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        <title>Corriere Massacarrarese - Feed</title>
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        <description>Quotidiano Locale</description>
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        <copyrigth>Citycomm s.r.l. - via Cairoli, 30 - 57123 - Livorno (LI)</copyrigth>
        <pubDate>Thu, 16 Apr 2026 22:18:34 +0000</pubDate>
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	<title>Economia - Corriere Massacarrarese</title>
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                <type>post</type>
                <title>Toscana, boom nel riciclo Raee: quasi 32mila tonnellate di rifiuti elettronici nel 2025</title>
                <link>https://corrieremassacarrarese.it/provincia/economia/toscana-boom-nel-riciclo-raee-quasi-32mila-tonnellate-di-rifiuti-elettronici-nel-2025/</link>
                <description><![CDATA[<p><p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">La <strong>raccolta Raee in Toscana nel 2025</strong> segna un nuovo record: quasi <strong>32mila tonnellate</strong> di rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche avviate a riciclo, con un incremento del <strong>5,2%</strong> rispetto all&#8217;anno precedente.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">La regione si conferma al <strong>terzo posto in Italia</strong> per raccolta pro capite, con <strong>8,74 kg per abitante</strong> contro una media nazionale di 6,22 kg. I dati emergono dal Rapporto regionale pubblicato dal <strong>Centro di Coordinamento Raee</strong>.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">A trainare la crescita sono soprattutto due categorie: il <strong>freddo e clima</strong> (R1), che raggiunge le 8.402 tonnellate con un aumento dell&#8217;8,6%, e i <strong>piccoli elettrodomestici ed elettronica di consumo</strong> (R4), in crescita del 9,1% per un totale di 7.606 tonnellate.</p>
<figure id="attachment_436394" aria-describedby="caption-attachment-436394" style="width: 689px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" loading="lazy" class=" td-modal-image wp-image-436394 " src="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/03/Screenshot-2026-03-26-115810-e1774523896822.avif" alt="Centro raccolta Raee Toscana " width="689" height="306" /><figcaption id="caption-attachment-436394" class="wp-caption-text">Raccolta Raee rifiuti Toscana, Crediti: www.cdcraee.it</figcaption></figure>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Positivo anche il dato sui <strong>grandi bianchi</strong> (R2), che salgono del 4,7% a quota 13.407 tonnellate. In controtendenza, invece, <strong>tv e monitor</strong> (-10,7%) e <strong>sorgenti luminose</strong> (-9,5%), voci ancora influenzate dall&#8217;evoluzione tecnologica in corso.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Sul fronte provinciale, <strong>Livorno</strong> e <strong>Lucca</strong> si distinguono a livello nazionale con rispettivamente 11,35 e 10,13 chili per abitante, piazzandosi al quarto e al settimo posto della classifica italiana.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Sopra la media si collocano anche <strong>Grosseto</strong>, <strong>Firenze</strong>, <strong>Siena</strong>, <strong>Pistoia</strong>, <strong>Pisa</strong>, <strong>Arezzo</strong> e <strong>Massa Carrara</strong>. L&#8217;unica provincia sotto la soglia nazionale è <strong>Prato</strong>, ferma a 3,16 kg per abitante: un dato che richiede interventi strutturali, a partire da un ruolo più attivo della distribuzione nel ritiro dei Raee.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">La raccolta avviene prevalentemente presso i <strong>centri di raccolta comunali</strong>, che assorbono il 75% dei volumi regionali, mentre il restante 24% transita dai punti vendita. Nel 2025 i gestori della raccolta hanno incassato complessivamente <strong>3,16 milioni di euro</strong> di premi di efficienza, tra i valori più elevati registrati a livello nazionale. La provincia di <strong>Firenze</strong> ha ricevuto il contributo assoluto più alto, pari a oltre 1,1 milioni di euro.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[La regione supera gli 8,7 chili per abitante, quasi il doppio della media nazionale. Livorno e Lucca tra le province più virtuose del Paese]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[La raccolta Raee in Toscana nel 2025 cresce del 5,2% con quasi 32mila tonnellate riciclate. La regione si conferma terza in Italia]]></metadDscription>
                                    <category>Economia</category>
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                                <pubDate>Thu, 26 Mar 2026 13:03:36 +0100</pubDate>
                <modDate>Thu, 26 Mar 2026 13:03:36 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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			<media:title type="html">Centro raccolta Raee Toscana </media:title>
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                <type>post</type>
                <title>Guerra in Medio Oriente, l’Italia trema sull’export: Toscana la regione più esposta</title>
                <link>https://corrieremassacarrarese.it/provincia/economia/guerra-in-medio-oriente-litalia-trema-sullexport-toscana-la-regione-piu-esposta/</link>
                <description><![CDATA[<p><p><strong>La guerra in Medio Oriente non è solo una crisi geopolitica, ma rischia di trasformarsi in un impatto economico diretto per l’Italia</strong>. Secondo analisi economiche basate su dati di Confartigianato e centri studi sull’export, il valore delle esportazioni italiane verso l’area raggiunge circa 27,8 miliardi di euro, pari all’1,28% del Pil e al 4,6% dell’export manifatturiero complessivo. ￼<br />
Un dato ancora più significativo se si considera che, nel 2025, la domanda di prodotti italiani in Medio Oriente è cresciuta del 7,9%, ben oltre il 3,1% registrato a livello globale. ￼<br />
<strong>Un eventuale rallentamento, quindi, rischia di produrre effetti che vanno oltre il semplice calo delle vendite, incidendo sull’intero sistema produttivo.</strong><br />
L’impatto, però, non sarebbe uniforme sul territorio. In termini assoluti, la regione più esposta è la Lombardia, ma se si guarda al rapporto tra export e Pil emerge con forza la Toscana, dove le esportazioni verso il Medio Oriente arrivano a pesare fino al 2,94% dell’economia regionale. ￼</p>
<p><strong>Un dato che evidenzia come non conti solo quanto si esporta, ma quanto quel mercato sia strategico per l’equilibrio economico di un territorio.</strong><br />
Anche la composizione dell’export gioca un ruolo centrale:<strong> l’Italia vende nell’area soprattutto macchinari, metalli, mezzi di trasporto e prodotti della moda</strong>, con un contributo rilevante delle piccole e medie imprese attive nei settori dell’alimentare, dell’arredo, della gioielleria e dell’occhialeria. ￼</p>
<p><strong>I principali mercati restano gli Emirati Arabi Uniti e l’Arabia Saudita, destinazioni chiave per il made in Italy</strong>. Un eventuale rallentamento di queste economie, in un contesto di tensione internazionale, avrebbe effetti disomogenei ma potenzialmente significativi su tutto il sistema produttivo italiano.</p>
<p>In questo scenario, la Toscana emerge come <strong>uno dei territori più vulnerabili</strong> agli equilibri geopolitici globali, confermando quanto le crisi internazionali possano incidere direttamente sulle economie locali</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Il valore delle esportazioni italiane verso il medio Orinte raggiunge circa 27,8 miliardi di euro, pari all’1,28% del Pil]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Il valore delle esportazioni italiane verso il medio Orinte raggiunge circa 27,8 miliardi di euro, pari all’1,28% del Pil]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Sat, 21 Mar 2026 14:18:30 +0100</pubDate>
                <modDate>Mon, 23 Mar 2026 00:28:40 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Foreste, boom di richieste per il bando prevenzione: Lucca e Massa fanno il pieno</title>
                <link>https://corrieremassacarrarese.it/provincia/economia/foreste-boom-di-richieste-per-il-bando-prevenzione-lucca-e-massa-fanno-il-pieno/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="6">C&#8217;è il via libera per la messa in sicurezza del patrimonio verde toscano. La Regione ha approvato l&#8217;elenco delle domande per il bando dedicato alla <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="148">prevenzione e al ripristino dei danni alle foreste</b>. Un&#8217;operazione massiccia, finanziata con i fondi dello sviluppo rurale (CSR Feasr 2023-2027).</p>
<p data-path-to-node="7">Le risorse in campo sono ingenti. Si parla di <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="46">25,8 milioni di euro</b>: è la dotazione più alta dell&#8217;intera programmazione per questo settore. Il motivo è semplice. L&#8217;obiettivo è blindare i boschi contro i cambiamenti climatici e gli eventi estremi sempre più frequenti. Per farlo, la Regione ha scelto una strada coraggiosa: <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="322">il contributo coprirà il 100% delle spese sostenute</b>.</p>
<p data-path-to-node="8">La risposta del territorio è stata imponente. Sono arrivate ben <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="64">353 domande</b>, per una richiesta totale che sfiora i 59 milioni di euro. Una cifra che supera la disponibilità attuale. Al momento, <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="194">i progetti potenzialmente finanziabili sono 150</b>. Ora passeranno al vaglio degli uffici tecnici per l&#8217;istruttoria finale e il via libera definitivo.</p>
<p data-path-to-node="9">Soddisfatto l&#8217;assessore all&#8217;agricoltura, <b data-path-to-node="9" data-index-in-node="41">Leonardo Marras</b>. &#8220;Il bando ha intercettato un bisogno reale&#8221;, ha commentato. Per l&#8217;assessore, questi numeri dimostrano la vitalità del comparto. Investire qui non aiuta solo i proprietari, ma garantisce la <b data-path-to-node="9" data-index-in-node="247">sicurezza idrogeologica e la biodiversità a vantaggio di tutta la collettività</b>.</p>
<p data-path-to-node="10">Dando uno sguardo alla graduatoria, vincono le zone appenniniche. <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="66">La parte del leone la fanno Lucca (75 domande ammesse) e Massa (27)</b>. Seguono Pisa (18) e Firenze (11). Numeri più bassi per le altre province: Livorno e Prato (4), Pistoia (3), Arezzo (2).</p>
<p data-path-to-node="11">Chi riceverà i fondi? Data la natura pubblica dell&#8217;interesse (proteggere il territorio), la maggior parte delle risorse andrà agli enti locali. <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="144">Soggetti pubblici come Comuni ed Enti Parco si sono aggiudicati 124 progetti</b> (oltre 22 milioni di euro). Ai privati e agli usi civici (ASBUC) andranno circa 2,5 milioni per 21 interventi, mentre ai Consorzi di bonifica sono destinati quasi 900mila euro.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[La Regione ha approvato l'elenco completo delle domande per il bando dedicato al ripristino dei danni alle zone boschive]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[La Regione ha approvato l'elenco completo delle domande per il bando dedicato al ripristino dei danni alle zone boschive]]></metadDscription>
                                    <category>Economia</category>
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                                    <tag>Massa-Carrara</tag>
                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Tue, 03 Feb 2026 14:56:36 +0100</pubDate>
                <modDate>Tue, 03 Feb 2026 14:56:36 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Giornata contro lo spreco alimentare: il Comune di Carrara e Cirfood alleati per l’Agenda 2030</title>
                <link>https://corrieremassacarrarese.it/provincia/economia/giornata-contro-lo-spreco-alimentare-il-comune-di-carrara-e-cirfood-alleati-per-lagenda-2030/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="6">CARRARA Il conto alla rovescia per il 2030 corre veloce. Mancano solo quattro anni per centrare l&#8217;obiettivo ONU: dimezzare lo spreco di cibo. Una sfida che Carrara ha deciso di affrontare partendo dai più piccoli.</p>
