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        <title>Corriere Massacarrarese - Feed</title>
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        <description>Ultime news da Massa Carrara</description>
        <language>IT</language>
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        <pubDate>Sun, 12 Jul 2026 21:32:00 +0000</pubDate>
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	<title>Zverev scherza con Sinner: &quot;Non mi sei simpatico, vinci sempre&quot;. E Jannik: &quot;So che vuoi diventare numero uno...&quot; - Corriere Massacarrarese</title>
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                <title>Si insediano 11 nuovi militari nelle stazioni della provincia di Massa Carrara</title>
                <link>https://corrieremassacarrarese.it/provincia/cronaca/si-insediano-11-nuovi-militari-nelle-stazioni-della-provincia-di-massa-carrara/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>CARRARA &#8211; L’organico del comando provinciale dei <strong>carabinieri di Massa Carrara</strong> si amplia con <strong>11 nuovi militari assegnati alle stazioni della provincia</strong>, un potenziamento mirato a rafforzare la presenza dell’Arma sul territorio.</p>
<p>I nuovi carabinieri, di cui sette formati nel 144esimo corso che avevano già incontrato qualche giorno fa il comandante della Legione Carabinieri Toscana, <strong>generale di brigata Pierluigi Solazzo</strong>, e quattro provenienti da altri reparti d’Italia (tra cui un luogotenente e un brigadiere), sono stati accolti presso la caserma Plava di Massa dal comandante provinciale, colonnello <strong>Alessandro Dominici</strong>, che ha ricordato loro <strong>i valori dell’Arma, i principi di responsabilità, la centralità del servizio alla comunità e di vicinanza ai cittadini.</strong></p>
<p>L’arrivo dei carabinieri, già operativi, permetterà di intensificare i servizi di prossimità, potenziare le attività di prevenzione e repressione dei reati, garantendo una maggiore presenza delle pattuglie sul territorio, <strong>dalle aree urbane di Massa e Carrara ai comuni più piccoli della provincia</strong>, contribuendo ad aumentare la capacità di risposta alle esigenze e alle criticità della provincia.</p>
<p><strong>Un rinforzo che conferma l’impegno dell’Arma nel garantire sicurezza, legalità e un rapporto sempre più stretto con i cittadini della provincia di Massa Carrara.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[I rinforzi hanno incontrato il comandante della Legione Carabinieri Toscana, generale di brigata Pierluigi Solazzo]]></excerpt>
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                                <pubDate>Sun, 12 Jul 2026 12:56:07 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 12 Jul 2026 12:56:07 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Carcere di Massa sovraffollato, l’assessora Nardini sollecita la nomina del garante dei detenuti</title>
                <link>https://corrieremassacarrarese.it/provincia/cronaca/carcere-di-massa-sovraffollato-lassessora-nardini-sollecita-la-nomina-del-garante-dei-detenuti/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>MASSA &#8211; <strong>Dopo la visita alla casa di reclusione di Massa </strong>avvenuta alcune settimane fa insieme alla presidente e ad una volontaria dell&#8217;associazione <strong>Altro Diritto Pisa</strong>, l&#8217;assessora alle politiche regionali per le questioni carcerarie <strong>Alessandra Nardini</strong> ha scritto al sindaco <strong>Francesco Persiani</strong> per sollecitare l&#8217;istituzione del <strong>Garante comunale delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale.</strong></p>
<p>Un passaggio opportuno, spiega Nardini nella lettera, alla luce delle &#8220;significative criticità in termini di sovraffollamento&#8221; che interessano anche l&#8217;istituto massese. “Secondo i dati del ministero della giustizia aggiornati al 30 giugno, a fronte di una capienza regolamentare di 177 posti sono attualmente presenti 303 detenuti, che rendono Massa il quinto istituto penitenziario toscano per numero di presenze effettive, dopo <strong>Sollicciano, Prato, Porto Azzurro e San Gimignano</strong>”.</p>
<p>&#8220;Un sovraffollamento &#8216;critico&#8217; &#8211; sottolinea l&#8217;assessora, che ha portato alla riconversione di alcune camere detentive in celle triple, e questo non garantisce il minimo di tre metri quadri a persona: la soglia al di sotto della quale, secondo la giurisprudenza della Corte europea dei diritti umani, si configura una forte presunzione di violazione dell&#8217;articolo 3 della Cedu, che vieta la tortura e i trattamenti disumani e degradanti&#8221;.</p>
<p>&#8220;Da anni Regioni ed enti locali &#8211; evidenzia nella missiva l’assessora &#8211; nominano garanti dei detenuti, in ragione delle rilevanti competenze anagrafiche e sociali che questi enti hanno sul territorio, e del ruolo che possono svolgere come enti esponenziali della società civile e delle istituzioni locali rispetto alle condizioni di vita delle persone recluse&#8221;.</p>
<p><strong>“Una figura di garanzia – aggiunge Nardini – prevista dall&#8217;ordinamento sin dal 2003 e ormai consolidata in gran parte del paese”.</strong> La legge nazionale (legge 354/1975, articolo 18, 35 e 67) riconosce ai garanti territoriali la facoltà di accedere agli istituti penitenziari, di avere colloqui con le persone detenute e di ricevere reclami da parte loro. Sono attualmente cento i garanti nominati dagli enti territoriali in Italia, di cui otto da Ppovince e pree metropolitane. Tra questi numerosi sono attivi in Toscana.</p>
<p>Nella lettera l&#8217;assessora richiama il Protocollo d&#8217;intesa siglato tra l&#8217;Autorità garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale e Anci, che ha portato alla redazione di apposite Linee guida per l&#8217;omogeneità dei <strong>criteri di nomina e dei metodi di lavoro dei/delle garanti comunali</strong>. Un documento che, oltre a sollecitare le amministrazioni a istituire la figura del garante, offre indicazioni operative per individuare i criteri di nomina più adeguati, garantendo un presidio di tutela dei diritti uniforme sull&#8217;intero territorio nazionale.</p>
<p>&#8220;Se l&#8217;amministrazione comunale deciderà di istituire questa figura, come sentitamente auspico – conclude Nardini – <strong>potremo collaborare efficacemente e nell&#8217;esclusivo interesse delle persone detenute, delle comunità penitenziarie e dei bacini territoriali di riferimento</strong>, in un&#8217;ottica di piena sinergia istituzionale tra Regione e Comune&#8221;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Secondo i dati del ministero aggiornati al 30 giugno, a fronte di una capienza regolamentare di 177 posti ci sono 303 persone ristrette]]></excerpt>
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                                    <tag>Massa-Carrara</tag>
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                                <pubDate>Sun, 12 Jul 2026 11:52:04 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 12 Jul 2026 11:52:04 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Un milione di toscani over 65, l’Ordine dei Medici: “Fondamentale la medicina di prossimità”</title>
                <link>https://corrieremassacarrarese.it/toscana/dalla-toscana/un-milione-di-toscani-over-65-lordine-dei-medici-fondamentale-la-medicina-di-prossimita/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; “<strong>Quasi un toscano su quattro ha più di 65 anni e il numero degli anziani continua a crescere,</strong> mentre diminuiscono i giovani. Una trasformazione demografica che non rappresenta soltanto una sfida sociale, ma che sta modificando profondamente anche l&#8217;organizzazione della sanità, chiamata a rispondere a bisogni assistenziali sempre più complessi e continuativi”. A dirlo, in occasione della <strong>Giornata mondiale della popolazione, è Pietro Dattolo, presidente dell&#8217;Ordine dei medici chirurghi e odontoiatri della provincia di Firenze. </strong></p>
<p>“I dati dell&#8217;<strong>Agenzia Regionale di Sanità della Toscana</strong> – spiega il presidente &#8211; descrivono una regione sempre più anziana: all&#8217;1 gennaio 2025 risiedono 3.657.716 persone, delle quali 978.574 hanno almeno 65 anni. L&#8217;indice di vecchiaia ha raggiunto quota 242,5: significa che ogni 100 ragazzi sotto i 15 anni vivono oltre 242 anziani con più di 65 anni. L&#8217;aumento dell&#8217;età media della popolazione rischia di portare ad <strong>una crescita delle patologie croniche, della multimorbilità e della non autosufficienza, con una domanda di assistenza sempre più orientata verso la continuità delle cure</strong>, la presa in carico territoriale e l&#8217;integrazione tra professionisti sanitari e servizi sociosanitari. È una trasformazione che coinvolge anche l&#8217;area fiorentina, dove <strong>il progressivo invecchiamento della popolazione rende sempre più centrale il ruolo del medico di famiglia e della medicina di prossimità con le Case di Comunità</strong>”.</p>
<p>“Questi numeri ci dicono che non sta semplicemente cambiando la popolazione: sta cambiando la medicina – afferma Dattolo –. Oggi il nostro sistema sanitario deve confrontarsi con un numero crescente di persone anziane che convivono con più patologie croniche contemporaneamente e che necessitano di un&#8217;assistenza continuativa. <strong>Non possiamo continuare a immaginare una sanità costruita soprattutto per rispondere alle emergenze acute”</strong>.</p>
<p>“La sfida – conclude il presidente &#8211; non riguarda soltanto l&#8217;organizzazione dei servizi, ma anche la programmazione futura del sistema sanitario. L&#8217;evoluzione demografica impone infatti di investire nella prevenzione, nella gestione delle cronicità, nell&#8217;assistenza domiciliare e nella formazione dei professionisti, affinché <strong>la sanità possa continuare a garantire cure appropriate a una popolazione sempre più longeva</strong>. Una sfida destinata ad accompagnare la Toscana nei prossimi decenni e che richiede già oggi <strong>una pianificazione capace di anticipare i bisogni di salute della comunità</strong>”.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il presidente Dattolo: "L'invecchiamento impone una presenza sempre più territoriale e multidisciplinare con le Case di Comunità"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Sun, 12 Jul 2026 08:08:03 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 12 Jul 2026 08:08:03 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Toscana terza nella classifica dei livelli essenziali di assistenza, Giani: “Confermata la validità della sanità pubblica”</title>
