Pensioni: al via la rinuncia alle detrazioni ma attenzione al bonus cuneo fiscale

(Adnkronos) – Via libera alle richieste per la rinuncia alle detrazioni e per l’applicazione di un’aliquota IRPEF maggiore. 

I pensionati interessati possono utilizzare il servizio disponibile dal 15 ottobre sul sito INPS. 

Si tratta della comunicazione telematica annuale dei familiari a carico che i pensionati sono tenuti ad inviare per rinunciare in tutto o in parte alle detrazioni, dato che, in base ai redditi percepiti, potrebbe essere applicata loro un’imposta di valore superiore. 

 

Tutte le istruzioni sono state fornite dall’INPS nel messaggio n. 3245/2026. Sul sito istituzionale è disponibile il servizio per rinunciare alle detrazioni d’imposta e per chiedere l’applicazione di un’aliquota IRPEF maggiore. 

L’adempimento, come anticipato, non riguarda tutti ma solamente chi riceve prestazioni pensionistiche e previdenziali ed è interessato a richiedere l’applicazione dell’aliquota IRPEF più elevata degli scaglioni annui di reddito o intende rinunciare in modo totale o parziale alle detrazioni fiscali che spettano sulla pensione. 

La rinuncia alle detrazioni e l’applicazione di un’aliquota IRPEF più alta, infatti, consentono di evitare il rischio di dover pagare somme particolarmente elevate. Ad esempio, i pensionati che percepiscono anche altri redditi, inviando la comunicazione, possono evitare di versare somme maggiori con la presentazione della dichiarazione dei redditi. 

La comunicazione all’INPS permette, quindi, la corretta predisposizione della Certificazione Unica 2027 e, di conseguenza, della dichiarazione dei redditi precompilata. 

Le richieste, ha fatto sapere l’INPS, possono essere inoltrate compilando l’apposita dichiarazione online. Basta accedere al servizio dedicato “Dichiarazione per il diritto alle detrazioni d’imposta per reddito e per carichi di famiglia” disponibile sul sito istituzionale previo accesso tramite SPID, CIE o CNS. 

In assenza di tale comunicazione, l’INPS, in qualità di sostituto d’imposta, provvederà ad applicare le aliquote per scaglioni di reddito e a riconoscere le detrazioni d’imposta sulla base del reddito erogato. 

 

L’adempimento non è una novità: i pensionati interessati, come detto, devono provvedere ogni anno ad inviare la comunicazione. 

Quest’anno, però, c’è un fattore importante da considerare, come chiarito dallo stesso Istituto nel messaggio con le istruzioni. 

Chi procede con l’invio della comunicazione di rinuncia all’INPS perderà l’eventuale diritto al
bonus cuneo fiscale
. 

La richiesta di maggiore aliquota o di rinuncia alle detrazioni, si legge infatti nel messaggio, comporta anche il mancato riconoscimento automatico delle agevolazioni che derivano dal taglio del cuneo fiscale e contributivo. 

Si tratta, ricordiamo, della: 

● “somma non imponibile” (c.d. bonus aggiuntivo) che spetta a chi ha un reddito non superiore a 20.000 euro annui; 

● “ulteriore detrazione” dall’imposta lorda, per i redditi fino a 40.000 euro annui. 

Queste agevolazioni, ben note ai lavoratori e alle lavoratrici dipendenti, spettano anche ai pensionati, non tutti ma solo chi riceve prestazioni di accompagnamento alla pensione. 

Per loro, come annunciato dall’INPS a metà settembre, le somme spettanti, compresi gli arretrati, sono in pagamento a partire dalla mensilità di ottobre 2026. 

Resta fermo che, anche in caso di rinuncia, tali benefici, se spettanti, potranno essere recuperati in sede di dichiarazione reddituale annuale secondo le modalità previste dalla normativa fiscale. 

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economia/fisco

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

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