<p data-path-to-node="7">L&#8217;appuntamento è per <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="21">giovedì (5 febbraio)</b>, in occasione della <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="60">13esima Giornata nazionale di prevenzione dello spreco alimentare</b>. Il Comune, in collaborazione con <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="156">Cirfood</b>, ha organizzato un&#8217;iniziativa speciale nelle scuole. L&#8217;obiettivo? Trasformare la pausa pranzo in una lezione di civiltà.</p>
<p data-path-to-node="8">Non si tratta solo di mangiare, ma di capire. Durante il servizio mensa verrà distribuito un <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="93">opuscolo informativo</b>. Gli alunni lo leggeranno in classe con i docenti, ma il viaggio non finirà lì. Il volantino arriverà nelle case, per coinvolgere anche le famiglie in questa battaglia culturale.</p>
<p data-path-to-node="9">Dalle parole si passerà ai fatti, o meglio, al gusto. Nelle mense verrà servito un <b data-path-to-node="9" data-index-in-node="83">piatto speciale preparato con procedure anti-spreco</b>. Un modo concreto per dimostrare che il cibo è una risorsa preziosa.</p>
<p data-path-to-node="10">Il messaggio è forte. Buttare via alimenti non è solo un danno economico. Significa sprecare acqua, impoverire il suolo e aumentare i gas serra. Ma soprattutto, è un&#8217;ingiustizia sociale: <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="187">il superfluo che gettiamo contrasta con l&#8217;essenziale che manca a molti</b>. Ridurre gli scarti diventa quindi un dovere etico.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il municipio apuano e il gestore mensa uniti per ridurre i rifiuti a tavola. Lezione di civiltà nelle scuole il cinque febbraio]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Il municipio apuano e il gestore mensa uniti per ridurre i rifiuti a tavola. Lezione di civiltà nelle scuole il cinque febbraio]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Tue, 03 Feb 2026 12:42:33 +0100</pubDate>
                <modDate>Tue, 03 Feb 2026 12:42:33 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Marmo, settore in salute: cresce la lavorazione, cala l’estrazione. Boom dell’export</title>
                <link>https://corrieremassacarrarese.it/provincia/economia/marmo-settore-in-salute-cresce-la-lavorazione-cala-lestrazione-boom-dellexport/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>CARRARA &#8211; <strong>Oltre 600 milioni di euro di materiale esportato con i lavorati che toccano quota 418 milioni</strong> certificando il sorpasso del distretto apuano su quello veneto. A tutto ciò si aggiungano la crescita certificata di investimenti e occupazione giovanile mentre l’estrazione di blocchi tocca i minimi dagli anni ‘70. Sono questi alcuni dei numeri più importanti registrati nel secondo report dell’Osservatorio del Marmo che è stato presentato mercoledì 14 gennaio<strong> alla sede di Carrara della Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest</strong>. Lo studio, frutto della sinergia tra il Comune di Carrara, la Camera di Commercio e il Consorzio zona industriale apuana e <strong>Agenzia delle Dogane e dei Monopoli,</strong> con il supporto dell’<strong>Istituto studi e ricerche</strong>, delinea una filiera che ha saputo reagire alle sfide globali con una strategia basata sulla qualità e su <strong>una solida struttura finanziaria</strong>, capace di generare valore anche in contesti macroeconomici incerti e mercati sempre più competitivi.</p>
<p>“I dati confortano rispetto agli indirizzi dettati dalla nuova legge e dal piano regionale delle cave – dice <strong>l’assessore regionale con delega alla cave Leonardo Marras</strong> -. Il prelievo sostenibile e un incentivo alla lavorazione per consolidare una filiera territoriale sono ancora i nostri obiettivi. Tutto ciò dimostra che gli strumenti messi a disposizione dei Comuni, delle imprese e di tutto il mondo del lavoro nella filiera del lapideo stanno funzionando. <strong>Apriamo pure il dibattito sulle necessità di aggiornamento della nostra piattaforma di regolazione</strong>, sapendo però che abbiamo già una base molto solida su cui continuare a costruire il progetto di una filiera industriale sostenibile che intercetti il più alto valore aggiunto”.</p>
<p>&#8220;I numeri di questo secondo rapporto confermano la straordinaria resilienza e la capacità di visione del nostro sistema imprenditoriale &#8211; dichiara <strong>il presidente della Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest, Valter Tamburini</strong> -. Il ritorno alla leadership nell&#8217;export di lavorati non è un risultato casuale, ma il frutto di investimenti in tecnologia e innovazione che le nostre imprese hanno continuato a sostenere nonostante le turbolenze internazionali. Vedere che la redditività netta del marmo resta doppia rispetto alla media provinciale e che il settore continua ad attrarre giovani è il segnale più chiaro della salute della filiera. La Camera di Commercio continuerà a sostenere questo percorso, convinta che il binomio tra identità territoriale e avanguardia tecnologica sia la chiave per vincere le sfide della sostenibilità e della competitività globale&#8221;.</p>
<p>“<strong>Più lavorazione, meno estrazione: questi sono i dati che saltano per primi all’occhio guardando questo rapporto,</strong> ma in realtà questi sono solo l’aspetto più evidente di un autentico cambio di passo per l’intero settore ormai avviato da diversi anni – s<strong>ottolinea la sindaca di Carrara Serena Arrighi</strong> -. Nel 2015 la legge regionale ha indicato una strada da seguire e Carrara per prima ha saputo rispondere alla sfide che le venivano poste e a  ritagliarsi sempre di più un ruolo, come le compete per storia, tradizione e capacità, di leader e punto di riferimento. Anno dopo anno abbiamo lavorato per portare definitivamente il comparto marmo nel terzo millennio e lo abbiamo fatto andando a stabilire regole certe e e strumenti chiari. A Carrara in questi anni non solo sono state firmate convenzioni con tutte le imprese escavatrici, ma è stato approvato un nuovo disciplinare per la concessione degli agri marmiferi, è stata introdotta la tracciabilità dei materiali estratti ed è stato creato questo osservatorio sul marmo. I dati di oggi sono frutto di questo lungo e complesso lavoro che sta iniziando a dare i primi importanti frutti. <strong>La lavorazione cresce e con essa non solo le ricadute sul territorio</strong>, ma anche il valore stesso della produzione, mentre a calare è solo la quantità di materiale portato a valle. La strada intrapresa è quella giusta, ma siamo consapevoli che ci sia ancora molto da fare, soprattutto per quanto riguarda le ricadute occupazionali”.</p>
<p>“L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, partner dell’Osservatorio del marmo per il tramite dell’Area Territoriale Massa Carrara dell’Ufficio Adm Toscana 3, ha contribuito all’elaborazione del <strong>secondo Rapporto Osservatorio Marmo</strong> fornendo i dati relativi ai flussi di esportazione dei prodotti lapidei e dei semilavorati da essi derivanti – spiega <strong>Paola Fusai, dirigente dell&#8217;Ufficio Adm Toscana 3</strong> -. Nell’ambito dei propri compiti istituzionali di vigilanza e presidio dei confini unionali l’Agenzia favorisce la collaborazione e lo sviluppo di protocolli di intesa con le istituzioni e con le locali realtà produttive. Nelle fasi di elaborazione del rapporto, l’Agenzia ha quindi contribuito a fornire i dati necessari alla definizione quantitativa e qualitativa del marmo e dei prodotti derivanti destinati ad essere esportati verso paesi extraunionali, analizzando le specificità dei prodotti oggetto di esportazione e le relative tendenze. <strong>Questa collaborazione sul Rapporto osservatorio Marmo rappresenta, nell’auspicio dell’agenzia</strong>, un primo e importante passo per favorire un più ampio confronto finalizzato a supportare le attività produttive locali nello sviluppo delle loro politiche commerciali”.</p>
<p>&#8220;In questo secondo anno di attività dell’Osservatorio abbiamo voluto anche iniziare ad affrontare il tema dell’innovazione per il settore del lapideo – dichiarano <strong>dal Consorzio Zona industriale apuana</strong> – si è, quindi, pensato di fare una prima mappatura, tramite questionari distribuiti personalmente ad un panel di imprese selezionate, delle attività di innovazione che riguardano il medesimo settore, identificando le migliori pratiche, le aspettative, <strong>i limiti che le imprese percepiscono per un pieno sviluppo delle pratiche innovative</strong> ed anche, infine, alcune particolari suggestioni relative a specifici ambiti di ricerca innovativa che il sistema d’impresa intende sviluppare&#8221;.</p>
<p><strong>Nel 2024, secondo i dati Istat, la provincia ha conquistato una quota di mercato pari al 31,1% del valore esportato di materiali lavorati a livello nazionale</strong>. Questa performance è stata raggiunta grazie ad un incremento del 12% nel valore delle esportazioni di marmo lavorato rispetto al 2023, raggiungendo i 418 milioni di euro. Se si considera anche il comparto del marmo grezzo, cresciuto dell&#8217;8% per un valore di 204 milioni di euro, il totale dell&#8217;export provinciale ha superato i 623 milioni di euro complessivi. Questo risultato in termini di valore si inserisce  in un contesto di forte contrazione dei volumi produttivi con l’estrazione dei blocchi che si è fermata a poco più di 600mila tonnellate,  livello più basso registrato dagli anni &#8217;70 ad oggi.</p>
<p><strong>Complessivamente il valore della filiera nel 2023 ha toccato quota 1,4 miliardi di euro.</strong> L&#8217;investimento medio per singola azienda ha raggiunto 1,7 milioni di euro: un valore elevato se confrontato con la media delle imprese della provincia, che si attesta sugli 780 mila euro. In particolare, il comparto della lavorazione ha guidato questa tendenza con investimenti medi di 2,4 milioni (+3% rispetto al 2022). Nonostante una contrazione del fatturato medio pari al 7% nel 2023, la redditività rimane elevata: l&#8217;utile netto medio è passato da 287 mila a 240 mila euro, permettendo all&#8217;8,5% dei ricavi di trasformarsi in utile di esercizio, una capacità di generare reddito più che doppia rispetto alla media delle imprese provinciali. Un pilastro del distretto è la forte integrazione in gruppi d&#8217;impresa: il 43% degli addetti del settore, dato Istat 2023, opera in aziende appartenenti a un gruppo, incidenza quasi doppia rispetto al 22% della media provinciale. La governance rimane saldamente italiana: il 35% dei lavoratori della filiera fa capo a gruppi nazionali (con punte del 50% nell&#8217;estrattivo) contro l&#8217;8% di gruppi stranieri. Questa organizzazione favorisce una proiezione globale unica, con il 64% degli addetti impiegato in aziende esportatrici.</p>
<p>Questa solidità patrimoniale si è tradotta in u<strong>n aumento del numero di addetti che testimonia la resilienza della filiera</strong>. Il settore si dimostra inoltre capace di attrarre i giovani: secondo Istat i lavoratori dipendenti tra i 15 e i 29 anni sono aumentati del 27,9% tra il 2015 e il 2023. Anche la presenza femminile nelle aziende ha segnato un progresso, raggiungendo le 552 unità nel 2023, con una crescita dell&#8217;8,2% rispetto al 2015.</p>
<p><strong>In sintesi, la seconda edizione dell&#8217;Osservatorio del Marmo consegna l&#8217;immagine di un distretto che non solo ha saputo difendere la propria identità, ma ha rilanciato la sfida globale</strong> attraverso una capacità di investimento e una redditività elevata. La liquidità media per impresa della filiera, pari a circa 600mila euro secondo i dati di bilancio, pur in calo del 16% rispetto all&#8217;anno precedente, rimane significativamente superiore alla media provinciale (282 mila euro), garantendo alle aziende le risorse necessarie per affrontare cicli economici complessi e gli investimenti. <strong>Il primato riconquistato nell&#8217;export di lavorati e l&#8217;incremento costante degli investimenti confermano che il &#8220;sistema lapideo&#8221; apuano non è solo un patrimonio storico, ma un motore della costa toscana</strong>, capace di trasformare una risorsa naturale unica in un modello industriale di successo mondiale, fondato sulla qualità del prodotto e sulla competenza delle persone.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Oltre 600 milioni di euro di materiale esportato con i lavorati che toccano quota 418 milioni certificando il sorpasso del distretto apuano su quello veneto]]></excerpt>
