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Macron e il ‘giallo’ degli occhiali a specchio: cosa nascondono per l’esperto

(Adnkronos) – Cosa nascondono i vistosi occhiali a specchio con cui il presidente francese Emmanuel Macron si è presentato al World Economic Forum di Davos? Il look alla ‘top gun’ sfoggiato già da qualche giorno dal capo dell’Eliseo – che ha accompagnato battute, frecciatine e dichiarazioni accese sulla situazione geopolitica mondiale – non è certo passato inosservato, diventando virale anche sui social. Ed era stato lo stesso Macron a motivarlo con ragioni puramente mediche, non estetiche, ironizzando nei giorni scorsi sulla sua condizione, definita un inconveniente “antiestetico, ma completamente innocuo”. Gli occhiali ‘aviator’ erano apparsi per la prima volta il 15 gennaio e, durante il discorso del nuovo anno alle forze armate alla base militare di Istres, il presidente li aveva anche tolti per un breve momento rivelando l’occhio destro arrossato e iniettato di sangue. Su cosa potrebbe aver determinato questa situazione prova a fare qualche ipotesi Lucio Buratto, direttore del Centro Ambrosiano Oftalmico (Camo) di Milano. 

Ciò che appare più probabile, spiega interpellato dall’Adnkronos Salute, “è un problema di tipo infiammatorio, come una uveite”, cioè un’infiammazione dell’uvea, una sottile membrana molto vascolarizzata presente nell’occhio. Se si trattasse di questo, “non dovrebbe essere nulla di grave – osserva Buratto – ma l’uveite è abbastanza fastidiosa: la luce può dare parecchio disagio, c’è l’occhio rosso, e bisogna continuamente mettere gocce. In contesti come il forum di Davos dove c’è tanta gente che parla” dal palco a una platea, e “le luci sono sempre abbastanza forti. Poi la persona sente un po’ di disagio anche per se stessa, all’idea di presentarsi agli altri con un occhio rosso. Da qui la scelta di un occhiale scuro per schermare la luce e l’aspetto dell’occhio. Però è una condizione che lascia la persona libera di fare tutto quello che vuole, di uscire, di muoversi”. Mentre se Macron avesse una congiuntivite “non potrebbe stare tanto in mezzo alla gente”, perché “può essere trasmissibile” se causata da un’infezione virale o batterica, come spesso accade.  

E se invece il presidente francese avesse fatto un intervento chirurgico “dovrebbe starsene tranquillo a riposo”, prosegue l’analisi di Buratto. Vanno poi “escluse quelle patologie che non collimano per l’età, tipo la cataratta che peraltro richiede un intervento programmabile, quindi non sarebbe questo il caso”. Si può ugualmente accantonare l’ipotesi di “un distacco di retina, perché in quel caso Macron starebbe a casa e non in giro”, pur essendo gli impegni di questi giorni cruciali per un capo di Stato. A far propendere l’esperto per condizioni come l’uveite è anche la localizzazione in un occhio solo. “Le congiuntiviti sono quasi sempre bilaterali, quelle monolaterali sono abbastanza rare. L’uveite è invece quasi sempre monolaterale – assicura Buratto – Io ne ho viste davvero poche bilaterali, e sono le peggiori”. A questo proposito c’è un precedente illustre: nel 2013 fece parlare a lungo i media la forma acuta che colpì l’ex premier Silvio Berlusconi, un’uveite bilaterale che lo costrinse a indossare occhiali scuri per periodo di tempo e a un certo punto rese necessario anche il ricovero in ospedale. Ancora una volta, gli occhi fragili dei potenti in primo piano.  

In presenza di uveite, continua Buratto, tra l’altro si può anche decidere di trattare l’infiammazione facendo “un’iniezione fuori dall’occhio sulla congiuntiva, così il cortisone e l’antibiotico sono molto più efficaci, quindi l’occhio può diventare rosso anche per quello”. L’ipotesi di una patologia infiammatoria è in linea anche con le poche informazioni ufficiali sull’occhio di Macron. Un problema che è stato descritto come benigno e temporaneo, innocuo, senza dolore né conseguenze sulla salute o sull’attività presidenziale. Si è parlato anche di iperemia congiuntivale, e ancora di una lieve emorragia sottocongiuntivale, in riferimento alla macchia di sangue che appare nell’immagine che immortala l’occhio del presidente d’Oltralpe. Ma questa è un sintomo di diverse condizioni, ci può essere “nell’uveite, nella congiuntivite, nella blefarite, c’è anche in caso di ferite. Tutti hanno l’occhio rosso quando hanno qualcosa”, chiarisce l’esperto. 

Ad ogni modo, conclude Buratto, sembra essere una di quelle cose “risolvibili in un tempo breve. Immagino che nel giro di 4 o 5 giorni lo rivedremo senza occhiali”. In attesa della sua completa guarigione e dell’archiviazione del look aviator, i riflettori di mezzo mondo continuano ad essere tutti per lui.  

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webinfo@adnkronos.com (Web Info)

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