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        <title>Corriere Massacarrarese - Feed</title>
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        <description>Ultime news da Massa Carrara</description>
        <language>IT</language>
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        <pubDate>Thu, 16 Jul 2026 18:12:56 +0000</pubDate>
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	<title>Sanremo, nuovo regolamento: il vincitore dei Giovani direttamente tra i Big - Corriere Massacarrarese</title>
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                <title>Ricorso Tar Toscana di Federica Maineri: chiesto annullamento atti proclamazione sindaca Sara Grilli e Consiglio Comunale di Viareggio </title>
                <link>https://corrieremassacarrarese.it/toscana/dalla-toscana/ricorso-tar-toscana-di-federica-maineri-chiesto-annullamento-atti-proclamazione-sindaca-sara-grilli-e-consiglio-comunale-di-viareggio/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>E&#8217; fissata il 22 settembre 2026 l&#8217;udienza relativa al <a href="https://corrieretoscano.it/toscana/politica/ricorso-al-tar-toscana-di-federica-maineri-la-candidata-sindaca-di-viareggio-era-stata-battuta-al-fotofinish-da-sara-grilli/" target="_blank" rel="noopener"><strong>ricorso al Tar Toscana presentato da Federica Maineri, Pd, candidata sindaca</strong></a> campo largo centrosinistra alle amministrative di Viareggio 2026. Maineri battuta al ballottaggio di 7 e 8 giugno 2026 per <strong>soli 160 voti dalla eletta sindaca Sara Grilli, centrodestra.</strong></p>
<p>E nel <strong>decreto pubblicato in data 16 luglio 2026 con cui Alessandro Cacciari, presidente della seconda sezione Tar Toscana, fissa l&#8217;udienza in data 22 settembre 2026</strong> si leggono le motivazioni del ricorso di Federica Maineri,  &#8220;rappresentata e difesa dagli avvocati Simone Leo e Stefano Genick&#8221; <strong>contro &#8220;Comune di Viareggio in persona del sindaco pro tempore e Sara Grilli&#8221;</strong>.</p>
<p><strong>Maineri non chiede il riconteggio delle schede di un ballottaggio c</strong>he a Viareggio l&#8217;ha vista battuta di soli 160 voti <a href="https://elezioni.interno.gov.it/risultati/20260524/comunali/scrutini/secondoturno/090430330" target="_blank" rel="noopener"><strong>a fronte di 25.460 voti totali al secondo turno di 7 e 8 giugno 2026, con 399 schede nulle, 124 schede bianche e 15 schede contestate.</strong></a></p>
<p>Il <strong>ricorso di Federica Maineri riguarda sia primo turno delle amministrative di Viareggio del 24 e  25 maggio 2026, sia ballottaggio</strong> di 7 e 8 maggio 2026.</p>
<p>Maineri, come si legge nel decreto del presidente Cacciari che fissa l&#8217;udienza il 22 settembre 2026, <strong>chiede l&#8217;annullamento degli atti di proclamazione degli eletti</strong> relativamente alla <strong>sindaca Sara Grilli e a tutti i consiglieri comunali</strong>: &#8220;degli atti di proclamazione degli eletti, in relazione alle elezioni del Sindaco e del Consiglio Comunale di Viareggio, svoltesi nelle date del 24 e 25 Maggio e 7 e 8 Giugno 2026&#8221;.</p>
<p>Maineri<strong> chiede l&#8217;annullamento di tutti gli atti relativi alle operazioni dell&#8217;ufficio elettorale centrale e di ogni ufficio elettorale di sezione relativo al ballottaggio</strong>. Come si legge nel decreto &#8220;di tutti gli atti, relativi alle operazioni dell’ufficio elettorale centrale a seguito del turno di ballottaggio, di cui, salvo se altri, al verbale del 09/06/2026 e relativi allegati;<br />
&#8211; di tutti gli atti, aventi ad oggetto le operazioni relative al turno di ballottaggio di ogni<br />
ufficio elettorale di sezione, di cui, salvo se altri, ai verbali del 6, 7 e 8 Giugno di ogni<br />
sezione&#8221;.</p>
<p>Maineri <strong>chiede l&#8217;annullamento di tutti gli atti relativi alle operazioni dell&#8217;ufficio elettorale centrale e di ogni ufficio elettorale di sezione relative allo svolgimento del primo turno delle amministrative</strong>. Come si legge nel decreto &#8220;di tutti gli atti relativi alle operazioni dell’ufficio elettorale centrale a seguito dello svolgimento del primo turno elettorale, di cui, salvo se altri, ai verbali del 26/05/2026 e relativi allegati;<br />
&#8211; di tutti gli atti aventi ad oggetto le operazioni, relative al primo turno delle elezioni,<br />
di ogni ufficio elettorale di sezione, di cui, salvo se altri, ai verbali del 23, 24 e 25<br />
Maggio di ogni sezione&#8221;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Maineri chiede altresì l&#8217;annullamento della <a href="https://www.comune.viareggio.lu.it/home/amministrazione/organi_politici/Organo-1.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>giunta comunale di Viareggio nominata dalla sindaca Sara Grilli</strong></a>. Come si legge nel decreto firmato dal presidente Cacciari pubblicato in data 16 luglio 2026 che fissa per la discussione della causa l&#8217;udienza del 22 settembre 2026, <strong>Federica Maineri chiede l&#8217;annullamento</strong> &#8220;di ogni altro atto presupposto, connesso, conseguente o successivo alla proclamazione degli eletti, anche sconosciuto alla ricorrente, tra cui, sempre per quanto occorrer possa, la delibera di consiglio comunale del 25/06/2026 avente ad oggetto l’esame delle condizioni di eleggibilità degli eletti ai sensi dell’art. 41, comma<br />
1, del D. Lgs. N. 267/2000 e la surrogazione dei consiglieri cessati, l’<strong>atto di</strong><br />
<strong>Giuramento del Sindaco</strong> ai sensi dell’art. 50, comma 11 del D. Lgs. n. 267/2000, <strong>gli</strong><br />
<strong>atti di nomina dei componenti della giunta comunale</strong>&#8220;.</p>
<p>&nbsp;</p>
</p>
<p><em>CINZIA GORLA</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Maineri, Pd, candidata sindaca campo largo, battuta al ballottaggio per 160 voti da Grilli, centrodestra, non chiede riconteggio schede. Maineri chiede annullamento atti operazioni uffici elettorali primo turno e ballottaggio amministrative Viareggio 2026. Chiesto anche annullamento nomina giunta. Udienza 22 settembre 2026]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Thu, 16 Jul 2026 18:27:13 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 16 Jul 2026 18:27:13 +0200</modDate>
                <author>CINZIA GORLA</author>
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                <title>Rapporto Irpet sull’economia, Giani: “La Toscana è una delle regioni più virtuose”</title>
                <link>https://corrieremassacarrarese.it/toscana/dalla-toscana/rapporto-irpet-sulleconomia-giani-la-toscana-e-una-delle-regioni-piu-virtuose/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; “<strong>La Toscana è una delle regioni virtuose d&#8217;Italia</strong> e onestamente in questo rapporto vedo una prospettiva di occupazione e di crescita che sicuramente non erano venute fuori in modo più chiaro da altre rilevazioni di cui si era tanto parlato nei mesi precedenti”. Lo ha detto il presidente Eugenio Giani, in occasione della presentazione a Palazzo Strozzi Sacrati del <strong>rapporto annuale presentato dall’Irpet sulla situazione economica della Toscana.</strong></p>
<p>“Pur se contenuta, la Toscana vive una fase di sviluppo”, ha sottolineato il presidente, commentando la stima del +0,5% del Pil per il 2026 prevista dall’Istituto regionale di programmazione economica. Il presidente rifiuta alcune letture emerse in queste settimane che parlano di rischio deindustrializzazione della Regione. “Lo studio dell’Irpet – ha fatto notare Giani &#8211; ci dimostra che la nostra è una regione che nella complessiva criticità del paese manifesta una funzione di traino e di guida”. Per questo <strong>“non accetto analisi pur accademiche nelle quali la Toscana vive una situazione di criticità ancor più di altre regioni.”</strong></p>
<p>Per Giani, esiste da un lato un tema di rilancio, dall’altro uno di reindustrializzazione. Su questi aspetti “cercheremo di agire su alcune leve”. In primo luogo, secondo il presidente, c’è la questione della distribuzione della ricchezza: <strong>“A mio giudizio è molto importante la motivazione dei nostri lavoratori e l’aumento dei salari”.</strong> In secondo luogo, i fondi europei destinati all’innovazione delle imprese, “a cui la Regione per la programmazione 21-27 ha riservato 600 milioni euro”. &#8220;Ora in una logica di reindustrializzazione, e in vista del prossimo settennato &#8211; ha reso noto Giani &#8211; vogliamo calibrare maggiormente questi fondi, in modo da finalizzare di più queste risorse al fine della competitività delle imprese”. Infine la terza leva sono le infrastrutture.<strong> “Laddove vi sono infrastrutture efficienti, ferroviarie, aeroportuali, stradali, oggi anche l&#8217;infrastrutturazione telematica – ha rilevato &#8211; si crea e si genera nuovo sviluppo”.</strong></p>
<p><strong>L’idea del presidente è di convocare a stretto giro due tavoli di confronto. Il primo, sul lavoro e i lavoratori, con i sindacati. Il secondo con tutte le parti sociali</strong>. “Due sedi di confronto da cui mi attendo indicazioni concrete”, ha concluso il presidente, tenendo a evidenziare che &#8220;per il rilancio sarà fondamentale che la Toscana faccia squadra”.</p>
<p>Per l&#8217;assessore all&#8217;economia e al turismo Leonardo Marras, intervenuto in apertura della mattina di confronto: “<strong>Il rapporto Irpet ci restituisce l&#8217;immagine di una Toscana che ha saputo affrontare anni particolarmente complessi senza perdere la propria capacità di tenuta, ma che oggi è chiamata a compiere un salto di qualità</strong>. I dati confermano che non basta resistere: dobbiamo creare le condizioni per un rilancio, con una crescita più forte, capace di aumentare produttività, salari e opportunità, senza lasciare indietro nessuno”. <strong>Anche l’assessore si è soffermato sul dibattito apertosi nelle settimane scorse sulla questione industriale</strong>, rispetto alla quale preferisce proporre il concetto di deindustrializzazione funzionale del sistema regionale, ovvero una produzione che perde progressivamente terreno su settori che generano <strong>valore aggiunto, come ricerca, progettazione, design, gestione del marchio, analisi dei dati e accesso ai mercati finali.</strong></p>
