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        <title>Corriere Massacarrarese - Feed</title>
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        <description>Ultime news da Massa Carrara</description>
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        <pubDate>Thu, 15 Oct 2026 17:53:56 +0000</pubDate>
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	<title>Roth (Novo): &quot;Innovazione e ricerca per creare salute e valore duraturo&quot; - Corriere Massacarrarese</title>
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                <title>Moby Prince, Onorato: “Portellone bloccato? Mi sembra una fesseria plateale. Chessa comandante di scrupolosità assoluta”</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>L&#8217;armatore <strong>Vincenzo Onorato</strong>, ad Navarma, la <strong>compagnia del <a href="https://corrieretoscano.it/livorno/politica/strage-moby-prince-a-livorno-sindaco-salvetti-a-noi-preme-che-tutta-la-commissione-dinchiesta-lavori-nella-stessa-direzione/" target="_blank" rel="noopener">Moby Prince</a>,</strong> nonché presidente Moby Lines &#8220;Non lo sono più da quattro cinque anni per sopraggiunti limiti di età&#8221;, in audizione in <a href="https://www.camera.it/leg19/99?shadow_organo_parlamentare=4182&amp;id_tipografico=80" target="_blank" rel="noopener"><strong>commissione parlamentare d&#8217;inchiesta presieduta da Pietro Pittalis.</strong></a></p>
<p><a href="https://corrieretoscano.it/livorno/politica/strage-moby-prince-a-livorno-tenerini-la-commissione-parlamentare-dinchiesta-arrivera-alla-verita/" target="_blank" rel="noopener"><strong>La terza commissione parlamentare d&#8217;inchiesta</strong></a>. La <strong>prima presieduta da Silvio Lai</strong>, la <strong>seconda presieduta da Andrea Romano.</strong></p>
<p>Torna in audizione in commissione parlamentare d&#8217;inchiesta Vincenzo Onorato, armatore della compagnia a cui faceva capo il Moby Prince. Traghetto a bordo del quale la sera del 1<strong>0 aprile 1991 morirono 140 persone tra passeggeri ed equipaggio, poco dopo essere uscito dal porto di Livorno, diretto a Olbia. Moby Prince entrò in collisione con petroliera Agip Abruzzo. </strong></p>
<p>Secondo le conclusioni della seconda commissione parlamentare d&#8217;inchiesta presieduta da Andrea Romano, l&#8217;ipotesi più probabile della collisione del Moby Prince fu cercare di evitare una terza imbarcazione. A oggi non ancora identificata.</p>
<p>Un solo superstite, <strong>Alessio Bertrand</strong>.</p>
<p><a href="https://webtv.camera.it/evento/32494" target="_blank" rel="noopener"><strong>Qui il video integrale dell&#8217;audizione di Vincenzo Onorato.</strong></a></p>
<p>Onorato: &#8220;La mattina dell&#8217;incidente<strong> dissi subito cause esterne</strong>. Avevo 31 anni e <strong>navigavo sul Moby Prince con Ugo Chessa</strong> e il suo equipaggio. Di tutti i comandanti con cui ho navigato <strong>non ho mai trovato una persona come il comandante Chessa. Era di una scrupolosità e rigidità nel comando assoluta.</strong> Il fatto che la nave uscisse dal porto di Livorno e andasse a <strong>collidere con una nave a sole 2.7 miglia dal porto di Livorno è tecnicamente impossibile.</strong> Ci doveva essere una causa esterna.</p>
<p><strong>Ho fatto centinaia di volte l&#8217;uscita da un porto con Ugo Chessa. Che ci fosse o non fosse nebbia era ininfluente per un uomo delle capacità e dell&#8217;esperienza di Chessa. Abituato a navigare nella nebbia del Canale della Manica.</strong> Errore umano? Errore di cosa? Chessa sul ponte di comando era un dittatore. Non permetteva nessuna distrazione.</p>
<p>Il comandante Chessa all&#8217;uscita dal porto chiedeva all&#8217;ufficiale a cui affidava la plancia rilevamento ottico e rilevamento radar. <strong>Il radar aveva allarme anti collisione. Allora come ci è finita la Moby Prince sulla petroliera? Chessa è stato ritrovato sul ponte di comando. Quindi non lo aveva lasciato. E allora come è finito sulla petroliera?&#8221;.</strong></p>
<p>Poi Onorato: &#8220;Le vittime furono trovate nei posti di riunione. Significa che aspettavano i soccorsi. Soccorsi che non sono arrivati. Il fuoco non era dentro, era fuori&#8221;. Quindi durante l&#8217;audizione punta il dito: &#8220;<strong>Quali soccorsi?&#8221;.</strong></p>
<p>Pittalis, facendo riferimento a dichiarazioni di &#8220;nostromo Ciro Di Lauro e testimonianza Alessio Bertrand&#8221;: &#8220;<strong>Il blocco del portellone di poppa aveva impedito una via di fuga a un gruppo di persone. Di Lauro dice di averlo segnalato senza riscontro</strong>. Quali sono le ragioni del mancato intervento?&#8221;.</p>
<p>Onorato: &#8220;Il portellone di poppa aveva problemi? E allora come faceva a caricare e scaricare? <strong>Impossibile che non funzionasse. Se poi si sia bloccato durante l&#8217;incidente o dopo questo è possibile,</strong> ma che non funzionasse prima è assolutamente ridicolo. <strong>E&#8217; la prima volta che ne sento parlare. Mi sembra una fesseria plateale.</strong> E&#8217; un portellone che pesa decine di tonnellate&#8221;.</p>
<p>Pittalis si riferisce poi a &#8220;<strong>D&#8217;Orsi e Di Lauro vostri dipendenti processati, fecero intervento sulla leva del timone</strong>&#8220;.</p>
<p>Onorato: &#8220;Io non sono convinto che l&#8217;abbiano fatto. Io<strong> l&#8217;ho letta sui giornali questa vicenda. Una vicenda talmente priva di significato.</strong> Dopo l&#8217;errore umano, dopo le uscite che ho fatto nel difendere il mio equipaggio, si è passati a colpire l&#8217;equipaggio. <strong>Stamani ho sentito anche la storia del portellone che non sapevo</strong>. Tutta la vicenda ci vedeva dall&#8217;altro lato della barricata. Dall&#8217;altra parte c&#8217;è lo Stato italiano. E&#8217; una sfida un po&#8217; squilibrata&#8221;.</p>
<p>Onorato: &#8220;<strong>Mio padre diede ordine al nostro ufficio legale di fare tutto il possibile per il risarcimento alle famiglie delle vittime</strong>. Non è vero che noi volevamo mantenere il limite armatoriale assicurativo, perché <strong>noi abbiamo rinunciato a quel limite&#8221;</strong></p>
<p>Quindi a domanda <strong>del deputato Matteo Mauri</strong>. &#8220;Dopo tutto l&#8217;accordo assicurativo <strong>Navarma guadagna dall&#8217;accordo tra assicurazioni. Rimborso percepito di oltre venti miliardi&#8221;.</strong></p>
<p>Onorato: &#8220;La liquidazione del danno sarebbe avvenuta comunque. <strong>Ritengo l&#8217;indennizzo ci fosse assolutamente dovuto.</strong> Per non avere l&#8217;indennizzo ci voleva la prova ci fosse stata una volontà di causare il dolo. Come abbiamo fatto a riprenderci? <strong>Abbiamo venduto tre navi e siamo ripartiti daccapo. Con grande lavoro e grande determinazione&#8221;.</strong></p>
<p>Poi: &#8220;<strong>Noi abbiamo rinunciato al limite armatoriale</strong> e volevamo la liquidazione per le famiglie delle vittime. <strong>Incredibilmente e positivamente Eni ci ha seguito.</strong> Abbiamo parlato con la nostra assicurazione. Ritengo che le assicurazioni alla fine, vista l&#8217;enormità della tragedia, 140 morti, in particolare gli inglesi, i Lloyds, si sono messi subito a disposizione. La disponibilità è stata immediata. <strong>Snam? Se fossimo negli Stati Uniti ricorrerei al quinto emendamento, avvalendomi della facoltà di non rispondere. Le mie sono solo ipotesi. Non voglio passare un guaio&#8221;.</strong></p>
<p>Onorato subito dopo <strong>rifiuta di andare in audizione secretata come proposto da Pittalis: &#8220;Sono una persona trasparente&#8221;.</strong></p>
<p>Onorato in risposta a Mauri su <strong>Superina, comandante Agip Abruzzo, ricordiamo scomparso nel 2011,</strong> che <strong>nella prima comunicazione di sos</strong> dopo la collisione <strong>parlò di bettolina </strong>che aveva colpito la petroliera da lui comandata<strong>.</strong> &#8220;Perché Superina <strong>comandante di lungo corso</strong> parla di bettolina e non di traghetto? <strong>Non sa riconoscere un traghetto di una bettolina?</strong> Voi in commissione avete parlato che è probabile una terza nave che può aver fatto deviare il Moby Prince. Perché Superina dice bettolina? Onorevole, è così semplice.<strong> Perché evidentemente c&#8217;era una bettolina&#8221;. </strong></p>
<p>Mauri: &#8220;Noi abbiamo ipotizzato mille cose: <strong>traffico di carburante, nafta, armi.</strong> Secondo lei cosa si sarebbe potuto trafficare a bordo di quella nave?&#8221;.</p>
<p>Onorato: &#8220;Non ne ho idea. Quando è uscita fuori la <strong>storia dell&#8217;esplosivo,</strong> la dichiarazione della bettolina dentro di me è andata in secondo piano. Poi è riemersa quando è stata <strong>annullata l&#8217;idea che ci fosse una bomba. </strong>Il traghetto è una cosa, la bettolina un&#8217;altra. <strong>Facciamo un&#8217;ipotesi e mi prendo dei rischi: facciamo l&#8217;ipotesi che la bettolina era sotto bordo all&#8217;Agip</strong>. Quindi <strong>Chessa in uscita rileva solo l&#8217;Agip</strong>. Se era sotto l&#8217;Agip non aveva luci e fanali accesi. E&#8217; un&#8217;ipotesi. Continuiamo con l&#8217;ipotesi. Poniamo che la bettolina si stacchi dall&#8217;Agip Abruzzo. Perché se stava facendo qualcosa forse l&#8217;ha finito. S<strong>e ne va. E se ne va a luci spente</strong>. <strong>Sul radar sul ponte di comando vedono allora un bersaglio nuovo</strong>. <strong>Se fossi stato al comando avrei detto di accostare tutto a dritto</strong>. Tenga presente onorevole che il Moby Prince superava il livello della coperta della petroliera. <strong>La bettolina è bassa.</strong> Poi Superina interrogato si è giustificato dicendo che &#8220;aveva acceso due fari di prua e ha pensato a una bettolina&#8221;. Cavolata. Poi una bettolina una collisione? Sì, ma mi ricordo ancora il fianco dell&#8217;Agip Abruzzo squarciato aperto&#8221;.</p>
<p>Poi Onorato<strong>: &#8220;Superina purtroppo è morto. Però c&#8217;è l&#8217;equipaggio</strong>&#8220;.</p>
<p>Quindi alla deputata <strong>Chiara Tenerini</strong>: &#8220;Abbiamo gli uffici a Livorno. <strong>A Livorno la mattina non potevamo entrare in porto. Ci sputavano addosso</strong>. Chessa aveva una caratteristica: aveva paura. Era prudente. Adesso <strong>Bertrand dice che il portellone non funzionava?</strong> Era imbarcato quattro giorni prima per la prima volta. Magari non sapeva farlo funzionare&#8221;.</p>
</p>
<p><em>CINZIA GORLA</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Armatore Onorato, ad Navarma, in commissione inchiesta: "Abbiamo rinunciato a limite armatoriale assicurativo per risarcimento alle famiglie". Quindi su Agip Abruzzo: "Mi prendo dei rischi: facciamo ipotesi che la bettolina fosse sotto bordo petroliera". Onorato rifiuta audizione secretata]]></excerpt>
