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        <title>Corriere Massacarrarese - Feed</title>
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        <pubDate>Sat, 18 Apr 2026 21:18:34 +0000</pubDate>
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	<title>Serie A, oggi Roma-Atalanta - La partita in diretta</title>
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                <type>post</type>
                <title>L’Arezzo cala il poker a Pineto, pari d’autore per la Pianese, cade ancora il Pontedera</title>
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                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="7,0">Sabato di verdetti e passioni per le toscane impegnate nel girone. L’Arezzo travolge il Pineto con un perentorio 1-4, mettendo nel mirino il salto diretto in Serie B che si deciderà negli ultimi novanta minuti. Mentre la Pianese blocca sullo 0-0 la Juventus Next Gen confermando la sua solidità in ottica playoff, il <a href="https://corrieretoscano.it/pisa/sport/comunicato-br-football-retrocessione-pontedera/">già </a><a href="https://corrieretoscano.it/pisa/sport/pontedera-ravenna-25-26/">retrocesso Pontedera</a> esce a testa alta dal campo della Sambenedettese, sconfitto di misura ma autore di una prova d&#8217;orgoglio. Turno di riposo per il Livorno, che naviga in acque tranquille.</p>
<h2>PINETO AREZZO</h2>
<p>PINETO &#8211; La trasferta abruzzese si conclude con una rotonda e meritata vittoria per l&#8217;<b data-path-to-node="2" data-index-in-node="77">Arezzo</b>, che espugna il campo del <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="110">Pineto</b> con un perentorio 1-4. La formazione guidata da mister Bucchi ha sfoderato una prestazione di alto livello tattico e tecnico, dominando la prima frazione di gioco e gestendo con intelligenza la ripresa, respingendo il tentativo di rimonta dei padroni di casa per poi dilagare nei minuti finali grazie anche alla profondità e alla qualità della propria panchina.</p>
<p data-path-to-node="3">Il primo tempo si sviluppa all&#8217;insegna del monologo amaranto, con gli ospiti che controllano i ritmi di gioco di fronte a un Pineto contratto e incapace di sfondare per vie centrali. La gara si accende al 16&#8242; con una clamorosa doppia occasione per la formazione toscana: sugli sviluppi di una punizione calciata da Arena, <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="322">Mawuli</b> colpisce di testa a botta sicura trovando la respinta del portiere Tonti; sulla ribattuta, la palla sembra destinata in rete, ma Borsoi compie un provvidenziale salvataggio sulla linea di porta. La costante pressione aretina viene premiata al 31&#8242;, quando <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="584">Artur Ionita</b> raccoglie una sponda di Cianci e, con una precisa conclusione dalla distanza, infila il pallone nell&#8217;angolino sbloccando l&#8217;incontro. Sulle ali dell&#8217;entusiasmo, Tavernelli sfiora subito il raddoppio con un tiro che finisce alto, mentre l&#8217;unica vera risposta dei padroni di casa giunge al 38&#8242; su palla inattiva, neutralizzata senza problemi da Venturi.</p>
<p data-path-to-node="4">Al rientro dagli spogliatoi, il Pineto opta per un triplo cambio per tentare di scuotere i suoi, mentre l&#8217;Arezzo si ripresenta con lo stesso undici iniziale. Dopo un paio di avvisaglie firmate da Righetti e Coppolaro, gli amaranto mettono in ghiaccio la partita al 17&#8242; della ripresa grazie a una pregevole giocata di <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="317">Arena</b>. L&#8217;ex giocatore del Pisa converge dalla fascia, disorienta il diretto avversario con una finta e trafigge Tonti con un mancino chirurgico, siglando lo 0-2 e la sua prima rete personale prima di uscire dal campo tra gli applausi.</p>
<p data-path-to-node="5">Nella fase centrale della seconda frazione, Bucchi opera una girandola di cambi inserendo, tra gli altri, Guccione e Pattarello. In un momento di apparente gestione toscana, il Pineto riapre improvvisamente la gara al 36&#8242;: su una punizione respinta dalla barriera, <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="265">El Haddad</b> si inventa una spettacolare sforbiciata che supera l&#8217;estremo difensore amaranto. La prodezza balistica fissa il parziale sull&#8217;1-2 e interrompe la notevole striscia di imbattibilità esterna del portiere Venturi, fermatasi a 786 minuti.</p>
<p data-path-to-node="6">I padroni di casa tentano l&#8217;assalto finale alla ricerca del pareggio, ma le loro speranze si infrangono definitivamente tra il 44&#8242; e il 47&#8242;. Un errore difensivo di Postiglione costringe il giocatore locale ad abbattere in area <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="227">Pattarello</b>; il direttore di gara, avvalendosi della revisione al monitor tramite il sistema FVS, assegna il calcio di rigore. Dal dischetto si presenta lo stesso Pattarello, che con un sinistro potente e centrale trasforma il penalty dell&#8217;1-3, ritrovando un gol che gli mancava dallo scorso febbraio. In pieno recupero, al 49&#8242;, con il Pineto ormai fisiologicamente sbilanciato e rassegnato, l&#8217;Arezzo assesta il colpo del ko: <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="652">Tavernelli</b> corona la sua ottima prestazione siglando la rete del definitivo 1-4, certificando un successo maturato grazie a una lucida intelligenza tattica.</p>
<h3>Il tabellino</h3>
<p><strong>PINETO (4-3-2-1)</strong>: Tonti; Baggi (46&#8242; Serbouti), Postiglione, Giannini (68&#8242; Gagliardi), Borsoi; Nebuloso (46&#8242; Kraja), Lombardi, Schirone; El Haddad, Pellegrino (75&#8242; Biggi); Vigliotti (46&#8242; D&#8217;Andrea). All. Tisci.<br />
<strong>AREZZO (4-3-3)</strong>: Venturi; De Col, Coppolaro (68&#8242; Gilli), Chiosa, Righetti; Mawuli (73&#8242; Guccione), Iaccarino (73&#8242; Viviani), Ionita; Arena (68&#8242; Pattarello), Cianci (79&#8242; Ravasio), Tavernelli. All. Bucchi.<br />
<strong>RETI</strong>: 31&#8242; Ionita (A), 64&#8242; Arena (A), 82&#8242; El Haddad (P), 90&#8217;+4&#8242; Pattarello (A), 90&#8217;+7&#8242; .<br />
<strong>NOTE</strong>: Ammoniti: Coppolaro (A), Iaccarino (A), Viviani (A), Tavernelli (A), El Haddad (P).</p>
<h2>PIANESE JUVENTUS U23</h2>
<p>PIANCASTAGNAIO &#8211; Termina con un pareggio a reti inviolate la sfida del Comunale tra la <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="70">Pianese</b> e la <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="83">Juventus Next Gen</b>, un risultato che ricalca l&#8217;esito della gara di andata ma che non riflette la grande mole di occasioni costruite da ambo le parti. Davanti a una tribuna gremita in ogni ordine di posto, la formazione guidata da mister Birindelli ha offerto una prestazione di alto livello qualitativo, uscendo dal campo tra i meritati applausi del proprio pubblico. Nonostante sia mancato il guizzo decisivo in fase realizzativa, il punto conquistato permette alle zebrette di prepararsi con sensazioni positive all&#8217;ultimo impegno della stagione regolare in trasferta a Terni, dove l&#8217;obiettivo sarà fare risultato per garantirsi il vantaggio del fattore campo nel primo turno dei playoff.</p>
<p data-path-to-node="3">La prima frazione di gioco si apre con una fisiologica fase di studio, interrotta al 12&#8242; dalla prima fiammata dei padroni di casa: Fabrizi attacca la profondità, resiste a una carica e penetra in area, ma il suo mancino viene neutralizzato da una tempestiva uscita dell&#8217;estremo difensore ospite <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="295">Mangiapoco</b>. L&#8217;equilibrio tattico rischia di spezzarsi in modo repentino intorno alla mezz&#8217;ora, quando la gara si accende con due occasioni colossali nel giro di pochi istanti. Al 31&#8242;, la Pianese va a un passo dal vantaggio: Mangiapoco compie un grande intervento su un tiro dal limite di Bertini, la sfera giunge a Proietto che tenta il controcross, ma è decisiva la deviazione sulla linea di porta di <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="697">Van Aarle</b>, provvidenziale nell&#8217;anticipare Bellini. Sul subitaneo ribaltamento di fronte, la Juventus Next Gen costruisce la sua chance più nitida: Filippis esce con tempismo su Guerra, ma il pallone arriva a Pagnucco che calcia a botta sicura da pochi passi, trovando la miracolosa e provvidenziale respinta sulla linea del difensore bianconero <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="1042">Masetti</b>. Prima dell&#8217;intervallo c&#8217;è spazio solo per un tentativo impreciso dello juventino Macca.</p>
<p data-path-to-node="4">Al rientro dagli spogliatoi, la compagine toscana riprende in mano le redini del gioco. Dopo un insidioso cross di Bertini non sfruttato dagli attaccanti, al 4&#8242; è Amey a sfiorare l&#8217;1-0 con un imperioso stacco di testa sugli sviluppi di un calcio d&#8217;angolo, trovando l&#8217;attenta distensione in presa di Mangiapoco. La risposta della formazione piemontese non si fa attendere e arriva al 7&#8242; con <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="390">Puczka</b>, la cui conclusione ravvicinata viene sventata da un ottimo tuffo di Filippis, preludio a un colpo di testa alto di Gil Puche sul corner successivo.</p>
<p data-path-to-node="5">Nel segmento conclusivo dell&#8217;incontro, la Pianese intensifica i propri sforzi alla ricerca del gol vittoria, ma si scontra con l&#8217;attenta organizzazione difensiva avversaria. Al 20&#8242;, un calcio piazzato di Bertini sfila di poco a lato, mentre due minuti più tardi è ancora Mangiapoco a leggere bene la situazione su un tentativo di assistenza di Fabrizi per Bellini. L&#8217;ultima grande opportunità per i padroni di casa si registra al 24&#8242;, quando un preciso traversone mancino di Bertini pesca l&#8217;inserimento di <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="506">Fabrizi</b>, il cui colpo di testa si spegne sul fondo di un soffio. La consueta girandola di sostituzioni non altera gli equilibri di una gara che registra, nelle battute finali, soltanto una sortita imprecisa dell&#8217;ospite Oboavwoduo, mandando in archivio uno 0-0 ricco di spunti e di agonismo.</p>
<h3>Il tabellino</h3>
<p><strong>PIANESE (3-5-2)</strong>: Filippis; Amey, Gorelli, Masetti; Sussi, Proietto (74&#8242; Coccia), Simeoni, Bertini, Tirelli; Fabrizi (88&#8242; Ongaro), Bellini. All. Birindelli.<br />
<strong>JUVENTUS U23 (3-4-1-2)</strong>: Mangiapoco; Savio, Gil, Van Aarle; Pagnucco, Macca (74&#8242; Gunduz), Faticanti, Pucka; Anghele (66&#8242; Licina); Cerri (66&#8242; Oboavwoduo), Guerra (74&#8242; Deme). All. Brambilla.<br />
<strong>NOTE</strong>: Ammoniti: Fabrizi (P), Anghele (J), Macca (J), Gil (P), Simeoni (P).</p>
<h2>SAMBENEDETTESE PONTEDERA</h2>
<p>SAN BENEDETTO DEL TRONTO &#8211; La trasferta in terra marchigiana si conclude con una sconfitta di misura per il <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="81">Pontedera</b>, superato per 2-1 dalla <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="115">Sambenedettese</b>. In un confronto che opponeva una formazione locale alla disperata ricerca di punti vitali per la zona playout a la <a href="https://corrieretoscano.it/pisa/sport/pontedera-ravenna-25-26/">compagine toscana già aritmeticamente retrocessa</a>, la gara ha offerto due volti distinti: una prima frazione di netta marca rossoblù e una ripresa in cui l&#8217;orgoglio granata ha rischiato di rimettere in discussione il risultato fino al fischio finale.</p>
<p data-path-to-node="3">L&#8217;approccio alla partita premia la determinazione dei padroni di casa. Dopo un&#8217;opportunità iniziale non sfruttata da Eusepi, l&#8217;equilibrio si spezza al 14&#8242;: il direttore di gara sanziona un intervento in area toscana assegnando un calcio di rigore, decisione confermata che permette al capitano <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="294">Eusepi</b> di trasformare con freddezza dal dischetto per l&#8217;1-0. Il Pontedera fatica ad arginare l&#8217;aggressività avversaria e al 25&#8242; deve ringraziare il proprio estremo difensore <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="468">Biagini</b>, autore di un intervento prodigioso per neutralizzare un colpo di testa a botta sicura di Touré. L&#8217;unica vera fiammata della formazione ospite nella prima parte di gara si registra al 34&#8242;, quando un insidioso tiro-cross di Vitali accarezza il palo.</p>
