Premio Fair Play Menarini a Simone Anzani: “Orgoglio e responsabilità trasmettere valori”

(Adnkronos) – “Di sicuro è un’emozione grande, un orgoglio, perché io penso che oltre ad essere sportivi noi siamo anche delle persone che devono trasmettere dei valori e se questi valori poi vengono recepiti soprattutto dai più piccoli… essendo papà di famiglia, penso che sia scontato che l’educazione dei bambini, dei ragazzi, sia la cosa più importante. Sono molto felice e fiero della riconoscenza che c’è stata nei miei confronti perché vuol dire che sono riuscito anche solo a trasmettere il 2% di quello che ho dentro”. Con queste parole il pallavolista Simone Anzani ha commentato il Premio internazionale Fair Play Menarini ricevuto al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, nella categoria “Una vita per lo Sport”. Un riconoscimento che celebra non solo la carriera sportiva del centrale del Modena, ma anche il suo percorso umano e valoriale. 

Anzani ha ripercorso anche uno degli episodi più significativi legati al fair play vissuti in carriera: “È stato molto recente, quasi un anno fa, dopo che abbiamo conquistato il campionato del mondo a Manila. Noi in lacrime di gioia e dall’altra parte della rete c’era il libero della Bulgaria che aveva 18-19 anni, disperato. Non so perché ma nel saluto mi è venuto di andare di là, oltrepassare la rete, abbracciarlo e dirgli: ‘Non ti preoccupare, avrai tante soddisfazioni nella tua carriera, questi sono solo insegnamenti e processi di crescita’. Dopo questo episodio sono stato anche contattato da tv bulgare per spiegare l’accaduto: inconsciamente l’ho fatto, e penso sia stato il gesto di fair play più grande della mia carriera”. 

Un gesto rimasto impresso, simbolo di un’idea di sport che va oltre il risultato. Parlando del momento della pallavolo italiana, il centrale azzurro ha sottolineato il ruolo sociale del movimento: “La pallavolo in Italia è lo sport delle famiglie, quindi siamo contenti perché oltre a rappresentare un movimento rappresentiamo anche un insegnamento. L’unione, lo stare insieme, la squadra, il collettivo viene prima dei singoli e noi abbiamo superato difficoltà e siamo riusciti a confermarci anche quando gli scettici ci davano per sconfitti”. 

 

Non è mancato un passaggio sul livello del campionato e sulla superiorità mostrata da alcune squadre: “Perugia è la squadra nettamente più attrezzata per combattere e vincere i titoli, quindi è giusto così. Il campionato italiano è molto variegato e quest’anno Perugia si è dimostrata la più forte”. 

Infine, uno sguardo alla sua stagione a Modena, vissuta anche con il ruolo di capitano: “La stagione è stata interessante perché fare il capitano a Modena è stata un’emozione, si tratta di un club importante, uno dei più importanti della storia della pallavolo non solo italiana ma internazionale. Crescere un gruppo di ragazzi giovani, con una delle età medie più basse del campionato, è stato bello: educarli e istruirli per affrontare i momenti difficili e le partite che contavano”. Un percorso, quello di Anzani, che intreccia risultati, leadership e responsabilità, e che trova nel Premio Fair Play Menarini un riconoscimento coerente con la sua idea di sport. 

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