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        <title>Corriere Massacarrarese - Feed</title>
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        <description>Quotidiano Locale</description>
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        <pubDate>Thu, 18 Jun 2026 22:04:17 +0000</pubDate>
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	<title>Economia - Corriere Massacarrarese</title>
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                <type>post</type>
                <title>Lunigiana, dalla Regione oltre 200mila euro per fermare le frane a Tresana e Licciana Nardi</title>
                <link>https://corrieremassacarrarese.it/provincia/economia/lunigiana-dalla-regione-oltre-200mila-euro-per-fermare-le-frane-a-tresana-e-licciana-nardi/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="0">La Regione Toscana ha deliberato lo stanziamento di due finanziamenti straordinari per un importo complessivo che supera i <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="123">200mila euro</b>, destinati a interventi urgenti contro il dissesto idrogeologico in Lunigiana. I fondi serviranno a finanziare opere di consolidamento e ripristino in due contesti collinari in provincia di Massa Carrara, con l&#8217;obiettivo di tutelare la rete stradale locale e la sicurezza degli abitanti.</p>
<p data-path-to-node="1">Il primo stanziamento, pari a <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="30">115mila euro</b>, è indirizzato al Comune di Tresana. L&#8217;accordo tra la Regione e l&#8217;amministrazione locale prevede l&#8217;esecuzione di opere di drenaggio delle acque per bloccare un movimento franoso attivo nella zona del <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="243">Castello di Tresana</i>, esattamente all&#8217;intersezione tra la via comunale e la strada provinciale 61 di Canossa. La scaletta dei lavori fissa la data del collaudo finale entro il <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="418">15 novembre 2026</b>.</p>
<p data-path-to-node="2">Il secondo pacchetto di aiuti, del valore di <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="45">100mila euro</b>, riguarda invece il Comune di Licciana Nardi. In questo caso le risorse saranno impiegate per la riparazione e la messa in sicurezza della strada comunale che collega le località di <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="240">Varano</i> e <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="249">Ripola</i>, anch&#8217;essa danneggiata da una frana. Lo schema dell&#8217;accordo approvato fissa il termine dei cantieri entro il mese di <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="373">ottobre 2026</b>.</p>
<p data-path-to-node="3">Il presidente della Regione, <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="29">Eugenio Giani</b>, ha commentato la decisione sottolineando l&#8217;attenzione verso le aree interne: &#8220;Ogni comunità deve sentirsi tutelata. Poniamo ogni sforzo nello stare accanto ai Comuni della Toscana diffusa, per prevenire e mitigare i rischi che derivano da un territorio fragile. Mettere in sicurezza queste zone significa garantire diritti, servizi e opportunità a tutta la regione&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="4">All&#8217;analisi del governatore si uniscono le parole di <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="53">Bernard Dika</b>, sottosegretario alla Presidenza della Regione, che ha evidenziato la continuità degli investimenti: &#8220;Il lavoro di prossimità della Regione insieme ai Comuni non si ferma mai, così come non si fermano gli investimenti nelle aree più esposte al rischio idrogeologico. La sicurezza di tutte le comunità è una priorità strategica. Intervenire rapidamente e programmare la prevenzione significa valorizzare i territori e migliorare la vita quotidiana dei cittadini, per una Toscana che non lascia indietro nessuno&#8221;.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il governatore Giani e il sottosegretario Dika confermano l'impegno per la sicurezza delle aree interne. L'obiettivo è concludere i collaudi entro l'autunno del 2026]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Frane in Lunigiana: in arrivo oltre 200mila euro dalla Regione Toscana per la messa in sicurezza delle strade nei comuni di Tresana e Licciana Nardi]]></metadDscription>
                                    <category>Economia</category>
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                                <pubDate>Tue, 16 Jun 2026 12:04:29 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 16 Jun 2026 12:04:29 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Regione Toscana, 520mila euro al Comune di Bagnone per ristrutturare la caserma dei Carabinieri</title>
                <link>https://corrieremassacarrarese.it/provincia/economia/regione-toscana-520mila-euro-al-comune-di-bagnone-per-ristrutturare-la-caserma-dei-carabinieri/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>BAGNONE &#8211; Un contributo straordinario di <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="31">520mila euro</b> è stato stanziato dalla Giunta regionale della Toscana a favore del Comune di Bagnone, in provincia di Massa Carrara. Le risorse, approvate su proposta del presidente Eugenio Giani, serviranno a finanziare i lavori di adeguamento della storica caserma dei Carabinieri situata nel centro del paese. A questa somma si aggiungerà una quota di compartecipazione da parte dell&#8217;amministrazione locale pari a 4.725 euro.</p>
<p data-path-to-node="1">L&#8217;edificio, interamente di proprietà comunale e concesso da sempre in comodato d&#8217;uso gratuito all&#8217;Arma, rappresenta un presidio di sicurezza radicato nel territorio e vanta un particolare valore storico, essendo la sua costruzione antecedente all&#8217;Unità d&#8217;Italia. Il cantiere di imminente avvio riguarderà il secondo lotto del piano di recupero. Gli interventi operativi spaziano dal rifacimento della copertura al consolidamento delle strutture verticali e orizzontali. È prevista inoltre la manutenzione degli impianti e l&#8217;installazione di un ascensore interno per consentire il superamento delle barriere architettoniche.</p>
<p data-path-to-node="2">La conclusione di questa fase dei lavori è fissata entro il 31 dicembre dell&#8217;anno in corso. L&#8217;orizzonte della riqualificazione è però più ampio: il costo complessivo dell&#8217;intera operazione si aggira sui <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="203">3 milioni di euro</b>, per una durata stimata in due anni. Il Comune ha infatti in programma di presentare al Gestore dei servizi elettrici un ulteriore progetto del valore di circa 1,2 milioni di euro, focalizzato sull&#8217;efficientamento energetico della struttura. Al termine del percorso, lo stabile accoglierà circa dieci militari, riunendo sotto lo stesso tetto i Carabinieri e il personale del nucleo forestale.</p>
<p data-path-to-node="3">Il presidente <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="14">Eugenio Giani</b> ha inquadrato lo stanziamento all&#8217;interno della strategia regionale dedicata alle aree meno popolate: &#8220;Sono particolarmente felice di aver finanziato questo importante intervento. Lo sono perché continuiamo, delibera dopo delibera, ad attuare il nostro progetto che riguarda quella che abbiamo chiamato la Toscana diffusa e che prevede il finanziamento di opere nei piccoli Comuni, quelli che solitamente trovano maggiori difficoltà di bilancio&#8221;. Giani ha ribadito il duplice valore dell&#8217;operazione, utile a mantenere il presidio delle forze dell&#8217;ordine e a tutelare un bene architettonico ottocentesco.</p>
<p data-path-to-node="4">Il sindaco di Bagnone, <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="23">Giovanni Guastalli</b>, ha espresso la gratitudine della comunità verso l&#8217;ente regionale, evidenziando la rarità di poter conservare una delle poche caserme preunitarie ancora operative in Italia. Il primo cittadino ha infine rivolto un invito formale al presidente Giani, auspicando la sua partecipazione alla cerimonia che verrà organizzata per l&#8217;apertura ufficiale dei lavori.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Un piano complessivo da 3 milioni: il primo lotto di lavori permetterà il consolidamento strutturale e l'abbattimento delle barriere architettoniche dell'antico presidio]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Fondi stanziati dall'ente guidato da Eugenio Giani: serviranno ad adeguare l'antico presidio militare situato nel centro apuano]]></metadDscription>
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                                    <tag>Massa-Carrara</tag>
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                                <pubDate>Thu, 11 Jun 2026 12:41:18 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 11 Jun 2026 12:41:18 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Massa, inaugurata la nuova piscina: gestione agli emiliani di Coopernuoto</title>
                <link>https://corrieremassacarrarese.it/provincia/economia/massa-inaugura-una-nuova-piscina-gestione-agli-emiliani-di-coopernuoto/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>MASSA &#8211; Una giornata di festa, partecipazione ed emozione ha accompagnato questa mattina (2 giugno) l&#8217;inaugurazione del nuovo <strong>Centro sportivo acquatico di Massa</strong>, il moderno impianto che restituisce alla città uno spazio completamente rinnovato, sostenibile e destinato a diventare un punto di riferimento per lo sport, il benessere e l&#8217;inclusione.</p>
<p>Numerosi cittadini, autorità e rappresentanti del mondo sportivo hanno preso parte alla cerimonia inaugurale, testimoniando il grande entusiasmo e l&#8217;attesa che da mesi accompagnavano la riapertura della piscina comunale.</p>
<p>Ad aprire gli interventi istituzionali sono stati<strong> il sindaco di Massa, Francesco Persiani, e l&#8217;assessore allo sport Roberto Acerbo</strong>, che hanno sottolineato il valore strategico dell&#8217;opera per la città e per l&#8217;intero territorio. A seguire è intervenuto il dirigente <strong>Fabrizio Boni</strong>, che ha voluto ringraziare l&#8217;équipe tecnica e tutti i professionisti coinvolti nella realizzazione del progetto.</p>
<p>Per Coopernuoto ha preso la parola<strong> il presidente Gianluca Gualdi</strong>, che ha evidenziato l&#8217;importanza di questo nuovo percorso per la cooperativa, ringraziando il consiglio di amministrazione, i soci e tutto lo staff che, con competenza, passione e spirito di squadra, hanno contribuito al raggiungimento di questo importante traguardo. <strong>L&#8217;apertura del Centro Sportivo Acquatico di Massa rappresenta infatti una tappa storica per Coopernuot</strong>o: si tratta del <strong>primo impianto gestito dalla cooperativa al di fuori della propria regione</strong> di origine, un passaggio significativo che conferma il percorso di crescita e consolidamento intrapreso negli ultimi anni.</p>