                <link>https://corrieremassacarrarese.it/toscana/dalla-toscana/toscana-terza-nella-classifica-dei-livelli-essenziali-di-assistenza-giani-confermata-la-validita-della-sanita-pubblica/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE- “È un risultato che conferma la validità di <strong>una sanità pubblica che in Toscana è fatta di investimenti forti</strong> da parte della Regione e di un capitale umano straordinariamente efficiente ed efficace”. Così il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani commenta il rapporto di Agenas, l’Agenzia nazionale per i Servizi sanitari regionali del Ministero della Salute, che vede<strong> la Toscana al terzo posto tra le regioni italiane per l’erogazione dei Lea, i livelli essenziali di assistenza.</strong></p>
<p>La Toscana si piazza dunque sul podio, con 280 punti, appena sotto l’Emilia Romagna, seconda a quota 282, e al Veneto, che con 288 punti è in cima alla classifica, la quale monitora le performance del 2024.</p>
<p>“Si tratta di un punteggio che <strong>ci rende orgogliosi del percorso fatto</strong> – aggiunge Giani – insieme agli uomini e alle donne del sistema sanitario regionale. Consapevoli del fatto che è necessario continuare a lavorare ogni giorno per affrontare le criticità e offrire ai cittadini toscani <strong>una sanità pubblica che sia sempre di alto livello e in grado di rispondere ai loro bisogni”</strong>.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il governatore: "Necessario continuare a lavorare ogni giorno per affrontare le criticità e offrire ai cittadini toscani un alto livello di servizi"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Sun, 12 Jul 2026 07:39:15 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 12 Jul 2026 07:39:15 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Lega Salvini Toscana: “In arrivo nuove forze dell’ordine. Segnale concreto di nostra attenzione alla sicurezza dei cittadini”</title>
                <link>https://corrieremassacarrarese.it/toscana/dalla-toscana/lega-salvini-toscana-in-arrivo-nuove-forze-dellordine-segnale-concreto-di-nostra-attenzione-alla-sicurezza-dei-cittadini/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>Sicurezza in Toscana, interviene la Lega Toscana guidata dal v<a href="https://corrieretoscano.it/toscana/politica/matteo-salvini-inaugura-sede-lega-toscana-a-firenze-punto-riferimento-logistico-politiche-2027/" target="_blank" rel="noopener"><strong>icepremier Matteo Salvini. Lega Toscana che nei giorni scorsi ha inaugurato una nuova sede a Firenze.</strong></a></p>
<p>L&#8217;intervento Lega con i <strong>deputati Andrea Crippa, commissario Lega Toscana, Tiziana Nisini, commissaria comunale Lega Firenze, Elisa Montemagni, Andrea Barabotti.</strong></p>
<p>&#8220;Prosegue il potenziamento degli organici delle Forze di polizia fortemente voluto dal Governo. Ad agosto arriveranno in Toscana 181 nuovi poliziotti, destinati a rafforzare Questure e Commissariati della Regione, migliorando il controllo del territorio, la prevenzione e il contrasto alla criminalità.</p>
<p>Nel dettaglio, le assegnazioni riguarderanno: Arezzo 21, Firenze 17, Grosseto 6, Livorno 20, Lucca 23, Massa-Carrara 10, Pisa 29, Pistoia 16, Prato 16 e Siena 23&#8221;.</p>
<p>Per Crippa, Nisini, Montemagni e Barabotti &#8220;Si tratta di un ulteriore <strong>segnale concreto dell&#8217;attenzione che il Governo e la Lega continuano a riservare alla sicurezza dei cittadini</strong>. Il rafforzamento degli organici consentirà di incrementare la presenza delle Forze dell&#8217;ordine sul territorio, garantendo un&#8217;azione ancora più efficace nella prevenzione e nel contrasto alla criminalità e a tutela delle nostre comunità&#8221;.</p>
</p>
<p><em>CINZIA GORLA</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Deputati Andrea Crippa, commissario Lega Toscana, Tiziana Nisini, Elisa Montemagni, Andrea Barabotti: "Le assegnazioni riguarderanno: Arezzo 21, Firenze 17, Grosseto 6, Livorno 20, Lucca 23, Massa-Carrara 10, Pisa 29, Pistoia 16, Prato 16 e Siena 23 poliziotti"]]></excerpt>
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                                <pubDate>Sat, 11 Jul 2026 18:47:25 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 11 Jul 2026 18:47:25 +0200</modDate>
                <author>CINZIA GORLA</author>
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                <title>Approda in Toscana il tour nazionale della segretaria dei Giovani Democratici Virginia Libero</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; Prenderà il via domani (12 luglio) la tappa toscana di <strong><em>Benvenuti nel paese reale</em></strong>, il tour nazionale di <strong>Virginia Libero,</strong> segreteria nazionale dei <strong>Giovani Democratici</strong>, che per tre giorni attraverserà la regione per confrontarsi con il mondo del lavoro in tutte le sue declinazioni: dalla grande industria alla portualità, dall’agricoltura al turismo stagionale, fino alla cultura, alla ricerca e alla sicurezza sui luoghi di lavoro.</p>
<p>L’iniziativa toccherà <strong>Campi Bisenzio, Prato, Poggibonsi, Isola d’Elba, Piombino, Suvereto, Livorno, Pisa, Pontedera e Carrara</strong>, con l’obiettivo di ascoltare direttamente lavoratrici e lavoratori, raccogliendo esperienze, criticità e proposte.</p>
<p>Il tour si inserisce nel solco delle rivendicazioni portate in piazza da Cgil, Cisl e Uil nella manifestazione dello scorso 9 luglio a Firenze, rilanciando <strong>la necessità di modelli d’impresa fondati sulla cooperazione, sulla partecipazione attiva delle lavoratrici e dei lavoratori e sulla centralità del lavoro nel sistema produttivo.</strong></p>
<p>La prima giornata si aprirà a<strong> Campi Bisenzio</strong>, con la partecipazione all’assemblea dei lavoratori dell’ex Gkn, simbolo delle principali vertenze industriali degli ultimi anni. Successivamente la delegazione si sposterà nel pratese per incontrare la madre di Luana D’Orazio, in un momento dedicato al tema della sicurezza sul lavoro, reso ancora più attuale dai recenti incidenti che hanno colpito la Toscana. La giornata si concluderà a Poggibonsi con la partecipazione alla Festa de l’Unità.</p>
<p>Lunedì il tour farà tappa all<strong>’Isola d’Elba,</strong> dove è previsto un confronto con lavoratori stagionali e studenti sul tema della precarietà lavorativa che interessa soprattutto le nuove generazioni. Rientrata sulla terraferma, la delegazione incontrerà a Piombino le Rsu delle acciaierie, per poi raggiungere Suvereto e confrontarsi con i lavoratori del comparto agricolo. La giornata si chiuderà nuovamente a <strong>Piombino</strong> con un momento pubblico di restituzione insieme alla segretaria nazionale e la partecipazione alla Festa de L’Unità della federazione locale.</p>
<p>Martedì 14 luglio sarà la volta di <strong>Livorno,</strong> con l’incontro con i lavoratori portuali e un successivo confronto con Confindustria Livorno e ricercatori del settore. Il tour proseguirà a Pisa, con un flash mob promosso dai Giovani democratici sul tema dell’università, e a Pontedera, con la visita a un’azienda specializzata nella robotica, a testimonianza dell’attenzione verso i settori dell’innovazione.</p>
<p><strong>La conclusione è prevista a Carrara, con la visita all’associazione Officina d’Arte Ponte di Ferro</strong> (Open Art Studio), l’incontro con gli studenti dell’Accademia di Belle Arti e la visita ai laboratori del centro cittadino, dedicata alle condizioni del lavoro culturale. Dopo un momento pubblico di restituzione in piazza Alberica e la partecipazione alla Festa de l’Unità provinciale, il tour si concluderà con l’iniziativa dei Giovani democratici “Il filo invisibile: l’impatto del lavoro femminile tra le coste e le valli”.</p>
<p>&#8220;<strong><em>Benvenuti nel Paese reale</em></strong> nasce dall’idea che la politica debba tornare ad ascoltare chi il lavoro lo vive ogni giorno. Per questo, insieme alla segretaria nazionale Virginia Libero, attraverseremo la Toscana incontrando lavoratrici e lavoratori nei luoghi della produzione, della ricerca, della cultura, dell’agricoltura, della logistica e del turismo. S<strong>aremo nelle fabbriche che resistono, nei porti, nei campi, accanto agli studenti, ai lavoratori stagionali e a chi ogni giorno affronta precarietà e mancanza di tutele</strong>. Vogliamo raccontare una Toscana reale, fatta di competenze, dignità e vertenze aperte, rilanciando un’idea di lavoro che torni a essere sicuro, partecipato e centrale per il futuro del paese&#8221;, dichiara<strong> Bernardo Taddei, segretario regionale dei Giovani democratici Toscana.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[FIRENZE &#8211; Prenderà il via domani (12 luglio) la tappa toscana di Benvenuti nel paese reale, il tour nazionale di Virginia Libero, segreteria nazionale dei Giovani Democratici, che per tre giorni attraverserà la regione per confrontarsi con il mondo del lavoro in tutte le sue declinazioni: dalla grande industria alla portualità, dall’agricoltura al turismo stagionale, [&hellip;]]]></excerpt>
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                                <pubDate>Sat, 11 Jul 2026 18:03:50 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 11 Jul 2026 18:03:50 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Emergenza caldo in cantieri e cave, Fillea Cgil chiede più ispezioni</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; Ancora giorni di fuoco, con temperature anche superiori a 40 gradi renderanno particolarmente complicate e rischiose le <strong>attività lavorative svolte all’aperto a partire dai cantieri e dalle cave.</strong></p>
<p>&#8220;Come Fillea Cgil Toscana &#8211; è il sindacato di categoria che parla &#8211;  rivolgiamo<strong> un appello alle istituzioni competenti, agli organi di vigilanza e alle imprese</strong>, affinché sia garantito il rigoroso rispetto delle linee di indirizzo per la protezione dei lavoratori dal calore e dalla radiazione solare e il rispetto dell’ordinanza emessa dalla Regione Toscana, in assenza purtroppo di una legge nazionale che definisca regole chiare e uniformi per la gestione del rischio da calore.<strong> È indispensabile intensificare le ispezioni per verificare non solo il rispetto delle disposizioni relative all’emergenza caldo</strong> ma anche l’osservanza di tutte le norme in materia di sicurezza, al fine di prevenire infortuni e salvaguardare la salute e la sicurezza che deve essere garantita a tutti i lavoratori della catena degli appalti e dei subappalti&#8221;.</p>
<p>&#8220;<strong>La proposta di legge di iniziativa popolare “i diritti non si appaltano”</strong>, voluta, promossa e sostenute dalla Cgil è per provare a contrastare una condizione di sfruttamento permanente che vivono le lavoratrici e i lavoratori in appalto &#8211; spiega &#8211;<strong> Noi vogliamo stesso lavoro, stesso contratto, stesse tutele per chi lavora in appalto e subappalto,</strong> vietare il subappalto a cascata nei settori a maggior rischio perché è nel subappalto che aumentano le irregolarità, gli infortuni, lo sfruttamento e i ricatti. <strong>La Fillea Cgil Toscana metterà in campo tutti gli strumenti a propria disposizione, continuerà a impegnarsi con determinazione per rafforzare la cultura della prevenzione, della sicurezza e della legalità</strong> nei luoghi di lavoro affinché nessuno debba più perdere la vita mentre svolge il proprio lavoro come <strong>Cornel Teslaru Titi,</strong> <strong>l’ultimo operaio 48enne morto, in Toscana in un cantiere a Sesto Fiorentino</strong>&#8220;.</p>
