Siena, a San Quirico d’Orcia l’uomo quantico di Meggiato lungo la Via Francigena

(Adnkronos) –   

Arte, natura e riflessione sul futuro si incontrano a San Quirico d’Orcia per la 55ª edizione di ‘Forme nel verde’, la più antica rassegna italiana di arte ambientale. Dal 25 luglio 2026, il borgo della Val d’Orcia ospita un percorso espositivo che intreccia scultura contemporanea, satira e creatività delle nuove generazioni. Creata da Mario Guidotti nel 1971, l’attuale edizione, promossa e organizzata dal comune senese, con la direzione artistica di Carlo Pizzichini, è rivolta alla visione di Gianfranco Meggiato; alle vignette fulminanti di Emilio Giannelli, firma del Corriere della Sera, che celebra i novant’anni, e ai lavori degli studenti delle Accademie di Belle Arti italiane, il futuro dell’arte. E proprio in relazione alla valorizzazione dei giovani e al futuro dell’arte quest’anno l’iniziativa si avvale del prestigioso sostegno di Stefania Ranzato, Fondatrice di Deas Cyber, industria leader italiana nella cybersicurezza, che investe nelle nuove sfide con un approccio umanocentrico, a cui il sindaco di San Quirico D’Orcia, Marco Bartoli, è particolarmente riconoscente per la sensibilità mostrata nei confronti della manifestazione e dei temi trattati.  

Le opere in esposizione – informa una nota – rispecchiano pienamente il carattere dell’iniziativa: celebrare le forme nel verde per unire l’arte alla natura. Nel dettaglio, a guidare l’edizione 2026 di ‘Forme nel verde’ sono le sculture monumentali di Meggiato con ‘In Itinere. L’Uomo quantico in cammino. Un viaggio interiore lungo la via Francigena’. La mostra è accompagnata da un contributo critico di Domenico Piraina, direttore Cultura del comune di Milano e di Palazzo Reale, ed è in collaborazione con Oblong Contemporary Art Gallery. La rassegna si apre nei cinquecenteschi Horti Leonini per proseguire nel centro storico, nel Palazzo Chigi Zondadari – dove è esposto in anteprima internazionale un corpus di 30 disegni inediti – e prosegue in uno dei luoghi più belli di tutta la Val d’Orcia: i famosi ‘cipressini’ in cerchio immersi nel paesaggio che è Patrimonio Unesco, meta di turisti di tutto il mondo, e dove sarà installata, al centro, l’opera ‘Germinazione’, scultura monumentale di 6 metri d’altezza. 

Il titolo della mostra e le opere di Meggiato accompagnano un importante anniversario: i 1.150 anni della Via Francigena che si celebrano quest’anno e che segnano l’incontro tra il percorso millenario – 3mila chilometri che collegano Canterbury (Uk) a Roma, attraverso 5 stati europei – e le visioni della fisica quantistica, che nel Novecento hanno trasformato radicalmente il modo di comprendere la realtà, la materia, il tempo e la coscienza. 

 

Nel paesaggio sospeso di San Quirico d’Orcia, il cammino si trasforma in una domanda aperta: che cosa stiamo realmente cercando, mentre ci muoviamo verso una meta? Nel tempo antico del pellegrinaggio, e anche oggi, l’uomo attraversa paesaggi, villaggi, silenzi e stagioni per raggiungere una meta sacra. Ma ogni vero cammino esteriore – spiegano gli organizzatori – custodisce un percorso che va in un’altra direzione, invisibile e più profonda: quella verso sé stessi, nella coscienza. La meta non è Roma e non è una destinazione fisica: è la comprensione di sé e della propria relazione con il tutto. Come l’osservatore non è esterno al fenomeno ma parte integrante di esso, allo stesso modo il pellegrino non attraversa soltanto il paesaggio: anche il paesaggio attraversa la sua mente e il suo corpo. Ogni passo modifica lo sguardo, ogni distanza diventa esperienza interiore, ogni incontro è una trasformazione. 

Nel concept della mostra, l’uomo quantico è, allora, una figura simbolica del nostro tempo un essere umano che, nel mezzo della complessità contemporanea, torna a interrogarsi sulla propria presenza nel mondo. Nel mondo quantico nulla appare separato: ogni particella esiste come relazione, possibilità, vibrazione. E così la conoscenza non è soltanto accumulo di informazioni, ma esperienza viva, coscienza, ascolto. Attraverso le opere, le immagini, i suoni e le visioni, la mostra invita il visitatore a percorrere un itinerario che unisce scienza e spiritualità, percezione e memoria, realtà visibile e invisibile. La Via Francigena diventa metafora di un attraversamento universale: il viaggio dell’uomo dentro la propria coscienza. È un dialogo tra arte, cammino e coscienza, dove il viaggio dell’uomo attraverso il mondo rivela, ancora una volta, che ogni autentico pellegrinaggio è un viaggio interiore, spirituale.  

San Quirico d’Orcia e la Val d’Orcia, Patrimonio Unesco – conclude la nota – accolgono il percorso espositivo di Meggiato partendo dagli Horti Leonini dove sono esposte 18 sculture: Verso la libertà; Frequenze auree; Concetti di sincronicità spaziale; Lo specchio dell’Assoluto; Fumetti in cerca d’autore; Sfera Sirio; Scorpius; Sfera Cuore; Sfera Acquarius; Disco Cabala; Sfera Atman; Cono Energia; La leggerezza dell’essere; Dancing in the dark; Venere; Sfera quantica, Respiro quantico. Nel centro storico sono installate; Attimo Fuggente, in piazza Libertà; Doppio Totem in via Dante e Uomo quantico davanti all’antica Collegiata, chiesa romanica risalente al ‘200 e monumento simbolo di San Quirico. 

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