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                                    <tag>Massa-Carrara</tag>
                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Wed, 14 Jan 2026 19:17:23 +0100</pubDate>
                <modDate>Thu, 15 Jan 2026 18:27:42 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Difesa del suolo, riqualificazione e valorizzazione culturale: la Regione sostiene la provincia di Massa Carrara</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>MASSA CARRARA &#8211; “Con questo provvedimento finanziamo nuovi importanti interventi in varie aree della provincia di Massa Carrara. È un impegno ulteriore che ci assumiamo per lo sviluppo del territorio”. Così il presidente della Regione Toscana<strong> Eugenio Giani</strong> presenta gli interventi finanziati in provincia di Massa Carrara nell’ambito della seconda variazione al vilancio 2025-2027 della Regione Toscana approvata dal consiglio regionale.</p>
<p>“Quest’area – prosegue – naturalmente beneficerà<strong> degli investimenti del provvedimento che riguardano tutta la Toscana</strong>. In maniera più diretta e specifica abbiamo previsto alcuni interventi sul territorio che riguardano da una parte il tema della difesa del suolo e dall’altra quello della riqualificazione e valorizzazione culturale”.</p>
<p>Gli interventi più rilevanti sotto il profilo delle risorse riguardano<strong> il comune di Podenzana:</strong> 770mila euro sono state destinate al secondo lotto di opere per il consolidamento del versante e alla regimazione del <strong>canale della chiesa in località Cospedo</strong> (Lagneda). Circa 312mila euro saranno invece destinati al consolidamento di un movimento franoso sulla strada comunale in località Taria,</p>
<p>Sempre nell’ottica della sicurezza del territorio in particolare sotto il profilo idraulico sono da considerare <strong>i 110mila euro stanziati per Aulla e destinati alla manutenzione delle idrovore. </strong></p>
<p>Nell’ambito invece delle azioni per riqualificare i borghi della Toscana si colloca l’intervento da 300mila euro che permetterà di realizzare interventi di riqualificazione del borgo di <strong>Villecchia nel comune di Tresana</strong>. 157mila euro, invece saranno destinate alla valorizzazione artistico culturale del Borgo e delle Mura medicee di Caprigliola (Aulla).</p>
<p>Infine un intervento da 150mila euro sarà destinato al progetto Acquari, museo del mare e spazi espositivi del Comune di Massa.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Gli interventi più rilevanti sotto il profilo delle risorse riguardano il comune di Podenzana. Fondi anche per il museo del mare di Massa ]]></excerpt>
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                                <pubDate>Fri, 02 May 2025 07:04:13 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 02 May 2025 17:04:16 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Un nuovo palazzetto dello sport per Carrara: avviso per cercare un immobile</title>
                <link>https://corrieremassacarrarese.it/provincia/economia/un-nuovo-palazzetto-dello-sport-per-carrara-avviso-per-cercare-un-immobile/</link>
                <description><![CDATA[<p><p class="v1MsoNormal">CARRARA &#8211; <strong>Un nuovo palazzetto dello sport per Carrara. </strong></p>
<p class="v1MsoNormal">Il Comune vuole individuare un immobile da acquistare per realizzare la sreuttura e a tal fine ha pubblicato <strong>un avviso per promuovere la formulazione al Comune della proposta di vendita.</strong></p>
<p class="v1MsoNormal">Vari i requisiti richiesti, tra i quali la collocazione dell&#8217;immobile a Marina di Carrara, in una zona facilmente accessibile, compresa tra il mare e l&#8217;autostrada A12, con una superficie coperta superiore a 5mila metri quadri e un valore immobiliare non superiore a 5 milioni di euro.</p>
<p class="v1MsoNormal">Verranno privilegiate le proposte riguardanti edifici già esistenti, di cui sia possibile<strong> il riuso e la nuova destinazion</strong>e compatibilmente alle disposizioni urbanistiche, consentendo un risparmio nell&#8217;utilizzo del suolo.</p>
<p class="v1MsoNormal">I proponenti dovranno presentare il plico con la documentazione e la richiesta economica, a pena di esclusione, all&#8217;Ufficio protocollo del Comune in piazza 2 Giugno, <strong>entro e non oltre le 13 del 19 maggio</strong>. La busta può essere consegnata a mano, o spedita mediante servizio postale a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento.</p>
<p class="v1MsoNormal">Le istanze ammesse saranno esaminate nel corso di una <strong>seduta pubblica che si terrà  in Comune il 26 maggio alle 10</strong>.</p>
<p class="v1MsoNormal">Per informazioni è possibile scrivere all&#8217;indirizzo di posta elettronica certificata comune.carrara@postecert.it</p>
<p class="v1MsoNormal">La documentazione è scaricabile <a href="http://www.comune.carrara.ms.it" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow">sul sito del Comune</a>.</p>
<p class="v1MsoNormal">
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Dovrà essere a Marina di Carrara e non avere un valore superiore ai 5 milioni di euro: le proposte da presentare entro il 19 maggio]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Dovrà essere a Marina di Carrara e non avere un valore superiore ai 5 milioni di euro: le proposte da presentare entro il 19 maggio]]></metadDscription>
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                                                                    <tag>Massa-Carrara</tag>
                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Tue, 22 Apr 2025 12:06:37 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 22 Apr 2025 12:06:37 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Un progetto per studiare l’impatto economico dell’erosione costiera sulla provincia di Massa Carrara</title>
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                <description><![CDATA[<div>
<p class="v1MsoNormal">MASSA CARRARA &#8211; <strong>Erosione costiera, innalzamento dei mari e cambiamenti climatici al centro del progetto finanziato dalla Regione con fondi del progetto transfrontaliero Interreg. </strong></p>
<p class="v1MsoNormal">Con l&#8217;approvazione dello schema di convenzione interpartenariale da parte del presidente della Provincia di Massa-Carrara, <strong>Gianni Lorenzetti</strong>, fa un passo avanti verso la realizzazione <strong><em>Tratt&#8217;eau</em></strong>, il progetto transfrontaliero che mette assieme in un vasto partenariato che va dalla Francia alla Corsica, passando per l&#8217;Italia, <strong>territori interessati dal fenomeno erosivo.</strong></p>
<p class="v1MsoNormal">Il progetto, al quale, in corso di candidatura aveva aderito nel 2024 come partner la Provincia, è stato approvato dalla Regione Toscana ed ammesso ad un <strong>finanziamento complessivo di 1.729.387 euro</strong> (con una quota di 252 mila euro per la Provincia) all&#8217;interno del Programma di Cooperazione INTERREG VI-A Italia Francia Marittimo 2021-2027.</p>
<p class="v1MsoNormal">L&#8217;obiettivo è quello di <strong>misurare l&#8217;impatto economico e sociale dei fenomeni di innalzamento del livello del mare e di arretramento delle coste</strong>. Il progetto mira anche a mobilitare e coinvolgere i decisori pubblici nella<strong> lotta al cambiamento climatico,</strong> sensibilizzandoli sul problema dell&#8217;innalzamento del livello del mare, che deve essere affrontato con urgenza, con lo scopo di misurare la minaccia diretta e indiretta sulle attività economiche situate nelle aree di arretramento e sostenere la delocalizzazione delle stesse.</p>
<p class="v1MsoNormal">Una finalità più generale è quella di fornire ai <strong>decisori politici dell&#8217;area Marittimo</strong> una serie di strumenti di aiuto alla decisione e all&#8217;azione e di accompagnarli nell&#8217;attuazione di risposte ambiziose che <strong>coinvolgano più parti interessate per adattare i territori agli effetti del cambiamento climatico.</strong></p>
<p class="v1MsoNormal">L&#8217;adesione all&#8217;iniziativa <strong>non comporta oneri a carico del bilancio dell&#8217;ente di Palazzo Ducale</strong> poiché il finanziamento è per l&#8217;80% dal Fondo europeo di sviluppo regionale e per il 20% dal Fondo di rotazione nazionale.</p>
<p class="v1MsoNormal"><strong>Capofila del progetto è la Camera di commercio e dell&#8217;industria di Nizza</strong>, mentre i partner sono, oltre alla Provincia di Massa Carrara, Avitem, Smiage, la Camera di Commercio, industria e artigianato della riviera ligure, l&#8217;università degli studi di Cagliari e Cab, la Comunità di agglomerazione di Bastia.</p>
<p class="v1MsoNormal">
</div>
<div>
<div class="v1gmail_signature" dir="ltr">
<div dir="ltr">
<div></div>
</div>
</div>
</div>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[L'obiettivo è anche mobilitare e coinvolgere i decisori pubblici nella lotta al cambiamento climatico]]></excerpt>
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                                    <category>Economia</category>
                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Wed, 26 Mar 2025 10:03:24 +0100</pubDate>
                <modDate>Wed, 26 Mar 2025 10:03:24 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Export nella Toscana nord ovest: arretrano Pisa e Massa Carrara, avanza Lucca</title>
                <link>https://corrieremassacarrarese.it/provincia/economia/export-nella-toscana-nord-ovest-arretrano-pisa-e-massa-carrara-avanza-lucca/</link>
                <description><![CDATA[<p><p class="v1MsoNormal">PISA &#8211; <strong>Dati in chiaroscuro per l&#8217;export del territorio della Camera di Commercio Nord Ovest. </strong></p>
<p class="v1MsoNormal">Il 2024 ha visto rallentare l&#8217;export delle province di Massa Carrara e Pisa e crescere quello di Lucca.</p>
<p class="v1MsoNormal">Nello stesso periodo, l&#8217;export della Toscana è aumentato del 13,6% (grazie soprattutto a farmaceutica e gioielleria) apportando il contributo maggiore all&#8217;export nazionale risultato in lieve flessione (-0,4%). <strong>L&#8217;arretramento dell&#8217;export a Pisa e Massa-Carrara</strong> ha colpito molti comparti tradizionali, alcuni afflitti da una crisi di portata nazionale. In altri casi si è trattato più propriamente di un ridimensionamento in settori che avevano goduto di un periodo precedente di forte espansione. <strong>A Lucca la crescita ha beneficiato del forte incremento delle vendite di nautica, meccanica e oli.</strong> Questi, in sintesi, i risultati dell&#8217;analisi dei dati Istat sul commercio internazionale elaborati dalla Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest e dall&#8217;Istituto Studi e Ricerche (Isr).</p>
<p class="v1MsoNormal">&#8220;I dati dell&#8217;export 2024, soprattutto quelli di alcuni settori, comportano una qualche delusione &#8211; afferma <b>Valter Tamburini</b>, <strong>presidente della Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest</strong> – ma è il contesto attuale, con le forti tensioni commerciali specialmente con gli Stati Uniti che lo caratterizzano peraltro in settori strategici per il nostro territorio, a rappresentare la principale fonte di incertezza e di preoccupazione. <strong>Si rafforza dunque la necessità di un impegno mirato nel sostenere le imprese locali</strong> nella ricerca e nella penetrazione di nuovi mercati in un contesto di auspicabile maggiore integrazione tra quelli europei. Anche nel 2025, pertanto, proseguirà l&#8217;offerta di percorsi di accompagnamento all&#8217;export e contributi per partecipare a fiere internazionali&#8221;.</p>