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                                    <tag>Toscana Politica</tag>
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                                <pubDate>Thu, 15 Oct 2026 18:20:41 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 15 Oct 2026 19:53:56 +0200</modDate>
                <author>CINZIA GORLA</author>
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                <title>Riscaldamenti in Toscana: quando si accendono i termosifoni città per città</title>
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                <description><![CDATA[<p><p dir="ltr">L’accensione riscaldamenti in Toscana parte oggi (15 ottobre) da <strong>Arezzo</strong>, unico capoluogo della regione inserito nella <strong>zona climatica E</strong>. Per Firenze, Prato, Pistoia, Livorno, Pisa, Lucca, Massa Carrara, Siena e Grosseto bisognerà invece aspettare l’<strong>1 novembre</strong>, data fissata per la zona D.</p>
<p dir="ltr">Ad Arezzo e nei comuni della stessa fascia gli impianti possono restare accesi fino a <strong>14 ore al giorno</strong>, nella fascia tra le 5 e le 23, fino al 15 aprile. Nel resto della regione il limite scende a 12 ore giornaliere. In entrambi i casi la temperatura nelle abitazioni non può superare i <strong>20 gradi</strong>, con una tolleranza di 2 gradi.</p>
<p dir="ltr">I sindaci possono modificare date e orari con un’ordinanza, per esempio in presenza di un clima ancora mite o per ragioni legate ai consumi energetici. Le regole non valgono per <strong>ospedali, case di riposo, scuole dell’infanzia e asili nido</strong>. Chi non rispetta i limiti rischia sanzioni da 500 a circa 2500 euro in caso di controlli a campione.</p>
<h3 dir="ltr"><strong>Bollette più care</strong></h3>
<p dir="ltr">La partenza della stagione arriva con prezzi del gas in forte crescita. L’<strong>Autorità di regolazione per energia reti e ambiente (Arera)</strong> ha stimato un aumento del 126% tra settembre 2025 e lo stesso mese del 2026.</p>
<p dir="ltr">A Torino, dove i termosifoni si accendono da oggi, gli amministratori di condominio hanno chiesto di rinviare l’avvio all’1 novembre. Il Comune piemontese valuta un rinvio almeno per gli edifici pubblici.</p>
<h3 dir="ltr"><strong>Il meteo e come evitare sprechi</strong></h3>
<p dir="ltr">Anche il quadro meteorologico invita alla prudenza. In buona parte del Centro-Nord le minime all’alba restano tra 8 e 10 gradi, mentre nel pomeriggio le massime raggiungono i 18-21 gradi. <strong>Una media giornaliera intorno ai 14-15 gradi non giustifica ancora un riscaldamento continuo</strong>.</p>
<p dir="ltr">Per chi rientra nell’accensione riscaldamenti in Toscana già da oggi, gli esperti consigliano di avviare l’impianto solo quando la temperatura interna scende stabilmente sotto i 18,5 gradi, anche nel primo pomeriggio. Il ricambio d’aria andrebbe fatto per 5-10 minuti tra le 12 e le 15, quando l’aria esterna è più mite.</p>
<p dir="ltr">Utile anche regolare in anticipo le <strong>valvole termostatiche</strong>: posizione 3 nelle camere e nella zona giorno, pari a circa 20 gradi, e 2 nelle stanze poco usate. Lasciarle al massimo porta a surriscaldare gli ambienti e ad aprire le finestre, disperdendo energia già pagata.</p>
<p dir="ltr">Nelle province in zona D l’accensione riscaldamenti in Toscana resta fissata all’1 novembre, salvo ordinanze diverse dei singoli Comuni.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Prezzi del metano in salita e temperature miti: amministratori di condominio ed esperti invitano a rinviare lo start alle caldaie il più possibile]]></excerpt>
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                                <pubDate>Thu, 15 Oct 2026 12:53:05 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 15 Oct 2026 12:53:05 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Già 7500 i bambini vaccinati con la campagna di immunizzazione gratuita contro il virus respiratorio sinciziale</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; <strong>Ottimo avvio per la campagna di immunizzazione gratuita contro il virus respiratorio sinciziale</strong> in Toscana. Nelle prime due settimane dall’avvio, avvenuto l&#8217; ottobre scorso, sono state registrate <strong>quasi 7500 dosi di vaccino grazie alle quali circa l’80 per cento dei bambini interessati risulta già immunizzato. </strong></p>
<p>In Toscana, infatti, dal primo aprile sono nati 9mila bambini:<strong> è a loro che in larga misura è rivolta questa campagna</strong>. L’immunizzazione contro il virus respiratorio sinciziale è infatti uno strumento fondamentale per proteggere i bambini dalle forme più gravi di infezione, in particolare nel primo anno di vita. <strong>Il virus è infatti responsabile di numerosi casi di bronchiolite e può provocare complicanze che richiedono il ricorso alle cure ospedaliere.</strong></p>
<p>“Si tratta di un avvio molto positivo &#8211; commenta  <strong>il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani</strong> &#8211; La percentuale dei bambini già  immunizzati è molto alta a pochi giorni dall’inizio della campagna”.</p>
<p>“Questi primi risultati sono molto incoraggianti – evidenzia <strong>l’assessora alla sanità, Monia Monni –</strong> Voglio ringraziare i pediatri di libera scelta per la professionalità, la disponibilità e l’efficienza con cui stanno lavorando. La loro capacità di informare e accompagnare le famiglie è fondamentale per raggiungere risultati così significativi in tempi brevi. Ringrazio anche le famiglie che stanno aderendo a questa opportunità di prevenzione, importante per proteggere la salute dei più piccoli”.</p>
<p>La campagna 2026-2027 offre gratuitamente l’immunizzazione ai bambini nati dall&#8217;1 aprile 2026 al 31 marzo 2027 e, indipendentemente dall’età, a specifiche categorie considerate ad alto rischio di complicanze.</p>
<p><strong>I bambini nati tra l&#8217;1 aprile e il 30 settembre vengono invitati presso gli ambulatori dei pediatri di libera scelta</strong>, mentre quelli nati dal 1° ottobre al 31 marzo vengono immunizzati nei punti nascita, prima della dimissione dall’ospedale. L<strong>’offerta è inoltre integrata dai centri vaccinali dei Dipartimenti di prevenzione delle Asl.</strong></p>
<p><strong>L’obiettivo della Regione è confermare e possibilmente superare il 93 per cento di copertura raggiunto nella stagione 2025-2026,</strong> proseguendo nel percorso di rafforzamento della prevenzione e della tutela della salute dei bambini.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[L’obiettivo della Regione è confermare e possibilmente superare il 93 per cento di copertura raggiunto nella stagione 2025-2026]]></excerpt>
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                                <pubDate>Thu, 15 Oct 2026 11:06:36 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 15 Oct 2026 19:53:43 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Dalla Fiorentina alle squadre storiche ma scomparse: c’è l’atlante del calcio toscano di Francesco Ippolito</title>
                <link>https://corrieremassacarrarese.it/toscana/dalla-toscana/dalla-fiorentina-alle-squadre-storiche-ma-scomparse-ce-latlante-del-calcio-toscano-di-francesco-ippolito/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; Oltre 1.500 società italiane raccontate su una mappa interattiva, dalle grandi protagoniste della serie A alle squadre storiche e scomparse della Toscana. Il progetto gratuito è stato ideato dal giornalista e ingegnere <strong>Francesco Ippolito.</strong></p>
<p>Dalla Fiorentina al Pisa, dall&#8217;Empoli al Livorno, passando per Siena, Arezzo, Carrarese, Lucchese, Pistoiese, Prato, Grosseto, Viareggio, Sangiovannese. La Toscana è una delle regioni italiane più ricche di tradizioni calcistiche, con una storia fatta di grandi piazze, società industriali, piccoli centri e club che hanno attraversato decenni di campionati, fusioni e cambi di denominazione.</p>
<p>Questo patrimonio trova spazio nell&#8217;Atlante Storico del Calcio Italiano, il progetto digitale gratuito ideato e realizzato da Francesco Ippolito, ingegnere civile e giornalista foggiano, disponibile su https://atlantedelcalcio.it/.</p>
<p><strong>L&#8217;Atlante è una piattaforma nazionale che raccoglie circa 1550 società calcistiche italiane</strong>, dalle grandi protagoniste come Inter, Juventus, Milan, Roma e Napoli fino alle centinaia di squadre di provincia, comprese quelle oggi scomparse. <strong>Il database ricostruisce le partecipazioni ai campionati di Serie A, B, C, C2 e D dalla stagione 1929-1930 a oggi.</strong></p>
<p>Attraverso una mappa interattiva è possibile esplorare tutte le società censite oppure selezionare una singola stagione, scoprendo quali squadre rappresentavano i diversi territori italiani in un determinato anno. La mappa permette inoltre di applicare filtri geografici, distinguere le società in base alla massima categoria raggiunta oppure visualizzarle secondo il rispettivo punteggio storico.</p>
<p><strong>Ogni club dispone di una scheda dedicata</strong>, contenente la cronistoria delle partecipazioni, i piazzamenti, i colori sociali e le denominazioni assunte nel corso degli anni. Un&#8217;opportunità per ricostruire anche la storia delle società toscane che hanno conosciuto trasformazioni, fusioni e rifondazioni.</p>
<p>Tra le funzionalità figura la classifica storica nazionale del calcio italiano, un ranking ispirato al concetto di tradizione sportiva utilizzato dalla Figc, ma basato su una metodologia autonoma. A ogni partecipazione vengono attribuiti 10 punti per la Serie A, 7 per la B, 4 per la C/C1, 2 per la C2 e 1 per la D.</p>
<p><strong>Francesco Ippolito è anche autore di due edizioni di un libro bestseller ufficiale realizzato con l&#8217;Inter,</strong> nelle quali ha raccontato l&#8217;evoluzione della storia della maglia nerazzurra, affiancando questa passione alla propria attività giornalistica. Di professione ingegnere strutturista, è inoltre un divulgatore attivo su LinkedIn, dove pubblica contenuti dedicati all&#8217;ingegneria civile, alle infrastrutture, ai ponti e alle grandi opere.</p>
<p><strong>La realizzazione dell&#8217;Atlante è frutto della consultazione di almanacchi calcistici, quotidiani d&#8217;epoca e archivi storici. P</strong>er contribuire al miglioramento del database, ogni scheda presenta il pulsante <em>Segnala un errore</em>, attraverso il quale tifosi, giornalisti e ricercatori possono proporre correzioni o integrare le informazioni.</p>