<p>“Dobbiamo presidiare di più queste aree in modo da essere più trascinanti e meno trascinati”, ha osservato Marras, che ha concluso: “È la direzione che abbiamo scelto con le politiche regionali, sostenendo gli investimenti delle imprese, l&#8217;innovazione, la ricerca, la transizione digitale ed energetica, ma anche rafforzando i servizi pubblici, la formazione e il welfare territoriale. <strong>Il Pnrr e i fondi di coesione continuano a rappresentare una leva decisiva per costruire una Toscana più competitiva, più inclusiva e più resiliente</strong>, trasformando gli investimenti di oggi in sviluppo duraturo e migliore qualità della vita per i cittadini”.</p>
<h3><strong>Il rapporto Irpet</strong></h3>
<p>L’economia toscana tiene, pur in uno scenario segnato da forte incertezza. È la sintesi sulla situazione economica della regione che emerge dal Rapporto annuale Irpet 2026, intitolato <strong><em>Tenuta, rischi e prospettive di rilancio per l’economia toscana</em></strong> e presentato questa mattina a Palazzo Strozzi Sacrati.</p>
<p>Nonostante la sequenza ravvicinata di shock degli ultimi anni (<strong>pandemia, inflazione, tensioni commerciali, dazi statunitensi, instabilità geopolitica e nuovi rischi energetici</strong>) e la perdita di vigore del rimbalzo post pandemico, il sistema regionale non è in recessione e la Toscana non presenta fratture irreversibili. Sebbene a crescita lenta, il PIL mantiene segno positivo: +0,5% la stima per il 2026 come per il 2027, il mercato del lavoro continua a creare occupazione (+1,8% nel 2025 e +1,1% nel primo trimestre 2026);<strong> l’export conserva una dinamica positiva, anche se più selettiva, registrando un forte aumento del 12,6% al netto di metalli preziosi e raffinazione</strong>; con il +3,8% di presenze nello scorso anno, il turismo prosegue la sua crescita.</p>
<p>Indubbiamente <strong>le fragilità permangono e la crescita resta ancora insufficiente a rafforzare in modo stabile produttività, salari reali, investimenti e coesione sociale.</strong> Ma la dinamica è in linea con quella nazionale e di altri territori. A testimoniare le debolezze, da un lato la sofferenza della manifattura (-0,6%), dall’altro i dati sull’indice sintetico di fiducia delle famiglie che in via generale arretra da 113 a 110 e consegna un’immagine maggiormente polarizzata. <strong>Aumenta infatti la quota di famiglie che si percepisce relativamente povera, dal 10% al 15%, ma emerge anche un aumento (dal 5 al 17%) di nuclei che dichiarano un miglioramento rispetto all’anno precedente</strong>, segnalando così un recupero di margini.</p>
<p>Nel complesso, il Rapporto consegna il quadro di una Toscana che ha retto agli shock, ma che non può limitarsi alla resilienza. Per Irpet, <strong>la fase attuale richiede un salto di qualità: rafforzare la produttività, sostenere salari e domanda interna</strong>, investire in transizione energetica, consolidare il welfare territoriale e aiutare il sistema produttivo a risalire la catena del valore.</p>
<p><strong>Manifattura ed export</strong> &#8211; Nel primo trimestre del 2026 la produzione manifatturiera toscana registra ancora una lieve flessione tendenziale (-0,6%), confermando una traiettoria più debole rispetto alla media nazionale. Pesano soprattutto le difficoltà del comparto moda, pur tra alcuni segnali di recupero nelle vendite estere. L’export regionale, dopo il forte aumento del 2025 (+12,6% al netto di metalli preziosi e raffinazione), continua a crescere anche nella prima parte del 2026 (+4,5%), mentre il dato nazionale arretra. Nel 2026, primo trimestre, la farmaceutica (+21%), i macchinari (+16%) e alcune componenti della moda (pelle +13%; abbigliamento +15%; maglieria +9%) sostengono la dinamica complessiva; restano invece criticità nella gioielleria (-47%), nel tessile tradizionale pratese (-3,5%), nei mezzi di trasporto (-18%) e nell’agroalimentare (-13%).</p>
<p><strong>La questione industriale</strong> &#8211; Secondo Irpet parlare di deindustrializzazione assoluta della Toscana sarebbe fuorviante: la manifattura non è scomparsa, né appare fuori dai circuiti internazionali, ma resta un motore essenziale dell’economia regionale. Il problema è una crescita debole, discontinua e selettiva, accompagnata dalla difficoltà di trattenere sul territorio una quota adeguata di valore aggiunto. Circa un terzo della produzione dei servizi toscani è attivato dalla domanda proveniente dall’industria. Per questo la questione industriale è anche una questione di crescita, lavoro e coesione sociale.<br />
La criticità principale non riguarda soltanto il numero delle imprese o la specializzazione in settori maturi, ma il posizionamento lungo le filiere. Il rischio è quello di una “deindustrializzazione funzionale”: continuare a produrre, ma perdere progressivamente il controllo delle funzioni che generano più valore, come ricerca, progettazione, design, gestione del marchio, analisi dei dati e accesso ai mercati finali.</p>
<p><strong>La sicurezza energetica</strong> &#8211; La Toscana dispone di un mix elettrico più rinnovabile rispetto alla media nazionale, grazie soprattutto alla geotermia: nel 2024 le fonti rinnovabili coprono circa la metà della produzione elettrica regionale. Tuttavia, considerando l’insieme dei consumi finali, la dipendenza da fonti fossili rimane elevata. La transizione energetica viene quindi letta non solo come obiettivo ambientale, ma come componente della sicurezza economica regionale.</p>
<p><strong>Turismo</strong> &#8211; Nel 2025 le presenze superano i 55 milioni, con una crescita del 3,8%, trainata soprattutto dalla componente internazionale e dall’extra-alberghiero. Le stime sul primo trimestre del 2026 confermano la fase espansiva, segnalando un aumento delle presenze del 5,2%.</p>
<p><strong>L’occupazione</strong> &#8211; Anche il mercato del lavoro mantiene un’intonazione positiva, ma con ritmi meno intensi rispetto agli anni precedenti: le attivazioni nette scendono da 27,6 mila nel 2024 a 16,5 mila nel 2025. La crescita degli addetti (+1,8% nel 2025 e +1,1% nel 1° trimestre 2026) resta più sostenuta nelle costruzioni (rispettivamente +3,6% e +1,8%) e nei servizi (rispettivamente +2,1% e +1,3%), mentre la manifattura appare meno dinamica (+0,5% nel 2025 sul 2024 e +0,4% nel periodo gennaio-marzo 2026 sul 2025).</p>
<p><strong>La fiducia delle famiglie</strong> &#8211; Nel 2026 le famiglie toscane esprimono un clima economico più incerto rispetto all’anno precedente. I dati restituiscono una Toscana in cui una parte delle famiglie resta esposta all’aumento dei prezzi e alla fragilità dei redditi reali, mentre un’altra recupera margini. Dopo il recupero osservato nel 2025, l’indice sintetico di fiducia arretra da 113 a 110, segnalando una parziale erosione del miglioramento maturato negli ultimi anni. Il livello resta comunque superiore a quello registrato nel 2022 e 2023. Sul peggioramento pesano il contesto internazionale, le tensioni geopolitiche, la persistenza delle pressioni sui prezzi e l’incertezza sulle prospettive economiche. Tornano così in primo piano il tema del potere d’acquisto e la sostenibilità delle spese quotidiane. Il quadro non segnala però un arretramento generalizzato, quanto piuttosto una maggiore polarizzazione. Aumenta infatti la quota di famiglie che si percepisce relativamente povera, dal 10% al 15%, e cresce anche la percentuale di nuclei che dichiarano un peggioramento del proprio bilancio familiare, dal 28% al 31%. Allo stesso tempo, aumentano le famiglie che dichiarano un miglioramento rispetto all’anno precedente, dal 5% al 17%, e quelle che si attendono un miglioramento nei prossimi dodici mesi, dal 7% al 13%.</p>
<p><strong>Il Pnrr e i fondi di coesione</strong> &#8211; L’analisi Irpet sposta l’attenzione dal solo tema dei ritardi e dell’attuazione alla natura degli interventi finanziati. In Toscana il Pnrr/Pnc risulta più orientato a equità, inclusione e coesione sociale: circa il 54% delle risorse è destinato a scuola, università, formazione, sanità territoriale e servizi di prossimità. Tale scelta non corrisponde necessariamente a un aggravio improduttivo: in settori come nidi, scuola, sanità territoriale e servizi alla persona, tali costi possono produrre effetti positivi su capitale umano, inclusione e crescita. La sfida sarà però accompagnare gli enti più esposti nel passaggio dalla fase straordinaria degli investimenti alla gestione ordinaria dei servizi. I fondi della politica di coesione, invece, risultano maggiormente orientati all’accumulazione di capitale e alla crescita di lungo periodo. I due strumenti appaiono complementari piuttosto che alternativi.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Il governatore legge i dati: "Nella complessiva criticità del paese manifesta una funzione di traino e di guida"]]></excerpt>
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                                <pubDate>Thu, 16 Jul 2026 17:53:52 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 16 Jul 2026 20:12:56 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Dalla Regione un contributo alle aziende artigianali e industriali per la registrazione dei prodotti Igp</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; La Toscana è ricca di produzioni artigianali e industriali di qualità, caratteristiche dei territori.<strong> La registrazione Igp</strong> può essere un valido strumento per riconoscere, promuovere e valorizzare queste produzioni locali ed anche proteggerle dalle contraffazioni. È in questa direzione che va il bando <strong><em>Valorizzazione delle produzioni artigianali e industriali territoriali attraverso la registrazione di Indicazioni geografiche protette (Igp)</em></strong>, che offre alle piccole e medie imprese un incentivo per l’iter di registrazione di Indicazione geografica protetta ai sensi del Regolamento dell’Unione europea 2023/2411, relativo alla protezione delle indicazioni geografiche per i prodotti artigianali e industriali. <strong>Le domande di contributo potranno essere presentate a partire dalle 10 del 20 luglio, per via telematica, fino ad esaurimento delle risorse disponibili e comunque non oltre il 31 dicembre. </strong></p>