<p>Particolarmente emozionante è stato l&#8217;intervento della <strong>campionessa paralimpica Giulia Ghiretti, ospite d&#8217;onore della manifestazione,</strong> che ha condiviso la propria esperienza e la propria visione dello sport come strumento di crescita, inclusione e superamento delle barriere. La sua presenza ha richiamato con forza i valori che ispirano il nuovo centro natatorio e il suo ruolo sociale all&#8217;interno della comunità.</p>
<p>A concludere gli interventi è stato<strong> Roberto Bresci, presidente del Comitato regionale toscana della Federazione Italiana Nuoto</strong>, che ha espresso soddisfazione per la restituzione al territorio di una struttura moderna e funzionale, destinata a diventare un punto di riferimento per l&#8217;attività natatoria toscana.</p>
<p><strong>Alle 10,35 è arrivato il momento più atteso della mattinata</strong>: il taglio del nastro, accolto dall&#8217;applauso dei presenti e seguito dalla visita guidata della struttura organizzata da Coopernuoto. I cittadini hanno così potuto conoscere da vicino i nuovi spazi, progettati secondo elevati standard di accessibilità, efficienza energetica e qualità dei servizi.</p>
<p><strong>La mattinata è poi proseguita con le esibizioni della Scuola Arte e Balletto e delle Maripose</strong>, scuola di ginnastica ritmica, che hanno regalato al pubblico un piacevole momento di spettacolo e condivisione.</p>
<p>Non è stata semplicemente l&#8217;inaugurazione di <strong>una nuova struttura sportiva</strong>. È stata la celebrazione di un progetto costruito con determinazione, visione e lavoro di squadra; un obiettivo perseguito con tenacia e diventato realtà grazie alla collaborazione tra istituzioni, partner e professionisti che hanno creduto fin dall&#8217;inizio nel valore di questa opera.</p>
<p>Coopernuoto desidera esprimere un sentito ringraziamento all&#8217;amministrazione comunale di Massa per la fiducia accordata e per aver condiviso una visione che mette al centro lo sport, il benessere e la qualità della vita dei cittadini. <strong>Un ringraziamento va inoltre ad AR.CO. Lavori Scc e a Bcc Leasing Spa, partner fondamentali</strong> che hanno contribuito alla realizzazione di un impianto moderno, accessibile e pensato per l&#8217;intera comunità.</p>
<p>Un ringraziamento speciale è rivolto ancora a <strong>Giulia Ghiretti</strong>, simbolo dello sport italiano e testimonianza concreta di come l&#8217;acqua possa essere uno spazio capace di unire persone, storie e percorsi diversi</p>
<p>Con il nuovo <strong>Centro Sportivo Acquatico di Massa</strong> si apre oggi una nuova pagina per la città e per Coopernuoto: una struttura che nasce per accogliere <strong>famiglie, atleti, bambini e cittadini di ogni età, promuovendo sport, salute, aggregazione e inclusione.</strong></p>
<p><strong>Una nuova storia che ha ufficialmente preso il via.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Restituito alla città uno spazio completamente rinnovato, sostenibile e destinato a diventare un punto di riferimento per lo sport]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Restituito alla città uno spazio completamente rinnovato, sostenibile e destinato a diventare un punto di riferimento per lo sport]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Tue, 02 Jun 2026 23:17:10 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 03 Jun 2026 07:37:16 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>“Massa non sarà più una città?”. Il dato europeo accende lo scontro sul futuro urbano</title>
                <link>https://corrieremassacarrarese.it/provincia/economia/massa-non-sara-piu-una-citta-il-dato-europeo-accende-lo-scontro-sul-futuro-urbano/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-start="875" data-end="1104">MASSA – <strong data-start="887" data-end="932">Massa perde lo status statistico di città</strong> secondo la nuova classificazione territoriale elaborata dall’Istat sulla base del Censimento 2021 e dei criteri utilizzati da Eurostat per definire le aree urbane europee.</p>
<p data-start="1106" data-end="1546">Il dato emerge dal report<strong> <em data-start="1132" data-end="1181">Geografie funzionali per l’analisi territoriale</em></strong>, che ridefinisce la mappa urbana italiana in base a parametri legati soprattutto alla densità abitativa e alla continuità del tessuto urbano. Pur superando<strong> i 50mila abitanti</strong>, Massa non rientra più tra le città individuate dai criteri statistici europei perché la densità della popolazione è considerata troppo bassa rispetto all’estensione territoriale del Comune.</p>
<p data-start="1548" data-end="1737">Insieme a Massa esce dalla classificazione anche <strong>Rovigo</strong>, mentre entrano <strong>Vigevano</strong>, <strong>Tivoli</strong> e <strong>Guidonia</strong> <strong>Montecelio</strong>. Le città italiane riconosciute secondo i parametri europei diventano così 89.</p>
<p data-start="1739" data-end="2006">La questione ha acceso il dibattito politico e urbanistico in città, soprattutto dopo la presa di posizione del <strong data-start="1851" data-end="1872">Comitato Ugo Pisa</strong>, che ha interpretato il dato come il segnale di un progressivo indebolimento del tessuto urbano, sociale ed economico del territorio.</p>
<p data-start="2008" data-end="2366">Nel documento diffuso dal comitato si parla di una <strong>riduzione degli spazi di relazione</strong> e della <strong>vita collettiva quotidiana</strong>, con un centro urbano sempre meno vissuto come luogo stabile di incontro. Viene inoltre evidenziata la difficoltà crescente del commercio di prossimità, l’aumento dei fondi sfitti e la progressiva dispersione della popolazione residente.</p>
<p data-start="2368" data-end="2541"><strong data-start="2368" data-end="2414">“Sempre meno cittadini, sempre più utenti”</strong>, scrive il comitato Ugo Pisa, che collega il fenomeno anche alle scelte urbanistiche e commerciali adottate negli ultimi anni.</p>
<p data-start="2543" data-end="2819">Secondo il gruppo civico, il tema non riguarderebbe soltanto una classificazione tecnica o statistica, ma il modello di sviluppo urbano costruito nel tempo attraverso decisioni legate a mobilità, servizi, commercio, gestione degli spazi pubblici e pianificazione territoriale.</p>
<p data-start="2821" data-end="3030">Il comitato <strong>si interroga inoltre su possibili effetti futuri</strong> nei criteri di assegnazione di investimenti, priorità di sviluppo o strumenti di pianificazione territoriale collegati alle classificazioni europee.</p>
<p data-start="3032" data-end="3296">Pur non trattandosi di un cambiamento amministrativo o istituzionale, il dato ha rilanciato il <strong>confronto sul futuro della città e sulla necessità</strong>, secondo il Comitato Ugo Pisa, di aprire una riflessione pubblica ampia sul modello urbano di Massa nei prossimi anni.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[La densità abitativa è scesa sotto i parametri richiesti da Eurostat e Istat. Il comitato Ugo Pisa chiede un confronto sul futuro urbano]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Massa esce dalla classificazione statistica europea delle città: il Comitato Ugo Pisa apre il dibattito sul futuro urbano]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Thu, 28 May 2026 11:35:25 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 28 May 2026 11:35:25 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Rinasce il presidio di Logarghena: struttura intitolata a Zani e cambio al vertice per il Parco nazionale</title>
                <link>https://corrieremassacarrarese.it/provincia/economia/rinasce-il-presidio-di-logarghena-struttura-intitolata-a-zani-e-cambio-al-vertice-per-il-parco-nazionale/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="4">Il cuore del <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="13">Parco nazionale dell&#8217;Appennino tosco-emiliano</b> si arricchisce di un rinnovato punto di riferimento per l&#8217;escursionismo e la fruizione sostenibile della montagna. È stato inaugurato nei giorni scorsi, nel territorio provinciale di Massa-Carrara, il <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="260">Rifugio di Logarghena</b>, tornato a disposizione della collettività al termine di una profonda opera di riqualificazione.</p>
<p data-path-to-node="5">L&#8217;intera operazione ha richiesto un impegno economico pari a <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="61">108mila euro</b>, coperto attraverso le risorse del PSR Toscana. Questo progetto, nato dal coinvolgimento attivo di istituzioni, enti e realtà locali, non si è limitato al solo recupero dell&#8217;edificio. I lavori di ammodernamento hanno infatti interessato anche la rete sentieristica, con un intervento mirato su un segmento della <i data-path-to-node="5" data-index-in-node="386">Via Matildica del Volto Santo</i>, potenziando così l&#8217;offerta turistica legata alla mobilità lenta. Il percorso di rilancio dell&#8217;area, inoltre, proseguirà nei prossimi mesi: l&#8217;Ente parco si è già aggiudicato un ulteriore finanziamento, questa volta proveniente dal FESR Toscana e dedicato alle aree interne, che consentirà di valorizzare le praterie che circondano la struttura.</p>
<p data-path-to-node="6">Il momento dell&#8217;apertura ufficiale è stato caratterizzato da una forte valenza emotiva e comunitaria. Il presidio montano è stato intitolato alla memoria di <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="157">Massimiliano Zani</b>, una figura ricordata con grande affetto per il suo profondo legame con il territorio e con l&#8217;intero mondo dell&#8217;escursionismo. La dedica ha unito nella riconoscenza i numerosi cittadini, i volontari e i rappresentanti dell&#8217;associazionismo accorsi per l&#8217;evento, celebrando i valori cardine della tutela ambientale e del presidio delle alte quote.</p>
<p data-path-to-node="7">Al taglio del nastro hanno presenziato svariati amministratori locali e il presidente della Regione Toscana, <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="109">Eugenio Giani</b>. La cerimonia pubblica ha fatto da cornice anche a un importante avvicendamento istituzionale alla guida del Parco nazionale. L&#8217;ex presidente <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="265">Fausto Giovanelli</b>, che a suo tempo aveva tenuto a battesimo la fase di avvio del recupero del rifugio, ha effettuato il formale passaggio di consegne in favore della nuova commissaria <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="449">Lucia Baracchini</b>, alla quale spetterà ora il compito di indirizzare le future fasi di sviluppo e protezione dell&#8217;area appenninica nel segno della continuità.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Grazie a un investimento di 108mila euro del PSR Toscana, la montagna ritrova un punto di riferimento essenziale per l'escursionismo e la mobilità lenta]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Nuova vita sull'Appennino tosco-emiliano. Un rifugio montano riapre i battenti grazie ad importanti fondi europei]]></metadDscription>
