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        <title>Corriere Massacarrarese - Feed</title>
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        <description>Quotidiano Locale</description>
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        <pubDate>Sun, 12 Apr 2026 20:59:30 +0000</pubDate>
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	<title>Argomento Processo keu - Corriere Massacarrarese</title>
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                <type>post</type>
                <title>Tre fermi per l’omicidio del 47enne Giacomo Bongiorni, aggredito a Massa per un rimprovero</title>
                <link>https://corrieremassacarrarese.it/provincia/cronaca/due-fermi-per-lomicidio-del-47enne-giacomo-bongiorni-aggredito-a-massa-per-un-rimprovero/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>MASSA &#8211; Svolta nelle indagini sul tragico pestaggio di piazza Felice Palma a Massa. La procura della Repubblica, in considerazione della gravità dei fatti,<strong> ha disposto il fermo di due giovani di nazionalità rumena, il ventitreenne Ionut Alexandru Miron e il diciannovenne Eduard Alin Carutasu</strong>. L’accusa ipotizzata al momento dagli inquirenti è pesantissima: <strong>concorso in omicidio volontario per la morte di Giacomo Bongiorni, il 47enne che ha perso la vita nella notte tra sabato e domenica sotto gli occhi del figlio di 11 anni.</strong></p>
<p>Secondo la ricostruzione ufficiale, lo scontro fisico ha visto coinvolto un gruppo di giovani, tra i quali figurerebbero anche alcuni minorenni, uno dei quali sarebbe stato fermato, e due uomini. Ad avere la peggio è stato il Bongiorni, rimasto ucciso durante la colluttazione, mentre<strong> l&#8217;altro uomo che si trovava con lui, il cognato, ha riportato lesioni giudicate serie ed è attualmente ricoverato in ospedale</strong>. In ospedale in pediatria in forte stato di choc anche il figlio undicenne.</p>
<p>I carabinieri di Massa, intervenuti immediatamente dopo la chiamata al 112, sono riusciti a identificare in tempi record tutti i partecipanti alla rissa, procedendo a <strong>perquisizioni mirate e al sequestro di materiale ritenuto fondamentale per l&#8217;attività investigativa.</strong></p>
<p>L&#8217;inchiesta, coordinata dal Pubblico Ministero di turno della Procura di Massa, si sta avvalendo della stretta collaborazione con la procura presso il Tribunale per i Minorenni di Genova, data la presenza di giovanissimi nel branco. Nella mattinata di oggi sono stati effettuati <strong>numerosi interrogatori e audizioni di testimoni per cristallizzare la dinamica dell&#8217;aggressione</strong>. Un contributo decisivo per stabilire con esattezza le cause del decesso arriverà dall&#8217;esame autoptico, che verrà eseguito nei prossimi giorni sul corpo della vittima.</p>
<p>I due indagati, attualmente in stato di fermo, compariranno nei primi giorni della prossima settimana davanti al<strong> Gip del Tribunale di Massa</strong> per l&#8217;interrogatorio di garanzia. In quella sede i due giovani stranieri avranno la possibilità di fornire la propria versione dei fatti e introdurre elementi a propria discolpa.</p>
<p><strong>Resta nel frattempo il dolore di una città sconvolta da una violenza tanto improvvisa quanto letale</strong>, consumatasi in un luogo di ritrovo cittadino e culminata con la morte di un padre davanti al proprio figlio.</p>
<p>Il Comune di Massa ha disposto il lutto cittadino nel giorno dei funerali del Bongiorni, morto per aver rimproverato un gruppo di giovani che stavano lanciando delle bottiglie su delle vetrate della piazza.</p>
<h3><strong>Anche il vescovo piange la morte di Bongiorni</strong></h3>
<p>C<strong>osì monsignor Mario Vaccari, arcivescovo di Massa Carrara &#8211; Pontremoli</strong>: &#8220;Giacomo Bongiorni aveva 47 anni. Stava trascorrendo la serata di sabato con la sua compagna, suo figlio di undici anni e alcuni amici. Ha visto dei ragazzi comportarsi male e ha detto loro qualcosa: per questo lo hanno ucciso, sotto gli occhi di suo figlio. Alla sua compagna, a quel bambino, al cognato che ha provato a difenderlo dico che sono loro vicino, per tutto quello che è possibile. Non ho ricette.<strong> Non voglio fare il “moralista” del giorno dopo, ma non riesco a trattare quello che è successo come una notizia tra le altre,</strong> da scorrere sullo smartphone e da dimenticare presto”.</p>
<p>“Secondo le prime ricostruzioni, non si tratta soltanto di un fatto dove protagonista è stata la violenza in sé, ma dove è stata impressionante la sproporzione della reazione e la velocità con cui si è arrivati a tutto ciò &#8211; dice ancora &#8211; Rispetto poi a quei ragazzi, così giovani, nessuno di loro, evidentemente, si è fermato un secondo a pensare alle conseguenze di quello che stavano facendo e di quello che potevano provocare. Su quello che è successo gli inquirenti e le forze dell’ordine stanno facendo il loro lavoro per individuare i responsabili. Mi chiedo allora: cosa stiamo diventando? cosa stiamo trasmettendo come adulti alle nuove generazioni? Queste domande non hanno una risposta facile, e diffido di chi pensa di averne una già pronta. <strong>Ma non far risuonare nelle nostre coscienze queste domande &#8211; come comunità civile e religiosa, come città, ciascuno secondo il proprio ruolo &#8211; sarebbe la vera sconfitta</strong>”.</p>
<p>“D’accordo inoltre col sindaco Persiani e le autorità competenti, stiamo organizzando <strong>una fiaccolata in ricordo di Giacomo, di cui verrà data tempestiva comunicazione</strong>, come momento comunitario di riflessione sul senso di quanto accaduto e per stringersi in preghiera in segno di vicinanza al dolore dei familiari.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[L'uomo prima di essere accerchiato dal branco avrebbe redarguito un gruppo di giovani. Ferito il cognato, il figlio undicenne in stato di choc]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[L'uomo prima di essere accerchiato dal branco avrebbe redarguito un gruppo di giovani. Ferito il cognato, il figlio undicenne in ospedale]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
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                                <pubDate>Sun, 12 Apr 2026 20:31:43 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 12 Apr 2026 22:59:30 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Torna la pioggia, allerta meteo per la zona centro meridionale della Toscana</title>
                <link>https://corrieremassacarrarese.it/toscana/dalla-toscana/torna-la-pioggia-allerta-meteo-per-la-zona-centro-meridionale-della-toscana/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; Circolazione depressionaria in arrivo anche in Italia a partire da domani. <strong>L’instabilità toccherà la Toscana con temporali e piogge</strong> che nel corso della mattinata riguarderanno <strong>la costa</strong>, per estendersi al resto della regione dal pomeriggio. Fenomeni localmente forti, difficilmente localizzabili, ma più probabili <strong>sulla costa centro meridionale e zone limitrofe.</strong></p>
<p>La Sala operativa delle Protezione civile regionale ha emanato <strong>un codice giallo per temporali forti con rischio idrogeologico-idraulico del reticolo minore valido dalle 12 fino alla mezzanotte di domani</strong> (13 aprile) in particolare per le zone ed il tratto di costa centro-meridionali, isole comprese</p>
<p>Considerata la difficoltà nella localizzazione dei fenomeni temporaleschi, nel bollettino di vigilanza di domani potranno essere rivalutate le aree di allerta.</p>
<p>Ulteriori dettagli e consigli sui comportamenti da adottare, a seconda del rischio, si trovano all&#8217;interno della sezione Allerta meteo del sito della Regione Toscana, accessibile all&#8217;indirizzo <a href="http://www.regione.toscana.it/allertameteo" target="_blank" rel="noopener">http://www.regione.toscana.it/allertameteo. </a></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Codice giallo per temporali forti con rischio idrogeologico-idraulico del reticolo minore valido dalle 12 fino alla mezzanotte di domani (13 aprile)]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Codice giallo per temporali forti con rischio idrogeologico-idraulico del reticolo minore valido dalle 12 fino alla mezzanotte di domani]]></metadDscription>
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                                    <tag>Toscana Cronaca</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Sun, 12 Apr 2026 16:10:41 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 12 Apr 2026 16:10:41 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Omicidio a Massa, giro di vite per la sicurezza: si pensa all’istituzione della zona rossa</title>
                <link>https://corrieremassacarrarese.it/provincia/cronaca/omicidio-a-massa-giro-di-vite-per-la-sicurezza-si-pensa-allistituzione-della-zona-rossa/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>MASSA &#8211; <strong>Riunione di urgenza del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, convocata dal prefetto di Massa Carrara, Gaetano Cupello, a seguito dell’omiocidio di questa notte a Massa. </strong></p>
<p>Hanno partecipato al comitato i sindaci dei Comuni di Massa, Francesco Persiani, e Carrara, Serena Arrighi, il presidente della Provincia, Roberto Valettini, il questore, Bianca Venezia, il comandante provinciale dell’Arma dei carabinieri, Alessandro Dominici, e il rappresentante del comandante provinciale della Guardia di Finanza, Erminio Migliozzi.</p>
<p>Fermo restando che, in merito al gravissimo episodio, <strong>avvenuto in un’area coperta da videosorveglianza pubblica,</strong> è in corso l’espletamento di un’intensa attività investigativa coordinata dall’autorità giudiziaria, il Ccnsesso ha analizzato la situazione connessa alla movida nei comuni di Massa e Carrara, già oggetto di precedenti riunioni del comitato.</p>
<p>Al riguardo, sono state disposte le seguenti misure. Le forze dell’ordine, con il concorso delle unità di rinforzo dei Reparti prevenzione crimine e del reparto mobile della Polizia di Stato, e delle rispettive specialità dei carabinieri e della Guardia di finanza,<strong> intensificheranno i servizi di prevenzione e di controllo del territorio negli orari e nelle aree di Massa e Carrara maggiormente interessate dal fenomeno di malamovida,</strong> per prevenire e contrastare forme di degenerazione.</p>
<p>I sindaci di Massa e Carrara, condividendo la proposta formulata dal comitato di valutare l’adozione di tali provvedimenti, emaneranno apposite ordinanze per disporre, fino al 31 maggio, <strong>la chiusura dei pubblici esercizi entro le ore 00,30, nei rispettivi territori comunali, compresa la Marina delle due città,</strong> con mezz’ora di tolleranza per il ritiro dal suolo pubblico dell’attrezzatura, di sedie e di tavoli, che dovranno essere resi assolutamente indisponibili dopo tale orario. I sindaci provvederanno, altresì, a disporre, il divieto di vendita e asporto di bevande in vetro dopo le 22.</p>
<p><strong>Le forze dell’ordine e le polizie locali</strong> attueranno specifici servizi di controllo per verificare il rigoroso rispetto del divieto di vendita di bevande alcoliche ai minorenni da parte dei pubblici esercizi.</p>
<p><strong>Nel corso della riunione del comitato</strong>, che si svolgerà nella mattinata di domani (13 aprile) con la partecipazione del procuratore della Repubblica presso il tribunale di Massa, verrà esaminata la istituzione di Zone a vigilanza rafforzata, di cui al decreto legge 23/2026, nei centri storici e nelle zone della marina di Massa e Carrara, dalle quali verrà disposto l’allontanamento di soggetti noti alle forze dell&#8217;ordine che tengano comportamenti antisociali previsti dalla norma.</p>
<p>Sul tema è anche polemica politica. Interviene l&#8217;onorevole <strong>Andrea Barabotti della Lega</strong>: &#8220;Esprimo profondo cordoglio e vicinanza alla famiglia di Giacomo Bongiorni, tragicamente scomparso a seguito della brutale aggressione avvenuta nella notte nel centro di Massa. <strong>Una violenza cieca e inaccettabile che ha colpito un padre di famiglia e ha sconvolto l’intera comunità</strong>. Confido pienamente nel lavoro delle forze dell’ordine e della magistratura, che stanno operando con grande serietà e attenzione per ricostruire con esattezza quanto accaduto e individuare tutti i responsabili. <strong>È fondamentale che venga fatta piena luce su questo episodio e che i colpevoli paghino duramente</strong>. Allo stesso tempo, un fatto di questa gravità non può essere derubricato a episodio isolato. Per questo ho richiesto un incontro urgente al ministro dell’interno, che ho già sentito in via informale e ha espresso grande attenzione alla vicenda, per <strong>rappresentare la situazione del territorio e sollecitare una stretta immediata sulla sicurezza nella zona</strong>”.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Riunione di urgenza del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica: al centro l'episodio delittuoso e la malamovida]]></excerpt>
