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        <title>Corriere Massacarrarese - Feed</title>
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        <description>Quotidiano Locale</description>
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        <pubDate>Wed, 22 Apr 2026 17:26:32 +0000</pubDate>
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	<title>Cronaca - Corriere Massacarrarese</title>
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                <title>Gesti osceni in pieno centro a Massa, arrestato un 44enne</title>
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                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="0">MASSA – Serata di follia in pieno centro a Massa quella di sabato (18 aprile) dove un 44enne del posto è stato arrestato dai carabinieri per <strong>resistenza a pubblico ufficiale</strong> e atti contrari alla pubblica decenza. L’uomo, in evidente stato di alterazione alcolica, era stato sorpreso a compiere <strong>gesti osceni in una delle aree del centro cittadino sottoposte a vigilanza rafforzata istituita da un recente provvedimento della prefettura.</strong></p>
<p data-path-to-node="1">Quando i militari dell’Arma si sono avvicinati per contestargli la violazione per ubriachezza molesta, la situazione è rapidamente degenerata. Il 44enne, invece di collaborare, ha reagito con estrema aggressività: <strong>ha strappato dalle mani del carabiniere il verbale che stava redigendo, ha iniziato a minacciare i militari e si è dato a una precipitosa fuga</strong> a piedi tra le vie del centro. Il tentativo di sottrarsi al controllo è durato poco: i carabinieri lo hanno inseguito e bloccato in breve tempo, procedendo al suo arresto.</p>
<p data-path-to-node="2">Oltre alla misura cautelare degli arresti domiciliari, nei confronti dell&#8217;uomo è scattato l&#8217;ordine di allontanamento immediato dalla zona rossa. La vicenda ha avuto un seguito giudiziario rapido: nella mattinata successiva il tribunale di Massa ha convalidato l’arresto. L’indagato ha avuto modo di esporre la propria versione dei fatti davanti al giudice, che ha poi disposto nei suoi confronti<strong> l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.</strong></p>
<p data-path-to-node="3">L’intervento rientra in una più ampia strategia di controllo del territorio disposta dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Massa Carrara. Nelle ultime giornate, infatti, <strong>l’attività di pattugliamento delle aree sensibili dei comuni di Massa e Carrara ha portato all’emissione di altri tre ordini di allontanamento</strong>, finalizzati a garantire la sicurezza e il decoro urbano nelle zone dove la vigilanza è stata ulteriormente rafforzata.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Dovrà rispondere anche di resistenza a pubblico ufficiale. Sorpreso proprio in una delle zone a vigilanza rafforzata]]></excerpt>
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                                <pubDate>Tue, 21 Apr 2026 10:58:28 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 21 Apr 2026 10:58:28 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Folla in cattedrale per i funerali di Giacomo Bongiorni</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>MASSA – <strong>Una folla commossa e silenziosa ha dato oggi (18 aprile) l&#8217;ultimo saluto a Giacomo Bongiorni, il 47enne ucciso l’11 aprile scorso sotto gli occhi del figlio di 11 anni.</strong> La cattedrale di Massa è stata il centro di un abbraccio collettivo che ha coinvolto l&#8217;intera città, ferita da una tragedia definita da tutti come assurda. In segno di profondo cordoglio, l&#8217;amministrazione comunale ha proclamato il lutto cittadino, con le bandiere esposte a mezz&#8217;asta su tutti gli edifici pubblici.</p>
<p><strong>L’ingresso della bara in duomo è stato accompagnato dal rintocco delle campane e da un lungo, sentito applauso</strong>. All&#8217;interno della chiesa, gremita in ogni ordine di posto, si sono stretti attorno alla famiglia le autorità locali, i rappresentanti delle città vicine e il presidente della Regione Toscana, <strong>Eugenio Giani.</strong> Fuori, un tappeto di fiori, disegni e messaggi ha testimoniato l&#8217;affetto di una comunità che ancora fatica a elaborare quanto accaduto.</p>
<p>Il momento più toccante della cerimonia è stato affidato all&#8217;orazione del vescovo Mario Vaccari, che ha voluto riaffermare il valore civile e umano della vittima. &#8220;Giacomo ha fatto una cosa giusta&#8221;, ha dichiarato il vescovo durante l’omelia, ricordando come il gesto fatale di Bongiorni — il richiamo a un gruppo di giovani che stavano creando disordine e rovinando una bottiglia di vetro — <strong>sia stato un atto di senso civico che è degenerato in una violenza inaudita.</strong></p>
<p>Rivolgendosi direttamente ai familiari, Vaccari ha espresso il dolore di un’intera città: &#8220;Siete stati raggiunti da qualcosa di ingiusto&#8221;. Il pensiero del prelato è andato poi al piccolo figlio della vittima, testimone impotente dell&#8217;aggressione: &#8220;Al tuo papà che ti chiedeva di alzarsi voglio dire: era un uomo buono. Quello che ha fatto era giusto. Portalo con te&#8221;.</p>
<p><a href="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/04/omelia_funerali_18.04.26.pdf">Scarica qui l&#8217;omelia del vescovo Vaccari</a></p>
<p>Con queste parole, la città di Massa ha provato a cristallizzare l&#8217;immagine di Bongiorni come un uomo che <strong>ha pagato il prezzo estremo per aver difeso, con un gesto di coraggio, il decoro e la sicurezza della propria piazza.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Il momento più toccante della cerimonia è stato affidato all'orazione del vescovo Mario Vaccari: "È morto per fare una cosa giusta"]]></excerpt>
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                                <pubDate>Sat, 18 Apr 2026 18:21:49 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 19 Apr 2026 23:48:36 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Omicidio Bongiorni, il 17enne trasferito all’istituto penale minorile di Firenze: convalidato l’arresto</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>MASSA &#8211; <strong>Resta in cella il diciassettenne fermato per l&#8217;omicidio volontario di Giacomo Bongiorni, il 47enne ucciso la sera dell&#8217;11 aprile scorso</strong> in piazza Palma a Massa, sotto gli occhi del figlio di undici anni. Lo ha deciso il gip del Tribunale per i minorenni di Genova al termine dell&#8217;udienza di convalida che si è tenuta ieri mattina (16 aprile). Il giovane, uno dei cinque indagati nell&#8217;inchiesta sulla tragedia, è<strong> stato trasferito dal centro di prima accoglienza ligure all&#8217;istituto penale minorile di Firenze.</strong></p>
<p>Durante l&#8217;interrogatorio di garanzia, assistito dall&#8217;avvocato Nicola Forcina, il minore ha risposto a tutte le domande, ribadendo la versione fornita fin dall&#8217;inizio: <strong>ha sostenuto di aver ricevuto una testata da Bongiorni e di aver risposto colpendolo con un pugno</strong>. <strong>Una ricostruzione</strong>, quella della reazione per legittima difesa, che secondo i legali <strong>troverebbe riscontro nelle parole di due testimoni presenti in piazza: un amico dell&#8217;indagato e una ragazza</strong> che sedeva a un tavolino, quest&#8217;ultima del tutto estranea ai due gruppi coinvolti nella lite. <strong>Il contatto fisico tra l&#8217;uomo e il diciassettenne sarebbe stato citato anche nell&#8217;ordinanza del giudice.</strong></p>