<p>“Con questo bando – sottolinea <strong>l’assessore regionale all’economia e al turismo Leonardo Marras</strong> – vogliamo accompagnare le imprese toscane in un percorso che rappresenta un investimento sul valore dell’identità dei nostri territori. L’Indicazione geografica protetta per i prodotti artigianali e industriali è uno strumento innovativo che consente di tutelare il saper fare, rafforzare la competitività delle imprese e creare nuove opportunità di sviluppo sui mercati nazionali e internazionali. <strong>La Toscana dispone di un patrimonio unico di produzioni manifatturiere e artigianali</strong>: sostenerne il riconoscimento significa valorizzare competenze, tradizioni e qualità che costituiscono un elemento distintivo della nostra economia”.</p>
<p><strong>Il bando è rivolto alle piccole e medie imprese, inclusi i professionisti, in forma aggregata</strong>. È importante che il settore di attività economica (classificazione Ateco Istat 2025 e successivi aggiornamenti), alla data di presentazione della domanda, sia quello primario della sede legale e/o dell’unità locale dell’impresa proponente. L’impresa presenta un progetto per acquisire servizi di consulenza specialistica (servizi B.3.3 del catalogo dei servizi avanzati e qualificati per le imprese) finalizzati alla predisposizione del dossier di registrazione Igp del proprio prodotto artigianale o industriale tipico. <strong>Tra le attività finanziabili rientrano la redazione del disciplinare di produzione,</strong> del documento unico di accompagnamento conforme al Regolamento Ue 2023/2411 e della documentazione prevista dall’articolo 11 dello stesso regolamento, comprese ricerche storiche e documentali, studi sul legame tra prodotto e territorio, analisi tecniche del processo produttivo, definizione dell’area geografica, elaborazioni cartografiche e progettazione del sistema di tracciabilità e controllo.</p>
<p><strong>Il costo totale del progetto non deve essere inferiore a 20 mila euro. Il costo massimo ammissibile varia in funzione del numero di imprese partecipanti all’aggregazione: fino a 60 mila euro per aggregazioni da 3 a 5 imprese, fino a 100mila euro per aggregazioni da 6 a 10 imprese, fino a 150 mila euro per aggregazioni con oltre 10 imprese.</strong></p>
<p><strong>Il contributo in conto capitale è pari al 50% del costo ammissibile</strong> e potrà essere erogato anche nella forma di voucher, ai sensi dell’articolo 28 del Regolamento UE n. 651/2014 e successive modifiche.</p>
<p><strong>È prevista una premialità territoriale per i progetti localizzati nella Toscana Diffusa</strong>, nei Comuni interni, nelle aree montane, nelle aree di crisi e nelle aree 107.3.c, oppure quando almeno un quinto delle imprese aderenti al progetto è localizzato in tali territori. Ulteriori premialità sono riconosciute ai progetti che prevedono<strong> incremento occupazionale in ambito Ict, alla presenza di imprese femminili o giovanili, nonché a imprese in possesso del rating di legalità o della certificazione Uni/PdR 125:2022 per la parità di genere.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Marras: "Vogliamo accompagnare le imprese toscane in un percorso che rappresenta un investimento sul valore dell’identità dei nostri territori”]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Thu, 16 Jul 2026 12:14:09 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 16 Jul 2026 12:14:09 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Ordine dei medici, appello al parlamentari della Toscana: “Si revochi la reiscrizione dei professionisti radiati durante il Covid”</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; “Rivolgo <strong>un appello ai parlamentari eletti in Toscana,</strong> di ogni forza politica e di ogni schieramento: <strong>lavorate insieme per rivedere la norma sulla reiscrizione dei medici radiati durante il Covid</strong>. Quando si parla di tutela della salute non esistono appartenenze politiche, ma principi scientifici e deontologici che rappresentano il fondamento della professione medica e non possono essere messi in discussione”.</p>
<p><strong>A dirlo è il presidente dell’Ordine dei medici chirurghi e degli odontoiatri della provincia di Firenze, Pietro Dattolo,</strong> che raccoglie e rilancia l’appello rivolto al Parlamento dalla Federazione nazionale degli Ordini dei medici e dal suo presidente Filippo Anelli, chiedendo che la norma sulla reiscrizione all’<strong>Albo per i medici radiati a causa di fatti non dolosi legati alla pandemia venga rivista nel prosieguo dell’iter parlamentare.</strong></p>
<p>“<strong>Condivido pienamente la posizione espressa da Anelli.</strong> Il medico ha il dovere di esercitare la professione sulla base delle evidenze scientifiche, delle conoscenze validate e dei principi del Codice deontologico. Sono valori che tutelano i cittadini e sui quali non possono esserci deroghe o compromessi”, sottolinea Dattolo.</p>
<p>“Non stiamo discutendo di idee politiche o di orientamenti personali. Qui – spiega il presidente dell’Ordine della provincia di Firenze – <strong>è in gioco il rapporto di fiducia tra cittadini e professionisti della sanità</strong>, che si fonda proprio sulla certezza che ogni decisione clinica venga assunta secondo la migliore conoscenza scientifica disponibile. È questo il principio che dobbiamo continuare a difendere”.</p>
<p>“<strong>Il Covid non è una pagina così lontana della nostra storia</strong>. In quegli anni medici, infermieri e operatori sanitari hanno continuato a curare i malati con straordinario senso del dovere, e molti di loro hanno perso la vita proprio mentre svolgevano il proprio lavoro. Anche per rispetto del loro sacrificio e della loro memoria – conclude Dattolo – credo sia giusto fermarsi a riflettere e correggere questa norma. <strong>Sarebbe un segnale importante nei confronti di chi ogni giorno continua a mettere la propria professionalità al servizio della salute dei cittadini</strong>”.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[L'associazione critica la norma: "È in gioco il rapporto di fiducia tra cittadini e operatori della sanità"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Thu, 16 Jul 2026 11:41:05 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 16 Jul 2026 11:41:05 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>La grande scultura internazionale del secondo Novecento trova casa al Museo Guadagnucci di Massa</title>
                <link>https://corrieremassacarrarese.it/provincia/cultura-ed-eventi/la-grande-scultura-internazionale-del-secondo-novecento-trova-casa-al-museo-guadagnucci-di-massa/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>MASSA &#8211; <strong>A quarant&#8217;anni dalla scomparsa di Henry Moore, la grande scultura internazionale del secondo Novecento trova casa a Massa.</strong> Dal 31 luglio al 7 ottobre, lo storico<strong> Museo Gigi Guadagnucci di Villa Rinchiostra</strong> ospiterà la mostra <strong><em>Astratto Organico</em></strong>, un progetto espositivo di assoluto rilievo che intende esplorare il profondo rapporto tra natura e astrazione nella ricerca plastica del secolo scorso.</p>
<p>L&#8217;esposizione, curata da <strong>Mirco Taddeucci con i testi critici di Kevin McManus,</strong> riunisce un corpus di 34 opere, tra cui spiccano quattro capolavori del tutto inediti. Il percorso espositivo propone <strong>un dialogo serrato tra le creazioni di sei giganti della scultura</strong>: oltre allo stesso Henry Moore, saranno presenti i lavori di Agustín Cárdenas, Antoine Poncet, Alberto Viani, Alicia Penalba e Maria Papa Rostkowska. Promossa dal Comune di Massa e organizzata dall&#8217;associazione <strong><em>Not Titled Yet</em></strong>, l&#8217;iniziativa si inserisce nella precisa strategia dell&#8217;amministrazione comunale volta a consolidare il museo cittadino come polo culturale di riferimento a livello nazionale e internazionale, scia virtuosa già tracciata nel 2025 dal successo della <strong>mostra dedicata al confronto tra Gigi Guadagnucci e Gio&#8217; Pomodoro.</strong></p>
<p>Attraverso una raffinata selezione di <strong>sculture, bronzi, marmi, gessi, disegni, collage e studi preparatori,</strong> la rassegna evidenzia la straordinaria evoluzione di un linguaggio artistico universale, capace di trasfigurare elementi del mondo vegetale, animale e dell&#8217;anatomia umana in forme pure ed essenziali. I sei artisti in mostra, pur provenendo da contesti geografici e culturali molto differenti, appaiono qui <strong>uniti da una medesima e suggestiva concezione della forma che si ispira direttamente ai processi biologici e organici della natura.</strong></p>
<p>Un focus di grande importanza è naturalmente riservato a Henry Moore. Nel quarantennale della morte, il legame del maestro britannico con la Toscana e la Versilia viene rievocato partendo dalla genesi della celebre e monumentale <strong><em>Reclining Figure</em> </strong>destinata alla sede Unesco di Parigi, un&#8217;avventura artistica poi proseguita nel tempo grazie alle storiche collaborazioni con<strong> le maestranze della Henraux e con la stamperia d&#8217;arte Il Bisonte</strong>. Anziché seguire un rigido criterio cronologico, l&#8217;itinerario all&#8217;interno di <strong>Villa Rinchiostra</strong> si svilupperà per nuclei tematici, favorendo un accostamento immediato e suggestivo tra le diverse sensibilità estetiche dei protagonisti.</p>
<p><strong>L&#8217;inaugurazione ufficiale, aperta alla cittadinanza e agli appassionati, è fissata per venerdì 31 luglio alle 18,30.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Dal 31 luglio al 7 ottobre a Villa Rinchiostra la mostra 'Astratto Organico' a quarant'anni dalla scomparsa di Henry Moore]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Tue, 14 Jul 2026 18:48:37 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 14 Jul 2026 18:48:37 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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            </item>
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                <id>215422</id>
                <type>post</type>