<p class="v1MsoNormal">Nel corso del 2024, <strong>le esportazioni dalla provincia di Lucca</strong>, con 5,5 miliardi di euro di controvalore, hanno segnato una crescita del 7,5% rispetto all&#8217;anno precedente superando il record storico del 2022.<strong> La cantieristica nautica ha spinto le esportazioni lucchesi, segnando un aumento del 23,2%</strong> per quasi 1,3 miliardi di euro di controvalore. Buoni i risultati anche per l&#8217;industria meccanica (+8,4%), per i metalli di base non ferrosi risultati in netta ripresa (+11,2%), per la farmaceutica (+6,1%), per le calzature, che chiudono il 2024 con un incoraggiante +1,2% dopo la severa flessione del 2023, e infine ottimi per gli oli (+31,6%) con vendite salite a 364 milioni di euro. Oltre al settore della carta e cartotecnica, in diminuzione del 7,2% con vendite all&#8217;estero scese a 1,2 miliardi di euro, arretra anche l&#8217;export dei prodotti lapidei lavorati (-2,8%). Le imprese della provincia di Lucca hanno confermato i saldi legami con i tradizionali mercati di riferimento, tra cui Francia, che consolida il primato, Stati Uniti, Germania, Regno Unito e Spagna. È tornato a crescere l&#8217;export verso la Germania, ma si evidenziano le Isole Cayman che, grazie un aumento del 60,4% per la vendita di natanti, hanno superato gli Stati Uniti diventando il secondo mercato di sbocco.</p>
<p class="v1MsoNormal"><strong>L&#8217;export della provincia di Massa-Carrara</strong> nel 2024 si è fortemente ridimensionato (-20,6%) fermandosi poco oltre i 2,1 miliardi di euro, dopo che nel 2023 era stato raggiunto il record di quasi 2,7 miliardi. La fluttuazione di questi risultati, tuttavia, è stata determinata dalle consegne della meccanica, che nel 2024 ha rappresentato il 40% dell&#8217;export provinciale, il cui andamento è strettamente legato al ciclo di fatturazione di grandi commesse. La contrazione nel settore meccanico ha coinvolto diversi sotto-settori, tra cui le macchine di impiego generale (-55,7%) in netta contrazione soprattutto in Cina, Nigeria e Qatar, tutte destinazioni che nel 2023 avevano fatto registrare cospicue vendite. In forte calo anche le altre macchine di impiego generale (per l&#8217;industria chimica, petrolchimica e petrolifera) scese del 41,9%. Il comparto lapideo ha invece mostrato un buon andamento, rappresentando nel 2024 il 29,4% dell&#8217;export apuano. Le vendite di pietre lavorate sono cresciute del 12,4%, mentre quelle di blocchi grezzi dell&#8217;8%. Un forte aumento delle vendite ha interessato infine la cantieristica nautica (oltre 223 milioni di euro) per la consegna di nuovi natanti. Tra i principali mercati di destinazione dell&#8217;export apuano, gli Stati Uniti sono rimasti stabili, mentre la Cina ha segnato una flessione per le fluttuazioni della meccanica. Seguono Germania, Isole Cayman e Francia.</p>
<p class="v1MsoNormal">Nel 2024, <strong>l&#8217;export pisano ha registrato una flessione dell&#8217;8,5% rispetto all&#8217;anno precedente,</strong> mantenendosi comunque su livelli storicamente elevati, con un valore di 3,4 miliardi di euro. Con l&#8217;eccezione del comparto conciario, in marginale aumento rispetto al 2023, tutti i principali settori dell&#8217;economia pisana hanno subìto una contrazione, delineando una situazione di complessiva difficoltà dell&#8217;economia provinciale. Tra i comparti legati alla moda, le calzature hanno perso il 19,7% e l&#8217;abbigliamento il 37,6% mentre il conciario è rimasto stabile (+0,4%). In difficoltà pure le vendite di cicli e motocicli, primo settore della provincia per export con oltre un quinto del totale, che sono arretrate del 16,2%. In calo anche meccanica, farmaceutica, chimica e arredamento. Segnali positivi sono arrivati dalle bevande, che per Pisa significano prevalentemente vino, con una crescita dell&#8217;8,8%. Nel 2024 le vendite estere pisane hanno risentito delle difficoltà dell&#8217;economia tedesca, che pur rimanendo la principale destinazione con quasi mezzo miliardo di euro ha ridotto gli acquisti di 70 milioni (-13,3%). La Francia, secondo mercato di sbocco, è risultata stabile, mentre tra i principali partner commerciali la Spagna ha registrato una crescita. Al di fuori dell&#8217;Europa, gli Stati Uniti hanno segnato una diminuzione del 6,7%, mentre la Cina ha subìto una contrazione del 21,7%.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[La crescita ha beneficiato del forte incremento delle vendite di nautica, meccanica e oli. La difficoltà delle altre province segue il trend nazionale]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[La crescita ha beneficiato del forte incremento delle vendite di nautica, meccanica e oli. La difficoltà segue il trend nazionale]]></metadDscription>
                                    <category>Economia</category>
                                                                    <tag>Camera di Commercio</tag>
                                    <tag>Massa-Carrara</tag>
                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Tue, 25 Mar 2025 19:00:09 +0100</pubDate>
                <modDate>Tue, 25 Mar 2025 19:00:09 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Porto Marina di Carrara, Confcommercio Toscana: “Nostro ruolo legittimo”</title>
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                <description><![CDATA[<p><div>CARRARA &#8211; &#8220;<strong>Respingiamo fermamente ogni tentativo di delegittimazione del nostro ruolo</strong>: è pienamente lecito che Confcommercio Toscana e le sue componenti Federalberghi, Faita e SIB si preoccupino delle sorti del turismo balneare in Toscana, come fanno Confindustria e Confartigianato di quelle della produzione. Rappresentiamo interessi particolari e siamo orgogliosi di farlo&#8221;.</div>
<div></div>
<div><strong>Confcommercio Toscana con il direttore generale Franco Marinoni</strong> interviene dopo le <a href="https://corrieretoscano.it/massa-carrara/economia/porto-marina-di-carrara-sindaca-arrighi-volano-di-sviluppo-per-tutto-il-territorio/"><strong>dichiarazioni di Serena Arrighi, sindaca di Carrara.</strong></a></div>
<div></div>
<div>Arrighi aveva dichiarato: &#8220;E’ preoccupante leggere che un’importante associazione di categoria come <strong>Confcommercio</strong> arrivi addirittura a invocare il trasferimento altrove della produzione di moduli. Un’affermazione del genere non solo è <strong>irricevibile, ma è completamente fuori dalla realtà e testimonia semplicemente una totale mancanza di quella che è la realtà economica apuana&#8221;</strong></div>
<div></div>
<div><strong>Marinon</strong>i: &#8220;È meno comprensibile, invece, che chi dovrebbe perseguire interessi generali si appiattisca su una delle due posizioni. La costa è una risorsa naturale comune e non può essere gestita con politiche che avvantaggiano un territorio a discapito di un altro, o una categoria economica a discapito delle altre&#8221;.</div>
<div></div>
<div>&#8220;Tra Confcommercio Toscana e Confcommercio Massa Carrara c&#8217;è identità di vedute. Se è intervenuta l&#8217;organizzazione regionale è perché le ricadute dell&#8217;intervento sul porto di Marina di Carrara sono più diffuse del solo piano provinciale. Del resto, la difesa della costa non può essere un tema circoscritto a un singolo territorio, ma riguarda l&#8217;economia e l&#8217;ambiente di un&#8217;intera regione. <strong>Confcommercio Toscana ha il dovere di intervenire quando sono in gioco interessi collettivi come la tutela delle attività economiche</strong> legate alla balneazione e al turismo, che rappresentano una risorsa essenziale per tutta la regione&#8221;.</div>
<div></div>
<div>Paolo <strong>Corchia, presidente di Federalberghi Forte dei Marmi e vicepresidente di Federalberghi Toscana</strong>: &#8220;Che ci sia un problema di erosione non lo diciamo solo noi. La Regione Toscana ogni anno spende milioni di euro per finanziare i ripascimenti delle coste. Ed è la stessa commissaria del porto a riconoscere che le integrazioni richieste dal Consiglio superiore dei lavori pubblici riguardano la morfodinamica costiera. Questo conferma che le nostre preoccupazioni non solo sono fondate, ma che il problema non può più essere minimizzato o ignorato. Gli interventi sono in provincia di Massa Carrara e i danni da erosione in provincia di Lucca e altrove.</div>
<div>Chi dice &#8220;riguarda solo noi&#8221; fa un ragionamento quasi predatorio. Nessun territorio può arrogarsi il diritto di prendere decisioni che danneggiano irrimediabilmente un altro. Le politiche di gestione del litorale devono essere improntate al rispetto dell&#8217;equilibrio ambientale e alla tutela di tutti i soggetti coinvolti, compresi gli att<strong>ori dell&#8217;economia turistica.</strong> Rifiutiamo con fermezza ogni tentativo di mistificazione e continueremo a difendere il nostro territorio e la sua vocazione turistica con determinazione e trasparenza. La salvaguardia della costa e dell&#8217;economia che genera non può essere un gioco di potere, ma una responsabilità collettiva&#8221;.</div>
</p>
<p><em>CINZIA GORLA</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[CARRARA &#8211; &#8220;Respingiamo fermamente ogni tentativo di delegittimazione del nostro ruolo: è pienamente lecito che Confcommercio Toscana e le sue componenti Federalberghi, Faita e SIB si preoccupino delle sorti del turismo balneare in Toscana, come fanno Confindustria e Confartigianato di quelle della produzione. Rappresentiamo interessi particolari e siamo orgogliosi di farlo&#8221;. Confcommercio Toscana con il [&hellip;]]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Porto Marina di Carrara, Confcommercio Toscana: "Nostro ruolo legittimo". Direttore generale Marinoni dopo dichiarazioni sindaca Arrighi]]></metadDscription>
                                    <category>Economia</category>
                                                                    <tag>Carrara</tag>
                                    <tag>Massa-Carrara</tag>
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                                <pubDate>Tue, 18 Feb 2025 12:45:38 +0100</pubDate>
                <modDate>Tue, 18 Feb 2025 12:45:38 +0100</modDate>
                <author>CINZIA GORLA</author>
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                <type>post</type>
                <title>Porto Marina di Carrara, sindaca Arrighi: “Volano di sviluppo per tutto il territorio”</title>
                <link>https://corrieremassacarrarese.it/provincia/economia/porto-marina-di-carrara-sindaca-arrighi-volano-di-sviluppo-per-tutto-il-territorio/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>CARRARA &#8211; &#8220;Il porto di Marina di Carrara è un volano di sviluppo per tutto il territorio. Il nuovo piano regolatore è uno strumento fondamentale per organizzare meglio gli spazi e permettere la crescita di attività che portano ricchezza e lavoro altamente qualificato&#8221;.</p>
<p>Così la sindaca di Carrara <strong>Serena Arrighi</strong> in merito al nuovo piano regolatore del porto di Marina di Carrara che attende di essere approvato.</p>