<p>Mentre l&#8217;inchiesta giudiziaria cerca di cristallizzare le singole responsabilità, Massa si prepara a dare l&#8217;ultimo saluto a Giacomo Bongiorni. <strong>I funerali si terranno domani (18 aprile) e a celebrarli sarà il vescovo monsignor Mario Vaccari</strong>, alle 15 nel duomo della città, in un clima di profondo dolore che ha spinto il sindaco Francesco Persiani a proclamare il lutto cittadino.</p>
<p>Le bandiere italiana ed europea saranno esposte a mezz&#8217;asta sui palazzi pubblici, in segno di partecipazione al cordoglio di una comunità ancora scossa da <strong>una violenza tanto improvvisa quanto fatale.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il giovane continua a raccontare la tesi del pugno tirato in reazione a una testata ricevuta e ci sarebbero due testimoni. Domani i funerali a Massa]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Il giovane continua a raccontare la tesi del pugno tirato in reazione a una testata ricevuta e ci sarebbero due testimoni. Domani i funerali]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Fri, 17 Apr 2026 18:46:08 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 18 Apr 2026 18:48:44 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Sabato i funerali del 47enne ucciso a Massa: proclamato il lutto cittadino</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>MASSA &#8211; In segno di cordoglio per la tragica morte di <strong>Giacomo Bongiorni,</strong> è stato proclamato il lutto cittadino per sabato (18 aprile) giornata in cui si svolgeranno i funerali, previsti alle 15 nel Duomo di Massa &#8211; basilica cattedrale di San Pietro Apostolo e San Francesco d&#8217;Assisi.</p>
<p>L’ordinanza dispone <strong>l’esposizione delle bandiere a mezz’asta nelle sedi comunal</strong>i; la <strong>sospensione delle manifestazioni e degli spettacoli pubblici</strong> previsti nella giornata;</p>
<p>Il Comune per l&#8217;occasione <strong>invita la cittadinanza a rispetttare e partecipare al cordoglio nelle forme e modalità che riterra più opportune</strong> evitando comportamenti che contrastino  con il carattere luttuoso della giornata.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Stabilita l'esposizione delle bandiere a mezz'asta nelle sedi comunali e sospensione delle manifestazioni e degli spettacoli pubblici]]></excerpt>
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                                <pubDate>Thu, 16 Apr 2026 18:18:56 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 17 Apr 2026 15:18:35 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Passa il Giro d’Italia, chiude per un giorno il lungomare fra Viareggio e Massa</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>MASSA &#8211; Il Giro d’Italia si prepara a colorare di rosa il territorio apuano, portando con sé un’imponente macchina organizzativa che trasformerà la viabilità della costa per due giorni. A Palazzo del governo, i<strong>l prefetto Gaetano Cupello ha presieduto il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica</strong> per definire i dettagli delle tappe numero 10 e 11 della centonovesima edizione della corsa rosa, in programma il 19 e 20 maggio 2026.</p>
<p>Al tavolo hanno partecipato i vertici di Rcs Sport, i sindaci di Massa, Carrara e Montignoro, oltre ai responsabili delle forze dell’ordine, dei vigili del fuoco, del 118 e delle società autostradali.</p>
<p>L’attenzione degli organizzatori è massima soprattutto per la giornata di martedì 19 maggio, quando <strong>il lungomare apuo-versiliese ospiterà l’unica cronometro di questa edizione</strong>. <strong>La gara partirà da Viareggio per concludersi a Massa, attraversando il comune di Montignoso e prevedendo una spettacolare deviazione lungo viale Roma</strong>. Per permettere lo svolgimento della prova contro il tempo in piena sicurezza, Rcs ha già avanzato la richiesta di chiusura totale al traffico del percorso dalle 8 alle 18, un provvedimento che imporrà <strong>una giornata di stop alla circolazione su gran parte della fascia costiera.</strong></p>
<p>Oltre ai tempi della crono, il comitato ha analizzato i profili di sicurezza lungo gli incroci e i punti più sensibili del tracciato, che saranno oggetto di sopralluoghi mirati da parte della polizia stradale nei prossimi giorni. Se gli aspetti organizzativi generali sono stati messi a punto oggi, <strong>resta ancora da ultimare il piano di safety e security curato dalla società organizzatrice, che verrà discusso in una prossima riunione</strong>. I dettagli operativi e la gestione dei flussi saranno infine perfezionati in u<strong>n tavolo tecnico in Questura a ridosso degli eventi, per garantire che la festa del Giro non si trasformi in un’emergenza per la provincia.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Le questioni logistiche sono state affrontate nel comitato per l'ordine pubblico e la sicurezza di ierii (15 aprile) convocato dal prefetto]]></excerpt>
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                                <pubDate>Thu, 16 Apr 2026 08:26:09 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 16 Apr 2026 09:18:40 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Omicidio Bongiorni, nuove versioni dall’interrogatorio di garanzia per i due indagati maggiorenni</title>
                <link>https://corrieremassacarrarese.it/provincia/cronaca/omicidio-bongiorni-nuove-versioni-dallinterrogatorio-di-garanzia-per-i-due-indagati-maggiorenni/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>MASSA &#8211; Si apre il fronte delle difese nel caso del brutale omicidio di<strong> Giacomo Bongiorni,</strong> il 47enne viareggino ucciso in piazza Felice Palma a Massa. Al termine degli interrogatori di garanzia, <strong>i legali dei due maggiorenni rumeni fermati, Alexandru Miron ed Eduard Carutasu, hanno delineato strategie che puntano a ridimensionare le responsabilità dei propri assistiti,</strong> mentre il caso scuote i vertici del governo a Roma.</p>
<p>L&#8217;avvocato Giorgio Furlan, difensore di Miron, ha dichiarato che il suo assistito contesta ogni addebito, professandosi &#8220;dispiaciutissimo&#8221; ma totalmente estraneo alla fase dell&#8217;aggressione che ha portato alla morte del padre 47enne. Secondo la tesi difensiva, <strong>Miron non avrebbe nemmeno sfiorato la vittima</strong>. Di segno parzialmente diverso la versione fornita da Carutasu al gip: il giovane, assistito dall&#8217;avvocato Enzo Frediani, <strong>ha ammesso la discussione tra i due gruppi, sostenendo però che la lite sembrasse conclusa finché Bongiorni non sarebbe tornato verso di loro sferrando una testata a uno dei presenti</strong>, mentre il cognato della vittima si sarebbe &#8220;fatto sotto&#8221;. Una ricostruzione che tenta di inquadrare la tragedia <strong>in un contesto di provocazione e rissa degenerata.</strong></p>
<p><strong>La vicenda è approdata intanto alla Camera dei Deputati durante il question time.</strong> Il ministro dell&#8217;interno, Matteo Piantedosi, ha espresso la propria vicinanza ai familiari di Bongiorni, sottolineando come gli autori siano stati prontamente assicurati alla giustizia grazie al lavoro delle forze dell&#8217;ordine. Il ministro ha però evidenziato come l&#8217;episodio imponga <strong>una &#8220;seria riflessione sulla crescente violenza giovanile&#8221;,</strong> un fenomeno che affonda le radici in dinamiche familiari e sociali sulle quali il governo ha promesso di mantenere la massima attenzione.</p>
<p>Mentre le versioni dei difensori cercano di incrinare il quadro accusatorio, <strong>la procura prosegue nell&#8217;analisi delle immagini della videosorveglianza, tassello fondamentale per verificare se la sequenza dei colpi corrisponda a quanto dichiarato dagli indagati</strong>.</p>