<p>&#8220;Invitiamo lavoratori e le lavoratrici a segnalare, anche tramite i loro rappresentanti, violazioni delle norme o situazioni di pericolo &#8211; conclude la Fillea Cgil &#8211; <strong>Siamo convinti che sia necessario rafforzare e diffondere la cultura della sicurezza soprattutto attraverso la prevenzione,</strong> il rispetto delle regole e il rafforzamento dei controlli che rappresentano strumenti indispensabili per garantire condizioni di lavoro dignitose e sicure&#8221;.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il sindacato: "Invitiamo lavoratori e le lavoratrici a segnalare, anche tramite i loro rappresentanti, violazioni delle norme o situazioni di pericolo"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Sat, 11 Jul 2026 17:54:02 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 11 Jul 2026 17:54:02 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Corridoio tirrenico, sindaco di Capalbio al Governo: “Urgente sbloccare iter amministrativo e finanziario”</title>
                <link>https://corrieremassacarrarese.it/toscana/dalla-toscana/corridoio-tirrenico-sindaco-di-capalbio-al-governo-urgente-sbloccare-iter-amministrativo-e-finanziario/</link>
                <description><![CDATA[<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto"><strong>Corridoio tirrenico, il Consiglio comunale di Capalbio</strong> ha approvato all&#8217;unanimità la delibera che impegna il <strong>sindaco Gianfranco Chelini e la giunta</strong> a farsi interpreti “presso il governo nazionale e il Mit ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti dell’estrema urgenza di sbloccare l’iter amministrativo e finanziario per il completamento del Corridoio Tirrenico, ribadendo la natura strategica dell’opera per la sicurezza stradale e lo sviluppo economico della Maremma e della Toscana costiera”.</div>
</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto"><strong>Ministro Mit il vicepremier Matteo Salvini.</strong></div>
<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">Una storia infinita quella del Corridoio tirrenico. Una storia lunga anni che nei mesi scorsi ha visto i riflettori accesi anche con la <a href="https://www.provincia.grosseto.it/2026/04/17/manifestazione-per-il-completamento-del-corridoio-tirrenico/" target="_blank" rel="noopener"><strong>manifestazione in aprile a Capalbio, promossa dalla Provincia di Grosseto, presidente Francesco Limatola, dalla Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno e dal Comune, insieme al Comune di Capalbi</strong></a>o e alle comunità locali. Con il <strong>presidente della Camera di Commercio Riccardo Breda,</strong> sindaci del territorio provinciale, i parlamentari <strong>Marco Simiani, Pd, e Fabrizio Rossi, FdI, i consiglieri regionali Lidia Bai e Luca Minucci,</strong> rappresentanze sindacali, associazioni di categoria e numerosi cittadini, la<strong> presidente della Provincia di Livorno Sandra Scarpellini.</strong></div>
</div>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Limatola: &#8220;Troppi incidenti, anche mortali,</strong> si sono verificati su questa arteria: dietro al macabro dato numerico, ci sono storie, persone in carne e ossa, famiglie distrutte e comunità ferite”.</p>
<figure id="attachment_555647" aria-describedby="caption-attachment-555647" style="width: 300px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-555647" src="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/07/Provincia-Grosseto-300x115.jpg" alt="Corridoio tirrenico, sindaco di Capalbio al Governo: &quot;Urgente sbloccare iter amministrativo e finanziario&quot;" width="300" height="115" /><figcaption id="caption-attachment-555647" class="wp-caption-text">(Foto Fb Provincia di Grosseto)</figcaption></figure>
<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">
<p>E sempre lo scorso aprile, in <strong>Consiglio regionale</strong> l&#8217;approvazione della mozione a <strong>prima firma Linda Bai, Pd, con i dem Franchi, Trapani, Mazzeo, Bezzini, Spinelli, Lorenzetti, e Galletti, M5S,</strong> &#8220;in merito alle conseguenze del definanziamento operato dal Governo in relazione agli interventi destinati all&#8217;adeguamento ed alla messa in sicurezza del &#8216;Corridoio Tirrenico&#8217;&#8221;.</p>
<p>&#8220;Questa mozione intende porre l’attenzione sul Corridoio Tirrenico, sul <strong>progetto di collegamento tra la autostrada A12, a nord, nel tratto appunto Livorno – Civitavecchia con il sud della costa&#8221;,</strong> aveva introdotto Bai.<br />
&#8220;È una storia lunga sulla quale abbiamo detto che prendiamo atto del <strong>mancato finanziamento nel bilancio 2026 da parte del governo, del primo lotto,</strong> che era previsto. È una storia lunga, è una storia di decenni&#8221;.</p>
<p>Durante la discussione in aula, <strong>Giani, presidente Regione Toscana</strong>, <a href="https://www.consiglio.regione.toscana.it/upload/crt/resoconti-aula/2620.pdf" target="_blank" rel="noopener"><strong>qui il verbale con il resoconto,</strong></a> si era appellato <strong>rispetto a Salvini</strong>: &#8220;Lo dico in modo accorato e non <strong>partitico, votiamo insieme questa mozione e lavoriamo tutti per convincere il ministro Salvini a rendersi conto dell’importanza strategica</strong> del finanziare ANAS per realizzare almeno quel lotto e quei due sublotti, da Fonteblanda a Pescia Fiorentina, avremmo già l’ottanta per cento  del risultato&#8221;.</p>
<p>Giani aveva ripercorso la storia: &#8220;Un argomento decisivo su cui <strong>la Regione in realtà non ha nessun potere</strong> perché si tratta di un argomento nel quale l’arteria è un’arteria che,<br />
nella ricostruzione della consigliera, come avete ben capito, <strong>partiva dal presupposto di</strong><br />
<strong>un’asse autostradale, e magari fosse stata fatta quella autostrada,</strong> almeno avevamo la rete ben costruita. Però a Grosseto scoppiò la rivoluzione, guidata dal vicesindaco, Vivarelli Colonna, ma devo dire è bipartisan. Vi furono tutti i sindaci e, conseguentemente il centrodestra e il centrosinistra li vediamo tutti in piazza. E quindi “no all’autostrada, sì all’Aurelia bis”.</p>
<p>Una questione su cui si era speso a lungo il senatore toscano <strong>Altero Matteoli,</strong> ex ministro ed ex sindaco di Capalbio, che proprio su quelle strade perse la vita nel 2017.</p>
</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">Comune di Capalbio, s<strong>indaco Chelini: &#8220;Fermare lo scempio</strong>. Si può sintetizzare così la decisione del Consiglio comunale di Capalbio di approvare all’unanimità la delibera già avvallata dalla <span class="html-span xdj266r x14z9mp xat24cr x1lziwak xexx8yu xyri2b x18d9i69 x1c1uobl x1hl2dhg x16tdsg8 x1vvkbs"><span class="xt0psk2"><span class="xjp7ctv">Provincia di Grosseto</span></span></span> e inviata a tutti i 28 Comuni del territorio sul Corridoio tirrenico. Un’approvazione avvenuta dopo poco più di 48 ore dall’<strong>ennesimo incidente sull’Aurelia</strong>, in cui tre automobili si sono scontrate al bivio di Capalbio Scalo. Non è un caso che l’approvazione della delibera sia avvenuta a ridosso di un incidente. E questo non perché il Consiglio ha voluto prendere una decisione così netta sull’onda dell’indignazione o della collera, ma semplicemente perché <strong>gli incidenti sull’Aurelia sono talmente continui che qualunque data avessimo scelto per l’approvazion</strong>e si sarebbe rivelata prossima a un sinistro stradale. Una consuetudine, quella con cui si riscontrano gli incidenti, che fa davvero rabbia”.</div>
</div>
<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a"></div>
<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">&#8220;A <strong>sollecitare formalmente Anas e il MiT affinché venga definito in tempi rapidi il trasferimento della concessione e dei progetti da Sat ad Anas</strong>, superando lo stallo burocratico che impedisce l’avvio dei cantieri e la certezza del cronoprogramma: “Appare paradossale che dopo anni non sia stato possibile passare un progetto così importante da una piccola società operativa in liquidazione di autostrade all&#8217;Anas. Le risorse necessarie per l&#8217;adeguamento della Strada statale numero 1 Aurelia, inoltre, sarebbero un&#8217;inezia per il bilancio dello Stato&#8221;.</div>
</div>
<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">&#8220;A chiedere con forza lo <strong>stanziamento di risorse certe e vincolate all’interno del Contratto di programma MiT-Anas per i lotti prioritari che interessano la provincia di Grosseto che l’adeguamento a quattro corsie e la messa in sicurezza dei tratti più critici, come quello di Capalbio, non subiscano ulteriori declassamenti o rinvi</strong>i. “La messa in sicurezza dell’attuale viabilità è la priorità al fine di prevenire l’incidentalità che risulta significativa proprio sulla tratta grossetana e soprattutto nel tratto di Capalbio. L’obiettivo primario è dunque quello di portare l’intero tracciato a quattro corsie nei tratti dove ancora insiste la carreggiata singola”.</div>
</div>
<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">&#8220;Serve poi una definizione formale e rapida del passaggio di concessioni dei progetti da Sat ad Anas e un calendario certo per i lotti che interessano il territorio (“in particolare il Lotto 3 Scarlino-Grosseto Sud e il Lotto 4 Grosseto Sud-Fonteblanda”). Il sindaco e la giunta si impegnano inoltre a vigilare sugli standard di sicurezza affinché l’adeguamento a quattro corsie e l’eliminazione degli incroci a raso (soprattutto nel tratto critico di Capalbio) rimangano la priorità tecnica assoluta e ad attivare un tavolo di coordinamento permanente con gli enti locali interessati dal tracciato, la Camera di commercio della Maremma e del Tirreno, insieme alle categorie economiche e ai sindacati, per dare più forza alla voce del territorio al fine di esercitare una pressione istituzionale unitaria e compatta&#8221;.</div>
</div>
<p><em>CINZIA GORLA</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Consiglio Comunale di Capalbio approva delibera che impegna sindaco Chelini e giunta a farsi interpreti con Mit, ministro  Salvini. Chelini: "Ennesimo incidente. Basta scempio". Nei mesi scorsi manifestazione con Provincia Grosseto, parlamentari Simiani e Rossi, Camera di Commercio, e mozione approvata da Consiglio regionale, prima firmataria Bai, Pd]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                    <tag>Toscana Politica</tag>
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                                <pubDate>Fri, 10 Jul 2026 18:33:42 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 11 Jul 2026 13:19:50 +0200</modDate>