                <title>Ricorso al Tar Toscana di Federica Maineri: la candidata sindaca di Viareggio era stata battuta al fotofinish da Sara Grilli</title>
                <link>https://corrieremassacarrarese.it/toscana/dalla-toscana/ricorso-al-tar-toscana-di-federica-maineri-la-candidata-sindaca-di-viareggio-era-stata-battuta-al-fotofinish-da-sara-grilli/</link>
                <description><![CDATA[<p><div><strong>Ricorso al Tar Toscana di Federica Maineri, Pd, </strong>candidata sindaca campo largo centrosinistra battuta alle<strong> amministrative di Viareggio al fotofinish da Sara Grilli, </strong>centrodestra, eletta prima sindaca di Viareggio<strong>.</strong></div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto"><a href="https://corrieretoscano.it/toscana/politica/sara-grilli-prima-sindaca-di-viareggio-vittoria-al-fotofinish-con-federica-maineri/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Sara Grilli è stata eletta sindaca di Viareggio al ballottaggio di 7 e 8 giugno 2026 con soli 160 voti di differenza con Federica Maineri. </strong></a></div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto"><a href="https://elezioni.interno.gov.it/risultati/20260524/comunali/scrutini/secondoturno/090430330" target="_blank" rel="noopener"><strong>Per Sara Grilli al ballottaggio 12.541 voti, pari al 50.32%. Per Federica Maineri al ballottaggio 12.381 voti, pari al 49.68%.</strong></a></div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">Per un totale di <strong>votanti </strong>25.460 (48,56%).  <strong>Schede nulle</strong> 399. <strong>Schede bianche </strong>124- <strong>Schede contestate</strong> 15</div>
<div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto"><strong>A confermare il ricorso al Tar della Toscana</strong> gli avvocati Stefano Genick e Simone Leo, <strong>legali di Federica Maineri</strong>.</div>
</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">
<p>In una nota, i legali di Maineri scrivono: &#8220;<strong>Vero è che Federica Maineri ha proposto un ricorso,</strong> per il quale si attende che il TAR fissi l&#8217;udienza. Dopo di che, come prevede il rito di cui all&#8217;articolo 130 del C.P.A., il ricorso ed il decreto verranno notificati a coloro nei confronti dei quali la domanda giudiziale può produrre effetti pregiudizievoli della propria posizione giuridica&#8221;.</p>
<div>Quindi precisano: &#8220;<strong>La nostra assistita non intende parlare del contenuto del ricorso prima che venga notificato,</strong> momento nel quale il rapporto processuale si instaura anche nei confronti delle controparti. È un fatto di correttezza&#8221;.</div>
<div>Poi: &#8220;<strong>È falso che il ricorso possa creare problemi all&#8217;azione amministrativa.</strong> Vige un principio di conservazione degli atti assunti dagli organismi in carica. Non c&#8217;è richiesta di sospensiva né, in questo contesto, ci potrebbe essere. Invitiamo gli organi di informazione, visto che sono circolate informazioni false, a chiarire questo aspetto a tutela del diritto di informazione di tutti i cittadini&#8221;.</div>
<div>Infine i legali di Maineri: &#8220;In materia elettorale la posizione giuridica delle parti coinvolte incrocia valori ed interessi che vanno ben oltre la posizione delle parti. <strong>È questo che ha spinto la nostra assistita a ricorrere al Tribunale, nella consapevolezza che, qualsiasi sia l&#8217;esito, la verifica di un Giudice sulle operazioni elettorali non possa che essere un contributo alla tutela dell&#8217;interesse pubblico&#8221;.</strong></div>
</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">E sul ricorso al Tar della Toscana della candidata sindaca Federica Maineri interviene via social <a href="https://corrieretoscano.it/toscana/politica/la-neo-sindaca-sara-grilli-riceve-la-fascia-tricolore-da-del-ghingaro-un-onore-servire-viareggio/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Giorgio Del Ghingaro, sindaco uscente di Viareggio a sostegno della sindaca Sara Grilli,</strong></a> che è stata assessora in giunta Del Ghingaro.</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto"><strong>Del Ghingaro: &#8220;C’è un modo nuovo di fare opposizione. Lo definirei l’opposizione per omissione.</strong></div>
<div dir="auto">
<div dir="auto">Il Pd comunica di aver presentato un ricorso al TAR per le elezioni di Viareggio, si invoca la trasparenza, l’interesse pubblico e la tutela della volontà popolare. Poi, però, quando i cittadini si aspettano di conoscere le ragioni del ricorso, arriva la risposta: non possiamo dirvelo.</div>
<div dir="auto">Curioso.</div>
<div dir="auto"><strong>Si può comunicare che il ricorso esiste, ma non cosa contiene.</strong> Si chiede ai cittadini di fidarsi, ma senza spiegare perché il loro voto viene contestato.</div>
<div dir="auto">Viene quasi da pensare che il ricorso sia diventato un segreto di Stato. O, più semplicemente, che ci sia un certo imbarazzo a raccontarlo.</div>
<div dir="auto">Naturalmente il TAR farà il proprio lavoro. Ma la politica dovrebbe fare il suo.</div>
<div dir="auto">Perché, ancora una volta, il Partito Democratico evita di affrontare l’unica domanda che conta: perché continua a perdere il consenso dei viareggini?</div>
<div dir="auto">E così il copione si ripete.</div>
<div dir="auto"><strong>Quando perde le elezioni, il Partito Democratico non apre una riflessione, apre un fascicolo&#8221;</strong>.</div>
</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">
<div dir="auto">Poi Del Ghingaro: &#8220;Non mi interessa commentare il ricorso presentato dal Partito Democratico sulle elezioni di Viareggio. <strong>Chi ritiene di avere ragioni ha il diritto di rivolgersi ai giudici e di chiedere tutte le verifiche che ritiene opportune. È un diritto previsto dalla legge e nessuno lo mette in discussione.</strong></div>
<div dir="auto">Quello che sorprende è altro.</div>
<div dir="auto">Dopo l&#8217;ennesima sconfitta, invece di aprire una riflessione politica seria, il PD sceglie ancora una volta la scorciatoia delle carte bollate. Come se un ricorso potesse cancellare anni di errori, di scelte sbagliate, di occasioni perdute.</div>
<div dir="auto"><strong>Il vero ricorso il Partito Democratico dovrebbe presentarlo contro se stesso</strong>&#8220;.</div>
</div>
<div></div>
</p>
<p><em>CINZIA GORLA</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Amministrative 2026: Maineri, Pd, campo largo, sconfitta al ballottaggio per 160 voti da Grilli, centrodestra, eletta prima sindaca di Viareggio. Legali Maineri: "Falso che il ricorso possa creare problemi ad azione amministrativa". Del Ghingaro, sindaco uscente: "Quando perde le elezioni il Pd non apre una riflessione, apre un fascicolo"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
                                                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Tue, 14 Jul 2026 18:06:31 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 15 Jul 2026 15:13:02 +0200</modDate>
                <author>CINZIA GORLA</author>
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                <type>post</type>
                <title>Biodiversità botanica, la Toscana tra le regioni con più nuove specie scoperte dal 2005</title>
                <link>https://corrieremassacarrarese.it/toscana/dalla-toscana/biodiversita-botanica-la-toscana-tra-le-regioni-con-piu-nuove-specie-scoperte-dal-2005/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="0">Il panorama botanico italiano si è arricchito significativamente negli ultimi due decenni. Tra il 2005 e il 2025 sono state identificate 453 nuove specie e sottospecie di piante spontanee, un traguardo scientifico documentato da uno studio del Gruppo di Floristica, Sistematica ed Evoluzione della Società Botanica Italiana, pubblicato sulla rivista <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="350">Plant Biosystems</i>.</p>
<p data-path-to-node="1">La <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="3">Toscana</b> si distingue in questo censimento nazionale, attestandosi tra le regioni più fertili per le nuove scoperte con 53 nuove entità floristiche censite. Tra le scoperte recenti avvenute nel territorio regionale spicca il <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="227">Leontodon montecristensis</i>, noto come Dente di Leone di Montecristo, descritto proprio nel 2025 all&#8217;interno dell&#8217;Arcipelago Toscano. Un altro esempio rilevante è rappresentato dal <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="406">Gagea tisoniana</i>, o Cipollaccio di Tison, una pianta identificata nel 2007 che abita diverse aree tra Toscana, Umbria, Marche e Lazio.</p>
<p data-path-to-node="2">A contribuire in modo determinante alla ricerca figurano due studiosi dell&#8217;Università di Pisa: il professor <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="108">Lorenzo Peruzzi</b> del Dipartimento di Biologia e il dottor <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="165">Marco D&#8217;Antraccoli</b> dell&#8217;Orto e Museo Botanico dell&#8217;Ateneo. I due esperti hanno curato l&#8217;analisi della flora regionale e l&#8217;elaborazione dell&#8217;indice necessario a misurare il progresso delle conoscenze in ambito floristico.</p>
<p data-path-to-node="3">Nonostante il buon posizionamento della regione in termini di biodiversità, il quadro non è ancora completo. Il professor Peruzzi evidenzia infatti che, a fronte di una ricchezza botanica accertata, permangono zone dove le indagini sono lacunose. Nello specifico, le aree collinari delle province di <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="300">Firenze</b>, <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="309">Pistoia</b> e <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="319">Siena</b>, insieme alla <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="339">Lunigiana</b>, richiederebbero ulteriori campagne di esplorazione sul campo per colmare le lacune attuali.</p>