<p>Resta il dolore di una comunità che, dopo la fiaccolata di ieri, attende ora che la giustizia faccia chiarezza sulle responsabilità di chi ha trasformato una lite per un richiamo verbale in un omicidio.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Uno si dichiara estraneo, l'altro parla di provocazione degenerata in rissa. Piantedosi in parlamento: "Attenzione al tema della violenza giovanile"]]></excerpt>
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                                <pubDate>Wed, 15 Apr 2026 16:47:59 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 17 Apr 2026 00:18:34 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>In migliaia alla fiaccolata per Giacomo Bongiorni. La cugina in lacrime: “Da qui deve iniziare qualcosa”</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>MASSA &#8211; Una marea umana di migliaia di persone ha invaso ieri sera (14 aprile) le strade di Massa per <strong>la fiaccolata in memoria di Giacomo Bongiorni</strong>, il 47enne viareggino ucciso in <strong>piazza Felice Palma</strong> dopo un&#8217;<strong>aggressione brutale</strong>.</p>
<p>La partecipazione è stata talmente massiccia da <strong>esaurire rapidamente le 1200 candele messe a disposizione dagli organizzatori</strong>. Il corteo, promosso dal Comune e dalla diocesi, è partito da piazza Garibaldi per raggiungere in silenzio<strong> il luogo del delitto, dove le istituzioni e i cittadini si sono stretti attorno al dolore della famiglia</strong>. Erano presenti il vescovo Mario Vaccari, il sindaco Francesco Persiani insieme alla collega di Carrara Serena Arrighi e il presidente della Provincia Roberto Valettini, oltre a numerosi esponenti politici e delle forze dell&#8217;ordine.</p>
<p><strong>La manifestazione si è aperta con un lungo e commosso applauso</strong>, lo stesso che ha accolto<strong> la madre della vittima</strong> quando, dopo aver seguito il percorso in auto, ha raggiunto il punto esatto dove il figlio ha perso la vita. Lì, una cugina di Bongiorni ha deposto un mazzo di fiori pronunciando parole cariche di speranza e dolore: &#8220;Qui Giacomo ha trovato la fine, da qui deve iniziare qualcosa&#8221;.</p>
<p>Lungo il tragitto e sulla scalinata del Duomo<strong> sono comparsi striscioni per invocare la non violenza e chiedere giustizia</strong> per quello che gli amici di Mirteto, il quartiere dove l&#8217;uomo risiedeva, hanno definito un &#8220;eroe dagli occhi blu&#8221;. La serata si è conclusa con <strong>una preghiera collettiva</strong>, un ultimo momento di raccoglimento per una comunità che chiede risposte mentre l&#8217;inchiesta prosegue <strong>per accertare le responsabilità dei cinque indagati. </strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Corteo voluto da diocesi e Comune da piazza Garibaldi al luogo del delitto. Stiscioni per invicare la non violenza e chiedere giustizia]]></excerpt>
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                                <pubDate>Wed, 15 Apr 2026 08:32:45 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 15 Apr 2026 19:48:39 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Omicidio Bongiorni, conferito l’incarico medico-legale. Giovedì l’udienza di convalida per il 17enne fermato</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>MASSA &#8211; <strong>Svolta cruciale nelle indagini sul brutale omicidio di Giacomo Bongiorni, il quarantasettenne viareggino ucciso in piazza Felice Palma a Massa</strong>. La procura per i minorenni di Genova ha rotto il silenzio confermando che <strong>sono tre i giovanissimi attualmente iscritti nel registro degli indagati per</strong> <strong>omicidio aggravato e rissa</strong>: le accuse a loro carico sono pesantissime. Mentre la città attende risposte, l&#8217;attività investigativa del Nucleo investigativo dei carabinieri prosegue senza sosta per definire le singole responsabilità all&#8217;interno del branco, con l&#8217;inchiesta che si è allargata fino a contare complessivamente <strong>cinque indagati, tra cui due maggiorenni.</strong></p>
<p>Proprio nel pomeriggio di oggi (14 aprile) è stato compiuto il primo, fondamentale passo tecnico: <strong>il conferimento dell&#8217;incarico medico-legale.</strong> Alla presenza dei legali degli indagati, la procuratrice<strong> Tiziana Paolillo</strong> ha affidato l&#8217;autopsia al professor <strong>Francesco Ventura</strong> dell&#8217;università di Genova. Saranno i risultati di questo esame a stabilire con esattezza scientifica quali siano state le cause del decesso di Bongiorni e quali colpi, tra quelli inferti nel pestaggio, siano risultati fatali. <strong>&#8220;Non è stato un solo colpo a provocare il decesso, ma una pluralità di azioni violente&#8221;, ha precisato il procuratore di Massa, Piero Capizzoto.</strong> Il perito avrà trenta giorni di tempo per depositare la relazione finale, un documento che peserà come un macigno sul prosieguo del processo.</p>
<p>Determinante per la svolta investigativa è stato il sistema di videosorveglianza della zona. Le immagini, seppur prive di audio, mostrerebbero <strong>una sequenza di violenza improvvisa e letale:</strong> Bongiorni sarebbe stato colpito <strong>prima da un pugno sferrato da un 17enne, peralto pugile (attualmente fermato a Genova),</strong> cadendo a terra, per poi essere investito da una pioggia di colpi mentre era già privo di difesa.<strong> Un&#8217;aggressione scaturita dal nulla, dopo che la vittima e il cognato — tuttora ricoverato — avevano richiamato il gruppo di giovani che lanciava bottiglie contro una vetrina.</strong> Secondo gli inquirenti, i due gruppi non si conoscevano affatto. Straziante il racconto della compagna <strong>Sara Tognocchi</strong>, che avrebbe dovuto sposare Giacomo a luglio: &#8220;Hanno continuato a picchiarlo anche quando era a terra, non si sono fermati finché non hanno capito cosa avevano fatto&#8221;.<strong> Il figlio di 11 anni, presente alla scena, è stato allontanato dai soccorritori per proteggerlo da quell&#8217;orrore.</strong></p>
<p>L&#8217;attenzione degli inquirenti è ora rivolta alla giornata di giovedì (16 aprile) quando al Tribunale <strong>per i minorenni di Genova si terrà l’udienza di convalida del fermo per il giovane già ristretto in custodia cautelare. L’udienza si svolgerà a porte chiuse,</strong> lontano dai riflettori, come imposto dalla delicatezza del caso. La procura ha colto l&#8217;occasione per richiamare fermamente gli organi di stampa al rispetto della Carta di Treviso, sottolineando il diritto dei minori coinvolti — siano essi presunti autori o vittime indirette — a non subire una sovraesposizione mediatica che potrebbe compromettere il loro futuro.</p>
<p>Resta dunque un clima di attesa e di estremo riserbo. Le indagini tecniche e le audizioni proseguiranno per tutta la settimana nel tentativo di cristallizzare una dinamica ormai chiara nelle linee generali ma ancora da completare nei dettagli decisivi. Per Massa e per la famiglia Bongiorni, la strada verso la verità passa ora attraverso i laboratori di medicina legale e le aule protette del tribunale ligure. <strong>Intanto stasera, la città si fermerà per una fiaccolata silenziosa in memoria di Giacomo, promossa dal Comune e dalla Diocesi, per dire no a una violenza tanto assurda quanto inaccettabile.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il giovane pugile è ritenuto il responsabile del pugno che ha dato il via all'aggressione mortale. Stasera la fiaccolata in ricordo della vittima]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Il pugile è ritenuto il responsabile del pugno che ha dato il via all'aggressione mortale. Stasera la fiaccolata in ricordo della vittima]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Tue, 14 Apr 2026 18:40:42 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 15 Apr 2026 12:48:40 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Omicidio Bongiorni, tre minori indagati, il fermato è in un centro di prima accoglienza a Genova</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>MASSA &#8211; Le indagini sulla morte di <strong>Giacomo Bongiorni </strong>si allargano al fronte minorile con <strong>un’attività istruttoria che non conosce sosta</strong>. La procura presso il tribunale per i minorenni di Genova ha confermato di essere al lavoro incessantemente per ricostruire l&#8217;esatta dinamica del pestaggio di <strong>piazza Felice Palma</strong> e vagliare le singole posizioni di <strong>tre giovanissimi, attualmente indagati.</strong> <strong>Uno di loro, già sottoposto a fermo per l&#8217;ipotesi di omicidio, si trova ristretto nel Centro di prima accoglienza di Genova in attesa dell&#8217;udienza di convalida.</strong></p>