                                    <category>Economia</category>
                                                                    <tag>Eugenio Giani</tag>
                                    <tag>Massa-Carrara</tag>
                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Mon, 11 May 2026 10:42:10 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 11 May 2026 10:42:10 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Toscana, boom nel riciclo Raee: quasi 32mila tonnellate di rifiuti elettronici nel 2025</title>
                <link>https://corrieremassacarrarese.it/provincia/economia/toscana-boom-nel-riciclo-raee-quasi-32mila-tonnellate-di-rifiuti-elettronici-nel-2025/</link>
                <description><![CDATA[<p><p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">La <strong>raccolta Raee in Toscana nel 2025</strong> segna un nuovo record: quasi <strong>32mila tonnellate</strong> di rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche avviate a riciclo, con un incremento del <strong>5,2%</strong> rispetto all&#8217;anno precedente.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">La regione si conferma al <strong>terzo posto in Italia</strong> per raccolta pro capite, con <strong>8,74 kg per abitante</strong> contro una media nazionale di 6,22 kg. I dati emergono dal Rapporto regionale pubblicato dal <strong>Centro di Coordinamento Raee</strong>.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">A trainare la crescita sono soprattutto due categorie: il <strong>freddo e clima</strong> (R1), che raggiunge le 8.402 tonnellate con un aumento dell&#8217;8,6%, e i <strong>piccoli elettrodomestici ed elettronica di consumo</strong> (R4), in crescita del 9,1% per un totale di 7.606 tonnellate.</p>
<figure id="attachment_436394" aria-describedby="caption-attachment-436394" style="width: 689px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" loading="lazy" class=" td-modal-image wp-image-436394 " src="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/03/Screenshot-2026-03-26-115810-e1774523896822.avif" alt="Centro raccolta Raee Toscana " width="689" height="306" /><figcaption id="caption-attachment-436394" class="wp-caption-text">Raccolta Raee rifiuti Toscana, Crediti: www.cdcraee.it</figcaption></figure>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Positivo anche il dato sui <strong>grandi bianchi</strong> (R2), che salgono del 4,7% a quota 13.407 tonnellate. In controtendenza, invece, <strong>tv e monitor</strong> (-10,7%) e <strong>sorgenti luminose</strong> (-9,5%), voci ancora influenzate dall&#8217;evoluzione tecnologica in corso.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Sul fronte provinciale, <strong>Livorno</strong> e <strong>Lucca</strong> si distinguono a livello nazionale con rispettivamente 11,35 e 10,13 chili per abitante, piazzandosi al quarto e al settimo posto della classifica italiana.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Sopra la media si collocano anche <strong>Grosseto</strong>, <strong>Firenze</strong>, <strong>Siena</strong>, <strong>Pistoia</strong>, <strong>Pisa</strong>, <strong>Arezzo</strong> e <strong>Massa Carrara</strong>. L&#8217;unica provincia sotto la soglia nazionale è <strong>Prato</strong>, ferma a 3,16 kg per abitante: un dato che richiede interventi strutturali, a partire da un ruolo più attivo della distribuzione nel ritiro dei Raee.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">La raccolta avviene prevalentemente presso i <strong>centri di raccolta comunali</strong>, che assorbono il 75% dei volumi regionali, mentre il restante 24% transita dai punti vendita. Nel 2025 i gestori della raccolta hanno incassato complessivamente <strong>3,16 milioni di euro</strong> di premi di efficienza, tra i valori più elevati registrati a livello nazionale. La provincia di <strong>Firenze</strong> ha ricevuto il contributo assoluto più alto, pari a oltre 1,1 milioni di euro.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[La regione supera gli 8,7 chili per abitante, quasi il doppio della media nazionale. Livorno e Lucca tra le province più virtuose del Paese]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[La raccolta Raee in Toscana nel 2025 cresce del 5,2% con quasi 32mila tonnellate riciclate. La regione si conferma terza in Italia]]></metadDscription>
                                    <category>Economia</category>
                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Thu, 26 Mar 2026 13:03:36 +0100</pubDate>
                <modDate>Thu, 26 Mar 2026 13:03:36 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Guerra in Medio Oriente, l’Italia trema sull’export: Toscana la regione più esposta</title>
                <link>https://corrieremassacarrarese.it/provincia/economia/guerra-in-medio-oriente-litalia-trema-sullexport-toscana-la-regione-piu-esposta/</link>
                <description><![CDATA[<p><p><strong>La guerra in Medio Oriente non è solo una crisi geopolitica, ma rischia di trasformarsi in un impatto economico diretto per l’Italia</strong>. Secondo analisi economiche basate su dati di Confartigianato e centri studi sull’export, il valore delle esportazioni italiane verso l’area raggiunge circa 27,8 miliardi di euro, pari all’1,28% del Pil e al 4,6% dell’export manifatturiero complessivo. ￼<br />
Un dato ancora più significativo se si considera che, nel 2025, la domanda di prodotti italiani in Medio Oriente è cresciuta del 7,9%, ben oltre il 3,1% registrato a livello globale. ￼<br />
<strong>Un eventuale rallentamento, quindi, rischia di produrre effetti che vanno oltre il semplice calo delle vendite, incidendo sull’intero sistema produttivo.</strong><br />
L’impatto, però, non sarebbe uniforme sul territorio. In termini assoluti, la regione più esposta è la Lombardia, ma se si guarda al rapporto tra export e Pil emerge con forza la Toscana, dove le esportazioni verso il Medio Oriente arrivano a pesare fino al 2,94% dell’economia regionale. ￼</p>
<p><strong>Un dato che evidenzia come non conti solo quanto si esporta, ma quanto quel mercato sia strategico per l’equilibrio economico di un territorio.</strong><br />
Anche la composizione dell’export gioca un ruolo centrale:<strong> l’Italia vende nell’area soprattutto macchinari, metalli, mezzi di trasporto e prodotti della moda</strong>, con un contributo rilevante delle piccole e medie imprese attive nei settori dell’alimentare, dell’arredo, della gioielleria e dell’occhialeria. ￼</p>
<p><strong>I principali mercati restano gli Emirati Arabi Uniti e l’Arabia Saudita, destinazioni chiave per il made in Italy</strong>. Un eventuale rallentamento di queste economie, in un contesto di tensione internazionale, avrebbe effetti disomogenei ma potenzialmente significativi su tutto il sistema produttivo italiano.</p>
<p>In questo scenario, la Toscana emerge come <strong>uno dei territori più vulnerabili</strong> agli equilibri geopolitici globali, confermando quanto le crisi internazionali possano incidere direttamente sulle economie locali</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il valore delle esportazioni italiane verso il medio Orinte raggiunge circa 27,8 miliardi di euro, pari all’1,28% del Pil]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Il valore delle esportazioni italiane verso il medio Orinte raggiunge circa 27,8 miliardi di euro, pari all’1,28% del Pil]]></metadDscription>
                                    <category>Economia</category>
                                                                    <tag>Massa-Carrara</tag>
                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Sat, 21 Mar 2026 14:18:30 +0100</pubDate>
                <modDate>Mon, 23 Mar 2026 00:28:40 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Foreste, boom di richieste per il bando prevenzione: Lucca e Massa fanno il pieno</title>
                <link>https://corrieremassacarrarese.it/provincia/economia/foreste-boom-di-richieste-per-il-bando-prevenzione-lucca-e-massa-fanno-il-pieno/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="6">C&#8217;è il via libera per la messa in sicurezza del patrimonio verde toscano. La Regione ha approvato l&#8217;elenco delle domande per il bando dedicato alla <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="148">prevenzione e al ripristino dei danni alle foreste</b>. Un&#8217;operazione massiccia, finanziata con i fondi dello sviluppo rurale (CSR Feasr 2023-2027).</p>
<p data-path-to-node="7">Le risorse in campo sono ingenti. Si parla di <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="46">25,8 milioni di euro</b>: è la dotazione più alta dell&#8217;intera programmazione per questo settore. Il motivo è semplice. L&#8217;obiettivo è blindare i boschi contro i cambiamenti climatici e gli eventi estremi sempre più frequenti. Per farlo, la Regione ha scelto una strada coraggiosa: <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="322">il contributo coprirà il 100% delle spese sostenute</b>.</p>
<p data-path-to-node="8">La risposta del territorio è stata imponente. Sono arrivate ben <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="64">353 domande</b>, per una richiesta totale che sfiora i 59 milioni di euro. Una cifra che supera la disponibilità attuale. Al momento, <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="194">i progetti potenzialmente finanziabili sono 150</b>. Ora passeranno al vaglio degli uffici tecnici per l&#8217;istruttoria finale e il via libera definitivo.</p>
<p data-path-to-node="9">Soddisfatto l&#8217;assessore all&#8217;agricoltura, <b data-path-to-node="9" data-index-in-node="41">Leonardo Marras</b>. &#8220;Il bando ha intercettato un bisogno reale&#8221;, ha commentato. Per l&#8217;assessore, questi numeri dimostrano la vitalità del comparto. Investire qui non aiuta solo i proprietari, ma garantisce la <b data-path-to-node="9" data-index-in-node="247">sicurezza idrogeologica e la biodiversità a vantaggio di tutta la collettività</b>.</p>
<p data-path-to-node="10">Dando uno sguardo alla graduatoria, vincono le zone appenniniche. <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="66">La parte del leone la fanno Lucca (75 domande ammesse) e Massa (27)</b>. Seguono Pisa (18) e Firenze (11). Numeri più bassi per le altre province: Livorno e Prato (4), Pistoia (3), Arezzo (2).</p>
