(Adnkronos) – Cade l’accusa di corruzione “perché il fatto non sussiste” e per l’ex eurodeputata di Forza Italia Lara Comi. I giudici della Corte d’Appello di Milano rideterminano la pena a un anno e 500 euro di multa (pena sospesa) ben inferiore alla condanna a 4 anni e 2 mesi inflitta in primo grado nell’ottobre del 2023 nel processo ‘Mensa dei poveri’ su un presunto giro di tangenti. La Corte ha riconosciuto sul fronte dell’accusa di truffa le attenuanti equivalenti alla aggravante visto che l’imputata ha risarcito il danno. Lara Comi era finita agli arresti domiciliari (poi revocati) nel novembre del 2019 per corruzione, false fatture e truffa ai danni dell’Unione europea.
Confermata in appello l’assoluzione per l’ex consigliere comunale di FI a Milano Pietro Tatarella, assolto (era stato condannato a un anno e un mese in primo grado) l’ex deputato degli ‘azzurri’ Diego Sozzani. In appello è stata ridotta la pena anche per Giuseppe Zingale (da due anni a un anno e sei mesi) e per l’imprenditore Daniele D’alfonso (da 6 anni e 6 mesi a 5 anni e 2 mesi). Novanta giorni il termine per le motivazioni.
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