<p>Il coordinamento tra la Procura di Massa e quella ligure sta impegnando il Nucleo Investigativo e il Nucleo Operativo dei Carabinieri in accertamenti tecnici definiti estremamente complessi. Un passaggio chiave è atteso per la giornata di domani, quando la procuratrice Tiziana Paolillo conferirà<strong> l&#8217;incarico per l&#8217;esame medico-legale al professor Francesco Ventura dell’Università di Genova</strong>. Sarà l&#8217;autopsia a dover chiarire <strong>quali colpi siano stati fatali per il 47enne viareggino Giacomo Bongiorni, caduto sotto i colpi del branco mentre tentava di difendere il decoro del centro cittadino.</strong></p>
<p>La procura minorile ha sottolineato la necessità di un assoluto riserbo e di una comunicazione misurata, data la presenza nel procedimento di indagati giovanissimi <strong>ma anche di vittime &#8216;indirette&#8217; minorenni, come il figlio undicenne di Bongiorni che ha assistito alla tragedia.</strong> L&#8217;obiettivo dichiarato è evitare una sovraesposizione mediatica che potrebbe danneggiare i minori coinvolti, pur garantendo il diritto di cronaca su un episodio che ha profondamente scosso l&#8217;opinione pubblica nazionale.</p>
<p>In attesa di una possibile conferenza stampa, che la procuratrice Paolillo si riserva di convocare dopo i prossimi atti istruttori, resta ferma la presunzione di innocenza per tutti i giovani coinvolti. <strong>La difesa potrà far valere l&#8217;estraneità ai fatti nelle sedi opportune, a partire dagli interrogatori di garanzia che seguiranno il conferimento dell&#8217;incarico autoptico</strong>.</p>
<p>Nel frattempo, Massa si prepara a ricordare Giacomo in un clima di dolore e attesa per una giustizia che faccia piena luce su ogni singola responsabilità.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Domani il conferimento dell'incarico dell'autopsia al professor Francesco Ventura dell’università di Genova]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Domani il conferimento dell'incarico dell'autopsia al professor Francesco Ventura dell’università di Genova]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Mon, 13 Apr 2026 22:46:35 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 14 Apr 2026 18:48:35 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Una fiaccolata organizzata dalla diocesi per ricordare Giacomo Bongiorni</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>MASSA &#8211; Domani (14 aprile) alle 21 è stata organizzata <strong>una fiaccolata per le strade della città di Massa.</strong></p>
<p>Questa iniziativa concordata <strong>con il sindaco, Francesco Persiani</strong>, è un momento comunitario di riflessione sul senso di quanto accaduto nella notte tra sabato e domenica scorsi,<strong> quando è avvenuta la morte di Giacomo Bongiorni,</strong> fatto che ha suscitato sgomento e preoccupazione in tutta la cittadinanza.</p>
<p><strong>Questo l’itinerario della fiaccolata</strong>: partenza da piazza Garibaldi, via Eugenio Chiesa, via Porta Fabbrica, Piazza Aranci, Palazzo Ducale, via Cairoli, piazza Duomo, via Dante e conclusione in Piazza Palma.</p>
<p><strong>&#8220;La fiaccolata &#8211; dice la diocesi &#8211; vuole essere un modo per stringersi in preghiera in segno di vicinanza al dolore dei familiari, in un clima di rispetto, raccoglimento e sobrietà&#8221;. </strong></p>
<p>.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Domani (14 aprile) iniziativa concordata con il sindaco, Francesco Persiani: un momento di riflessione sul senso di quanto accaduto]]></excerpt>
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                                <pubDate>Mon, 13 Apr 2026 17:49:52 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 14 Apr 2026 18:48:36 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Sicurezza, scattano le zone rosse a Massa e Carrara</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>MASSA &#8211; Nella mattinata di oggi si è tenuta un’ulteriore riunione del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, convocata e presieduta dal Prefetto di Massa Carrara, Gaetano Cupello, a seguito dell’<strong>omicidio commesso nel centro del comune di Massa</strong>, nelle prime ore di ieri (12 aprile), e di quanto già condiviso nel corso della riunione del Comitato tenutasi nella giornata precedente.</p>
<p>Alla riunione, hanno partecipato il procuratore della Repubblica Piero Capizzoto, il presidente della Provincia, Roberto Valettini, i sindaci dei Comuni di Massa, Francesco Persiani, e Carrara, Serena Arrighi, il questore, Bianca Venezia, il comandante provinciale dell’Arma dei carabinieri, Alessandro Dominici, e il vicecomandante Provinciale della Guardia di Finanza, Daniele Carrozzo.</p>
<p>Fermo restando quanto già disposto nel corso della precedente riunione, il Consesso ha esaminato la questione dell’istituzione, che avverrà con apposito provvedimento prefettizio, di Zone a vigilanza rafforzata nei territori dei comuni di Massa e Carrara.</p>
<p>Al riguardo, sulla base della ricognizione effettuata dai responsabili delle forze di polizia e di quanto segnalato anche dai sindaci di Massa e di Carrara in merito, sono state individuate, per un primo periodo di sei mesi, <strong>specifiche zone urbane, caratterizzate da gravi o ripetuti episodi di criminalità o di illegalità</strong> nei centro dei territori comunali, nelle aree limitrofe delle stazioni ferroviari e nelle marine.</p>
<p>In conformità con la richiamata normativa di riferimento, in tali aree sarà disposto <strong>l&#8217;allontanamento dei soggetti denunciati negli ultimi cinque anni per delitti non colposi contro la persona o il patrimonio</strong> o aggravati ai sensi dell&#8217;articolo 604-ter del codice penale, oppure per reati in materia di stupefacenti di cui agli articoli 73 e 74 del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, numero 309, o per i reati in materia di armi, di cui agli articoli 4 e 4-bis della legge 18 aprile 1975, numero 110, che in quelle zone tengono <strong>comportamenti violenti, minacciosi o insistentemente molesti,</strong> che impediscono la libera e piena fruibilità delle stesse e determinano una <strong>situazione di concreto pericolo per la sicurezza.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Soluzione condivisa oggi (13 aprile) dal comitato per l'ordine pubblico e la sicurezza. L'estensione la stabilirà un apposito provvedimento]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Soluzione condivisa oggi (13 aprile) dal comitato per l'ordine pubblico e la sicurezza. L'estensione la stabilirà un apposito provvedimento]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