                <author>CINZIA GORLA</author>
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                <title>Atteso per domenica lo sbarco della Sea Watch con 50 migranti a bordo</title>
                <link>https://corrieremassacarrarese.it/provincia/cronaca/atteso-per-domenica-lo-sbarco-della-sea-watch-con-50-migranti-a-bordo/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>CARRARA &#8211; Nuovo sbarco di una nave Ong atteso a Marina di Carrara.</p>
<p>Domenica (12 luglio) alle 23 attraccherà alla <strong>banchina Taliercio del porto di Marina di Carrara la nave Sea Watch 5</strong>. La nave dell’omonima ong sta facendo rotta in queste ore verso lo scalo apuano con a bordo<strong> 50 migranti soccorsi nelle acque del Mediterraneo meridionale</strong>. Quello di domenica sarà <strong>il terzo sbarco del 2026</strong> al porto di Marina di Carrara, complessivamente il conto degli attracchi di navi ong nello scalo apuano sale a 23 a partire dal 30 gennaio 2023. Da allora con quelli di domenica saranno arrivati complessivamente a Marina di Carrara <strong>2493 migranti.</strong></p>
<p>Per la Sea Watch domenica sarà la quarta volta a Marina di Carrara, l’ultimo sbarco sotto le Apuane risale per l’imbarcazione della ong al 29 giugno 2025 con 30 migranti a bordo.</p>
<p><strong>Anche questa domenica le operazioni di accoglienza seguiranno una routine ormai ben consolidata.</strong> Tutte le operazioni saranno coordinate dalla prefettura di Massa-Carrara, i migranti una volta sbarcati saranno accompagnati al padiglione C di <strong>Imm-CarraraFiere</strong> per il primo soccorso e le operazioni di riconoscimento quindi partiranno per strutture di accoglienza.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Le operazioni di accoglienza seguiranno una routine ormai ben consolidata con i primi controlli al padiglione C di Carrara Fiere]]></excerpt>
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                                    <category>Cronaca</category>
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                                    <tag>Massa-Carrara</tag>
                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Fri, 10 Jul 2026 14:35:35 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 10 Jul 2026 14:35:35 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Livelli essenziali di assistenza, la Toscana nella top five in Italia per la sanità</title>
                <link>https://corrieremassacarrarese.it/toscana/dalla-toscana/livelli-essenziali-di-assistenza-la-toscana-nella-top-five-in-italia-per-la-sanita/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; La sanità toscana si conferma ai vertici della qualità e dell&#8217;efficienza nel panorama nazionale. <strong>La Toscana si piazza infatti tra le prime cinque regioni italiane in tutte e tre le macro-aree del monitoraggio 2024 dei Livelli essenziali di assistenza (Lea). </strong></p>
<p>A certificarlo sono i dati ufficiali del Nuovo Sistema di Garanzia del ministero della Salute, approvati dal <strong>Comitato permanente</strong>. La nostra regione si posiziona stabilmente nel gruppo di testa della classifica nazionale grazie a <strong>punteggi ben al di sopra delle soglie richieste:</strong> su una scala che fissa l&#8217;asticella della sufficienza a 60 punti, la Toscana porta a casa un 96 nell&#8217;area prevenzione, un 94 nell&#8217;assistenza distrettuale e un 90 in quella ospedaliera.</p>
<p>Analizzando i singoli comparti, nel settore della prevenzione <strong>il punteggio di 96 vale il quinto posto in Italia a pari merito con Lombardia e Veneto, in un podio guidato dalla provincia autonoma di Trento con 98 e dall&#8217;Emilia-Romagna con 97</strong>.</p>
<p>Ottime notizie arrivano dall&#8217;area distrettuale — l&#8217;indicatore che misura la capillarità dell&#8217;assistenza territoriale e l&#8217;efficacia della medicina di base — dove il 94 conquistato permette alla Toscana di artigliare il terzo gradino del podio nazionale subito dietro a Veneto ed Emilia-Romagna, e staccando nettamente Piemonte e Lombardia.<strong> Per quanto riguarda infine l&#8217;assistenza ospedaliera, il voto di 90 assegna alla sanità toscana la quarta posizione in classifica,</strong> dietro soltanto alle eccellenze di Veneto, Trento ed Emilia-Romagna, a testimonianza di una tenuta complessiva e di alto livello di <strong>tutte le strutture sanitarie regionali.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Secondo gli indicatori Lea è a pari merito con Lombardia e Veneto dietro Emilia Romagna e provincia autonoma di Trento. Quarto posto per gli ospedali]]></excerpt>
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                                <pubDate>Fri, 10 Jul 2026 12:52:10 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 11 Jul 2026 13:19:41 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Caldo estremo e animali: il Comune di Siena pubblica il vademecum per tutelare cani e gatti</title>
                <link>https://corrieremassacarrarese.it/toscana/dalla-toscana/caldo-estremo-e-animali-il-comune-di-siena-pubblica-il-vademecum-per-tutelare-cani-e-gatti/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>SIENA &#8211; Un vademecum per proteggere cani e gatti dai colpi di calore. È quello realizzato dall’assessora all’ambiente del Comune di Siena, <strong>Barbara Magi</strong>, insieme al garante per la tutela dei diritti degli animali del Comune di Siena, <strong>Sara Landi</strong>, e pubblicato sul sito Siena Comunica.</p>
<p>“Sulla base delle linee guida del ministero della salute – sostengono Magi e Landi – abbiamo realizzato una guida pratica per proteggere cani e gatti dal caldo estivo e prevenire il colpo di calore. Con l&#8217;aumento delle temperature, anche i nostri amici a quattro zampe possono andare incontro a problemi di salute. <strong>Il caldo intenso può favorire il colpo di calore</strong>, la disidratazione e un rapido affaticamento, anche dopo passeggiate brevi. Durante l&#8217;estate aumentano le occasioni per trascorrere del tempo all&#8217;aria aperta con i propri animali, ma proprio <strong>le alte temperature possono rappresentare un serio rischio per cani e gatti</strong>. A differenza dell&#8217;uomo, infatti, questi animali non sudano e regolano la temperatura corporea soprattutto aumentando la frequenza respiratoria e disperdendo il calore attraverso la bocca e le vie respiratorie. <strong>Quando però temperatura e umidità sono elevate, questo meccanismo può non essere più sufficiente e la temperatura corporea può aumentare rapidamente</strong> fino a provocare il colpo di calore, una vera emergenza veterinaria”.</p>
<p><strong>Nella mini guida sono contenuti alcuni consigli pratici</strong>, come mantenere la casa fresca e ben ventilata, avere acqua sempre disponibile, effettuare passeggiate negli orari in cui la temperatura è meno elevata, effettuare <strong>il così detto “test dell’asfalto” per evitare ustioni ai cuscinetti plantari o come riconoscere il colpo di calore e intervenire subito.</strong></p>
<p>Il vademecum si trova qui: https://www.sienacomunica.it/come-proteggere-cani-e-gatti-dal-colpo-di-calore/.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[L'assessora Magi e la garante per i diritti dei quattro zampe Landi: "Le alte temperature possono rappresentare un serio rischio"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Fri, 10 Jul 2026 09:50:56 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 10 Jul 2026 09:50:56 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <id>214578</id>
                <type>post</type>
                <title>Comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza a Massa Carrara: chiusura alle due per i locali della movida</title>
                <link>https://corrieremassacarrarese.it/provincia/cronaca/comitato-per-lordine-pubblico-e-la-sicurezza-a-massa-carrara-chiusura-alle-due-per-i-locali-della-movida/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>MASSA – <strong>Novità importanti sul fronte della gestione della movida e della sicurezza estiva nella provincia di Massa Carrara</strong>.</p>
<p>Al palazzo del governo si è riunito questa mattina (9 luglio) il <strong>Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica</strong>, presieduto dal prefetto <strong>Gaetano Cupello</strong>, <strong>per fare il punto sulle misure di controllo del territorio e per valutare nuove strategie condivise con gli amministratori locali e i rappresentanti delle categorie economiche.</strong></p>
<p>Il primo tema al centro del tavolo istituzionale ha riguardato la gestione del divertimento notturno nei territori di<strong> Massa, Carrara e Montignoso</strong>. All&#8217;incontro hanno preso parte attiva i sindaci e gli assessori dei tre comuni costieri, insieme ai vertici provinciali di polizia, carabinieri e Guardia di finanza, oltre ai rappresentanti di <strong>Confcommercio, Confesercenti, Fipe, Confimpresa, Federalberghi, Fiaip e dell’associazione Bagni Cinquale</strong>. Il consesso ha espresso soddisfazione per gli ottimi risultati ottenuti nelle ultime settimane grazie al potenziamento dei servizi di vigilanza, all&#8217;istituzione delle &#8216;zone rosse&#8217; e all&#8217;introduzione degli &#8216;street tutor&#8217;. <strong>Per bilanciare le esigenze dei residenti con quelle delle attività commerciali in vista del fine settimana, è stato raggiunto un accordo unanime</strong>: i tre Comuni emetteranno <strong>nuove ordinanze per prolungare l&#8217;orario di chiusura dei pubblici esercizi fino alle 2</strong>, concedendo ulteriori trenta minuti di tolleranza per il ritiro definitivo di tavoli e sedie dal suolo pubblico.</p>
<p><strong>La situazione resterà comunque sotto stretto monitoraggio e non si escludono futuri correttivi in caso di necessità.</strong></p>
<p>La seconda parte della riunione ha invece interessato direttamente il <strong>Comune di Montignoso,</strong> che ha ottenuto un finanziamento di 25mila euro da parte del <strong>ministero dell’interno</strong> nell&#8217;ambito del progetto <strong><em>Spiagge sicure</em></strong>. <strong>La scheda progettuale</strong> presentata dall&#8217;amministrazione comunale, mirata a mettere in campo iniziative specifiche per la <strong>prevenzione e il contrasto dell&#8217;abusivismo commerciale</strong> e della vendita di merci contraffatte sul litorale, <strong>è stata esaminata dal comitato.</strong></p>
<p><strong> Il piano ha ricevuto il via libera e il parere favorevole all&#8217;unanimità da parte di tutti i membri del tavolo</strong>, che lo hanno giudicato pienamente coerente <strong>con le finalità di tutela della legalità e del commercio regolare.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Bilanciate le esigenze dei residenti con quelle delle attività commerciali in vista del fine settimana. A Montignoso arriva 'Spiagge sicure']]></excerpt>
