Torna in Toscana la Notte europea dei ricercatori: l’edizione 2026 dedicata al tema della cura

Venerdì 25 settembre torna in Toscana BRIGHT-NIGHT, la Notte europea delle ricercatrici e dei ricercatori. L’iniziativa, promossa dalla Commissione Europea, ha lo scopo di far uscire il lavoro scientifico dai laboratori per portarlo nelle piazze, nei musei e nelle scuole, favorendo il dialogo diretto tra gli studiosi e i cittadini.

L’edizione 2026 ruota attorno al tema del ‘prendersi cura’. Il filo conduttore abbraccia la responsabilità verso le persone, l’ambiente e le comunità, ponendo l’accento sul ruolo della ricerca nel migliorare il benessere collettivo. Gli eventi in programma esploreranno diverse prospettive: dalla salute alla sostenibilità, fino allo sviluppo etico e accessibile delle nuove tecnologie, con un’attenzione specifica alle opportunità e alle sfide legate all’intelligenza artificiale.

Le città toscane coinvolte ospiteranno un ampio calendario di appuntamenti, che spaziano dai workshop agli esperimenti dal vivo, passando per talk, mostre e visite guidate. Un occhio di riguardo sarà riservato alle famiglie e alle scuole, con percorsi strutturati appositamente per avvicinare le nuove generazioni, e in particolare i bambini, al mondo della scienza e della conoscenza.

La manifestazione è il frutto della collaborazione tra i principali poli accademici e scientifici della regione. La rete dei promotori comprende l’Università di Firenze, l’Università di Pisa, l’Università di Siena, l’Università per Stranieri di Siena, la Scuola IMT Alti Studi Lucca, la Scuola Normale Superiore e la Scuola Superiore Sant’Anna. A questi si affiancano enti di ricerca come l’Area Territoriale CNR di Pisa, l’European Gravitational Observatory (EGO), l’INGV, l’INFN e l’INAF Osservatorio Astrofisico di Arcetri. L’evento, finanziato dal programma europeo Horizon, è supportato anche dalla Regione Toscana tramite il progetto Giovanisì.

Il nome BRIGHT-NIGHT racchiude in sé gli obiettivi dell’iniziativa, sintetizzando in inglese l’impatto dei ricercatori su crescita, salute e fiducia. L’intento della rete scientifica toscana è infatti quello di presentare il sapere come un bene comune, indispensabile per rispondere ai bisogni della società e costruire un futuro più equo.

REDAZIONE

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