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                                <pubDate>Mon, 13 Apr 2026 15:17:58 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 13 Apr 2026 22:48:40 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Grave incidente nella notte a Villafranca in Lunigiana: auto si ribalta, interviene l’elisoccorso Pegaso</title>
                <link>https://corrieremassacarrarese.it/provincia/cronaca/grave-incidente-nella-notte-a-villafranca-in-lunigiana-auto-si-ribalta-interviene-lelisoccorso-pegaso/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>VILLAFRANCA &#8211; Un grave incidente stradale ha segnato l&#8217;inizio della nottata lungo la <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="71">Statale 62</b>, nel territorio di <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="101">Villafranca in Lunigiana</b>. Pochi minuti dopo la mezzanotte, un&#8217;automobile si è improvvisamente <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="255">cappottata</b>, richiedendo un massiccio intervento sanitario.</p>
<p data-path-to-node="6">Il bilancio del sinistro è di tre persone ferite. A destare maggiore preoccupazione è un <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="89">uomo classe 1988</b>, le cui condizioni sono apparse subito delicate. Il ferito, che è comunque rimasto costantemente cosciente durante tutte le fasi dell&#8217;emergenza, è stato preso in carico dal personale medico in <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="299">codice rosso</b>. Vista la gravità del quadro clinico, è stato richiesto l&#8217;intervento dell&#8217;elisoccorso <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="398">Pegaso</b>, che ha provveduto al trasferimento d&#8217;urgenza del paziente all&#8217;ospedale di <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="480">Cisanello</b>, a Pisa.</p>
<p data-path-to-node="7">Fortunatamente più lievi le conseguenze per gli altri due occupanti della vettura, indicati come presumibili coetanei del ferito più grave. Entrambi hanno riportato traumi minori e sono stati trasportati per le cure del caso al Pronto Soccorso di <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="247">Pontremoli</b>.</p>
<p data-path-to-node="8">Oltre all&#8217;elicottero regionale, la centrale operativa ha inviato sul luogo dell&#8217;incidente un&#8217;automedica e due ambulanze. Sul posto sono intervenuti anche i <strong>c</strong><b data-path-to-node="8" data-index-in-node="156">arabinieri</b>, incaricati di effettuare i rilievi necessari per ricostruire l&#8217;esatta dinamica del ribaltamento.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Pochi minuti dopo la mezzanotte, una vettura ha perso il controllo lungo la Statale 62 finendo improvvisamente capovolta. Tre gli occupanti rimasti feriti nello schianto]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Sinistro stradale sul tratto della Statale 62. Vettura cappottata: tre feriti accertati. Un 38enne trasportato d'urgenza a Cisanello]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
                                                                    <tag>elisoccorso Pegaso</tag>
                                    <tag>Massa-Carrara</tag>
                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Mon, 13 Apr 2026 10:54:59 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 13 Apr 2026 15:18:41 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <id>192151</id>
                <type>post</type>
                <title>Omicidio a Massa, la giornalista Francesca Fialdini compagna di classe della vittima: “Serve socializzazione sana e rispettosa per giovani”</title>
                <link>https://corrieremassacarrarese.it/provincia/cronaca/omicidio-a-massa-la-giornalista-francesca-fialdini-compagna-di-classe-della-vittima-serve-socializzazione-sana-e-rispettosa-per-giovani/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>MASSA &#8211; Anche la giornalista tv, originaria di Massa, <strong>Francesca Fialdini,</strong> piange la morte di <strong>Giacomo Bongiorni</strong>, il 47enne ucciso dopo un rimprovera a un gruppo di giovani e giovanissimi, tre dei quali sono indagati per omicidio volontario in concorsio.</p>
<p>&#8220;Giacomo Bongiorni &#8211; racconta &#8211; era un mio compagno di classe. Sapere che è morto a causa di una violenza degenerata, messa in atto da ragazzini è doppiamente doloroso. Giacomo era un papà, e ha agito in quanto tale oltre che da cittadino. Mi chiedo ora dove siano i papà di quei ragazzi e anche dove siano gli altri cittadini, <strong>quelli che ci governano pensando che parlare di educazione emotiva a scuola non serva a nulla</strong>. Ma anche quelli che non mettono in piedi <strong>nessuna offerta alternativa credibile per i giovani,</strong> che oggi hanno evidentemente bisogno di altro per <strong>una socializzazione sana e rispettosa”</strong>.</p>
<p>“Ora però <strong>piango un compagno di giochi, un padre di famiglia, e anche un bambino</strong> &#8211; suo figlio &#8211; <strong>che ha visto tutto</strong>. Come città dovremmo stare vicino alla sua famiglia. Non con la rabbia della vendetta ma<strong> con la salda convinzione che questa tragedia debba trasformare le coscienze di questa comunità ferita</strong>.<strong> E impoverita.</strong> Ciao Giacomo! Ragazzone sorridente”.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[MASSA &#8211; Anche la giornalista tv, originaria di Massa, Francesca Fialdini, piange la morte di Giacomo Bongiorni, il 47enne ucciso dopo un rimprovera a un gruppo di giovani e giovanissimi, tre dei quali sono indagati per omicidio volontario in concorsio. &#8220;Giacomo Bongiorni &#8211; racconta &#8211; era un mio compagno di classe. Sapere che è morto [&hellip;]]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Il volto noto: "Piango un compagno di giochi, un padre di famiglia, e anche un bambino, suo figlio, che ha visto tutto"]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Mon, 13 Apr 2026 09:01:45 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 13 Apr 2026 09:01:45 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Tre fermi per l’omicidio del 47enne Giacomo Bongiorni, aggredito a Massa per un rimprovero</title>
                <link>https://corrieremassacarrarese.it/provincia/cronaca/due-fermi-per-lomicidio-del-47enne-giacomo-bongiorni-aggredito-a-massa-per-un-rimprovero/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>MASSA &#8211; Svolta nelle indagini sul tragico pestaggio di piazza Felice Palma a Massa. La procura della Repubblica, in considerazione della gravità dei fatti,<strong> ha disposto il fermo di due giovani di nazionalità rumena, il ventitreenne Ionut Alexandru Miron e il diciannovenne Eduard Alin Carutasu</strong>. L’accusa ipotizzata al momento dagli inquirenti è pesantissima: <strong>concorso in omicidio volontario per la morte di Giacomo Bongiorni, il 47enne che ha perso la vita nella notte tra sabato e domenica sotto gli occhi del figlio di 11 anni.</strong></p>
<p>Secondo la ricostruzione ufficiale, lo scontro fisico ha visto coinvolto un gruppo di giovani, tra i quali figurerebbero anche alcuni minorenni, uno dei quali sarebbe stato fermato, e due uomini. Ad avere la peggio è stato il Bongiorni, rimasto ucciso durante la colluttazione, mentre<strong> l&#8217;altro uomo che si trovava con lui, il cognato, ha riportato lesioni giudicate serie ed è attualmente ricoverato in ospedale</strong>. In ospedale in pediatria in forte stato di choc anche il figlio undicenne.</p>
<p>I carabinieri di Massa, intervenuti immediatamente dopo la chiamata al 112, sono riusciti a identificare in tempi record tutti i partecipanti alla rissa, procedendo a <strong>perquisizioni mirate e al sequestro di materiale ritenuto fondamentale per l&#8217;attività investigativa.</strong></p>