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                                    <tag>Massa-Carrara</tag>
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                                <pubDate>Sun, 12 Apr 2026 14:49:51 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 12 Apr 2026 14:49:51 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>L’ombra del clan Moccia sugli appalti in Toscana: eseguite 11 misure cautelari</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; La scure della Direzione distrettuale antimafia di Firenze si abbatte su un pericoloso sistema di infiltrazione camorristica nel cuore della Toscana. Un’imponente operazione, coordinata dai carabinieri del comando provinciale di Siena, ha portato all’esecuzione di 11 misure cautelari nelle province di Napoli, Caserta, Prato, Firenze e Udine. Le accuse, pesantissime, vanno <strong>dall’estorsione aggravata dal metodo mafioso alla minaccia a pubblico ufficiale, svelando un meccanismo sistematico volto a sottomettere il tessuto economico regionale.</strong></p>
<p>Al centro dell’inchiesta, avviata nell’aprile 2025, un’azienda con base in Campania ma operativa nei subappalti di numerosi cantieri del centro Italia, compresi alcuni legati ai fondi del Pnrr. Secondo quanto emerso dalle indagini condotte insieme all&#8217;Ispettorato del Llvoro e alla Guardia di Finanza,<strong> l’impresa fungeva da paravento per attuare un controllo gestionale basato sull’intimidazione</strong>. Il sistema era tanto semplice quanto brutale:<strong> i titolari delle ditte appaltanti venivano costretti, con violenze e minacce, a rinegoziare i contratti</strong>, passando da accordi &#8220;a corpo&#8221; a tariffe &#8220;ad ore&#8221;. Questo permetteva di <strong>gonfiare fittiziamente i costi, registrando eserciti di operai fantasma o ore mai effettuate per esigere pagamenti non dovuti.</strong></p>
<p>A rendere ancora più inquietante il quadro è la caratura criminale dei soggetti coinvolti, alcuni dei quali <strong>legati al potente clan Moccia di Afragola</strong>. Nelle intercettazioni emerge tutta la tracotanza del metodo mafioso: <strong>“Se mi arrestano a me&#8230; stanno altri mille soldati che rispondono ai miei ordini”</strong>, diceva il principale indagato per piegare la resistenza degli imprenditori. Una struttura militare pronta a colpire, capace di occupare fisicamente i cantieri in caso di mancato pagamento delle somme estorte, generando un clima di totale assoggettamento nelle vittime.</p>
<p>I carabinieri hanno garantito una protezione costante alle vittime, monitorando ogni incontro a rischio e intervenendo per sgomberare i cantieri occupati. Ora, con 7 indagati in carcere e 4 ai domiciliari, le istituzioni lanciano un appello a tutti gli operatori economici che potrebbero essere finiti nella rete della P.R.Appalti s.r.l. affinché denuncino senza paura.</p>
<p>È ritenuto l&#8217;unico modo per spezzare l&#8217;isolamento e il ricatto mafioso, restituendo legalità al mercato degli appalti in Toscana.</p>
<p>&nbsp;</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Tramite una Srl intimidivano le aziende aggiudicatarie per fornire lavoratori fittizi pagati a ore. Estorsione e minaccia a pubblico ufficiale le accuse]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Tramite una Srl intimidivano le aziende per fornire lavoratori fittizi pagati a ore. Estorsione e minaccia a pubblico ufficiale le accuse]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Sun, 12 Apr 2026 11:11:12 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 12 Apr 2026 11:11:12 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Aggressione mortale in piazza a Massa: muore 47enne davanti agli occhi del figlio</title>
                <link>https://corrieremassacarrarese.it/provincia/cronaca/aggressione-mortale-in-piazza-a-massa-muore-47enne-davanti-agli-occhi-del-figlio/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>MASSA &#8211; Una notte di violenza inaudita ha sconvolto il centro di Massa, trasformando piazza Felice Palma nel teatro di una tragedia che ha lasciato senza fiato l&#8217;intera città. Intorno all&#8217;1,30 di notte, <strong>un uomo di 47 anni è morto in seguito a un’aggressione brutale che sarebbe avvenuta sotto gli occhi del figlio di appena 11 anni</strong>. Secondo le prime e frammentarie ricostruzioni, l’uomo<strong> sarebbe stato accerchiato da un gruppo composto da 4 o 5 persone,</strong> ancora non identificate, che lo avrebbero colpito facendolo cadere violentemente a terra.</p>
<p><strong>L’impatto della testa sull&#8217;asfalto è stato fatale</strong>: l’uomo è andato immediatamente in arresto cardiaco. I soccorsi, scattati in pochi minuti con l’invio dell’automedica di Massa, hanno trovato <strong>una situazione disperata</strong>. I sanitari hanno tentato a lungo di strappare la vittima alla morte con <strong>manovre rianimatorie protratte per decine di minuti,</strong> ma alla fine si sono dovuti arrendere, constatando il decesso dell&#8217;uomo sul posto.</p>
<p>Sul luogo della tragedia sono intervenuti i carabinieri, che hanno immediatamente transennato la piazza e avviato i rilievi tecnici per ricostruire la dinamica dell&#8217;aggressione. Al vaglio degli inquirenti ci sono le testimonianze di chi si trovava nei paraggi a quell&#8217;ora e le i<strong>mmagini delle telecamere di videosorveglianza della zona</strong>, fondamentali per dare un volto e un nome ai componenti del branco che si è dileguato dopo il pestaggio.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Accerchiato dal branco è caduto a terra e ha sbattuto violentemente la testa. inutili i soccorsi, indagano i carabinieri]]></excerpt>
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                                    <category>Cronaca</category>
                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Sun, 12 Apr 2026 08:49:33 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 12 Apr 2026 11:29:39 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                                <item>
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                <type>post</type>
                <title>Renzi lancia le primarie delle idee: “Meloni in crisi, ma per vincere serve centrosinistra credibile. Noi decisivi”</title>
                <link>https://corrieremassacarrarese.it/toscana/dalla-toscana/renzi-lancia-le-primarie-delle-idee-meloni-in-crisi-ma-per-vincere-serve-centrosinistra-credibile-noi-decisivi/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>&#8220;La Meloni ormai è in crisi. Ma <strong>per vincere serve un centrosinistra credibile. E dunque servono le primarie. Le primarie per il leader ma anche le primarie delle idee.</strong> Partiamo dalle proposte per costruire l’alternativa. I <strong>riformisti saranno decisivi</strong> per la vittoria del centrosinistra&#8221;.</p>
<p><a href="https://www.facebook.com/reel/932060899670420" target="_blank" rel="noopener"><strong>Matteo Renzi lancia le primarie delle idee in vista delle politiche 2027</strong></a>. Il senatore toscano leader di Italia Viva &#8211; Casa Riformista, nonché ex premier, protagonista dell&#8217;evento che sabato 11 aprile a Roma ha dato il via alle primarie delle idee.</p>
<p>&nbsp;</p>
<figure id="attachment_450705" aria-describedby="caption-attachment-450705" style="width: 300px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-450705" src="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/04/primarie-delle-idee-300x188-jpg.avif" alt="Renzi lancia le primarie delle idee: &quot;Meloni in crisi, ma per vincere serve centrosinistra credibile. Noi decisivi&quot;" width="300" height="188" /><figcaption id="caption-attachment-450705" class="wp-caption-text">(Foto Fb Italia Viva)</figcaption></figure>
<p>Pronto un <a href="https://leprimariedelleidee.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>sito web in cui i cittadini possono inserire le proposte.</strong></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<figure id="attachment_450696" aria-describedby="caption-attachment-450696" style="width: 243px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-450696" src="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/04/Gori-primarie-idee-243x300-jpg.avif" alt="Renzi lancia le primarie delle idee: &quot;Meloni in crisi, ma per vincere serve centrosinistra credibile. Noi decisivi&quot;" width="243" height="300" /><figcaption id="caption-attachment-450696" class="wp-caption-text">Nella foto Giorgio Gori (Foto Fb Italia Viva)</figcaption></figure>
<p>Un <a href="https://leprimariedelleidee.it/comitati" target="_blank" rel="noopener"><strong>comitato dei garanti e un comitato di indirizzo presieduti da Tommaso Nannicini. </strong></a></p>
<figure id="attachment_450699" aria-describedby="caption-attachment-450699" style="width: 300px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-450699" src="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/04/primarie-idee-300x179-jpg.avif" alt="Renzi lancia le primarie delle idee: &quot;Meloni in crisi, ma per vincere serve centrosinistra credibile. Noi decisivi&quot;" width="300" height="179" /><figcaption id="caption-attachment-450699" class="wp-caption-text">(Foto Fb Italia Viva)</figcaption></figure>
<p><strong>Renz</strong>i: &#8220;Questo è <strong>uno spazio per tutti. Qui le porte sono aperte</strong> in entrata e sono porte che servono per riuscire a vincere. Io sono preoccupato che La Russa faccia il prossimo presidente della Repubblica. Se non ci mettiamo insieme rivincono loro e a quel punto possono fare di tutto&#8221;.</p>
<p>&#8220;La <strong>Meloni non ha la maggioranza del Paese,</strong> la Meloni non è credibile, la <strong>Meloni non ha fatto nessuna riforma in quattro ann</strong>i. Giorgia non ha più neanche il racconto. Lei diceva: sto qui perché me l’ha chiesto il popolo. Non è vero. Non è così. <strong>Sta lì perché a sinistra c’è stata una tragica divisione.</strong></p>
<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">Io <strong>sono certo che nel 2027 nessuno farà l’errore di dividersi a sinistra</strong>. Nessuno potrà assumersi la responsabilità di mandare un sovranista al Quirinale o lasciare cinque anni i Fratelli d’Italia a scorrazzare per i palazzi romani.</div>
</div>
<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">Ma se vogliamo vincere non basta stare insieme o smettere di litigare. Serve la politica. Servono le idee.</div>
<div dir="auto">Chi conosce la politica sa che non basterà essere contro. Occorre costruire il futuro con le idee, non solo con i nomi. I riformisti sono in campo. E saranno decisivi per vincere le Politiche&#8221;.</div>
</div>
<p>&nbsp;</p>
<p>Sulle<strong> primarie nel centrosinistra</strong>: &#8220;Per me le primarie sono primarie in cui corrono quelli che hanno idee da offrire e vogliono confrontarsi sui voti. Personalmente <strong>credo che le primarie si faranno e che Silvia Salis partecipi insieme a Schlein e Conte</strong>. Vedremo, c’è ancora un anno, è lunga. Il nostro obiettivo <strong>non è mandare a casa Meloni perché ci sta antipatica ma perché non funziona per il Paese</strong>. Però per mandarla a casa serve un progetto”.</p>
<p>Poi: &#8220;<strong>Landini federatore? “Assolutamente no</strong>. Nel senso: se Maurizio Landini<strong> vuole correre alle primarie ha tutto il diritto di farlo</strong>. Ma una cosa è correre alle primarie e scegliere. Altra consegnare il centrosinistra alle Cgil. Lei capisce che chi come me ha altre idee non lo farà mai. Quindi se Landini vuole correre alle primarie è il benvenuto come tutti, ma certo non si sostituisce il centrosinistra con la Cgil”.</p>
<p><strong>Sul vicepremier Tajani,</strong> leader Forza Italia, ministro Esteri: “La questione dello stretto di Hormuz si risolve con un lavoro diplomatico. Certo, se il ministro degli Esteri italiano ieri anziché occuparsi dello stretto o di Gaza o di Russia-Ucraina sta 4 ore con la famiglia Berlusconi ad occuparsi del suo consuocero Barelli, voi capite che abbiamo un’<strong>Italia in questo momento totalmente assente dallo scacchiere internazionale</strong>”.</p>
<p>All&#8217;evento di lancio delle primarie delle idee a Roma sabato 11 aprile, con Renzi sono intervenuti sul palco Giorgio Gori, Marianna Madia, Benedetto Della Vedova, Graziano Delrio, Teresa Bellanova, Alberto de Toni, Lorenza Bonaccorsi, Riccardo Magi, Massimo Ungaro, Alessandro Delli Noci, Fabio Paparelli.</p>
<p>&nbsp;</p>
</p>