<p data-path-to-node="4">La fase conclusiva del primo tempo è pesantemente condizionata dall&#8217;infortunio occorso al locale Dalmazzi, che induce l&#8217;arbitro a concedere un corposo recupero di ben nove minuti. È proprio in questa lunghissima appendice che la Sambenedettese trova il raddoppio: <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="264">Candellori</b>, dopo essersi visto respingere due precedenti conclusioni, sale in cattedra e trova la rete del 2-0 con un preciso destro a giro che supera Biagini, mandando le squadre negli spogliatoi con un margine apparentemente rassicurante.</p>
<p data-path-to-node="5">Al rientro in campo, il Pontedera mostra un piglio decisamente più intraprendente. Gli ingressi dalla panchina di Yeboah e Nabian conferiscono nuova linfa al reparto offensivo, evidenziando la volontà dei granata di onorare l&#8217;impegno sportivo nonostante una classifica ormai compromessa. Di fronte a una Sambenedettese che, complice anche la sfortuna per i continui infortuni, si rintana per gestire il doppio vantaggio, i toscani alzano notevolmente il baricentro. Il più attivo è <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="482">Kabashi</b>, che tenta di scardinare la retroguardia marchigiana al 47&#8242; con un tiro deviato in corner e al 51&#8242; con una conclusione dal limite terminata sul fondo. Ci prova anche Nabian con la soluzione di potenza al 62&#8242;, ma senza inquadrare lo specchio della porta.</p>
<p data-path-to-node="6">I padroni di casa cercano di agire di rimessa, sfiorando il colpo del definitivo ko al 65&#8242; con un cross teso di Marranzino sventato da un provvidenziale anticipo di Biagini. Quando la gara sembra ormai incanalata, il forcing toscano — culminato in precedenza in un sinistro al volo alto di Kabashi al 78&#8242; — viene premiato. È proprio un insidioso tiro-cross di <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="360">Kabashi</b> a riaprire i giochi: Yeboah tenta la deviazione al centro dell&#8217;area mancando la sfera, ma il movimento trae in inganno il portiere Cultraro, che non trattiene il pallone e se lo lascia sfuggire in rete per il 2-1. Negli ultimi minuti il Pontedera tenta un assedio generoso ma disordinato, che si infrange contro l&#8217;ultima linea difensiva locale. La Sambenedettese resiste e incamera tre punti fondamentali per i playout, mentre il Pontedera esce dal campo a testa alta, pagando a caro prezzo le disattenzioni del primo tempo.</p>
<h3>Il tabellino</h3>
<p><strong>SAMBENEDETTESE (3-5-2)</strong>: Cultraro; Pezzola, Dalmazzi (44&#8242; Chelli), Zini; Konate (87&#8242; Stoppa), Toure, Maspero (54&#8242; Alfieri), Candellori (87&#8242; Lulli), Piccoli; Eusepi (88&#8242; Lonardo), Marranzino. All. Boscaglia.<br />
<strong>PONTEDERA (4-2-3-1)</strong>: Biagini; Leo, Piana, Sapola (72&#8242; Beghetto), Cerretti; Pietrelli (72&#8242; Wagner), Caponi (72&#8242; Manfredonia); Vitali (46&#8242; Mbambi), Kabashi, Raychev (46&#8242; Yeboah); Nabian. All. Braglia.<br />
<strong>RETI</strong>: 19&#8242; Eusepi (S), 45&#8217;+8&#8242; Candellori (S), 86&#8242; Mbambi (P).<br />
<strong>NOTE</strong>: Ammoniti: Vitali (P), Lulli (S).</p>
</p>
<p><em>Davide Caruso</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Tra corsa promozione e rassegnazione: le formazioni toscane chiudono un turno denso di emozioni, confermando le gerarchie di una classifica ormai delineata in vista della post-season]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Un prezioso punto in ottica playoff. Le zebrette fermano sullo 0-0 la Juventus Next Gen al termine di una gara combattuta e ricca di occasioni da rete al Comunale]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Sat, 18 Apr 2026 22:47:07 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 18 Apr 2026 23:18:34 +0200</modDate>
                <author>Davide Caruso</author>
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                <type>post</type>
                <title>Folla in cattedrale per i funerali di Giacomo Bongiorni</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>MASSA – <strong>Una folla commossa e silenziosa ha dato oggi (18 aprile) l&#8217;ultimo saluto a Giacomo Bongiorni, il 47enne ucciso l’11 aprile scorso sotto gli occhi del figlio di 11 anni.</strong> La cattedrale di Massa è stata il centro di un abbraccio collettivo che ha coinvolto l&#8217;intera città, ferita da una tragedia definita da tutti come assurda. In segno di profondo cordoglio, l&#8217;amministrazione comunale ha proclamato il lutto cittadino, con le bandiere esposte a mezz&#8217;asta su tutti gli edifici pubblici.</p>
<p><strong>L’ingresso della bara in duomo è stato accompagnato dal rintocco delle campane e da un lungo, sentito applauso</strong>. All&#8217;interno della chiesa, gremita in ogni ordine di posto, si sono stretti attorno alla famiglia le autorità locali, i rappresentanti delle città vicine e il presidente della Regione Toscana, <strong>Eugenio Giani.</strong> Fuori, un tappeto di fiori, disegni e messaggi ha testimoniato l&#8217;affetto di una comunità che ancora fatica a elaborare quanto accaduto.</p>
<p>Il momento più toccante della cerimonia è stato affidato all&#8217;orazione del vescovo Mario Vaccari, che ha voluto riaffermare il valore civile e umano della vittima. &#8220;Giacomo ha fatto una cosa giusta&#8221;, ha dichiarato il vescovo durante l’omelia, ricordando come il gesto fatale di Bongiorni — il richiamo a un gruppo di giovani che stavano creando disordine e rovinando una bottiglia di vetro — <strong>sia stato un atto di senso civico che è degenerato in una violenza inaudita.</strong></p>
<p>Rivolgendosi direttamente ai familiari, Vaccari ha espresso il dolore di un’intera città: &#8220;Siete stati raggiunti da qualcosa di ingiusto&#8221;. Il pensiero del prelato è andato poi al piccolo figlio della vittima, testimone impotente dell&#8217;aggressione: &#8220;Al tuo papà che ti chiedeva di alzarsi voglio dire: era un uomo buono. Quello che ha fatto era giusto. Portalo con te&#8221;.</p>
<p><a href="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/04/omelia_funerali_18.04.26.pdf">Scarica qui l&#8217;omelia del vescovo Vaccari</a></p>
<p>Con queste parole, la città di Massa ha provato a cristallizzare l&#8217;immagine di Bongiorni come un uomo che <strong>ha pagato il prezzo estremo per aver difeso, con un gesto di coraggio, il decoro e la sicurezza della propria piazza.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il momento più toccante della cerimonia è stato affidato all'orazione del vescovo Mario Vaccari: "È morto per fare una cosa giusta"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Il momento più toccante della cerimonia è stato affidato all'orazione del vescovo Mario Vaccari: "È morto per fare una cosa giusta"]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Sat, 18 Apr 2026 18:21:49 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 18 Apr 2026 18:21:49 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Salvini al summit dei patrioti a Milano ricorda Bongiorni: “Scusaci Giacomo, non si può morire così”</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>Il vicepremier <strong>Matteo Salvini,</strong> leader Lega, ha ricordato <strong>Giacomo Bongiorni</strong> a Milano sabato 18 aprile pomeriggio, in apertura del suo intervento in piazza Duomo alla manifestazione &#8216;Senza paura. In Europa padroni a casa nostra&#8217;.</p>
<p><strong>Giacomo Bongiorni, 47 anni, ucciso a calci e pugni in piazza a Massa davanti al figlio</strong>.</p>
<p>Gremitissimo il<strong> Duomo a Massa</strong> sabato 18 aprile pomeriggio per <strong>l&#8217;ultimo saluto</strong> a Giacomo Bongiorni, cerimonia funebre officiata dal vescovo monsignor Mario Vaccaro. A Massa lutto cittadino proclamato dal sindaco Francesco Persiani.</p>
<p><strong>Salvini: &#8220;Tra i tanti sindaci presenti</strong> che voglio ringraziare e amministratori locali oggi non ce n&#8217;è in piazza uno che avrebbe dovuto esserci, perché in questi minuti è a Massa, per ricordare <strong>Giacomo Bongiorni, un padre a cui dedicherei un minuto di silenzio</strong> e un applauso di questa piazza, per lui e la sua famiglia. <strong>Scusaci Giacomo</strong> come comunità perché <strong>non si può morire per avere richiamato alla buona educazione</strong>&#8220;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<figure id="attachment_457847" aria-describedby="caption-attachment-457847" style="width: 300px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-457847" src="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/04/Screenshot_20260418_180003_Gallery-300x189-jpg.avif" alt="Salvini al summit dei patrioti a Milano ricorda Bongiorni: &quot;Scusaci Giacomo, non si può morire così&quot;" width="300" height="189" /><figcaption id="caption-attachment-457847" class="wp-caption-text">(Frame diretta video &#8216;Senza paura&#8217; Fb Matteo Salvini)</figcaption></figure>
<p>&nbsp;</p>
<p>Un summit dei patrioti prima in corteo poi in piazza Duomo che ha visto presenti anche i leghisti toscani &#8220;Per difendere i valori dell’Occidente, la nostra cultura, le nostre tradizioni, i nostri confini&#8221;.</p>
<figure id="attachment_457837" aria-describedby="caption-attachment-457837" style="width: 300px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-457837" src="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/04/Lega-Salvini-Lucca-300x164.jpg" alt="" width="300" height="164" /><figcaption id="caption-attachment-457837" class="wp-caption-text">Foto Fb Lega Toscana Salvini Premier)</figcaption></figure>
<p>&nbsp;</p>
<p><img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-457838 aligncenter" src="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/04/Lega-Livorno-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></p>
<p><a href="https://www.facebook.com/salviniofficial/videos/2127237068010484" target="_blank" rel="noopener"><strong>Salvini sul palco in piazza Duomo a Milano</strong></a>: &#8220;Il <strong>movimento dei patrioti non è un movimento politico, ma una famiglia, una comunità.</strong> Il mio abbraccio e di tutta piazza Duomo a un <strong>amico e patriota che si chiama Viktor Orban</strong>. Caro Viktor hai difeso i confini e combattuto contro trafficanti di uomini e di armi, continuiamo insieme questa battaglia di libertà e legalità&#8221;.</p>
<p>Quindi Salvini: &#8220;Ricordiamo lui che la Lega l&#8217;ha fondata: il nostro pensiero va a Umberto Bossi. Grazie a chi lo ha ricordato e lo ricorderà per sempre&#8221;.</p>
<p>Salvini: &#8220;<strong>Dopo la vittoria del No al referendum siamo ancora più uniti,</strong> forti e determinati a lavorare insieme senza paura di accelerare insieme su misure che servono. Come una riforma giustizia necessaria, a partire a partire dalla responsabilità civile dei magistrati che come tutti altri lavoratori se sbagliano devono pagare le conseguenze&#8221;.</p>
<p>Poi: &#8220;Il nostro saluto al sindaco Sala e ai centri sociali. <strong>Prepariamo a vincere le elezioni comunali a Milano</strong>. Da milanese il mio impegno massimo per rivincere le elezioni politiche per portare avanti le nostre riforme politiche. Ma da milanese non mi basterà vincere le politiche, prepariamoci dopo 15 anni di sinistra a vincere le elezioni e tornare a Palazzo Marino. Non se ne può più&#8221;.</p>
<p>Salvini: &#8220;Questa è una <strong>piazza che vuole la pace,</strong> non le armi e la guerra. Torniamo a investire in dialogo e democrazia, non in armi e sanzioni. I nostri figli non hanno bisogno dell’esercito europeo, invocato da una persona abbastanza permalosa. Dico <strong>no all’esercito europeo voluto da Macron</strong> e dai suoi simili. Questa piazza chiede la pace, non con le bandiere della pace dei centri sociali che anche oggi hanno cercato lo scontro con la polizia. Quella è la pace dei delinquenti&#8221;.</p>
<p>&#8220;Con il cuore siamo vicini ai fratelli francesi che l&#8217;anno prossimo hanno portato a di mano con le elezioni legislative e le elezioni presidenziali una storica possibilità di cambiamento. In bocca al lupo a Le Pen e Bardella&#8221;</p>