<p><strong>Il progetto è completamente gratuito e aperto alla collaborazione degli appassionati, i cui contributi vengono riconosciuti in una pagina dedicata ai ringraziamenti. Chi desidera può inoltre sostenerne lo sviluppo attraverso donazioni volontarie.</strong></p>
<p>Un nuovo modo di esplorare quasi un secolo di storia del calcio italiano e, in particolare, di riscoprire le vicende di quelle società toscane che hanno rappresentato città, quartieri e piccoli centri nei campionati nazionali.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Il giornalista e ingegnere di origine pugliese ha pubblicato sul web il risultato di raccolta dati e ricerche con la storia del pallone regionale]]></excerpt>
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                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Thu, 15 Oct 2026 08:24:21 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 15 Oct 2026 08:24:21 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>In 15mila a Massa contro i decreti sicurezza: in tanti al corteo dello sciopero generale della Cgil</title>
                <link>https://corrieremassacarrarese.it/provincia/cronaca/in-15mila-a-massa-contro-i-decreti-sicurezza-in-tanti-al-corteo-dello-sciopero-generale-della-cgil/</link>
                <description><![CDATA[<p><p dir="ltr">MASSA &#8211; Sono circa <strong>15mila</strong> le persone scese in piazza a <strong>Massa</strong>, secondo quanto reso noto dalla <strong>Cgil</strong>, per la manifestazione <em>La protesta non è reato</em>, promossa in occasione dello <strong>sciopero generale regionale</strong> indetto dal sindacato toscano contro i cosiddetti <strong>pacchetti sicurezza</strong>. Alla mobilitazione si è unita la solidarietà alle persone citate a giudizio dopo la manifestazione del <strong>3 ottobre 2025</strong> contro il genocidio in Palestina, quando furono occupati i binari della stazione di Massa.</p>
<p dir="ltr">Il corteo è partito alle 9 da <strong>piazza Garibaldi</strong>, ha attraversato il centro e si è concluso in <strong>piazza Aranci</strong>, davanti alla prefettura, per gli interventi finali. Tante le <strong>bandiere sindacali</strong> e numerosi i giovani. Al centro della protesta la difesa del <strong>diritto di manifestare</strong> e di esprimere il dissenso, che per la Cgil sarebbe messo a rischio dagli effetti delle nuove norme. Il sindacato ha ribadito la solidarietà alle persone coinvolte nei procedimenti giudiziari e ha precisato che la protesta è rivolta agli effetti delle norme contestate, <strong>non alla magistratura</strong>.</p>
<p dir="ltr">&#8220;Viviamo in un contesto gravissimo &#8211; ha detto alla partenza il segretario generale della Cgil Toscana, <strong>Rossano Rossi</strong> &#8211; segnato dalle disuguaglianze che aumentano. C’è una deriva bellicista che toglie risorse a sanità, trasporti e scuola per buttarle nelle armi. Se di fronte a tutto questo le persone vogliono manifestare pacificamente, come previsto dalla Costituzione, ecco i decreti sicurezza: questo è inaccettabile&#8221;.</p>
<p dir="ltr">Tra i partecipanti la sindaca di Carrara <strong>Serena Arrighi</strong>, il sindaco di Fosdinovo <strong>Antonio Moriconi</strong> e l’assessora regionale <strong>Monia Monni</strong>. &#8220;Rispettiamo il lavoro della magistratura &#8211; ha detto Arrighi &#8211; ma c’è un tema profondo legato all’indirizzo politico repressivo che questo governo ha sviluppato in questi quattro anni&#8221;</p>
<p dir="ltr">Presente anche <strong>Maurizio Acerbo</strong>, segretario nazionale di Rifondazione comunista-Sinistra europea: «La protesta sociale e la solidarietà con il popolo palestinese non si criminalizzano &#8211; ha affermato &#8211; Siamo qui per difendere il diritto di scioperare, manifestare e dissentire». Acerbo ha annunciato che sarà anche al corteo di sabato a Roma, <em>La Via Maestra</em>, organizzato dalla Cgil.</p>
<p dir="ltr">La solidarietà del presidente della Regione, <strong>Eugenio Giani</strong>, è arrivata da Bruxelles, dove è impegnato per la difesa dei fondi di coesione in vista dell’approvazione del bilancio europeo. &#8220;Oggi è stato mandato un messaggio forte &#8211; ha dichiarato &#8211; non si fanno passi indietro di fronte alla difesa del diritto costituzionale al dissenso. Quando si manifesta pacificamente non si mette in crisi la sicurezza, ma si rende più vitale la vita pubblica&#8221;. Giani ha spiegato che gli impegni istituzionali gli hanno impedito di partecipare al corteo, dove erano presenti altri membri della giunta.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[La manifestazione ha sfilato dal centro fino alla prefettura. Solidarietà alle persone citate a giudizio per il blocco dei binari del 3 ottobre 2025]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
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                                <pubDate>Wed, 14 Oct 2026 22:18:33 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 15 Oct 2026 15:24:07 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Trasporti, interrogazione di Forza Italia sui disagi della linea ferroviaria Viareggio-Firenze</title>
                <link>https://corrieremassacarrarese.it/toscana/dalla-toscana/trasporti-interrogazione-di-forza-italia-sui-disagi-della-linea-ferroviaria-viareggio-firenze/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="0">La situazione dei trasporti sulla linea ferroviaria regionale tra <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="66">Viareggio</b> e <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="78">Firenze Santa Maria Novella</b>, via Lucca, finisce al centro dello scontro politico regionale. Le problematiche legate al sovraffollamento dei convogli, ai ritardi della circolazione e alla gestione della sicurezza a bordo hanno spinto i consiglieri regionali di Forza Italia, <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="352">Marco Stella</b> e <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="367">Jacopo Ferri</b>, a depositare un&#8217;interrogazione indirizzata al presidente della Regione Eugenio Giani e all&#8217;assessore ai Trasporti.</p>
<p data-path-to-node="1">Al centro dell&#8217;atto ispettivo ci sono le condizioni di viaggio registrate lungo il tragitto che collega la costa alla capitale toscana. Di seguito le dichiarazioni integrali rilasciate dagli esponenti di Forza Italia:</p>
<p data-path-to-node="2">&#8220;Sulla tratta ferroviaria regionale Viareggio &#8211; Firenze Santa Maria Novella (via Lucca), ormai da tempo, si registra cronicamente un numero esagerato e non più tollerabile di persone a bordo dei convogli, con passeggeri costretti a viaggiare in piedi in spazi angusti, stipati oltre ogni limite di capienza e di decenza. Una situazione che compromette in modo evidente e inaccettabile i livelli minimi di sicurezza per l&#8217;incolumità dei passeggeri e del personale di bordo, oltre a creare fortissimi disagi legati ai frequenti ritardi e alle difficoltà di salita e discesa nelle stazioni intermedie, ledendo gravemente la dignità e il diritto alla mobilità dei cittadini che pagano regolarmente il titolo di viaggio&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="3">&#8220;Oltre al sovraffollamento, si registrano crescenti lamentele circa la puntualità, l&#8217;adeguatezza del materiale rotabile e il sospetto che si siano verificate soppressioni o rimodulazioni di corse che aggravano ulteriormente la pressione sui treni rimasti operativi&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="4">Con l&#8217;interrogazione presentata, il gruppo politico chiede alla giunta regionale &#8220;quali provvedimenti intendano assumere per porre rimedio alla situazione, garantendo un adeguato dimensionamento della composizione dei convogli nelle fasce orarie di maggiore afflusso pendolare; quali azioni la Regione Toscana intenda intraprendere nei confronti di Trenitalia per garantire il rispetto degli standard di sicurezza a bordo&#8221;. I consiglieri chiedono inoltre &#8220;se corrispondano al vero le notizie relative alla soppressione o alla riduzione di corse ferroviarie in quella tratta&#8221;, sollecitando la Regione a valutare se non si ritenga &#8220;indispensabile procedere a un potenziamento immediato del numero di vagoni, all&#8217;introduzione di corse bis nelle fasce orarie di maggiore affluenza e a un monitoraggio costante e stringente dell&#8217;effettiva qualità ed efficienza del servizio erogato sulla tratta Viareggio &#8211; Firenze&#8221;.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Marco Stella e Jacopo Ferri denunciano condizioni di viaggio insostenibili con passeggeri stipati, ritardi cronici e rischi per la sicurezza]]></excerpt>
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                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Wed, 14 Oct 2026 16:57:48 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 14 Oct 2026 16:57:48 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Giani a Bruxelles: “No ai tagli ai fondi europei per la coesione e alla centralizzazione delle risorse”</title>
                <link>https://corrieremassacarrarese.it/toscana/dalla-toscana/giani-a-bruxelles-no-ai-tagli-ai-fondi-europei-per-la-coesione-e-alla-centralizzazione-delle-risorse/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; <strong>No ai tagli ai fondi europei per la coesione e alla centralizzazione delle risorse nelle mani degli Stati.</strong> È la posizione sostenuta dal presidente della Regione Toscana <strong>Eugenio Giani a Bruxelles,</strong> in occasione della Settimana europea delle Regioni e delle Città, dove il futuro della politica di coesione è stato al centro del confronto tra i rappresentanti delle istituzioni europee e dei territori.<br />
Giani è tra i firmatari del documento <strong><em>Un&#8217;Europa dei territori, non un&#8217;Europa dei tagli</em></strong>, che chiede di <strong>salvaguardare le risorse destinate alla coesione, all&#8217;agricoltura e alle politiche sociali</strong> nel prossimo bilancio pluriennale dell&#8217;Unione europea, mantenendo un ruolo centrale per le Regioni nella programmazione e nella gestione dei fondi.</p>
<p>“Abbiamo voluto sostenere con forza la necessità che i fondi di coesione mantengano le risorse e le modalità di gestione della programmazione 2021-2027 – ha dichiarato Giani –. <strong>Per capire cosa significhi concretamente basta guardare alla Toscana: grazie ai fondi europei abbiamo potuto garantire misure come nidi gratis per le famiglie sotto determinate soglie Isee, i libri gratis, gli  interventi per l&#8217;inclusione sociale e politiche attive del lavoro</strong>. Le risorse europee consentono inoltre di sostenere percorsi di reinserimento lavorativo per le persone espulse dal mercato del lavoro e per i lavoratori coinvolti nelle crisi aziendali. Sono risorse che si traducono in servizi reali, opportunità e sostegno concreto per i cittadini e che rappresentano un pilastro del nostro sistema di welfare”.</p>
