(Adnkronos) – Un cielo rosso intenso, quasi apocalittico, ha trasformato il paesaggio dell’Australia Occidentale in uno scenario surreale, mentre il Ciclone Narelle si avvicinava alla costa. Le immagini, diventate virali, hanno fatto rapidamente il giro del mondo, conquistando le prime pagine di testate internazionali.
Nella zona di Shark Bay, a circa 500 km da Exmouth, dove il ciclone ha toccato terra, i residenti si sono trovati immersi in una luce rossa inquietante. “Il cielo diventava sempre più arancione, poi improvvisamente era rosso ovunque”, ha raccontato una residente. L’aria era densa di polvere: “Si sentiva in bocca, tra i denti, persino negli occhi”.
Secondo gli esperti del Bureau of Meteorology, il fenomeno è il risultato di una combinazione molto rara di fattori meteorologici e fisici legati al passaggio del Ciclone Narelle. Tutto è nato da una tempesta di polvere ricca di ferro sollevata dai venti violenti della tempesta. Le raffiche hanno infatti sollevato enormi quantità di terreno proveniente da aree desertiche come il Pilbara, noto per i suoi suoli rossastri ricchi di ossidi di ferro.
Ma non basta la polvere a spiegare il fenomeno. Ci sono stati tre elementi chiave:
1. Venti estremi del ciclone: Il ciclone ha generato raffiche molto intense che hanno “strappato” il suolo secco, sollevando nell’aria milioni di particelle di polvere fine.
2. Terreno ricco di ossidi di ferro: la tipica terra rossa australiana contiene ferro ossidato (ruggine naturale), che conferisce alla polvere quel colore rosso intenso. Quando viene dispersa nell’atmosfera, colora letteralmente il cielo.
3. Effetto ottico della luce (scattering): le particelle di polvere, molto più grandi delle molecole d’aria, modificano il modo in cui la luce solare si diffonde. Questo processo (noto come scattering di Mie) filtra le lunghezze d’onda più corte (blu) e lascia prevalere i colori caldi come rosso e arancione, rendendo il cielo molto più scuro e uniforme.
A rendere tutto ancora più spettacolare ha contribuito anche la copertura nuvolosa del ciclone, che ha attenuato la luce diretta del sole e amplificato l’effetto “apocalittico”, diffondendo il colore rosso in modo omogeneo su tutto il paesaggio.
Eventi simili possono verificarsi in regioni aride durante tempeste di sabbia, ma in questo caso la coincidenza tra vento estremo, suolo ricco di ferro e condizioni atmosferiche particolari ha creato uno degli esempi più spettacolari mai osservati.
Se Shark Bay ha evitato il peggio, il Ciclone Narelle ha lasciato una scia di distruzione altrove.
A Exmouth i tetti sono stati scoperchiati, il porto turistico gravemente danneggiato e l’aeroporto quasi distrutto.
Anche rifugi considerati sicuri hanno subito danni, mentre nell’area di Carnarvon agricoltori e allevatori contano perdite pesantissime, con raccolti distrutti fino all’80%.
Le foto del cielo rosso hanno attirato l’attenzione globale, rilanciate da testate come CNN e The New York Times, diventando simbolo della potenza e dell’imprevedibilità degli eventi meteo estremi.
Le autorità locali hanno già avviato le operazioni di pulizia e annunciato aiuti economici per le famiglie colpite. Intanto, il fenomeno del cielo rosso resta uno degli eventi più spettacolari e inquietanti degli ultimi anni, destinato a restare impresso nella memoria di chi lo ha vissuto.
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