<p>L&#8217;inchiesta, coordinata dal Pubblico Ministero di turno della Procura di Massa, si sta avvalendo della stretta collaborazione con la procura presso il Tribunale per i Minorenni di Genova, data la presenza di giovanissimi nel branco. Nella mattinata di oggi sono stati effettuati <strong>numerosi interrogatori e audizioni di testimoni per cristallizzare la dinamica dell&#8217;aggressione</strong>. Un contributo decisivo per stabilire con esattezza le cause del decesso arriverà dall&#8217;esame autoptico, che verrà eseguito nei prossimi giorni sul corpo della vittima.</p>
<p>I due indagati, attualmente in stato di fermo, compariranno nei primi giorni della prossima settimana davanti al<strong> Gip del Tribunale di Massa</strong> per l&#8217;interrogatorio di garanzia. In quella sede i due giovani stranieri avranno la possibilità di fornire la propria versione dei fatti e introdurre elementi a propria discolpa.</p>
<p><strong>Resta nel frattempo il dolore di una città sconvolta da una violenza tanto improvvisa quanto letale</strong>, consumatasi in un luogo di ritrovo cittadino e culminata con la morte di un padre davanti al proprio figlio.</p>
<p>Il Comune di Massa ha disposto il lutto cittadino nel giorno dei funerali del Bongiorni, morto per aver rimproverato un gruppo di giovani che stavano lanciando delle bottiglie su delle vetrate della piazza.</p>
<h3><strong>Anche il vescovo piange la morte di Bongiorni</strong></h3>
<p>C<strong>osì monsignor Mario Vaccari, arcivescovo di Massa Carrara &#8211; Pontremoli</strong>: &#8220;Giacomo Bongiorni aveva 47 anni. Stava trascorrendo la serata di sabato con la sua compagna, suo figlio di undici anni e alcuni amici. Ha visto dei ragazzi comportarsi male e ha detto loro qualcosa: per questo lo hanno ucciso, sotto gli occhi di suo figlio. Alla sua compagna, a quel bambino, al cognato che ha provato a difenderlo dico che sono loro vicino, per tutto quello che è possibile. Non ho ricette.<strong> Non voglio fare il “moralista” del giorno dopo, ma non riesco a trattare quello che è successo come una notizia tra le altre,</strong> da scorrere sullo smartphone e da dimenticare presto”.</p>
<p>“Secondo le prime ricostruzioni, non si tratta soltanto di un fatto dove protagonista è stata la violenza in sé, ma dove è stata impressionante la sproporzione della reazione e la velocità con cui si è arrivati a tutto ciò &#8211; dice ancora &#8211; Rispetto poi a quei ragazzi, così giovani, nessuno di loro, evidentemente, si è fermato un secondo a pensare alle conseguenze di quello che stavano facendo e di quello che potevano provocare. Su quello che è successo gli inquirenti e le forze dell’ordine stanno facendo il loro lavoro per individuare i responsabili. Mi chiedo allora: cosa stiamo diventando? cosa stiamo trasmettendo come adulti alle nuove generazioni? Queste domande non hanno una risposta facile, e diffido di chi pensa di averne una già pronta. <strong>Ma non far risuonare nelle nostre coscienze queste domande &#8211; come comunità civile e religiosa, come città, ciascuno secondo il proprio ruolo &#8211; sarebbe la vera sconfitta</strong>”.</p>
<p>“D’accordo inoltre col sindaco Persiani e le autorità competenti, stiamo organizzando <strong>una fiaccolata in ricordo di Giacomo, di cui verrà data tempestiva comunicazione</strong>, come momento comunitario di riflessione sul senso di quanto accaduto e per stringersi in preghiera in segno di vicinanza al dolore dei familiari.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[L'uomo prima di essere accerchiato dal branco avrebbe redarguito un gruppo di giovani. Ferito il cognato, il figlio undicenne in stato di choc]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[L'uomo prima di essere accerchiato dal branco avrebbe redarguito un gruppo di giovani. Ferito il cognato, il figlio undicenne in ospedale]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Sun, 12 Apr 2026 20:31:43 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 13 Apr 2026 15:48:37 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Omicidio a Massa, giro di vite per la sicurezza: si pensa all’istituzione della zona rossa</title>
                <link>https://corrieremassacarrarese.it/provincia/cronaca/omicidio-a-massa-giro-di-vite-per-la-sicurezza-si-pensa-allistituzione-della-zona-rossa/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>MASSA &#8211; <strong>Riunione di urgenza del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, convocata dal prefetto di Massa Carrara, Gaetano Cupello, a seguito dell’omiocidio di questa notte a Massa. </strong></p>
<p>Hanno partecipato al comitato i sindaci dei Comuni di Massa, Francesco Persiani, e Carrara, Serena Arrighi, il presidente della Provincia, Roberto Valettini, il questore, Bianca Venezia, il comandante provinciale dell’Arma dei carabinieri, Alessandro Dominici, e il rappresentante del comandante provinciale della Guardia di Finanza, Erminio Migliozzi.</p>
<p>Fermo restando che, in merito al gravissimo episodio, <strong>avvenuto in un’area coperta da videosorveglianza pubblica,</strong> è in corso l’espletamento di un’intensa attività investigativa coordinata dall’autorità giudiziaria, il Ccnsesso ha analizzato la situazione connessa alla movida nei comuni di Massa e Carrara, già oggetto di precedenti riunioni del comitato.</p>
<p>Al riguardo, sono state disposte le seguenti misure. Le forze dell’ordine, con il concorso delle unità di rinforzo dei Reparti prevenzione crimine e del reparto mobile della Polizia di Stato, e delle rispettive specialità dei carabinieri e della Guardia di finanza,<strong> intensificheranno i servizi di prevenzione e di controllo del territorio negli orari e nelle aree di Massa e Carrara maggiormente interessate dal fenomeno di malamovida,</strong> per prevenire e contrastare forme di degenerazione.</p>
<p>I sindaci di Massa e Carrara, condividendo la proposta formulata dal comitato di valutare l’adozione di tali provvedimenti, emaneranno apposite ordinanze per disporre, fino al 31 maggio, <strong>la chiusura dei pubblici esercizi entro le ore 00,30, nei rispettivi territori comunali, compresa la Marina delle due città,</strong> con mezz’ora di tolleranza per il ritiro dal suolo pubblico dell’attrezzatura, di sedie e di tavoli, che dovranno essere resi assolutamente indisponibili dopo tale orario. I sindaci provvederanno, altresì, a disporre, il divieto di vendita e asporto di bevande in vetro dopo le 22.</p>
<p><strong>Le forze dell’ordine e le polizie locali</strong> attueranno specifici servizi di controllo per verificare il rigoroso rispetto del divieto di vendita di bevande alcoliche ai minorenni da parte dei pubblici esercizi.</p>
<p><strong>Nel corso della riunione del comitato</strong>, che si svolgerà nella mattinata di domani (13 aprile) con la partecipazione del procuratore della Repubblica presso il tribunale di Massa, verrà esaminata la istituzione di Zone a vigilanza rafforzata, di cui al decreto legge 23/2026, nei centri storici e nelle zone della marina di Massa e Carrara, dalle quali verrà disposto l’allontanamento di soggetti noti alle forze dell&#8217;ordine che tengano comportamenti antisociali previsti dalla norma.</p>