<p><em>CINZIA GORLA</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Politiche 2027, Matteo Renzi, ex premier, leader Italia Viva-Casa Riformista: "Meloni governa perché a sinistra c'è stata tragica divisione. Credo che le primarie si faranno e che Salis partecipi con Schlein e Conte". Sito web, comitato garanti e comitato indirizzo]]></excerpt>
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                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                    <tag>Toscana Politica</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Sat, 11 Apr 2026 19:04:19 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 12 Apr 2026 15:59:41 +0200</modDate>
                <author>CINZIA GORLA</author>
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                <type>post</type>
                <title>Livorno commemora le 140 vittime del Moby Prince, Mattarella: “Tragedia che doveva essere evitata”. Giani: “La verità venga fuori”</title>
                <link>https://corrieremassacarrarese.it/toscana/dalla-toscana/livorno-commemora-le-140-vittime-del-moby-prince-mattarella-tragedia-che-doveva-essere-evitata-giani-la-verita-venga-fuori/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>LIVORNO &#8211; <a href="https://www.comune.livorno.it/it/news/venerdi-10-aprile-le-cerimonie-per-il-35-anniversario-della-tragedia-del-moby-prince?type=2" target="_blank" rel="noopener"><strong>Livorno, sindaco Luca Salvetti, commemora le 140 vittime che il 10 aprile 1991 persero la vita a bordo del traghetto Moby Prince diretto a Olbi</strong>a</a>.</p>
<p>Con il <strong>sindaco Luca Salvetti,</strong> il presidente della Regione Toscana <strong>Eugenio Giani,</strong> il deputato <strong>Pietro Pittalis,</strong> presidente <a href="https://www.camera.it/leg19/99?shadow_organo_parlamentare=4182&amp;id_tipografico=80" target="_blank" rel="noopener"><strong>terza commissione parlamentare d&#8217;inchiesta</strong></a>.</p>
<p><strong>&#8220;Tragedia che poteva e doveva essere evitata&#8221;, le parole del presidente della Repubblica Sergio Mattarella.</strong></p>
<p>Un solo superstite, Alessio Bertrand, componente dell&#8217;equipaggio guidato dal comandante <strong>Ugo Chessa</strong>, con la moglie Maria Giulia Ghezzani tra le vittime del Moby Prince in fiamme, entrato in collisione con Agip Abruzzo.</p>
<p><a href="https://corrieretoscano.it/toscana/editoriale/strage-moby-prince-ultimo-miglio-complicato-nella-nebbia-di-35-anni-senza-verita/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Tre commissioni parlamentari d&#8217;inchiesta al lavoro per ricostruire una verità storic</strong></a>a.</p>
<p>Perché 35 anni dopo <strong>non ci sono ancora verità e giustizia</strong> per le vittime della strage del Moby Prince.</p>
<p><strong>Eugenio Giani,</strong> presidente Regione Toscana, in Consiglio Comunale a Livorno presieduto da Pietro Caruso nel pomeriggio di venerdì 10 aprile: &#8220;Intervento rivolto altrove, non a salvare 140 vite umane. In questa vicenda sento che ci sia qualcosa di decisivo non venuto fuori.<strong> La verità deve venire fuori. E noi saremo qui finché non sarà venuta fuori&#8221;</strong>.</p>
<p><strong>In prima linea i familiari delle vittime del Moby Prince per chiedere verità e giustizia,</strong> oggi con <strong>Luchino Chessa e Nicola Rosetti, dopo la scomparsa di Angelo Chessa e Loris Rispoli,</strong> che daranno vita a un&#8217;unica associazione.</p>
<p><strong>Sergio Mattarella, presidente della Repubblica</strong>: &#8220;Ricorrono 35 anni dalla tragedia che coinvolse il traghetto Moby Prince. La Repubblica<strong> si stringe ai familiari di quanti persero la vita, alla città di Livorno</strong> che mai potrà dimenticare il dramma vissuto, ai tanti che nel tempo si sono adoperati per ricostruire fatti e responsabilità, riuscendo a chiarire aspetti a lungo oscuri, anche se purtroppo <strong>permangono interrogativi che non hanno ricevuto esaustive risposte</strong>.</p>
<p><strong>Centoquaranta morti l’insopportabile prezzo</strong> dell’incidente più grave della nostra navigazione civile. <strong>Tragedia che poteva e doveva essere evitata</strong> e a cui fecero seguito, peraltro, <strong>disorganizzazione e ritardi nella gestione dei soccorsi&#8221;.</strong></p>
<p>Poi Mattarella: &#8220;Dal ricordo e dalla memoria che facciamo oggi deve rinnovarsi l’impegno perché simili eventi non possano ripetersi in futuro, alzando l’attenzione sulle norme di prevenzione e sugli standard di sicurezza in mare. Un impegno delle istituzioni e dell’intera comunità&#8221;.</p>
<p>Tre commissioni parlamentari d&#8217;inchiesta si sono avvicendate per risalire alla verità. La prima presieduta da <strong>Silvio Lai</strong>, la seconda presieduta da <strong>Andrea Romano</strong> ha dato il testimone all&#8217;attuale commissione presieduta da <strong>Pietro Pittalis</strong>. Ricostruendo come &#8220;ipotesi più probabile&#8221; che Moby Prince sia entrata in collisione con Agip Abruzzo per evitare una possibile terza nave.</p>
<p><strong>I familiari delle vittime</strong> daranno vita a un&#8217;unica associazione.</p>
<p>Come hanno annunciato Rosetti e Chessa venerdì 10 aprile, nel corso della cerimonia di deposizione di una <strong>corona al monumento</strong> in ricordo delle vittime del Moby Prince in Fortezza Nuova a Livorno.</p>
<p>&#8220;Noi dobbiamo continuare a lottare tutti insieme sapendo che siamo a un miglio dalla fine di questa storia. Abbiamo pensato di mettere in campo questo nuovo soggetto che presenteremo in sala consiliare nel comune di Livorno <strong>per dare forza e spinta a quel miglio che manca</strong>&#8220;.</p>
</p>
<p><em>CINZIA GORLA</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Strage Moby Prince, il 10 aprile 1991 un solo superstite a bordo del traghetto in fiamme. 35 anni senza verità e giustizia. Presidente Mattarella: "Disorganizzazione e ritardi nella gestione dei soccorsi. Permangono interrogativi che non hanno avuto esaustive risposte". I familiari delle vittime in unica associazione]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Livorno commemora le 140 vittime del Moby Prince, Mattarella: "Tragedia che doveva essere evitata". Giani: "La verità venga fuori"]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
                                                                    <tag>Moby Prince</tag>
                                    <tag>Toscana Politica</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Fri, 10 Apr 2026 15:42:58 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 11 Apr 2026 14:59:33 +0200</modDate>
                <author>CINZIA GORLA</author>
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                <type>post</type>
                <title>Il caro gasolio taglia le ali alle api toscane: a rischio la produzione dei mieli pregiati</title>
                <link>https://corrieremassacarrarese.it/toscana/dalla-toscana/il-caro-gasolio-taglia-le-ali-alle-api-toscane-a-rischio-la-produzione-dei-mieli-pregiati/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="5">FIRENZE &#8211; Le tensioni geopolitiche in Medio Oriente e la conseguente chiusura dello stretto di Hormuz fanno sentire i loro pesanti effetti fino alle campagne della Toscana, colpendo un settore vitale per l&#8217;equilibrio degli ecosistemi: l&#8217;<b data-path-to-node="5" data-index-in-node="227">apicoltura</b>. A lanciare l&#8217;allarme è Coldiretti, che evidenzia come la drastica impennata dei costi legati alle materie prime stia compromettendo l&#8217;avvio della nuova stagione produttiva.</p>
<h3 data-path-to-node="6"><b data-path-to-node="6" data-index-in-node="0">Il nodo dei trasporti e la minaccia al &#8220;nomadismo&#8221;</b></h3>
<p data-path-to-node="6">A preoccupare maggiormente gli addetti ai lavori è il prezzo alla pompa dei carburanti, con rincari che arrivano a pesare fino a <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="180">30 euro in più per un singolo pieno</b>. Si tratta di un colpo durissimo per un comparto che vive di spostamenti continui. Per produrre i mieli monoflora più pregiati e redditizi — come la sulla, l&#8217;acacia o il castagno — è infatti necessaria la pratica della <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="435">transumanza (o nomadismo)</b>, che consiste nel trasferire ciclicamente le arnie inseguendo le fioriture stagionali.</p>
<p data-path-to-node="7">Per raggiungere apiari spesso situati in zone impervie e incontaminate, gli apicoltori percorrono centinaia di chilometri a settimana a bordo di furgoni e automobili, caricando attrezzature ingombranti come telaini, melari, cassette e abbigliamento protettivo. Di fronte a queste spese, molti professionisti si vedono oggi costretti a rivedere al ribasso le proprie strategie logistiche, riducendo le ispezioni. Una criticità economica confermata dall&#8217;analisi di Divulga, secondo cui la crisi innescata in Medio Oriente si tradurrà in un aggravio di <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="550">200 euro per ettaro</b> per le aziende agricole toscane, per un impatto complessivo stimato in <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="641">130 milioni di euro</b>, a cui si aggiungono i costi crescenti di plastiche, fertilizzanti e la scarsa reperibilità di materiali tecnici.</p>
<h3 data-path-to-node="8"><b data-path-to-node="8" data-index-in-node="0">Clima e parassiti: un equilibrio fragile</b></h3>
<p data-path-to-node="8">La necessità di ispezionare costantemente le famiglie di api non è legata solo alla raccolta, ma anche alla tutela sanitaria. Oltre agli sbalzi termici, gli insetti devono difendersi dalla proliferazione della <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="251"><i data-path-to-node="8" data-index-in-node="251">Varroa destructor</i></b>, un acaro letale che, in assenza di trattamenti tempestivi, porta al collasso definitivo dell&#8217;alveare.</p>
<p data-path-to-node="9">Fortunatamente, l&#8217;inverno è stato superato in modo brillante. Come sottolineato da <b data-path-to-node="9" data-index-in-node="83">Simona Pappalardo</b>, responsabile del monitoraggio dell&#8217;Osservatorio nazionale miele, le api godono di buona salute e dispongono di adeguate scorte. Inoltre, le piogge cadute nei mesi scorsi garantiscono premesse eccellenti per le fioriture. Tuttavia, Pappalardo ricorda come l&#8217;apicoltura sia il settore agricolo più vulnerabile alle bizze del meteo: basta un abbassamento delle temperature, una singola giornata di precipitazioni violente o un picco di siccità primaverile per azzerare il lavoro di un&#8217;intera annata.</p>
<h3 data-path-to-node="10"><b data-path-to-node="10" data-index-in-node="0">I numeri del miele &#8220;made in Tuscany&#8221;</b></h3>
<p data-path-to-node="10">Nonostante le difficoltà, il contributo della Toscana al comparto nazionale resta cruciale. Secondo i dati dell&#8217;Osservatorio Nazionale del Miele, la regione vanta <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="200">8mila apicoltori</b>, dei quali ben <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="232">2500</b> praticano attivamente il nomadismo.</p>
<p data-path-to-node="11">Questo esercito di professionisti gestisce circa <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="49">18mila apiari</b> per un totale di <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="80">140mila alveari</b>, garantendo una produzione di <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="126">1900 tonnellate</b> (pari al 5,9% dell&#8217;intera quota nazionale). Analizzando i bilanci della stagione passata, la resa media si è attestata a <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="264">12,2 chilogrammi</b> di miele per ogni singola arnia. A dominare la classifica della produttività è stata la varietà <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="377">sulla</b> (19,6 kg per alveare), seguita dalla <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="420">melata</b> (15,2 kg), dal <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="442">castagno</b> (12,2 kg), dall&#8217;<b data-path-to-node="11" data-index-in-node="467">acacia</b> (11,2 kg) e, infine, dal <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="499">millefiori</b> (9,7 kg).</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Meno ispezioni per tagliare le spese di trasporto significano un monitoraggio sanitario ridotto. Così gli alveari diventano ancora più vulnerabili agli acari letali e ai cambiamenti climatici improvvisi]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Rincari sul carburante minacciano l'apicoltura regionale. Molti professionisti faticano negli spostamenti per ottenere nettare d'eccellenza]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
