(Adnkronos) –
La Russia è sempre pronta a riprendere una cooperazione costruttiva e reciprocamente vantaggiosa con l’Italia, ma a impedirlo è la politica “anti-russa” portata avanti dal governo di Roma. Lo ha dichiarato la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, rispondendo a una domanda dei giornalisti sulla possibilità di rilanciare le relazioni bilaterali tra Mosca e Roma. “Siamo sempre stati pronti a sviluppare rapporti con tutte le forze costruttive che non professano la russofobia e che non agiscono contro il nostro Paese”, ha affermato Zakharova, citata dall’agenzia Interfax.
Secondo la portavoce, proprio a causa della linea adottata dal governo italiano, attualmente non esistono contatti a pieno titolo tra i due Paesi, nonostante i cittadini italiani siano “estremamente interessati” a mantenere relazioni adeguate con Mosca. “Alla Roma ufficiale manca una sufficiente volontà politica per agire nell’interesse dei propri cittadini, andando contro, per così dire, le richieste dei suoi padroni a Bruxelles e in altre capitali”, ha concluso Zakharova.
Le parole della portavoce arrivano a pochi giorni dalle dichiarazioni dell’ambasciatore russo in Italia, Alexey Paramonov, all’agenzia Tass. “La maggioranza degli italiani resiste alle pressioni della propaganda ufficiale. Basta consultare i ‘social’ per imbattersi in centinaia e migliaia di pubblicazioni a sostegno della Russia dei cittadini italiani”, ha detto Paramonov fornendo la sua visione sulla posizione dell’Italia – dai cittadini ai politici, dagli intellettuali agli artisti – sul conflitto in Ucraina e sul coinvolgimento dell’Europa.
“Noi sentiamo anche la voce dell’altra Italia: quella dei politici dell’opposizione, degli attivisti e della società civile, degli studiosi, dei musicisti, dei sacerdoti, dei docenti universitari, degli imprenditori, dei giornalisti, degli insegnanti, dei medici, dei blogger, degli studenti, degli operai, degli agricoltori e dei semplici cittadini. Di chi si oppone al coinvolgimento dell’Italia in una guerra contro la Russia, obiettivo a cui lavorano con zelo le teste calde di Kiev e i loro mentori di Bruxelles. Di chi non ha dimenticato come si è conclusa, a suo tempo, l’adesione di Roma alla campagna di Russia del Terzo Reich, la marcia ‘nach Osten’. Di chi comprende come il conflitto ucraino sia stato provocato dalle forze che mirano a prendersi la rivincita sulle sconfitte geopolitiche del passato”, ha aggiunto Paramonov.
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