(Adnkronos) – La disponibilità di tislelizumab nel cancro al polmone è “un’indicazione importante poiché permette a questo immunoterapico di entrare nella nostra pratica clinica, confermando ulteriormente il ruolo centrale dell’immunoterapia nel trattamento” di questa neoplasia. “Le prospettive evolvono nella misura in cui questo farmaco verrà impiegato non solo per l’attuale indicazione, ma anche in altri ambiti. Mi riferisco in particolare alla prima linea nel tumore al polmone e, soprattutto, alla fase pre-operatoria, che rappresenta oggi la vera rivoluzione nel trattamento di questa patologia”. Lo ha detto Federico Cappuzzo, direttore dell’Oncologia medica 2 all’Istituto nazionale tumori Regina Elena di Roma, intervenendo oggi a Milano all’incontro con la stampa organizzato da BeOne per fare il punto sui progressi nella cura dei tumori dello stomaco, dell’esofago e del polmone, in occasione del via libera di Aifa – Agenzia italiana del farmaco al rimborso di tislelizumab anche per il trattamento di queste 3 patologie oncologiche.
“Il farmaco sta dimostrando efficacia in modo trasversale su tutti i pazienti, indipendentemente dalle loro caratteristiche cliniche o biologiche – spiega Capuzzo – Si tratta, dunque, di un’indicazione estesa: la validità del trattamento è confermata da molteplici studi clinici. L’elemento di maggiore rilievo – precisa – è l’impiego sempre più precoce dell’immunoterapia”, dato che “è proprio nella gestione della malattia agli stadi iniziali che si registra il punto di utilizzo più significativo per questi farmaci”.
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