<p data-path-to-node="11">Chi riceverà i fondi? Data la natura pubblica dell&#8217;interesse (proteggere il territorio), la maggior parte delle risorse andrà agli enti locali. <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="144">Soggetti pubblici come Comuni ed Enti Parco si sono aggiudicati 124 progetti</b> (oltre 22 milioni di euro). Ai privati e agli usi civici (ASBUC) andranno circa 2,5 milioni per 21 interventi, mentre ai Consorzi di bonifica sono destinati quasi 900mila euro.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[La Regione ha approvato l'elenco completo delle domande per il bando dedicato al ripristino dei danni alle zone boschive]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[La Regione ha approvato l'elenco completo delle domande per il bando dedicato al ripristino dei danni alle zone boschive]]></metadDscription>
                                    <category>Economia</category>
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                                    <tag>Massa-Carrara</tag>
                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Tue, 03 Feb 2026 14:56:36 +0100</pubDate>
                <modDate>Tue, 03 Feb 2026 14:56:36 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Giornata contro lo spreco alimentare: il Comune di Carrara e Cirfood alleati per l’Agenda 2030</title>
                <link>https://corrieremassacarrarese.it/provincia/economia/giornata-contro-lo-spreco-alimentare-il-comune-di-carrara-e-cirfood-alleati-per-lagenda-2030/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="6">CARRARA Il conto alla rovescia per il 2030 corre veloce. Mancano solo quattro anni per centrare l&#8217;obiettivo ONU: dimezzare lo spreco di cibo. Una sfida che Carrara ha deciso di affrontare partendo dai più piccoli.</p>
<p data-path-to-node="7">L&#8217;appuntamento è per <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="21">giovedì (5 febbraio)</b>, in occasione della <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="60">13esima Giornata nazionale di prevenzione dello spreco alimentare</b>. Il Comune, in collaborazione con <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="156">Cirfood</b>, ha organizzato un&#8217;iniziativa speciale nelle scuole. L&#8217;obiettivo? Trasformare la pausa pranzo in una lezione di civiltà.</p>
<p data-path-to-node="8">Non si tratta solo di mangiare, ma di capire. Durante il servizio mensa verrà distribuito un <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="93">opuscolo informativo</b>. Gli alunni lo leggeranno in classe con i docenti, ma il viaggio non finirà lì. Il volantino arriverà nelle case, per coinvolgere anche le famiglie in questa battaglia culturale.</p>
<p data-path-to-node="9">Dalle parole si passerà ai fatti, o meglio, al gusto. Nelle mense verrà servito un <b data-path-to-node="9" data-index-in-node="83">piatto speciale preparato con procedure anti-spreco</b>. Un modo concreto per dimostrare che il cibo è una risorsa preziosa.</p>
<p data-path-to-node="10">Il messaggio è forte. Buttare via alimenti non è solo un danno economico. Significa sprecare acqua, impoverire il suolo e aumentare i gas serra. Ma soprattutto, è un&#8217;ingiustizia sociale: <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="187">il superfluo che gettiamo contrasta con l&#8217;essenziale che manca a molti</b>. Ridurre gli scarti diventa quindi un dovere etico.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il municipio apuano e il gestore mensa uniti per ridurre i rifiuti a tavola. Lezione di civiltà nelle scuole il cinque febbraio]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Il municipio apuano e il gestore mensa uniti per ridurre i rifiuti a tavola. Lezione di civiltà nelle scuole il cinque febbraio]]></metadDscription>
                                    <category>Economia</category>
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                                <pubDate>Tue, 03 Feb 2026 12:42:33 +0100</pubDate>
                <modDate>Tue, 03 Feb 2026 12:42:33 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Marmo, settore in salute: cresce la lavorazione, cala l’estrazione. Boom dell’export</title>
                <link>https://corrieremassacarrarese.it/provincia/economia/marmo-settore-in-salute-cresce-la-lavorazione-cala-lestrazione-boom-dellexport/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>CARRARA &#8211; <strong>Oltre 600 milioni di euro di materiale esportato con i lavorati che toccano quota 418 milioni</strong> certificando il sorpasso del distretto apuano su quello veneto. A tutto ciò si aggiungano la crescita certificata di investimenti e occupazione giovanile mentre l’estrazione di blocchi tocca i minimi dagli anni ‘70. Sono questi alcuni dei numeri più importanti registrati nel secondo report dell’Osservatorio del Marmo che è stato presentato mercoledì 14 gennaio<strong> alla sede di Carrara della Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest</strong>. Lo studio, frutto della sinergia tra il Comune di Carrara, la Camera di Commercio e il Consorzio zona industriale apuana e <strong>Agenzia delle Dogane e dei Monopoli,</strong> con il supporto dell’<strong>Istituto studi e ricerche</strong>, delinea una filiera che ha saputo reagire alle sfide globali con una strategia basata sulla qualità e su <strong>una solida struttura finanziaria</strong>, capace di generare valore anche in contesti macroeconomici incerti e mercati sempre più competitivi.</p>
<p>“I dati confortano rispetto agli indirizzi dettati dalla nuova legge e dal piano regionale delle cave – dice <strong>l’assessore regionale con delega alla cave Leonardo Marras</strong> -. Il prelievo sostenibile e un incentivo alla lavorazione per consolidare una filiera territoriale sono ancora i nostri obiettivi. Tutto ciò dimostra che gli strumenti messi a disposizione dei Comuni, delle imprese e di tutto il mondo del lavoro nella filiera del lapideo stanno funzionando. <strong>Apriamo pure il dibattito sulle necessità di aggiornamento della nostra piattaforma di regolazione</strong>, sapendo però che abbiamo già una base molto solida su cui continuare a costruire il progetto di una filiera industriale sostenibile che intercetti il più alto valore aggiunto”.</p>
<p>&#8220;I numeri di questo secondo rapporto confermano la straordinaria resilienza e la capacità di visione del nostro sistema imprenditoriale &#8211; dichiara <strong>il presidente della Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest, Valter Tamburini</strong> -. Il ritorno alla leadership nell&#8217;export di lavorati non è un risultato casuale, ma il frutto di investimenti in tecnologia e innovazione che le nostre imprese hanno continuato a sostenere nonostante le turbolenze internazionali. Vedere che la redditività netta del marmo resta doppia rispetto alla media provinciale e che il settore continua ad attrarre giovani è il segnale più chiaro della salute della filiera. La Camera di Commercio continuerà a sostenere questo percorso, convinta che il binomio tra identità territoriale e avanguardia tecnologica sia la chiave per vincere le sfide della sostenibilità e della competitività globale&#8221;.</p>
<p>“<strong>Più lavorazione, meno estrazione: questi sono i dati che saltano per primi all’occhio guardando questo rapporto,</strong> ma in realtà questi sono solo l’aspetto più evidente di un autentico cambio di passo per l’intero settore ormai avviato da diversi anni – s<strong>ottolinea la sindaca di Carrara Serena Arrighi</strong> -. Nel 2015 la legge regionale ha indicato una strada da seguire e Carrara per prima ha saputo rispondere alla sfide che le venivano poste e a  ritagliarsi sempre di più un ruolo, come le compete per storia, tradizione e capacità, di leader e punto di riferimento. Anno dopo anno abbiamo lavorato per portare definitivamente il comparto marmo nel terzo millennio e lo abbiamo fatto andando a stabilire regole certe e e strumenti chiari. A Carrara in questi anni non solo sono state firmate convenzioni con tutte le imprese escavatrici, ma è stato approvato un nuovo disciplinare per la concessione degli agri marmiferi, è stata introdotta la tracciabilità dei materiali estratti ed è stato creato questo osservatorio sul marmo. I dati di oggi sono frutto di questo lungo e complesso lavoro che sta iniziando a dare i primi importanti frutti. <strong>La lavorazione cresce e con essa non solo le ricadute sul territorio</strong>, ma anche il valore stesso della produzione, mentre a calare è solo la quantità di materiale portato a valle. La strada intrapresa è quella giusta, ma siamo consapevoli che ci sia ancora molto da fare, soprattutto per quanto riguarda le ricadute occupazionali”.</p>
<p>“L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, partner dell’Osservatorio del marmo per il tramite dell’Area Territoriale Massa Carrara dell’Ufficio Adm Toscana 3, ha contribuito all’elaborazione del <strong>secondo Rapporto Osservatorio Marmo</strong> fornendo i dati relativi ai flussi di esportazione dei prodotti lapidei e dei semilavorati da essi derivanti – spiega <strong>Paola Fusai, dirigente dell&#8217;Ufficio Adm Toscana 3</strong> -. Nell’ambito dei propri compiti istituzionali di vigilanza e presidio dei confini unionali l’Agenzia favorisce la collaborazione e lo sviluppo di protocolli di intesa con le istituzioni e con le locali realtà produttive. Nelle fasi di elaborazione del rapporto, l’Agenzia ha quindi contribuito a fornire i dati necessari alla definizione quantitativa e qualitativa del marmo e dei prodotti derivanti destinati ad essere esportati verso paesi extraunionali, analizzando le specificità dei prodotti oggetto di esportazione e le relative tendenze. <strong>Questa collaborazione sul Rapporto osservatorio Marmo rappresenta, nell’auspicio dell’agenzia</strong>, un primo e importante passo per favorire un più ampio confronto finalizzato a supportare le attività produttive locali nello sviluppo delle loro politiche commerciali”.</p>
<p>&#8220;In questo secondo anno di attività dell’Osservatorio abbiamo voluto anche iniziare ad affrontare il tema dell’innovazione per il settore del lapideo – dichiarano <strong>dal Consorzio Zona industriale apuana</strong> – si è, quindi, pensato di fare una prima mappatura, tramite questionari distribuiti personalmente ad un panel di imprese selezionate, delle attività di innovazione che riguardano il medesimo settore, identificando le migliori pratiche, le aspettative, <strong>i limiti che le imprese percepiscono per un pieno sviluppo delle pratiche innovative</strong> ed anche, infine, alcune particolari suggestioni relative a specifici ambiti di ricerca innovativa che il sistema d’impresa intende sviluppare&#8221;.</p>
<p><strong>Nel 2024, secondo i dati Istat, la provincia ha conquistato una quota di mercato pari al 31,1% del valore esportato di materiali lavorati a livello nazionale</strong>. Questa performance è stata raggiunta grazie ad un incremento del 12% nel valore delle esportazioni di marmo lavorato rispetto al 2023, raggiungendo i 418 milioni di euro. Se si considera anche il comparto del marmo grezzo, cresciuto dell&#8217;8% per un valore di 204 milioni di euro, il totale dell&#8217;export provinciale ha superato i 623 milioni di euro complessivi. Questo risultato in termini di valore si inserisce  in un contesto di forte contrazione dei volumi produttivi con l’estrazione dei blocchi che si è fermata a poco più di 600mila tonnellate,  livello più basso registrato dagli anni &#8217;70 ad oggi.</p>
