Inchiesta arbitri, gli sviluppi: Schenone (Inter) sarà ascoltato dal pm

(Adnkronos) – Potrebbe presto esserci una svolta nell’inchiesta arbitri, che negli ultimi giorni ha gettato nel caos la Serie A. Come riportato dal quotidiano La Repubblica, il pubblico ministero milanese Maurizio Ascione ha intenzione di ascoltare nei prossimi giorni Giorgio Schenone, club referee manager dell’Inter. L’addetto agli arbitri Schenone (non indagato), ex guardalinee, sarà ascoltato insieme ad altri colleghi tra cui quelli di Juventus, Lazio e Parma, in Procura a Milano: potrebbe essere lui, con ogni probabilità, quel ‘Giorgio’ a cui fanno riferimento in un’intercettazione Gianluca Rocchi e Andrea Gervasoni. Ecco le novità di oggi, lunedì 4 maggio, sull’inchiesta. 

Negli ultimi giorni, nell’àmbito dell’inchiesta, ha fatto discutere soprattutto un’intercettazione (tirata fuori dal Corriere della Sera) risalente al 2 aprile 2025, giorno della semifinale di andata di Coppa Italia tra Inter e Milan – tra Rocchi e l’allora supervisore Var Gervasoni (entrambi si sono autosospesi dai rispettivi incarichi). Secondo la ricostruzione, sarebbe proprio Gervasoni la persona del mondo arbitrale con cui Rocchi avrebbe discursso dei direttori di gara “graditi” all’Inter per il finale della passata stagione. 

La frase balzata alle attenzioni – più di altre – è quella in cui Rocchi, riferendosi a Daniele Doveri (arbitro “non gradito” ai nerazzurri) direbbe a Gervasoni: “Loro non lo vogliono più vedere”. Da qui l’ipotetica richiesta di scegliere Doveri per la semifinale di ritorno di Coppa Italia del 23 aprile 2025, per non averlo in un’eventuale finale di Coppa Italia e nelle ultime giornate della Serie A 2024-25. 

Il “loro” dell’intercettazione non ha consentito però alla procura di identificare con sufficiente attendibilità il riferimento interista: si può però intuire che dal ruolo – da 6 anni club referee manager dell’Inter, cioè dirigente addetto a interloquire con il referente della Commissione arbitri nazionale per i rapporti ufficiali con le società – al nome venuto fuori nella telefonata tra Rocchi e Gervasoni (Giorgio), gli inquirenti possano prendere in considerazione, come ragionamento, che si tratti di Giorgio Schenone. Al momento, però, non c’è una prova certa che il soggetto in questione sia lui. 

Passo indietro per un breve recap sull’inchiesta. Il designatore di Serie A e B Rocchi (così come Gervasoni) è indagato dalla Procura di Milano per concorso in frode sportiva (per alcuni episodi della stagione 2024/25) e gli è stato notificato un avviso di garanzia. Cos’è successo? L’accusa è di aver fatto pressioni su alcuni arbitri e aver scelto direttori di gara “graditi all’Inter”. Ma cosa vuol dire? I fatti al centro dell’indagine si rifanno alla passata stagione: al centro ci sono alcune partite di Serie A (Udinese-Parma e Bologna-Inter), la semifinale di Coppa Italia di ritorno Inter-Milan e Salernitana-Modena di Serie B. Gli investigatori vogliono vederci chiaro anche su Inter-Verona del 2023-24: in particolare per l’episodio della gomitata di Bastoni a Duda. 

I riflettori si sono accesi anche su uno degli episodi più contestati dello scorso campionato: il mancato rigore concesso all’Inter nella sfida contro la Roma (LEGGI L’ARTICOLO COMPLETO), nonostante un’evidente trattenuta di Ndicka su Bisseck.  

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