(Adnkronos) – Dopo le bottiglie, le reggette. Coripet si prepara ad ampliare il proprio perimetro di attività e a estendere il modello di economia circolare sviluppato in questi anni per le bottiglie in Pet a una nuova tipologia di imballaggio: le reggette, le strisce in plastica utilizzate soprattutto nella logistica, nell’industria e nella distribuzione per assicurare colli, scatole e merci durante il trasporto e la movimentazione.
L’ampliamento consentirà ai produttori di reggette in Pet ed in Pp – polipropilene- di entrare nel sistema Coripet e disporrà di una filiera organizzata per la raccolta, l’avvio a riciclo e la produzione di materia prima seconda per ridare nuova vita alle reggette. La raccolta delle reggette usate avrà una natura prevalentemente industriale e non sarà rivolta al grande pubblico. Le reggette vengono infatti utilizzate e accumulate soprattutto nei luoghi nei quali transitano grandi quantità di merci. L’obiettivo è costruire una filiera dedicata e tracciabile, capace di raccogliere flussi omogenei di reggette in Pet e Pp, avviarli a riciclo e rendere nuovamente disponibile la materia recuperata per la produzione di nuove reggette.
“Con questo allargamento facciamo un passo ulteriore: portiamo il principio dell’economia circolare dal mondo delle bottiglie a una nuova applicazione del Pet e del Pp – afferma Corrado Dentis, presidente di Coripet – Il Ppwr imprime un’accelerazione molto forte a questo processo perché spinge il mercato verso imballaggi riciclabili e con un utilizzo crescente di materia prima seconda. Per chi produce imballaggi in Pet e Pp diventa sempre più strategico poter contare su un sistema capace non soltanto di gestirne il fine vita, ma anche di creare le condizioni affinché il materiale recuperato possa rientrare nel ciclo produttivo”.
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