<p><strong>Sindaca Arrighi</strong>: &#8220;E&#8217; preoccupante leggere che un&#8217;importante associazione di categoria come <strong>Confcommercio</strong> arrivi addirittura a invocare il trasferimento altrove della produzione di moduli. Un&#8217;affermazione del genere non solo è <strong>irricevibile, ma è completamente fuori dalla realtà e testimonia semplicemente una totale mancanza di quella che è la realtà economica apuana</strong>. Basta d&#8217;altronde scorrere i numeri riportati dall&#8217;ultimo rapporto economia della Camera di Commercio per leggere come il nostro sia, storicamente o ora sempre più, un territorio vocato all&#8217;esportazione dove, ovviamente, il porto di Marina di Carrara gioca un ruolo fondamentale. <strong>Nel 2023 le esportazioni della nostra provincia hanno raggiunto la cifra record di 2,7 miliardi di euro segnando un aumento del +16,2% rispetto all&#8217;anno precedente che è superiore sia di quello toscano (+4,7%), sia a quello nazionale</strong>. Si tratta di un risultato importantissimo determinato quasi esclusivamente dal settore meccanico, a testimonianza di come sia attivo e si stia sviluppando sempre più un processo di affrancamento della nostra provincia dalla monoeconomia del marmo. Il nuovo piano regolatore ha come obiettivo quello di razionalizzare gli spazi interni allo scalo grazie a una nuova disposizione che prevederebbe aree dedicate alle varie funzioni dedicando spazi alla nautica, al croceristico, al diporto e, non ultimo al commerciale. Si tratta di interventi che non possono più essere rimandati, tanto più alla luce dell&#8217;istituzione della Zona logistica semplificata e dalle opportunità che questa offre e offrirà&#8221;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Quindi Serean Arrighi: &#8220;E&#8217; <strong>fuorviante e strumentale, infine, proporre e insistere sulla dicotomia tra la presenza del porto e lo sviluppo turistico. Si tratta di due realtà che non solo coesistono e possono coesistere, ma che possono portare benefici l&#8217;uno all&#8217;altro.</strong> Restando solo a livello locale, per esempio, il nuovo piano regolatore toglierebbe definitivamente i camion dal lungomare di Marina di Carrara, ma importanti interventi potrebbero essere fatti anche per quanto riguarda il ripascimento delle coste. E&#8217; proprio questo d&#8217;altronde l&#8217;obiettivo del Romcav, la Rete operativa per la manutenzione della costa apuo-versiliese di cui fanno parte Autorità di Sistema Portuale, Regione Toscana, Province di Lucca e Massa Carrara, comuni di Carrara, Massa, Montignoso, Forte dei Marmi, Pietrasanta, e Camera di Commercio Toscana Nord-Ovest, che abbiamo costituito nel dicembre 2023. In quella sede si discutono strategie e prospettive per il contrasto dell&#8217;erosione su tutta la nostra costa. Io stessa ho scritto pochi giorni fa alla Regione Toscana per chiedere di accelerare le procedure necessarie a sbloccare il dragaggio del porto e il conseguente utilizzo dei sedimenti dragati per il ripascimento sommerso sotto costa. Invitano quindi tutti quanti ad attivarsi nelle sedi e nei luoghi opportuni perché si possano utilizzare le sabbie che abbiamo a disposizione e finalmente intervenire in maniera concreta per il ripascimento&#8221;.</p>
<p>&nbsp;</p>
</p>
<p><em>CINZIA GORLA</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[CARRARA &#8211; &#8220;Il porto di Marina di Carrara è un volano di sviluppo per tutto il territorio. Il nuovo piano regolatore è uno strumento fondamentale per organizzare meglio gli spazi e permettere la crescita di attività che portano ricchezza e lavoro altamente qualificato&#8221;. Così la sindaca di Carrara Serena Arrighi in merito al nuovo piano [&hellip;]]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Porto Marina di Carrara, sindaca Arrighi: "Volano di sviluppo per tutto il territorio". Intervento sindaca Serena Arrighi]]></metadDscription>
                                    <category>Economia</category>
                                                                    <tag>Carrara</tag>
                                    <tag>Massa-Carrara</tag>
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                                <pubDate>Mon, 17 Feb 2025 13:01:41 +0100</pubDate>
                <modDate>Mon, 17 Feb 2025 13:01:41 +0100</modDate>
                <author>CINZIA GORLA</author>
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                <type>post</type>
                <title>Ance: a Carrara il primo convegno toscano sul rischio idrogeologico</title>
                <link>https://corrieremassacarrarese.it/provincia/economia/ance-a-carrara-il-primo-convegno-toscano-sul-rischio-idrogeologico/</link>
                <description><![CDATA[<p><p style="font-weight: 400">CARRARA &#8211; L’analisi dei dati attuali, le azioni che potrebbero essere intraprese per mitigare il rischio, l’operatività nei cantieri e le emergenze. Si parlerà di questo nel <strong>primo convegno toscano sul rischio idrogeologico organizzato da Ance Toscana Giovani, Ance Toscana e Ance Toscana Costa</strong>, in programma venerdì 24 gennaio a Carrara dalle 14: <em><strong>Il futuro è nelle nostre mani. Azioni e strategie per la tutela del territorio</strong>. </em>Si terrà nella sede della Camera di Commercio Massa Carrara (piazza 2 Giugno, Carrara).</p>
<p style="font-weight: 400"><strong>Un incontro con esperti del settore</strong>, per approfondire lo stato di salute del nostro territorio e stimolare un dibattito su come intervenire in modo tempestivo sulle aree a rischio; tra i protagonisti il direttore del Cresme (Centro ricerche di mercato)<strong> Lorenzo Bellicini</strong> e il direttore della Fondazione Earth and Water Agenda, <strong>Mauro Grassi</strong>; mentre a confrontarsi in una tavola rotonda saranno <strong>Michele Silicani</strong>, Sustainable engineering; <strong>Giacomo Bugliani</strong>, consigliere della Regione Toscana, <strong>Samuele Segoni</strong>, università degli Studi di Firenze e Andrea Biancolini di Ance Toscana Giovani. Infine, a fare gli onori di casa saranno il presidente Ance Toscana Costa, <strong>Werther Cacciatori</strong>; la presidente di Ance Toscana Giovani, <strong>Chiara Frangerini</strong> e il presidente di Ance Toscana, <strong>Rossano Massai.</strong></p>
<p style="font-weight: 400">
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Si terrà nella sede della Camera di Commercio Massa Carrara venerdì 24 gennaio. Si parlerà di azioni e strategie per la tutela del territorio]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Si terrà nella sede della Camera di Commercio Massa Carrara venerdì 24 gennaio. Si parlerà di azioni e strategie per la tutela del territorio]]></metadDscription>
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                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Wed, 22 Jan 2025 09:05:50 +0100</pubDate>
                <modDate>Wed, 22 Jan 2025 09:05:50 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>A pieno regime a Carrara i lavori con i fondi del bando periferie</title>
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                <description><![CDATA[<p><div>CARRARA &#8211; <strong>Stanno per partire, nelle prossime settimane, i cantieri per i progetti del bando delle periferie a Carrara. </strong></div>
<div></div>
<div>Lavori per <strong>oltre 12 milioni di euro</strong> che partiranno nei prossimi mesi con l&#8217;obiettivo di concludersi entro la fine del 2025. Tra le opere previste figurano il recupero di palazzo Rosso (circa 2 milioni di euro); il recupero di palazzo Pisani (circa 2,5 milioni di euro); il rifacimento dei marciapiedi di Carrara est (circa 2 milioni di euro); il rifacimento dei marciapiedi di Carrara ovest (circa 3 milioni di euro); il rifacimento dei marciapiedi di via Verdi (circa 2 milioni di euro) e la conclusione del recupero degli ex depositi Cat di Avenza (circa 1,2 milioni di euro). Ad oggi sono già state aperte le gare per la realizzazione del <strong>primo lotto dei marciapiedi di Carrara est</strong> e di <strong>palazzo Rosso</strong>, mentre sono ripartiti i cantieri al <strong>palazzo ex Cat</strong> di via Giovan Pietro. Per tutti gli altri progetti si stanno invece ultimando i passaggi burocratici necessari per poi partire con la selezione delle ditte già nelle prossime settimane.</div>
<div></div>
<div>&#8220;Siamo ormai in una fase avanzata su tutti i progetti – spiega <strong>l&#8217;assessore ai progetti speciali di Carrara Moreno Lorenzini</strong> -. L&#8217;obiettivo è quello di concludere le gare tra gennaio e febbraio per poi procedere all&#8217;aggiudicazione dei lavori entro marzo e quindi partire con i lavori. Si tratta di tanti interventi che, combinati tra loro, andranno a cambiare il volto di una parte importante della città rendendola più bella e portando maggior decoro&#8221;.</div>
<div></div>
<div>L&#8217;assessore entra poi nel dettaglio dei singoli progetti. &#8220;Per quanto riguarda i <strong>marciapiedi di Carrara Est</strong> abbiamo ormai superato tutte le problematiche che erano sorte con la ditta che si era aggiudicata l&#8217;appalto nel 2020 e ora siamo pronti a partire – sottolinea Lorenzini -. L&#8217;intervento sarà diviso in due lotti: il primo, per il quale è ora aperta la gara, prevederà il rifacimento dei marciapiedi nel tratto di <strong>via Cavour</strong> tra via del Cavatore e piazza XXVII Aprile, <strong>via Bartolini, via Cucchiari e via Buonarroti</strong> mentre con il secondo si interverrà invece su <strong>via Tacca, via Cattaneo e via Dell&#8217;Amico</strong>. Parallelamente sono ormai pronti a entrare nel vivo anche i cantieri per il restyling di tutta <strong>via Verdi</strong> e ancora dei marciapiedi di <strong>piazza Monzoni, via del Cavatore, via Solferino, via Chiesa, via Canova, via Sarteschi e via Monterosso</strong>. Il 2025 sarà però anche un anno importante per quanto riguarda il recupero di due palazzi simbolo del centro storico: <strong>palazzo Rosso e palazzo Pisani</strong>. Nel primo caso la gara è già aperta e si concluderà entro la fine del mese così che poi si potrà procedere all&#8217;aggiudicazione e all&#8217;avvio dei lavori. Per palazzo Pisani abbiamo invece dovuto rimettere mano a un progetto che in passato ha subito continui cambi di rotta. Si è dunque tornati a quella che era l&#8217;idea originaria di farne un luogo aperto alla città e ci stiamo preparando a cominciare con la messa in sicurezza della struttura utilizzando le risorse del bando per poi terminare gli interventi con risorse proprie del Comune. Proprio in questi giorni, infine, stanno riprendendo i cantieri per completare il recupero della struttura <strong>dell&#8217;ex deposito Cat di Avenza</strong>. Anche in questo caso sarà necessario andare a integrare i fondi del bando ministeriale con un investimento della nostra amministrazione che sarà funzionale alla riapertura dell&#8217;edificio e alla sua restituzione alla cittadinanza&#8221;.</div>
<div class="v1signature-div">
<div></div>
</div>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Lavori per oltre 12 milioni di euro che partiranno nei prossimi mesi con l'obiettivo di concludersi entro la fine del 2025 fra i quali la riqualificazione di Palazzo Rosso]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Lavori per oltre 12 milioni di euro che partiranno nei prossimi mesi fra i quali la riqualificazione di Palazzo Rosso]]></metadDscription>
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                                                                    <tag>Massa-Carrara</tag>
                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Fri, 10 Jan 2025 10:24:23 +0100</pubDate>
                <modDate>Fri, 10 Jan 2025 11:00:33 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Carrara, presto i lavori di messa in sicurezza del Canal del Rio</title>
                <link>https://corrieremassacarrarese.it/provincia/economia/carrara-presto-i-lavori-di-messa-in-sicurezza-del-canal-del-rio/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>CARRARA &#8211; Un focus sull&#8217;adeguamento del <strong>Canal del Rio</strong> e sugli interventi per il rifacimento dei <strong>marciapiedi di Carrara Est e Carrara Ovest. </strong></p>
<p>Torna il 20 gennaio lniziatia di incontro e confronto del Comune con la cittadinanza a Carrara. <strong><em>Fuori dal Comune. A tu per tu con la sindaca. </em></strong></p>
<p>&#8220;Il Canal Del Rio – <strong>spiega la sindaca Serena Arrighi</strong> &#8211; è il corso d&#8217;acqua sotterraneo che taglia Carrara città scorrendo sotto tutta via don Minzoni fino a corso Rosselli. <strong>I lavori per il suo adeguamento sono finanziati con fondi del Pnrr e sono funzionali alla messa in sicurezza idrogeologica di Carrara Est</strong>. Per la realizzazione del cantiere, che durerà diversi mesi, sarà necessario, di volta in volta, chiudere diverse strade e introdurre modifiche alla circolazione che ora andremo a illustrare a residenti e cittadini. I prossimi saranno però mesi importanti per tutto il centro storico visto che entreranno nel vivo anche i cantieri per il <strong>completo rifacimento dei marciapiedi di Carrara Est e Carrara Ovest con i fondi del bando delle periferie</strong>. Tutto ciò ci restituirà una città più bella, ma comporterà necessariamente dei disagi e per questo crediamo sia necessario condividere e illustrare più possibile gli interventi con la popolazione. Stiamo inoltre programmando incontri analoghi anche su altri <strong>importanti progetti che partiranno nei prossimi mesi in altre zone della città</strong>&#8220;.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[La sindaca Arrighi presenterà il progetto in un incontro con la cittadinanza di Carrara. In cantiere anche il rifacimento dei marciapiedi cittadini]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[La sindaca Arrighi presenterà il progetto in un incontro con la cittadinanza di Carrara. In cantiere anche il rifacimento dei marciapiedi]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Wed, 08 Jan 2025 18:32:18 +0100</pubDate>