<p><strong>Complessivamente il valore della filiera nel 2023 ha toccato quota 1,4 miliardi di euro.</strong> L&#8217;investimento medio per singola azienda ha raggiunto 1,7 milioni di euro: un valore elevato se confrontato con la media delle imprese della provincia, che si attesta sugli 780 mila euro. In particolare, il comparto della lavorazione ha guidato questa tendenza con investimenti medi di 2,4 milioni (+3% rispetto al 2022). Nonostante una contrazione del fatturato medio pari al 7% nel 2023, la redditività rimane elevata: l&#8217;utile netto medio è passato da 287 mila a 240 mila euro, permettendo all&#8217;8,5% dei ricavi di trasformarsi in utile di esercizio, una capacità di generare reddito più che doppia rispetto alla media delle imprese provinciali. Un pilastro del distretto è la forte integrazione in gruppi d&#8217;impresa: il 43% degli addetti del settore, dato Istat 2023, opera in aziende appartenenti a un gruppo, incidenza quasi doppia rispetto al 22% della media provinciale. La governance rimane saldamente italiana: il 35% dei lavoratori della filiera fa capo a gruppi nazionali (con punte del 50% nell&#8217;estrattivo) contro l&#8217;8% di gruppi stranieri. Questa organizzazione favorisce una proiezione globale unica, con il 64% degli addetti impiegato in aziende esportatrici.</p>
<p>Questa solidità patrimoniale si è tradotta in u<strong>n aumento del numero di addetti che testimonia la resilienza della filiera</strong>. Il settore si dimostra inoltre capace di attrarre i giovani: secondo Istat i lavoratori dipendenti tra i 15 e i 29 anni sono aumentati del 27,9% tra il 2015 e il 2023. Anche la presenza femminile nelle aziende ha segnato un progresso, raggiungendo le 552 unità nel 2023, con una crescita dell&#8217;8,2% rispetto al 2015.</p>
<p><strong>In sintesi, la seconda edizione dell&#8217;Osservatorio del Marmo consegna l&#8217;immagine di un distretto che non solo ha saputo difendere la propria identità, ma ha rilanciato la sfida globale</strong> attraverso una capacità di investimento e una redditività elevata. La liquidità media per impresa della filiera, pari a circa 600mila euro secondo i dati di bilancio, pur in calo del 16% rispetto all&#8217;anno precedente, rimane significativamente superiore alla media provinciale (282 mila euro), garantendo alle aziende le risorse necessarie per affrontare cicli economici complessi e gli investimenti. <strong>Il primato riconquistato nell&#8217;export di lavorati e l&#8217;incremento costante degli investimenti confermano che il &#8220;sistema lapideo&#8221; apuano non è solo un patrimonio storico, ma un motore della costa toscana</strong>, capace di trasformare una risorsa naturale unica in un modello industriale di successo mondiale, fondato sulla qualità del prodotto e sulla competenza delle persone.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Oltre 600 milioni di euro di materiale esportato con i lavorati che toccano quota 418 milioni certificando il sorpasso del distretto apuano su quello veneto]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Oltre 600 milioni di euro di materiale esportato con i lavorati a quota 418 milioni certificando il sorpasso del distretto su quello veneto]]></metadDscription>
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                                    <tag>Massa-Carrara</tag>
                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Wed, 14 Jan 2026 19:17:23 +0100</pubDate>
                <modDate>Thu, 15 Jan 2026 18:27:42 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Difesa del suolo, riqualificazione e valorizzazione culturale: la Regione sostiene la provincia di Massa Carrara</title>
                <link>https://corrieremassacarrarese.it/provincia/economia/difesa-del-suolo-riqualificazione-e-valorizzazione-culturale-la-regione-sostiene-la-provincia-di-massa-carrara/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>MASSA CARRARA &#8211; “Con questo provvedimento finanziamo nuovi importanti interventi in varie aree della provincia di Massa Carrara. È un impegno ulteriore che ci assumiamo per lo sviluppo del territorio”. Così il presidente della Regione Toscana<strong> Eugenio Giani</strong> presenta gli interventi finanziati in provincia di Massa Carrara nell’ambito della seconda variazione al vilancio 2025-2027 della Regione Toscana approvata dal consiglio regionale.</p>
<p>“Quest’area – prosegue – naturalmente beneficerà<strong> degli investimenti del provvedimento che riguardano tutta la Toscana</strong>. In maniera più diretta e specifica abbiamo previsto alcuni interventi sul territorio che riguardano da una parte il tema della difesa del suolo e dall’altra quello della riqualificazione e valorizzazione culturale”.</p>
<p>Gli interventi più rilevanti sotto il profilo delle risorse riguardano<strong> il comune di Podenzana:</strong> 770mila euro sono state destinate al secondo lotto di opere per il consolidamento del versante e alla regimazione del <strong>canale della chiesa in località Cospedo</strong> (Lagneda). Circa 312mila euro saranno invece destinati al consolidamento di un movimento franoso sulla strada comunale in località Taria,</p>
<p>Sempre nell’ottica della sicurezza del territorio in particolare sotto il profilo idraulico sono da considerare <strong>i 110mila euro stanziati per Aulla e destinati alla manutenzione delle idrovore. </strong></p>
<p>Nell’ambito invece delle azioni per riqualificare i borghi della Toscana si colloca l’intervento da 300mila euro che permetterà di realizzare interventi di riqualificazione del borgo di <strong>Villecchia nel comune di Tresana</strong>. 157mila euro, invece saranno destinate alla valorizzazione artistico culturale del Borgo e delle Mura medicee di Caprigliola (Aulla).</p>
<p>Infine un intervento da 150mila euro sarà destinato al progetto Acquari, museo del mare e spazi espositivi del Comune di Massa.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Gli interventi più rilevanti sotto il profilo delle risorse riguardano il comune di Podenzana. Fondi anche per il museo del mare di Massa ]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Gli interventi più rilevanti sotto il profilo delle risorse riguardano il comune di Podenzana. Fondi anche per il museo del mare di Massa]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Fri, 02 May 2025 07:04:13 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 02 May 2025 17:04:16 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Un nuovo palazzetto dello sport per Carrara: avviso per cercare un immobile</title>
                <link>https://corrieremassacarrarese.it/provincia/economia/un-nuovo-palazzetto-dello-sport-per-carrara-avviso-per-cercare-un-immobile/</link>
                <description><![CDATA[<p><p class="v1MsoNormal">CARRARA &#8211; <strong>Un nuovo palazzetto dello sport per Carrara. </strong></p>
<p class="v1MsoNormal">Il Comune vuole individuare un immobile da acquistare per realizzare la sreuttura e a tal fine ha pubblicato <strong>un avviso per promuovere la formulazione al Comune della proposta di vendita.</strong></p>
<p class="v1MsoNormal">Vari i requisiti richiesti, tra i quali la collocazione dell&#8217;immobile a Marina di Carrara, in una zona facilmente accessibile, compresa tra il mare e l&#8217;autostrada A12, con una superficie coperta superiore a 5mila metri quadri e un valore immobiliare non superiore a 5 milioni di euro.</p>
<p class="v1MsoNormal">Verranno privilegiate le proposte riguardanti edifici già esistenti, di cui sia possibile<strong> il riuso e la nuova destinazion</strong>e compatibilmente alle disposizioni urbanistiche, consentendo un risparmio nell&#8217;utilizzo del suolo.</p>
<p class="v1MsoNormal">I proponenti dovranno presentare il plico con la documentazione e la richiesta economica, a pena di esclusione, all&#8217;Ufficio protocollo del Comune in piazza 2 Giugno, <strong>entro e non oltre le 13 del 19 maggio</strong>. La busta può essere consegnata a mano, o spedita mediante servizio postale a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento.</p>
<p class="v1MsoNormal">Le istanze ammesse saranno esaminate nel corso di una <strong>seduta pubblica che si terrà  in Comune il 26 maggio alle 10</strong>.</p>
<p class="v1MsoNormal">Per informazioni è possibile scrivere all&#8217;indirizzo di posta elettronica certificata comune.carrara@postecert.it</p>
<p class="v1MsoNormal">La documentazione è scaricabile <a href="http://www.comune.carrara.ms.it" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow">sul sito del Comune</a>.</p>
<p class="v1MsoNormal">
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Dovrà essere a Marina di Carrara e non avere un valore superiore ai 5 milioni di euro: le proposte da presentare entro il 19 maggio]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Dovrà essere a Marina di Carrara e non avere un valore superiore ai 5 milioni di euro: le proposte da presentare entro il 19 maggio]]></metadDscription>
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                                                                    <tag>Massa-Carrara</tag>
                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Tue, 22 Apr 2025 12:06:37 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 22 Apr 2025 12:06:37 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Un progetto per studiare l’impatto economico dell’erosione costiera sulla provincia di Massa Carrara</title>
                <link>https://corrieremassacarrarese.it/provincia/economia/un-progetto-per-studiare-limpatto-economico-dellerosione-costiera-sulla-provincia-di-massa-carrara/</link>
                <description><![CDATA[<div>
<p class="v1MsoNormal">MASSA CARRARA &#8211; <strong>Erosione costiera, innalzamento dei mari e cambiamenti climatici al centro del progetto finanziato dalla Regione con fondi del progetto transfrontaliero Interreg. </strong></p>
<p class="v1MsoNormal">Con l&#8217;approvazione dello schema di convenzione interpartenariale da parte del presidente della Provincia di Massa-Carrara, <strong>Gianni Lorenzetti</strong>, fa un passo avanti verso la realizzazione <strong><em>Tratt&#8217;eau</em></strong>, il progetto transfrontaliero che mette assieme in un vasto partenariato che va dalla Francia alla Corsica, passando per l&#8217;Italia, <strong>territori interessati dal fenomeno erosivo.</strong></p>
<p class="v1MsoNormal">Il progetto, al quale, in corso di candidatura aveva aderito nel 2024 come partner la Provincia, è stato approvato dalla Regione Toscana ed ammesso ad un <strong>finanziamento complessivo di 1.729.387 euro</strong> (con una quota di 252 mila euro per la Provincia) all&#8217;interno del Programma di Cooperazione INTERREG VI-A Italia Francia Marittimo 2021-2027.</p>
