Completata la costellazione satellitare Eaglet II del programma IRIDE

(Adnkronos) – Il primo ottobre 2026, alle ore 20.32 CEST, la base spaziale di Vandenberg in California ha ospitato il lancio del terzo e ultimo gruppo di otto satelliti della costellazione Eaglet II, inviati in orbita a bordo della missione condivisa Transporter-18 di SpaceX. Con questa operazione, il programma IRIDE, infrastruttura nazionale per l’osservazione della Terra promossa dal Governo italiano tramite i fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e del Piano Nazionale Complementare (PNC), porta a 24 il numero di moduli Eaglet II operativi, portando il totale della flotta in orbita a 39 satelliti complessivi insieme ai 15 della serie HEO.  

 

 

 

 

Sviluppato dall’Agenzia Spaziale Europea (ESA) con il supporto dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), a cui verrà trasferita la gestione operativa e l’evoluzione del sistema al termine della fase di validazione, il progetto si avvale delle competenze industriali di OHB Italia per la progettazione, l’integrazione, i test e la conduzione in orbita dei minisatelliti, gestiti dal Mission Control Center situato a Roma. Ciascuna piattaforma Eaglet II presenta una massa di circa 25 chilogrammi ed è equipaggiata con sensori ottici per l’acquisizione di immagini RGB e con riceventi e trasmettitori AIS dedicati al tracciamento del traffico marittimo, con l’obiettivo di fornire dati utili al monitoraggio ambientale, alla Protezione Civile, al controllo delle infrastrutture e alla tutela delle coste.  

Commentando l’esito dell’operazione, Simonetta Cheli, Direttrice dei programmi di Osservazione della Terra dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA) e Capo del centro di ESA/ESRIN, ha dichiarato: “Il lancio di questi otto satelliti completa il dispiegamento in orbita della costellazione Eaglet II di IRIDE segnando un nuovo importante traguardo per l’intero programma. Con questo risultato, IRIDE, il programma di Osservazione della Terra che l’ESA sviluppa per il Governo italiano, raggiunge un totale di 39 satelliti in orbita, proseguendo il piano di lancio delle costellazioni avviato nel 2025 e ampliando le capacità del sistema. Questo traguardo è stato raggiunto con diversi mesi di anticipi rispetto alle scadenze del PNRR. Il dispiegamento del sistema proseguirà con ulteriori lanci nei prossimi mesi dei satelliti NIMBUS-SAR e HEO e poi delle altre costellazioni previste, sviluppate da diversi attori industriali, rafforzando ulteriormente le capacità complessive del programma e le competenze dell’industria italiana nel settore dell’Osservazione della Terra.”  

L’Ambasciatore Mario Cospito, Commissario dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), ha evidenziato: “Il lancio di oggi è una ulteriore dimostrazione delle capacità del nostro sistema industriale, frutto di una sinergia strategica e completa che il settore italiano dello spazio sa esprimere. Si perfeziona questa parte di costellazione rispettando, anzi talvolta anticipando, il cronoprogramma di sviluppo dettato dai fondi del PNRR. Grazie ai nuovi satelliti, il programma IRIDE sarà ancora più performante nel dare informazioni satellitari all’avanguardia nel settore dell’osservazione della Terra, contribuendo a fornirci dati per lo studio dei cambiamenti climatici in corso e per la protezione del nostro Pianeta. IRIDE nasce grazie all’impegno del Governo italiano, è una infrastruttura del valore al servizio delle decisioni pubbliche, della sicurezza, della tutela del territorio, della sostenibilità ambientale e della competitività dell’Italia.”  

 

 

 

 

Infine, Roberto Aceti, Managing Director di OHB Italia, ha affermato: “Il dispiegamento completo della costellazione Eaglet II rappresenta un risultato di straordinaria importanza per OHB Italia ed anche un motivo di profonda soddisfazione per tutte le persone che hanno contribuito alla sua realizzazione. Portare in orbita ventiquattro satelliti interamente progettati, integrati e testati dalla nostra Azienda in meno di un anno significa aver trasformato un progetto ambizioso in un sistema spaziale completo ed operativo. Questo risultato dimostra la solidità delle nostre competenze tecnologico-industriali e la capacità di OHB Italia di gestire l’intero iter di sviluppo di una costellazione: dall’implementazione delle piattaforme alle operazioni in orbita attraverso il nostro Centro di Controllo di Roma. Tutto ciò rappresenta il punto d’arrivo di un percorso complesso, reso possibile dalla professionalità e dalla dedizione dei nostri team e dal contributo dell’intera rete di partner e subcontractor che ci ha affiancato durante tutte le fasi del programma. Eaglet II costituisce una delle realizzazioni più ambiziose di OHB Italia nel campo dell’Osservazione della Terra, visti anche i ristretti tempi di ingegnerizzazione e realizzazione, e allo stesso tempo, di un impegno concreto verso il nostro sistema-Paese grazie a servizi geospaziali operativi altamente avanzati.” 

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