<p>Intanto il <a href="https://corrieretoscano.it/toscana/politica/salvini-commissaria-lega-toscana-lex-vice-crippa-al-posto-di-baroncini/" target="_blank" rel="noopener"><strong>deputato Andrea Crippa, commissario Lega Toscana</strong></a>, annuncia una raccolta di firme per un Cpr in Toscana: &#8220;Il Pd chiacchiera di sicurezza, ma all&#8217;atto pratico tende solo a fare propaganda, noi, invece, desideriamo veramente salvaguardare l&#8217;incolumità dei toscani. Per tale motivo, abbiamo pronta una Pdl d&#8217;iniziativa popolare per individuare almeno un&#8217;area idonea a Cpr in ogni provincia. <strong>Chiediamo, dunque, ai cittadini di firmare la nostra proposta che equivale ad avere maggiore sicurezza nelle nostre città.</strong> Chi, come immigrato, rispetta le nostre Leggi è il benvenuto: viceversa, chi clandestinamente arriva in Italia per delinquere deve essere rimandato al Paese d&#8217;origine. Stop, dunque, al buonismo targato sinistra, è ora di cambiare rotta anche in Toscana”</p>
<p>&nbsp;</p>
</p>
<p><em>CINZIA GORLA</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Lega Toscana a Milano con Salvini per 'Senza paura in Europa. Padroni in casa nostra'. Salvini sul palco in piazza Duomo a Milano chiede un minuto di silenzio per Giacomo Bongiorni, 47 anni, ucciso davanti al figlio, nel giorno dell'ultimo saluto nel Duomo gremito di Massa]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Salvini al summit dei patrioti a Milano ricorda Bongiorni: "Scusaci Giacomo, non si può morire così". Manifestazione Lega]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Sat, 18 Apr 2026 18:14:52 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 18 Apr 2026 18:14:52 +0200</modDate>
                <author>CINZIA GORLA</author>
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                <title>Aperte le iscrizioni alla scuola di formazione politica del Pd Toscana</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; Aperte le iscrizioni per la terza edizione della <strong>Scuola di formazione politica Sergio Staino del Partito Democratico della Toscana</strong>, nata con l’obiettivo di offrire un percorso di crescita politica e culturale attraverso un ciclo di incontri strutturato in momenti formativi di uno o più giorni. Fino a domenica 3 maggio è possibile inviare la propria candidatura attraverso il sito del Pd Toscana <a href="http://www.pdtoscana.it">http://www.pdtoscana.it</a>.</p>
<p>L’iniziativa è stata presentata questa mattina da <strong>Emiliano Fossi</strong>, segretario del Pd Toscana e deputato dem, con<strong> Laura Sparavigna e Federico Badini</strong>, membri del comitato scientifico e organizzativo della Scuola di formazione Sergio Staino.</p>
<p><strong>La scuola di formazione politica del Pd Toscana</strong> è rivolta a giovani attivisti e simpatizzanti del Partito Democratico di <strong>età compresa tra i 18 e i 35 anni</strong> che abbiano sottoscritto il Manifesto dei Valori del partito. Verrà composta una classe, dove i partecipanti saranno selezionati fino a <strong>un massimo di 50 persone</strong>, garantendo l’equità tra generi, fasce di età e aree territoriali di provenienza. Attraverso le lezioni seminariali avranno l’occasione di dialogare su temi specifici con ospiti accademici, istituzionali, politici e attivisti. I laboratori prevedono invece attività di gruppo realizzate in collaborazione con associazioni e realtà nazionali e internazionali, mirate allo sviluppo di competenze comunicative, tematiche e strategiche. <strong>Il percorso include anche visite in luoghi di interesse, sedi di decisione pubblica e spazi del partito</strong>. Infine, attraverso momenti di networking, si favoriranno nuovi momenti di confronto, riflessione e svago collettivo per rafforzare i legami all’interno della comunità democratica.</p>
<p>Il calendario degli incontri prevede le seguenti tappe: 20-21 giugno a Livorno: <em>Radici e futuro. storia, valori e cultura politica del Pd</em>; 19-20 settembre a Empoli: <em>Capire per decidere. politiche pubbliche tra analisi, impatto e scelta</em>; 10-11 ottobre a Massa: <em>Dall&#8217;idea all&#8217;azione. costruire proposte politiche e sostenerle nel temp</em>o; 14-15 novembre a Pisa: <strong>Dire, convincere, mobilitare. comunicazione politica e public speaking; </strong>a Roma in date da definire <em>Dentro le istituzioni. Politica nazionale e processi decisionali</em>.</p>
<p>Sono inoltre previste <strong>tappe extra di un solo giorno</strong> dedicate a intelligenza artificiale e decisioni pubbliche; crisi globali e ruolo dell&#8217;Europa; satira e impegno nel pensiero di Sergio Staino.</p>
<p>&#8220;Al via l&#8217;edizione 2026 della Scuola di formazione politica Sergio Staino, un progetto che faceva parte del programma presentato al congresso e che rappresentava uno degli impegni assunti al momento della mia elezione a segretario regionale – ha dichiarato<strong> Emiliano Fossi</strong> &#8211; Siamo molto contenti di questa terza edizione: è un luogo itinerante di idee e approfondimento nato per dare alle nuove generazioni gli strumenti per fare politica in maniera libera, senza condizionamenti, proprio come nella visione di Sergio Staino a cui abbiamo con orgoglio intitolato la scuola”.</p>
<p>“Quest&#8217;anno il percorso si rinnova ulteriormente, toccando territori <strong>inediti e temi cruciali che vanno dalla nostra storia all&#8217;analisi delle politiche pubbliche</strong> – ha aggiunto Fossi -. Vedere le reazioni entusiaste delle ragazze e dei ragazzi nelle due edizioni precedenti ci riempie di gioia e conferma il successo di un cammino iniziato per dare luce a un&#8217;idea che Sergio aveva condiviso tante volte con me”.</p>
<p><strong>La scuola mira a formare futuri membri attivi e responsabili del Pd Toscana</strong>, combinando approfondimenti teorici e strumenti pratici per rafforzare competenze, consapevolezza e partecipazione. L’obiettivo è favorire una crescita continua della comunità democratica e creare una rete di persone capaci di sviluppare e realizzare traiettorie di sviluppo sostenibile e coesione sociale nei territori della regione.</p>
<p>“Invitiamo chiunque condivida i valori del Partito Democratico ad iscriversi alla terza edizione della Scuola di formazione politica Sergio Staino, iniziativa nata per far acquisire gli strumenti per animare le piazze e le istituzioni, per costruire insieme il mondo che vorremmo – ha affermato <strong>Laura Sparavigna</strong> -. Voglio condividere tre immagini simbolo: i cortei del 25 novembre, quelli per la <strong>Global Sumud Flotilla</strong> e l&#8217;impegno delle nuove generazioni nel dire no alla riforma costituzionale. Sono tre momenti che descrivono una generazione presente, che rivendica spazio e che ha un pensiero politico solido con cui riscrivere il nostro futuro”.</p>
<p>&#8220;Il progetto evolve sulla scia delle edizioni passate, trasformandosi in una scuola itinerante che attraverserà l’intera Toscana. L’obiettivo è coinvolgere i territori non ancora raggiunti: partiremo da Livorno, con un focus sulla storia del partito, per poi toccare Empoli, Pisa e Massa. Il percorso si concluderà a Roma, con un viaggio nel cuore delle istituzioni e del partito stesso – ha detto<strong> Federico Badini</strong> -. Si tratta di un’esperienza dove i giovani imparano la politica facendola, ma è, prima di tutto, un percorso di crescita personale. Per formare i dirigenti di domani, dobbiamo formare persone capaci di ascoltare e di confrontarsi civilmente con chi ha idee diverse. Solo così avremo leader pronti a operare sul territorio e a valorizzare le peculiarità della Toscana”.</p>
<p><strong>Il gruppo di lavoro che si occupa dello sviluppo del percorso formativo è composto, oltre che dai già menzionati Laura Sparavigna e Federico Badini, dalla professoressa Annick Magnier, Lorenzo Cei, Sofia Bertieri, Michela Poppi, Monica Roso, Giuliano Struga.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il percorso dedicato ad attivisti dem include anche visite in luoghi di interesse, sedi di decisione pubblica e spazi del partito]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Il percorso dedicato ad attivisti dem include anche visite in luoghi di interesse, sedi di decisione pubblica e spazi del partito]]></metadDscription>
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                                    <tag>Toscana Politica</tag>
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                                <pubDate>Sat, 18 Apr 2026 14:23:50 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 18 Apr 2026 14:23:50 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>La Regione Toscana rifinanzia monitoraggio e contrasto alla vespa velutina</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; La Regione Toscana conferma e rafforza il proprio impegno nella lotta alla vespa velutina, specie aliena invasiva che rappresenta una grave minaccia per l’apicoltura e per la biodiversità. Con una nuova deliberazione, approvata nella seduta del 13 aprile, viene <strong>finanziata la prosecuzione del Piano di gestione anche per l’annualità 2026, nel solco delle azioni già avviate con successo nel triennio 2023–2025.</strong></p>
<p>Per il 2026 sono stati stanziati <strong>circa 131mila euro, destinati al monitoraggio capillare della presenza della specie sul territorio regionale</strong>, individuazione e distruzione dei nidi, formazione e aggiornamento degli operatori, coordinamento scientifico delle attività.</p>
<p>“La prosecuzione del Piano – sottolinea<strong> l’assessore all’agricoltura Leonardo Marras</strong> &#8211; rappresenta un passo fondamentale per contenere la diffusione della vespa velutina e tutelare un settore strategico come quello apistico, oltre che per salvaguardare il ruolo essenziale degli insetti impollinatori per l’ambiente e l’agricoltura. <strong>La Toscana si conferma così tra le realtà più attive a livello nazionale nel contrasto alle specie aliene invasive,</strong> puntando su un modello integrato che unisce intervento operativo, competenze scientifiche e collaborazione con gli operatori del territorio”.</p>
<p>Si tratta di un intervento particolarmente atteso dal mondo apistico, che negli ultimi anni ha dovuto fronteggiare gli effetti sempre più evidenti della diffusione del cosiddetto “calabrone a zampe gialle”, predatore altamente efficace delle api e pericoloso per gli equilibri degli ecosistemi.</p>
<p>Un ruolo centrale continua ad essere svolto dalle principali associazioni apistiche toscane – <strong>Toscana Miele, Associazione Regionale Produttori Apistici Toscani e Associazione Apicoltori delle Province Toscane</strong> – che operano sul territorio, in stretta sinergia con il sistema della ricerca.</p>
<p>Il coordinamento scientifico sarà affidato, anche per il 2026, all’università di Firenze (Dipartimento di biologia) per le aree del centro e sud della regione e all’università di Pisa (Dipartimenti di biologia e di scienze veterinarie) per il nord e le zone costiere.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Stanziati 131mila euro per individuazione e distruzione dei nidi, formazione e aggiornamento degli operatori]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Stanziati 131mila euro per individuazione e distruzione dei nidi, formazione e aggiornamento degli operatori]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Sat, 18 Apr 2026 11:39:03 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 18 Apr 2026 11:39:03 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Cpr in Toscana, Giani ribadisce il no. Si infiamma il dibattito politico</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; “<strong>La scelta di collocare il Cpr ad Aulla</strong>, precisamente nel borgo di Pallerone, si rivela, ad ogni approfondimento, sempre più assurda e sbagliata”. Si apre così una dichiarazione del presidente della Regione Toscana <strong>Eugenio Giani</strong> che ritorna sull’indicazione, da parte del <strong>ministro dell’interno Piantedosi</strong> dell’area dove realizzare un <strong>Centro di permanenza per i rimpatri (Cpr) in Toscana</strong>.</p>
<p>“La Lunigiana – sottolinea Giani &#8211; è un territorio da valorizzare, da rilanciare sul piano turistico, culturale e sociale, non da mortificare con un Cpr. Sono davvero sconcertato &#8211; prosegue il presidente &#8211; dalla scelta del governo di penalizzare i territori che invece hanno bisogno di sostegno e di valorizzazione.<strong> Attiveremo tutte le forme che la legge ci consente per ostacolare un colpo mortale che viene inferto a un territorio della Toscana diffusa</strong>, portando una struttura come il Cpr, che ha bisogno di riforma e di revisione prima di essere ulteriormente ampliata nei territori italiani”.</p>
