“Sembra un problema tecnico, ma è una censura”: bloccato l’accesso a due siti di informazione sull’aborto

Da febbraio scorso, almeno sei provider italiani (Internet Service Provider, Isp), tra cui quelli più utilizzati, hanno iniziato a bloccare l’accesso a due siti di informazione sull’aborto: Women on Web e Women Help Women. Lo segnala un nuovo studio Ooni, l’osservatorio globale sulla censura online, che ha esaminato il blocco dei domini di Women on Web in tutto il mondo e, nei suoi studi precedenti, ha documentato il blocco di Women on Web in Spagna e in diversi altri Paesi (Brasile, Iran, Arabia Saudita, Corea del Sud e Turchia).

Il periodo di riferimento dell’analisi va dal 1° novembre 2025 al 1° giugno 2026, per includere i risultati più recenti. “Questo intervallo è stato inizialmente definito prima che Women Help Women (womenhelp.org) venisse aggiunto all’ambito dell’analisi”, specifica l’osservatorio.

Dunia Jelinska di Women Help Women, ha dichiarato a Vd News: “È molto inquietante quello che sta accadendo. In altri Paesi, i governi hanno annunciato il blocco apertamente, dicendo che il sito violava le leggi vigenti. Qui invece ti fanno credere che ci sia un problema tecnico. Questa invece è una censura molto più subdola, perché fa credere alle persone che ci sia un errore e così preclude loro la possibilità di informarsi”.

Le stesse organizzazioni si sono accorte del blocco quasi per caso, perché non riuscivano ad accedere ai propri strumenti di back office.

La manomissione del Dns

L’analisi ha passato in rassegna diverse modalità tecniche con cui i provider bloccano l’accesso ai siti web, spiegando che la stragrande maggioranza delle misurazioni anomale presentava segni di manomissione del Dns.

I test su vari provider condotti su “Women on Web”. Fonte: Studio Ooni

Secondo una portavoce italiana di Women on Web: “Molte si rivolgono a noi perché non hanno altra scelta, ma nel corso degli anni abbiamo notato che sempre più donne desiderano semplicemente interrompere la gravidanza in modo sereno a casa, tramite telemedicina, che è anche la modalità raccomandata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms)”.

Anche Women Help Women (Whw) è un’organizzazione femminista senza scopo di lucro che opera a livello globale per ampliare l’accesso ai farmaci abortivi fornendo informazioni online, consulenza e supporto per l’aborto autogestito, promuovendo un’assistenza all’aborto più sicura, accessibile e gestita a livello comunitario.

I test sulle tipologie di errore condotti su “Women on Web”

Metodologia di analisi

Nello studio vengono specificati i passaggi tecnici con cui è stato eseguito il monitoraggio.

Se i risultati ottenuti da entrambe le reti sono identici, l’Url testato viene contrassegnato come accessibile. Se i risultati differiscono, l’Url testato viene contrassegnato come anomalo e viene contrassegnata la specifica anomalia riscontrata.

L’organizzazione spiega che possono esistere “falsi positivi”. La probabilità di blocco è quindi maggiore se il volume complessivo delle misurazioni anomale è elevato rispetto al numero totale di misurazioni.

“Ogni misurazione della connettività web – si legge sul sito – fornisce ulteriori informazioni di rete che aiutano a valutare se una misurazione anomala presenta segni di blocco. Pertanto, disaggreghiamo i dati in base alle cause che hanno generato e, se queste cause sono coerenti, forniscono un segnale più forte di potenziale blocco”.

“Quando il test di un sito web restituisce l’indirizzo Ip privato 127.0.0.1 anziché l’indirizzo IP effettivo del sito, si tratta di un forte segnale di censura”. L’analisi di Ooni ha dimostrato che questo Ip privato “è stato utilizzato da diversi ISP in Italia per bloccare l’accesso al sito web principale di Women on Web (analogamente a Iran, Filippine, Corea del Sud e Spagna)”. Questo tipo di situazione per www.womenonweb.orgdurante il periodo di analisi si è verificata soprattutto con “Fastweb (AS12874), Iliad/Scaleway (AS29447) e Intred (AS41497)”.

In altri casi, la manomissione del Dns è stata implementata restituendo un errore Nxdomain, che normalmente compare quando un dominio non esiste. L’analisi mostra che almeno due provider italiani “Vodafone Italia (AS30722) ed Eolo (AS35612)”, hanno restituito questo errore per il dominio Women on Web. Da un punto di vista degli utenti il risultato è il seguente:

La situazione è analoga per il dominio Women Help Women, per cui Ooni segnala che i problemi sui provider Vodafone Italia (AS30722), Eolo (AS35612) e Wind tre (AS1267) sono iniziati più o meno nello stesso periodo, nel mese di febbraio 2026.

Il supporto negato

Ooni spiega che questo tipo di censura non è tale agli occhi dell’utente: “Poiché queste tecniche di censura spesso non forniscono agli utenti un’indicazione chiara del blocco intenzionale dell’accesso, questi potrebbero scambiare la censura per un guasto tecnico, evidenziando la necessità di una maggiore trasparenza”.

L’organizzazione ricorda che secondo l’(Oms), “l’accesso a informazioni sanitarie accurate è un elemento chiave per consentire alle persone di comprendere le proprie opzioni sanitarie, prendere decisioni informate e orientarsi in modo sicuro nel sistema sanitario riproduttivo. Limitare l’accesso a tali informazioni – conclude Ooni – potrebbe quindi compromettere la capacità delle persone di ottenere cure tempestive e sicure e, in definitiva, di esercitare efficacemente i propri diritti riproduttivi”.

Solo nel 2025, Women on Web aveva risposto a oltre 1.500 messaggi provenienti dall’Italia e gestito più di 700 richieste di supporto. Women Help Women ne aveva seguite circa altre mille

Come aggirare la censura

Al momento, ci sono alcune strade per aggirare la censura: si possono cambiare le impostazioni Dns del telefono (app 1.1.1.1 di Cloudflare, o Quad9), passare a un altro provider, ad esempio usando il dispositivo di un’altra persona, usare una Vpn, o contattare le organizzazioni via email per segnalare l’impossibilità di accedere al sito.

Immagine di copertina: screenshot della schermata “sito non esistente”

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content.lab@adnkronos.com (Redazione)

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