                <modDate>Wed, 08 Jan 2025 18:32:18 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Cinque milioni per la riqualificazione di Palazzo Ducale a Massa</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>MASSA CARRARA &#8211; Sarà un intervento complesso, svolto sotto l’occhio vigile della <strong>Soprintendenza archeologica, belle arti e paesaggio di Lucca e Massa-Carrara</strong>, quello che la <strong>Provincia di Massa-Carrara</strong> è chiamata a portare avanti sullo storico <strong>Palazzo Ducale di Massa</strong>, grazie al finanziamento di circa <strong>5 milioni di euro messo a disposizione dal ministero della cultura nel 2024.</strong> Richiede quindi il coinvolgimento di diverse professionalità, dai restauratori ai professionisti del legno, dagli architetti agli ingegneri.</p>
<p>Si interverrà sui diversi elementi che compongono <strong>le facciate (busti, marmi, gronde)</strong> ma anche sull’intonaco, prevedendo il completo rifacimento, il colore e parte degli infissi, per finire con l’illuminazione esterna.</p>
<p><strong>A fare il punto sul cronoprogramma dell’intervento sono stati il presidente della Provincia, Gianni Lorenzetti, e l’onorevole Alessandro Amorese: </strong>“Ci sembrava doveroso dopo che il ministero aveva inserito quello di Palazzo Ducale tra gli interventi di grande rilevanza culturale e dopo averne dato notizia nella scorsa primavera informare su quello che è lo stato attuale dell’iter &#8211; hanno detto all’unisono Lorenzetti e Amorese &#8211; <strong>I lavori sostanzialmente restano divisi in due lotti: il primo riguarda il lato di via Guidoni</strong> per il quale, lo ricordiamo, la Provincia aveva già affidato l’intervento interrotto poi a seguito della rescissione del contratto con la ditta incaricata: nelle prossime settimane parte la nuova procedura che prevede l’affidamento attraverso l’invito a partecipare ad almeno cinque ditte. Secondo la tempistica stabilita il via all’intervento potrà avvenire antro la fine di giugno 2025, anche perché essendo necessario aprire e intervenire sul tetto è preferibile attendere condizioni meteo favorevoli. <strong>Si tratterà di un cantiere scuola per cui ogni intervento sui diversi elementi sarà sottoposto al vaglio di una apposita commissione della Soprintendenza. Per il secondo lotto</strong>, la facciata di<strong> Piazza Aranci</strong> e il lato di <strong>via Alberica</strong>, dopoché a ottobre 2024 è avvenuta la firma della convenzione tra la Provincia e la Direzione regionale musei di Firenze, individuata dal ministero della cultura, gli uffici della Provincia hanno  provveduto ad affidare la progettazione ad un gruppo di tecnici”.</p>
<p><strong>Il cronoprogramma prevede che per questa seconda fase si arrivi alla procedura di affidamento e all’avvio dei lavori a seguire rispetto all’intervento del primo lotto.</strong></p>
<p>Sempre sul fronte dei lavori pubblici sno 403mila gli euro che la<strong> Provincia di Massa-Carrara</strong> mette a disposizione per due interventi di rispristino delle scarpate lungo la strada provinciale 73 nei pressi di Gragnana, nel Comune di Carrara: i lavori riguardano i tratti ai chilometri 11.400 e 12.150.</p>
<p><strong>In questi giorni il settore tecnico dell’ente ha provveduto ad approvare il progetto e ha indetto la procedura negoziata con almeno cinque operatori economici.</strong></p>
<p>L’intervento è stato finanziato in parte sulla base dei fondi stanziati dal <strong>ministero dell’interno</strong> per la manutenzione della rete viaria e in parte <strong>dall’ex ministero delle infrastrutture (Mims).</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Finanzaimente messo a disposizione dal ministero della cultura nel 2024: il punto con l'onorevole Amorese e il presidente Lorenzetti]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Finanzaimente messo a disposizione dal ministero della cultura nel 2024: il punto con l'onorevole Amorese e il presidente Lorenzetti]]></metadDscription>
                                    <category>Economia</category>
                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Wed, 08 Jan 2025 09:00:04 +0100</pubDate>
                <modDate>Wed, 08 Jan 2025 11:30:24 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Decoro e sicurezza al centro del programma dei lavori pubblici 2025 a Carrara</title>
                <link>https://corrieremassacarrarese.it/provincia/economia/decoro-e-sicurezza-al-centro-del-programma-dei-lavori-pubblici-2025-a-carrara/</link>
                <description><![CDATA[<p><p style="text-align: left;" align="justify">CARRARA &#8211; <strong>Lavori pubblici improntati alla sicurezza e al decoro per il 2025 nel Comune di Carrara. </strong></p>
<p style="text-align: left;" align="justify">Con il nuovo anno sono numerosi i progetti che andranno a cambiare il volto della città. In particolare, tre di questi riguarderanno:<strong> la sostituzione di 23 pensiline</strong> per le fermate del <strong>trasporto pubblico locale</strong> e l&#8217;eliminazione delle barriere architettoniche; la realizzazione di <strong>un nuovo impianto di pubblica illuminazione in via Ficola</strong>; la realizzazione di un <strong>nuovo sistema di videosorveglianza</strong> ad Avenza e in località Stadio.</p>
<p style="text-align: left;" align="justify">Per quanto riguarda gli interventi sulle fermate del trasporto pubblico locale l&#8217;investimento complessivo da parte del Comune sarà di circa <strong>200mila euro</strong> dei quali 85mila saranno destinati all&#8217;acquisto di 23 nuove pensiline, mentre circa 120mila saranno destinati non solo per il loro montaggio, ma anche per la sistemazione delle fermate del trasporto pubblico e l&#8217;abbattimento delle barriere architettoniche. Serviranno invece <strong>60mila euro</strong> per andare a realizzare un nuovo impianto di illuminazione pubblica lungo via Ficola a partire dall&#8217;incrocio con via Provinciale Carrara-Avenza e infine poco più di <strong>70mila euro</strong> è la cifra che sarà investita per il nuovo sistema di videosorveglianza nella zona di Avenza e non solo.</p>
<p style="text-align: left;" align="justify">&#8220;Nel 2025 saranno tanti i cantieri che si concluderanno e ancora di più quelli che partiranno – spiega l&#8217;assessora ai lavori pubblici <strong>Elena Guadagni</strong> &#8211; Subito prima di Natale ha riaperto la <strong>biblioteca di Marina</strong>, tra poche settimane inaugureremo la piazza che si trova all&#8217;incrocio <strong>tra via Verdi e via Mauro Dell&#8217;Amico</strong>, mentre da poco è stato approvato il progetto esecutivo per il recupero della salita di <strong>San Ceccardo</strong>. In questo caso saranno rifatti tutti i marciapiedi, saranno eliminate le barriere architettoniche e saranno messe a dimora nuova piante al posto dei pini che sono stati abbattuti. Non dimentichiamoci poi dei tanti progetti finanziati con il bando delle periferie che sono ormai in procinto di partire così come altri progetti piccoli e grandi tra cui, per fare qualche esempio, la messa in sicurezza del muretto di recinzione del parco pubblico <strong>Città Giardino</strong> all&#8217;incrocio tra viale Galilei e via Cavallotti, la posa di una <strong>tendostruttura</strong> al campo dei Pini dove le ragazze e i ragazzi della scuola Taliercio potranno fare educazione fisica o ancora i nuovi pannelli per la recinzione del cantiere del Politeama in <strong>piazza Matteotti”</strong>.</p>
<p style="text-align: left;" align="justify">“Aggiungiamo &#8211; prosegue Guadagni &#8211; poi come sia in corso la gara per l&#8217;assegnazione dei lavori di <strong>restauro </strong><strong>della scuola Giromini</strong> di Marina, mentre l&#8217;intervento per la riapertura del <strong>sottopasso di Fossola</strong> è già stato aggiudicato. Tra tutti questi i lavori per la riqualificazione delle fermate del servizio pubblico locale saranno tra i primi a partire. In questo caso si tratta di un intervento che ha una duplice valenza: di miglioramento del decoro urbano e del servizio per tutti quei cittadini che utilizzano i mezzi pubblici Si interverrà soprattutto <strong>lungo tutto l&#8217;asse di viale XX Settembre e al capolinea di piazza Sacco e Vanzetti</strong>, ma si andrà anche a lavorare là dove vi sono situazioni più critiche. Per quanto riguarda <strong>via Ficola</strong>, invece, con la realizzazione del nuovo impianto di illuminazione pubblica andremo a dare una risposta concreta alle necessità di numerosi residenti e, soprattutto, a migliorare la sicurezza di tutta l&#8217;area”.</p>
<p style="text-align: left;" align="justify">“Quanto infine alla nuova <strong>videosorveglianza </strong>&#8211; <strong>conclude Guadagni </strong>&#8211; i nuovi impianti che andremo a installare rientrano nel progetto<strong><em> Periferie sicure</em></strong> cofinanziato dal ministero dell&#8217;Interno per 28mila euro e prevede l&#8217;installazione di 9 telecamere in via Sforza, alla rotatoria del <strong>viale XX Settembre con via Covetta e in via Piave</strong>, oltre che il posizionamento di un ulteriore sistema di lettura targhe sul viale XX Settembre <strong>alla Fabbrica</strong>. Oltre a questo, lo ricordo, il Comune ha ottenuto un finanziamento di <strong>51mila euro</strong> proveniente sempre dal Ministero dell&#8217;Interno e in particolare dal Fondo Unico per la Giustizia. Con tale finanziamento verrà realizzato un progetto destinato totalmente alla zona di Avenza grazie al quale verranno installate nuove telecamere in <strong>via Carriona, via Turati, via Toniolo e via Giovan Pietro. </strong>Colgo l&#8217;occasione per ringraziare tutto il personale del settore Lavori pubblici e della polizia municipale&#8221;.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[CARRARA &#8211; Lavori pubblici improntati alla sicurezza e al decoro per il 2025 nel Comune di Carrara.  Con il nuovo anno sono numerosi i progetti che andranno a cambiare il volto della città. In particolare, tre di questi riguarderanno: la sostituzione di 23 pensiline per le fermate del trasporto pubblico locale e l&#8217;eliminazione delle barriere [&hellip;]]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Fra i progetti illustrati dall'assessora Guadagni la realizzazione di un nuovo sistema di videosorveglianza ad Avenza e in località Stadio]]></metadDscription>
                                    <category>Economia</category>
                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Fri, 03 Jan 2025 17:23:45 +0100</pubDate>
                <modDate>Fri, 03 Jan 2025 17:23:45 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Osservatorio del marmo: mille imprese e oltre quattromila addetti</title>
                <link>https://corrieremassacarrarese.it/provincia/economia/osservatorio-del-marmo-mille-imprese-e-oltre-quattromila-addetti/</link>
                <description><![CDATA[<p><p class="v1MsoNormal"> CARRARA &#8211; Osservatorio del marmo: mille imprese e oltre quattromila addetti</p>