                                                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Thu, 09 Apr 2026 14:20:34 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 09 Apr 2026 14:20:34 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Autostrada e FiPiLi nel caos, mattina nera per la viabilità toscana</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; Una serie di <strong>incidenti e code su A1 e FiPiLi</strong> ha paralizzato la viabilità nel nodo fiorentino e nel tratto pisano della superstrada nella mattinata di oggi (giovedì 9 aprile), con ripercussioni significative per migliaia di automobilisti.</p>
<p>Il primo episodio si è verificato intorno alle ore 8 sull&#8217;<strong>autostrada A1 Milano-Napoli</strong>, al chilometro 276,7, tra l&#8217;uscita di <strong>Firenze Scandicci</strong> e il bivio con la <strong>A1 Direttissima</strong> in direzione <strong>Bologna</strong>: due mezzi pesanti si sono scontrati, costringendo a incanalare il traffico su una sola corsia per consentire i soccorsi. La coda ha rapidamente raggiunto i <strong>4 chilometri</strong>.</p>
<p>Un uomo di <strong>54 anni</strong>, rimasto coinvolto nell&#8217;incidente, è stato trasportato dal <strong>118</strong> all&#8217;ospedale <strong>Nuovo San Giovanni di Dio</strong> di Torregalli in codice giallo. Sul posto sono intervenuti anche i soccorsi meccanici, le pattuglie della <strong>Polizia Stradale</strong> e il personale del <strong>Quarto Tronco di Firenze</strong> di Autostrade per l&#8217;Italia.</p>
<p>Quasi in contemporanea, sulla <strong>FiPiLi</strong>, alle 8 circa si è verificato l&#8217;incendio di un&#8217;auto sulla rampa d&#8217;ingresso di <strong>Empoli Ovest</strong>, in direzione mare. Poco prima delle 9, un secondo incidente al chilometro 58, tra la diramazione <strong>Pisa-Livorno</strong> e <strong>Navacchio</strong>, nel comune di <strong>Cascina</strong>, ha generato una coda in rapida crescita fino a <strong>7 chilometri</strong> in direzione Pisa.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Mattina difficile sulle strade toscane: due scontri tra mezzi pesanti sull'A1 e un maxi-tamponamento sulla Sgc causano lunghe file]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Incidenti e code su A1 e FiPiLi nella mattinata del 9 aprile: traffico bloccato tra Scandicci e Navacchio, un ferito trasportato in ospedale.]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
                                                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Thu, 09 Apr 2026 10:33:47 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 09 Apr 2026 10:33:47 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Zuelli suona la carica: “Vincere il derby un’emozione unica. Ora testa alla Reggiana, senza porci limiti”</title>
                <link>https://corrieremassacarrarese.it/provincia/sport/zuelli-suona-la-carica-vincere-il-derby-unemozione-unica-ora-testa-alla-reggiana-senza-porci-limiti/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="5">CARRARA – <a href="https://corrieretoscano.it/massa-carrara/sport/carrarese-spezia-25-26/">La gioia per la recente impresa nel derby è ancora viva in casa <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="74">Carrarese</b></a>. A farsi portavoce dell&#8217;entusiasmo che si respira nello spogliatoio e in città è il centrocampista <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="183">Emanuele Zuelli</b>, che attraverso i canali ufficiali del club ha voluto tracciare un bilancio del momento vissuto dalla squadra, partendo proprio dal trionfo di lunedì scorso contro lo Spezia.</p>
<p data-path-to-node="6">Una sfida dal sapore speciale, vissuta da protagonista assoluto con i gradi di leader in campo, che ha rappresentato anche una sorta di riscatto sportivo rispetto all&#8217;esito del confronto della passata stagione.</p>
<p data-path-to-node="7">&#8220;Indossare la fascia da capitano in una partita come quella di lunedì è stata un’emozione indescrivibile, che porterò dentro di me per sempre&#8221;, ha confessato il giocatore. La sua militanza nel club gli ha permesso di assorbire appieno lo spirito della piazza: &#8220;Ormai sono a Carrara da ben tre anni e ho imparato a comprendere il significato della partita con lo Spezia, per i tifosi e per tutta la città di Carrara, e anche per questo vincere è stata una soddisfazione ancora più grande. Infatti, siamo orgogliosi di aver regalato una serata magica ad un popolo che ci è sempre stato vicino e che meritava di gioire e festeggiare così, anche alla luce del risultato finale maturato nel match dello scorso anno&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="8"><strong>Messa in bacheca la sentitissima vittoria, l&#8217;attenzione si sposta sulle fondamenta di questo successo e sui prossimi ostacoli del calendario.</strong> Per Zuelli non esistono formule magiche alla base degli ottimi riscontri sul rettangolo verde.</p>
<p data-path-to-node="9">&#8220;Dietro alla vittoria contro lo Spezia non c’è alcun tipo di segreto se non il solito nostro duro e costante lavoro – ha spiegato il centrocampista –. Infatti, quest’anno stiamo dando grande continuità alle prestazioni, comprese anche quelle partite nelle quali non siamo riusciti a portare a casa dei punti. Questo dimostra come la strada intrapresa sia quella giusta, e dovremo continuare a perseguirla anche nella partita contro la Reggiana, che sarà complessa e con un alto coefficiente di difficoltà&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="10">Allargando l&#8217;orizzonte all&#8217;intera annata, <strong>il bilancio tracciato è decisamente positivo,</strong> in un perfetto parallelismo tra il rendimento individuale e quello collettivo. La rosa sta dimostrando di valere l&#8217;attuale palcoscenico sportivo e guarda al futuro con una miscela di ambizione e pragmatismo.</p>
<p data-path-to-node="11">&#8220;Per quanto riguarda la mia stagione sin qui, non posso che allinearmi con l’andamento della squadra e dunque essere soddisfatto per quanto realizzato – ha precisato Zuelli –. Infatti, stiamo dimostrando di meritare ampiamente la categoria e siamo fiduciosi per il proseguo del campionato&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="12">Sulla rotta da mantenere da qui al termine del torneo, le idee sono chiarissime: &#8220;L’obiettivo da qui a fine stagione dev’essere quello di provare a vincere ogni partita, e dunque piedi per terra, lavoro sodo, andando avanti in questa direzione senza mai porci dei limiti&#8221;.</p>
</p>
<p><em>Davide Caruso</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il centrocampista racconta il brivido di indossare la fascia da capitano e la gioia immensa per aver regalato una notte magica alla città piegando lo Spezia]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Nessun segreto dietro le recenti prestazioni positive, ma solo tanto impegno quotidiano. La fiducia cresce in vista dei prossimi ostacoli]]></metadDscription>
                                    <category>Sport</category>
                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Thu, 09 Apr 2026 10:12:42 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 09 Apr 2026 10:12:42 +0200</modDate>
                <author>Davide Caruso</author>
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                <type>post</type>
                <title>Incendi in serie a inizio aprile, la Regione invita all’attenzione negli abbruciamenti</title>
                <link>https://corrieremassacarrarese.it/toscana/dalla-toscana/incendi-in-serie-a-inizio-aprile-la-regione-invita-allattenzione-negli-abbruciamenti/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; <strong>Aprile inizia con un numero significativo di incendi e per questo la Regione rinnova e sottolinea l’invito ai cittadini a prestare massima attenzione negli abbruciamenti. </strong>Dall’inizio del mese a oggi sono stati ben 34 gli incendi boschivi registrati in Toscana; è un dato significativamente superiore rispetto agli ultimi anni: gli incendi erano stati 15 in tutto il mese di aprile un anno fa, 8 nel 2024 e 23 nel 2023.</p>
<p>Di qui la richiesta di fare un passo in più verso la prevenzione. “I dati di questi giorni – sottolineano<strong> il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani e l’assessore all’agricoltura Leonardo Marras</strong> – sono un invito ad alzare la guardia. Dobbiamo tutelare il nostro straordinario patrimonio verde e per farlo è importante che ciascuno faccia la sua parte: in particolare, occorre ricordare che  gli abbruciamenti sono assolutamente vietati in presenza di vento e devono sempre essere svolti nel rispetto delle norme. Il tragico episodio di Chianciano Terme ci richiama alla massima attenzione. Serve prudenza: prevenire significa proteggere vite, ambiente e comunità.”</p>
<p><strong>Complessivamente in questo primo spicchio di aprile le fiamme hanno interessato 23 ettari di superficie boscata, a cui si aggiungono circa 20 ettari stimati per l’incendio che  ha coinvolto un’area a prato pascolo sul Monte Piglione</strong>, nel comune di Pescaglia  e quelli per l’incendio a Zeri.</p>
<p>Nello stesso periodo, le squadre dell’Organizzazione Aib Toscana sono intervenute anche su 11 incendi di vegetazione, che hanno interessato circa 6 ettari di superficie non boscata, operando a supporto dei vigili del fuoco.</p>
<p><strong>Infine ai margini del territorio regionale, nella Valle del Reno, tra le province di Bologna e Pistoia, un incendio ha interessato circa 40 ettari di bosco</strong>; l’incendio era nel territorio dell’Emilia Romagna, la Toscana si è resa presente con una squadra antincendio.</p>
<p>La Sala operativa antincendi boschivi regionale ha inoltre gestito 8 segnalazioni di abbruciamento. Proprio durante una di queste attività, <strong>nel comune di Chianciano Terme, due uomini, padre e figlio di 81 e 55 anni, hanno perso la vita mentre stavano bruciando sterpaglie all’interno del proprio uliveto.</strong></p>
<p>E proprio alla luce dell’elevato numero di incendi registrati e delle condizioni meteo variabili di questo periodo,<strong> la Regione rinnova l’invito alla massima prudenza nello svolgimento delle attività di abbruciamento di residui vegetali.</strong> Queste operazioni devono essere effettuate nel rispetto delle prescrizioni regionali e adottando tutte le cautele necessarie per evitare l’innesco di incendi.</p>
<p>In particolare: gli abbruciamenti devono avvenire esclusivamente in assenza di vento (quando la colonna di fumo sale verticalmente); il materiale deve essere limitato a piccoli cumuli, in aree ripulite e isolate da vegetazione infiammabile;<strong> le operazioni devono essere svolte con la presenza di più persone e mai da soli;</strong> è obbligatoria la sorveglianza dell’area fino al completo spegnimento del fuoco.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Già 34 gli episodi registrati in Toscana dall'inizio del mese. A Chianciano Terme anche due vittime mentre stavano bruciando sterpaglie all’interno del proprio uliveto]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Già 34 gli episodi registrati in Toscana dall'inizio del mese. A Chianciano due vittime mentre stavano bruciando sterpaglie]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
                                                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Wed, 08 Apr 2026 23:25:09 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 09 Apr 2026 22:59:41 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Ryanair cancella decine di rotte per il 2026</title>
                <link>https://corrieremassacarrarese.it/toscana/dalla-toscana/ryanair-cancella-decine-di-rotte-per-il-2026/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-start="561" data-end="872">Una revisione profonda della rete europea porterà meno voli e collegamenti ridotti in diversi Paesi a partire dal 2026 e ridisegna la propria presenza in Europa, con un impatto significativo su diversi Paesi e milioni di passeggeri. Alla base della decisione ci sarebbe un aumento generalizzato dei costi operativi nel settore dell’aviazione civile europea. In particolare, incidono i rincari delle <strong data-start="1040" data-end="1062">tasse aeroportuali</strong>, l’incremento delle imposte sul trasporto aereo e il rialzo delle tariffe per il controllo del traffico. Secondo la compagnia, questi fattori rendono alcune rotte meno sostenibili dal punto di vista economico.</p>
<p data-start="1274" data-end="1562">I tagli colpiscono in modo rilevante la <strong data-start="1314" data-end="1324">Spagna</strong>, dove Ryanair ha chiuso la base operativa di Santiago de Compostela e interrotto i collegamenti verso <strong data-start="1427" data-end="1464">Asturie, Vigo, Valladolid e Jerez</strong>. Riduzioni sono previste anche su Santander, Saragozza e alcune destinazioni delle Isole Canarie.</p>
