(Adnkronos) – “Ricevere il riconoscimento Italian Welfare Excellence premia un percorso che Leonardo ha costruito nel tempo e rappresenta per noi motivo di particolare orgoglio. Ma costituisce, soprattutto, uno stimolo e una responsabilità: continuare a innovare e contribuire a indicare una rotta che possa diventare un riferimento anche per altre realtà”. Lo afferma Antonio Liotti, chief people & organization officer di Leonardo.
“Per un’azienda come Leonardo – spiega – il welfare rappresenta una sfida particolarmente articolata, legata alla complessità di una realtà presente in territori molto diversi tra loro e caratterizzata da una grande varietà di competenze, professionalità e modalità di lavoro. Il Gruppo conta oggi circa 67mila dipendenti a livello globale e prevede 17mila nuove assunzioni nei prossimi tre anni. In questo contesto, non crediamo in un modello standardizzato, ma in un sistema di welfare capace di offrire risposte concrete e mirate, che accompagnino le persone nelle diverse fasi della vita”.
“In questa prospettiva, il welfare non è un insieme di singoli strumenti o benefit, ma una leva strategica della people strategy che contribuisce alla qualità dell’esperienza delle persone in azienda. Vuol dire agire in modo integrato su salute e prevenzione, benessere psicologico, sicurezza economica e sostegno alle responsabilità familiari, intercettando esigenze che evolvono nel tempo e richiedono risposte sempre più personalizzate”, aggiunge Liotti.
“E’ un impegno che coinvolge – sottolinea – già una parte significativa della popolazione aziendale: oltre 25.000 persone partecipano ai programmi dedicati alla salute e alla prevenzione e più di 7.000 colloqui sono stati effettuati attraverso i servizi di supporto psicologico. Con Leonardo Family Care, inoltre, l’azienda supporta genitori, caregiver e famiglie attraverso iniziative territoriali e servizi dedicati, ispirati a una filosofia precisa: prendersi cura di chi si prende cura. Il programma è utilizzato da oltre 4.000 persone”.
“A questo si aggiunge – prosegue – il network di oltre 100 welfare coach, che, accanto alle proprie attività professionali, aiutano colleghe e colleghi a orientarsi tra servizi, opportunità e strumenti di supporto, valorizzando sia le iniziative di welfare aziendale sia le risorse offerte dai territori e dalle istituzioni”.
“Crediamo che prendersi cura delle persone significhi metterle nelle condizioni di affrontare con maggiore serenità la propria vita personale e professionale e di esprimere pienamente il proprio potenziale. E’ qui che il welfare – conclude Liotti – diventa anche un fattore di sviluppo e competitività: crea valore per le persone, rafforza l’impresa e contribuisce, più in generale, alla crescita del Paese”.
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