<p class="v1MsoNormal">L&#8217;obiettivo è quello di <strong>misurare l&#8217;impatto economico e sociale dei fenomeni di innalzamento del livello del mare e di arretramento delle coste</strong>. Il progetto mira anche a mobilitare e coinvolgere i decisori pubblici nella<strong> lotta al cambiamento climatico,</strong> sensibilizzandoli sul problema dell&#8217;innalzamento del livello del mare, che deve essere affrontato con urgenza, con lo scopo di misurare la minaccia diretta e indiretta sulle attività economiche situate nelle aree di arretramento e sostenere la delocalizzazione delle stesse.</p>
<p class="v1MsoNormal">Una finalità più generale è quella di fornire ai <strong>decisori politici dell&#8217;area Marittimo</strong> una serie di strumenti di aiuto alla decisione e all&#8217;azione e di accompagnarli nell&#8217;attuazione di risposte ambiziose che <strong>coinvolgano più parti interessate per adattare i territori agli effetti del cambiamento climatico.</strong></p>
<p class="v1MsoNormal">L&#8217;adesione all&#8217;iniziativa <strong>non comporta oneri a carico del bilancio dell&#8217;ente di Palazzo Ducale</strong> poiché il finanziamento è per l&#8217;80% dal Fondo europeo di sviluppo regionale e per il 20% dal Fondo di rotazione nazionale.</p>
<p class="v1MsoNormal"><strong>Capofila del progetto è la Camera di commercio e dell&#8217;industria di Nizza</strong>, mentre i partner sono, oltre alla Provincia di Massa Carrara, Avitem, Smiage, la Camera di Commercio, industria e artigianato della riviera ligure, l&#8217;università degli studi di Cagliari e Cab, la Comunità di agglomerazione di Bastia.</p>
<p class="v1MsoNormal">
</div>
<div>
<div class="v1gmail_signature" dir="ltr">
<div dir="ltr">
<div></div>
</div>
</div>
</div>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[L'obiettivo è anche mobilitare e coinvolgere i decisori pubblici nella lotta al cambiamento climatico]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[L'obiettivo è anche quello di mobilitare e coinvolgere i decisori pubblici nella lotta al cambiamento climatico]]></metadDscription>
                                    <category>Economia</category>
                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Wed, 26 Mar 2025 10:03:24 +0100</pubDate>
                <modDate>Wed, 26 Mar 2025 10:03:24 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Export nella Toscana nord ovest: arretrano Pisa e Massa Carrara, avanza Lucca</title>
                <link>https://corrieremassacarrarese.it/provincia/economia/export-nella-toscana-nord-ovest-arretrano-pisa-e-massa-carrara-avanza-lucca/</link>
                <description><![CDATA[<p><p class="v1MsoNormal">PISA &#8211; <strong>Dati in chiaroscuro per l&#8217;export del territorio della Camera di Commercio Nord Ovest. </strong></p>
<p class="v1MsoNormal">Il 2024 ha visto rallentare l&#8217;export delle province di Massa Carrara e Pisa e crescere quello di Lucca.</p>
<p class="v1MsoNormal">Nello stesso periodo, l&#8217;export della Toscana è aumentato del 13,6% (grazie soprattutto a farmaceutica e gioielleria) apportando il contributo maggiore all&#8217;export nazionale risultato in lieve flessione (-0,4%). <strong>L&#8217;arretramento dell&#8217;export a Pisa e Massa-Carrara</strong> ha colpito molti comparti tradizionali, alcuni afflitti da una crisi di portata nazionale. In altri casi si è trattato più propriamente di un ridimensionamento in settori che avevano goduto di un periodo precedente di forte espansione. <strong>A Lucca la crescita ha beneficiato del forte incremento delle vendite di nautica, meccanica e oli.</strong> Questi, in sintesi, i risultati dell&#8217;analisi dei dati Istat sul commercio internazionale elaborati dalla Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest e dall&#8217;Istituto Studi e Ricerche (Isr).</p>
<p class="v1MsoNormal">&#8220;I dati dell&#8217;export 2024, soprattutto quelli di alcuni settori, comportano una qualche delusione &#8211; afferma <b>Valter Tamburini</b>, <strong>presidente della Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest</strong> – ma è il contesto attuale, con le forti tensioni commerciali specialmente con gli Stati Uniti che lo caratterizzano peraltro in settori strategici per il nostro territorio, a rappresentare la principale fonte di incertezza e di preoccupazione. <strong>Si rafforza dunque la necessità di un impegno mirato nel sostenere le imprese locali</strong> nella ricerca e nella penetrazione di nuovi mercati in un contesto di auspicabile maggiore integrazione tra quelli europei. Anche nel 2025, pertanto, proseguirà l&#8217;offerta di percorsi di accompagnamento all&#8217;export e contributi per partecipare a fiere internazionali&#8221;.</p>
<p class="v1MsoNormal">Nel corso del 2024, <strong>le esportazioni dalla provincia di Lucca</strong>, con 5,5 miliardi di euro di controvalore, hanno segnato una crescita del 7,5% rispetto all&#8217;anno precedente superando il record storico del 2022.<strong> La cantieristica nautica ha spinto le esportazioni lucchesi, segnando un aumento del 23,2%</strong> per quasi 1,3 miliardi di euro di controvalore. Buoni i risultati anche per l&#8217;industria meccanica (+8,4%), per i metalli di base non ferrosi risultati in netta ripresa (+11,2%), per la farmaceutica (+6,1%), per le calzature, che chiudono il 2024 con un incoraggiante +1,2% dopo la severa flessione del 2023, e infine ottimi per gli oli (+31,6%) con vendite salite a 364 milioni di euro. Oltre al settore della carta e cartotecnica, in diminuzione del 7,2% con vendite all&#8217;estero scese a 1,2 miliardi di euro, arretra anche l&#8217;export dei prodotti lapidei lavorati (-2,8%). Le imprese della provincia di Lucca hanno confermato i saldi legami con i tradizionali mercati di riferimento, tra cui Francia, che consolida il primato, Stati Uniti, Germania, Regno Unito e Spagna. È tornato a crescere l&#8217;export verso la Germania, ma si evidenziano le Isole Cayman che, grazie un aumento del 60,4% per la vendita di natanti, hanno superato gli Stati Uniti diventando il secondo mercato di sbocco.</p>
<p class="v1MsoNormal"><strong>L&#8217;export della provincia di Massa-Carrara</strong> nel 2024 si è fortemente ridimensionato (-20,6%) fermandosi poco oltre i 2,1 miliardi di euro, dopo che nel 2023 era stato raggiunto il record di quasi 2,7 miliardi. La fluttuazione di questi risultati, tuttavia, è stata determinata dalle consegne della meccanica, che nel 2024 ha rappresentato il 40% dell&#8217;export provinciale, il cui andamento è strettamente legato al ciclo di fatturazione di grandi commesse. La contrazione nel settore meccanico ha coinvolto diversi sotto-settori, tra cui le macchine di impiego generale (-55,7%) in netta contrazione soprattutto in Cina, Nigeria e Qatar, tutte destinazioni che nel 2023 avevano fatto registrare cospicue vendite. In forte calo anche le altre macchine di impiego generale (per l&#8217;industria chimica, petrolchimica e petrolifera) scese del 41,9%. Il comparto lapideo ha invece mostrato un buon andamento, rappresentando nel 2024 il 29,4% dell&#8217;export apuano. Le vendite di pietre lavorate sono cresciute del 12,4%, mentre quelle di blocchi grezzi dell&#8217;8%. Un forte aumento delle vendite ha interessato infine la cantieristica nautica (oltre 223 milioni di euro) per la consegna di nuovi natanti. Tra i principali mercati di destinazione dell&#8217;export apuano, gli Stati Uniti sono rimasti stabili, mentre la Cina ha segnato una flessione per le fluttuazioni della meccanica. Seguono Germania, Isole Cayman e Francia.</p>
<p class="v1MsoNormal">Nel 2024, <strong>l&#8217;export pisano ha registrato una flessione dell&#8217;8,5% rispetto all&#8217;anno precedente,</strong> mantenendosi comunque su livelli storicamente elevati, con un valore di 3,4 miliardi di euro. Con l&#8217;eccezione del comparto conciario, in marginale aumento rispetto al 2023, tutti i principali settori dell&#8217;economia pisana hanno subìto una contrazione, delineando una situazione di complessiva difficoltà dell&#8217;economia provinciale. Tra i comparti legati alla moda, le calzature hanno perso il 19,7% e l&#8217;abbigliamento il 37,6% mentre il conciario è rimasto stabile (+0,4%). In difficoltà pure le vendite di cicli e motocicli, primo settore della provincia per export con oltre un quinto del totale, che sono arretrate del 16,2%. In calo anche meccanica, farmaceutica, chimica e arredamento. Segnali positivi sono arrivati dalle bevande, che per Pisa significano prevalentemente vino, con una crescita dell&#8217;8,8%. Nel 2024 le vendite estere pisane hanno risentito delle difficoltà dell&#8217;economia tedesca, che pur rimanendo la principale destinazione con quasi mezzo miliardo di euro ha ridotto gli acquisti di 70 milioni (-13,3%). La Francia, secondo mercato di sbocco, è risultata stabile, mentre tra i principali partner commerciali la Spagna ha registrato una crescita. Al di fuori dell&#8217;Europa, gli Stati Uniti hanno segnato una diminuzione del 6,7%, mentre la Cina ha subìto una contrazione del 21,7%.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[La crescita ha beneficiato del forte incremento delle vendite di nautica, meccanica e oli. La difficoltà delle altre province segue il trend nazionale]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[La crescita ha beneficiato del forte incremento delle vendite di nautica, meccanica e oli. La difficoltà segue il trend nazionale]]></metadDscription>
                                    <category>Economia</category>
                                                                    <tag>Camera di Commercio</tag>
                                    <tag>Massa-Carrara</tag>
                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Tue, 25 Mar 2025 19:00:09 +0100</pubDate>
                <modDate>Tue, 25 Mar 2025 19:00:09 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Porto Marina di Carrara, Confcommercio Toscana: “Nostro ruolo legittimo”</title>
                <link>https://corrieremassacarrarese.it/provincia/economia/porto-marina-di-carrara-confcommercio-toscana-nostro-ruolo-legittimo/</link>
                <description><![CDATA[<p><div>CARRARA &#8211; &#8220;<strong>Respingiamo fermamente ogni tentativo di delegittimazione del nostro ruolo</strong>: è pienamente lecito che Confcommercio Toscana e le sue componenti Federalberghi, Faita e SIB si preoccupino delle sorti del turismo balneare in Toscana, come fanno Confindustria e Confartigianato di quelle della produzione. Rappresentiamo interessi particolari e siamo orgogliosi di farlo&#8221;.</div>
<div></div>