<p data-start="1564" data-end="1934">In <strong data-start="1567" data-end="1579">Germania</strong> sono state cancellate circa 24 rotte, coinvolgendo aeroporti come <strong data-start="1646" data-end="1694">Berlino, Amburgo, Colonia e Francoforte-Hahn</strong>, con effetti anche sugli scali minori. In <strong data-start="1737" data-end="1748">Francia</strong>, invece, sono stati soppressi i voli verso Bergerac, Brive e Strasburgo, mentre in <strong data-start="1832" data-end="1842">Belgio</strong> il taglio di circa 20 tratte ha ridotto l’offerta dagli aeroporti di Bruxelles e Charleroi.</p>
<p data-start="1936" data-end="2226">Particolarmente rilevante il caso del <strong data-start="1974" data-end="1988">Portogallo</strong>, dove la compagnia ha azzerato i collegamenti verso le <strong data-start="2044" data-end="2055">Azzorre</strong>, cancellando tutte le sei rotte attive e interrompendo completamente le operazioni nell’arcipelago. Una scelta che potrebbe coinvolgere circa 400mila passeggeri all’anno.</p>
<p data-start="2228" data-end="2462">La strategia è quella di concentrare la flotta su mercati più competitivi, dove i costi risultano inferiori e la domanda più stabile. Tra le destinazioni che beneficeranno dell’aumento dei voli ci sono <strong data-start="2430" data-end="2461">Malta, Budapest e Marrakech</strong>.</p>
<p data-start="2464" data-end="2754">Per i passeggeri la notizia comporta possibili disagi. In caso di cancellazione o ritardi superiori alle tre ore, si applica il <strong data-start="2644" data-end="2671">Regolamento UE 261/2004</strong>, che garantisce il diritto al rimborso o alla riprotezione su un volo alternativo.</p>
<p data-start="2756" data-end="3027">È inoltre previsto il diritto all’assistenza, con pasti, bevande e, se necessario, pernottamento in hotel. Nei casi in cui la cancellazione sia imputabile alla compagnia, può essere riconosciuta anche una compensazione economica, variabile in base alla distanza del volo.</p>
<p data-start="3029" data-end="3378">Chi ha già prenotato è invitato a verificare lo stato del proprio viaggio e a conservare tutta la documentazione utile per eventuali richieste di rimborso. Il riassetto annunciato da Ryanair rappresenta un cambiamento rilevante per il trasporto aereo europeo, con possibili ripercussioni sui costi e sull’organizzazione dei viaggi nei prossimi mesi.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Riduzione della rete europea con stop a numerosi collegamenti tra Spagna, Germania e Portogallo per i costi in crescita]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Ryanair cancella decine di rotte per il 2026: ecco i Paesi coinvolti e cosa fare in caso di volo cancellato secondo la normativa Ue]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                    <tag>Toscana Economia</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Wed, 08 Apr 2026 18:20:54 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 08 Apr 2026 18:20:54 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Dalla viticoltura eroica alla bistecca patrimonio Unesco: la vetrina istituzionale della Toscana al Vinitaly</title>
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                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="5">FIRENZE &#8211; Dal 12 al 15 aprile la fiera enologica più attesa d&#8217;Italia accoglierà una novità assoluta per il panorama istituzionale toscano. Per la prima volta, infatti, la Regione si presenterà al <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="192">Vinitaly</b> di Verona con un proprio spazio dedicato, battezzato <em><strong>C</strong></em><b data-path-to-node="5" data-index-in-node="254"><em>asa Toscana</em> </b>e allestito allo Stand B13 del Padiglione 9. L&#8217;obiettivo è quello di offrire ai visitatori un viaggio a tutto tondo che sappia unire la forza dei grandi Consorzi di fama mondiale con le peculiarità dei territori meno esplorati.</p>
<h3 data-path-to-node="6"><b data-path-to-node="6" data-index-in-node="0">La visione istituzionale: enoturismo e identità</b></h3>
<p data-path-to-node="6">A fare gli onori di casa nel nuovo polo espositivo ci saranno i massimi vertici regionali. Il presidente della Regione, <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="168">Eugenio Giani</b>, ha inquadrato questa partecipazione come un passo avanti decisivo per l&#8217;immagine del territorio.</p>
<p data-path-to-node="7"><i data-path-to-node="7" data-index-in-node="0">&#8220;</i>La partecipazione a Vinitaly 2026 rappresenta un’evoluzione nella nostra strategia di promozione: la Toscana non è solo grande vino, ma un sistema fatto di territori, filiere e comunità – ha spiegato Giani –. La nostra idea di sviluppo è un modello in cui la qualità delle produzioni si integra con le filiere Dop e Igp, la ristorazione e il turismo, generando valore e rafforzando la nostra attrattività internazionale. Accanto al lavoro fondamentale dei Consorzi abbiamo scelto di valorizzare anche la Toscana meno conosciuta: i piccoli produttori, le aree interne, la viticoltura eroica. Una parte autentica della nostra identità che rappresenta oggi anche una leva strategica per il futuro&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="8">Nelle giornate di domenica e lunedì, l&#8217;accoglienza sarà curata da <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="66">Leonardo Marras</b>, assessore all&#8217;economia, turismo e agricoltura. &#8220;In occasione della partecipazione a Vinitaly, per la prima volta come Regione Toscana, abbiamo scelto di rafforzare la presenza istituzionale per valorizzare ancora di più il ruolo strategico che il vino e il turismo rivestono per il nostro territorio – ha dichiarato l&#8217;assessore –. L’enoturismo, infatti, si è evoluto negli anni e oggi rappresenta un elemento capace di integrare produzione, saper fare e accoglienza all’interno di un’offerta turistica di qualità. Il valore del vino e la cultura imprenditoriale con cui la Toscana si presenta sui mercati internazionali rendono questa presenza non solo opportuna, ma necessaria: la Toscana è e deve essere protagonista di questo grande comparto economico&#8221;. Sempre nella giornata di lunedì è prevista inoltre la partecipazione della presidente del Consiglio regionale <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="950">Stefania Saccardi</b> e della presidente della II commissione, la consigliera <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="1024">Brenda Barnini</b>.</p>
<h3 data-path-to-node="9"><b data-path-to-node="9" data-index-in-node="0">Le Masterclass: alla scoperta della &#8216;Toscana diffusa&#8217;</b></h3>
<p data-path-to-node="9">Il cuore pulsante di Casa Toscana sarà animato dalle masterclass <i data-path-to-node="9" data-index-in-node="119">Vetrina Toscana Vinitaly Experience</i>. Curati dal giornalista Leonardo Romanelli e organizzati da Toscana Promozione Turistica insieme alla Regione, questi appuntamenti proporranno degustazioni abbinate a piatti tradizionali, con il supporto dell&#8217;Unione Regionale Cuochi Toscani. Tra domenica 12 e martedì 14 aprile, un ciclo specifico di incontri sarà dedicato alle zone vitivinicole più di nicchia: dai vini eroici delle isole di Capraia e del Giglio alla solarità dell&#8217;Elba, passando per i profumi del Candia, la zona di confine dei Colli di Luni, fino alle tradizioni rurali custodite nel Mugello e tra i boschi del Casentino.</p>
<h3 data-path-to-node="10"><b data-path-to-node="10" data-index-in-node="0">Il calendario dei Consorzi e il patto per la Fiorentina</b></h3>
<p data-path-to-node="10">Lo stand sarà un crocevia di incontri curati da Fondazione Sistema Toscana sul fronte digitale e arricchiti dalla presenza dell&#8217;associazione QUORE e della Federazione delle Strade del Vino dell&#8217;Olio e dei Sapori. Il palinsesto entrerà nel vivo lunedì 13 con un approfondimento sui suoli tufacei e la sostenibilità di Pitigliano e Sovana, accompagnato da una degustazione di quattro vini locali. La stessa giornata vedrà protagonisti i percorsi enoturistici del <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="517">Chianti Classico</b> e la combinazione di vitigni autoctoni e internazionali delle <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="596">Colline Pisane</b>.</p>
<p data-path-to-node="11">Martedì 14 i riflettori si sposteranno sulle novità del disciplinare Igt illustrate dal Consorzio Vini di Toscana, sui classici abbinamenti della Vernaccia di San Gimignano e su un suggestivo viaggio storico legato alle Pievi del <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="230">Vino Nobile di Montepulciano</b>. Spazio anche alle terre aretine, con un focus sui vitigni internazionali in purezza. La chiusura, prevista per mercoledì 15, sarà affidata alla DOC Orcia, pronta a esaltare le sfumature del Sangiovese del sud della regione.</p>
<p data-path-to-node="12">Un momento di grande rilevanza istituzionale andrà in scena lunedì (13 aprile) alle 13,15, quando verrà siglato un Protocollo d&#8217;intesa con l&#8217;Accademia della Fiorentina. L&#8217;accordo mira a spingere il riconoscimento europeo di Specialità tradizionale garantita (Stg) per la <b data-path-to-node="12" data-index-in-node="266">bistecca alla fiorentina</b>, supportando contestualmente la sua candidatura a Patrimonio Immateriale dell&#8217;Unesco. Un omaggio a un piatto simbolo dell&#8217;identità regionale che trova nel vino il suo abbinamento d&#8217;elezione.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Per la prima volta la Regione sbarca a Verona con uno spazio espositivo esclusivo: 'Casa Toscana' diventa l'hub per unire grandi consorzi, piccoli viticoltori e percorsi enoturistici]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Nuovo spazio espositivo regionale nella grande fiera veronese. Degustazioni, piccoli produttori ed un accordo per tutelare una celebre carne]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
                                                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Wed, 08 Apr 2026 15:54:31 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 08 Apr 2026 15:54:31 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Incendio di bosco sulle colline di Zeri, in azione il sistema Aib regionale</title>
                <link>https://corrieremassacarrarese.it/provincia/cronaca/incendio-di-bosco-sulle-colline-di-zeri-in-azione-il-sistema-aib-regionale/</link>
                <description><![CDATA[<p><p><strong>ZERI &#8211; Un incendio boschivo è in corso in località Patigno, nel Comune di Zeri</strong>, in provincia di Massa-Carrara. Le fiamme, che<strong> si estendono su un fronte di circa 300 metri,</strong> stanno interessando un&#8217;area mista composta da <strong>prato e pascolo</strong> e una zona boscata caratterizzata da ceduo e conifere sparse.</p>
<p>La Sala operativa regionale si è attivata tempestivamente per invio in forze del dispositivo di spegnimento. Sul posto stanno operando in maniera sinergica<strong> le forze aeree e terrestri per contenere il rogo ed evitare l&#8217;ulteriore propagazione delle fiamme.</strong></p>
<p>Nello specifico, sono attualmente in azione<strong> due elicotteri del sistema regionale antincendio</strong>, che stanno effettuando sganci d&#8217;acqua mirati per abbassare la potenza del fronte di fiamma. A terra, le operazioni di spegnimento e bonifica vedono impegnate sei squadre composte da <strong>operai forestali dell&#8217;Unione dei Comuni della Lunigiana e da personale del volontariato locale antincendi boschivi. </strong></p>
<p>​Tutte le operazioni di spegnimento sono costantemente monitorate e gestite sul posto da un <strong>direttore delle operazioni del sistema regionale,</strong> che coordina gli interventi aerei e le squadre di terra per garantire la massima efficacia e la sicurezza degli operatori coinvolti.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Le fiamme stanno interessando un'area mista composta da prato e pascolo e una zona boscata caratterizzata da ceduo e conifere sparse]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Le fiamme stanno interessando un'area mista composta da prato e pascolo e una zona boscata caratterizzata da ceduo e conifere sparse]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
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                                <pubDate>Wed, 08 Apr 2026 15:42:37 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 09 Apr 2026 14:29:34 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Dall’alluvione del ’66 a oggi, i segreti dell’Arno in mostra al Bright Festival con ‘Invisible Ecologies’</title>