<p>“L&#8217;ipotesi di <strong>una riduzione del 20-25% delle risorse per la coesione</strong> – ha proseguito il presidente – sarebbe un suicidio. A questo si aggiunge la prospettiva di accentrare la gestione dei fondi a livello statale, sottraendo alle Regioni la possibilità di programmare gli investimenti sulla base delle esigenze dei territori. È una scelta che non condividiamo, perché sono proprio le Regioni a conoscere più da vicino i bisogni delle comunità e a poter intervenire con maggiore tempestività, anche a sostegno delle aziende in crisi e dei lavoratori da accompagnare verso il reinserimento”.</p>
<p><strong>Il documento sottoscritto da Giani e da altri rappresentanti regionali ed europei chiede una politica di coesione autonoma, con risorse stabili e un Fondo sociale europeo adeguatamente finanziato, oltre alla tutela della Politica agricola comune e a maggiori investimenti per sanità, casa, infanzia, istruzione, formazione e contrasto ai cambiamenti climatici.</strong><br />
Tra le richieste anche una quota minima del 20% dei fondi destinata allo sviluppo territoriale integrato, con particolare attenzione alle aree interne, e il rispetto delle competenze regionali nella gestione delle risorse.</p>
<p>“Non vogliamo un&#8217;Europa più distante dai cittadini – ha concluso Giani –. Difendere i fondi di coesione significa difendere servizi, opportunità e diritti. Significa garantire alle famiglie il sostegno per i nidi e per i libri scolastici, accompagnare le persone nel reinserimento lavorativo e sostenere i territori e le aziende nei momenti di crisi. <strong>L&#8217;Europa deve continuare a investire nei territori e nelle persone, non ridurre le risorse e allontanare le decisioni da chi conosce le esigenze delle comunità</strong>”.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il governatore è tra i firmatari di un documento che chiede di non intervenire con la scure sulle risorse destinate alle Regioni nel prossimo bilancio pluriennale]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                    <tag>Toscana Politica</tag>
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                                <pubDate>Wed, 14 Oct 2026 15:45:46 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 15 Oct 2026 10:54:03 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Rapina a mano armata ad Avenza, vertice in prefettura: più controlli a Carrara</title>
                <link>https://corrieremassacarrarese.it/provincia/cronaca/rapina-a-mano-armata-ad-avenza-vertice-in-prefettura-piu-controlli-a-carrara/</link>
                <description><![CDATA[<p><p dir="ltr">CARRARA &#8211; Dopo la <strong>rapina a mano armata</strong> avvenuta lo scorso fine settimana ad <strong>Avenza</strong>, la situazione dell’ordine e della sicurezza pubblica a <strong>Carrara</strong> è tornata al centro del <strong>comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica</strong>, riunito ieri pomeriggio in prefettura e presieduto dal prefetto <strong>Gaetano Cupello</strong>. Sul fatto c’è un’attività di indagine in corso, coordinata dall’autorità giudiziaria.</p>
<p dir="ltr">Alla riunione hanno partecipato il vicepresidente della Provincia <strong>Sergio Bordigoni</strong>, la sindaca di Carrara <strong>Serena Arrighi</strong>, il vicesindaco di Massa <strong>Andrea Cella</strong>, la questora <strong>Bianca Venezia</strong>, il comandante provinciale dei carabinieri <strong>Andrea Fabi</strong> e il vicecomandante provinciale della Guardia di finanza <strong>Domenico Giovannacci</strong>.</p>
<p dir="ltr">Dopo il vertice dell&#8217;1<strong> ottobre</strong> il territorio di Carrara è stato oggetto di <strong>servizi straordinari di controllo</strong>, con unità di rinforzo e reparti specializzati, anche nelle zone segnalate dalla sindaca, con risultati che la prefettura definisce immediatamente positivi sul piano del contrasto. Arrighi ha espresso apprezzamento per l’attività svolta dalle forze di polizia su disposizione del prefetto, sottolineando la <strong>collaborazione</strong> tra le istituzioni statali e l’amministrazione locale.</p>
<p dir="ltr">Il comitato ha preso atto che, sulla base dei dati ufficiali, continua il <strong>trend positivo degli indici di delittuosità</strong>, con un miglioramento rispetto all’anno precedente per numero e tipologia dei reati. Il prefetto ha comunque disposto <strong>ulteriori controlli</strong> nelle aree indicate dalla sindaca e in quelle più esposte ai fenomeni criminosi, anche con le unità specializzate e con i rinforzi inviati da altre province.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il comitato per l’ordine e la sicurezza ha disposto nuovi servizi nelle aree indicate dalla sindaca Arrighi, con rinforzi inviati da altre province]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
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                                    <tag>Massa-Carrara</tag>
                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Wed, 14 Oct 2026 08:11:45 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 15 Oct 2026 10:54:11 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Vannacci da Fabrizio Corona: “La Lega non è di destra, ha perso l’anima. Meloni carismatica. Schlein inadeguata”</title>
                <link>https://corrieremassacarrarese.it/toscana/dalla-toscana/vannacci-da-fabrizio-corona-la-lega-non-e-di-destra-ha-perso-lanima-meloni-carismatica-schlein-inadeguata/</link>
                <description><![CDATA[<p><p style="text-align: left">Roberto Vannacci da Fabrizio Corona. Il generale europarlamentare leader di Futuro Nazionale ospite di Fabrizio Corona a Falsissimo dopo la <a href="https://corrieretoscano.it/toscana/politica/fabrizio-corona-da-vannacci-a-marina-di-pietrasanta-sono-venuto-per-conoscerlo-e-magari-per-fare-uninchiesta/" target="_blank" rel="noopener"><strong>presenza di Corona a un evento di Vannacci a Marina di Pietrasanta.</strong></a></p>
<p><a href="https://www.youtube.com/watch?v=WvDLMyYZW9A" target="_blank" rel="noopener"><strong>Qui il video di Falsissimo sul canale Youtube con Fabrizio Corona e Roberto Vannacci</strong></a>.</p>
<p>&#8220;Grillo un comico che non fa ridere. <strong>Conte furbo</strong>. <strong>Schlein inadeguata. Meloni carismatica</strong>. La Russa storico. Europarlamentare Salis impresentabile. Sindaca Salis recita. <strong>Marina Berlusconi usurpatrice</strong>. Pier Silvio Berlusconi non lo conosco&#8221;.</p>
<p>&#8220;<strong>Meloni? Aspetterei che il telefono suoni</strong>. Non mi autoinvito mai da nessuno. E&#8217; il padrone di casa che accoglie l&#8217;ospite&#8221;.</p>
<p>Così Vannacci da Corona. Poi, via social: &#8220;<strong>In molti me lo hanno chiesto: perché sei andato da Corona?</strong> E io, come al solito, non ho problemi a rispondere. Perché io parlo con chiunque, purché sia educato, purché mi faccia parlare, purché non mi interrompa, purché mi faccia argomentare, purché non falsifichi le mie esternazioni. Perché in molti, forse troppi, mi avevano detto di starci lontano da Corona: é il male; ti frega; registra tutto e poi ti ricatta; pensa solo a fare soldi; è un pagliaccio. E io, che nella mia vita ho fatto sempre l&#8217;opposto di quello che consiglia il pensiero unico e che non ho nulla da nascondere<strong>, ho accettato di fare il podcast</strong>&#8220;.</p>
<p><strong>Vannacci da Corona:</strong> &#8220;A me interessa che la destra torni a fare la destra. <strong>Non credo a un centrodestra che dipenda da Lega e Forza Italia,</strong> ma che dipenda dagli elettori. Centrodestra si è annacquato, ha perso la bussola spero che elettori scelgano la destra vera. Questa alleanza centrodestra ha amministrato un fallimento come tutti i governi in questi ultimi quindici anni. Io <strong>non ho nulla da perdere&#8221;. </strong></p>
<p><a href="https://corrieretoscano.it/toscana/politica/divorzio-vannacci-salvini-lega-fuori-da-consiglio-regionale-toscana-simoni-con-futuro-nazionale/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Poi Vannacci, ex vice di Matteo Salvini nella Lega</strong></a>: &#8220;<strong>Forza Italia non è un partito di destra. La Lega non è un partito di destra. La Lega ha perso l&#8217;anima.</strong> Fratelli d&#8217;Italia è un partito di destra molto annacquato. Sono passate determinate decisioni che vanno in senso contrario a un partito di destra&#8221;.</p>
<p>Rispetto a un&#8217;alleanza con la premier Giorgia Meloni, leader di Fratelli d&#8217;Italia: &#8220;<strong>Il pensiero di Renzi è che se Vannacci non va con la Meloni vince il centrosinistra, se ci va Vannacci perde la faccia</strong>. Renzi non ha capito che <strong>a me non interessa perdere la faccia. A</strong> me interessa che vinca il centrodestra&#8221;.</p>
<p>Quindi, se Meloni gli proponesse il Viminale in cambio di un&#8217;alleanza alle sue condizioni: &#8220;A me con il libro sono arrivati soldi, alcuni, non tutto quello che hanno detto, però ne sono arrivati. Ho visibilità, ma io non ho cambiato la mia vita. Io <strong>non ho nessuno voglia di andare a fare il ministro dell&#8217;Interno</strong>. Io <strong>non ho incominciato a fare politica per fare il ministro dell&#8217;Interno, io voglio dare un futuro diverso alle mie figlie.</strong> E&#8217; quello il mio scopo. Non fare il ministro dell&#8217;Interno, né della Difesa né degli Esteri&#8221;.</p>
<p>&#8220;La mia vita è stata servizio alla patria, ai miei uomini. Ero là perché credevo in quel che facevo. Ed è la stessa cosa che faccio da politico.</p>
<p>Sono quello che sono. Sono quello che dico&#8221;.</p>
<p>Poi il leader Futuro Nazionale: &#8220;<strong>Quando ho visto un&#8217;esponente Lgbtq+ a una riunione della Lega ho detto questo non è più il mio partito</strong>. E&#8217; uno dei motivi per cui sono uscito dalla Lega&#8221;.</p>
<p class="themed-links break-words font-prose font-thin text-md leading-160">Su <strong>Forza Italia</strong>: &#8220;Io non lo riconosco più come un partito di destra, l&#8217;<strong>80% dei voti di Forza Italia in Europa è uguale al voto del Pd. </strong><strong>Marina Berlusconi a che titolo parla? Perché non ha alcun ruolo nel partito&#8221;</strong>.</p>
<p>Su Salvini: &#8220;Tantissimi politici si adeguano e per mantenere il potere accettano qualsiasi cosa. Non è solo Salvini&#8221;.</p>