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                                <pubDate>Thu, 09 Jul 2026 21:23:07 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 09 Jul 2026 21:23:07 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Sciopero industria in Toscana: migliaia in corteo a Firenze. Confindustria: “Condividiamo le stesse preoccupazioni”</title>
                <link>https://corrieremassacarrarese.it/toscana/dalla-toscana/sciopero-industria-in-toscana-migliaia-in-corteo-a-firenze-confindustria-condividiamo-le-stesse-preoccupazioni/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>Migliaia in corteo giovedì 9 luglio a Firenze per la giornata di <a href="https://uiltoscana.it/giovedi-9-luglio-sciopero-dellindustria-toscana-con-manifestazione-a-firenze-cgil-cisl-uil-situazione-preoccupante-urgono-risposte/" target="_blank" rel="noopener"><strong>sciopero regionale dell&#8217;industria in Toscana organizzato da Cgil, Cisl e Uil. </strong></a></p>
<p>Il corteo è partito da piazza Bambine e bambini di Beslan, alla Fortezza Da Basso, per raggiungere la Prefettura in via Cavour. Gli interventi dei <strong>segretari generali di Cgil, Cisl e Uil Toscana, Rossano Rossi, Silvia Russo e Paolo Fantappiè.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<figure id="attachment_554615" aria-describedby="caption-attachment-554615" style="width: 300px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-554615" src="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/07/sciopero-industria-300x225.jpg" alt="Sciopero industria in Toscana: migliaia in corteo a Firenze. Confindustria: &quot;Condividiamo le stesse preoccupazioni&quot;" width="300" height="225" /><figcaption id="caption-attachment-554615" class="wp-caption-text">(Foto Fb Cgil Firenze)</figcaption></figure>
<p>Hanno partecipato al corteo il segretario generale nazionale della Fiom <strong>Michele De Palma</strong> e il segretario generale nazionale della Fim <strong>Ferdinando Uliano</strong>. Le delegazioni dei sindacati  ricevute da Confindustria Toscana, Regione Toscana e Prefettura.</p>
<p>&nbsp;</p>
<figure id="attachment_554622" aria-describedby="caption-attachment-554622" style="width: 300px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-554622" src="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/07/sciopero-consiglieri-pd-300x157.jpg" alt="Sciopero industria in Toscana: migliaia in corteo a Firenze. Confindustria: &quot;Condividiamo le stesse preoccupazioni&quot;" width="300" height="157" /><figcaption id="caption-attachment-554622" class="wp-caption-text">(Foto Fb Consiglieri regionali Pd)</figcaption></figure>
<p>In piazza, tra gli altri, anche <strong>Sara Funaro, sindaca di Firenze, Claudia Sereni, sindaca di Scandicci, Alessandra Nardini, assessora regionale, i consiglieri regionali Pd, Lorenzo Falchi, consigliere regionale Avs.</strong></p>
<figure id="attachment_554625" aria-describedby="caption-attachment-554625" style="width: 300px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-554625" src="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/07/Giani-sciopero-300x225.jpg" alt="Sciopero industria in Toscana: migliaia in corteo a Firenze. Confindustria: &quot;Condividiamo le stesse preoccupazioni&quot;" width="300" height="225" /><figcaption id="caption-attachment-554625" class="wp-caption-text">(Foto Fb Fim-Cisl Toscana)</figcaption></figure>
<p><strong>Giani, presidente Regione Toscana, ha ricevuto una delegazione sindacati:  &#8220;Abbiamo concordato un incontro da tenersi in Regione entro 10 giorni.</strong> Lo spirito è propositivo, vogliamo concertare iniziative comuni per affrontare l&#8217;attuale crisi dell&#8217;industria. Il ruolo della Regione Toscana resta centrale e l&#8217;ascolto dei sindacati potrà portare ad iniziative concrete. L&#8217;idea è quella di costruire insieme un agenda per affrontarla al meglio&#8221;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="v1MsoNormal"><strong>Fabrizio Bernini, presidente di Confindustria Toscana</strong>, ha ricevuto la delegazione composta dalle delegazioni sindacali di Cgil, Cisl e Uil Toscana. &#8220;<strong>Condividiamo le stesse preoccupazioni sulla deindustrializzazione della nostra regione espresse dalle organizzazioni sindacali&#8221;.</strong></p>
<figure id="attachment_554649" aria-describedby="caption-attachment-554649" style="width: 300px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-554649" src="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/07/Bernini-Confindustria-Toscana-300x300-jpg.avif" alt="Sciopero industria in Toscana: migliaia in corteo a Firenze. Confindustria: &quot;Condividiamo le stesse preoccupazioni&quot;" width="300" height="300" /><figcaption id="caption-attachment-554649" class="wp-caption-text">Nella foto, Fabrizio Bernini, presidente Confindustria Toscana (Foto Fb Confindustria Toscana Sud)</figcaption></figure>
<p>Poi Bernini: &#8220;Le incertezze economiche globali e le difficoltà che colpiscono settori chiave della nostra manifattura richiedono una risposta coesa e immediata. Come ho ribadito fin dall&#8217;inizio del mio mandato, <strong>le difficoltà economiche di imprese e famiglie devono stare saldamente in testa a tutte le agende politiche.</strong> Dobbiamo mettere le imprese nelle condizioni di produrre, investire ed esportare di più, partendo dalla valorizzazione del nostro saper fare, ma allo stesso tempo dai settori più innovativi e tecnologici. Per farlo servono politiche industriali mirate, un utilizzo più efficace dei fondi europei e interventi concreti per ridurre il costo dell&#8217;energia che oggi penalizza la competitività del nostro sistema produttivo. Dobbiamo lavorare tutti insieme ad un percorso che punti all&#8217;obiettivo della reindustrializzazione della Toscana. <strong>Noi siamo pronti a mettere la nostra expertise imprenditoriale a supporto di un lavoro comune e sinergico con tutte le parti sociali e istituzionali&#8221;.</strong></p>
<p class="v1MsoNormal">L&#8217;incontro, spiega in un comunicato Confindustria Toscana, richiesto dalle organizzazioni sindacali, oggi in piazza per lo sciopero dell&#8217;industria Toscana, è avvenuto a Firenze nel palazzo di Confindustria e ha visto la partecipazione anche del <strong>presidente di Confindustria Toscana Centro e Costa Lapo Baroncelli:</strong> &#8220;Istituzioni, imprese e sindacati devono concorrere tutti verso l&#8217;unico scopo quello di difendere il nostro patrimonio produttivo, il nostro saper fare e il nostro capitale umano&#8221;.</p>
<p><strong>Rossano Rossi, Cgil:</strong> “Siamo di fronte a una settantina di tavoli aperti per le vertenze nuove, oltre a una ventina di vertenze storiche, dalle acciaierie di Piombino alla Sanac. Ci sono <a href="https://cgiltoscana.it/2026/07/09/sciopero-dellindustria-in-toscana-migliaia-sfilano-in-piazza-a-firenze/" target="_blank" rel="noopener"><strong>oltre 15.000 lavoratori in cassa integrazione, che sta prendendo più sempre più la dimensione di Cig straordinaria</strong> </a>che è l’anticamera dell’inferno perché poi si chiude. I licenziamenti per motivi economici negli ultimi 5 anni sono stati oltre 20.000, si sta parlando di una regione che sta scivolando verso il basso”. &#8220;Cerchiamo di trovare soluzioni innovative usando le nuove strutture digitali, ma occorre fare rete tra le aziende, perché il problema della nostra regione è anche la presenza di piccole e piccolissime aziende che, rispetto al treno delle grandi strutture che sono venute a investire in Toscana, hanno necessità di agganciare questo periodo di ricostruzione dell’industria in maniera forte. Occorre che la Regione le aiuti a fare rete, perché altrimenti non vengono raggiunte dalle nuove forme di digitalizzazione e innovazione organizzativa”.</p>
<figure id="attachment_554618" aria-describedby="caption-attachment-554618" style="width: 225px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-554618" src="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/07/sciopero-toscana-1-225x300.jpg" alt="Sciopero industria in Toscana: migliaia in corteo a Firenze. Confindustria: &quot;Condividiamo le stesse preoccupazioni&quot;" width="225" height="300" /><figcaption id="caption-attachment-554618" class="wp-caption-text">(Foto Fb Uil Toscana)</figcaption></figure>
<p><strong>Fantappiè: &#8220;A Governo e Regione</strong> chiederemo di fare intanto degli investimenti pubblici. Ma chiederemo anche ai privati di fare la loro parte, perché molte aziende, specialmente quelle del settore moda, hanno fatto dei grandi utili ma non li hanno reinvestiti sul lavoro, si sono dileguate. Chiediamo che ci siano investimenti privati e pubblici per rilanciare: bisogna darci una svegliata perché perdere l’industria vuol dire impoverire fortemente la Toscana. Non possiamo pensare di vivere solo di turismo, di servizi, di terziario”.</p>
<figure id="attachment_554621" aria-describedby="caption-attachment-554621" style="width: 300px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-554621" src="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/07/toscana-sciopero-300x126.jpg" alt="Sciopero industria in Toscana: migliaia in corteo a Firenze. Confindustria: &quot;Condividiamo le stesse preoccupazioni&quot;" width="300" height="126" /><figcaption id="caption-attachment-554621" class="wp-caption-text">(Foto Fb Fit-Cisl Massa Carrara e Versilia)</figcaption></figure>
<p><strong><a href="https://www.cisltoscana.it/usr-toscana/industria-toscana-in-difficolta-i-metalmeccanici-partecipano-allo-sciopero-del-9-luglio/" target="_blank" rel="noopener">Cisl Toscana: &#8220;La Toscana conferma circa 310.000 addetti nell’industria, ma perde 2.000 occupati rispetto al 2024</a>.</strong> Il peso dell’industria sul Pil regionale è sceso al 19,2%, il livello più basso degli ultimi venticinque anni. Un dato che evidenzia il progressivo arretramento del comparto manifatturiero e che rende ancora più urgente l’adozione di misure straordinarie a sostegno del sistema produttivo. Senza un vero piano industriale, la Toscana rischia di chiudere il 2026 con un’ulteriore perdita di 3.000-4.000 posti di lavoro industriali.</p>
<p class="v1MsoNormal">
<p><em>CINZIA GORLA</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Manifestazione organizzata da Cgil, Cisl e Uil. In piazza anche sindaca Funaro e sindaca Sereni, assessora regionale Nardini, consiglieri regionali Pd. Delegazione sindacati ricevuta da Fabrizio Bernini, presidente Confindustria Toscana. Giani incontra sindacati: "Agenda condivisa entro dieci giorni"]]></excerpt>
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                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                    <tag>Toscana Economia</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Thu, 09 Jul 2026 17:53:15 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 10 Jul 2026 13:19:47 +0200</modDate>
                <author>CINZIA GORLA</author>
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                <title>Dalla Regione nuove risorse contro le aggressioni al personale sanitario e sociosanitario</title>