<p data-path-to-node="4">Comprendere la distribuzione precisa della flora spontanea non è solo un esercizio accademico, ma una necessità pratica per la gestione del territorio. Aggiornare costantemente queste mappe, come spiegano i ricercatori, è un passaggio obbligato per pianificare correttamente la tutela della biodiversità e la conservazione degli habitat naturali nel lungo periodo.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Con 53 nuove entità floristiche censite, la Toscana si conferma uno degli hot-spot principali della biodiversità vegetale italiana]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Tue, 14 Jul 2026 12:00:43 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 14 Jul 2026 12:00:43 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Tetto alle spese e agli stipendi del calciatori: la serie C inserisce il salary cap</title>
                <link>https://corrieremassacarrarese.it/provincia/sport/tetto-alle-spese-e-agli-stipendi-del-calciatori-la-serie-c-inserisce-il-salary-cap/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>LIVORNO – <strong>Se ne parla poco, ma all’inizio di questo mese è entrata in vigore un norma destinata a cambiare il variegato mondo della serie C</strong>, ormai da anni angustiato dai problemi economici, come ben raccontano, ad esempio, l’esclusione dal campionato, in corso d’opera, del Rimini ed i tanti punti di penalizzazione inflitti durante la stagione. Situazioni che vanno, ovviamente, anche ad influire sui risultati del campo, che invece dovrebbero essere sacri ed inviolabili.</p>
<p>Il riferimento è all’introduzione del <strong>Salary Cap, fortemente voluto dal presidente della Lega Pro Matteo Marani</strong>. Una norma adesso vincolante, dopo la sperimentazione andata in scena nella passata stagione. Chiaro il target della nuova normativa, impedire i collassi finanziari dei club, troppo spesso abituati a spendere, e spandere…, ben più di quanto introitano.</p>
<p><strong>La norma è elementare, ciascuna società di serie C non potrà spendere, per gli emolumenti dei proprio calciatori, più della metà di quanto introita</strong>. Un esempio? Se una società ha incassato, tra biglietteria, diritti radiofonici, sponsor e plusvalenze, due milioni di euro, di stipendi potrà spenderne esattamente la metà, nel caso di esempio un milione. <strong>Nel conteggio rientrano la parte fissa, i bonus e la cessione degli eventuali diritti di immagine, mentre sono esclusi i premi legati ai risultati.</strong>Insomma, una sorta di Salary Cap diverso per ciascuna società, molto distante, ad esempio, da quanto accade in Nba, con il tetto uguale per tutte le franchigie a stelle e strisce. <strong>Una norma che diventerà ancora più stringente nella stagione 2027/28, quando il tetto scenderà al 45%</strong>. La norma stabilisce anche <strong>il massimo guadagno per un calciatore di serie C, che potrà incassare al massimo 9.500 euro mensili di stipendio fisso,</strong> cifra che potrà salire a <strong>13500 con i bonus, fermo restando l’invalicabile limite di 123mila euro annui, ovviamente lordi.</strong></p>
<p>Una norma, quella del Salary Cap, che però non impatterà sui risultati del campo, al di là dei controlli della Lega, con<strong> verifiche a novembre, marzo e maggio</strong>; infatti, chi verrà trovato fuori dalle regole, non verrà penalizzato in classifica – e meno male – ma punito con una <strong>multa in proporzione allo ‘sforamento’ del budget stabilito, con le multe che serviranno a finanziare i settori giovanili delle squadre di terza serie.</strong></p>
<p>Insomma, un’idea giusta, che potrebbe davvero far rinascere un campionato come quello di serie C, nel quale si trovano a giocare piazze importanti come <strong>Catania, Livorno, Salerno e Bari</strong> ma che penalizza, nel dogma della sostenibilità finanziaria, <strong>i calciatori, molti dei quali dovranno scendere, per quanto riguarda i rispettivi ingaggi, a ben più miti pretese di quelle attuali.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Ciascuna società non potrà spendere, per gli emolumenti dei proprio calciatori, più della metà di quanto introita]]></excerpt>
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                                <pubDate>Tue, 14 Jul 2026 11:50:36 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 15 Jul 2026 08:13:02 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Dalla moda all’agricoltura: il piano di cooperazione bilaterale tra Regione Toscana e Uzbekistan</title>
                <link>https://corrieremassacarrarese.it/toscana/dalla-toscana/dalla-moda-allagricoltura-il-piano-di-cooperazione-bilaterale-tra-regione-toscana-e-uzbekistan/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="0">La <a href="https://corrieretoscano.it/toscana/politica/missione-uzbekistan-giani-incontro-samarcanda/" target="_blank" rel="noopener">missione istituzionale della Regione Toscana in Uzbekistan</a> segna un passo decisivo verso una cooperazione internazionale più strutturata. Il presidente Eugenio Giani ha sottoscritto a Bukhara un protocollo d&#8217;intesa con il governatore regionale, Botir Zaripov, finalizzato a creare legami economici e scientifici tra i due territori.</p>
<p data-path-to-node="1">Il documento definisce ambiti di intervento strategici che spaziano dalla valorizzazione del patrimonio storico alla promozione turistica, facendo leva sulle competenze toscane nella gestione dei beni culturali. Particolare rilevanza è stata data al settore della moda e del tessile, dove si intende favorire partenariati tra le aziende locali e il dinamico mercato uzbeko. Il protocollo include inoltre impegni specifici nel comparto agricolo e agroalimentare, con un focus mirato sull&#8217;innovazione tecnologica nelle filiere e sulla produzione vitivinicola, oltre alla collaborazione industriale nel campo della farmaceutica e delle scienze della vita.</p>
<p data-path-to-node="2">L&#8217;intesa tra la Toscana e la Regione di Bukhara poggia su una solida base di affinità culturali e storiche, riconoscendo entrambi i territori come culle di civiltà caratterizzate da tradizioni artigiane e agricole secolari. Per trasformare queste intenzioni in risultati concreti, il protocollo pone la formazione professionale al centro del progetto, prevedendo scambi tra il sistema universitario toscano e i centri di alta formazione uzbeki per specializzare le nuove generazioni nel design, nel restauro monumentale e nelle tecnologie applicate alla ricerca.</p>
<p data-path-to-node="3">L&#8217;evento ha visto la partecipazione dell&#8217;ambasciatore dell&#8217;Uzbekistan in Italia, Abat Faizullaev, e del console onorario in Toscana, Leonardo Comucci, che hanno supportato la creazione di questo ponte istituzionale. Commentando l&#8217;accordo, il presidente Giani ha sottolineato come non si tratti di un semplice atto formale, ma di un avvio operativo per favorire missioni imprenditoriali e investimenti congiunti, convinto che la condivisione di competenze tra le due realtà possa generare crescita per le rispettive comunità.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Dal tessile all'agroalimentare, passando per il restauro monumentale: la partnership mira a creare un ponte operativo per scambi tecnologici e imprenditoriali]]></excerpt>
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                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                    <tag>Toscana Politica</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Tue, 14 Jul 2026 10:59:42 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 14 Jul 2026 10:59:42 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Carrarese, al via la stagione: diramata la lista dei convocati per il ritiro di Caldaro</title>
                <link>https://corrieremassacarrarese.it/provincia/sport/carrarese-al-via-la-stagione-diramata-la-lista-dei-convocati-per-il-ritiro-di-caldaro/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>CARRARA &#8211; La Carrarese Calcio 1908 ha ufficializzato la lista dei giocatori convocati per il ritiro pre-campionato a Caldaro, in provincia di Bolzano. Il gruppo a disposizione dello staff tecnico per la preparazione estiva si è arricchito con l&#8217;arrivo dell&#8217;attaccante Moustapha Cissé, la cui acquisizione temporanea dall&#8217;Atalanta è stata confermata proprio in concomitanza con l&#8217;avvio della nuova stagione.</p>
<p data-path-to-node="1">Il parco portieri che prenderà parte al ritiro è composto da Marco Bleve, Vincenzo Fiorillo e Giovanni Garofani. Per quanto riguarda il reparto difensivo, sono stati selezionati Giulio Cianti, Tommaso Guercio, Marco Imperiale, Filippo Oliana, Lorenzo Romani, Fabio Ruggeri e Bartosz Salamon.</p>
<p data-path-to-node="2">Il centrocampo sarà formato da Giulio Baroncelli, Niccolò Belloni, Filippo Fanucchi, Yanis Khafi, Filippo Liberati, Filippo Melegoni, Gabriele Parlanti, Pietro Pinelli, Nicolas Schiavi, Simone Zanon e Emanuele Zuelli.</p>
<p data-path-to-node="3">Il reparto offensivo, che vede l&#8217;inserimento del nuovo acquisto Cissé, include inoltre Fabio Abiuso, Mattia Finotto, Giacomo Marconi e Tommaso Rubino. Il giovane attaccante guineano, classe 2003, si è detto entusiasta della nuova sfida: &#8220;Sono molto felice di essere qua, non vedo l&#8217;ora di iniziare questa nuova avventura. Seguo da due anni la Carrarese in Serie B, e mi ha sempre molto impressionato per lo spirito di squadra e la determinazione&#8221;. Cissé, che ha già assaporato la massima serie con l&#8217;Atalanta, punta a ritagliarsi il suo spazio nel gruppo: &#8220;Sono fiducioso di potermi ritagliare il giusto spazio, contribuendo al contempo ai risultati del gruppo, che ovviamente sono la mia priorità&#8221;.</p>
</p>
<p><em>Davide Caruso</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[L'attaccante classe 2003 Moustapha Cissé, proveniente dall'Atalanta, si aggrega alla squadra per rafforzare un reparto offensivo ricco di ambizioni]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Sport</category>
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                                <pubDate>Tue, 14 Jul 2026 10:00:05 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 14 Jul 2026 10:00:05 +0200</modDate>
                <author>Davide Caruso</author>
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                <title>Marco Torre è il nuovo direttore generale della direzione sanità, welfare e coesione sociale della Regione</title>
