Pensione novembre 2026, quando arriva: pagamento, il calendario

(Adnkronos) –
Slitta a novembre 2026 il pagamento della pensione. Come si legge sul sito dell’Inps, la pensione viene pagata il primo giorno bancabile del mese. L’1 novembre quest’anno cade di domenica ed è festivo (Tutti i Santi). 

Per questo motivo, il primo giorno bancabile utile per tutti gli istituti di credito e per Poste Italiane slitta a lunedì 2. 

Il pagamento in contanti è ammesso solo per gli importi complessivi fino a 1.000 euro netti. Nel caso di soggetti titolari di più prestazioni pensionistiche e assistenziali, il pagamento viene effettuato con un unico mandato di pagamento. 

Sulle pensioni soggette a Irpef, a novembre possono sommarsi più trattenute fiscali. Le addizionali regionale e comunale arrivano all’ultima rata dell’anno. Chi ha presentato il 730 con l’Inps come sostituto d’imposta può avere anche la seconda rata di acconto e l’ultima rata del debito rateizzato. 

Dal rateo di ottobre l’Inps applica due benefici fiscali della legge 207/2024: la somma non imponibile, detta ‘bonus aggiuntivo’, per redditi fino a 20.000 euro lordi annui, e l’ulteriore detrazione per redditi oltre 20.000 e fino a 40.000 euro. L’Inps li applica ogni mese a partire da ottobre, quindi anche sul rateo di novembre. Come si legge sul sito dell’Istituto, “i benefici sono stati applicati alle prestazioni che accompagnano il lavoratore alla pensione, come l’APE Sociale, l’isopensione, gli assegni straordinari destinati ai lavoratori dei settori bancario e assicurativo e le indennità previste dai contratti di espansione, se assoggettate alla tassazione ordinaria. Gli interessati non devono presentare alcuna domanda perché l’Inps, in qualità di sostituto d’imposta, ha riconosciuto automaticamente il beneficio spettante che verrà applicato ogni mese a partire, appunto, da ottobre. Nel cedolino della pensione gli importi riferiti a questi benefici fiscali sono descritti con le voci: ‘Somma non imponibile (c.d. bonus aggiuntivo) – L. 207/2024’; ‘Ulteriore detrazione – L. 207/2024′”. 

Per chi preferisce o necessita di prelevare la propria pensione in contanti presso gli sportelli di Poste Italiane, si applica il consueto scaglionamento in base alla lettera iniziale del cognome. Questo sistema garantisce sicurezza e riduce le code agli sportelli. Ricordiamo che la normativa antiriciclaggio e le regole per la Pubblica Amministrazione vietano il prelievo in contanti per importi netti pari o superiori a 1.000 euro. Va distinta, però, l’erogazione della pensione dal prelievo personale: una volta accreditata la pensione su un conto corrente, non esiste un limite di legge al ritiro in contanti del proprio denaro dallo sportello o dal bancomat (fatta eccezione per le verifiche antiriciclaggio interne della banca per operazioni anomale). 

Per chi ha necessità di ritirare la pensione in contanti, il calendario è il seguente (da verificare comunque con il proprio ufficio postale di zona): 

Lunedì 2 novembre 2026: Cognomi dalla A alla B; 

Martedì 3 novembre 2026: Cognomi dalla C alla D; 

Mercoledì 4 novembre 2026: Cognomi dalla E alla K; 

Giovedì 5 novembre 2026: Cognomi dalla L alla O; 

Venerdì 6 novembre 2026: Cognomi dalla P alla R; 

Sabato 7 novembre 2026 (solo mattina): Cognomi dalla S alla Z. 

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