                <link>https://corrieremassacarrarese.it/toscana/dalla-toscana/dalla-regione-nuove-risorse-contro-le-aggressioni-al-personale-sanitario-e-sociosanitario/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; La Regione Toscana continua ad <strong>investire sulla sicurezza del proprio personale sanitario e sociosanitario</strong>, più esposto rispetto ad altri comparti a violenze ed aggressioni. La giunta regionale ha stanziato tre milioni e 300 mila euro per il trienno 2026-2028, confermando l’impegno per la <strong>messa in sicurezza delle numerose sedi del servizio sanitario regionale. </strong></p>
<p>Ad ottobre 2023 la Regione aveva già avviato un programma di interventi per prevenire aggressioni e tutelare il personale: <strong>le azioni erano varie e spaziavano da dispositivi mobili e fissi per lanciare l’allarme alla messa in sicurezza di spazi interni ed esterni</strong>, da corsi di  formazione all’introduzione di nuove procedure, interventi di sensibilizzazione e miglioramento della comunicazione interna verso pazienti e familiari in attesa al pronto soccorso, spesso causa involontaria di tensioni.</p>
<p>&#8220;La sicurezza del personale sanitario rimane un tema di grande attenzione nell&#8217;agenda di questa giunta&#8221; conferma <strong>il presidente Eugenio Giani.</strong></p>
<p>“Confermiamo le misure avviate e registriamo riscontri positivi sul progetto sperimentale che riguarda i facilitatori dei pronto soccorso, una  figura di mediazione introdotta nei plessi a maggiore affluenza, capace di gestire e prevenire crisi” commenta <strong>l’assessora al diritto alla salute, Monia Monni. </strong></p>
<p>Con la delibera approvata dalla giunta è stata concessa anche <strong>una proroga al 31 ottobre per il completamento delle azioni già messe in atto con il precedente finanziamento</strong> e sono state riconosciute<strong> le maggiori spese sostenute da alcune aziende sanitarie.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Stanziati 3,3 milioni di euro per il trienno 2026-2028, confermando l’impegno per la messa in sicurezza delle numerose sedi del servizio sanitario regionale
]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Thu, 09 Jul 2026 16:26:44 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 09 Jul 2026 16:26:44 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Estate e voglia di tintarella, il dermatologo: “Abbronzatura non è sinonimo di pelle sana”</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>FUCECCHIO &#8211;  Con l&#8217;arrivo della stagione estiva cresce il desiderio di abbronzarsi. Per molti è sinonimo di vacanza, per altri di benessere e buona salute. In realtà, dal punto di vista dermatologico, <strong>l&#8217;abbronzatura non è un indicatore di pelle sana.</strong></p>
<p>E la conferma arriva dallo specialista: &#8220;Spesso si pensa che una pelle molto abbronzata sia una pelle sana – afferma il dottor <strong>Luca Brandini, dermatologo dell&#8217;Ausl Toscana centro all&#8217;ospedale San Pietro Igneo di Fucecchio</strong> –, ma dal punto di vista medico non è così. <strong>L&#8217;abbronzatura è una risposta di difesa della cute nei confronti delle radiazioni ultraviolette.</strong> La melanina viene prodotta proprio per cercare di limitare i danni che il sole può provocare alle cellule della pelle, danni che nel tempo possono favorire il fotoinvecchiamento e aumentare il rischio di tumori della pelle. Per questo è importante abbandonare l&#8217;idea che esporsi a lungo senza adeguate protezioni sia innocuo».</p>
<p><strong>Tra gli errori più frequenti ci sono l&#8217;utilizzo di creme con fattori di protezione troppo bassi,</strong> la mancata riapplicazione durante la giornata e la scarsa attenzione ad aree particolarmente esposte come <strong>naso, orecchie, labbra, dorso delle mani, dorso dei piedi e cuoio capelluto</strong> nelle persone con pochi capelli. A questi si aggiunge l&#8217;abitudine, ancora molto diffusa, di esporsi nelle ore centrali della giornata, quando l&#8217;intensità delle radiazioni UV raggiunge i livelli più elevati.</p>
<p>&#8220;Per questo la prevenzione resta l&#8217;arma più efficace – riprende Luca Brandini –: è necessario utilizzare creme con fattore di protezione solare (Spf, &#8216;sun protection factor&#8217;) <strong>50+</strong> nelle prime esposizioni, <strong>evitare le ore più calde e adottare comportamenti corretti fin dall&#8217;infanzia</strong> permette di ridurre in modo significativo il rischio di sviluppare patologie cutanee nel corso della vita&#8221;.</p>
<p>Particolare attenzione va riservata ai bambini, agli anziani e alle persone con pelle chiara. <strong>In queste categorie è fondamentale evitare l&#8217;esposizione tra le 11 e le 16</strong>, utilizzare cappelli, occhiali da sole e indumenti protettivi e scegliere creme ad alta protezione. Per gli anziani è inoltre importante verificare l&#8217;eventuale assunzione di farmaci che possono aumentare la sensibilità della pelle alla luce solare.</p>
<p>La protezione non riguarda soltanto le giornate trascorse al mare.<strong> I raggi Uv raggiungono la pelle anche durante una passeggiata in città</strong>, mentre si guida, si pratica attività fisica all&#8217;aperto o si lavora sotto il sole. Il danno provocato dalle radiazioni, infatti, non dipende solo dalle scottature ma anche dall&#8217;accumulo dell&#8217;esposizione nel corso degli anni.</p>
<p>Un altro aspetto centrale è il controllo dei nei. Il rischio di melanoma aumenta con il numero delle scottature, soprattutto nelle persone con fototipo chiaro. <strong>Per questo è utile osservare periodicamente la propria pelle seguendo la regola dell&#8217;Abcde:</strong> asimmetria, bordi irregolari, variazioni di colore, dimensioni superiori a 6 millimetri ed evoluzione nel tempo. Da non sottovalutare anche la comparsa di un nuovo neo molto diverso dagli altri già presenti.</p>
<p>&#8220;Conoscere la propria pelle è il primo passo per individuare eventuali segnali di allarme. <strong>Osservare periodicamente i nei e prestare attenzione a cambiamenti di forma, colore, dimensioni o alla comparsa di una lesione diversa dalle altre può favorire una diagnosi precoce</strong>. In dermatologia il tempo è un fattore importante e non bisogna rimandare una visita specialistica quando qualcosa appare diverso dal solito&#8221;, conclude<strong> il dermatologo.</strong></p>
<p>Lo specialista ricorda infine che <strong>i danni cellulari causati dai raggi Uv non sono completamente reversibili</strong>. Molte conseguenze possono essere trattate con <strong>terapie dermatologiche o interventi specifici, ma la prevenzione resta il fattore più efficace</strong> per proteggere la pelle e ridurre il rischio di sviluppare malattie cutanee nel tempo.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Tra gli errori più frequenti ci sono l'utilizzo di creme con fattori di protezione troppo bassi e la scarsa attenzione alle zone più esposte]]></excerpt>
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                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Thu, 09 Jul 2026 14:04:01 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 09 Jul 2026 14:04:01 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Regione Toscana, nello statuto il diritto alla felicità e la possibilità di un nono assessore</title>
                <link>https://corrieremassacarrarese.it/toscana/dalla-toscana/regione-toscana-nello-statuto-il-diritto-alla-felicita-e-la-possibilita-di-un-nono-assessore/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; Si allargano i principi fondamentali della Carta dei Toscani: nello <strong>Statuto</strong> entrano<strong> il diritto alla felicità e il diritto alla connettività su tutto il territorio regionale</strong>. Si amplia anche la composizione della giunta:<strong> il numero degli assessori passa da otto a nove con un adeguamento alla normativa nazionale</strong>. La proposta di legge statutaria, arrivata per una seconda lettura nell’aula del consiglio regionale come previsto dalla Costituzione, è stata approvata a maggioranza, in via definitiva.<strong> 22 i voti a favore di Partito democratico, Casa Riformista, Alleanza Verdi e Sinistra e Movimento 5 Stelle. Quattordici i voti contrari di Fratelli d’Italia e Forza Italia.</strong></p>
<p>È stato il presidente della <strong>commissione affari istituzionali Vittorio Salotti (Pd)</strong> a illustrare il provvedimento in aula spiegando che interviene sull’articolo 3 dello Statuto ‘sui principi generali’ “dove si recupera il principio della promozione del sistema delle autonomie locali, riconoscendo e salvaguardando l&#8217;identità storica culturale, ambientale e sociale della Toscana”. Interviene poi sull’articolo quattro ‘sulle finalità principali’ “dove vengono inseriti il diritto al perseguimento della felicità nell&#8217;interesse generale e il diritto alla connettività su tutto il territorio regionale”.</p>
<p>“Viene poi modificato – ha spiegato il presidente Salotti &#8211; l’articolo 35 sulla composizione della giunta.<strong> Si prevede che la giunta regionale sia composta dal presidente e un numero di assessori non superiori al massimo stabilito dalle leggi dello Stato. </strong>La possibilità di nomina del nono assessore è di fatto l’adeguamento dello Statuto alla normativa nazionale. Il decreto Monti (decreto legge 138/2011, convertito) ha infatti riformato i limiti sul numero di assessori consentendo, in casi specifici, anche aumenti. Le Regioni possono, nell&#8217;ambito della propria autonomia statutaria e legislativa, adeguarsi secondo due parametri: il numero massimo dei consiglieri regionali, ad esclusione del presidente della giunta regionale, deve essere uguale o inferiore a 40 per le Regioni con popolazione fino a quattro milioni di abitanti; <strong>il numero massimo degli assessori deve essere pari o inferiore ad un quinto del numero dei componenti del Consiglio regionale, con arrotondamento all&#8217;unità superiore. Ed è questo arrotondamento all’unità superiore</strong> (il quarantunesimo consigliere regionale identificato nel presidente della giunta) che consente di far scattare il <strong>nono assessore in Toscana a legge statale vigente</strong>”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[In Consiglio 22 i voti a favore di Partito Democratico, Casa Riformista, Alleanza Verdi e Sinistra e Movimento 5 Stelle]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Wed, 08 Jul 2026 23:15:34 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 10 Jul 2026 13:19:51 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Ripascimenti sulla costa toscana, via ai sopralluoghi dell’assessore Barontini</title>