<p>Anche la Cgil Toscana esprime una netta contrarietà all’ipotesi di realizzare un Cpr ad Aulla. &#8220;Si tratterebbe di una scelta profondamente sbagliata &#8211; dice il sindacato &#8211; sia nel merito che nel metodo. Ancora una volta si ripropone un modello – quello dei Cpr &#8211; che non risolve i problemi legati alla gestione dei flussi migratori e che, al contrario, rischia di comprimere diritti fondamentali. Esperienze passate dimostrano come questi centri abbiano spesso rappresentato luoghi di marginalizzazione e violazione della dignità umana. A ciò si aggiunge una considerazione specifica sul territorio: <strong>Aulla e la Lunigiana sono aree fragili, che necessitano di investimenti, servizi, infrastrutture e politiche di sviluppo e coesione</strong>, non certo di strutture detentive che nulla apportano al benessere delle comunità locali. Per queste ragioni, la Cgil Toscana ribadisce che le risorse pubbliche debbano essere destinate a rafforzare un sistema di accoglienza diffusa, fondato su inclusione, integrazione e rispetto dei diritti, e non alla costruzione di nuovi Cpr.<strong> In questo senso, riteniamo positiva e da sostenere la posizione assunta dal presidente della Regione Toscana</strong> e dalle forze politiche progressiste che, coerentemente, si sono già espresse contro questa ipotesi. Serve un cambio di prospettiva: più diritti, più inclusione, più investimenti nei territori. <strong>Non nuovi luoghi di detenzione</strong>”.</p>
<p>Stessa conclusione ma diversa prospettiva dai <strong>consiglieri di Forza Italia Jacopo Ferri e Marco Stella:</strong> &#8220;Siamo contrari a localizzare nell&#8217;area di Pallerone, nel Comune di Aulla, il Centro di permanenza per i rimpatri (Cpr) della Toscana. <strong>Non è il luogo giusto, occorre individuare un&#8217;altra soluzione. Detto questo, il governatore Giani sbaglia, la sua contrarietà ideologica ai Cpr è un grave errore.</strong> In Toscana la situazione migranti sta andando fuori controllo, è urgente realizzare un centro di permanenza temporanea. Noi sosteniamo questa proposta da molti anni, quando questi centri si chiamavano Cie, ma ci siamo sempre sentiti dare dei razzisti dai vari esponenti Pds, Ds e Pd che si sono succeduti nei decenni scorsi. La questione immigrati è estremamente seria e rischia di gettare benzina sul fuoco delle tensioni sociali&#8221;.</p>
<p>&#8220;Il Comune di Aulla ha sempre espresso forte contrarietà alla realizzazione del Cpr &#8211; ricordano Ferri e Stella -. La Lunigiana tutta non è certamente l&#8217;area geografica giusta e peraltro è già gravata da diversi Centri di accoglienza straordinaria, i cosiddetti Cas, che, in alcuni Comuni in particolare, creano forti criticità. <strong>La Regione Toscana avrebbe dovuto piuttosto individuare da tempo una destinazione adatta e concertata per il Cpr,</strong> così come avrebbe dovuto rivedere le linee guida sull&#8217;accoglienza migranti, prevedendo l&#8217;applicazione di normative seriamente in grado di far ospitare le persone in spazi e immobili equivalenti alle nostre abitazioni, senza quindi consentire veri e propri ammassamenti che favoriscono tensioni e problemi. <strong>Invece Giani ha preferito da una parte infischiarsene</strong> (anche in barba alle norme) di trovare soluzioni per il Cpr, <strong>dall&#8217;altra al contrario ha preferito agevolare e stimolare i privati a fare business sull&#8217;ospitalità indecente (ma remunerativa) dei profughi</strong>&#8220;.</p>
<p>&#8220;Chiediamo dunque a Giani &#8211; aggiungono i due consiglieri regionali di Forza Italia &#8211; di fare finalmente proposte alternative serie per il Cpr in Toscana, luoghi che possano consentire a chi si occupa della gestione e della logistica di operare nella massima sicurezza e quindi che abbiano presidi di polizia nelle vicinanze, e al tempo stesso di modificare le linee guida sull&#8217;accoglienza per restituire dignità agli ospiti e tranquillità ai nostri Comuni. <strong>Chiediamo anche al governo di chiarire come si è giunti all&#8217;individuazione di Pallerone ad Aulla e, soprattutto, chiediamo di soprassedere a questa scelta</strong>, per individuare un luogo e degli spazi più adatti ad ospitare il Cpr&#8221;.</p>
<p>Tira dritto la Lega con il suo commissario Andrea Crippa: “Mentre la Sinistra in Toscana cambia opinione sui Cpr per diktat di partito (vedi Nardella e Giani) la Lega è, da anni, coerente nella richiesta di realizzazione di una struttura in Regione che possa ospitare temporaneamente quegli immigrati irregolari, autori di reati che devono essere espulsi. <strong>Il Pd chiacchiera di sicurezza, ma all&#8217;atto pratico tende solo a fare propaganda</strong>, noi, invece, desideriamo veramente salvaguardare l&#8217;incolumità dei toscani. Per tale motivo, abbiamo pronta una Pdl d&#8217;iniziativa popolare per individuare almeno un&#8217;area idonea a Cpr in ogni provincia toscana. Chiediamo, dunque, ai cittadini di firmare la nostra proposta che equivale ad avere maggiore sicurezza nelle nostre città. Chi, come immigrato, rispetta le nostre Leggi è il benvenuto: viceversa, coloro che clandestinamente arrivano in Italia per delinquere devono essere rimandati al Paese d&#8217;origine. <strong>Stop, dunque, al buonismo targato Sinistra, è ora di cambiare rotta anche in Toscana</strong>”.</p>
<p>“Non si può affrontare il tema dell’immigrazione con posizioni ideologiche, né limitarsi a dire solo dei no. Servono strumenti efficaci per garantire sicurezza e legalità. Tuttavia, i Cpr così come sono stati concepiti fino ad oggi hanno mostrato limiti evidenti, sia sul piano dell’efficacia dei rimpatri sia su quello delle condizioni al loro interno.” Così <strong>Francesco Casini, capogruppo di Casa Riformista in consiglio regionale. </strong></p>
<p>“È necessario un cambio di approccio – prosegue Casini –: strutture sì ma con permanenze brevi, realmente finalizzate ai rimpatri e, allo stesso tempo, politiche serie di integrazione per chi ha diritto a restare. Lo snellimento delle procedure è un aspetto fondamentale. <strong>Continuare con l’attuale modello significa non risolvere il problema</strong>.”</p>
<p>“Nel caso di Aulla il metodo è sbagliato: decisioni di questo tipo non possono essere calate dall’alto senza un confronto reale con la Regione e gli enti locali. Anche nel merito la scelta appare discutibile, trattandosi di un’area decentrata e poco funzionale rispetto alle esigenze della Toscana. <strong>Il governo ha dimostrato finora di non avere una strategia efficace sulla sicurezza e sull’immigrazione.</strong> Per questo chiediamo l’apertura di un tavolo di confronto vero, per individuare soluzioni più efficaci e condivise. Allo stesso tempo, è evidente che <strong>anche il centrosinistra deve affrontare questo tema con serietà, senza sottrarsi, avanzando proposte concrete</strong>: sicurezza e umanità devono procedere insieme.”</p>
<p>&nbsp;</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Governatore "sconcertato dalla scelta del governo". La lega presenta una proposta di legge, Forza Italia lo vuole ma non ad Aulla]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Governatore "sconcertato dalla scelta del governo". La lega presenta una proposta di legge, Forza Italia lo vuole ma non ad Aulla]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Sat, 18 Apr 2026 08:47:27 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 18 Apr 2026 18:48:38 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Omicidio Bongiorni, il 17enne trasferito all’istituto penale minorile di Firenze: convalidato l’arresto</title>
                <link>https://corrieremassacarrarese.it/provincia/cronaca/omicidio-bongiorni-il-17enne-trasferito-allistituto-penale-minorile-di-firenze-convalidato-larresto/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>MASSA &#8211; <strong>Resta in cella il diciassettenne fermato per l&#8217;omicidio volontario di Giacomo Bongiorni, il 47enne ucciso la sera dell&#8217;11 aprile scorso</strong> in piazza Palma a Massa, sotto gli occhi del figlio di undici anni. Lo ha deciso il gip del Tribunale per i minorenni di Genova al termine dell&#8217;udienza di convalida che si è tenuta ieri mattina (16 aprile). Il giovane, uno dei cinque indagati nell&#8217;inchiesta sulla tragedia, è<strong> stato trasferito dal centro di prima accoglienza ligure all&#8217;istituto penale minorile di Firenze.</strong></p>
<p>Durante l&#8217;interrogatorio di garanzia, assistito dall&#8217;avvocato Nicola Forcina, il minore ha risposto a tutte le domande, ribadendo la versione fornita fin dall&#8217;inizio: <strong>ha sostenuto di aver ricevuto una testata da Bongiorni e di aver risposto colpendolo con un pugno</strong>. <strong>Una ricostruzione</strong>, quella della reazione per legittima difesa, che secondo i legali <strong>troverebbe riscontro nelle parole di due testimoni presenti in piazza: un amico dell&#8217;indagato e una ragazza</strong> che sedeva a un tavolino, quest&#8217;ultima del tutto estranea ai due gruppi coinvolti nella lite. <strong>Il contatto fisico tra l&#8217;uomo e il diciassettenne sarebbe stato citato anche nell&#8217;ordinanza del giudice.</strong></p>
<p>Mentre l&#8217;inchiesta giudiziaria cerca di cristallizzare le singole responsabilità, Massa si prepara a dare l&#8217;ultimo saluto a Giacomo Bongiorni. <strong>I funerali si terranno domani (18 aprile) e a celebrarli sarà il vescovo monsignor Mario Vaccari</strong>, alle 15 nel duomo della città, in un clima di profondo dolore che ha spinto il sindaco Francesco Persiani a proclamare il lutto cittadino.</p>
<p>Le bandiere italiana ed europea saranno esposte a mezz&#8217;asta sui palazzi pubblici, in segno di partecipazione al cordoglio di una comunità ancora scossa da <strong>una violenza tanto improvvisa quanto fatale.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il giovane continua a raccontare la tesi del pugno tirato in reazione a una testata ricevuta e ci sarebbero due testimoni. Domani i funerali a Massa]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Il giovane continua a raccontare la tesi del pugno tirato in reazione a una testata ricevuta e ci sarebbero due testimoni. Domani i funerali]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
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                                <pubDate>Fri, 17 Apr 2026 18:46:08 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 18 Apr 2026 18:48:44 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Sagre in Toscana: tutti i menu del weekend di primavera, ecco dove andare</title>
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                <description><![CDATA[<p><p data-start="593" data-end="946">FIRENZE &#8211; Le <strong data-start="610" data-end="642">sagre in Toscana nel weekend</strong> tornano protagoniste con un calendario ricco di appuntamenti dedicati ai sapori del territorio. Da venerdì 18 a domenica 19 aprile, borghi e piazze della regione ospitano eventi gastronomici che uniscono cucina tipica, tradizioni locali e occasioni per visitare luoghi meno battuti dal turismo di massa.</p>
<p data-start="948" data-end="1123">Tra tartufo, tortelli, pesce di lago e ricette storiche della cucina povera toscana, il fine settimana offre numerose occasioni per una gita fuori porta all’insegna del gusto.</p>
<p data-start="1125" data-end="1431">Alle <strong data-start="1130" data-end="1139">Sieci</strong>, fino al 19 aprile, torna la <strong data-start="1169" data-end="1206">Festa delle Specialità al Tartufo</strong> nei locali della Sms Croce Azzurra. In menu lasagne bianche, tagliolini e tortelli di patate al tartufo, con il ricavato destinato al potenziamento dei mezzi dell’associazione per i servizi sociali e sanitari del territorio.</p>
<p data-start="1433" data-end="1704">Nel <strong data-start="1437" data-end="1467">Parco Mediceo di Pratolino</strong>, prosegue invece la <strong data-start="1488" data-end="1530">Festa della Schiacciata e del Tortello</strong>, ospitata nella suggestiva cornice di <strong data-start="1569" data-end="1587">Villa Demidoff</strong>. Protagonisti assoluti i tortelli mugellani e la schiacciata ripiena, serviti in orario continuato dalle 11 alle 20.</p>
