La sfida di Schlein a Meloni nel faccia a faccia in Aula. Conte: “Premier racconta realtà mitologica”

(Adnkronos) –
Opposizioni all’attacco di Giorgia Meloni oggi, al termine dell’informativa urgente della premier alla Camera. Nel primo faccia a faccia in aula dopo il referendum, dalla leader dem arriva la sfida alla presidente del Consiglio – “Avete perso un’occasione storica, ora toccherà a noi”, dice -, mentre dal numero uno del M5S Giuseppe Conte parte l’offensiva sull’operato del governo, l’Iran e i rapporti con Trump. 

“Che occasione storica ha sprecato di cambiare questo Paese. Avevate i numeri qua dentro per fare tutto e non avete fatto nulla per cambiare in meglio la vita degli italiani. Ce ne occuperemo noi”. Nel primo faccia a faccia con Meloni, Elly Schlein lancia la sfida per Palazzo Chigi. E lo fa utilizzando la Costituzione come un programma di governo. Il lavoro, la sanità, la scuola, l’Europa, la guerra. Gli articoli della Carta come base di un’alternativa ‘costituzionale’. “Toccherà a noi costruire l’alternativa con gli alleati e tra le persone e riuscire finalmente ad attuare fino in fondo la Costituzione”, dice Schlein.  

“Presidente, il suo è stato un discorso di autoconvincimento. Lei ci sfida, ma le do una notizia: l’avete già persa quella sfida, perché avete sfidato la Costituzione e il popolo sovrano vi ha battuto nelle urne”. Parte così l’intervento di Schlein. “Si vede che avete molta voglia di tornare all’opposizione. Non vi preoccupate, vi accontenteremo. Se non è troppo impegnata con gli scandali ogni giorno dei suoi ministri, vorrei mandarle una cartolina dal Paese reale, quel Paese in cui negli ultimi 4 anni gli stipendi reali si sono abbassati di 9 punti percentuali mentre il carrello della spesa aumentava di 25 punti. Gli italiani con gli stessi stipendi di prima in tasca non riescono più a fare la stessa spesa di prima. Abbiamo la crescita a zero, abbiamo un calo di produzione industriale che dura da 3 anni. Se non ci fosse stato il PNRR, che voi non avevate nemmeno votato, saremmo già in recessione. A proposito di quelli che lasciano il bar senza pagare, il governo precedente vi aveva lasciato 200 miliardi, voi ci lasciate con la crescita a zero”. 

“Chi pensate di prendere in giro, Presidente? Dovevate aumentare le pensioni minime a 1000 euro, le avete aumentate di un paio di caffè. Volevate occuparvi di denatalità, ma oggi in Italia nascono ancora meno figli. Volevate occuparvi di sicurezza, ma i reati sono aumentati e sapete solo scaricare le vostre responsabilità sui sindaci. Ma se volete fare una cosa seria, riportate in Italia i soldi che avete buttato in quei centri illegali in Albania e usateli per aumentare le forze di polizia e pagare meglio i loro stipendi. Avete fatto solo repressione. Negando la prevenzione. E se aveste messo un euro per ogni nuovo reato sulla sanità pubblica, le liste d’attesa oggi sarebbero già alla metà. La sua incoerenza, Presidente, è sotto gli occhi di tutti gli italiani”, incalza Schlein.  

“La sua propaganda, Presidente, ha sbattuto forte contro la realtà di quei 15 milioni di elettori che hanno detto voto no per difendere la Costituzione, perché in questi 4 anni ogni vostra scelta è andata nella direzione opposta a quella di attuare pienamente la nostra Costituzione. Articolo 1: l’Italia è fondata sul lavoro. La vostra è fondata sul lavoro povero e sul lavoro precario, e continuate a negare il salario minimo a 4 milioni di lavoratrici e lavoratori che sono poveri anche se hanno un lavoro. Propaganda l’aumento dell’occupazione, ma ci guardi dentro quei dati, Presidente, perché dentro dilaga il lavoro povero”, attacca la segretaria del Pd citando l’art.1 della Costituzione. “Per questo toccherà a noi approvare quel salario minimo. Toccherà a noi combattere lo sfruttamento e la precarietà”.  

“L’articolo 32 garantisce il diritto alla salute, ma nel 2023, tra il 2023 e il 2024, con il suo governo, gli italiani che rinunciano a curarsi sono aumentati. Da 4 milioni e mezzo a 6 milioni. Non è un caso, è frutto dei vostri tagli e lei lo sa benissimo. Vi abbiamo indicato con le altre opposizioni dove prendere delle risorse per assumere i medici e gli infermieri che mancano nei reparti, ma nulla, perché voi volete una sanità a misura del portafoglio delle persone. Noi vogliamo quella di Tina Anselmi che curava anche e soprattutto chi da solo non ce la fa”, continua Schlein seguendo il filo della Costituzione.  

“Guardate che Abbiamo un articolo 34 che parla del diritto alla scuola, ma anche lì taglia la scuola, taglia l’università pubblica anziché pagare meglio gli insegnanti, anziché rendere gratuiti i libri di testo e il trasporto pubblico per gli studenti, anziché introdurre l’educazione sessuale e affettiva obbligatoria in ogni ciclo scolastico. Voi avete anche lì un approccio tutto securitario, ma cosa pensate di risolvere con i metal detector all’ingresso delle scuole se dentro non ci mettete gli psicologi? E non mettete i libri all’uscita. Noi vogliamo garantire il diritto a restare dei giovani che si sentono costretti da contratti precari e salari bassi a partire. Ai giovani avete persino tolto il diritto al voto fuori sede, ma noi lo garantiremo e continueremo a batterci”.  