<p>Sul tema è anche polemica politica. Interviene l&#8217;onorevole <strong>Andrea Barabotti della Lega</strong>: &#8220;Esprimo profondo cordoglio e vicinanza alla famiglia di Giacomo Bongiorni, tragicamente scomparso a seguito della brutale aggressione avvenuta nella notte nel centro di Massa. <strong>Una violenza cieca e inaccettabile che ha colpito un padre di famiglia e ha sconvolto l’intera comunità</strong>. Confido pienamente nel lavoro delle forze dell’ordine e della magistratura, che stanno operando con grande serietà e attenzione per ricostruire con esattezza quanto accaduto e individuare tutti i responsabili. <strong>È fondamentale che venga fatta piena luce su questo episodio e che i colpevoli paghino duramente</strong>. Allo stesso tempo, un fatto di questa gravità non può essere derubricato a episodio isolato. Per questo ho richiesto un incontro urgente al ministro dell’interno, che ho già sentito in via informale e ha espresso grande attenzione alla vicenda, per <strong>rappresentare la situazione del territorio e sollecitare una stretta immediata sulla sicurezza nella zona</strong>”.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Riunione di urgenza del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica: al centro l'episodio delittuoso e la malamovida]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Riunione di urgenza del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica: al centro l'episodio delittuoso e la malamovida]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
                                                                    <tag>Andrea Barabotti</tag>
                                    <tag>Massa-Carrara</tag>
                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Sun, 12 Apr 2026 14:49:51 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 13 Apr 2026 15:48:38 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Aggressione mortale in piazza a Massa: muore 47enne davanti agli occhi del figlio</title>
                <link>https://corrieremassacarrarese.it/provincia/cronaca/aggressione-mortale-in-piazza-a-massa-muore-47enne-davanti-agli-occhi-del-figlio/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>MASSA &#8211; Una notte di violenza inaudita ha sconvolto il centro di Massa, trasformando piazza Felice Palma nel teatro di una tragedia che ha lasciato senza fiato l&#8217;intera città. Intorno all&#8217;1,30 di notte, <strong>un uomo di 47 anni è morto in seguito a un’aggressione brutale che sarebbe avvenuta sotto gli occhi del figlio di appena 11 anni</strong>. Secondo le prime e frammentarie ricostruzioni, l’uomo<strong> sarebbe stato accerchiato da un gruppo composto da 4 o 5 persone,</strong> ancora non identificate, che lo avrebbero colpito facendolo cadere violentemente a terra.</p>
<p><strong>L’impatto della testa sull&#8217;asfalto è stato fatale</strong>: l’uomo è andato immediatamente in arresto cardiaco. I soccorsi, scattati in pochi minuti con l’invio dell’automedica di Massa, hanno trovato <strong>una situazione disperata</strong>. I sanitari hanno tentato a lungo di strappare la vittima alla morte con <strong>manovre rianimatorie protratte per decine di minuti,</strong> ma alla fine si sono dovuti arrendere, constatando il decesso dell&#8217;uomo sul posto.</p>
<p>Sul luogo della tragedia sono intervenuti i carabinieri, che hanno immediatamente transennato la piazza e avviato i rilievi tecnici per ricostruire la dinamica dell&#8217;aggressione. Al vaglio degli inquirenti ci sono le testimonianze di chi si trovava nei paraggi a quell&#8217;ora e le i<strong>mmagini delle telecamere di videosorveglianza della zona</strong>, fondamentali per dare un volto e un nome ai componenti del branco che si è dileguato dopo il pestaggio.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Accerchiato dal branco è caduto a terra e ha sbattuto violentemente la testa. inutili i soccorsi, indagano i carabinieri]]></excerpt>
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                                    <category>Cronaca</category>
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                                <pubDate>Sun, 12 Apr 2026 08:49:33 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 13 Apr 2026 15:48:39 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Incendio di bosco sulle colline di Zeri, in azione il sistema Aib regionale</title>
                <link>https://corrieremassacarrarese.it/provincia/cronaca/incendio-di-bosco-sulle-colline-di-zeri-in-azione-il-sistema-aib-regionale/</link>
                <description><![CDATA[<p><p><strong>ZERI &#8211; Un incendio boschivo è in corso in località Patigno, nel Comune di Zeri</strong>, in provincia di Massa-Carrara. Le fiamme, che<strong> si estendono su un fronte di circa 300 metri,</strong> stanno interessando un&#8217;area mista composta da <strong>prato e pascolo</strong> e una zona boscata caratterizzata da ceduo e conifere sparse.</p>
<p>La Sala operativa regionale si è attivata tempestivamente per invio in forze del dispositivo di spegnimento. Sul posto stanno operando in maniera sinergica<strong> le forze aeree e terrestri per contenere il rogo ed evitare l&#8217;ulteriore propagazione delle fiamme.</strong></p>
<p>Nello specifico, sono attualmente in azione<strong> due elicotteri del sistema regionale antincendio</strong>, che stanno effettuando sganci d&#8217;acqua mirati per abbassare la potenza del fronte di fiamma. A terra, le operazioni di spegnimento e bonifica vedono impegnate sei squadre composte da <strong>operai forestali dell&#8217;Unione dei Comuni della Lunigiana e da personale del volontariato locale antincendi boschivi. </strong></p>
<p>​Tutte le operazioni di spegnimento sono costantemente monitorate e gestite sul posto da un <strong>direttore delle operazioni del sistema regionale,</strong> che coordina gli interventi aerei e le squadre di terra per garantire la massima efficacia e la sicurezza degli operatori coinvolti.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Le fiamme stanno interessando un'area mista composta da prato e pascolo e una zona boscata caratterizzata da ceduo e conifere sparse]]></excerpt>
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                                <pubDate>Wed, 08 Apr 2026 15:42:37 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 09 Apr 2026 14:29:34 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Si ferisce all’addome mentre maneggia un’arma: in elisoccorso a Cisanello</title>
                <link>https://corrieremassacarrarese.it/provincia/cronaca/si-ferisce-alladdome-mentre-maneggia-unarma-in-elisoccorso-a-cisanello/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>TRESANA &#8211; Grave incidente domestico nel tardo pomeriggio di oggi a Tresana, in Lunigiana, dove <strong>un uomo di 66 anni è rimasto ferito all&#8217;addome da un colpo partito da un&#8217;arma da fuoco all&#8217;interno della propria abitazione</strong>. L&#8217;allarme è scattato poco prima delle 17,30, mobilitando immediatamente una complessa macchina dei soccorsi coordinata dalla<strong> centrale operativa del 118</strong>. Sul posto sono intervenute d&#8217;urgenza<strong> l&#8217;automedica di Aulla e un&#8217;ambulanza della pubblica assistenza Croce Bianca,</strong> mentre da Massa è decollato <strong>l&#8217;elisoccorso Pegaso 3</strong> per garantire un trasferimento rapido verso un centro specializzato.</p>
<p><strong>Le condizioni dell&#8217;uomo, 66 anni, sono apparse subito serie, tanto da disporre il trasferimento in codice rosso</strong>. Nonostante la gravità della ferita riportata nella zona addominale, il sessantaseienne è rimasto sempre cosciente durante le delicate fasi del soccorso e del caricamento a bordo dell&#8217;elicottero, che <strong>lo ha poi trasportato direttamente all&#8217;ospedale Cisanello di Pisa</strong>. I medici della struttura pisana lo hanno preso in carico per sottoporlo agli accertamenti e ai trattamenti chirurgici necessari.</p>