<p class="v1MsoNormal">Primo report osservatorio del marmo presentato a Carrara. La filiera lapidea di Massa-Carrara conta circa mille imprese che occupano oltre quattromila addetti che esportano in tutto il mondo prodotti grezzi e lavorati per 562 milioni di euro di controvalore. Si tratta di imprese solide, propense ad investire con una redditività netta doppia rispetto agli altri settori della provincia. Sono questi, in estrema sintesi, i risultati del primo rapporto sull&#8217;o<b>sservatorio del marmo, </b>presentati il 6 dicembre presso la sede di Carrara della Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest. L&#8217;Osservatorio è stato promosso da un accordo tra il C<b>omune di Carrara, </b>la <b>Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest</b> e il <b>Consorzio Zona Industriale Apuana</b>, siglato a febbraio 2024. Questo organismo ha l&#8217;obiettivo di fornire una conoscenza approfondita e dettagliata del &#8220;sistema lapideo&#8221; locale, nelle sue fasi di escavazione, lavorazione e commercializzazione. Al focus sono intervenuti il presidente della Camera Valter Tamburini, la sindaca del comune di Carrara Serena Arrighi, l&#8217;amministratore unico del Consorzio zona industriale apuana Norberto Petriccioli, e i rappresentanti di associazioni di categoria e sindacali.<s></s></p>
<p class="v1MsoNormal">&#8220;<i>Il settore del marmo rappresenta una risorsa strategica per il territorio, grazie alla sua capacità di coniugare tradizione e innovazione, creando valore e sostenendo l&#8217;economia locale</i>&#8221; &#8211; afferma <b>Valter Tamburini</b>, presidente della Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest. <i>L&#8217;osservatorio delarmo, frutto della collaborazione tra enti, costituisce un passo decisivo per dotarci di strumenti di analisi approfonditi sull&#8217;intera filiera, dalla escavazione alla lavorazione e commercializzazione dei materiali lapidei. Come Camera di Commercio, siamo fortemente impegnati nel supportare lo sviluppo di questo settore, convinti che la conoscenza e il monitoraggio continuo forniti da questo strumento sono essenziali per affrontare le sfide future e consolidare la competitività del nostro sistema economico.&#8221;</i></p>
<p class="v1MsoNormal">&#8220;<i>Con la costituzione un anno fa di questo osservatorio abbiamo compiuto un importante passo verso il futuro dell&#8217;intero settore, oggi ne compiamo un altro, l&#8217;ennesimo</i>  – sottolinea la sindaca di Carrara <b>Serena Arrighi</b> &#8211; <i>Grazie al grande lavoro degli uffici comunali e del dirigente Giuseppe Bruschi negli ultimi due anni abbiamo già raggiunto risultati fondamentali per la regolamentazione di quello che è il principale settore economico cittadino. La sigla delle convenzioni, i regolamenti sulla tracciabilità, l&#8217;articolo 21 o ancora quello sulle gare che ci apprestiamo ad approvare sono tutti tasselli che combinati tra loro contribuiscono a fornire all&#8217;intero comparto regole chiare e certe, requisito fondamentale per garantire crescita e sviluppo. È per questo che la nostra amministrazione ha fortemente voluto la costituzione dell&#8217;osservatorio coinvolgendo soggetto importanti come la Camera di commercio con il suo Istituto studi e ricerche e il consorzio zona industriale, che oggi voglio ringraziare una volta di più per il loro fondamentale contributo. Grazie al grande lavoro di indagine svolto nell&#8217;ultimo anno abbiamo ora a disposizione dati ancora più precisi, aggiornati e scientificamente accurati sull&#8217;andamento dell&#8217;intero comparto apuano.&#8221;</i></p>
<p class="v1MsoNormal"><i>&#8220;Abbiamo voluto mettere a disposizione degli enti locali e dei processi di attuazione delle politiche pubbliche del settore del lapideo, le competenze che il Consorzio Z.I.A. ha accumulato negli anni &#8211; </i>ha dichiarato <b>Norberto Petriccioli</b>, amministratore unico del Consorzio Zona Industriale Apuana<i> – si è trattato della gestione di una prima fase sperimentale dell&#8217;osservatorio sul marmo del Comune di Carrara, dedicata, quindi, ad un settore strategico per lo sviluppo imprenditoriale ed occupazionale dell&#8217;intera economia apuana; un settore &#8220;storico&#8221; del nostro territorio e sul quale, è, infatti, posta, da anni, una sostanziosa porzione del valore aggiunto generato a livello provinciale; un settore che, quindi, aveva bisogno, come previsto dagli strumenti Regolamentari del Comune, di un approccio tecnico-scientifico finalizzato a misurare non solo l&#8217;andamento del mercato del lapideo in termini generali, ma, anche e soprattutto, gli impatti che lo stesso ha saputo generato sui singoli aspetti economici, di mercato ed occupazionali nel corso degli anni.&#8221;</i></p>
<p class="v1MsoNormal"><b>Le imprese e l&#8217;occupazione: si contrae la base imprenditoriale e calano gli addetti</b></p>
<p class="v1MsoNormal">A fine 2021, secondo i dati Istat, la filiera lapidea di Massa-Carrara conta circa <b>1.000 unità </b>locali, concentrate per quasi il 70% a Carrara (662 unità) e la maggior parte delle restanti a Massa (289 unità). Questa distribuzione territoriale è rimasta costante nel tempo, ma il tessuto imprenditoriale complessivo ha subito un calo: dal 2010 si sono perse 83 aziende (-8%), ma soprattutto 124 dal 2015 (-11%). La crescente terziarizzazione, evidenzia il report, ha conferito alle imprese del commercio all&#8217;ingrosso di materiali lapidei un ruolo sempre più rilevante, come dimostrano le 560 unità del comparto. Seguono le attività di lavorazione, con 249 imprese, quelle di estrazione (120 localizzazioni) e infine quelle legate alle tecnologie e agli abrasivi (73). Gli <b>addetti</b> sono scesi, a fine 2021, a 4.051 unità, perdendo 415 unità rispetto al 2015 (-9,3%) e 674 nel raffronto con il 2010 (-14,3%). Tra i lavoratori alle dipendenze della filiera lapidea, gli operai si confermano la componente più rilevante all&#8217;interno del comparto, incidendo per il 64% sul totale dei lavoratori dipendenti, nonostante il processo di terziarizzazione ne abbia ridotto la consistenza del 10% rispetto al 2015. La fascia di età più numerosa è quella degli over 50 (48% del totale) e, rispetto al genere, la presenza delle donne nelle aziende lapidee ha raggiunto quasi 500 unità, con una forte presenza nel commercio e nella lavorazione.</p>
<p class="v1MsoNormal"><b>L&#8217;export: andamenti positivi</b></p>
<p class="v1MsoNormal">A fine 2023, la provincia apuana si conferma leader del comprensorio apuo-versiliese, rappresentando, secondo i dati Istat, l&#8217;85% delle esportazioni lapidee del comprensorio che oltre a Massa-Carrara comprende Lucca e La Spezia. Le vendite all&#8217;estero di <b>marmo in blocchi e lastre</b> della provincia di Massa-Carrara hanno raggiunto 189 milioni di euro, in calo rispetto al picco di 200 milioni del 2022, ma in crescita del 23% rispetto al 2013. La Cina, con quasi 100 milioni di euro, rimane il principale mercato di destinazione, assorbendo oltre la metà delle esportazioni di questo specifico prodotto (51%). Per il <b>marmo lavorato</b>, le vendite hanno totalizzato 373 milioni di euro nel 2023, in calo rispetto ai 415 milioni dell&#8217;anno precedente (valore che però rappresenta il miglior risultato del decennio), ma con una variazione positiva del 13% rispetto al 2013. Con 150 milioni di euro, gli Stati Uniti si confermano il principale mercato di sbocco, rappresentando il 40% delle vendite di prodotti finiti lapidei.</p>
<p class="v1MsoNormal"><b>I bilanci delle società: crescita, solidità, investimenti e utili elevati</b></p>
<p class="v1MsoNormal">Le società di capitali della filiera lapidea di Massa-Carrara, prosegue il report, &#8220;hanno superato le sfide della pandemia da Covid-19 mostrando una notevole capacità di adattamento. Nel 2022, il <b>fatturato</b> medio delle imprese del settore, secondo i dati Infocamere-ANBI, ha segnato un incremento del 14% rispetto al 2019, con <a name="m_700413719317440051_m_155546863164167755_m_-590347564550613888_m_-457689379945642566__Hlk183501580"></a>un giro d&#8217;affari che ha raggiunto 3,2 milioni di euro per azienda. Il ritmo di crescita si è, tuttavia, mantenuto inferiore rispetto alla media provinciale, cresciuta del 38%. A trainare la filiera sono stati soprattutto il commercio all&#8217;ingrosso di materiale lapideo (+18% tra il 2019 ed il 2022) e la lavorazione (+13%), grazie al contributo delle esportazioni. Anche il comparto delle tecnologie e degli abrasivi ha registrato una crescita a doppia cifra (+10%), mentre i ricavi dell&#8217;estrazione si sono fermati a un +8%, penalizzati dal contingentamento delle attività di escavazione, protrattosi anche nel 2023&#8243;</p>
<p class="v1MsoNormal">La dimensione aziendale &#8220;rappresenta una variabile chiave nelle dinamiche di crescita del giro d&#8217;affari: il fatturato delle medie e grandi imprese (quelle con valore della produzione superiore a 10 milioni di euro) è cresciuto del 25% tra il 2019 e il 2022, contro il +10% delle piccole, mentre le micro imprese (fino a 2 milioni di euro) hanno subito un calo del 7%.</p>
<p class="v1MsoNormal">Sul fronte dei <b>costi</b>, le imprese lapidee hanno beneficiato, in generale, della disponibilità in loco di materia prima, che ha consentito una dinamica dei costi di produzione più contenuta rispetto alla media provinciale. Il costo del lavoro è cresciuto dell&#8217;8% per impresa, contro il +19% degli altri comparti provinciali&#8221;.</p>
<p class="v1MsoNormal">Nonostante l&#8217;impatto della pressione fiscale, &#8220;che ha eroso il 30% del risultato ante imposte, il settore ha mantenuto margini di redditività elevati: nel 2022, il 9% dei ricavi si è tradotto in <b>utile netto<span class="v1gmail_default">,</span></b> una percentuale quasi doppia rispetto a quanto registrato dal complesso delle società di capitali della provincia&#8221;.</p>
</p>
<p><em>CINZIA GORLA</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[ CARRARA &#8211; Osservatorio del marmo: mille imprese e oltre quattromila addetti Primo report osservatorio del marmo presentato a Carrara. La filiera lapidea di Massa-Carrara conta circa mille imprese che occupano oltre quattromila addetti che esportano in tutto il mondo prodotti grezzi e lavorati per 562 milioni di euro di controvalore. Si tratta di imprese solide, [&hellip;]]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Osservatorio del marmo: mille imprese e oltre quattromila addetti. Primo report filiera lapidea Massa-Carrara]]></metadDscription>
                                    <category>Economia</category>
                                                                    <tag>Carrara</tag>
                                    <tag>Massa-Carrara</tag>
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                                <pubDate>Sat, 07 Dec 2024 07:00:14 +0100</pubDate>
                <modDate>Sat, 07 Dec 2024 07:00:14 +0100</modDate>
                <author>CINZIA GORLA</author>
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                <type>post</type>
                <title>Con l&#8217;app Edicola Massa Carrara tutte le notizie della provincia in tempo reale con un clic</title>
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                <description><![CDATA[<p>In un solo posto tutte le notizie dalla provincia di Massa Carrara. Una soluzione per chi vuole essere informato in tempo reale su tutto quello che succede nel territorio.</p>
<p>Da oggi tutto questo è possibile grazie alla App <a href="https://edicolamassacarrara.it" target="_blank" rel="noopener"><strong><em>Edicola Massa Carrara</em></strong></a>, sviluppata da <strong>Oimmei Digital Consulting per</strong> <strong>Citycomm</strong>, disponibile gratuitamente sugli store<strong> iOS</strong> e <strong>Android. </strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[In un solo posto tutte le notizie dalla provincia di Massa Carrara. Una soluzione per chi vuole essere informato in tempo reale su tutto quello che succede nel territorio. Da oggi tutto questo è possibile grazie alla App Edicola Massa Carrara, sviluppata da Oimmei Digital Consulting per Citycomm, disponibile gratuitamente sugli store iOS e Android.  [&hellip;]]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Sviluppata da Oimmei Digital Consulting per Citycomm è disponibile gratuitamente sugli store iOS e Android]]></metadDscription>
                                    <category>Economia</category>
                                    <category>Primo Piano</category>
                                                                    <tag>app</tag>
                                    <tag>citycomm</tag>
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                                <pubDate>Tue, 15 Oct 2024 16:08:43 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 23 Oct 2024 17:58:19 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Dati sulle estrazioni dalle cave, Legambiente trascina il Comune di Carrara al Tar</title>