<p data-start="1706" data-end="2010">A <strong data-start="1708" data-end="1721">Impruneta</strong>, sabato e domenica spazio alla tradizione con<strong data-start="1768" data-end="1817"> Peposo, Ribollita e Lampredotto</strong>, appuntamento dedicato ai grandi classici della cucina popolare fiorentina. In primo piano il celebre <strong data-start="1920" data-end="1946">Peposo all’Imprunetina</strong>, ricetta storica tutelata dalla Camera di Commercio di Firenze.</p>
<p data-start="2012" data-end="2356">Tra le <strong data-start="2019" data-end="2051">sagre in Toscana nel weekend</strong> c’è anche la <strong data-start="2065" data-end="2101">Festa di Primavera di Ripafratta</strong>, in provincia di Pisa, che abbina gastronomia e attività outdoor. Oltre alle visite guidate e alle escursioni sul Monte Pisano, sarà possibile gustare piatti a base di asparagi, grigliata toscana e dolci tipici come torta co’ bischeri e torta co’ becchi.</p>
<p data-start="2358" data-end="2601">Ad <strong data-start="2361" data-end="2372">Agliana</strong>, piazza Gramsci ospita fino al 19 aprile <strong data-start="2414" data-end="2464">Agliana in Pasta – Festival della Pastasciutta</strong>, manifestazione dedicata ai primi piatti con un menu che spazia dalla cacio e pepe ai paccheri alla carbonara fino al ragù di cinghiale.</p>
<p data-start="2603" data-end="2833">Sul lago, a <strong data-start="2615" data-end="2632">Massaciuccoli</strong>, torna la storica <strong data-start="2651" data-end="2670">Sagra del Pesce</strong>, nata nel 1971. Stand aperti con specialità di mare e di lago, ma anche escursioni in barchino, laboratori e aperture straordinarie del museo archeologico locale.</p>
<p data-start="2835" data-end="3030">Infine, a <strong data-start="2845" data-end="2855">Vaiano</strong>, domenica 19 aprile appuntamento con la tradizionale <strong data-start="2909" data-end="2931">Sagra del Tortello</strong> al Circolo Spola d’Oro di La Briglia, evento simbolo della comunità locale e della cucina pratese.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Dalle colline fiorentine al lago di Massaciuccoli, ecco gli appuntamenti gastronomici del fine settimana tra specialità tipiche, eventi nei borghi e menu della tradizione]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Sette sagre in Toscana nel weekend tra tartufo, tortelli, pesce e cucina tradizionale: ecco dove andare e i menu da non perdere.]]></metadDscription>
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                                    <tag>Toscana Cultura ed Eventi</tag>
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                                <pubDate>Fri, 17 Apr 2026 10:01:12 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 17 Apr 2026 10:01:12 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Sabato i funerali del 47enne ucciso a Massa: proclamato il lutto cittadino</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>MASSA &#8211; In segno di cordoglio per la tragica morte di <strong>Giacomo Bongiorni,</strong> è stato proclamato il lutto cittadino per sabato (18 aprile) giornata in cui si svolgeranno i funerali, previsti alle 15 nel Duomo di Massa &#8211; basilica cattedrale di San Pietro Apostolo e San Francesco d&#8217;Assisi.</p>
<p>L’ordinanza dispone <strong>l’esposizione delle bandiere a mezz’asta nelle sedi comunal</strong>i; la <strong>sospensione delle manifestazioni e degli spettacoli pubblici</strong> previsti nella giornata;</p>
<p>Il Comune per l&#8217;occasione <strong>invita la cittadinanza a rispetttare e partecipare al cordoglio nelle forme e modalità che riterra più opportune</strong> evitando comportamenti che contrastino  con il carattere luttuoso della giornata.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Stabilita l'esposizione delle bandiere a mezz'asta nelle sedi comunali e sospensione delle manifestazioni e degli spettacoli pubblici]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Stabilita l'esposizione delle bandiere a mezz'asta nelle sedi comunali e sospensione delle manifestazioni e degli spettacoli pubblici]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Thu, 16 Apr 2026 18:18:56 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 17 Apr 2026 15:18:35 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Meteo Toscana, svolta improvvisa dopo il caldo: tornano il freddo e rischio neve</title>
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                <description><![CDATA[<p><p data-start="709" data-end="1099">FIRENZE &#8211; Il <strong data-start="726" data-end="765">meteo in Toscana</strong> torna al centro delle previsioni dopo un weekend che si preannuncia quasi estivo su gran parte della regione. Tra il 17 e il 19 aprile l’anticiclone garantirà infatti giornate stabili, soleggiate e con temperature ben oltre la media stagionale, ma la situazione potrebbe cambiare bruscamente già dall’inizio della prossima settimana.</p>
<p data-start="1101" data-end="1457">Secondo i principali modelli meteorologici europei, da lunedì 20 aprile è attesa una decisa irruzione di aria fredda proveniente dall’Europa nord-orientale, con un progressivo abbassamento delle temperature su gran parte dell’Italia, compresa la Toscana. Un cambio di scenario che riporterebbe condizioni più tipiche di fine inverno che di piena primavera.</p>
<p data-start="1459" data-end="1840">Le elaborazioni più recenti indicano un possibile crollo termico di diversi gradi nel giro di poche ore, con le temperature che potrebbero tornare sotto le medie del periodo soprattutto nelle aree interne e collinari della regione. Il peggioramento dovrebbe risultare più marcato tra lunedì e mercoledì, quando masse d’aria più fredde potrebbero favorire anche instabilità diffusa.</p>
<p data-start="1842" data-end="2247">In questo contesto non viene escluso neppure il <strong data-start="1890" data-end="1936">ritorno della neve sui rilievi appenninici</strong>, con fiocchi che potrebbero interessare quote insolitamente basse per la seconda metà di aprile, qualora le correnti fredde trovassero sufficiente umidità per generare precipitazioni.</p>
<p data-start="2249" data-end="2534">Gli esperti sottolineano comunque che si tratta di proiezioni ancora suscettibili di variazioni, soprattutto per quanto riguarda l’effettiva intensità del freddo e la quota neve. Le prossime emissioni modellistiche chiariranno meglio l’entità del peggioramento e le zone più coinvolte.</p>
<p data-start="2536" data-end="2874">Il quadro conferma però una <strong data-start="2564" data-end="2599">primavera estremamente dinamica</strong>, caratterizzata da repentini sbalzi termici e passaggi rapidi da condizioni quasi estive a fasi dal sapore invernale. E non è escluso che, dopo questa parentesi fredda, la fine di aprile possa nuovamente riportare temperature elevate e un nuovo assaggio d’estate anticipata.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Dopo il weekend quasi estivo previsto tra il 17 e il 19 aprile, i modelli indicano un brusco calo termico dalla prossima settimana con possibili fiocchi in Appennino]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Meteo Toscana, dopo il caldo del weekend cambia tutto: dal 20 aprile atteso un forte calo delle temperature con possibile ritorno della neve]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
                                                                    <tag>clima</tag>
                                    <tag>Toscana Cronaca</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Thu, 16 Apr 2026 15:01:25 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 16 Apr 2026 15:01:25 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Toscana, nuovo percorso sulla Francigena: San Miniato entra nel tracciato</title>
                <link>https://corrieremassacarrarese.it/toscana/dalla-toscana/toscana-nuovo-percorso-sulla-francigena-san-miniato-entra-nel-tracciato/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>SAN MINIATO &#8211; Prende forma la <strong>Via Francigena delle Colline Etrusche</strong>, un nuovo itinerario di pellegrinaggio e turismo culturale che si sviluppa nel cuore della <strong>Toscana</strong>, proponendosi come percorso alternativo e complementare alla via Francigena tradizionale.</p>
<p>Il progetto coinvolge un sistema di territori di grande pregio storico e paesaggistico: <strong>Volterra</strong>, <strong>San Gimignano</strong>, <strong>Palaia</strong> e <strong>San Miniato</strong>, uniti dall&#8217;obiettivo comune di costruire un&#8217;offerta turistica integrata, sostenibile e radicata nelle identità locali.</p>
<p>Il tracciato attraversa borghi medievali, colline a vocazione agricola e ambienti naturali ancora poco frequentati dal turismo di massa, puntando su un modello di <em>turismo lento</em> sempre più richiesto da viaggiatori italiani e stranieri.</p>
<p>L&#8217;iniziativa si inserisce in un contesto più ampio di valorizzazione della rete francigena, che in <strong>Toscana</strong> conta già alcune delle tappe più frequentate d&#8217;Europa, e mira ad ampliarne la portata verso aree finora rimaste ai margini dei principali flussi.</p>
<p>Ogni territorio coinvolto porta con sé una specificità: <strong>Volterra</strong> con il suo patrimonio etrusco e medievale, <strong>San Gimignano</strong> con le torri simbolo del paesaggio toscano riconosciuto dall&#8217;<strong>Unesco</strong>, <strong>Palaia</strong> con la sua dimensione rurale autentica, e <strong>San Miniato</strong> con la consolidata esperienza nella promozione del cammino e la mappatura completa della sentieristica locale.</p>
<p>Il progetto si configura come un laboratorio di buone pratiche per il turismo sostenibile, con l&#8217;ambizione di intercettare i nuovi flussi legati alla scoperta lenta dei luoghi, alla cultura materiale e all&#8217;enogastronomia.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Un convegno sul ruolo del Sovrano Ordine di Malta nella diplomazia umanitaria]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[San Miniato aderisce alla Via Francigena delle Colline Etrusche, progetto di turismo sostenibile tra borghi e paesaggi toscani: i dettagli]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
                                                                    <tag>cultura</tag>
                                    <tag>Toscana Cultura ed Eventi</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Thu, 16 Apr 2026 14:56:23 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 16 Apr 2026 14:56:23 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Passa il Giro d’Italia, chiude per un giorno il lungomare fra Viareggio e Massa</title>
                <link>https://corrieremassacarrarese.it/provincia/cronaca/passa-il-giro-ditalia-chiude-per-un-giorno-il-lungomare-fra-viareggio-e-massa/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>MASSA &#8211; Il Giro d’Italia si prepara a colorare di rosa il territorio apuano, portando con sé un’imponente macchina organizzativa che trasformerà la viabilità della costa per due giorni. A Palazzo del governo, i<strong>l prefetto Gaetano Cupello ha presieduto il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica</strong> per definire i dettagli delle tappe numero 10 e 11 della centonovesima edizione della corsa rosa, in programma il 19 e 20 maggio 2026.</p>
<p>Al tavolo hanno partecipato i vertici di Rcs Sport, i sindaci di Massa, Carrara e Montignoro, oltre ai responsabili delle forze dell’ordine, dei vigili del fuoco, del 118 e delle società autostradali.</p>
<p>L’attenzione degli organizzatori è massima soprattutto per la giornata di martedì 19 maggio, quando <strong>il lungomare apuo-versiliese ospiterà l’unica cronometro di questa edizione</strong>. <strong>La gara partirà da Viareggio per concludersi a Massa, attraversando il comune di Montignoso e prevedendo una spettacolare deviazione lungo viale Roma</strong>. Per permettere lo svolgimento della prova contro il tempo in piena sicurezza, Rcs ha già avanzato la richiesta di chiusura totale al traffico del percorso dalle 8 alle 18, un provvedimento che imporrà <strong>una giornata di stop alla circolazione su gran parte della fascia costiera.</strong></p>
