Marco Liccione denuncia Matteo Bassetti per diffamazione: “Mi ha offeso sui social”

(Adnkronos) – Il camionista torinese Marco Liccione, noto per la sua partecipazione alle manifestazioni No Vax e No Green Pass, ha presentato una denuncia per diffamazione nei confronti dell’infettivologo Matteo Bassetti. A riportare la notizia è TorinoToday. Al centro della vicenda ci sarebbe un intervento pubblicato sui social dal medico il 22 ottobre scorso, ritenuto da Liccione lesivo della propria reputazione. 

La querela è stata depositata nei giorni scorsi alla Procura di Genova, città in cui vive Bassetti. Ad assistere Liccione è l’avvocato torinese Gilberto Comotto. Nell’atto, il camionista si descrive come una “persona nota per il proprio impegno in ambito politico e sociale” e come un soggetto “pubblicamente associato al movimento Futuro Nazionale”. Un’appartenenza, quest’ultima, contestata dai rappresentanti torinesi del movimento legato al generale Roberto Vannacci, che negano un suo coinvolgimento nelle proprie fila. 

Classe 1989, Liccione è stato tra gli organizzatori della manifestazione contro il caro-vita che si è svolta a Torino il 17 ottobre 2026. Il corteo è degenerato in momenti di tensione e scontri, culminati anche nell’assalto alla libreria Feltrinelli della stazione di Porta Nuova. In seguito, Liccione ha raccontato di essere stato aggredito da alcune persone durante le fasi più concitate della protesta. 

Il suo nome era già finito sulle cronache durante la pandemia, quando aveva partecipato a diverse iniziative contro le restrizioni e le campagne vaccinali. In quel periodo si era ammalato di Covid dopo alcune manifestazioni No Vax, aveva persino chiesto alla fidanzata di sposarlo durante una protesta ed era stato anche indagato. 

A far scattare la denuncia è stato un intervento pubblicato da Matteo Bassetti sui social il 21 ottobre. L’infettivologo ha ricordato la partecipazione di Liccione alle proteste No Vax e No Green Pass, citando anche una precedente contestazione nei suoi confronti a Sauze d’Oulx, in occasione del conferimento della cittadinanza onoraria al medico. 

Nel post, Bassetti ha collegato la presenza di Liccione alla manifestazione torinese degenerata negli scontri e alla sua presunta vicinanza a Futuro Nazionale. Ha inoltre criticato alcune dichiarazioni attribuite al camionista, che avrebbe sostenuto la necessità di mandare i giovani coinvolti nelle violenze in un istituto militare, precisando di essere sceso in piazza soltanto per protestare contro il caro-vita. “Predicare disciplina agli altri è sempre più facile che fare i conti con le proprie contraddizioni!”, si legge. 

L’infettivologo ha poi rivolto una serie di osservazioni ironiche e polemiche nei confronti di Liccione, mettendone in discussione la coerenza politica e le posizioni espresse nel corso degli anni. “Dire sempre NO non significa avere un pensiero”, ha scritto Bassetti, aggiungendo che “a volte significa semplicemente non averne uno da esprimere”. Nel suo intervento ha anche definito “sacrosanto” il diritto di protestare contro il caro-vita, distinguendo però il dissenso politico dalla mancanza di idee e proposte. 

“Vannacci, ma chi ti stai portando in casa? Prima i complotti, poi i No Vax, poi i No Green Pass e adesso la nuova avventura con l’ex generale”, ha concluso Bassetti invitando il generale a prestare attenzione alle persone che potrebbero avvicinarsi al suo movimento. 

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