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L’attrice e modella francese di origini marocchine e armene Nadia Farès è morta all’età di 57 anni all’ospedale della Pitié-Salpêtrière di Parigi, dove era stata ricoverata domenica scorsa in gravi condizioni. Farès era stata trovata priva di sensi l’11 aprile scorso sul fondo della piscina di un complesso sportivo di un club privato della capitale francese mentre stava nuotando. Secondo le prime ricostruzioni, avrebbe perso conoscenza improvvisamente, rimanendo sott’acqua per diversi minuti. Soccorsa e rianimata sul posto, era stata trasportata d’urgenza all’ospedale Pitié-Salpêtrière, dove era stata ricoverata in terapia intensiva e posta in coma farmacologico. La polizia parigina, come riferiscono i media francesi, ha aperto un’indagine sull’accaduto: al momento non emergerebbero elementi che indichino responsabilità penali. A dare l’annuncio della scomparsa sono state le figlie Shana e Cylia Chasman: “È con immensa tristezza che annunciamo la morte di Nadia Farès. La Francia perde una grande artista, ma per noi è prima di tutto una madre”, hanno dichiarato.
Nata a Marrakech il 20 dicembre 1968, Farès si era trasferita giovanissima in Francia, a Nizza, prima di stabilirsi a Parigi per inseguire la carriera di attrice. Gli inizi in televisione risalgono ai primi anni Novanta, con partecipazioni a serie come ‘Navarro’ e ‘L’exilé’. Il debutto cinematografico arriva con il thriller ‘Elles n’oublient jamais’ (1994).
La notorietà internazionale giunge nel 2000 grazie al film ‘I fiumi di porpora’ (2000) di Mathieu Kassovitz, accanto a Jean Reno e Vincent Cassel, grande successo europeo tratto dal romanzo di Jean-Christophe Grangé. Tra gli altri titoli della sua carriera figurano ‘Nido di vespe’ (2002), ‘L’ex-femme de ma vie’ (2005) e ‘Rogue – Il solitario’ (2007). Dopo una pausa di alcuni anni per dedicarsi alla famiglia, era tornata sulle scene nel 2016 con la serie ‘Marseille’, produzione Netflix con Gérard Depardieu, proseguendo poi tra televisione e cinema con lavori come ‘Les Ombres rouges’ (2019), ‘La Promesse’ (2021), ‘Luther’ (2021) e ‘On the Line’ (2022), accanto a Mel Gibson. Tra le apparizioni più recenti anche ‘Haters’ (2021). (di Paolo Martini)
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