Anche la Toscana piange la morte della leader radicale Emma Bonino

FIRENZE – L’Italia piange la scomparsa di Emma Bonino, storica figura della politica nazionale ed europea, morta oggi all’età di 78 anni. La leader radicale si è spenta a seguito dell’aggravamento delle sue condizioni di salute, che nei giorni scorsi avevano reso necessario il ricovero in terapia intensiva all’ospedale Santo Spirito di Roma prima del successivo trasferimento in una struttura privata. La notizia ha suscitato un profondo cordoglio in tutto il paese e nelle istituzioni, da cui sono giunti numerosi attestati di stima per una donna che ha segnato la storia dei diritti civili.

“Con Emma Bonino – ha commentato la sindaca di Firenze, Sara Funaro – se ne va una donna straordinaria, che ha segnato la storia politica e civile del nostro paese. Una vita dedicata con determinazione e passione alla libertà, ai diritti, all’Europa e alle battaglie per le donne. Una voce libera e tenace, capace di aprire strade e di lasciare un segno che resterà. Alla sua famiglia, alle persone che le hanno voluto bene e a tutta la comunità che ha condiviso con lei tanti anni di impegno e di battaglie va il mio abbraccio più sincero”.

“Dai diritti civili all’impegno per l’Europa, dalla difesa della libertà delle persone alla tutela dei più fragili, ha lasciato un segno profondo nel dibattito pubblico del nostro Paese e contribuito a rendere la nostra democrazia, i nostri diritti, i valori dell’Europa unita più forti”. Lo dichiara il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani. 

“Con la scomparsa di Emma Bonino l’Italia perde una delle figure più importanti e riconoscibili della sua storia politica e civile”, prosegue il presidente, che di Bonino tiene sottolinea i tratti e le doti di “donna tenace e coraggiosa capace di portare avanti per tutta la vita le proprie battaglie con determinazione, anche quando questo significava andare controcorrente”.

“Alla sua famiglia, ai suoi cari e a tutta la comunità radicale – conclude Giani – va il mio più sincero cordoglio, a nome mio personale e dell’intera Regione Toscana. Ciao Emma, grazie per una vita vissuta combattendo per ciò in cui credevi”.

Nata a Bra nel 1948, Bonino ha legato il suo nome alle principali battaglie democratiche degli ultimi cinquant’anni: dal Centro di informazione sterilizzazione e aborto (Cisa) negli anni Settanta alle lotte contro la fame nel mondo, fino agli impegni internazionali per l’istituzione dei tribunali contro i crimini di guerra e per i diritti civili nel mondo arabo. Deputata, senatrice, commissaria europea e ministra degli esteri nel governo Letta, è stata tra le promotrici della formazione Più Europa. Tra le reazioni ufficiali, la premier Giorgia Meloni ne ha ricordato la determinazione e l’impatto sulla vita pubblica della nazione, mentre l’ex presidente del Consiglio Paolo Gentiloni ha sottolineato il suo costante esempio di militante per la libertà.

REDAZIONE

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