(Adnkronos) – “Non ho mai pensato di candidarlo in Forza italia, ogni partito candida chi vuole. Ho solo detto che il presidente della Repubblica nella sua saggezza possa pensare di dare la grazia, anche se il Capo dello stato non può essere forzato nella sua scelta”. Così il vice premier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, intervenendo a Ponza d’autore, la rassegna ideata da Valentina Fontana e realizzata da Vis Factor, risponde a Gianluigi Nuzzi sulla vicenda di Mario Roggero e l’annuncio di Salvini di pensare a una sua candidatura nella Lega.
“Di tanto in tanto ci sono dei fenomeni di populismo, di ribellione -ha detto- fatti di slogan che possono in un momento piacere ma non rappresentano una soluzione, perché poi quando stai al governo i problemi li devi risolvere, non basta dire: ‘Io farò, io farò, io farò, io farò’, poi devi fare. Però io non mi preoccupo di quello che fa Vannacci, mi preoccupo semmai di quello che devo fare io come segretario di un partito di governo quale Forza Italia. Quale risposte posso e devo dare ai nostri cittadini”.
Adesso al Quirinale “c’è il presidente Mattarella che sta facendo bene ed è il simbolo di unità nazionale, è prematuro parlarne, ma mi piacerebbe che ci fosse dopo tanti anni un presidente della Repubblica di area di centrodestra”. “Un presidente della Repubblica donna? Perchè no, abbiamo tante donne capaci. Non era mai accaduto che ci fosse un Presidente della Camera donna, un presidente del Consiglio, poi è accaduto. Abbiamo tante donne in politica capaci, di alto livello”, ha dettoTajani.
Riguardo poi la vicenda dello spionaggio russo e della corruzione di ex 007 italiani: “Certo che ci sono attacchi non visibili nei nostri confronti. A volte questi attacchi poi vengono anche scoperti -il vicepremier ha evidenziato- tant’è che qualche giorno fa ho notificato tramite il segretario generale del Ministero degli Esteri all’ambasciatore russo la decisione del governo italiano di espellere due ufficiali addetti militari della Federazione Russa presso l’ambasciata a Roma per attività di spionaggio. Avevano tentato di corrompere due ex agenti della nostra intelligence. Poi bisogna vedere effettivamente cosa hanno ottenuto. Non credo che siano danni enormi, però -ha detto- ogni danno che si fa alla sicurezza nazionale è un danno che può aprire una porta. Basta una piccola crepa per poi far aprire qualche cosa di più. Ovviamente avevano cominciato un’attività di spionaggio e di corruzione per arrivare evidentemente a fini più alti”.
“Quello che mi preoccupa e che mi spaventa è quello che dice il leader del Movimento Cinque Stelle. Mentre espelliamo due spie russe, lui dice che la Russia non rappresenta un pericolo per l’Italia, citando un generale americano il quale, il giorno dopo, intervistato dal Foglio, ha smentito l’interpretazione delle sue parole data da Conte. Mi preoccupa che nel nostro Paese ci sia qualcuno che esplicitamente neghi questa situazione”, ha detto.
“Stiamo lavorando per una strategia che porti alla riduzione della pressione fiscale. Innanzitutto credo che si possano abbattere le tasse sulle tredicesime, azzerare le tasse sulle tredicesime di chi ha l’Isee più basso per poi crescere. Credo che sia giusto ridurre l’Irpef dal 35 al 33% fino a 60.000 euro, oggi siamo a 50.000. -ha detto Tajani- Credo che sia giusto, per esempio, detrarre dalle tasse le spese sanitarie dell’anno in corso, perché se tu hai una malattia importante e hai bisogno di essere curato, detrarla l’anno successivo può essere anche un danno. Se le detrai l’anno in cui tu stai male, certamente puoi avere un’agevolazione. Io credo che si possa anche pensare a riflettere, ne stiamo parlando, sul bollo dell’auto, c’è un problema con le regioni. Dobbiamo trovare le coperture finanziarie”, ha sottolineato.
Tajani ha poi aggiunto “che stiamo lavorando per una soluzione. Ci sono circa 1.700, 1.800 miliardi di risparmio, di denaro privato fermi in Italia, fermi o con investimenti parziali. Io credo che se noi convinciamo, grazie alla stabilità che garantisce questo governo, grazie a dei buoni progetti infrastrutturali e di riforme, i privati, a cominciare dalle casse previdenziali, ad investire in progetti pubblici che possono rappresentare degli investimenti anche vantaggiosi per loro, potremmo permettere allo Stato di spendere di meno e così di ridurre la pressione fiscale. Se riduciamo la pressione fiscale, i cittadini -ha continuato Tajani- possono spendere di più, se aumentano i consumi, aumenta anche la produzione industriale. Noi che siamo un Paese industriale, credo che potremo crescere un po’ di più di quanto stiamo crescendo oggi. Questo è un lavoro serio al quale ci stiamo veramente impegnando. La grande sfida, secondo me, è quella di coinvolgere i privati nella realizzazione del piano casa e delle infrastrutture”, ha continuato.
Il vice premier ha spiegato che “ci sono dei dialoghi in corso. Abbiamo cominciato con le casse previdenziali. Poi si può passare alle assicurazioni. Io credo che si possa arrivare ad avere 7, 8, 10, anche forse 15 miliardi”, ha concluso.
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