Oggi venerdì nero per scioperi, dalla scuola ai trasporti: chi si ferma e perché

(Adnkronos) – Oggi, venerdì 29 maggio, giornata di disagi per uno sciopero generale di 24 ore. A rischio il servizio scolastico e il trasporto, dai treni ai bus. 

 

Oggi non è garantito il regolare svolgimento delle lezioni e delle attività didattiche. Le Organizzazioni sindacali Usi-Cit, Confederazione Cub, Adl Varese, Si Cobas, Sgb hanno proclamato ‘lo sciopero generale di tutte le categorie pubbliche e private, per l’intera giornata del 29 maggio 2026’. Allo sciopero in oggetto hanno aderito le seguenti associazioni sindacali: USI 1912, Sbm, Fisi, Fi-Si, Cub Pi”. 

Visto che lo sciopero riguarda tutto il personale scolastico (insegnanti, Ata e dirigenti), il disagio per studenti e famiglie dipenderà dal grado di adesione dei lavoratori della scuola alla mobilitazione. 

 

Dalle 21 di ieri giovedì 28 è iniziato lo sciopero che coinvolge il personale del gruppo Fs, Trenitalia, Trenitalia Tper e Trenord. Durerà 24 ore, fino alle 21 di oggi, venerdì 29 maggio. Lo stop è stato proclamato da Usi Cit, Cub, Sgb, Adl Varese, Si Cobas e aderiscono anche Usi 1912, Sbm, Fisi, Fi-si  

Per il trasporto Regionale di Trenitalia, Trenitalia Tper e Trenord, in ogni caso, sono garantiti i servizi essenziali previsti in caso di sciopero nei giorni feriali dalle 6 alle 9 e dalle 18 alle 21. Sul sito di Trenitalia è possibile consultare l’elenco dei treni garantiti. 

 

A Roma nel trasporto pubblico locale durante lo sciopero, riferisce l’Atac, il servizio sarà garantito esclusivamente durante le fasce di legge: da inizio servizio alle 8.29 e dalle 17 alle 19.59. Nel territorio di Roma Capitale, infatti, lo sciopero riguarderà l’intera rete Atac e le reti degli esercenti Autoservizi Troiani/Sap, Autoservizi Tuscia/Bis, Atr. Sulla rete Atac lo sciopero riguarda anche i collegamenti eseguiti da altri operatori in regime di subaffidamento e il servizio di bus a chiamata ClicBus Atac. 

A Milano l’Atm ha spiegato che linee potrebbero non essere garantite dalle 8:45 alle 15 e dopo le 18, fino al termine del servizio. 

 

Lo sciopero è stato proclamato “contro la guerra e l’aumento delle spese militari; contro lo sfruttamento sul lavoro, la precarietà ed il mancato adeguamento delle retribuzioni dei lavoratori del settore pubblico e del settore privato; contro il Genocidio in Palestina e la fornitura di armi ad Israele; contro l’assenza di politiche sociali a cominciare dall’emergenza abitativa; contro politiche repressive dei diversi decreti ‘Sicurezza’ come il D.L. 23/2026 e i precedenti del 2025; contro gli abusi della Commissione di Garanzia, le delibere che restringono il diritto di sciopero e il tentativo di imbavagliare le lotte nel settore della Logistica (per l’abrogazione delle L.146/90 e L.83/00); contro l’assenza di politiche industriali capaci di affrontare le transizioni in corso; contro le morti sul lavoro”. 

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webinfo@adnkronos.com (Web Info)

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