<div><strong>Confcommercio Toscana con il direttore generale Franco Marinoni</strong> interviene dopo le <a href="https://corrieretoscano.it/massa-carrara/economia/porto-marina-di-carrara-sindaca-arrighi-volano-di-sviluppo-per-tutto-il-territorio/" target="_blank" rel="noopener"><strong>dichiarazioni di Serena Arrighi, sindaca di Carrara.</strong></a></div>
<div></div>
<div>Arrighi aveva dichiarato: &#8220;E’ preoccupante leggere che un’importante associazione di categoria come <strong>Confcommercio</strong> arrivi addirittura a invocare il trasferimento altrove della produzione di moduli. Un’affermazione del genere non solo è <strong>irricevibile, ma è completamente fuori dalla realtà e testimonia semplicemente una totale mancanza di quella che è la realtà economica apuana&#8221;</strong></div>
<div></div>
<div><strong>Marinon</strong>i: &#8220;È meno comprensibile, invece, che chi dovrebbe perseguire interessi generali si appiattisca su una delle due posizioni. La costa è una risorsa naturale comune e non può essere gestita con politiche che avvantaggiano un territorio a discapito di un altro, o una categoria economica a discapito delle altre&#8221;.</div>
<div></div>
<div>&#8220;Tra Confcommercio Toscana e Confcommercio Massa Carrara c&#8217;è identità di vedute. Se è intervenuta l&#8217;organizzazione regionale è perché le ricadute dell&#8217;intervento sul porto di Marina di Carrara sono più diffuse del solo piano provinciale. Del resto, la difesa della costa non può essere un tema circoscritto a un singolo territorio, ma riguarda l&#8217;economia e l&#8217;ambiente di un&#8217;intera regione. <strong>Confcommercio Toscana ha il dovere di intervenire quando sono in gioco interessi collettivi come la tutela delle attività economiche</strong> legate alla balneazione e al turismo, che rappresentano una risorsa essenziale per tutta la regione&#8221;.</div>
<div></div>
<div>Paolo <strong>Corchia, presidente di Federalberghi Forte dei Marmi e vicepresidente di Federalberghi Toscana</strong>: &#8220;Che ci sia un problema di erosione non lo diciamo solo noi. La Regione Toscana ogni anno spende milioni di euro per finanziare i ripascimenti delle coste. Ed è la stessa commissaria del porto a riconoscere che le integrazioni richieste dal Consiglio superiore dei lavori pubblici riguardano la morfodinamica costiera. Questo conferma che le nostre preoccupazioni non solo sono fondate, ma che il problema non può più essere minimizzato o ignorato. Gli interventi sono in provincia di Massa Carrara e i danni da erosione in provincia di Lucca e altrove.</div>
<div>Chi dice &#8220;riguarda solo noi&#8221; fa un ragionamento quasi predatorio. Nessun territorio può arrogarsi il diritto di prendere decisioni che danneggiano irrimediabilmente un altro. Le politiche di gestione del litorale devono essere improntate al rispetto dell&#8217;equilibrio ambientale e alla tutela di tutti i soggetti coinvolti, compresi gli att<strong>ori dell&#8217;economia turistica.</strong> Rifiutiamo con fermezza ogni tentativo di mistificazione e continueremo a difendere il nostro territorio e la sua vocazione turistica con determinazione e trasparenza. La salvaguardia della costa e dell&#8217;economia che genera non può essere un gioco di potere, ma una responsabilità collettiva&#8221;.</div>
</p>
<p><em>CINZIA GORLA</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[CARRARA &#8211; &#8220;Respingiamo fermamente ogni tentativo di delegittimazione del nostro ruolo: è pienamente lecito che Confcommercio Toscana e le sue componenti Federalberghi, Faita e SIB si preoccupino delle sorti del turismo balneare in Toscana, come fanno Confindustria e Confartigianato di quelle della produzione. Rappresentiamo interessi particolari e siamo orgogliosi di farlo&#8221;. Confcommercio Toscana con il [&hellip;]]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Porto Marina di Carrara, Confcommercio Toscana: "Nostro ruolo legittimo". Direttore generale Marinoni dopo dichiarazioni sindaca Arrighi]]></metadDscription>
                                    <category>Economia</category>
                                                                    <tag>Carrara</tag>
                                    <tag>Massa-Carrara</tag>
                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Tue, 18 Feb 2025 12:45:38 +0100</pubDate>
                <modDate>Tue, 18 Feb 2025 12:45:38 +0100</modDate>
                <author>CINZIA GORLA</author>
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                <type>post</type>
                <title>Porto Marina di Carrara, sindaca Arrighi: “Volano di sviluppo per tutto il territorio”</title>
                <link>https://corrieremassacarrarese.it/provincia/economia/porto-marina-di-carrara-sindaca-arrighi-volano-di-sviluppo-per-tutto-il-territorio/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>CARRARA &#8211; &#8220;Il porto di Marina di Carrara è un volano di sviluppo per tutto il territorio. Il nuovo piano regolatore è uno strumento fondamentale per organizzare meglio gli spazi e permettere la crescita di attività che portano ricchezza e lavoro altamente qualificato&#8221;.</p>
<p>Così la sindaca di Carrara <strong>Serena Arrighi</strong> in merito al nuovo piano regolatore del porto di Marina di Carrara che attende di essere approvato.</p>
<p><strong>Sindaca Arrighi</strong>: &#8220;E&#8217; preoccupante leggere che un&#8217;importante associazione di categoria come <strong>Confcommercio</strong> arrivi addirittura a invocare il trasferimento altrove della produzione di moduli. Un&#8217;affermazione del genere non solo è <strong>irricevibile, ma è completamente fuori dalla realtà e testimonia semplicemente una totale mancanza di quella che è la realtà economica apuana</strong>. Basta d&#8217;altronde scorrere i numeri riportati dall&#8217;ultimo rapporto economia della Camera di Commercio per leggere come il nostro sia, storicamente o ora sempre più, un territorio vocato all&#8217;esportazione dove, ovviamente, il porto di Marina di Carrara gioca un ruolo fondamentale. <strong>Nel 2023 le esportazioni della nostra provincia hanno raggiunto la cifra record di 2,7 miliardi di euro segnando un aumento del +16,2% rispetto all&#8217;anno precedente che è superiore sia di quello toscano (+4,7%), sia a quello nazionale</strong>. Si tratta di un risultato importantissimo determinato quasi esclusivamente dal settore meccanico, a testimonianza di come sia attivo e si stia sviluppando sempre più un processo di affrancamento della nostra provincia dalla monoeconomia del marmo. Il nuovo piano regolatore ha come obiettivo quello di razionalizzare gli spazi interni allo scalo grazie a una nuova disposizione che prevederebbe aree dedicate alle varie funzioni dedicando spazi alla nautica, al croceristico, al diporto e, non ultimo al commerciale. Si tratta di interventi che non possono più essere rimandati, tanto più alla luce dell&#8217;istituzione della Zona logistica semplificata e dalle opportunità che questa offre e offrirà&#8221;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Quindi Serean Arrighi: &#8220;E&#8217; <strong>fuorviante e strumentale, infine, proporre e insistere sulla dicotomia tra la presenza del porto e lo sviluppo turistico. Si tratta di due realtà che non solo coesistono e possono coesistere, ma che possono portare benefici l&#8217;uno all&#8217;altro.</strong> Restando solo a livello locale, per esempio, il nuovo piano regolatore toglierebbe definitivamente i camion dal lungomare di Marina di Carrara, ma importanti interventi potrebbero essere fatti anche per quanto riguarda il ripascimento delle coste. E&#8217; proprio questo d&#8217;altronde l&#8217;obiettivo del Romcav, la Rete operativa per la manutenzione della costa apuo-versiliese di cui fanno parte Autorità di Sistema Portuale, Regione Toscana, Province di Lucca e Massa Carrara, comuni di Carrara, Massa, Montignoso, Forte dei Marmi, Pietrasanta, e Camera di Commercio Toscana Nord-Ovest, che abbiamo costituito nel dicembre 2023. In quella sede si discutono strategie e prospettive per il contrasto dell&#8217;erosione su tutta la nostra costa. Io stessa ho scritto pochi giorni fa alla Regione Toscana per chiedere di accelerare le procedure necessarie a sbloccare il dragaggio del porto e il conseguente utilizzo dei sedimenti dragati per il ripascimento sommerso sotto costa. Invitano quindi tutti quanti ad attivarsi nelle sedi e nei luoghi opportuni perché si possano utilizzare le sabbie che abbiamo a disposizione e finalmente intervenire in maniera concreta per il ripascimento&#8221;.</p>
<p>&nbsp;</p>
</p>
<p><em>CINZIA GORLA</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[CARRARA &#8211; &#8220;Il porto di Marina di Carrara è un volano di sviluppo per tutto il territorio. Il nuovo piano regolatore è uno strumento fondamentale per organizzare meglio gli spazi e permettere la crescita di attività che portano ricchezza e lavoro altamente qualificato&#8221;. Così la sindaca di Carrara Serena Arrighi in merito al nuovo piano [&hellip;]]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Porto Marina di Carrara, sindaca Arrighi: "Volano di sviluppo per tutto il territorio". Intervento sindaca Serena Arrighi]]></metadDscription>
                                    <category>Economia</category>
                                                                    <tag>Carrara</tag>
                                    <tag>Massa-Carrara</tag>
                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Mon, 17 Feb 2025 13:01:41 +0100</pubDate>
                <modDate>Mon, 17 Feb 2025 13:01:41 +0100</modDate>
                <author>CINZIA GORLA</author>
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                <type>post</type>
                <title>Ance: a Carrara il primo convegno toscano sul rischio idrogeologico</title>
                <link>https://corrieremassacarrarese.it/provincia/economia/ance-a-carrara-il-primo-convegno-toscano-sul-rischio-idrogeologico/</link>
                <description><![CDATA[<p><p style="font-weight: 400">CARRARA &#8211; L’analisi dei dati attuali, le azioni che potrebbero essere intraprese per mitigare il rischio, l’operatività nei cantieri e le emergenze. Si parlerà di questo nel <strong>primo convegno toscano sul rischio idrogeologico organizzato da Ance Toscana Giovani, Ance Toscana e Ance Toscana Costa</strong>, in programma venerdì 24 gennaio a Carrara dalle 14: <em><strong>Il futuro è nelle nostre mani. Azioni e strategie per la tutela del territorio</strong>. </em>Si terrà nella sede della Camera di Commercio Massa Carrara (piazza 2 Giugno, Carrara).</p>