                <link>https://corrieremassacarrarese.it/toscana/dalla-toscana/dallalluvione-del-66-a-oggi-i-segreti-dellarno-in-mostra-al-bright-festival-con-invisible-ecologies/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="5">FIRENZE &#8211; Sessant&#8217;anni di storia fluviale, partendo dai tragici giorni dell&#8217;alluvione del 1966 per arrivare fino alle dinamiche ambientali contemporanee. Il fiume Arno si prepara a svelare i suoi mutamenti e la sua natura più profonda diventando il cuore pulsante di <strong><em>Invisible Ecologies</em></strong>, un&#8217;inedita installazione digitale firmata dall&#8217;artista visivo <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="342">Tommaso Cherubini</b>. L&#8217;opera farà il suo debutto ufficiale a Firenze nell&#8217;ambito del <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="425">Bright Festival</b>, la rassegna in calendario dal 17 al 19 aprile che si snoderà attraverso tre sedi cittadine: The Social Hub, l&#8217;Innovation Center e la Stazione Leopolda.</p>
<h3 data-path-to-node="6"><b data-path-to-node="6" data-index-in-node="0">I dati scientifici diventano arte</b></h3>
<p data-path-to-node="6">Il progetto rappresenta una complessa sintesi tra rigore scientifico e creatività tecnologica. Realizzata con la produzione di Forma Edizioni e il contributo di Publiacqua, l&#8217;iniziativa si è avvalsa del supporto del Ministero della Cultura e della Siae (attraverso il programma &#8220;Per Chi Crea&#8221;) e della collaborazione del Servizio idrologico regionale.</p>
<p data-path-to-node="7">Proprio quest&#8217;ultimo ente ha fornito l&#8217;imponente mole di dati storici alla base dell&#8217;installazione. L&#8217;artista ha elaborato decenni di parametri tecnici: misurazioni sulle variazioni di temperatura e sui modelli meteorologici, calcoli sulla portata delle piogge e analisi del livello dei sedimenti, includendo persino la catalogazione degli oggetti depositati sul letto del fiume.</p>
<p data-path-to-node="8">Attraverso l&#8217;impiego del <i data-path-to-node="8" data-index-in-node="25">touch design</i> e di sofisticati modelli di <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="66">Intelligenza Artificiale generativa</b>, questo vasto archivio numerico è stato tradotto in un linguaggio sensoriale fatto di suoni e sequenze visive – tra l&#8217;astratto e il semi-realistico – che mutano assecondando i cicli naturali dell&#8217;acqua.</p>
<h3 data-path-to-node="9"><b data-path-to-node="9" data-index-in-node="0">Il trauma del 1966 e una nuova empatia ecologica</b></h3>
<p data-path-to-node="9">L&#8217;aspetto più innovativo dell&#8217;installazione è il rovesciamento della prospettiva: la storia di Firenze e dell&#8217;Arno viene raccontata dal basso, adottando lo speciale punto di vista del fondale fluviale.</p>
<p data-path-to-node="10">Tra i momenti visivamente più impattanti dell&#8217;opera spicca la rievocazione della storica piena di sessant&#8217;anni fa. Come spiegato dallo stesso autore, la drammaticità di quell&#8217;evento viene restituita dall&#8217;IA attraverso una decisa alterazione cromatica, in cui le sfumature giallo chiaro lasciano bruscamente il posto a un <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="321">rosso intenso</b>. Questo espediente crea una sorta di cartella clinica digitale del corso d&#8217;acqua, offrendo una chiave di lettura preziosa per comprenderne i comportamenti futuri.</p>
<p data-path-to-node="11">Il traguardo ultimo di &#8220;Invisible Ecologies&#8221; è di natura etica e culturale. Cherubini punta infatti a scardinare la visione puramente antropocentrica, invitando il pubblico – e i fiorentini in primis – a non considerare l&#8217;Arno come una mera risorsa idrica da controllare, ma a percepirlo come un vero e proprio <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="311">organismo vivente</b>. Un cambio di paradigma essenziale per stimolare forme di osservazione più lente e sviluppare una nuova, profonda empatia nei confronti dell&#8217;ecosistema.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Dalle tragiche piene di sessant'anni fa fino ai giorni nostri: l'intelligenza artificiale elabora un immenso database idrologico, creando una 'cartella clinica' digitale della risorsa idrica]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Sessant'anni di variazioni idriche trasformati con codici visivi. Opera digitale inedita racconta il fiume adottando una prospettiva unica]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                    <tag>Toscana Cultura ed Eventi</tag>
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                                <pubDate>Wed, 08 Apr 2026 12:45:58 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 08 Apr 2026 12:45:58 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <id>191220</id>
                <type>post</type>
                <title>Morto a 80 anni l’allenatore rumeno Mircea Lucescu: guidò il Pisa in A nel 1990-91</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>PISA &#8211; <strong>Morto a 80 anni l&#8217;allenatore rumeno Mircea Lucescu</strong>, per i postumi di un attacco cardiaco subito dopo la partita di playoff persa con la Turchia nei playoff per la qualificazione ai mondiali.</p>
<p>Anche <strong>il Pisa Sporting Club</strong> ha espresso le più sentite condoglianze per la sua scomparsa.</p>
<p>Il tecnico rumeno nella sua lunga e gloriosa carriera, costellata di traguardi e successi<strong>, ha guidato anche il Pisa Sporting Club nel campionato di serie A 1990-91</strong>; un percorso breve ma intenso, ricordato soprattutto per <strong>un incredibile avvio di stagione che proiettò i nerazzurri addirittura al comando della classifica</strong>.</p>
<p>Il presidente Giuseppe Corrado, a nome della Società tutta, si stringe attorno alla famiglia Lucescu in questo momento di grande dolore.</p>
<p>Nella foto un ricordo di quel campionato: il tecnico Lucescu assieme all’attaccante pisano Lamberto Piovanelli.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il cordoglio della società nerazzurra. Con lui un incredibile avvio di stagione che proiettò la squadra addirittura al comando della classifica]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Il cordoglio della società nerazzurra. Con lui un incredibile avvio di stagione che proiettò la squadra al comando della classifica]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
                                                                    <tag>allenatore</tag>
                                    <tag>Toscana Sport</tag>
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                                <pubDate>Tue, 07 Apr 2026 22:42:03 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 08 Apr 2026 23:59:27 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Regione Toscana, la cabina di regia conferma fra le priorità il contrasto al caporalato</title>
                <link>https://corrieremassacarrarese.it/toscana/dalla-toscana/regione-toscana-la-cabina-di-regia-conferma-fra-le-priorita-il-contrasto-al-caporalato/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>PRATO &#8211; <strong>La prevenzione e il contrasto al ‘caporalato’ restano una priorità della Regione</strong>, che intende proseguire su questa linea con strumenti sempre più efficaci e condivisi. Si è riunita oggi (7 aprile) in sala Pegaso la cabina di regia regionale prevista dal potocollo contro il caporalato e lo sfruttamento lavorativo in agricoltura, che assicura un approccio multidisciplinare per obiettivi che includono promozione e trasparenza dei rapporti di lavoro, valorizzazione delle imprese etiche, monitoraggio costante tramite una relazione tecnica annuale.</p>
<p><strong>Al tavolo, gli assessori a economia, turismo e agricoltura Leonardo Marras, a formazione e lavoro, Alberto Lenzi e alla sanità Monia Monni</strong>, oltre a rappresentanti delle direzioni regionali e di tutti i soggetti coinvolti nella cabina: sindacati, organizzazioni produttive e organi di vigilanza.</p>
<p>Tra gli argomenti affrontati anche gli strumenti operativi introdotti dalla Regione per contrastare l’intermediazione illecita, grazie la ruolo dei <strong>Centri per l’impiego</strong>, e le linee di indirizzo regionali alle imprese, come supporto per prevenire infiltrazioni malavitose negli appalti agro-forestali (check-list operativa, con strumenti pratici per il controllo dei fornitori terzi, le linee guida sulle innovazioni normative e la ‘condizionalità sociale’, prevista dalla Pac 2023-2027, che lega l’erogazione dei pagamenti europei al rispetto dei diritti dei lavoratori).</p>
<p>In primo piano il progetto <strong><em>Soleil</em> </strong>(2024-2026),<strong> che ha esteso l’azione regionale anche ad altri settori oltre l’agricoltura ed è finanziato con 4,75 milioni di euro:</strong> interviene in settori ad alta irregolarità, quali moda, oreficeria e servizi; sono attivi <strong>oltre 20 sportelli territoriali e un numero verde gratuito per segnalazioni di sfruttamento</strong>; offre percorsi personalizzati per l’integrazione socio-lavorativa.</p>
<p><strong>L’attività ispettiva e la vigilanza sono coordinate dagli ispettorati del lavoro e i servizi delle Usl</strong>: nel 2025 i servizi Usl hanno superato gli obiettivi programmati ispezionando 16300 aziende (8,3% del totale regionale), con 1163 controlli specifici in agricoltura. <strong>Per il 2026 la Regione conferma l’obiettivo di mantenere l’obiettivo ispettivo del 7,5% delle aziende e a implementare le misure del progetto <em>Soleil</em></strong><em>,</em> consolidando la lotta al caporalato come priorità politica trasversale.</p>
<p>Per quanto riguarda il monitoraggio e la sicurezza sul lavoro, i dati Inail indicano una <strong>progressiva diminuzione delle denunce, anche se restano criticità significative nel territorio della Usl Sud Est</strong> (Arezzo, Grosseto, Siena), dove si concentra il 55 per cento degli infortuni; <strong>gli infortuni gravi colpiscono in particolare gli ultra65enni (38 per cento delle vittime) e i lavoratori stranieri (uno su quattro).</strong></p>
<p>L’assessore Marras ha spiegato che “tutti insieme abbiamo preso atto del grande lavoro che in questi anni la Toscana ha fatto, ponendosi all’avanguardia anche rispetto ad altre regioni. Questo grazie a strumenti efficaci messi in campo per il controllo della sicurezza nei luoghi di lavoro o le linee guida offerte alle aziende agricole per avvalersi di personale e aziende regolari. <strong>Eppure il fenomeno continua ad essere talmente grande e ramificato che non possiamo accontentarci.</strong> Per questo la giunta regionale ha invitato le direzioni regionali, per i loro settori di competenza, a fare approfondimenti perché si possa arrivare ad una proposta di legge che consenta ad un settore che, alla qualità dei propri prodotti, ne possa affiancare anche una che riguarda il lavoro impiegato per ottenerli”.</p>
<p>Per l’assessore Lenzi “prosegue l’impegno per approntare varie misure. La prima è sicuramente quella che riguarda la stesura della proposta di legge con la quale vogliamo istituzionalizzare il progetto Soleil contro lo sfruttamento lavorativo e su questo stiamo lavorando con tutti i soggetti coinvolti. <strong>Accanto a questa stiamo portando avanti altri provvedimenti legati alle politiche attive</strong>, uno dei quali riguarda l’attivazione di progetti che permettano l’ottenimento di una patente di guida, per liberare i lavoratori dalla dipendenza dai caporali, che gestiscono il trasporto verso i campi, garantendo loro autonomia, mobilità e dignità lavorativa. Inoltre cercheremo di sfruttare al massimo il coordinamento con gli altri assessorati, in modo tale da seguire la persona oggetto di sfruttamento anche durante il periodo di formazione e ri-formazione <strong>realizzata attraverso gli uffici di Arti, proprio per garantire loro un inserimento legale nel mondo del lavoro</strong>”.</p>
<p>Infine l’assessora Monni: “<strong>La mancanza di sicurezza sul lavoro e lo sfruttamento lavorativo</strong> &#8211; ha evidenziato &#8211; sono due facce della stessa medaglia. Laddove infatti c’è violazione delle norme sulla sicurezza sul lavoro c’è spesso sfruttamento lavorativo e dove c’è lavoro nero c’è mancanza di sicurezza. Per questo motivo negli ultimi anni abbiamo aumentato le ispezioni, non solo in agricoltura, ma in tutti i comparti lavorativi e potenziato il confronto con le parti sociali nei tavoli territoriali in cui si programma l’attività ispettiva. <strong>Abbiamo anche intensificato l’attività di prevenzione</strong>”.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Confronto fra gli assessori Lenzi, Marras e Monni. Per la prevenzione finanziamento da 4.75 milioni di euro]]></excerpt>