<p>Oltre ai tempi della crono, il comitato ha analizzato i profili di sicurezza lungo gli incroci e i punti più sensibili del tracciato, che saranno oggetto di sopralluoghi mirati da parte della polizia stradale nei prossimi giorni. Se gli aspetti organizzativi generali sono stati messi a punto oggi, <strong>resta ancora da ultimare il piano di safety e security curato dalla società organizzatrice, che verrà discusso in una prossima riunione</strong>. I dettagli operativi e la gestione dei flussi saranno infine perfezionati in u<strong>n tavolo tecnico in Questura a ridosso degli eventi, per garantire che la festa del Giro non si trasformi in un’emergenza per la provincia.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Le questioni logistiche sono state affrontate nel comitato per l'ordine pubblico e la sicurezza di ierii (15 aprile) convocato dal prefetto]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Le questioni logistiche sono state affrontate nel comitato per l'ordine pubblico e la sicurezza di ierii (15 aprile) convocato dal prefetto]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Thu, 16 Apr 2026 08:26:09 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 16 Apr 2026 09:18:40 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Dalla Regione oltre 3,6 milioni per le residenze artistiche</title>
                <link>https://corrieremassacarrarese.it/toscana/dalla-toscana/dalla-regione-oltre-36-milioni-per-le-residenze-artistiche/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; <strong>Sono oltre 3,6 milioni di euro le risorse complessive destinate dalla Regione Toscana</strong> al sostegno delle <strong>Residenze per le arti sceniche</strong>, con un nuovo incremento che consente di finanziare altri nove progetti. Sale così a 19 il numero totale delle iniziative sostenute, nell’ambito dell’avviso regionale <strong><em>Attività PAD 1.a.15 &#8211; Residenze per le arti sceniche</em></strong>, volto allo sviluppo di un&#8217;occupazione stabile di qualità nello spettacolo dal vivo.</p>
<p>Il punto sulle graduatorie e i finanziamenti è stato fatto ieri (15 aprile) all’assessora alla cultura Cristina Manetti nel corso di una conferenza stampa a cui hanno preso parte molti rappresentanti delle realtà coinvolte nei diversi ambiti artistici (teatro, danza, circo contemporaneo e performing arts).</p>
<p>“Si tratta di<strong> un investimento importante che la Regione Toscana realizza puntando sui giovani e sulla formazione</strong> – ha spiegato l’assessora Cristina Manetti- . Parliamo di oltre 3,6 milioni di euro del Fondo Sociale Europeo destinati alle residenze e alle arti sceniche, con l’obiettivo non solo di formare, ma anche di stabilizzare tanti giovani che lavorano in questo settore. Quando parliamo di giovani &#8211; ha proseguito &#8211; intendiamo la fascia under 35, tra i 18 e i 35 anni, residenti o domiciliati in Toscana, che potranno così dedicarsi a diverse professioni artistiche. <strong>L’obiettivo è accompagnarli in un percorso che consenta loro di formarsi, ma anche di entrare e consolidarsi in un mercato del lavoro importante</strong>, che rispecchia aspirazioni e talenti di molti ragazzi e ragazze del nostro territorio. Crediamo sia un investimento significativo, perché punta sulle nuove generazioni e sulla loro professionalizzazione, in ambiti che non sono sempre di facile accesso”.</p>
<p>Manetti è poi entrata nel merito del bando sottolineando: “Abbiamo inoltre deciso di ampliare il numero dei progetti finanziati: scorrendo la graduatoria del bando, <strong>siamo passati da 10 a 19 residenze sostenute</strong>, quindi con 9 realtà in più. Un risultato che ci rende particolarmente soddisfatti. Per raggiungere questo obiettivo abbiamo aumentato le risorse disponibili, arrivando a un finanziamento complessivo di circa 3,6 milioni di euro”.</p>
<p>L’ampliamento della platea dei beneficiari è stato approvato ad inizio marzo con la delibera della giunta regionale, che ha disposto lo scorrimento della graduatoria definita con decreto dirigenziale.</p>
<p><strong>L’intervento, finanziato dal Programma regionale del Fondo Sociale Europeo Plus (FSE+) 2021-2027 e promosso nell’ambito del progetto regionale Giovanisì</strong>, punta a contrastare la precarietà che caratterizza il settore dello spettacolo dal vivo, favorendo percorsi di crescita professionale per i giovani.  Cuore dell’iniziativa è il modello della “Residenza”, una formula che prevede la convivenza, la formazione e l’attività creativa nello stesso luogo. Un’esperienza immersiva che consente ai partecipanti di rafforzare le competenze artistiche, condividere percorsi con altri giovani e confrontarsi con professionisti affermati del settore.</p>
<p><strong>I destinatari sono giovani tra i 18 e i 35 anni</strong>, residenti o domiciliati in Toscana, disoccupati, inoccupati o inattivi, con una formazione artistica – in particolare proveniente dagli istituti Afa – o esperienze nelle arti sceniche, dal teatro alla danza, fino al circo contemporaneo e alle performing arts.</p>
<p><strong>Nel corso della conferenza hanno preso la parola</strong> Capotrave/Kilowatt, capofila dell&#8217;Ats costituito con Fondazione Armunia Castello Pasquini e Anghiari Dance Hub, per l&#8217;ambito performing arts; la Fondazione Teatro Metastasio di Prato, per l&#8217;ambito teatro;VersiliaDanza, capofila dell&#8217;Ats costituito con Con.Cor.D.A., per l&#8217;ambito danza; il Teatro C&#8217;art, capofila dell&#8217;Ats costituito con Seme, Area Network Culturale e Instabile, per l&#8217;ambito circo contemporaneo; la Fondazione Teatri di Pistoia &#8211; ambito teatro; la  Fondazione Fabbrica Europa &#8211; ambito teatro e l’Accademia Mutamenti e Laboratori Permanenti, partner dell&#8217;Ats costituito con Chille de la Balanza (capofila), Sosta Palmizi e Diesis Teatrango &#8211; ambito teatro.</p>
<p><strong>Complessivamente sono stati presentati 29 progetti, di cui 23 ammissibili</strong>. Di questi, 10 erano già stati finanziati e sono attualmente nella fase di avvio, che prevede la pubblicazione dei bandi per selezionare i partecipanti alle Residenze. Con lo scorrimento della graduatoria, <strong>si aggiungono ora ulteriori 9 iniziative</strong>. Dei 19 progetti finanziati, 11 riguardano l’ambito teatro, 3 l’ambito danza, 3 l’ambito performing arts, 1 l’ambito circo contemporaneo e 1 ha carattere multidisciplinare. <strong>Un investimento che rafforza il sistema regionale dello spettacolo dal vivo e offre nuove opportunità di inserimento professionale qualificato per le giovani generazioni.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Sono 19 le realtà sostenute negli ambiti del teatro, della danza, delle performing arts e del circo contemporaneo]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Sono 19 le realtà sostenute negli ambiti del teatro, della danza, delle performing arts e del circo contemporaneo]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
                                                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Thu, 16 Apr 2026 08:00:55 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 16 Apr 2026 08:00:55 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Nuoto toscano protagonista agli assoluti di Riccione: record nazionale nei 200 rana per Lisa Angiolini</title>
                <link>https://corrieremassacarrarese.it/toscana/dalla-toscana/nuoto-toscano-protagonista-agli-assoluti-di-riccione-record-nazionale-nei-200-rana-per-lisa-angiolini/</link>
                <description><![CDATA[<p><p><strong>FIRENZE &#8211; Seconda giornata da incorniciare per la Toscana ai campionati italiani assoluti Unipol di Riccione</strong>, trascinata dai successi tutti al femminile di Lisa Angiolini, Bianca Nannucci e Anna Chiara Mascolo. Una giornata di altissimo profilo tecnico e agonistico, che conferma la qualità del movimento regionale e la sua capacità di essere protagonista ai massimi livelli del nuoto italiano.</p>
<p>La copertina è tutta per <strong>Lisa Angiolini (Carabinieri/Virtus Buonconvento), che domina i 200 rana femminili in 2’22”28, conquista la medaglia d’oro e firma il nuovo record italiano della specialità</strong>. Una prestazione di assoluto valore, che impreziosisce ulteriormente il cammino dell’atleta toscana dopo il successo già ottenuto nella prima giornata nei 100 rana.</p>
<p><strong>Esulta anche Bianca Nannucci (Fiamme Oro/Rn Florentia), prima nei 200 stile libero femminili</strong> in 1’57”82, nuovo primato personale e crono che le vale la qualificazione a Parigi. Un’affermazione importante, ottenuta in una delle gare più qualificate del programma, che conferma spessore, crescita e continuità dell’atleta gigliata.</p>
<p><strong>Nella stessa finale arriva anche la splendida prova di Anna Chiara Mascolo (Carabinieri/H. Sport), argento in 1’58”09 e anche lei qualificata per Parigi</strong>. Un risultato che completa una giornata tutta al femminile per la Toscana e rafforza ulteriormente il bilancio regionale in questa rassegna tricolore.</p>
<p>Dopo le prime medaglie conquistate nella giornata inaugurale,<strong> il nuoto toscano alza dunque ancora il livello e trova nelle sue atlete un motivo in più di orgoglio</strong>, prestigio e fiducia in vista del prosieguo della manifestazione.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[L'atleta di carabinieri e Virtus Buonconvento d'oro nella sua gara. Bianca Nannucci della Rari Nantes Florentia fa suoi i 200 stile libero]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[L'atleta di carabinieri e Virtus Buonconvento d'oro nella sua gara. Bianca Nannucci della Rari Nantes Florentia fa suoi i 200 stile libero]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
                                                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Wed, 15 Apr 2026 22:13:15 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 15 Apr 2026 22:13:15 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <id>192896</id>
                <type>post</type>
                <title>Rimpatri, il Viminale individua Pallerone come sede per un Cpr in Toscana. Giani: “Sono contrario”</title>
                <link>https://corrieremassacarrarese.it/toscana/dalla-toscana/rimpatri-il-viminale-individua-pallerone-come-sede-per-un-cpr-in-toscana-giani-sono-contrario/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; La geografia della sicurezza e dell&#8217;accoglienza in Toscana si sposta bruscamente verso nord, aprendo un nuovo, durissimo fronte di scontro tra Firenze e Roma. Il ministero dell&#8217;interno ha rotto gli indugi: <strong>il titolare del Viminale, Matteo Piantedosi</strong>, ha inviato una <strong>lettera ufficiale alla segreteria del governatore Eugenio Giani per comunicare l&#8217;individuazione di un&#8217;area destinata alla realizzazione di un nuovo Centro di permanenza per i rimpatri (Cpr).</strong> Il sito prescelto si trova a <strong>Pallerone, frazione del comune di Aulla, in provincia di Massa Carrara.</strong></p>
<p>Sebbene siano ancora in corso le verifiche tecniche di fattibilità, il progetto del governo Meloni prevede un meccanismo di compensazione per il territorio lunigianese: l&#8217;apertura del Cpr <strong>dovrebbe infatti coincidere con un significativo alleggerimento della presenza dei Cas (Centri di accoglienza straordinaria) nell&#8217;intera zona di riferimento</strong>. Ma la rassicurazione non è bastata a placare l&#8217;ira del presidente della Regione, che promette battaglia legale e politica.</p>
<p>&#8220;È arrivata una lettera di Piantedosi alla mia segreteria che si riferisce al fatto che lui vuole fare un Cpr <strong>a Pallerone, nel comune di Aulla, luogo bello quanto fragile. Per me è un oltraggio alla Lunigiana andare lì a fare il Cpr</strong>. È un grande errore e un grande sbaglio e io per quello che posso <strong>mi opporrò ed esprimerò il mio parere contrario</strong>&#8220;, ha dichiarato Giani, definendo la scelta del sito come una ferita inferta a un territorio paesaggisticamente prezioso e idrogeologicamente delicato.</p>
<p>Di segno diametralmente opposto la lettura di <strong>Fratelli d&#8217;Italia</strong>, che rivendica l&#8217;operazione come una vittoria identitaria della destra di governo. “Il governo Meloni interviene per colmare le gravi lacune di Giani e della sinistra toscana sulla sicurezza. Il Cpr è una nostra proposta da sempre, ora arriva. e prevederà compensazioni per l’area in cui sarà realizzato, l’alleggerimento dei Cas territoriali della Toscana, rafforzamento delle regole&#8221;, scrive in una nota <strong>il deputato e coordinatore regionale Francesco Michelotti.</strong></p>