<p>Sul suo rapporto con la Lega guidata da <strong>Salvini,</strong> partito con cui è stato eletto europarlamentare: &#8220;La mia idea era cambiare la Lega. Intanto capirla, poi <strong>vannaccizzare la Lega, portarla sulle mie posizioni. C&#8217;erano stati contatti con Fratelli d&#8217;Italia,</strong> <strong>non sono stati convincenti.</strong> Anche perché dopo un contatto chiedevo un riscontro&#8221;.</p>
<p class="themed-links break-words font-prose font-thin text-md leading-160">&#8220;E&#8217; necessario avere forze dedicate per determinati tipi di fenomeni con modalità azione più opportune&#8221;.</p>
<p class="themed-links break-words font-prose font-thin text-md leading-160">Su <a href="https://corrieretoscano.it/livorno/politica/vannacci-a-livorno-cori-e-contestazioni-per-road-to-remigration-fuori-i-fascisti/" target="_blank" rel="noopener"><strong>remigrazione</strong></a>: &#8220;E&#8217; un termine sempre accostato a estrema destra e visto come deportazione. Non è questo. E&#8217; sacrosanto diritto difendere propria cultura e civiltà&#8221;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
</p>
<p><em>CINZIA GORLA</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il generale ospite a Falsissimo: "Il pensiero di Renzi è che se vado con Meloni perdo la faccia. A me non interessa perdere la faccia". Poi: "La mia idea era vannaccizzare la Lega. C'erano stati contatti con FdI. Non accetterei il Viminale". Corona era stato da Vannacci a Marina di Pietrasanta. Il video]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                    <tag>Toscana Politica</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Tue, 13 Oct 2026 18:49:50 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 14 Oct 2026 18:23:59 +0200</modDate>
                <author>CINZIA GORLA</author>
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                <type>post</type>
                <title>Vendemmia Chianti, ottima qualità per le uve ma pesa l’incertezza dei mercati internazionali</title>
                <link>https://corrieremassacarrarese.it/toscana/dalla-toscana/vendemmia-chianti-ottima-qualita-per-le-uve-ma-pesa-lincertezza-dei-mercati-internazionali/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="0">La vendemmia del <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="17">Consorzio Vino Chianti</b> si è conclusa con risultati positivi sul fronte della qualità. Le precipitazioni registrate a metà settembre hanno permesso di riequilibrare i filari dopo le alte temperature dei mesi estivi, garantendo la raccolta di grappoli in condizioni ottimali. Un riscontro che riguarda in particolar modo il <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="339">Sangiovese</b>, giunto nei centri di vinificazione con parametri eccellenti.</p>
<p data-path-to-node="1">Per quanto riguarda i volumi complessivi, la produzione rispetta le previsioni stagionali, allineandosi alla scelta preventiva del consiglio del Consorzio di ridurre le rese. Il presidente <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="189">Giovanni Busi</b> traccia un bilancio agricolo rassicurante: &#8220;Quella di quest&#8217;anno è una vendemmia di grande qualità. Le piogge arrivate a metà settembre sono state provvidenziali, perché hanno restituito equilibrio alle uve e ci hanno consentito di raccogliere grappoli in condizioni ottimali, senza particolari sofferenze legate al caldo&#8221;. Premesse che, secondo Busi, pongono basi solide &#8220;per ottenere vini di grande livello&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="2">A fare da contraltare agli ottimi risultati in vigna è tuttavia il quadro commerciale, segnato da una marcata instabilità. Le dinamiche geopolitiche internazionali e lo stato generale dell&#8217;economia stanno influenzando il settore, generando un clima di prudenza tra le aziende e i consumatori finali. Questa fluttuazione si traduce in una discontinuità degli ordinativi, che alternano fasi di stallo a improvvisi picchi di richieste, rendendo complessa la programmazione a lungo termine per le imprese vinicole.</p>
<p data-path-to-node="3">&#8220;Il problema di fondo è l&#8217;incertezza con cui ci troviamo a lavorare&#8221;, analizza il presidente del Consorzio. &#8220;Questa discontinuità rende difficile programmare le attività e affrontare il mercato con la necessaria serenità&#8221;. Guardando alle prospettive future, Busi sottolinea l&#8217;urgenza di un ritorno all&#8217;equilibrio dei mercati: &#8220;Non possiamo dire con certezza che cosa accadrà quando la situazione internazionale migliorerà, ma una maggiore stabilità aiuterebbe sicuramente l&#8217;economia. Il Chianti ha fiducia, non ha paura: abbiamo le qualità e le potenzialità per affrontare il mercato anche in condizioni difficili, ma è fuor di dubbio che consumatori e aziende avrebbero bisogno di un contesto più stabile e affidabile&#8221;.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[L'alternanza tra fasi di stallo e improvvisi picchi di richieste rende complessa la programmazione a lungo termine per le aziende vinicole]]></excerpt>
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                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                    <tag>vendemmia</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Tue, 13 Oct 2026 17:37:14 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 13 Oct 2026 17:37:14 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Asl Toscana sud est, cavo tranciato tra San Giovanni Valdarno e Firenze: possibili disservizi informatici</title>
                <link>https://corrieremassacarrarese.it/toscana/dalla-toscana/asl-toscana-sud-est-cavo-tranciato-tra-san-giovanni-valdarno-e-firenze-possibili-disservizi-informatici/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="0">Un cavo tranciato lungo la tratta che collega San Giovanni Valdarno a Firenze sta causando una serie di problemi informatici su tutto il territorio di competenza dell&#8217;<b data-path-to-node="0" data-index-in-node="167">Asl Toscana sud est</b>. L&#8217;incidente, che ha interessato l&#8217;infrastruttura di un gestore telefonico, ha provocato un guasto generale alla linea dati dell&#8217;azienda sanitaria.</p>
<p data-path-to-node="1">A causa dell&#8217;interruzione della rete, la direzione segnala che potrebbero verificarsi disservizi e rallentamenti nell&#8217;erogazione delle normali prestazioni, con conseguenti disagi per l&#8217;utenza che deve accedere ai servizi.</p>
<p data-path-to-node="2">Per risolvere la criticità, l&#8217;azienda sanitaria si mantiene in costante contatto con i tecnici di <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="98">Estar</b> e della Regione, allo scopo di ricevere aggiornamenti continui sullo stato delle riparazioni e sulle tempistiche necessarie per il ripristino definitivo del collegamento. A fronte dei potenziali inconvenienti tecnici, l&#8217;Asl ha diffuso un messaggio di scuse ringraziando i cittadini per la collaborazione.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[L'azienda sanitaria segnala possibili rallentamenti e disagi nell'erogazione dei servizi ai cittadini in tutto il territorio di competenza]]></excerpt>
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                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Tue, 13 Oct 2026 16:11:09 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 13 Oct 2026 16:11:09 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Carrara, prorogato il giro di vite sugli orari di apertura di negozi e locali nelle zone della movida</title>
                <link>https://corrieremassacarrarese.it/provincia/cronaca/carrara-prorogato-il-giro-di-vite-sugli-orari-di-apertura-di-negozi-e-locali-nelle-zone-della-movida/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>CARRARA &#8211;<strong> Sono state prorogate a Carrara  fino al prossimo 16 novembre le due ordinanze che regolamentano gli orari minimi e massimi di apertura e chiusura già in vigore delle attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande</strong>, la vendita per asporto di bevande in contenitori di vetro e il consumo di alcolici.</p>
<p>Per quanto riguarda gli orari di apertura, tutte le attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, i circoli privati, gli esercizi artigianali di preparazione alimentare con annesso punto vendita, come, gelaterie, yogurterie, pasticcerie, pizzeria da taglio e asporto possono restare aperte<strong> dalle 5 alle 2 del giorno successivo.</strong></p>
<p>Per gli esercizi di vicinato settore alimentare e media struttura di vendita l’orario di apertura è previsto <strong>dalle 7 alle 21. </strong>Per i locali di pubblico spettacolo in possesso della licenza di agibilità per i quali l’orario di esercizio è quello previsto dall’autorizzazione stessa, è consentita la <strong>somministrazione di alimenti e bevande fino alle 3.30, con divieto di somministrazione di alimenti e bevande dopo le 3,30 e fino alle 5 del giorno successivo</strong>. Dalle 2 alle 3,30 la somministrazione di alimenti e bevande dovrà essere effettuata esclusivamente all’interno del locale, con divieto di vendita per asporto. <strong>Entro le 2,30 gli esercenti dovranno provvedere alla rimozione di tavole e sedie dalle loro pertinenze esterne, compresi i dehors aperti</strong> o, se la loro completa rimozione non sia fattibile, dovranno provvedere all’accatastamento e alla messa in sicurezza, con idonee modalità, degli arredi, affinché non possano essere usati per lo stazionamento oltre l’orario di chiusura.</p>
<p><strong>Prorogata fino al 16 novembre anche l’ordinanza che prevede il divieto di vendita per asporto di bevande in contenitori di vetro e la vendita per asporto di bevande alcoliche in qualsiasi tipo di contenitore dalle 22 alle 6.</strong></p>
<p>Le disposizioni riguardano <strong>l’area del centro storico di Carrara</strong> delimitata da via Don Minzoni, via Erevan, via Codena, via Dell’Amico, via Tacca, via Fontana, piazza Sacco e Vanzetti, via Monterosso, via del Cavatore, via Conti, via Colonnata, via Carriona, salita San Rocco, viale Potrignano, via Apuana, via Carriona, via del Commercio, via Dickens, via Elisa, via San Martino, corso Rosselli fino a viale XX Settembre, via Roma.</p>
<p><strong>Ad Avenza</strong> la zona delimitata da via Petacchi, viale XX Settembre tra via Petacchi e via Covetta, via Covetta tra viale XX Settembre tratto compreso tra via Petacchi e via Covetta, via Covetta tratto compreso tra viale XX Settembre e via Carriona e via Carriona tra via Covetta e il sottopasso ferroviario.</p>