“L’articolo 9 della Costituzione promuove la cultura e la ricerca, voi l’avete reso un terreno di caccia per poltrone su cui piazzare i fedelissimi. L’avete piegata a delle logiche che vedono prevalere la voglia di riscrivere la storia anziché sostenere chi racconta la storia di Giulio Regeni torturato e ucciso in Egitto, un paese che voi vergognosamente considerate sicuro”.  

“C’è l’articolo 3 che parla di eguaglianza mentre avete abbandonato il Sud. Togliendo fondi alle infrastrutture, negando il supporto al reddito, negando il salario minimo. Guardate che sull’autonomia differenziata siete stati talmente chiari che non avete messo un euro. Per questo, anche per questo, abbiamo denunciato che siete il governo più antimeridionalista della storia di questo Paese”.  

“Poi c’è l’articolo 11 che non lascia spazio a dubbi: l’Italia ripudia la guerra. Presidente, 2 giorni fa il presidente Trump ha detto che sarebbe morta e ha minacciato di morte un’intera civiltà. E lo stesso uomo per cui lei ha proposto il Nobel per la pace. Ma quale Nobel per la pace?”, rimarca Schlein. “Nessuno vuole rinunciare alla relazione con gli Stati Uniti, ma ci si sta a testa alta dicendogli che si sbaglia, dicendo a lui come a Netanyahu che si devono fermare. Ieri hanno continuato a bombardare il Libano come se non ci fosse stata una tregua. Hanno colpito anche un mezzo italiano e voi ancora non riuscite a dirgli Chiaramente vi dovete fermare. L’Italia che pugna la guerra, Presidente, e noi non contestiamo solo la subalternità a Trump, ma anche che non riuscite a scegliere fino in fondo l’Europa. Lei dovrebbe guidare la difesa del diritto internazionale, un salto in avanti di integrazione europea, investimenti comuni che chiede anche la Confindustria. Questo ci aspettiamo che faccia e non farà”.  

“Ma non si preoccupi, toccherà a noi costruire l’alternativa con gli alleati e tra le persone e riuscire finalmente ad attuare fino in fondo la Costituzione”, conclude la segretaria.  

Meloni “lei racconta una realtà mitologica. Io credo che la sveglia referendaria non abbia suonato a palazzo Chigi”, attacca poi il presidente del Movimento 5 stelle, Giuseppe Conte, intervenendo in aula dopo l’informativa della presidente del Consiglio. 

Meloni “si presenta qui, ormai al quarto anno, con i ‘diremo’, ‘faremo’, si deve rendere conto… ha un grande futuro alle spalle, ha citato grandi numeri, non ha citato i numeri essenziali, due numeretti: quattro anni, zero riforme”, sottolinea il pentastellato, che aggiunge: “Lei continua a dire ‘ma io ci metto la faccia’, cosa lodevole, ma se non ci metti anche competenza e capacità l’Italia si trova, come adesso, in braghe di tela”. 

Per l’ex premier, “se passiamo all’orizzonte internazionale, lo sconforto è maggiore”. Meloni “ancora oggi è completamente confusa, parla di Sanchez, fa la critica a Sanchez, dobbiamo stare con l’Occidente, qui non è che dobbiamo scegliere tra Sanchez e l’Occidente, deve scegliere la Costituzione italiana, il diritto internazionale, lei ha giurato sulla Costituzione. Crosetto ha detto una cosa giusta per una volta, ha detto ‘il problema di Trump è che è circondato da collaboratori non coraggiosi, nessuno osa contraddire il capo’, è ancora più grave quando non viene contradetto il capo da una leader di un Paese del G7, la sua subalternità è ignobile, lei sta contribuendo attenzione a distruggere il diritto internazionale”.  

“Se Trump attacca illegalmente il Venezuela e lei dice che un’azione di legittima difesa, lei lo incoraggia. Se di fronte al genocidio lei non interrompe la cooperazione militare con Netanyahu e rimane silente e complice, lei incoraggia un genocidio. E se quando c’è un attacco illegale Netanyahu-Trump all’Iran, lei dice ‘non condivido e non condanno’ contribuisce a distruggere il diritto internazionale. E se Vance, il vicepresidente, dice che siamo dei parassiti in Europa e lei si fa firmare la prefazione per vendere qualche copia in più lei commette un delitto morale”, aggiunge. 

E ancora. Meloni “ci ha sfidato oggi, perché la faccia ce la mette, la faccia tosta non le manca. Se ci vuole sfidare sappia che qui ha avuto già tante proposte, che lei ha respinto, costruttive”. 

“Non vorrei commentare le dimissioni dei suoi ministri, lei oggi ha avuto la faccia tosta di dire – aggiunge – che lei antepone l’interesse nazionale alla solidarietà di partito, ma per tre anni li ha tenuti lì, quindi ha distrutto l’interesse nazionale per tre anni e addirittura si è dovuta umiliare con un comunicato stampa per ottenere dimissioni dalla sua ministra, ma come può, se non riesce a ottenere dimissioni da Santanchè, andare a parlare con Macron? Come possiamo affidarci a lei per una svolta negoziale assolutamente necessaria in Ucraina, come può prendere un telefono parlare con i suoi colleghi, promuovere una svolta negoziale, che ci serve come il pane perché un attimo dopo dobbiamo, certo, acquistare il gas russo, perché è molto più conveniente, anche rispetto al gas americano?”. 

“La smetta poi con tutta questa retorica, con queste menzogne: gli italiani le hanno dato una sveglia, se ne renda conto, noi siamo pronti per la sfida progressista ma da tempo, abbiamo lavorato operosamente qui, quando lei ci diceva no al salario minimo, alla tassa sugli extraprofitti, al congedo paritario e tanti altri punti in comune, e la manderemo a casa con gli italiani perché gli italiani non ne possono più delle sue menzogne”, conclude Conte. 

 

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