<p>Per l&#8217;esponente di FdI, la scelta di Aulla rappresenta il mantenimento di una promessa elettorale: &#8220;Bene ha fatto il governo a portare avanti il progetto che vedrà, anche nella nostra regione, la costruzione di un <strong>Centro di Permanenza per i Rimpatri</strong>, una delle nostre principali proposte della scorsa campagna elettorale, accolta e condivisa dall’esecutivo. Si tratta della risposta più efficace contro una delinquenza che nella nostra regione non è più affrontabile con lassismo e ipocriti slogan”.</p>
<p>Così <strong>Luca Baroncini</strong>, responsabile enti locali della Lega Centro Italia ed Elena Meini, responsabile regionale degli enti locali della Lega: “Le cronache giornalistiche cittadine, così come i dati sul numero di reati, dimostrano come la questione immigrazione non possa essere disgiunta dal tema sicurezza. Non siamo ideologici e sappiamo che i crimini non vengono compiuti solo dagli immigrati, ma è innegabile che chi arriva da noi legalmente e per lavorare sia il benvenuto, chi invece staziona illegalmente in Italia e in Toscana, commettendo anche crimini, debba essere fermato e rimandato al suo paese d’origine. E qui si apre il nodo dei Cpr, ovvero quei centri dove vengono ospitate temporaneamente quelle persone che hanno violato le Leggi e debbono quindi essere espulsi il più velocemente possibile.<strong> Nella nostra Regione non esiste una struttura di questo tipo perché la Sinistra non vuole aprirla per sole ragioni ideologiche e non oggettive.</strong> Tanto è vero che in passato sindaci non certo di destra come Nardella erano favorevoli. La Lega pensa invece che anche la Toscana debba ospitarne almeno uno, perché questo faciliterebbe le procedure di espulsione di chi delinque nella nostra Regione. <strong>Auspichiamo, dunque, che il Pd e il Movimento 5 Stelle tornino sul pianeta terra e si decidano ad affrontare la questione sicurezza e immigrazione guardando al bene dei cittadini toscani e non a quello del part</strong>ito. Per questi motivi, oltre che per tutelare le nostre imprese e i cittadini colpiti dal caro energia in conseguenza delle guerre, nonché per la difesa dell&#8217;identità dei territori, anche noi il prossimo 18 aprile saremo in piazza Duomo a Milano alla grande manifestazione organizzata dal Gruppo Patriots e invitiamo tutti i cittadini toscani che la pensano come noi a far sentire la propria voce, pacificamente, partecipando a questo importante evento”.</p>
<p><strong>Contrario il consigliere regionale Pd, Antonio Mazzeo</strong>: &#8220;I Cpr non sono una soluzione: sono luoghi di detenzione amministrativa che comprimono diritti, producono marginalità e vengono imposti ai territori senza vero confronto. <strong>La Toscana non ha bisogno di nuove strutture repressive, ma di politiche serie: accoglienza diffusa</strong>, percorsi di integrazione, tutela della dignità umana e sicurezza sociale vera. Aulla e la Lunigiana non possono diventare il simbolo di una politica fatta di propaganda e disumanità. <strong>Fermiamo questo progetto. Difendiamo diritti, territorio e democrazia</strong>”.<br />
Così Luca Baroncini, Responsabile Enti Locali Lega Centro Italia ed Elena Meini, Responsabile regionale Enti Locali Lega.</p>
<p><strong>Lo scontro è ora destinato a spostarsi sui tavoli tecnici della prefettura e nelle aule della conferenza Stato-Regioni, dove la Toscana proverà a far valere il proprio diritto di veto su un&#8217;opera che spacca in due l&#8217;opinione pubblica locale.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il ministro rompe gli indugi e manda una lettera ufficiale alla segreteria della Regione. Plauso dal centrodestra]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Il ministro rompe gli indugi e manda una lettera ufficiale alla segreteria della Regione. Plauso dal centrodestra]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Wed, 15 Apr 2026 19:32:57 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 17 Apr 2026 00:18:29 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Matteo Biffoni fa tris a Prato: “Se eletto sarà solo per cinque anni. Ma non sarà Biffoter”</title>
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                <description><![CDATA[<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">Matteo Biffoni fa tris a Prato: &#8220;Se eletto sarà solo per cinque anni. Ma non sarà Biffoter&#8221;</div>
</div>
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<p><strong>Matteo Biffoni fa tris a Prato</strong>. Il <a href="https://corrieretoscano.it/toscana/politica/consiglio-regionale-toscana-eletti-presidenti-commissioni-sanita-a-matteo-biffoni-sviluppo-economico-a-brenda-barnini/" target="_blank" rel="noopener"><strong>consigliere regionale Pd recordman di preferenze in Toscana</strong></a>,<strong> oltre 22mila voti, sindaco di Prato nei mandati 2014-2029 e 2019-2024,</strong> è candidato sindaco alle amministrative 2026 al voto a Prato il 24 e 25 maggio.</p>
<p>La <strong>direzione del Partito Democratico ha approvato all’unanimità</strong> nella serata di martedì 14 aprile la proposta del segretario provinciale reggente <strong>Christian Di Sanzo</strong>, deputato, di candidare Biffoni. In direzione i deputati <strong>Emiliano Fossi, segretario Pd Toscana, e Marco Furfaro.</strong></p>
<p>Biffoni candidato sindaco sostenuto dal campo largo centrosinistra.</p>
<p>Un candidato sindaco Matteo <a href="https://corrieretoscano.it/toscana/politica/i-sindaci-applaudono-biffoni-laddio-del-presidente-anci-toscana/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Biffoni, ex presidente Anci Toscana,</strong></a> nella Prato commissariata dopo le dimissioni di Ilaria Bugetti, Pd, indagata, eletta alle amministrative 2024.</p>
<p><strong>Matteo Biffoni: &#8220;Non si deve parlare di Biffoter,</strong> perché sono cambiati i tempi e le esigenze della città. In questo momento difficile per Prato ci sarà bisogno di tutti. Di fronte alla richiesta di un impegno diretto per la mia comunità non potevo tirarmi indietro. <strong>Se sarò eletto, i miei saranno cinque anni.</strong> Perché il mio compito sarà quello di rimettere in moto la città, farla ripartire. Se i pratesi ci daranno fiducia saranno cinque anni nei quali dovremo usare due parole per Prato: sforzo e amore, perché bisogna voler bene alla città e lavorare insieme per farla ripartire”.</p>
<p><strong>Di Sanzo</strong>: &#8220;Il mio obiettivo, da quando l&#8217;assemblea mi ha eletto reggente del Pd Prato<b> </b>è sempre stato quello di unire il partito intorno a una proposta che trovasse largo consenso tra tutte le nostre sensibilità. E queste sono state settimane importanti di dialogo nella nostra comunità democratica.</p>
</div>
<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto"><strong>Matteo è la candidatura più forte che il Pd può mettere a disposizione della città.</strong></div>
<div dir="auto">Dieci anni da sindaco, una città che ha saputo guidare in momenti difficili, oltre 22mila preferenze alle regionali di ottobre, una conoscenza profonda del tessuto produttivo e sociale di Prato.</div>
</div>
<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto"><strong>È lui la persona giusta per far ripartire da subito la città</strong> e riprendere i progetti interrotti. Lo ringrazio per la disponibilità a mettersi ancora una volta al servizio di Prato.</div>
</div>
<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">L&#8217;obiettivo per le prossime elezioni comunali è chiaro: con la forza di questa candidatura e della nostra proposta ci sono tutte le condizioni per vincere e governare bene&#8221;.</div>
</div>
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<div dir="auto"><strong>Fossi:</strong> &#8220;La candidatura di Matteo Biffoni a sindaco di Prato rappresenta una <strong>scelta solida e di qualità</strong> per il Partito Democratico e per tutta la comunità pratese. Biffoni ha già dimostrato, nei suoi anni di amministrazione, competenza, capacità di ascolto e una visione concreta per lo sviluppo della città. Dopo il periodo difficile che Prato ha vissuto, si apre oggi una nuova fase che richiede responsabilità, serietà e uno sguardo lungo sul futuro. In una fase complessa come quella attuale, serve una guida esperta, capace di tenere insieme crescita economica, coesione sociale e sicurezza.</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">Il Partito democratico si presenta <strong>unito e determinato a sostenere un progetto credibile e vicino ai cittadini.</strong> Prato ha bisogno di continuità nei risultati e di uno slancio nuovo per affrontare le sfide future, dall’innovazione al lavoro, fino alla qualità dei servizi. Siamo convinti che questa candidatura saprà parlare a tutta la città, costruendo un percorso inclusivo e partecipato. Il nostro impegno sarà massimo per una campagna elettorale seria, concreta e radicata nei territori. A Matteo Biffoni va il pieno sostegno del Pd Toscana per questa importante sfida”.</div>
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</p>
<p><em>CINZIA GORLA</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Direzione Pd approva unanimità Biffoni candidato sindaco amministrative al voto 24 e 25 maggio: "Non potevo tirarmi indietro". Biffoni, sindaco 2014-2024, consigliere regionale recordman preferenze in Toscana, sostenuto dal campo largo. Di Sanzo: "La candidatura Pd più forte per Prato". Fossi: "Serve una guida esperta"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Matteo Biffoni fa tris a Prato: "Se eletto sarà solo per cinque anni. Ma non sarà Biffoter". Direzione Pd approva unanimità candidato sindaco]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
                                                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Wed, 15 Apr 2026 17:04:32 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 16 Apr 2026 12:48:40 +0200</modDate>
                <author>CINZIA GORLA</author>
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                <type>post</type>
                <title>Omicidio Bongiorni, nuove versioni dall’interrogatorio di garanzia per i due indagati maggiorenni</title>
                <link>https://corrieremassacarrarese.it/provincia/cronaca/omicidio-bongiorni-nuove-versioni-dallinterrogatorio-di-garanzia-per-i-due-indagati-maggiorenni/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>MASSA &#8211; Si apre il fronte delle difese nel caso del brutale omicidio di<strong> Giacomo Bongiorni,</strong> il 47enne viareggino ucciso in piazza Felice Palma a Massa. Al termine degli interrogatori di garanzia, <strong>i legali dei due maggiorenni rumeni fermati, Alexandru Miron ed Eduard Carutasu, hanno delineato strategie che puntano a ridimensionare le responsabilità dei propri assistiti,</strong> mentre il caso scuote i vertici del governo a Roma.</p>
<p>L&#8217;avvocato Giorgio Furlan, difensore di Miron, ha dichiarato che il suo assistito contesta ogni addebito, professandosi &#8220;dispiaciutissimo&#8221; ma totalmente estraneo alla fase dell&#8217;aggressione che ha portato alla morte del padre 47enne. Secondo la tesi difensiva, <strong>Miron non avrebbe nemmeno sfiorato la vittima</strong>. Di segno parzialmente diverso la versione fornita da Carutasu al gip: il giovane, assistito dall&#8217;avvocato Enzo Frediani, <strong>ha ammesso la discussione tra i due gruppi, sostenendo però che la lite sembrasse conclusa finché Bongiorni non sarebbe tornato verso di loro sferrando una testata a uno dei presenti</strong>, mentre il cognato della vittima si sarebbe &#8220;fatto sotto&#8221;. Una ricostruzione che tenta di inquadrare la tragedia <strong>in un contesto di provocazione e rissa degenerata.</strong></p>
<p><strong>La vicenda è approdata intanto alla Camera dei Deputati durante il question time.</strong> Il ministro dell&#8217;interno, Matteo Piantedosi, ha espresso la propria vicinanza ai familiari di Bongiorni, sottolineando come gli autori siano stati prontamente assicurati alla giustizia grazie al lavoro delle forze dell&#8217;ordine. Il ministro ha però evidenziato come l&#8217;episodio imponga <strong>una &#8220;seria riflessione sulla crescente violenza giovanile&#8221;,</strong> un fenomeno che affonda le radici in dinamiche familiari e sociali sulle quali il governo ha promesso di mantenere la massima attenzione.</p>
