Rientro al lavoro, Fondazione don Gnocchi ‘open day per prevenire mal di schiena’

(Adnkronos) – Con settembre, per milioni di italiani che rientrano dalle ferie e riprendono il lavoro, contrastare le routine sedentarie delle ore passate alla scrivania e rimettere il movimento al centro della quotidianità diventa particolarmente importante anche per prevenire il mal di schiena. In occasione della Giornata mondiale della fisioterapia, venerdì 11 settembre, la Fondazione Don Gnocchi promuove, un open day per valutazioni fisioterapiche aperte ai cittadini nei centri di tutta Italia per prevenire e affrontare dolore e difficoltà di movimento. Secondo l’Istat, nel 2025 il 30,8% della popolazione dai 3 anni in su – circa 17,7 milioni di persone – non praticava né sport né attività fisica nel tempo libero. Un dato rilevante anche per la salute della schiena: l’Organizzazione mondiale della sanità indica infatti bassi livelli di attività fisica tra i fattori di rischio della lombalgia e raccomanda l’attività fisica tra le strategie utili a prevenirne nuovi episodi. Inoltre – riferisce una nota – secondo l’Istituto superiore di sanità, sono circa 10,5 milioni gli adulti italiani che convivono con dolore cronico, quasi 1 su 4 (24,1%). Tra le condizioni più diffuse c’è il mal di schiena: la sola lombalgia, già nel 2020, interessava 619 milioni di persone nel mondo ed è oggi la prima causa di disabilità a livello globale. 

“La prevenzione non passa dalla ricerca di una postura perfetta, ma dalla capacità di mantenersi attivi, variare le posizioni e adattare progressivamente i carichi alle caratteristiche della persona”, spiega Maria Assunta Gabrielli, responsabile Sitrea– Servizio infermieristico, tecnico, riabilitativo, educativo, assistenziale della Fondazione Don Gnocchi. Aggiunge Lorenzo Brambilla, direttore medico e socio-assistenziale della Fondazione Don Gnocchi: “In questo il fisioterapista ha un ruolo importante: non interviene soltanto quando il dolore è già presente, ma può aiutare a riconoscere i fattori che lo favoriscono, recuperare funzione e movimento e individuare strategie personalizzate. Un’attenzione alla persona nella sua globalità che, in Fondazione Don Gnocchi, si traduce nel lavoro integrato tra le diverse professionalità”. 

Gli open day della Fondazione Don Gnocchi – precisa la nota – si rivolgono in particolare a chi avverte dolore durante il movimento, convive con un dolore persistente, desidera migliorare mobilità ed equilibrio o sta recuperando da un infortunio. Il percorso prevede un primo inquadramento attraverso un questionario, la valutazione del fisioterapista e la consegna di indicazioni e suggerimenti. Un medico sarà inoltre disponibile in ambulatorio qualora emergesse la necessità di un approfondimento. Per verificare le disponibilità dei singoli centri è possibile chiamare il numero 055 7393639. “Una quotidianità troppo sedentaria – puntualizza Gabrielli – non pesa soltanto sul benessere generale: può aumentare la probabilità di sviluppare o mantenere disturbi muscolo-scheletrici e condizioni dolorose come il mal di schiena. Ripartire dal movimento, quindi, significa investire concretamente in prevenzione”. 

 

A tale proposito, i professionisti della Fondazione Don Gnocchi indicano 7 accorgimenti per ridurre sedentarietà e sovraccarichi e riprendere gradualmente una quotidianità più attiva: 1) Interrompere regolarmente la posizione seduta. Non è necessario aspettare che compaia dolore: alternare la seduta alla posizione eretta e a brevi spostamenti aiuta a evitare periodi prolungati di immobilità. Telefonate, pause e piccoli spostamenti possono diventare occasioni per muoversi; 2) Adattare la postazione alla persona. Monitor di fronte, a una distanza indicativa di 50-70 centimetri, avambracci sostenuti, piedi appoggiati e sedia regolata in funzione della propria altezza favoriscono comfort e possibilità di movimento. L’obiettivo – rimarcano – non è mantenere una postura “perfetta”, ma evitare posizioni scomode protratte nel tempo; 3) Variare posizione durante la giornata. Anche una postazione ergonomicamente ben organizzata non sostituisce il movimento. Alternare frequentemente le posizioni riduce il tempo trascorso immobili e permette di distribuire diversamente i carichi.  

E ancora: 4) Inserire vere “pause attive”. Alzarsi, camminare per qualche minuto, mobilizzare collo, spalle e colonna o compiere semplici esercizi durante la giornata consente di spezzare lunghi periodi di sedentarietà; 5) Allenare anche forza e capacità di carico. Per la salute muscolo-scheletrica non conta soltanto “muoversi di più”: un’attività fisica regolare, progressiva e adeguata alle condizioni individuali contribuisce a mantenere forza, mobilità e capacità di affrontare i carichi della vita quotidiana.  

Quindi: 6) Se compare dolore, evitare l’immobilità prolungata. Nella maggior parte delle lombalgie, compatibilmente con intensità e caratteristiche dei sintomi, è indicato mantenersi attivi e recuperare gradualmente le normali attività. Il movimento va dosato sulla persona, non eliminato automaticamente. Infine: 7) Dolore persistente o ricorrente? Meglio una valutazione. Se il disturbo non migliora, tende a ripresentarsi o limita progressivamente le attività, è opportuno un inquadramento professionale. La presenza di perdita di forza, alterazioni importanti della sensibilità o altri sintomi insoliti richiede invece una valutazione clinica tempestiva. 

salute

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

© Riproduzione riservata

spot_img

Notizie correlate

Comune di Massa
cielo sereno
31 ° C
31 °
29.6 °
48 %
2.1kmh
1 %
Ven
33 °
Sab
31 °
Dom
30 °
Lun
29 °
Mar
28 °

Ultimi articoli

SEGUICI SUI SOCIAL

VIDEO NEWS