                <link>https://corrieremassacarrarese.it/provincia/economia/ripascimenti-sulla-costa-toscana-via-ai-sopralluoghi-dellassessore-barontini/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; Giovedì 9 luglio iniziano <strong>i sopralluoghi dell&#8217;assessore regionale all&#8217;ambiente David Barontini</strong> nei comuni del litorale toscano interessati dagli <strong>interventi di ripascimento e dalle opere di manutenzione, ripristino e rimodellamento stagionale degli arenili</strong>, cofinanziati all’ottanta per cento dalla Regione Toscana con un investimento complessivo di <strong>oltre 2 milioni di euro.</strong></p>
<p>Si tratta di un<strong> programma di interventi di grande valore strategico per la tutela della costa</strong>, pensato per rafforzare la resilienza del litorale di fronte all&#8217;erosione e agli effetti sempre più evidenti dei cambiamenti climatici, salvaguardando al tempo stesso <strong>l&#8217;ambiente, il turismo, le attività economiche e la sicurezza dei territori costieri</strong>. Un investimento che conferma l&#8217;impegno della Regione nella difesa di uno dei patrimoni ambientali e paesaggistici più preziosi della Toscana.</p>
<p>&#8220;Investire nella difesa della costa significa investire nel futuro della Toscana. I ripascimenti e gli interventi sugli arenili sono opere indispensabili per contrastare l&#8217;erosione costiera e rendere il nostro territorio più resiliente ai cambiamenti climatici. Per questo abbiamo scelto di essere presenti direttamente nei comuni, perché il confronto con le amministrazioni locali è fondamentale per seguire da vicino l&#8217;attuazione degli interventi e garantire risposte concrete ai territori&#8221;, sottolinea <strong>l&#8217;assessore Barontini.</strong></p>
<p>Il tour conferma la volontà della Regione di seguire direttamente l&#8217;attuazione degli interventi, incontrando sindaci, amministratori e tecnici per verificare lo stato delle opere e condividere con i territori un percorso fondamentale per la salvaguardia del litorale.</p>
<p>Giovedì 9 luglio l&#8217;assessore Barontini sarà a <strong>Marina di Massa</strong>, dove visiterà un sito interessato dagli interventi, quindi in provincia di Pisa a <strong>Marina di Vecchiano e Marina di Pisa</strong> con sopralluoghi in tre aree della spiaggia e infine a <strong>Rosignano Marittimo,</strong> in provincia di Livorno, dove sono previste visite in quattro punti della costa.</p>
<p>Martedì 21 luglio il tour proseguirà in provincia di Livorno con le visite in due siti nel territorio di <strong>San Vincenzo </strong>e in uno a <strong>Marina di Cecina,</strong> mentre venerdì 31 luglio l’assessore sarà in provincia di Grosseto a Follonica, <strong>Marina di Scarlino, Capalbio e Monte Argentario</strong>. La visita che concluderà il ciclo dei sopralluoghi è in programma martedì 4 agosto in due siti in provincia di Livorno nel comune di <strong>Campo nell&#8217;Elba.</strong></p>
<p>Gli interventi, approvati dalla giunta regionale lo scorso marzo nell&#8217;ambito del primo stralcio del documento operativo per il recupero e il riequilibrio della fascia costiera 2026, riguardano complessivamente <strong>17 opere distribuite in 11 comuni costieri, con l&#8217;obiettivo di ripristinare la funzionalità e l’ecosistema degli arenili.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Dalla Regione un cofinanziamento di oltre due milioni di euro manutenzione, ripristino e rimodellamento stagionale degli arenili]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Economia</category>
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                                <pubDate>Wed, 08 Jul 2026 15:52:14 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 08 Jul 2026 15:52:14 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Dalla Regione oltre 3,6 milioni di euro per rafforzare la rete dei centri per la famiglia e i servizi offerti.</title>
                <link>https://corrieremassacarrarese.it/toscana/dalla-toscana/dalla-regione-oltre-36-milioni-di-euro-per-rafforzare-la-rete-dei-centri-per-la-famiglia-e-i-servizi-offerti/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>LIVORNO &#8211; La giunta regionale, su proposta dell’<strong>assessora alla sanità e alle politiche sociali Monia Monni</strong>, ha deliberato di assegnare oltre 3,6 milioni di euro alle zone distretto e società della salute per rafforzare la <strong>rete dei centri per la famiglia e i servizi offerti.</strong></p>
<p>Tra questi vi sono <strong>attività di ascolto e consulenza</strong> dedicata ad adolescenti e genitori, con particolare attenzione ai giovani in situazioni di rischio. Sono previste iniziative in collaborazione con scuole, altre agenzie formatrici, consultori, servizi territoriali ed enti del terzo settore. Ci saranno anche <strong>attività di sensibilizzazione sul valore dell’affidamento familiare e dell’adozione</strong>. È prevista pure la nascita della figura dell’<strong>assistente materna</strong>, per un sostegno (anche a domicilio) alla donna in gravidanza e alla famiglia <strong>fino al primo anno di vita del bambino.</strong></p>
<p><strong>Tutte le attività finanziate dovranno dispiegarsi entro ottobre 2027.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Prevista la nascita della figura dell’assistente materna, per un sostegno alla donna in gravidanza e alla famiglia fino al primo anno del bambino]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Wed, 08 Jul 2026 08:30:50 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 08 Jul 2026 08:30:50 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>La filiera che si spezza troppo presto: ecco perché il calcio femminile sta perdendo i suoi talenti</title>
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                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="2">Nel calcio femminile, sia a livello nazionale sia in ambito toscano, sta emergendo con sempre maggiore evidenza una <strong>criticità strutturale</strong> riguardante la continuità del percorso formativo delle giovani atlete. In numerosi territori, infatti, l’<b data-path-to-node="2" data-index-in-node="205">assenza di prime squadre</b> collegate ai vivai impedisce la naturale progressione delle giocatrici, generando un impatto diretto sulla stabilità dei gruppi e sulla tenuta complessiva del movimento.</p>
<p data-path-to-node="3">La presenza di un settore giovanile rappresenta solo una parte del processo di crescita. Senza una prima squadra che garantisca <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="128">continuità tecnica, visibilità e prospettive</i>, il lavoro svolto nei vivai rischia di rimanere incompiuto. Questa mancanza crea un vuoto che si traduce in una <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="285">dispersione del talento</b> formato internamente.</p>
<p data-path-to-node="4">L’assenza di un approdo naturale porta spesso alla <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="51">rottura di intere squadre giovanili</b>. Le atlete, una volta raggiunta l’età di passaggio, si trovano costrette a scegliere tra cambiare società, affrontare trasferimenti complessi o <i data-path-to-node="4" data-index-in-node="231">interrompere del tutto l’attività</i>. Una dinamica che non solo impoverisce il percorso individuale, ma indebolisce anche la coesione dei gruppi e la continuità dei progetti tecnici.</p>
<p data-path-to-node="4">Quando il vincolo anagrafico impone il salto di categoria e la società di appartenenza non dispone di una prima squadra, le calciatrici si trovano a dover <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="155">gestire autonomamente</b> il proprio futuro sportivo. Questo processo di ricollocamento si basa spesso sull&#8217;<b data-path-to-node="7" data-index-in-node="259">iniziativa personale delle atlete e delle loro famiglie</b>, che si attivano frequentando <i data-path-to-node="7" data-index-in-node="345">open days</i> e provini mirati presso i club più strutturati del territorio. Se nei contesti più virtuosi sono le stesse società d&#8217;origine a fare da tramite, segnalando i profili più interessanti a <i data-path-to-node="7" data-index-in-node="539">club partner</i> o a realtà professionistiche, nella maggior parte dei casi la ricerca avviene attraverso il <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="644">passaparola </b>o il supporto di <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="681">agenzie di scouting</b>. Questo scenario costringe frequentemente le giovani atlete a dover scegliere tra il <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="786"><i data-path-to-node="7" data-index-in-node="786">pendolarismo sportivo</i></b>, con pesanti sacrifici logistici e personali per raggiungere strutture idonee, e l&#8217;<b data-path-to-node="7" data-index-in-node="891">abbandono precoce dell&#8217;attività</b>, confermando quanto l&#8217;assenza di una filiera interna rappresenti una reale barriera d&#8217;accesso per il talento femminile.</p>
<h2 data-path-to-node="4"><strong>Percorsi interrotti e governance: una strategia per il futuro</strong></h2>
<p data-path-to-node="6">La mancanza di una filiera completa incide direttamente sulla <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="62">qualità del movimento</b>. Senza un ambiente che accompagni le giocatrici fino all’età adulta, il sistema perde risorse preziose e riduce la possibilità di costruire squadre competitive, <i data-path-to-node="6" data-index-in-node="245">radicate sul territorio</i> e capaci di valorizzare il lavoro svolto nei settori giovanili.</p>
<p data-path-to-node="7">La situazione evidenzia la necessità di una riflessione più ampia sulla <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="72">governance del calcio femminile</b>. La costruzione di una filiera stabile richiede <i data-path-to-node="7" data-index-in-node="152">programmazione, coordinamento e interventi strutturali</i> che coinvolgano società, istituzioni sportive e realtà territoriali. Solo attraverso una <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="296">strategia condivisa</b> sarà possibile garantire continuità, crescita e sostenibilità.</p>
<p data-path-to-node="8">La disgregazione dei gruppi e l’interruzione dei percorsi formativi non sono episodi isolati, ma indicatori di un sistema che necessita di <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="139">interventi mirati</b>. Rafforzare il legame tra vivai e prime squadre <i data-path-to-node="8" data-index-in-node="205">non è solo un obiettivo tecnico</i>: è un passaggio fondamentale per assicurare al movimento femminile italiano una <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="317">crescita solida e duratura</b>.</p>
<h2 data-path-to-node="8"><strong>L&#8217;intervista</strong></h2>
<p>Di seguito si riporta <strong>l&#8217;</strong><b data-path-to-node="1" data-index-in-node="25">intervista esclusiva</b> rilasciata alla redazione del <a href="https://corrieretoscano.it/" target="_blank" rel="noopener"><b data-path-to-node="1" data-index-in-node="76">Corriere Toscano</b></a> da <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="96">Stefano Landucci</b>, Delegato per il Calcio Femminile.</p>