<p><strong>Sull&#8217;esatta dinamica dell&#8217;accaduto sono in corso le indagini dei carabinieri</strong>, intervenuti nell&#8217;abitazione per i rilievi di rito e per ricostruire come l&#8217;uomo sia venuto a contatto con l&#8217;arma. Secondo una prima e parziale ricostruzione, il colpo sarebbe partito inavvertitamente mentre l&#8217;uomo stava maneggiando l&#8217;arma, ma i militari dell&#8217;Arma stanno effettuando tutti i controlli necessari per escludere altre ipotesi e verificare <strong>la regolarità della detenzione del dispositivo balistico.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Grave incidente domestico nel tardo pomeriggio di oggi a Tresana, in Lunigiana. I carabinieri cercano conferme sulla dinamica]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Grave incidente domestico nel tardo pomeriggio di oggi a Tresana, in Lunigiana. I carabinieri cercano conferme sulla dinamica]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Mon, 06 Apr 2026 23:17:45 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 07 Apr 2026 20:59:29 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Ottantenne trovato morto su una scogliera a Marina di Massa</title>
                <link>https://corrieremassacarrarese.it/provincia/cronaca/ottantenne-trovato-morto-su-una-scogliera-a-marina-di-massa/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>MASSA &#8211; Una drammatica scoperta ha scosso la serata del litorale apuano, dove intorno alle 21,15 è scattato l&#8217;allarme per<strong> il ritrovamento del corpo senza vita di un uomo sulla scogliera del Lungomare di Levante a Marina di Massa.</strong> Il cadavere è stato individuato tra i massi in corrispondenza dello <strong>stabilimento balneare Stefania,</strong> mobilitando immediatamente un imponente spiegamento di <strong>mezzi di soccorso e forze dell&#8217;ordine.</strong></p>
<p>Secondo le prime informazioni raccolte, la vittima sarebbe <strong>un uomo di circa 80 anni di cui non si avevano notizie da almeno un paio d&#8217;ore,</strong> dopo che si era allontanato dalla propria abitazione senza fare rientro. La complessa posizione del corpo ha reso necessario l&#8217;intervento dei vigili del fuoco, che hanno operato insieme ai sanitari dell&#8217;ambulanza infermieristica di Marina di Massa, all&#8217;automedica e ai volontari della <strong>Pubblica Assistenza di Carrara</strong>. Nonostante la rapidità dei soccorsi, il medico non ha potuto far altro che <strong>constatare il decesso dell&#8217;anziano.</strong></p>
<p>Resta ancora avvolta nel mistero l&#8217;esatta dinamica della tragedia. Gli inquirenti della polizia e della Guardia Costiera, giunti sul posto per i rilievi di rito, <strong>stanno cercando di stabilire se l&#8217;uomo sia stato colto da un malore improvviso mentre camminava vicino al mare o se sia rimasto vittima di una caduta accidentale tra gli scogli,</strong> resa fatale dall&#8217;urto o dall&#8217;impossibilità di chiedere aiuto.</p>
<p><strong>L&#8217;area è stata transennata per consentire le operazioni di recupero della salma</strong>, mentre si attende<strong> l&#8217;eventuale decisione del magistrato di turno su un esame autoptico che possa fare piena luce sulle cause della morte.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[L'uomo mancava da casa da qualche ore: malore o caduta le ipotesi possibili del decesso. Sui posto polizia e Guardia Costiera]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[L'uomo mancava da casa da qualche ore: malore o caduta le ipotesi possibili del decesso. Sui posto polizia e Guardia Costiera]]></metadDscription>
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                                    <tag>Massa-Carrara</tag>
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                                <pubDate>Fri, 03 Apr 2026 08:11:34 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 03 Apr 2026 19:57:40 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>La sanità apuana in ‘serie A’: i medici di Massa protagonisti al simposio dell’Inter sulla pubalgia</title>
                <link>https://corrieremassacarrarese.it/provincia/cronaca/la-sanita-apuana-in-serie-a-i-medici-di-massa-protagonisti-al-simposio-dellinter-sulla-pubalgia/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="5">MASSA – Il know-how dell&#8217;ospedale delle Apuane varca i confini provinciali per sedersi allo stesso tavolo dei massimi esperti della medicina sportiva italiana. Lo scorso venerdì 27 marzo, le eccellenze sanitarie massesi sono state invitate a Milano, negli spazi clinici dell&#8217;Humanitas, per partecipare alla settima edizione del meeting medico organizzato dall&#8217;<b data-path-to-node="5" data-index-in-node="360">Inter FC</b>. L&#8217;importante vertice, promosso dal celebre ortopedico e responsabile dell&#8217;area medica nerazzurra <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="467">Piero Volpi</b>, ha radunato gli staff sanitari dei club di <strong>s</strong><b data-path-to-node="5" data-index-in-node="523">erie A</b> per fare il punto su una sindrome particolarmente insidiosa e complessa: la <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="607">pubalgia</b> (conosciuta anche come <i data-path-to-node="5" data-index-in-node="639">groin pain</i>), un disturbo che affligge non solo i calciatori professionisti, ma anche un numero sempre crescente di sportivi dilettanti.</p>
<p data-path-to-node="6">A rappresentare la sanità del territorio e a confrontarsi con i medici del massimo campionato sono stati due specialisti di spicco della struttura ospedaliera apuana: <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="167">Francesco Di Marzo</b>, direttore del reparto di chirurgia, e <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="225">Alessio Auci</b>, alla guida della struttura dipartimentale di Radiologia interventistica Nord.</p>
<p data-path-to-node="7">Il loro contributo ha acceso i riflettori sull&#8217;importanza del lavoro di squadra tra le diverse discipline mediche. Il dottor Di Marzo, forte di una vasta produzione scientifica che lo posiziona tra i massimi referenti italiani per le patologie della parete addominale, ha illustrato alla platea i più moderni protocolli di inquadramento diagnostico e le relative opzioni di trattamento chirurgico. Dal canto suo, il dottor Auci ha fornito un tassello fondamentale spiegando il ruolo cruciale dell&#8217;<b data-path-to-node="7" data-index-in-node="497">imaging radiologico</b> sia nella fase di prevenzione che nella gestione clinica del dolore inguinale.</p>
<p data-path-to-node="8">La partecipazione dei due professionisti al simposio milanese certifica la presenza di un polo di altissima specializzazione multidisciplinare all&#8217;interno del presidio di Massa. Analizzando i riscontri dell&#8217;incontro, il primario di chirurgia ha evidenziato come la cura della pubalgia imponga lo sviluppo di terapie studiate su misura per ogni singolo paziente. Poter condividere queste metodologie operative con le équipe mediche dell&#8217;élite calcistica nazionale rappresenta una chiara conferma: la sinergia tra chirurghi e radiologi, messa in pratica quotidianamente nei reparti delle Apuane, costituisce un modello di avanguardia assoluta per l&#8217;intero sistema sanitario italiano.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il know-how dell'ospedale toscano varca i confini provinciali: i dottori Di Marzo e Auci illustrano i nuovi protocolli all'Humanitas di Milano]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Due dottori toscani partecipano ad un importante convegno sportivo milanese. Focus sulle terapie per curare fastidiosi problemi fisici]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Wed, 01 Apr 2026 17:14:32 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 01 Apr 2026 17:14:32 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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