                <link>https://corrieremassacarrarese.it/toscana/dalla-toscana/marco-torre-e-il-nuovo-direttore-generale-della-direzione-sanita-welfare-e-coesione-sociale-della-regione/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; Il governatore Eugenio Giani ha scelto i<strong>l nuovo direttore generale della direzione sanità welfare e coesione sociale della Regione: sarà Marco Torre</strong>, attuale direttore generale dell’Asl Toscana Sud-Est. Sostituirà Federico Gelli.</p>
<p>“Ritengo – commenta Giani &#8211; che Torre possa essere la persona giusta per questo incarico, visti i proficui risultati e la collaborazione che c’è stata negli anni recenti con il sottoscritto, con l’assessore al diritto alla salute e alle politiche sociali <strong>Monia Monni e</strong> con tutta la giunta”. “Saranno ora espletati – aggiunge &#8211; gli ulteriori passaggi di legge”. La decisione in ogni caso è stata presa.</p>
<p>Alle 12 di oggi (13 luglio)  era scaduto il termine per presentare le domande al ruolo di direttore generale. La legge attribuisce al presidente della Regione la scelta.</p>
<p>“Marco Torre  &#8211; spiega ancora il presidente Giani &#8211; ha svolto egregiamente, in tempi recenti, <strong>l’importante incarico di direttore generale della Fondazione Monasterio</strong>, struttura specializzata al punto da essere definita ‘l’ospedale del cuore’, ottenendo brillanti risultati riconosciuti da tutti”.</p>
<p><strong>A fine gennaio 2025 era stato successivamente nominato da Giani alla guida dell’Asl Toscana Sud Est</strong>, la più grande per superficie della regione, estesa sul territorio delle province di Arezzo, Siena e Grosseto.  “Ho avuto la soddisfazione – si sofferma ancora il presidente della Toscana – nel vederlo svolgere tale ruolo<strong> in modo attento, competente e con grande passione e dedizione</strong>. Da qui la mia decisione, alla luce delle domande presentate e dell’esame dei curricula”.</p>
<p>&#8220;Desidero esprimere un sincero ringraziamento al presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, e all&#8217;assessora al diritto alla salute, Monia Monni, per la fiducia che hanno voluto accordarmi con questa nomina. <strong>Si tratta di un incarico di grande responsabilità che accolgo con senso delle istituzioni</strong>, consapevole dell&#8217;importanza del lavoro che ci attende per continuare a rafforzare e innovare il sistema sanitario toscano&#8221;. Così il direttore generale della Asl Toscana sud est, Marco Torre, commenta la sua nomina a direttore generale della Sanità toscana.</p>
<p>&#8220;Fino all&#8217;ultimo giorno del mio mandato alla guida della Asl Toscana sud est – prosegue Torre – <strong>continuerò a lavorare con il massimo impegno per dare seguito agli obiettivi condivisi e agli impegni assunti con i cittadini e le cittadine delle province di Grosseto, Siena e Arezzo.</strong> Il nostro compito è garantire una sanità pubblica sempre più vicina ai territori, capace di rispondere ai bisogni di salute con qualità, equità e attenzione alle persone, valorizzando al tempo stesso il lavoro dei professionisti e delle professioniste che ogni giorno ne rendono possibile il funzionamento. I<strong>n questi quasi due anni ho avuto modo di conoscere un territorio straordinario per competenze, risorse, capacità di fare rete, ma soprattutto per le comunità che lo animano.</strong> Porterò con me questa esperienza e continuerò a operare con spirito di servizio, nella convinzione che il dialogo con i territori e la centralità delle persone debbano restare il punto di riferimento di ogni scelta in sanità. Anche nel nuovo ruolo, la Asl Toscana sud est e le sue comunità resteranno per me un riferimento importante e continuerò a lavorare, in stretta collaborazione con l&#8217;azienda, affinché<strong> il percorso di crescita e di sviluppo di questo territorio possa proseguire e consolidarsi</strong>&#8220;.</p>
<p>“Auguri di buon lavoro a Marco Torre per il nuovo incarico. Lo attendono sfide importanti per il futuro della sanità toscana. Da parte nostra confermiamo fin da subito la massima disponibilità a un confronto costruttivo e a una collaborazione leale, nel pieno rispetto dei reciproci ruoli istituzionali, nell’interesse dei cittadini e dei medici”. Così <strong>Pietro Dattolo, presidente dell’Ordine dei medici chirurghi e odontoiatri della provincia di Firenze</strong>, commenta la nomina di Marco Torre.</p>
<p>“Desidero rivolgere un sincero ringraziamento a Federico Gelli per il lavoro svolto in questi anni e per il dialogo istituzionale mantenuto con l’Ordine. Il confronto tra istituzioni &#8211; prosegue Dattolo &#8211; è un valore da preservare e siamo certi che potrà proseguire anche in questa nuova fase”.</p>
<p>“<strong>L’Ordine continuerà a mettere a disposizione di tutti competenze ed esperienza</strong>, con spirito di collaborazione e responsabilità. Solo attraverso un dialogo costante tra istituzioni e professionisti sarà possibile affrontare le sfide della sanità toscana e continuare a garantire ai cittadini servizi di qualità”, conclude Dattolo.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Scelto dal governatore Giani e dall'assessora Monni era alla guida da due anni dell'Asl Toacana Sud Est]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Mon, 13 Jul 2026 22:57:45 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 13 Jul 2026 22:57:45 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Accoltellato al torace in pieno giorno: in ospedale un giovane di 22 anni</title>
                <link>https://corrieremassacarrarese.it/provincia/cronaca/accoltellato-al-torace-in-pieno-giorno-in-ospedale-un-giovane-di-22-anni/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>MONTIGNOSO – <strong>Un grave episodio di sangue ha scosso la tranquillità della frazione di Piazza, nel comune di Montignoso</strong>, dove <strong>un giovane di 22 anni è rimasto ferito a seguito di un accoltellamento.</strong></p>
<p>La richiesta di soccorso è giunta alla centrale operativa del 118 intorno alle 11,50. Stando alle prime ricostruzioni dell&#8217;accaduto,<strong> la vittima, un ragazzo di 22 anni e residente a Carrara, è stata colpita con un&#8217;arma da taglio riportando una profonda ferita al torace e una lesione all&#8217;orecchio destro</strong>. Sul posto sono intervenuti tempestivamente i mezzi d&#8217;emergenza inviati dalla Centrale Alta Toscana, i cui sanitari hanno prestato le prime cure al giovane sul luogo dell&#8217;aggressione. <strong>Fortunatamente, l&#8217;arma non avrebbe lesionato organi vitali in modo letale: il ventiduenne è stato infatti stabilizzato e trasferito in codice giallo al pronto soccorso dell&#8217;ospedale Apuane di Massa</strong> per le cure e gli accertamenti del caso.</p>
<p>Nel frattempo, nella zona del ferimento si sono precipitati i carabinieri per avviare le indagini e raccogliere le testimonianze necessarie a ricostruire la dinamica e i motivi alla base del gesto.</p>
<p><strong>La fuga del presunto aggressore sarebbe durata comunque molto poco: l&#8217;uomo secondo le prime indiscrezioni sarebbe infatti stato intercettato e fermato dai militari dell&#8217;Arma circa un&#8217;ora dopo l&#8217;accaduto</strong>.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il grave fatto di sangue in una frazione di Montignoso in provincia di Massa Carrara. L'aggressore sarebbe già stato fermato]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
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                                <pubDate>Mon, 13 Jul 2026 13:35:41 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 14 Jul 2026 11:42:57 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Missione in Uzbekistan: il presidente Giani incontra il governatore di Samarcanda</title>
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                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="0">Samarcanda è stata il teatro, nella giornata di oggi, di un incontro istituzionale tra il governatore della Regione di Samarcanda, Adiz Boboev, e il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani. Il vertice rientra in una missione di tre giorni che vede la delegazione italiana impegnata in colloqui di alto livello a Samarcanda, Bukhara e nella capitale Tashkent, su invito delle autorità locali uzbeke. A coordinare l&#8217;iniziativa sono stati il Console Onorario della Toscana, Leonardo Comucci, e l&#8217;Ambasciatore dell&#8217;Uzbekistan in Italia, Abat Fayzullaev, entrambi presenti al tavolo insieme al consigliere regionale Claudio Gemelli, al direttore della Direzione Competitività Territoriale, Paolo Tedeschi, e a Serena Nannotti dell&#8217;Ufficio di Gabinetto regionale.</p>
<p data-path-to-node="1">Durante il colloquio è stato richiamato il legame storico tra i due territori, già formalizzato nel 2013 con il gemellaggio tra l&#8217;allora Provincia di Firenze e Samarcanda, un accordo che la Regione Toscana intende ora rilanciare con nuova forza. I temi affrontati hanno spaziato dallo sviluppo economico alla ricerca scientifica, includendo l&#8217;agricoltura di precisione e la gestione delle materie prime critiche. Il presidente Giani ha confermato la volontà della Toscana di offrire il proprio supporto al processo di modernizzazione del Paese asiatico attraverso il coinvolgimento del proprio sistema industriale.</p>
<p data-path-to-node="2">Il dialogo si è focalizzato su comparti strategici, a partire dal settore manifatturiero e dall&#8217;artigianato artistico, dove le tradizioni toscane nel tessile, nella moda e nella concia possono trovare punti di contatto con l&#8217;artigianato locale. È stato inoltre discusso il ruolo delle imprese toscane nel restauro monumentale e nell&#8217;urbanistica, con particolare attenzione alla valorizzazione della piazza del Registan e dei siti riconosciuti dall&#8217;Unesco. Ulteriori ambiti di collaborazione riguardano il turismo culturale e l&#8217;agrifood, dove il trasferimento tecnologico toscano nel settore vitivinicolo e nella meccanizzazione agricola mira a favorire l&#8217;innalzamento degli standard produttivi uzbeki. Il confronto si è concluso con l&#8217;intesa di proseguire il dialogo attraverso tavoli tecnici dedicati, gettando le fondamenta per un futuro accordo quadro di cooperazione economica e commerciale.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Dal tessile all'agricoltura di precisione, la Toscana mette a disposizione del Paese asiatico il proprio know-how industriale e tecnologico]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                    <tag>Toscana Politica</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Mon, 13 Jul 2026 11:35:58 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 13 Jul 2026 11:35:58 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Temperature record nelle campagne toscane: il punto di Confcooperative sulla situazione regionale</title>