<p><strong>Come valuta l’attuale passaggio tra settore giovanile e prima squadra nel calcio femminile? Quali sono le principali criticità di questa transizione?</strong></p>
<p>Credo che la situazione attuale sia una realtà transitoria molto complessa ed eterogenea in particolare nel calcio dilettantistico. Ormai le squadre professionistiche hanno tutte sviluppato settori giovanili importanti e di qualità, non così tra i dilettanti; pertanto, molte ragazze soffrono il salto di categorie avendo fatto esperienze calciste meno significative e poco allenanti. Questo genera una difficoltà maggiore, per intensità atletica e ritmi di gioco, che stiamo cercando di colmare, valorizzando anche in LND l’importanza dei settori giovanili&#8221;.</p>
<p><strong>L&#8217;assenza di prime squadre collegate ai vivai è un problema diffuso: che impatto ha, a livello psicologico e tecnico, sulla crescita delle atlete e sulla stabilità dei gruppi?</strong></p>
<p>L&#8217;assenza di prime squadre collegate ai vivai interrompe di fatto il percorso di crescita. A livello psicologico, genera un calo di motivazione che nell’età adolescenziale (così come per i maschi) può portare all’abbandono dell’attività agonistica. Le ragazze si trovano senza un obiettivo concreto, senza una squadra di riferimento, senza un sogno dove approdare e questo può generare facilmente un approccio sempre meno significativo agli allenamenti, alla responsabilità. E ovviamente anche a livello tecnico, si tende ad accontentarci a dare il minimo consapevoli che tutto quanto non ha sbocchi. Questo rischia anche di avere effetti non solo nelle ragazze ma anche negli staff delle squadre.</p>
<p><strong>Esistono dati o monitoraggi concreti sul tasso di abbandono sportivo delle ragazze nel momento in cui terminano il percorso giovanile?</strong></p>
<p>Sebbene il calcio femminile stia registrando una crescita esponenziale di bambine tesserate nelle categorie di base si nota una forte dispersione al momento del passaggio all&#8217;attività agonistica adulta della Lega Nazionale Dilettanti questo anche perché molti territori non sono sufficientemente &#8216;coperti&#8217; e le ragazze per continuare a giocare si trovano costrette a fare molti km oppure, più facilmente a smettere. Inoltre, la quasi totale assenza di rimborsi comporta nella logica di spostamenti lunghi una rimessa a volte davvero troppo importante per le ragazze che vogliono continuare a giocare.</p>
<p><strong>Chi deve guidare la svolta per una filiera più solida? Quali sono i ruoli e le responsabilità di Federazione, Comitati Regionali e singole società?</strong></p>
<p>Intanto credo che la vera svolta sarebbe quella di creare anche nel calcio dilettantistico femminile sempre più società con le filiere complete. Perché meglio meno società ma con la filiera solida che un numero alto di singole realtà che poi hanno vita breve. Sicuramente in tal senso è necessario che ciascuno faccia la sua parte: la Federazione deve creare quadri normativi e incentivi di crescita da permettere lo sviluppo in questa direzione, i Comitati Regionali che hanno il compito di organizzare i campionati regionali (Eccellenza, Promozione, Juniores) e l&#8217;attività di base, devono sviluppare sempre di più la continuità della filiera incentivando con apposite scelte lo sviluppo in questa direzione e al contempo devono promuovere sul territorio la crescita del movimento anche a livello di informazione, con incontri, convegni presenza sui media locali e regionali. Infine, le società, che sono chiamate ad un salto di qualità manageriale, devono investire sulla qualificazione di tecnici e dirigenti (specialmente negli ultimi anni è cresciuta la presenza di staff femminili e dirigenti donna ma ancora oggi con ruoli di scarsa responsabilità) strutturando vivai giovanili solidi e duraturi. Troppo spesso assistiamo alla presenza sul territorio di dirigenti poco motivati che vivono il femminile come una sorta di bocciatura che si approcciano al movimento con poco entusiasmo&#8221;.</p>
<p><strong>Ci sono incentivi economici o riforme strutturali in programma per spingere i club a creare e mantenere una prima squadra?</strong></p>
<p>Non esiste un obbligo generalizzato per i club dilettantistici di creare una prima squadra femminile. Molti Comitati Regionali LND però applicano la gratuità totale o parziale delle tasse di iscrizione per le prime squadre femminili. Qui in Toscana lo facciamo da alcuni anni per le squadre al primo anno di iscrizione alla Promozione. Potremmo in futuro, proprio in considerazione di quanto scritto più volte dell’importanza della filiera, collegare gli incentivi anche in questa direzione.</p>
<p><strong>Esistono già in Italia esempi virtuosi o modelli di gestione che meriterebbero di essere replicati su scala nazionale?</strong></p>
<p>In Italia non esiste ancora un modello di gestione del calcio femminile dilettantistico universalmente replicabile, poiché la sostenibilità economica è resa difficile da una forte dipendenza dai sussidi federali e dai club maschili. Tuttavia, esistono eccellenze territoriali che valorizzano la crescita del vivaio, l&#8217;inclusione e il legame con il territorio. In Toscana stiamo spingendo per la creazione di società con la filiera completa che ribadisco sono davvero il modello virtuoso da seguire. Ci piace anche penare il calcio anche luogo di crescita e educativa e sviluppo sociale. Spero che questa modalità sia sempre più presente nelle nostre società e che in collaborazione anche con le amministrazioni locali sia possibile andare in questa direzione.</p>
<p><strong>Come si può superare l&#8217;attuale frammentazione del territorio? In che modo Comitati Regionali e società possono coordinarsi meglio per tutelare le atlete?</strong></p>
<p>Il superamento della frammentazione e la tutela delle calciatrici dilettanti richiedono un’azione sinergica tra la Lega Nazionale Dilettanti (Lnd), i comitati Regionali e le società sportive. Non è certamente facile, però alcuni passi in avanti ci sono ed è bene sottolinearli. Oggi tutte le province del nostro territorio regionale sono coperte con realtà significative. Da quest’anno anche a Grosseto sarà possibile fare calcio dal settore giovanile fino alla prima squadra e questo è sicuramente un bene per tutti in primis le ragazze. Possiamo fare di più e meglio ma la strada tracciata è quella giusta.</p>
<p><strong>Quali strumenti abbiamo oggi a disposizione per evitare che le ragazze siano costrette a cambiare club o a smettere del tutto per mancanza di sbocchi?</strong></p>
<p>Non esistono strumenti ad hoc in tal senso, esiste il lavoro quotidiano che almeno qui in Toscana come Lnd Femminile stiamo portando avanti da alcuni anni. Un lavoro fatto di campo, garantendo lo svolgersi di campionati sempre più significativi, ma soprattutto un lavoro fuori dal campo fatto di presenza, incontri, promozione su tutto il territorio regionale.</p>
<p><strong>Guardando al medio termine, quali obiettivi realistici vi ponete nei prossimi 3-5 anni per garantire stabilità al movimento?</strong></p>
<p>Gli obiettivi principali sono di tre tipi, il primo è quello di investire sempre di più nelle giovani calciatrici garantendo percorsi dai primi calci alla prima squadra. Secondo aspetto fondamentale investire sui media, aumentare la visibilità sui territori locali e sui social garantisce sviluppo e voglia di partecipare. Infine, costruire staff e dirigenti sempre più qualificati che credono fortemente nello sviluppo a tutto tondo dell’intero movimento.</p>
</p>
<p><em>Davide Caruso</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Dai problemi strutturali della filiera alle soluzioni per il movimento: parla Stefano Landucci, delegato toscano per il calcio femminile]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
                                                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Tue, 07 Jul 2026 17:34:52 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 08 Jul 2026 23:41:39 +0200</modDate>
                <author>Davide Caruso</author>
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                <type>post</type>
                <title>Nel portabagagli dell’auto nasconde 140 chili di droga: arrestata una donna</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>CARRARA – <strong>Un sequestro record che assesta un colpo durissimo al mercato della droga sul litorale apuano</strong>. I carabinieri del nucleo investigativo di Massa Carrara hanno arrestato in flagranza di reato una donna di 33 anni, di origine marocchina ma residente in Italia da molti anni, trovata in possesso di un immenso quantitativo di sostanza stupefacente.</p>
<p>L&#8217;operazione è scattata nel pomeriggio dello scorso 3 luglio nell&#8217;ambito di una serie di servizi mirati al contrasto dello spaccio lungo la costa massese. I militari dell&#8217;Arma hanno intercettato e fermato la donna<strong> in via Piave a Carrara</strong> <strong>per un normale controllo stradale.</strong> A tradire la trentatreenne è stato un eccessivo nervosismo che ha subito insospettito i carabinieri, spingendoli ad approfondire gli accertamenti con una perquisizione personale e del veicolo. <strong>La sorpresa è arrivata quando gli uomini dell&#8217;Arma hanno aperto il portabagagli dell&#8217;auto</strong>: all&#8217;interno erano nascosti tre borsoni di tela stipati all&#8217;inverosimile con ben 1400 panetti di droga, <strong>per un peso complessivo di ben 140 chilogrammi. Insieme al carico sono stati rinvenuti e sequestrati anche circa 3mila euro in contanti,</strong> ritenuti probabile provento dell&#8217;attività illecita.</p>
<p><strong>L&#8217;ingente quantitativo di stupefacente e il denaro sono stati immediatamente sequestrati e messi a disposizione della procura di Massa</strong>. Secondo una prima stima, se quella droga fosse arrivata sul mercato al dettaglio per lo spaccio in strada, avrebbe potuto fruttare una cifra superiore al milione di euro.</p>
<p><strong>Per la donna sono scattate subito le manette e, su disposizione dell&#8217;autorità giudiziaria, era stata inizialmente trasferita presso la casa circondariale di Pisa</strong>. Nella mattinata di ieri (6 luglio) si è svolta l&#8217;udienza di convalida davanti al giudice per le indagini preliminari del tribunale di Massa. <strong>Il giudice ha convalidato la misura restrittiva disponendo per la 33enne la misura cautelare degli arresti domiciliari presso la sua abitazione.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Un sequestro record a un normale controllo stradale dei carabinieri che assesta un colpo durissimo al mercato della droga sul litorale apuano]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
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                                <pubDate>Tue, 07 Jul 2026 17:20:47 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 08 Jul 2026 23:41:43 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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