<p>Mentre le versioni dei difensori cercano di incrinare il quadro accusatorio, <strong>la procura prosegue nell&#8217;analisi delle immagini della videosorveglianza, tassello fondamentale per verificare se la sequenza dei colpi corrisponda a quanto dichiarato dagli indagati</strong>.</p>
<p>Resta il dolore di una comunità che, dopo la fiaccolata di ieri, attende ora che la giustizia faccia chiarezza sulle responsabilità di chi ha trasformato una lite per un richiamo verbale in un omicidio.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Uno si dichiara estraneo, l'altro parla di provocazione degenerata in rissa. Piantedosi in parlamento: "Attenzione al tema della violenza giovanile"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Uno si dichiara estraneo, l'altro parla di provocazione degenerata. Piantedosi in parlamento: "Attenzione al tema della violenza giovanile"]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Wed, 15 Apr 2026 16:47:59 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 17 Apr 2026 00:18:34 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Omicidio Bongiorni, cordoglio in consiglio regionale. Giani sarà ai funerali del 47enne</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>MASSA &#8211; I drammatici fatti accaduti a Massa nei giorni scorsi, con la morte a seguito di un pestaggio del 47enne <strong>Giacomo Bongiorni</strong>, sono stati ricordati questa mattina (15 aprile) in consiglio regionale.</p>
<p><strong>Marco Guidi (Fratelli d&#8217;italia)</strong> ha preso la parola ricordando il tragico evento. “Ieri sera – ha detto – si è svolta una fiaccolata a cui hanno partecipato cittadini di tutta la provincia. Si tratta di un dramma che ha segnato profondamente la città, ma la città ha risposto stringendosi alla famiglia, al figlio di undici anni che stringeva la mano del padre quando ha perso conoscenza.<strong> Un padre che non si è voltato dall’altra parte quando ha visto che venivano messi in atto comportamenti non consoni</strong>, e questo gli è costato la vita. Oggi è il momento della riflessione, sarà la magistratura a stabilire le responsabilità”.</p>
<p>La presidente del consiglio regionale Stefania Saccardi ha affermato che il ricordo e le parole di Guidi “sono condivise da tutto il consiglio regionale”, così come tutti gli interventi svolti successivamente “hanno dato il metro della serietà e della gravità della situazione”.</p>
<p>Il presidente della giunta regionale Eugenio Giani ha spiegato che “già ieri ho disposto la presenza del Gonfalone della Regione al funerale.<strong> È una vicenda che ha lasciato tutti noi sconvolti e amareggiati,</strong> se non sono intervenuto fin qui è perché non volevo che le mie parole apparissero come una strumentalizzazione politica sul tema della sicurezza”. “Si tratta di un evento gravissimo che ci ha segnati – ha proseguito &#8211; e che<strong> ci crea l’urgenza di fare qualcosa di molto concreto per la famiglia e per chi è stato colpito</strong>. Vogliamo dare una testimonianza unanime di grande solidarietà alle vittime di questa vicenda, e <strong>penseremo ad assumere interventi che allontanino l’idea di una Toscana violenta</strong>, dove possono accadere cose del genere”. <strong>Giani ha preannunciato la sua presenza al funerale, che ha richiesto in forma solenne.</strong></p>
<p><strong>Gianni Lorenzetti</strong> (Pd) si è detto particolarmente sconvolto “da questo fatto, dal fatto che a Massa stanotte si è ucciso un ragazzo di 22 anni nello stesso posto dove si era già ucciso il fratello, dal fatto che nel 2013 in piazza Mercurio a Massa sono morti accoltellati due ragazzi. Si tratta di un tema estremamente grave e serio. <strong>Ci raccogliamo attorno alla famiglia di Giacomo Bongiorni, poi dovremo affrontare il tema dei problemi dei giovani e prendere decisioni a riguardo</strong>”.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il governatore in aula: "Come Regione penseremo ad assumere interventi che allontanino l’idea di una Toscana violenta"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Il governatore in aula: "Come Regione penseremo ad assumere interventi che allontanino l’idea di una Toscana violenta"]]></metadDscription>
                                    <category>Politica</category>
                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Wed, 15 Apr 2026 13:56:47 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 16 Apr 2026 12:48:24 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Dai vivai di Pistoia ai container del porto di Livorno: come la Regione blinda la salute delle piante</title>
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                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="5">C&#8217;è una complessa macchina organizzativa che opera lontano dai riflettori, ma la cui efficienza è vitale per la sopravvivenza e la competitività dell&#8217;intero comparto agricolo toscano. Si tratta del <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="198">Servizio fitosanitario regionale</b>, una rete strategica dislocata su <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="265">sei sedi</b> operative che ha il compito di proteggere le coltivazioni dalle minacce biologiche.</p>
<p data-path-to-node="6">Nei giorni scorsi, i vertici regionali hanno voluto toccare con mano questa realtà. L’assessore all’agricoltura <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="112">Leonardo Marras</b> e il sottosegretario alla Presidenza <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="165">Bernard Dika</b>, guidati dal responsabile del servizio <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="217">Andrea Lenuzza</b>, si sono recati in visita presso il polo di <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="276">Pistoia</b>. La scelta della città non è casuale: il laboratorio pistoiese rappresenta un presidio di sicurezza inestimabile per il <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="404">distretto florovivaistico</b>, un settore che costituisce una fetta nevralgica dell&#8217;economia agricola regionale. Qui, infatti, si studiano e si mettono a punto le strategie di profilassi necessarie per garantire la piena salute delle piante, dalla fase di produzione fino al loro arrivo sul mercato.</p>
<p data-path-to-node="7">Durante il sopralluogo, gli esponenti della Giunta hanno elogiato l&#8217;efficacia della struttura, definendola un modello virtuoso in cui il sistema pubblico si mette a disposizione del tessuto produttivo, tutelando al contempo la vita quotidiana dei cittadini. Il motore di questo sistema è composto da circa <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="306">quaranta professionisti</b>. Una squadra che include tecnici di laboratorio, personale amministrativo, ispettori e agenti, con una forte e preziosa componente di <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="464">giovani ricercatori</b>.</p>
<p data-path-to-node="8">Ma il lavoro del Servizio non si esaurisce nelle serre pistoiesi. La difesa del territorio passa inevitabilmente per i varchi di confine. In questo senso, un ruolo di primissimo piano è ricoperto dal <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="200">laboratorio di Livorno</b>, situato strategicamente a ridosso dello scalo portuale. I numeri confermano l&#8217;importanza dello snodo labronico, che oggi rappresenta il <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="360">primo punto d&#8217;ingresso in Italia</b> per volume di merci sottoposte a vincoli fitosanitari.</p>
<p data-path-to-node="9">Insieme all&#8217;aeroporto di <b data-path-to-node="9" data-index-in-node="25">Pisa</b>, il porto costituisce la principale linea del fronte. Qui gli ispettori regionali setacciano quotidianamente le merci in arrivo, arrivando a controllare singolarmente fino a <b data-path-to-node="9" data-index-in-node="204">cento container</b> nei giorni di maggiore traffico, con l&#8217;obiettivo di intercettare eventuali organismi nocivi banditi dalle normative europee. Quando si verificano casi sospetti, la merce viene immediatamente bloccata e un campione viene trasferito in laboratorio. Attraverso l&#8217;estrazione degli <b data-path-to-node="9" data-index-in-node="497">acidi nucleici</b>, i biologi sono in grado di confermare o smentire la presenza di parassiti e agenti patogeni. Una procedura ad alta tecnologia che garantisce a spedizionieri e importatori risposte precise in <b data-path-to-node="9" data-index-in-node="704">tempi estremamente rapidi</b>, salvaguardando così sia l&#8217;ecosistema toscano che i flussi commerciali.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Dalle frontiere marittime alle serre. Fino a cento carichi ispezionati al giorno per intercettare tempestivamente gli agenti patogeni provenienti dall'estero, tutelando sia l'ecosistema che i flussi di import-export]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Scopriamo il sistema toscano nato per proteggere l'agricoltura. Dalle serre locali allo scalo marittimo, rigidi controlli fermano i problemi]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
                                                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Wed, 15 Apr 2026 10:24:46 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 15 Apr 2026 10:24:46 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>In migliaia alla fiaccolata per Giacomo Bongiorni. La cugina in lacrime: “Da qui deve iniziare qualcosa”</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>MASSA &#8211; Una marea umana di migliaia di persone ha invaso ieri sera (14 aprile) le strade di Massa per <strong>la fiaccolata in memoria di Giacomo Bongiorni</strong>, il 47enne viareggino ucciso in <strong>piazza Felice Palma</strong> dopo un&#8217;<strong>aggressione brutale</strong>.</p>
<p>La partecipazione è stata talmente massiccia da <strong>esaurire rapidamente le 1200 candele messe a disposizione dagli organizzatori</strong>. Il corteo, promosso dal Comune e dalla diocesi, è partito da piazza Garibaldi per raggiungere in silenzio<strong> il luogo del delitto, dove le istituzioni e i cittadini si sono stretti attorno al dolore della famiglia</strong>. Erano presenti il vescovo Mario Vaccari, il sindaco Francesco Persiani insieme alla collega di Carrara Serena Arrighi e il presidente della Provincia Roberto Valettini, oltre a numerosi esponenti politici e delle forze dell&#8217;ordine.</p>
<p><strong>La manifestazione si è aperta con un lungo e commosso applauso</strong>, lo stesso che ha accolto<strong> la madre della vittima</strong> quando, dopo aver seguito il percorso in auto, ha raggiunto il punto esatto dove il figlio ha perso la vita. Lì, una cugina di Bongiorni ha deposto un mazzo di fiori pronunciando parole cariche di speranza e dolore: &#8220;Qui Giacomo ha trovato la fine, da qui deve iniziare qualcosa&#8221;.</p>
<p>Lungo il tragitto e sulla scalinata del Duomo<strong> sono comparsi striscioni per invocare la non violenza e chiedere giustizia</strong> per quello che gli amici di Mirteto, il quartiere dove l&#8217;uomo risiedeva, hanno definito un &#8220;eroe dagli occhi blu&#8221;. La serata si è conclusa con <strong>una preghiera collettiva</strong>, un ultimo momento di raccoglimento per una comunità che chiede risposte mentre l&#8217;inchiesta prosegue <strong>per accertare le responsabilità dei cinque indagati. </strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Corteo voluto da diocesi e Comune da piazza Garibaldi al luogo del delitto. Stiscioni per invicare la non violenza e chiedere giustizia]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Corteo voluto da diocesi e Comune da piazza Garibaldi al luogo del delitto. Stiscioni per invicare la non violenza e chiedere giustizia]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
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                                <pubDate>Wed, 15 Apr 2026 08:32:45 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 15 Apr 2026 19:48:39 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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