                <link>https://corrieremassacarrarese.it/toscana/dalla-toscana/temperature-record-nelle-campagne-toscane-il-punto-di-confcooperative-sulla-situazione-regionale/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="0">Le <a href="https://corrieretoscano.it/toscana/economia/emergenza-caldo-agricoltura-toscana-stop-lavoro-ore-centrali/" target="_blank" rel="noopener">temperature anomale di questa estate</a> stanno profondamente <a href="https://corrieretoscano.it/toscana/economia/ondata-calore-danni-agricoltura-rincari-frutta-verdura/" target="_blank" rel="noopener">alterando i cicli produttivi nelle campagne toscane</a>. A fare il punto sulla situazione è Ritano Baragli, vicepresidente di Confcooperative Agroalimentare e Pesca Toscana, che evidenzia come il susseguirsi di eventi estremi stia mettendo a dura prova la tenuta delle imprese agricole regionali.</p>
<p data-path-to-node="1">Il comparto vitivinicolo appare tra i più influenzati. &#8220;Le alte temperature accelerano la concentrazione degli zuccheri negli acini e questo porta a una maturazione anticipata delle uve&#8221;, spiega Baragli. &#8220;Il rischio è di ritrovarsi con una vendemmia più precoce del normale, con quantità inferiori e gradazioni alcoliche più elevate. Anche alcune produzioni destinate agli spumanti stanno registrando anticipi che in alcuni casi sfiorano le due settimane&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="2">Lo stress termico tocca anche gli allevamenti, dove la produttività è in calo. &#8220;In presenza di temperature elevate la produzione di latte può diminuire fino al 20%&#8221;, sottolinea Baragli. &#8220;È un dato che pesa sui bilanci delle imprese in una fase in cui i costi energetici, quelli dei mangimi e delle materie prime restano elevati anche per effetto delle tensioni geopolitiche a livello internazionale&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="3">A soffrire sono anche le produzioni autunnali e l&#8217;apicoltura. La minore disponibilità di nettare, causata dalla difficoltà delle fioriture — in particolare quelle dei castagneti — rischia di penalizzare la produzione di miele. Più in generale, la frutta matura a velocità sostenute e le aziende che non dispongono di infrastrutture irrigue avanzate si trovano esposte a danni rilevanti, aggravati da fenomeni improvvisi come le grandinate.</p>
<p data-path-to-node="4">Resta invece un cauto ottimismo per la raccolta del grano. Diverso è il discorso per le eccellenze regionali: &#8220;Più complessa invece la situazione per due produzioni simbolo della Toscana come vino e olio: se per l&#8217;uva il tema principale è l&#8217;anticipo delle maturazioni, per l&#8217;olivicoltura c&#8217;è il rischio concreto di una produzione inferiore rispetto alle aspettative della prossima campagna&#8221;. In sintesi, conclude Baragli, &#8220;non siamo di fronte soltanto a qualche settimana particolarmente calda, ma a condizioni che stanno modificando i normali cicli produttivi delle aziende agricole. Le colture maturano prima, gli animali soffrono lo stress termico e le imprese devono sostenere costi sempre maggiori per difendere produzioni e qualità&#8221;.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Vino e olio sono sotto osservazione: se per le uve si registra una maturazione precoce, per gli oliveti il rischio è un sensibile calo della prossima produzione]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                    <tag>Toscana Economia</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Mon, 13 Jul 2026 11:17:49 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 13 Jul 2026 11:17:49 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Carrarese, il cordoglio del club per la scomparsa della madre di Luca Zavani</title>
                <link>https://corrieremassacarrarese.it/provincia/cronaca/carrarese-il-cordoglio-del-club-per-la-scomparsa-della-madre-di-luca-zavani/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>CARRARA &#8211; Il mondo della <a href="https://corrieretoscano.it/massa-carrara/sport/carrarese-programma-ritiro-estivo-2026-caldaro-pontremoli/" target="_blank" rel="noopener">Carrarese Calcio 1908</a> è in lutto per la scomparsa della signora Adriana, madre di Luca Zavani, storico magazziniere del club. La società azzurra ha manifestato pubblicamente la propria vicinanza alla famiglia Zavani attraverso un messaggio di cordoglio, esprimendo profonda partecipazione al loro dolore.</p>
<p data-path-to-node="1">In segno di rispetto per il grave lutto che ha colpito il collaboratore, la dirigenza ha deciso di annullare la conferenza stampa programmata per la giornata odierna. L&#8217;incontro era finalizzato a presentare ufficialmente la stagione sportiva 2026/2027 e a introdurre il nuovo allenatore della squadra, <a href="https://corrieretoscano.it/massa-carrara/sport/gabriele-cioffi-carrarese-ufficiale/" target="_blank" rel="noopener">Gabriele Cioffi</a>.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il club azzurro esprime vicinanza allo storico magazziniere per la perdita della madre, partecipando con profondo dolore al lutto familiare]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Mon, 13 Jul 2026 10:54:58 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 13 Jul 2026 10:54:58 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Si insediano 11 nuovi militari nelle stazioni della provincia di Massa Carrara</title>
                <link>https://corrieremassacarrarese.it/provincia/cronaca/si-insediano-11-nuovi-militari-nelle-stazioni-della-provincia-di-massa-carrara/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>CARRARA &#8211; L’organico del comando provinciale dei <strong>carabinieri di Massa Carrara</strong> si amplia con <strong>11 nuovi militari assegnati alle stazioni della provincia</strong>, un potenziamento mirato a rafforzare la presenza dell’Arma sul territorio.</p>
<p>I nuovi carabinieri, di cui sette formati nel 144esimo corso che avevano già incontrato qualche giorno fa il comandante della Legione Carabinieri Toscana, <strong>generale di brigata Pierluigi Solazzo</strong>, e quattro provenienti da altri reparti d’Italia (tra cui un luogotenente e un brigadiere), sono stati accolti presso la caserma Plava di Massa dal comandante provinciale, colonnello <strong>Alessandro Dominici</strong>, che ha ricordato loro <strong>i valori dell’Arma, i principi di responsabilità, la centralità del servizio alla comunità e di vicinanza ai cittadini.</strong></p>
<p>L’arrivo dei carabinieri, già operativi, permetterà di intensificare i servizi di prossimità, potenziare le attività di prevenzione e repressione dei reati, garantendo una maggiore presenza delle pattuglie sul territorio, <strong>dalle aree urbane di Massa e Carrara ai comuni più piccoli della provincia</strong>, contribuendo ad aumentare la capacità di risposta alle esigenze e alle criticità della provincia.</p>
<p><strong>Un rinforzo che conferma l’impegno dell’Arma nel garantire sicurezza, legalità e un rapporto sempre più stretto con i cittadini della provincia di Massa Carrara.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[I rinforzi hanno incontrato il comandante della Legione Carabinieri Toscana, generale di brigata Pierluigi Solazzo]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
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                                    <tag>Massa-Carrara</tag>
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                                <pubDate>Sun, 12 Jul 2026 12:56:07 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 12 Jul 2026 12:56:07 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Carcere di Massa sovraffollato, l’assessora Nardini sollecita la nomina del garante dei detenuti</title>
                <link>https://corrieremassacarrarese.it/provincia/cronaca/carcere-di-massa-sovraffollato-lassessora-nardini-sollecita-la-nomina-del-garante-dei-detenuti/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>MASSA &#8211; <strong>Dopo la visita alla casa di reclusione di Massa </strong>avvenuta alcune settimane fa insieme alla presidente e ad una volontaria dell&#8217;associazione <strong>Altro Diritto Pisa</strong>, l&#8217;assessora alle politiche regionali per le questioni carcerarie <strong>Alessandra Nardini</strong> ha scritto al sindaco <strong>Francesco Persiani</strong> per sollecitare l&#8217;istituzione del <strong>Garante comunale delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale.</strong></p>
<p>Un passaggio opportuno, spiega Nardini nella lettera, alla luce delle &#8220;significative criticità in termini di sovraffollamento&#8221; che interessano anche l&#8217;istituto massese. “Secondo i dati del ministero della giustizia aggiornati al 30 giugno, a fronte di una capienza regolamentare di 177 posti sono attualmente presenti 303 detenuti, che rendono Massa il quinto istituto penitenziario toscano per numero di presenze effettive, dopo <strong>Sollicciano, Prato, Porto Azzurro e San Gimignano</strong>”.</p>
<p>&#8220;Un sovraffollamento &#8216;critico&#8217; &#8211; sottolinea l&#8217;assessora, che ha portato alla riconversione di alcune camere detentive in celle triple, e questo non garantisce il minimo di tre metri quadri a persona: la soglia al di sotto della quale, secondo la giurisprudenza della Corte europea dei diritti umani, si configura una forte presunzione di violazione dell&#8217;articolo 3 della Cedu, che vieta la tortura e i trattamenti disumani e degradanti&#8221;.</p>