<p><strong>A Marina di Carrara</strong> l’area delimitata da via Covetta, via Pucciarelli, viale Zaccagna, viale delle Pinete fino al confine con Massa, viale da Verrazzano, viale Colombo, via Rinchiosa, largo Marinai d’Italia, viale Vespucci compresa la zona degli stabilimenti balneari, via Fabbricotti fino al confine con Sarzana, via Comano, via Bassagrande, via del Parmignola, via Ca’ Marchetti, via Pontremoli, viale Galilei.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[CARRARA &#8211; Sono state prorogate a Carrara  fino al prossimo 16 novembre le due ordinanze che regolamentano gli orari minimi e massimi di apertura e chiusura già in vigore delle attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, la vendita per asporto di bevande in contenitori di vetro e il consumo di alcolici. Per [&hellip;]]]></excerpt>
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                                <pubDate>Tue, 13 Oct 2026 07:15:50 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 13 Oct 2026 07:15:50 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Morte David Rossi, Ris: “Ombre di una o più persone nel vicolo”. Vinci: “Pista porta a organizzazione criminale”</title>
                <link>https://corrieremassacarrarese.it/toscana/dalla-toscana/morte-david-rossi-ris-ombre-di-una-o-piu-persone-nel-vicolo-vinci-pista-porta-a-organizzazione-criminale/</link>
                <description><![CDATA[<p><p><strong>Morte David Rossi, capo comunicazione Mps,</strong> <a href="https://corrieretoscano.it/toscana/cronaca/ricostruzione-morte-david-rossi-aggredito-da-almeno-due-persone-ha-tentato-di-aggrapparsi-al-bordo-finestra/" target="_blank" rel="noopener"><strong>precipitato dalla finestra dell&#8217;ufficio della sede Monte dei Paschi a Siena</strong> </a>in data 6 marzo 2013.</p>
<p>Relazione dei <strong>Ris lunedì 12 ottobre in <a href="https://www.camera.it/leg19/99?shadow_organo_parlamentare=4082&amp;id_tipografico=79" target="_blank" rel="noopener">commissione parlamentare d&#8217;inchiesta presieduta da Gianluca Vinci,</a></strong> FdI, vicepresidenti Simonetta<strong> Matone</strong>, Lega Salvini, ed Emiliano <strong>Fossi</strong>, deputato toscano Pd.</p>
<p>Con audizioni di <strong>Luca Gasparollo, comandante</strong> della Sezione di intervento operativo del RIS dell’Arma dei Carabinieri di Roma; <strong>Federico Zomparelli, comandante</strong> della Sezione di fonica e audiovideo del RIS dell’Arma dei Carabinieri di Roma e il tenente colonnello Ris <strong>Adolfo Gregori, consulente della Commissione. </strong></p>
<p><a href="https://webtv.camera.it/evento/32493" target="_blank" rel="noopener"><strong>Qui il video delle audizioni di lunedì 12 ottobre. </strong></a></p>
<p>Ci sono <strong>12 sequenze di &#8216;ombre&#8217; compatibili con la presenza di una o più persone</strong> nell&#8217;area cieca all&#8217;ingresso di vicolo Monte Pio, a Siena, in un tempo di circa dieci minuti &#8211; tra le 20,04 e le 20,14 &#8211; del 6 marzo 2013.</p>
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<div class="article-page-container" data-local-header="#article-header-01" data-mg-article-url="https://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2026/10/12/morte-rossi-il-ris-il-video-mostra-delle-ombre-che-sostano-allinizio_913d3a32-e8d3-477b-a847-96dabf223e7b.html">
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<div class="article-intro">
<div class="intro">
<div class="summary post-single-summary">
<p>Emerge dalle conclusioni della relazione del Ris dei Carabinieri dedicata<strong> all&#8217;analisi dei filmati di videosorveglianza e alla simulazione </strong>effettuata sul posto il 22 giugno 2026.</p>
<p><strong>Gianluca Vinci</strong>: <span id="text">Tra la <strong>caduta di David Rossi e la comparsa della prima ombra nel vicolo &#8220;passano esattamente 4 minuti</strong>&#8220;, che è il &#8220;tempo che ci vuole per scendere dall&#8217;ufficio di Rossi, posizionato al terzo piano, al vicolo, come hanno calcolato oggi i Ris. <strong>È una coincidenza incredibile.</strong> <strong>Poi una sagoma ricompare dopo più di 20 minuti</strong>, quando Rossi, che prima si muoveva in continuazione, smette di muoversi. Quindi qualcuno si accerta che Rossi sia morto e subito dopo<strong> scompare per sempre</strong>&#8220;.</span></p>
<p>Poi Vinci: &#8220;Non un omicidio d’impeto ma un <strong>omicidio commesso da più persone e addirittura il vicolo era bloccato da altre due persone</strong>. Un tentativo di <strong>estorsione o minaccia finito male</strong> è avvalorato dal fatto che Rossi non è stato finito da un killer ma il <strong>vicolo viene bloccato per impedire i soccorsi</strong>&#8220;.</p>
<p>Per Vinci “non ci sono nomi” ma è convinto che il delitto porti a &#8220;un’<strong>organizzazione criminale c</strong>he può aver orchestrato sia la parte delle minacce sia la chiusura del vicolo dopo. Noi abbiamo trovato molti elementi che ci spingono verso la<strong> &#8216;ndrangheta della bassa Lombardia, mantovana e reggiana,</strong> e questa è la direzione maestra verso la quale stiamo andando per il movente e gli esecutori”.</p>
<p>Secondo quanto riportato nella <strong>relazione di 74 pagine illustrata in Commissione parlamentare d&#8217;inchiesta lunedì 12 ottobre</strong>, l&#8217;esame del video ha permesso di individuare &#8217;12 macro-eventi&#8217; caratterizzati da attenuazioni della luminosità sulla parete in marmo bianco in fondo al vicolo, in corrispondenza del passaggio delle automobili in via dei Rossi. Fenomeni che, secondo l&#8217;analisi, non sarebbero riconducibili ad artefatti visivi, difetti digitali o disturbi da compressione. Ma sarebbero compatibili con l&#8217;interposizione di corpi opachi di forma antropomorfa, ossia verosimilmente persone, tra i fari dei veicoli e la parete. La verifica sperimentale, condotta attraverso <strong>rilievi tridimensionali con laser scanner e la riproduzione delle condizioni di ripresa,</strong> ha individuato<strong> cinque possibili posizioni,</strong> indicate come stazioni A, B, C, D ed E, compatibili con la proiezione delle ombre osservate nel filmato del 2013.</p>
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<p><em>CINZIA GORLA</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Relazione Ris in commissione parlamentare d'inchiesta. Presidente Gianluca Vinci: "C'erano più persone a bloccare il vicolo per impedire soccorsi. Elementi ci spingono verso 'ndrangheta bassa Lombardia". David Rossi, capo comunicazione Mps, precipitato da finestra ufficio a Siena il 6 marzo 2013]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Mon, 12 Oct 2026 17:58:49 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 13 Oct 2026 17:54:53 +0200</modDate>
                <author>CINZIA GORLA</author>
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                <type>post</type>
                <title>Dati sulla criminalità, Fratelli d’Italia: “Forte incidenza di reati di stranieri, ma la sinistra continua a non volere il Cpr”</title>
                <link>https://corrieremassacarrarese.it/toscana/dalla-toscana/dati-sulla-criminalita-fratelli-ditalia-forte-incidenza-di-reati-di-stranieri-ma-la-sinistra-continua-a-non-volere-il-cpr/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; Quasi un denunciato o arrestato su due in Toscana nel 2025 è straniero, a fronte di un’incidenza della popolazione straniera sul totale pari al 12,2%. Secondo un’elaborazione dei dati del Viminale diffusi oggi dal <strong><em>Sole 24 Ore</em></strong>, l’anno scorso in Toscana sono state 56.286 le persone denunciate, di cui 25.158 straniere. Una percentuale del 44,7%, ben superiore a quella nazionale, che si attesta al 35,1%.</p>
<p><strong>Nessuna delle province toscane regista un percentuale di incidenza di denunciati o arrestati stranieri inferiore a quella nazionale</strong>. Un dato trascinato dalle province di Prato  &#8211; prima in Italia con il 59,6% &#8211; e Firenze con il 54,1%. Quindi Pistoia, Pisa e Arezzo di poco sopra al 40%, seguite da Livorno, Lucca, Grosseto e Siena tra il 37 e il 38%, infine Massa Carrara al 35,4%.</p>
<p>“Numeri che parlano da soli e che smentiscono la narrazione buonista della sinistra. In Toscana ogni 100 cittadini, 12 sono stranieri. <strong>Ma per ogni 100 persone denunciate gli stranieri sono circa 45</strong>. Un dato eclatante e preoccupante che colloca la nostra regione ai vertici nazionali di questa classifica, con un’incidenza della criminalità straniera su quella totale superiore di quasi 10 punti rispetto a quella nazionale. <strong>La conseguenza diretta di politiche dell’accoglienza che non tengono conto della capacità dei territori: del resto cosa vogliamo aspettarci da una Regione che ha recentemente presentato il rapporto sull’immigrazione 2026,</strong> con 200 pagine in cui non c’è una riga dedicata alla propensione alla delinquenza degli stranieri e che nulla dice rispetto all’altissima percentuale – 64,4% &#8211; di donne straniere presenti nelle case rifugio perché vittime di violenza?”, <strong>attaccano il deputato e coordinatore regionale di Fratelli d’Italia Francesco Michelotti e la capogruppo in consiglio regionale Chiara La Porta.</strong></p>
<p>“Un dato che si intreccia con quello relativo alla popolazione carceraria: al 30 settembre 2026 ben il 46,8% dei detenuti negli istituti penitenziari toscani era straniero: 1662 su 3554. Quanti di questi potrebbero essere trasferiti in <strong>un Cpr in attesa del rimpatrio, se solo la sinistra, non solo quella nelle istituzioni, la smettesse di mettere i bastoni tra le ruote? Il governo Meloni ha dimezzato gli sbarchi e le previsioni per il 2026 parlano di un ulteriore crollo</strong>: al 30 settembre 22.891 contro i 51mila circa dell’anno scorso. E allo stesso tempo ha incrementato di oltre il 20% il numero di rimpatri. I numeri non mentono: c’è chi lavora per contrastare l’immigrazione illegale, la tratta di essere umani e la criminalità, in parte significativa straniera, e chi si riempie la bocca di accoglienza infischiandosene della sicurezza dei cittadini per bene, italiani o stranieri che siano”,<strong> concludono Michelotti e La Porta.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Francesco Michelotti e Chiara La Porta sui dati diffusi dal 'Sole 24 Ore: "Numeri che parlano da soli e che smentiscono la narrazione buonista"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Mon, 12 Oct 2026 15:57:01 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 13 Oct 2026 16:06:50 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Giornata degli ospedali storici: visite guidate e appuntamenti culturali in quattro città toscane</title>