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                                <pubDate>Tue, 07 Apr 2026 22:35:32 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 07 Apr 2026 22:35:32 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Stefania Nesi insultata e minacciata: “Parole che feriscono. Questa è violenza”. Giani: “Scritte ignobili e inaccettabili”</title>
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                <description><![CDATA[<div class="xdj266r x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs x126k92a">
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<div dir="auto">PISTOIA &#8211; Insulto sessista e minacce di morte contro <strong>Stefania Nesi, Pd.</strong> Stefania Nesi è la candidata alle p<strong>rimarie Pd al voto domenica 12 aprile a Pistoia</strong> insieme allo sfidante dem <strong>Giovanni Capecchi p</strong>er designare il candidato sindaco alle amministrative Pistoia 2026. Amministrative in cui per il centrodestra è <a href="https://corrieretoscano.it/pistoia/politica/alessandro-tomasi-saluta-pistoia-non-saro-piu-il-vostro-sindaco-continuero-il-mio-impegno-per-la-citta-in-consiglio-regionale/" target="_blank" rel="noopener"><strong>candidata sindaca Anna Maria Celesti,</strong></a> vicesindaca attuale sindaca dopo l&#8217;<strong>ingresso in Consiglio regionale di Alessandro Tomasi.</strong></div>
<div dir="auto">La scritta &#8216;Nesi putt&#8230; Pd devi morire&#8217; su un muro a Candeglia.</div>
<div dir="auto">La condanna del mondo politico.</div>
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<figure id="attachment_446617" aria-describedby="caption-attachment-446617" style="width: 300px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-446617" src="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/04/Nesi-Pd-scritte-300x183-jpg.avif" alt="Stefania Nesi insultata e minacciata: &quot;Parole che feriscono. Questa è violenza&quot;. Giani: &quot;Scritte ignobili e inaccettabili&quot;" width="300" height="183" /><figcaption id="caption-attachment-446617" class="wp-caption-text">(Foto Fb Stefania Nesi)</figcaption></figure>
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<div dir="auto"><strong>Eugenio Giani</strong>, Pd, presidente Regione Toscana: &#8220;Le scritte apparse questa mattina contro <span class="html-span xdj266r x14z9mp xat24cr x1lziwak xexx8yu xyri2b x18d9i69 x1c1uobl x1hl2dhg x16tdsg8 x1vvkbs"><span class="xt0psk2"><span class="xjp7ctv">Stefania Nesi</span></span></span> e il Pd Pistoia sono <strong>ignobili e inaccettabili&#8221;.</strong></div>
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<div dir="auto"><strong>Stefania Nesi, pubblicando via social la foto con le scritte: &#8220;Sono parole che feriscono, questa è violenza.</strong></div>
<div dir="auto">Non solo verso di me, ma verso l’idea stessa di convivenza, di rispetto, di umanità che una città dovrebbe custodire. Perché quando l’odio prende il posto del confronto, <strong>quando una donna viene colpita</strong> così perché sceglie di esporsi, di parlare, di metterci la faccia, allora non riguarda più una persona sola.</div>
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<div dir="auto">Questo è quello che stamattina cittadini e cittadine hanno trovato scritto su un muro a Candeglia.</div>
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<div dir="auto">Non ci fermeremo. Ma credo che oggi serva qualcosa di più del silenzio. Serve la forza delle persone per bene, di chi non accetta che tutto questo diventi normale. Perché <strong>Pistoia merita rispetto, coraggio</strong> e una politica senza compromessi che non si faccia intimidire&#8221;.</div>
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<p><strong>Giani: &#8220;Insulti e minacce non sono opinione: sono violenza.</strong> E non possono trovare spazio nel confronto democratico.</p>
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<div dir="auto">A Stefania e al Partito Democratico pistoiese va la mia piena solidarietà e vicinanza.</div>
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<div dir="auto">Stefania Nesi è impegnata alle primarie del centrosinistra che si terranno domenica 12 aprile per scegliere il candidato sindaco di Pistoia. Chi si impegna in politica lo fa per la comunità, e merita rispetto, sempre. La risposta deve essere chiara e forte:</div>
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<div dir="auto">più partecipazione, più democrazia, più civiltà&#8221;.</div>
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<p><strong>Sindaca Anna Maria Celesti insieme alla giunta</strong>: &#8220;Interviene per condannare il <strong>gesto vile, inaccettabile e profondamente vergognoso</strong> rivolto a <span class="html-span xdj266r x14z9mp xat24cr x1lziwak xexx8yu xyri2b x18d9i69 x1c1uobl x1hl2dhg x16tdsg8 x1vvkbs"><span class="xt0psk2"><span class="xjp7ctv">Stefania Nesi</span></span></span>, consigliera di opposizione del PD e candidata alle primarie del centrosinistra. Una forma di violenza di genere che non può essere minimizzata né tollerata, ma d<strong>eve essere condannata con assoluta fermezza.</strong></p>
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<div dir="auto">Come Anna Maria, <strong>a Stefania va tutta la mia personale vicinanza e solidarietà.</strong> Il rispetto tra le persone è la base di ogni comunità: custodirlo significa prendersi cura gli uni degli altri e difendere, insieme, la dignità umana. Solo mantenendo vivi questi principi possiamo costruire una comunità unita, sicura e capace di prendersi cura di tutte e di tutti&#8221;.</div>
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<div>Provo <strong>amarezza e rabbia ogni volta che gesti infami, parole violente e menzogne costruite ad arte provano a invadere la vita delle persone e a inquinare la sfera pubblica. </strong>Accade oggi con la scritta offensiva contro Stefania Nesi e contro il Partito Democratico. Accade ogni volta che si sceglie di <strong>colpire qualcuno non sul terreno delle idee e del confronto,</strong> ma su quello dell’insulto, della delegittimazione e dell’intimidazione.</div>
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<div dir="auto">La politica è un’altra cosa. E <strong>Pistoia merita di più.</strong></div>
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<div dir="auto">Episodi come questo vanno condannati con nettezza, senza ambiguità.</div>
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<div dir="auto">L’importante è non lasciarsi trascinare verso il basso, non cedere al veleno, non smarrire il senso del limite.</div>
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<div dir="auto">Anche per questo siamo qui: per ricostruire, per unire, per guardare avanti. Per far prevalere la voce dell’impegno, del rispetto, della speranza.</div>
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<div dir="auto">Insieme. Perché Pistoia è più forte di chi prova ad avvelenarne il clima pubblico&#8221;.</div>
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<p><strong>Stefania Saccardi, presidente Consiglio regionale Toscana</strong>: “Esprimo sincera solidarietà a Stefania Nesi per un episodio grave e inaccettabile, che offende non solo la persona ma i valori di rispetto e convivenza civile. <strong>Gli insulti sessisti non sono opinioni</strong> ma segnali di inciviltà che vanno contrastati con fermezza. È fondamentale sostenere chi si impegna con coraggio nella vita pubblica e difendere una comunità fondata su dignità e partecipazione”.</p>
<p><strong>Bernard Dika</strong>, Pd, sottosegretario Regione Toscana: &#8220;Quello che è stato scritto non è solo un insulto, è violenza. <strong>Fa male leggerlo</strong> e fa ancora più male pensare che qualcuno creda sia un modo accettabile di esprimersi.</p>
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<div dir="auto">Ma non è questo che rappresenta Pistoia.</div>
<div dir="auto">Proprio per questo bisogna andare avanti, senza farsi intimidire, con ancora più determinazione&#8221;.</div>
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<div><strong>Pd Toscana</strong>, segretario Emiliano Fossi: &#8220;Esprimiamo la più<strong> netta condanna per l&#8217;inaccettabile gesto intimidatorio rivolto a Stefania Nes</strong>i. A lei va la solidarietà convinta di tutta la comunità del Partito Democratico della Toscana&#8221;. Così il Pd regionale in una nota di ferma condanna dopo l&#8217;episodio denunciato nelle scorse ore. Si tratta di un atto vile che supera il perimetro del confronto civile per sfociare nell&#8217;insulto e nella minaccia. Non è tollerabile che nel dibattito pubblico trovino spazio metodi che puntano a colpire la sfera personale per mettere a tacere l&#8217;impegno altrui. Confidiamo che le autorità facciano presto chiarezza per individuare i responsabili. A Nesi diciamo di proseguire a testa alta: <strong>non sarà sola di fronte a questo clima d&#8217;odio</strong>. La Toscana non si lascia intimidire da chi sceglie la violenza al posto del dialogo&#8221;.</div>
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<p><strong>Pd Pistoia</strong>: &#8220;A Stefania Nesi va tutta la solidarietà dell’unione comunale: ci colpisce e ci indigna il fatto che una donna che decide di esporsi e di mettersi in gioco per il futuro della propria città, possa suscitare tale violenza.</p>
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<div dir="auto">Ci auguriamo <strong>che i responsabili di questo gesto ignobile vengano individuati al più presto</strong>. Una cosa è certa: Stefania non si fermerà, noi non ci fermeremo. Quello che è accaduto è uno stimolo in più per impegnarci a garantire alla città e alla sua comunità il rispetto che meritano.</div>
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<div dir="auto">A Pistoia non c’è spazio per la violenza, per il <strong>sessimo, per la discriminazione o il disprezzo:</strong> siamo al fianco di Stefania Nesi, al lavoro per una città giusta e accogliente&#8221;.</div>
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<div dir="auto"><strong>Noi Moderati Pistoia</strong> &#8220;esprime piena solidarietà all’avversaria politica del Partito Democratico Stefania Nesi colpita da <strong>scritte vergognose e inaccettabili</strong> apparse a Candeglia, con richiami alla sua morte.</div>
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<div dir="auto">Sono <strong>parole ignobili,</strong> che nulla hanno a che vedere con il confronto democratico e con la libertà di esprimere le proprie idee. Di fronte a episodi come questo non possono esserci ambiguità né giustificazioni: <strong>la violenza, anche verbale, va condannata con fermezza, sempre.</strong></div>
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<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">Noi Moderati crediamo in una politica fondata sul rispetto delle persone, sul confronto serio tra programmi, sulle scelte amministrative e sulle visioni per la città. Le differenze politiche si affrontano con argomenti, proposte e responsabilità, mai con l’odio, mai con l’intimidazione.</div>
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<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto"><strong>Condanniamo con altrettanta nettezza ogni forma di violenza contro le donne,</strong> che sia fisica, psicologica o verbale. Colpire una donna perché sceglie di esporsi pubblicamente, di partecipare, di metterci la faccia, è un fatto ancora più grave e intollerabile.</div>
</div>
<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">Pistoia ha bisogno di una politica più alta, più civile, più umana. E ha bisogno che <strong>tutte le forze politiche, senza distinzione, respingano con decisione questo clima avvelenato.</strong></div>
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<div dir="auto">Per parte nostra, continueremo a difendere una idea di confronto libera, forte e rispettosa, senza cedere alla barbarie&#8221;.</div>
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<div dir="auto"><strong>Sinistra Italiana</strong> &#8220;esprime la più ferma e indignata condanna per le scritte offensive e intimidatorie apparse questa mattina ai danni di Stefania Nesi e della comunità del Partito Democratico.</div>
<div dir="auto">Si tratta di un <strong>episodio grave e inaccettabile, che nulla ha a che vedere con il legittimo confronto politico</strong> e che rappresenta invece un pericoloso scivolamento verso pratiche di odio, intimidazione e degrado del dibattito pubblico. Colpire le persone con insulti e attacchi personali significa tentare di avvelenare il clima democratico e minare le basi della convivenza civile.</div>
<div dir="auto">Riteniamo intollerabile che qualcuno pensi di sostituire il confronto libero e trasparente tra idee con atti vigliacchi compiuti nell’ombra. La politica, quella vera, si fonda sul rispetto, sulla partecipazione e sulla forza delle proposte, non sulla violenza verbale e sulla delegittimazione personale.</div>