<p>&#8220;Da anni Regioni ed enti locali &#8211; evidenzia nella missiva l’assessora &#8211; nominano garanti dei detenuti, in ragione delle rilevanti competenze anagrafiche e sociali che questi enti hanno sul territorio, e del ruolo che possono svolgere come enti esponenziali della società civile e delle istituzioni locali rispetto alle condizioni di vita delle persone recluse&#8221;.</p>
<p><strong>“Una figura di garanzia – aggiunge Nardini – prevista dall&#8217;ordinamento sin dal 2003 e ormai consolidata in gran parte del paese”.</strong> La legge nazionale (legge 354/1975, articolo 18, 35 e 67) riconosce ai garanti territoriali la facoltà di accedere agli istituti penitenziari, di avere colloqui con le persone detenute e di ricevere reclami da parte loro. Sono attualmente cento i garanti nominati dagli enti territoriali in Italia, di cui otto da Ppovince e pree metropolitane. Tra questi numerosi sono attivi in Toscana.</p>
<p>Nella lettera l&#8217;assessora richiama il Protocollo d&#8217;intesa siglato tra l&#8217;Autorità garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale e Anci, che ha portato alla redazione di apposite Linee guida per l&#8217;omogeneità dei <strong>criteri di nomina e dei metodi di lavoro dei/delle garanti comunali</strong>. Un documento che, oltre a sollecitare le amministrazioni a istituire la figura del garante, offre indicazioni operative per individuare i criteri di nomina più adeguati, garantendo un presidio di tutela dei diritti uniforme sull&#8217;intero territorio nazionale.</p>
<p>&#8220;Se l&#8217;amministrazione comunale deciderà di istituire questa figura, come sentitamente auspico – conclude Nardini – <strong>potremo collaborare efficacemente e nell&#8217;esclusivo interesse delle persone detenute, delle comunità penitenziarie e dei bacini territoriali di riferimento</strong>, in un&#8217;ottica di piena sinergia istituzionale tra Regione e Comune&#8221;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Secondo i dati del ministero aggiornati al 30 giugno, a fronte di una capienza regolamentare di 177 posti ci sono 303 persone ristrette]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
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                                    <tag>Massa-Carrara</tag>
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                                <pubDate>Sun, 12 Jul 2026 11:52:04 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 12 Jul 2026 11:52:04 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Un milione di toscani over 65, l’Ordine dei Medici: “Fondamentale la medicina di prossimità”</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; “<strong>Quasi un toscano su quattro ha più di 65 anni e il numero degli anziani continua a crescere,</strong> mentre diminuiscono i giovani. Una trasformazione demografica che non rappresenta soltanto una sfida sociale, ma che sta modificando profondamente anche l&#8217;organizzazione della sanità, chiamata a rispondere a bisogni assistenziali sempre più complessi e continuativi”. A dirlo, in occasione della <strong>Giornata mondiale della popolazione, è Pietro Dattolo, presidente dell&#8217;Ordine dei medici chirurghi e odontoiatri della provincia di Firenze. </strong></p>
<p>“I dati dell&#8217;<strong>Agenzia Regionale di Sanità della Toscana</strong> – spiega il presidente &#8211; descrivono una regione sempre più anziana: all&#8217;1 gennaio 2025 risiedono 3.657.716 persone, delle quali 978.574 hanno almeno 65 anni. L&#8217;indice di vecchiaia ha raggiunto quota 242,5: significa che ogni 100 ragazzi sotto i 15 anni vivono oltre 242 anziani con più di 65 anni. L&#8217;aumento dell&#8217;età media della popolazione rischia di portare ad <strong>una crescita delle patologie croniche, della multimorbilità e della non autosufficienza, con una domanda di assistenza sempre più orientata verso la continuità delle cure</strong>, la presa in carico territoriale e l&#8217;integrazione tra professionisti sanitari e servizi sociosanitari. È una trasformazione che coinvolge anche l&#8217;area fiorentina, dove <strong>il progressivo invecchiamento della popolazione rende sempre più centrale il ruolo del medico di famiglia e della medicina di prossimità con le Case di Comunità</strong>”.</p>
<p>“Questi numeri ci dicono che non sta semplicemente cambiando la popolazione: sta cambiando la medicina – afferma Dattolo –. Oggi il nostro sistema sanitario deve confrontarsi con un numero crescente di persone anziane che convivono con più patologie croniche contemporaneamente e che necessitano di un&#8217;assistenza continuativa. <strong>Non possiamo continuare a immaginare una sanità costruita soprattutto per rispondere alle emergenze acute”</strong>.</p>
<p>“La sfida – conclude il presidente &#8211; non riguarda soltanto l&#8217;organizzazione dei servizi, ma anche la programmazione futura del sistema sanitario. L&#8217;evoluzione demografica impone infatti di investire nella prevenzione, nella gestione delle cronicità, nell&#8217;assistenza domiciliare e nella formazione dei professionisti, affinché <strong>la sanità possa continuare a garantire cure appropriate a una popolazione sempre più longeva</strong>. Una sfida destinata ad accompagnare la Toscana nei prossimi decenni e che richiede già oggi <strong>una pianificazione capace di anticipare i bisogni di salute della comunità</strong>”.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Il presidente Dattolo: "L'invecchiamento impone una presenza sempre più territoriale e multidisciplinare con le Case di Comunità"]]></excerpt>
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                                <pubDate>Sun, 12 Jul 2026 08:08:03 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 12 Jul 2026 08:08:03 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Toscana terza nella classifica dei livelli essenziali di assistenza, Giani: “Confermata la validità della sanità pubblica”</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE- “È un risultato che conferma la validità di <strong>una sanità pubblica che in Toscana è fatta di investimenti forti</strong> da parte della Regione e di un capitale umano straordinariamente efficiente ed efficace”. Così il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani commenta il rapporto di Agenas, l’Agenzia nazionale per i Servizi sanitari regionali del Ministero della Salute, che vede<strong> la Toscana al terzo posto tra le regioni italiane per l’erogazione dei Lea, i livelli essenziali di assistenza.</strong></p>
<p>La Toscana si piazza dunque sul podio, con 280 punti, appena sotto l’Emilia Romagna, seconda a quota 282, e al Veneto, che con 288 punti è in cima alla classifica, la quale monitora le performance del 2024.</p>
<p>“Si tratta di un punteggio che <strong>ci rende orgogliosi del percorso fatto</strong> – aggiunge Giani – insieme agli uomini e alle donne del sistema sanitario regionale. Consapevoli del fatto che è necessario continuare a lavorare ogni giorno per affrontare le criticità e offrire ai cittadini toscani <strong>una sanità pubblica che sia sempre di alto livello e in grado di rispondere ai loro bisogni”</strong>.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Il governatore: "Necessario continuare a lavorare ogni giorno per affrontare le criticità e offrire ai cittadini toscani un alto livello di servizi"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Sun, 12 Jul 2026 07:39:15 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 12 Jul 2026 07:39:15 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Lega Salvini Toscana: “In arrivo nuove forze dell’ordine. Segnale concreto di nostra attenzione alla sicurezza dei cittadini”</title>
                <link>https://corrieremassacarrarese.it/toscana/dalla-toscana/lega-salvini-toscana-in-arrivo-nuove-forze-dellordine-segnale-concreto-di-nostra-attenzione-alla-sicurezza-dei-cittadini/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>Sicurezza in Toscana, interviene la Lega Toscana guidata dal v<a href="https://corrieretoscano.it/toscana/politica/matteo-salvini-inaugura-sede-lega-toscana-a-firenze-punto-riferimento-logistico-politiche-2027/" target="_blank" rel="noopener"><strong>icepremier Matteo Salvini. Lega Toscana che nei giorni scorsi ha inaugurato una nuova sede a Firenze.</strong></a></p>
<p>L&#8217;intervento Lega con i <strong>deputati Andrea Crippa, commissario Lega Toscana, Tiziana Nisini, commissaria comunale Lega Firenze, Elisa Montemagni, Andrea Barabotti.</strong></p>
<p>&#8220;Prosegue il potenziamento degli organici delle Forze di polizia fortemente voluto dal Governo. Ad agosto arriveranno in Toscana 181 nuovi poliziotti, destinati a rafforzare Questure e Commissariati della Regione, migliorando il controllo del territorio, la prevenzione e il contrasto alla criminalità.</p>
<p>Nel dettaglio, le assegnazioni riguarderanno: Arezzo 21, Firenze 17, Grosseto 6, Livorno 20, Lucca 23, Massa-Carrara 10, Pisa 29, Pistoia 16, Prato 16 e Siena 23&#8221;.</p>
<p>Per Crippa, Nisini, Montemagni e Barabotti &#8220;Si tratta di un ulteriore <strong>segnale concreto dell&#8217;attenzione che il Governo e la Lega continuano a riservare alla sicurezza dei cittadini</strong>. Il rafforzamento degli organici consentirà di incrementare la presenza delle Forze dell&#8217;ordine sul territorio, garantendo un&#8217;azione ancora più efficace nella prevenzione e nel contrasto alla criminalità e a tutela delle nostre comunità&#8221;.</p>
</p>
<p><em>CINZIA GORLA</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Deputati Andrea Crippa, commissario Lega Toscana, Tiziana Nisini, Elisa Montemagni, Andrea Barabotti: "Le assegnazioni riguarderanno: Arezzo 21, Firenze 17, Grosseto 6, Livorno 20, Lucca 23, Massa-Carrara 10, Pisa 29, Pistoia 16, Prato 16 e Siena 23 poliziotti"]]></excerpt>
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                                <pubDate>Sat, 11 Jul 2026 18:47:25 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 13 Jul 2026 17:42:57 +0200</modDate>
                <author>CINZIA GORLA</author>
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