                <link>https://corrieremassacarrarese.it/toscana/dalla-toscana/giornata-degli-ospedali-storici-visite-guidate-e-appuntamenti-culturali-in-quattro-citta-toscane/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="0">Domenica 18 ottobre la Toscana partecipa alla <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="46">Giornata nazionale degli ospedali storici italiani</i>, un&#8217;iniziativa promossa dall&#8217;<b data-path-to-node="0" data-index-in-node="126">Associazione culturale ospedali storici italiani</b> (Acosi) per valorizzare il patrimonio artistico e architettonico dei luoghi di cura. L&#8217;edizione del 2026, che coinvolge 18 strutture in tutta Italia, si concentra sul legame tra i beni culturali e la salute, evidenziando il ruolo che le testimonianze del passato possono ricoprire nei percorsi terapeutici contemporanei.</p>
<p data-path-to-node="1">L&#8217;evento si inserisce in un contesto normativo in evoluzione. Pochi giorni fa, Acosi ha presentato al Senato una proposta di modifica legislativa per istituire il riconoscimento giuridico di &#8216;Ospedali Storici&#8217;. L&#8217;obiettivo è definire formalmente quelle realtà che affiancano la piena operatività sanitaria alla conservazione di beni culturali di rilevanza nazionale, in modo da gestire in maniera organica le necessità mediche e quelle di tutela artistica e architettonica.</p>
<p data-path-to-node="2">Sul territorio toscano, il programma prevede aperture straordinarie e visite guidate in quattro città. A <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="105">Firenze</b>, l&#8217;ospedale <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="125">Santa Maria Nuova</b> aprirà la giornata alle <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="167">10,00</b> con l&#8217;incontro <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="188">L&#8217;Arte che cura: esperienze nel Museo di Santa Maria Nuova</i>. Al centro del dibattito, guidato dal presidente della Fondazione Santa Maria Nuova Giancarlo Landini, dalla segretaria operativa Chiara Bartolini e dal vicedirettore del Conservatorio Luigi Cherubini Roberto Neri, ci saranno le visite dedicate ai pazienti oncologici e il progetto della webradio nel reparto di Medicina Generale. Alle <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="583">11,00</b> seguirà un concerto a cura del Conservatorio con musiche di Bach, Händel e Vivaldi, eseguite dal soprano Viola Conti, dal contralto Nikolay Gladskikh, da Yaroslava Maltseva al flauto dolce e da Matteo Dozio all&#8217;organo. La struttura fiorentina offrirà inoltre due turni di visite guidate alle <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="881">10,00</b> e alle <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="894">12,00</b>, riservate a gruppi di massimo quindici persone.</p>
<p data-path-to-node="3">A <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="2">Prato</b>, l&#8217;ospedale <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="20">Misericordia e Dolce</b> organizza una visita guidata alle <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="75">10,00</b> per un massimo di quaranta partecipanti, con una durata stimata di due ore.</p>
<p data-path-to-node="4">A <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="2">Pistoia</b>, il <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="14">Museo dello Spedale del Ceppo</b> sarà accessibile gratuitamente dalle <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="81">10,00</b> alle <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="92">18,00</b>. I visitatori potranno partecipare a due percorsi guidati, alle <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="162">11,00</b> e alle <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="175">15,00</b>, focalizzati sugli spazi museali e sul Teatro Anatomico, aperti a venticinque persone per turno.</p>
<p data-path-to-node="5">A <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="2">Figline e Incisa Valdarno</b>, l&#8217;ospedale <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="40">Serristori</b> aprirà le porte per una visita guidata alle <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="95">10,00</b>, della durata di un&#8217;ora e dieci minuti e limitata a venti partecipanti.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[L'evento coincide con l'impegno istituzionale per il riconoscimento giuridico ufficiale degli ospedali storici italiani]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Mon, 12 Oct 2026 15:43:31 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 12 Oct 2026 15:43:31 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Indice della criminalità: Firenze sul podio nonostante il calo delle denunce</title>
                <link>https://corrieremassacarrarese.it/toscana/dalla-toscana/indice-della-criminalita-firenze-sul-podio-nonostante-il-calo-delle-denunce/</link>
                <description><![CDATA[<p><p dir="ltr">Tre province toscane tra le prime dieci dell’<strong>indice della criminalità</strong> pubblicato oggi (12 ottobre) da <em>Il Sole 24 Ore</em>. <strong>Firenze</strong>, <strong>Prato</strong> e <strong>Livorno</strong> compaiono nella parte alta della classifica, costruita sulle denunce raccolte nel 2025 dal <strong>ministero dell’interno</strong>: nessun’altra regione italiana ne conta altrettante.</p>
<h3 dir="ltr"><strong>Firenze seconda dietro Milano</strong></h3>
<p dir="ltr">Nell’indice della criminalità il dato più rilevante riguarda Firenze, che si colloca al secondo posto in Italia per reati denunciati in rapporto alla popolazione. Nel territorio fiorentino le denunce sono state <strong>63010</strong>, pari a 6374,3 ogni 100mila abitanti.</p>
<p dir="ltr">Il numero è però in calo del 2,9% rispetto al 2024, una flessione più marcata di quella registrata a livello nazionale. Davanti a Firenze c’è soltanto la città metropolitana di <strong>Milano</strong>, con 228287 denunce e un tasso di 7017,5 ogni 100mila abitanti, unica tra le grandi città in crescita (+0,6%).</p>
<p dir="ltr">Alle spalle del capoluogo toscano si trovano Roma, con 6094,4 denunce ogni 100mila abitanti, Bologna e Torino. Completano la top 10 Rimini, Genova, Venezia e le altre due province toscane, Prato e Livorno.</p>
<h3 dir="ltr"><strong>Il caso Prato</strong></h3>
<p dir="ltr">Prato si distingue anche per un altro indicatore. Secondo il quotidiano economico, nella provincia la quota di segnalazioni relative a cittadini stranieri denunciati o arrestati raggiunge circa il <strong>60%</strong> del totale.</p>
<p dir="ltr">A livello nazionale la percentuale si ferma al 35,1%, in leggero aumento rispetto al 34,7% del 2024. Milano, Roma, Torino e Bologna raccolgono insieme un quarto di tutte le segnalazioni di questo tipo.</p>
<h3 dir="ltr"><strong>Il quadro nazionale</strong></h3>
<p dir="ltr">In Italia i reati denunciati nel 2025 sono stati <strong>2,36 milioni</strong>, 42242 in meno rispetto all’anno precedente (-1,8%). Una flessione che non si registrava da diversi anni e che riguarda soprattutto i furti, scesi per la prima volta dal 2022 sotto il milione: 992660, il 5,9% in meno.</p>
<p dir="ltr">Oltre il 47% dei reati si concentra nei grandi centri urbani. Gli omicidi volontari passano da 326 a 289, il valore più basso dal 1950, pari soltanto a quello del 2020.</p>
<p dir="ltr">Crescono invece le <strong>truffe e le frodi informatiche</strong>, arrivate a 298651 denunce (+4,4%), insieme a danneggiamenti, percosse ed estorsioni. In aumento anche le segnalazioni di minorenni denunciati o arrestati, 39600 contro le 38247 del 2024.</p>
<p dir="ltr">Sul fronte opposto dell’indice della criminalità si collocano Pordenone, Benevento, Enna, Potenza e Oristano, le province con il minor numero di reati denunciati in rapporto agli abitanti.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Anche Prato e Livorno nella top 10 del Sole 24 Ore: la Toscana è l’unica regione con tre province tra le più colpite dai reati]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                    <tag>Toscana Cronaca</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Mon, 12 Oct 2026 12:36:59 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 13 Oct 2026 16:06:38 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Sciopero generale 14 ottobre in Toscana: treni, bus e servizi a rischio, gli orari</title>
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                <description><![CDATA[<p><p dir="ltr">FIRENZE &#8211; Lo <strong>sciopero generale 14 ottobre</strong> proclamato dalla <strong>Cgil Toscana</strong> fermerà per l’intera giornata di lavoro tutti i settori pubblici e privati della regione, compresi i servizi in appalto e strumentali. Saranno comunque garantite le prestazioni indispensabili previste dalla legge 146 del 1990 e dalle regole dei singoli comparti.</p>
<p dir="ltr">Restano esclusi dall’astensione la <strong>scuola</strong>, il <strong>trasporto aereo</strong> e, nel settore delle telecomunicazioni, i soli dipendenti di Wind Tre.</p>
<h3 dir="ltr"><strong>Treni, autobus e vigili del fuoco</strong></h3>
<p dir="ltr">Per il trasporto ferroviario lo sciopero si svolgerà <strong>dalle 9,01 alle 17</strong>, mentre per il personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco la fascia va dalle 8 alle 14.</p>
<p dir="ltr">Disagi possibili anche sugli autobus. Per <strong>Autolinee Toscane</strong> la Federazione italiana lavoratori trasporti (Filt-Cgil) ha previsto quattro ore di stop: gli autisti si fermeranno dalle 8,20 alle 12,20, impiegati e operai, compresi gli addetti alle biglietterie, nelle ultime quattro ore del turno. All’ultimo sciopero di 24 ore della Cgil, il 3 ottobre 2025, l’adesione nell’azienda era stata del <strong>22,26 per cento</strong>.</p>
<h3 dir="ltr"><strong>Le ragioni della protesta</strong></h3>
<p dir="ltr">La mobilitazione è rivolta contro i <strong>pacchetti sicurezza</strong>, che secondo il sindacato stanno restringendo il diritto costituzionale a manifestare. Lo sciopero generale del 14 ottobre coincide con l’udienza predibattimentale fissata al tribunale di Massa per gran parte delle <strong>36 persone</strong> citate in giudizio dopo il corteo del 3 ottobre 2025 contro quello che i promotori definiscono il genocidio in Palestina. Quel giorno i manifestanti raggiunsero i binari della stazione di Massa Centro.</p>
<p dir="ltr">La Cgil precisa che le sue critiche non riguardano la magistratura ma gli effetti delle norme. “Siamo e saremo al fianco delle persone coinvolte &#8211; dice <strong>Rossano Rossi</strong>, segretario generale della Cgil Toscana &#8211; c’è il caso di Massa ma ci sono anche casi analoghi in altri territori toscani come Pisa”.</p>