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                <description><![CDATA[<p><p style="text-align: left">CARRARA &#8211; Da anni il circolo <strong>Legambiente Carrara</strong> chiede che i dati sull&#8217;estrazione nelle singole cave siano resi pubblici, in chiaro, e in forma pienamente trasparente, <b>cava per cava</b>. Adesso, dopo ripetuti accessi parziali, sarà il Tar della Toscana a decidere se le percentuali di resa di ciascun sito siano o meno una informazione ambientale alla quale tutti i cittadini hanno diritto ad accedere.</p>
<p style="text-align: left" align="JUSTIFY">Martedì scorso<strong> i legali di Legambiente,</strong> Diego Aravini – che è anche co-presidente del Ceag (Centri di azione giuridica dell&#8217;associazione) – del foro di Roma e <strong>Micaela Chiesa e Umberto Fantigrossi del foro di Milano</strong>, hanno notificato al Comune di Carrara e ad alcuni dei controinteressati (le imprese che si erano opposte alla richiesta di accesso) il ricorso che sarà poi iscritto a ruolo.</p>
<p style="text-align: left" align="JUSTIFY">&#8220;Quest&#8217;anno abbiamo deciso che la richiesta di accesso ai dati – spiega il presidente nazionale di Legambiente <b>Stefano Ciafani</b> – non fosse demandata al solo circolo di Carrara ma ce ne siamo assunti direttamente la paternità, assieme alla <strong>Direzione regionale toscana</strong>. Lo avevamo annunciato: di fronte a una risposta ancora una volta parziale non ci saremmo rassegnati, perché le Apuane in generale sono una priorità nazionale e la gestione delle cave di marmo di Carrara deve essere trasparente, nell&#8217;interesse di tutti, comprese le aziende che operano correttamente in un settore così delicato da tutti i punti di vista, ambientali, sociali ed economici&#8221;.</p>
<p style="text-align: left" align="JUSTIFY">&#8220;La nostra battaglia contro il modello estrattivista, ancora largamente egemone nel distretto di Carrara &#8211; aggiunge <b>Fausto Ferruzza</b>, presidente di Legambiente Toscana – vede in questa iniziativa al Tar un passaggio fondamentale: <strong>siamo convinti che le istituzioni locali non possano più continuare a opporsi alle legittime richieste di trasparenza</strong>, che vengono oggi non più solo dal mondo ambientalista ma anche da più parti sociali: sindacati, comitati, quando non addirittura da alcuni degli stessi Partiti che governano la città di Carrara&#8221;.</p>
<p style="text-align: left" align="JUSTIFY">Nel ricorso,<strong> i legali di Legambiente</strong> puntano a evidenziare l&#8217;illegittimità della motivazione espressa dal Comune per giustificare l&#8217;accesso parziale ai dati (resi anonimi, e quindi inservibili per risalire alle quantità estratte da ogni singola cava). <strong>Ossia la &#8220;tutela degli interessi economici e commerciali&#8221;</strong>.</p>
<p style="text-align: left" align="JUSTIFY">&#8220;La legge, in realtà &#8211; spiegano da Legambiente &#8211; fa riferimento a specifiche &#8220;informazioni commerciali e/o industriali&#8221;, ma in ogni caso il Comune avrebbe dovuto anzitutto motivare in modo puntuale la sussistenza di un pregiudizio reale e concreto, non limitandosi a prefigurare <strong>il rischio di un pregiudizio &#8220;in via generica e astratta&#8221;</strong>. Soprattutto avrebbe dovuto valutare con più attenzione i casi in cui la giustizia amministrativa ha già riconosciuto essere preponderante l&#8217;interesse pubblico, come quello rappresentato da Legambiente, poiché volto a valorizzare l&#8217;obiettivo della massima conoscibilità e trasparenza delle informazioni in materia ambientale. Si tratta di requisiti fondamentali per favorire la partecipazione dei cittadini ai processi decisionali che riguardano l&#8217;ambiente, promuovendo forme diffuse di controllo sul perseguimento delle funzioni istituzionali e sull&#8217;utilizzo di risorse che possono essere definite, a buon diritto, beni comuni.<strong> Vale la pena ricordare che </strong><span style="color: #000000"><strong>il Difensore civico della Regione Toscana Lucia Annibali</strong> aveva accolto il ricorso presentato da Legambiente, sostenendo proprio che la decisione del Comune di Carrara di non rendere pubblici, cava per cava, i dati sulla resa produttiva non era sorretta &#8220;da una motivazione adeguata e sufficiente&#8221;, Da qui l&#8217;invito rivolto all&#8217;amministrazione comunale di &#8220;rivedere il procedimento&#8221;. Un invito autorevole caduto, purtroppo, nel nulla”.</span></p>
<p style="text-align: left" align="JUSTIFY">&#8220;Abbiamo fiducia che il Tar riconosca le nostre ragioni – conclude <b>Mariapaola Antonioli</b>, presidente del Circolo Legambiente Carrara – e siamo convinti che una sentenza di accoglimento del ricorso, stabilendo l&#8217;obbligo dell&#8217;amministrazione di fornirci tutte le informazioni ambientali oggetto dell&#8217;istanza sarebbe una vittoria per l&#8217;intera città e per la stessa Amministrazione Pubblica, che non può continuare ad assecondare gli interessi di un&#8217;imprenditoria concentrata unicamente sull&#8217;incremento dei propri profitti, a danno della collettività e del patrimonio paesaggistico e ambientale delle nostre montagne&#8221;.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Sarà il tribunale amministrativo a decidere se le percentuali di resa di ciascun sito siano o meno una informazione ambientale aperta a tutti]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Thu, 26 Sep 2024 15:05:20 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 03 Oct 2024 16:38:44 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Nuova passeggiata su diga porto Carrara, sindaca: “Un luogo unico”</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>MARINA DI CARRARA &#8211; Passeggiata su diga porto di Carrara, sindaca Serena Arrighi: &#8220;Un luogo unico&#8221;.</p>
<p>Folla per il taglio del nastro della nuova passeggiata su diga porto di Carrara.</p>
<figure id="attachment_107587" aria-describedby="caption-attachment-107587" style="width: 300px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-107587" src="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2024/08/Nuova-passeggiata-su-diga-Porto-Carrara-1-300x226-jpg.avif" alt="Nuova passeggiata su diga porto Carrara, sindaca: &quot;Un luogo unico&quot;" width="300" height="226" /><figcaption id="caption-attachment-107587" class="wp-caption-text">Nuova passeggiata su diga porto Carrara, sindaca: &#8220;Un luogo unico&#8221; (Foto Fb sindaca Serena Arrighi)</figcaption></figure>
<p>Percorso lungo 1.200 metri. L’investimento per la realizzazione del progetto ammonta a 13 milioni e 870 mila euro e rientra tra le opere finanziate dal Pnrr. Di questi, 1 milione e 574mila euro finanziati dal Pnrr e, per la quota restante, con fondi della Regione Toscana e altre risorse dell&#8217;Autorità Portuale.</p>
<p>I lavori della nuova passeggiata a Marina di Carrara erano iniziati con una costruzione sulla scogliera delle strutture portanti in cemento armato, proseguiti poi con pavimentazione in pietra, parapetti e illuminazione. <strong>La passeggiata, con 50 sedute, è larga cinque metri ed è a 7 metri sul livello del mare.</strong></p>
<p>E&#8217; il <strong>primo caso per un porto italiano di camminamento di tali dimensioni realizzato sulla sommità di una diga foranea.</strong></p>
<figure id="attachment_107589" aria-describedby="caption-attachment-107589" style="width: 300px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-107589" src="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2024/08/Nuova-passeggiata-su-diga-porto-Carrara-2-300x161-jpg.avif" alt="Nuova passeggiata su diga porto Carrara, sindaca: &quot;Un luogo unico&quot;" width="300" height="161" /><figcaption id="caption-attachment-107589" class="wp-caption-text">Nuova passeggiata su diga porto Carrara, sindaca: &#8220;Un luogo unico&#8221; (Foto Fb sindaca Serena Arrighi)</figcaption></figure>
<p>All&#8217;inaugurazione con la sindaca Serena Arrighi, Eugenio Giani, presidente Regione Toscana, Mario Sommariva, presidente dell&#8217;<a href="https://www.adspmarligureorientale.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow"><strong>Autorità Portuale</strong> </a></p>
<p>Gianni Lorenzetti presidente della Provincia di Massa Carrara, il prefetto Guido Aprea, il sindaco di Massa Francesco Persiani, la comandante della Capitaneria Monica Selene Mazzarese e il vescovo Mario Vaccari che ha impartito la benedizione. Studenti del liceo artistico-musicale di Massa hanno effettuato una esibizione.<br />
<strong>Sindaca Serena Arrighi</strong>: &#8220;La passeggiata del porto è aperta. Abbiamo inaugurato un <strong>luogo unico che sono certa entrerà subito nel cuore di tutti i carrarini e di tutti coloro che vorranno visitare la nostra città</strong>.</p>
<p>A me è toccato compiere l’ultimo chilometro, ma questo è stato un <strong>risultato frutto di un lavoro lungo e che ha coinvolto tantissimi protagonist</strong>i. Grazie anzitutto alle donne e agli uomini dell’Autorità di sistema portuale del Mar Ligure Orientale e al presidente Mario Sommariva che hanno materialmente realizzato la passeggiata e grazie a chi ha guidato il nostro porto in passato e che, anno dopo anno, si è occupato di fare sì che si potesse arrivare a vedere finalmente partire i cantieri. <strong>Grazie a tutte le amministrazioni comunali che si sono succedute nel tempo,</strong> e con loro a tutti i tecnici di palazzo Civico. Con questa passeggiata tutta Marina, tutta Carrara e tutta la nostra provincia compiono un <strong>importante passo verso il futuro</strong>. Questa passerella sospesa tra le Apuane e il mare non solo è bellissima, ma è al tempo stesso il <strong>simbolo e la prova tangibile di quello che si sta costruendo sul nostro litorale e di come questo cambierà nei prossimi anni&#8221;.</strong></p>
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<p><strong>Eugenio Giani:</strong> “La nuova passeggiata di Marina di Carrara è un’opera bella ed importante sul piano urbanistico in quanto ridisegna radicalmente, migliorandolo, il lungomare carrarese e di conseguenza lo sblocco della città di Carrara. Ne giova la <strong>relazione tra la città e il porto</strong>. Essa è stata prevista nell’ambito del progetto di abbellimento e rilancio, teso a darle una maggiore fruibilità, dell’intero lungomare. La nuova passeggiata è lunga oltre un chilometro e dà a Marina di Carrara una nuova sembianza, una nuova forma, una nuova dimensione. C<strong>on quest’opera lo sbocco a mare di Carrara non ha più nulla da invidiare alle marine più belle della Toscana e d’Italia.</strong> Un grazie sentito, per l’impegno profuso, alla sindaca di Carrara Serena Arrighi e a Mario Sommariva, presidente dell’Autorità di sistema portuale”.</p>
<p><strong>Mario Sommariva</strong>:  &#8220;Restituiamo alla città un&#8217;opera fondamentale in grado di ricucire il rapporto tra mare e città. Un <strong>luogo aperto e familiare per i cittadini e il turismo&#8221;.</strong></p>
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<p>&nbsp;</p>
<p>Prima del taglio del nastro, che ha ufficialmente aperto la passeggiata al pubblico, il vescovo di Massa Carrara Pontremoli, Mario Vaccari, ha impartito la benedizione alla struttura.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Taglio nastro camminamento su diga foranea più grande Italia. Percorso lungo 1.200 metri. Sette metri altezza sul mare. Investimento quasi 14 milioni. Fondi Pnrr. Sindaca Arrighi: "Entrerà nel cuore di tutti i carrarini". Giani: "Sbocco a mare di Carrara non ha più nulla da invidiare alle marine più belle"]]></excerpt>
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                                    <category>Economia</category>
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                                    <tag>Massa-Carrara</tag>
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                                <pubDate>Tue, 13 Aug 2024 09:22:49 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 27 Aug 2024 09:34:23 +0200</modDate>
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