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Teheran si è detta pronta a sottoporre agli Stati Uniti già nei prossimi giorni la propria proposta per un accordo sul nucleare. “Il prossimo passo per me è presentare una bozza di una possibile intesa alle mie controparti negli Stati Uniti”, ha dichiarato il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, in un’intervista al programma ‘Morning Joe’ dell’emittente americana Msnbc. “Credo che nei prossimi due o tre giorni sarà pronta, e dopo il via libera finale dei miei superiori, sarà consegnata a Steve Witkoff”.
Araghchi ha inoltre reso noto che i due negoziatori Usa, Jared Kushner e Steven Witkoff, non hanno chiesto alla controparte iraniana di accettare lo stop completo all’arricchimento dell’uranio sul suolo iraniano nel corso dell’ultimo round di colloqui che si è tenuto a Ginevra, secondo quanto riferito su X dal giornalista di Axios, Barak Ravid. “Abbiamo parlato dei passi con cui possiamo dimostrare agli Stati Uniti che il nostro programma nucleare è solo per scopi pacifici”, ha chiarito il capo della diplomazia di Teheran.
Nel frattempo gli Usa hanno intensificato il dispiegamento navale e aereo in Medio Oriente. La portaerei americana Uss Gerald R. Ford, la più grande al mondo, è entrata nelle acque del Mar Mediterraneo, riferisce il Times of Israel, citando siti specializzati nel monitoraggio del traffico navale, che indicano inoltre che il cacciatorpediniere Uss Mahan, della classe Arleigh Burke e parte integrante del Gruppo da battaglia guidato dalla Ford, sia in transito attraverso lo Stretto di Gibilterra.
Secondo le stime, alla portaerei saranno necessari ancora diversi giorni per raggiungere il Medio Oriente e assumere un assetto operativo in funzione anti-iraniana. La settimana scorsa il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, aveva ordinato il trasferimento del Gruppo da battaglia verso il Medio Oriente, mentre l’Amministrazione valuta la possibilità di un’azione militare contro l’Iran.
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