<div dir="auto">A Stefania Nesi e a tutte e tutti gli iscritti e i simpatizzanti del Partito Democratico va la <strong>nostra piena solidarietà</strong>. Allo stesso tempo chiediamo che su quanto accaduto venga fatta al più presto chiarezza, individuando i responsabili e assicurandoli alle conseguenze previste dalla legge.</div>
<div dir="auto">Sinistra Italiana ribadisce con forza che non farà mai un passo indietro nella difesa dei valori democratici, del rispetto reciproco e della dignità delle persone. Di fronte a questi episodi, la risposta deve essere una sola: più partecipazione, più confronto, più democrazia&#8221;.</div>
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<div dir="auto"><strong>Rifondazione Comunista</strong>, segreteria provinciale: &#8220;Abbiamo detto e ripetuto da settembre che i nostri due obiettivi primari erano riconquistare il Comune di Pistoia a una guida democratica e di sinistra e rientrare in Consiglio comunale con una rappresentanza comunista nell’ambito di un processo unitario. Avevamo anche detto che l’ipotesi delle primarie non ci piace. Perché sono uno strumento del populismo strumentalizzabile da chiunque, perché mortificano il ruolo della politica ed esaltano personalismi che a loro volta schiacciano la partecipazione dei cittadini trasformandoli in tifoserie invece che in soggetti portatori di valori e valorizzati. Il problema non sono i nomi in campo che stimiamo entrambi; il problema è l’invasione degli imbecilli che trovano finalmente un obiettivo per i loro malsani sfoghi: questa volta è toccata a Stefania Nesi essere oggetto di insulti insopportabili. <strong>Esprimiamo tutta la nostra solidarietà a Stefania, raggiunta da una denigrazione a sfondo sessista e minacce.</strong> Tutto questo non rappresenta certo un confronto civile, ma sono gesti vili dello squallido provocatore di turno, che tentano di colpire la dignità della persona. Tutto questo è oggettivamente lontano anni luce dalla nostra pratica politica quotidiana&#8221;</div>
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<p><em>CINZIA GORLA</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Scritte sessiste e minacce di morte contro Stefania Nesi, candidata primarie Pd amministrative Pistoia. Capecchi, sfidante primarie dem: "Gesto infame. Pistoia merita di più". Sindaca Celesti, candidata centrodestra: "Solidarietà a Stefania da parte di tutta la giunta. Gesto vile e vergognoso". Pd: "A Pistoia non c'è spazio per violenza"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Stefania Nesi insultata e minacciata: "Parole che feriscono. Questa è violenza". Giani: "Scritte ignobili e inaccettabili"]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
                                                                    <tag>Eugenio Giani</tag>
                                    <tag>Toscana Politica</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Tue, 07 Apr 2026 17:07:07 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 07 Apr 2026 23:29:27 +0200</modDate>
                <author>CINZIA GORLA</author>
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			<media:title type="html">Stefania Nesi insultata e minacciata: &#34;Parole che feriscono. Questa è violenza&#34;. Giani: &#34;Scritte ignobili e inaccettabili&#34;</media:title>
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                <type>post</type>
                <title>Bilancio di Pasqua: le mete preferite dagli italiani. Firenze e Lucca tengono alta la bandiera della Toscana</title>
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                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="5">FIRENZE &#8211; Il ponte pasquale si è appena concluso e, con il rientro alla quotidianità, è tempo di tracciare un bilancio definitivo sulle scelte turistiche degli italiani. Secondo i dati raccolti ed elaborati dal portale <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="230">Holidu.it</b>, le festività di Pasqua e Pasquetta appena trascorse hanno confermato il forte desiderio di viaggiare dei nostri connazionali, divisi tra il fascino delle grandi capitali europee e la riscoperta delle bellezze della penisola.</p>
<h3 data-path-to-node="5"><b data-path-to-node="6" data-index-in-node="0">Il focus sulla Toscana: Firenze e Lucca in classifica</b></h3>
<p data-path-to-node="6">Guardando alla graduatoria delle trenta mete più ricercate per queste ultime vacanze, la <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="143">Toscana</b> si è ritagliata un ruolo di assoluto rilievo. La regina incontrastata della regione si conferma <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="247">Firenze</b>, che si è piazzata in una prestigiosa <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="293">quinta posizione</b> nella classifica generale. Trascorrere le festività nel capoluogo toscano ha richiesto ai viaggiatori un budget medio di <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="431">262 euro a notte</b>.</p>
<p data-path-to-node="7">A tenere alta la bandiera regionale ci ha pensato anche <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="56">Lucca</b>, che si attesta al <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="81">sedicesimo posto</b> della graduatoria. La città delle mura ha offerto un&#8217;alternativa turistica altrettanto affascinante ma più accessibile dal punto di vista economico, registrando un prezzo medio di <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="278">164 euro</b> per pernottamento.</p>
<h3 data-path-to-node="7"><b data-path-to-node="8" data-index-in-node="0">Il podio e le tendenze generali</b></h3>
<p data-path-to-node="8">Allargando lo sguardo al resto della top 30, il gradino più alto del podio delle preferenze degli italiani spetta a <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="148">Roma</b>, dove una notte è costata in media 255 euro. Subito dietro si posiziona la prima destinazione estera: <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="255">Parigi</b>. La capitale francese si prende la medaglia d&#8217;argento e risulta anche la città più cara in assoluto tra quelle in lista, con i suoi <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="394">365 euro</b> a notte. Medaglia di bronzo per <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="435">Napoli</b> (143 euro a notte), seguita al quarto posto dalla spagnola <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="501">Barcellona</b> (353 euro), che precede proprio Firenze.</p>
<p data-path-to-node="9">Scorrendo le altre posizioni, la top 10 si chiude con l&#8217;inserimento di città come Torino, Bari, Palermo, Milano e la località montana di Livigno. Per chi ha cercato il massimo risparmio senza rinunciare al viaggio, la destinazione più economica tra le trenta più ambite è stata la pugliese <b data-path-to-node="9" data-index-in-node="290">Taranto</b> (quattordicesima assoluta), dove è bastata una media di appena <b data-path-to-node="9" data-index-in-node="361">91 euro</b> a notte per godersi le festività.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Da Parigi, la più cara con 365 euro a notte, fino a Taranto, la meta più abbordabile della top 30. Ecco quanto hanno speso i nostri connazionali per il pernottamento festivo]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Dati Holidu per il ponte festivo appena concluso: Roma prima, seguita da Parigi. Firenze al quinto posto, si posiziona bene anche Lucca]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
                                                                    <tag>Pasqua</tag>
                                    <tag>Toscana Economia</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Tue, 07 Apr 2026 14:35:44 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 07 Apr 2026 14:35:44 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Fuga dalla città, boom per le aziende agricole: in 145mila a tavola per le feste pasquali</title>
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                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="5">FIRENZE &#8211; Il meteo favorevole e la voglia di una pausa a breve distanza da casa hanno decretato il successo delle campagne toscane durante il recente ponte festivo. L&#8217;associazione <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="170">Terranostra Coldiretti</b> ha tracciato un bilancio decisamente positivo per il comparto agrituristico regionale: sono stati ben <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="295">224mila i visitatori</b> che hanno scelto di trascorrere la <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="351">Pasqua</b> immersi nella natura, distribuendosi tra le quasi seimila strutture attive sul territorio.</p>
<p data-path-to-node="6">A spingere le prenotazioni, decollate con una forte accelerazione non appena le previsioni hanno confermato l&#8217;arrivo di temperature dal sapore estivo, sono state soprattutto le famiglie. Complici l&#8217;aumento dei costi del gasolio e il clima di incertezza legato alle attuali tensioni internazionali, ha vinto la scelta di una vacanza tranquilla ed economica. I dati confermano questa tendenza: il <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="432">44% dei viaggiatori</b> ha preferito non varcare i confini della propria regione.</p>
<h3 data-path-to-node="7"><b data-path-to-node="7" data-index-in-node="0">I numeri: boom a tavola e crescita dell&#8217;offerta esperienziale</b></h3>
<p data-path-to-node="7">Analizzando i flussi, la parte del leone l&#8217;ha giocata l&#8217;offerta gastronomica. I piatti a chilometro zero, preparati dai cuochi contadini del circuito Campagna Amica con ingredienti locali, hanno attirato circa <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="272">145mila commensali</b>. Ottimi anche i riscontri sul fronte dei pernottamenti, che hanno registrato <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="368">75mila presenze</b>.</p>
<p data-path-to-node="8">Oggi, tuttavia, il soggiorno rurale non si limita più al semplice binomio cibo e riposo. Il settore è sempre più trainato dal <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="126">turismo esperienziale</b>: oltre tremila aziende propongono attività che vanno dalle degustazioni di vino, olio e birra, ai corsi di cucina, fino ai laboratori dedicati ai bambini. Forte anche il richiamo dello sport all&#8217;aria aperta, con escursioni a piedi, percorsi in bicicletta e gite in enduro elettrico.</p>
<h3 data-path-to-node="9"><b data-path-to-node="9" data-index-in-node="0">Il valore del territorio e le prospettive estive</b></h3>
<p data-path-to-node="9">Questo modello di ospitalità, ancora saldamente legato a una gestione di tipo familiare, poggia su una rete ricettiva capace di offrire complessivamente <b data-path-to-node="9" data-index-in-node="202">91mila posti letto</b>. Si tratta di un tessuto vitale per l&#8217;intera regione, considerando che nove strutture su dieci sono situate in aree collinari o montane, contribuendo così a valorizzare la storia e le tradizioni di territori considerati marginali.</p>
<p data-path-to-node="10">Il presidente di Terranostra Toscana, <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="38">Marco Masala</b>, ha inquadrato il ponte pasquale come un momento di svolta per l&#8217;avvio della stagione. Le campagne, ha spiegato, si confermano l&#8217;alleato naturale per chi cerca tradizioni e prodotti sani vicino a casa. L&#8217;accelerazione dell&#8217;ultimo minuto ha spazzato via i timori della vigilia, aprendo la strada a proiezioni estive molto incoraggianti: molte strutture sono già vicine al tutto esaurito, segno che l&#8217;attuale crisi internazionale non sta frenando la programmazione delle vacanze rurali.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[I numeri di Terranostra Coldiretti fotografano un comparto in salute: oltre 224mila presenze complessive, trainate dalla voglia di natura e dal cibo a chilometro zero]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Agriturismi presi d'assalto tra colline toscane ed esperienze gastronomiche. Il lungo ponte primaverile segna un successo per Coldiretti]]></metadDscription>
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                                                                    <tag>agriturismo</tag>
                                    <tag>Toscana Economia</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Tue, 07 Apr 2026 14:34:35 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 07 Apr 2026 14:34:35 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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