<h3 dir="ltr"><strong>Il corteo a Massa</strong></h3>
<p dir="ltr">Il cuore della giornata sarà la manifestazione <em>La protesta non è reato</em>, con ritrovo alle 9 in piazza Garibaldi, corteo e interventi conclusivi in piazza Aranci affidati al segretario generale della Cgil <strong>Maurizio Landini</strong>, alla presenza del presidente dell’Associazione nazionale partigiani d’Italia (Anpi) Gianfranco Pagliarulo e con il sostegno, tra gli altri, di Pd, Avs, Movimento 5 stelle, Rifondazione comunista, Arci, Legambiente e Magistratura democratica. La mobilitazione si apre martedì 13 ottobre con il concerto <em>One love again</em> e proseguirà sabato 17 ottobre a Roma, dove dopo lo sciopero generale del 14 ottobre la Cgil Toscana parteciperà alla manifestazione nazionale della rete <em>Via Maestra</em>.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Stop per l’intera giornata in pubblico e privato, scuole escluse: cosa cambia per chi viaggia e lavora mercoledì]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                    <tag>Toscana Cronaca</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Mon, 12 Oct 2026 12:36:08 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 12 Oct 2026 12:36:08 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Rapina in gioielleria a Carrara, titolare ferito alla testa</title>
                <link>https://corrieremassacarrarese.it/provincia/cronaca/rapina-in-gioielleria-a-carrara-titolare-ferito-alla-testa/</link>
                <description><![CDATA[<p><p dir="ltr">CARRARA – Momenti di paura ad <strong>Avenza</strong> per una <strong>rapina in gioielleria a Carrara</strong> avvenuta nella serata di sabato 10 ottobre. Due malviventi con il volto coperto sono entrati nel negozio, hanno aggredito il titolare e sono fuggiti con il bottino. Tutto si è consumato <strong>in pochi minuti</strong>, quando ormai era già buio.</p>
<p dir="ltr">Il gioielliere si trovava da solo nell’attività al momento del colpo. Durante la rapina sarebbe stato <strong>colpito ripetutamente alla testa</strong> con un’arma, la cui natura è ancora da chiarire. Dopo l’aggressione l’uomo è stato soccorso e trasportato al <strong>pronto soccorso</strong> per le ferite riportate. I due banditi, nel frattempo, sono riusciti a impossessarsi dei preziosi e ad allontanarsi dal negozio. Il valore della <strong>refurtiva</strong> non è ancora stato quantificato.</p>
<p dir="ltr">La tensione non si è fermata all’interno del locale. Una volta in strada, i rapinatori avrebbero preso di mira un uomo che si trovava poco distante con il <strong>telefono in mano, e</strong> temendo di essere ripresi, si sarebbero avvicinati puntandogli contro l’arma per intimidirlo.</p>
<p dir="ltr">Subito dopo i due sono fuggiti. È uno degli aspetti su cui si concentrano gli accertamenti sulla rapina in gioielleria a Carrara, insieme alla direzione presa dai malviventi durante la fuga.</p>
<p dir="ltr">La gioielleria si trova in una zona abitata e con diverse attività commerciali. A dare l’allarme sarebbero stati anche i residenti dei palazzi vicini, che hanno chiamato i soccorsi e le forze dell’ordine.</p>
<p dir="ltr">Sull’accaduto indagano i <strong>carabinieri</strong>, intervenuti sul posto poco dopo la segnalazione. I militari stanno esaminando le immagini delle <strong>telecamere di videosorveglianza</strong> presenti in zona per ricostruire le diverse fasi dell’assalto e il percorso seguito dai responsabili. Restano ancora da chiarire diversi punti: l’esatta dinamica, il tipo di arma utilizzata, l’entità del bottino e soprattutto l’identità degli autori.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Il gioielliere, solo nel negozio, è finito al pronto soccorso. Ancora da quantificare la refurtiva]]></excerpt>
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                                    <category>Cronaca</category>
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                                <pubDate>Mon, 12 Oct 2026 12:35:07 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 13 Oct 2026 16:06:59 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Pane Toscano Dop e Nutella, la Toscana torna sul vasetto Ferrero</title>
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                <description><![CDATA[<div>
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<p dir="ltr">Il binomio <strong>Pane Toscano Dop e Nutella</strong> torna sugli scaffali. Con la nuova campagna nazionale <em>Pane e Nutella</em>, <strong>Ferrero</strong> ha scelto ancora una volta il pane certificato come simbolo della Toscana, dedicandogli un vasetto personalizzato.</p>
<p dir="ltr">Non è la prima volta che il marchio rende omaggio a questa eccellenza regionale. Già l’anno scorso il pane toscano era comparso su un’<strong>edizione limitata</strong>, diventata in poco tempo un oggetto ricercato dai collezionisti.</p>
<p dir="ltr">Il prodotto nasce da pochi ingredienti: <strong>farina di grano toscano</strong>, lievito naturale e acqua, senza additivi. La sua caratteristica più nota è l’assenza di sale, frutto di un’antica tradizione di panificazione. In commercio si riconosce grazie al <strong>bollo circolare</strong> applicato sull’etichetta, che garantisce la tracciabilità della filiera.</p>
<p dir="ltr">Il <strong>Consorzio di tutela</strong>, operativo dal 2016, lavora da anni per allungare la freschezza del pane e farlo conoscere anche fuori regione, grazie a progetti di ricerca condotti insieme all’<strong>Università di Pisa</strong>. Di recente sono arrivati sul mercato anche formati più piccoli e preaffettati, pensati per le abitudini di consumo di oggi.</p>
<p dir="ltr">La nuova campagna che unisce Pane Toscano Dop e Nutella accende i riflettori su una filiera da <strong>900 tonnellate</strong> di produzione certificata e 52 operatori, capace di generare circa <strong>4,2 milioni di euro</strong> di valore al consumo. Il pane fa parte di un paniere regionale di 32 prodotti alimentari a marchio Dop e Igp, che nel complesso valgono 192 milioni di euro.</p>
<p dir="ltr">Con il vasetto dedicato a Pane Toscano Dop e Nutella, il pane senza sale conquista una vetrina nazionale proprio mentre il Consorzio punta a portarlo stabilmente oltre i confini della Toscana.</p>
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<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Tre ingredienti, niente sale e un bollo circolare che lo rende riconoscibile: ecco perché il marchio della crema spalmabile ha scelto ancora questa eccellenza]]></excerpt>
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                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Mon, 12 Oct 2026 12:12:21 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 12 Oct 2026 12:12:21 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>L’emorragia dell’artigianato toscano: chiudono 1.200 aziende, il comparto moda il più colpito</title>
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                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="0">Il comparto artigiano toscano registra una netta contrazione. Tra il maggio del 2025 e lo stesso mese del 2026, il territorio regionale ha perso <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="145">1.248 imprese</b> e <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="161">7.919 posti di lavoro</b>. Il quadro emerge dai dati Inps rielaborati dall&#8217;Ebret (l&#8217;ente bilaterale dell&#8217;artigianato toscano) e diffusi da <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="296">Cna Toscana</b>, che evidenziano un calo delle aziende iscritte da 29.180 a 27.932 unità, con una parallela discesa degli addetti da 126.051 a 118.132.</p>
<p data-path-to-node="1">L&#8217;analisi settoriale individua nel comparto <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="44">tessile, abbigliamento e calzature</b> (Tac) l&#8217;area più colpita: in dodici mesi si è registrato un saldo negativo di 409 aziende e 4.446 addetti, pari a oltre la metà delle perdite complessive dell&#8217;artigianato regionale. Seguono la <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="272">meccanica</b>, che vede chiudere 289 attività con una riduzione di 1.672 posti di lavoro, e l&#8217;<b data-path-to-node="1" data-index-in-node="362">edilizia</b>, con una flessione di 229 imprese e 835 lavoratori.</p>
<p data-path-to-node="2">Il presidente di Cna Toscana, <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="30">Luca Tonini</b>, analizza il fenomeno definendolo strutturale e non legato a fattori puramente temporanei. &#8220;Siamo di fronte ad un vero e proprio allarme sociale, nella nostra regione l&#8217;artigianato sta cadendo in una crisi sempre più profonda. In un anno sono scomparse oltre 1200 imprese e quasi 8.000 addetti&#8221;, spiega il rappresentante dell&#8217;associazione, avvertendo che senza interventi mirati il settore rischia lo svuotamento. Sui singoli comparti, Tonini precisa: &#8220;Questi numeri ci confermano ancora una volta che quella della moda non è una crisi congiunturale, lo stiamo ripetendo ormai da tempo, siamo stati i primi a lanciare l&#8217;allarme. Stesso discorso per la meccanica e per l&#8217;edilizia, avevamo già avvertito le prime avvisaglie negli scorsi anni per motivi diversi&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="3">Alla base delle difficoltà, l&#8217;associazione individua i proibitivi costi dell&#8217;energia, dei carburanti e delle materie prime, influenzati dalla complessa congiuntura internazionale. Per tentare di arginare la chiusura delle attività, Cna Toscana sollecita tavoli istituzionali permanenti e soluzioni pratiche. &#8220;Siamo convinti che lavorando a stretto contatto istituzioni ed associazioni sia possibile ottenere dei risultati&#8221;, sottolinea Tonini, chiedendo maggiore attenzione ai tavoli di confronto per elaborare un percorso condiviso capace di dare sollievo al tessuto produttivo locale.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[L'associazione di categoria lancia l'allarme sui costi di energia e materie prime, invocando tavoli istituzionali permanenti]]></excerpt>
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                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Mon, 12 Oct 2026 11:04:27 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 12 Oct 2026 11:04:27 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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