<p style="font-weight: 400"><strong>Un incontro con esperti del settore</strong>, per approfondire lo stato di salute del nostro territorio e stimolare un dibattito su come intervenire in modo tempestivo sulle aree a rischio; tra i protagonisti il direttore del Cresme (Centro ricerche di mercato)<strong> Lorenzo Bellicini</strong> e il direttore della Fondazione Earth and Water Agenda, <strong>Mauro Grassi</strong>; mentre a confrontarsi in una tavola rotonda saranno <strong>Michele Silicani</strong>, Sustainable engineering; <strong>Giacomo Bugliani</strong>, consigliere della Regione Toscana, <strong>Samuele Segoni</strong>, università degli Studi di Firenze e Andrea Biancolini di Ance Toscana Giovani. Infine, a fare gli onori di casa saranno il presidente Ance Toscana Costa, <strong>Werther Cacciatori</strong>; la presidente di Ance Toscana Giovani, <strong>Chiara Frangerini</strong> e il presidente di Ance Toscana, <strong>Rossano Massai.</strong></p>
<p style="font-weight: 400">
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Si terrà nella sede della Camera di Commercio Massa Carrara venerdì 24 gennaio. Si parlerà di azioni e strategie per la tutela del territorio]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Si terrà nella sede della Camera di Commercio Massa Carrara venerdì 24 gennaio. Si parlerà di azioni e strategie per la tutela del territorio]]></metadDscription>
                                    <category>Economia</category>
                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Wed, 22 Jan 2025 09:05:50 +0100</pubDate>
                <modDate>Wed, 22 Jan 2025 09:05:50 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>A pieno regime a Carrara i lavori con i fondi del bando periferie</title>
                <link>https://corrieremassacarrarese.it/provincia/economia/a-pieno-regime-a-carrara-i-lavori-con-i-fondi-del-bando-periferie/</link>
                <description><![CDATA[<p><div>CARRARA &#8211; <strong>Stanno per partire, nelle prossime settimane, i cantieri per i progetti del bando delle periferie a Carrara. </strong></div>
<div></div>
<div>Lavori per <strong>oltre 12 milioni di euro</strong> che partiranno nei prossimi mesi con l&#8217;obiettivo di concludersi entro la fine del 2025. Tra le opere previste figurano il recupero di palazzo Rosso (circa 2 milioni di euro); il recupero di palazzo Pisani (circa 2,5 milioni di euro); il rifacimento dei marciapiedi di Carrara est (circa 2 milioni di euro); il rifacimento dei marciapiedi di Carrara ovest (circa 3 milioni di euro); il rifacimento dei marciapiedi di via Verdi (circa 2 milioni di euro) e la conclusione del recupero degli ex depositi Cat di Avenza (circa 1,2 milioni di euro). Ad oggi sono già state aperte le gare per la realizzazione del <strong>primo lotto dei marciapiedi di Carrara est</strong> e di <strong>palazzo Rosso</strong>, mentre sono ripartiti i cantieri al <strong>palazzo ex Cat</strong> di via Giovan Pietro. Per tutti gli altri progetti si stanno invece ultimando i passaggi burocratici necessari per poi partire con la selezione delle ditte già nelle prossime settimane.</div>
<div></div>
<div>&#8220;Siamo ormai in una fase avanzata su tutti i progetti – spiega <strong>l&#8217;assessore ai progetti speciali di Carrara Moreno Lorenzini</strong> -. L&#8217;obiettivo è quello di concludere le gare tra gennaio e febbraio per poi procedere all&#8217;aggiudicazione dei lavori entro marzo e quindi partire con i lavori. Si tratta di tanti interventi che, combinati tra loro, andranno a cambiare il volto di una parte importante della città rendendola più bella e portando maggior decoro&#8221;.</div>
<div></div>
<div>L&#8217;assessore entra poi nel dettaglio dei singoli progetti. &#8220;Per quanto riguarda i <strong>marciapiedi di Carrara Est</strong> abbiamo ormai superato tutte le problematiche che erano sorte con la ditta che si era aggiudicata l&#8217;appalto nel 2020 e ora siamo pronti a partire – sottolinea Lorenzini -. L&#8217;intervento sarà diviso in due lotti: il primo, per il quale è ora aperta la gara, prevederà il rifacimento dei marciapiedi nel tratto di <strong>via Cavour</strong> tra via del Cavatore e piazza XXVII Aprile, <strong>via Bartolini, via Cucchiari e via Buonarroti</strong> mentre con il secondo si interverrà invece su <strong>via Tacca, via Cattaneo e via Dell&#8217;Amico</strong>. Parallelamente sono ormai pronti a entrare nel vivo anche i cantieri per il restyling di tutta <strong>via Verdi</strong> e ancora dei marciapiedi di <strong>piazza Monzoni, via del Cavatore, via Solferino, via Chiesa, via Canova, via Sarteschi e via Monterosso</strong>. Il 2025 sarà però anche un anno importante per quanto riguarda il recupero di due palazzi simbolo del centro storico: <strong>palazzo Rosso e palazzo Pisani</strong>. Nel primo caso la gara è già aperta e si concluderà entro la fine del mese così che poi si potrà procedere all&#8217;aggiudicazione e all&#8217;avvio dei lavori. Per palazzo Pisani abbiamo invece dovuto rimettere mano a un progetto che in passato ha subito continui cambi di rotta. Si è dunque tornati a quella che era l&#8217;idea originaria di farne un luogo aperto alla città e ci stiamo preparando a cominciare con la messa in sicurezza della struttura utilizzando le risorse del bando per poi terminare gli interventi con risorse proprie del Comune. Proprio in questi giorni, infine, stanno riprendendo i cantieri per completare il recupero della struttura <strong>dell&#8217;ex deposito Cat di Avenza</strong>. Anche in questo caso sarà necessario andare a integrare i fondi del bando ministeriale con un investimento della nostra amministrazione che sarà funzionale alla riapertura dell&#8217;edificio e alla sua restituzione alla cittadinanza&#8221;.</div>
<div class="v1signature-div">
<div></div>
</div>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Lavori per oltre 12 milioni di euro che partiranno nei prossimi mesi con l'obiettivo di concludersi entro la fine del 2025 fra i quali la riqualificazione di Palazzo Rosso]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Lavori per oltre 12 milioni di euro che partiranno nei prossimi mesi fra i quali la riqualificazione di Palazzo Rosso]]></metadDscription>
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                                                                    <tag>Massa-Carrara</tag>
                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Fri, 10 Jan 2025 10:24:23 +0100</pubDate>
                <modDate>Fri, 10 Jan 2025 11:00:33 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Carrara, presto i lavori di messa in sicurezza del Canal del Rio</title>
                <link>https://corrieremassacarrarese.it/provincia/economia/carrara-presto-i-lavori-di-messa-in-sicurezza-del-canal-del-rio/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>CARRARA &#8211; Un focus sull&#8217;adeguamento del <strong>Canal del Rio</strong> e sugli interventi per il rifacimento dei <strong>marciapiedi di Carrara Est e Carrara Ovest. </strong></p>
<p>Torna il 20 gennaio lniziatia di incontro e confronto del Comune con la cittadinanza a Carrara. <strong><em>Fuori dal Comune. A tu per tu con la sindaca. </em></strong></p>
<p>&#8220;Il Canal Del Rio – <strong>spiega la sindaca Serena Arrighi</strong> &#8211; è il corso d&#8217;acqua sotterraneo che taglia Carrara città scorrendo sotto tutta via don Minzoni fino a corso Rosselli. <strong>I lavori per il suo adeguamento sono finanziati con fondi del Pnrr e sono funzionali alla messa in sicurezza idrogeologica di Carrara Est</strong>. Per la realizzazione del cantiere, che durerà diversi mesi, sarà necessario, di volta in volta, chiudere diverse strade e introdurre modifiche alla circolazione che ora andremo a illustrare a residenti e cittadini. I prossimi saranno però mesi importanti per tutto il centro storico visto che entreranno nel vivo anche i cantieri per il <strong>completo rifacimento dei marciapiedi di Carrara Est e Carrara Ovest con i fondi del bando delle periferie</strong>. Tutto ciò ci restituirà una città più bella, ma comporterà necessariamente dei disagi e per questo crediamo sia necessario condividere e illustrare più possibile gli interventi con la popolazione. Stiamo inoltre programmando incontri analoghi anche su altri <strong>importanti progetti che partiranno nei prossimi mesi in altre zone della città</strong>&#8220;.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[La sindaca Arrighi presenterà il progetto in un incontro con la cittadinanza di Carrara. In cantiere anche il rifacimento dei marciapiedi cittadini]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[La sindaca Arrighi presenterà il progetto in un incontro con la cittadinanza di Carrara. In cantiere anche il rifacimento dei marciapiedi]]></metadDscription>
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                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Wed, 08 Jan 2025 18:32:18 +0100</pubDate>
                <modDate>Wed, 08 Jan 2025 18:32:18 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Cinque milioni per la riqualificazione di Palazzo Ducale a Massa</title>
                <link>https://corrieremassacarrarese.it/provincia/economia/cinque-milioni-per-la-riqualificazione-di-palazzo-ducale-a-massa/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>MASSA CARRARA &#8211; Sarà un intervento complesso, svolto sotto l’occhio vigile della <strong>Soprintendenza archeologica, belle arti e paesaggio di Lucca e Massa-Carrara</strong>, quello che la <strong>Provincia di Massa-Carrara</strong> è chiamata a portare avanti sullo storico <strong>Palazzo Ducale di Massa</strong>, grazie al finanziamento di circa <strong>5 milioni di euro messo a disposizione dal ministero della cultura nel 2024.</strong> Richiede quindi il coinvolgimento di diverse professionalità, dai restauratori ai professionisti del legno, dagli architetti agli ingegneri.</p>
<p>Si interverrà sui diversi elementi che compongono <strong>le facciate (busti, marmi, gronde)</strong> ma anche sull’intonaco, prevedendo il completo rifacimento, il colore e parte degli infissi, per finire con l’illuminazione esterna.</p>
<p><strong>A fare il punto sul cronoprogramma dell’intervento sono stati il presidente della Provincia, Gianni Lorenzetti, e l’onorevole Alessandro Amorese: </strong>“Ci sembrava doveroso dopo che il ministero aveva inserito quello di Palazzo Ducale tra gli interventi di grande rilevanza culturale e dopo averne dato notizia nella scorsa primavera informare su quello che è lo stato attuale dell’iter &#8211; hanno detto all’unisono Lorenzetti e Amorese &#8211; <strong>I lavori sostanzialmente restano divisi in due lotti: il primo riguarda il lato di via Guidoni</strong> per il quale, lo ricordiamo, la Provincia aveva già affidato l’intervento interrotto poi a seguito della rescissione del contratto con la ditta incaricata: nelle prossime settimane parte la nuova procedura che prevede l’affidamento attraverso l’invito a partecipare ad almeno cinque ditte. Secondo la tempistica stabilita il via all’intervento potrà avvenire antro la fine di giugno 2025, anche perché essendo necessario aprire e intervenire sul tetto è preferibile attendere condizioni meteo favorevoli. <strong>Si tratterà di un cantiere scuola per cui ogni intervento sui diversi elementi sarà sottoposto al vaglio di una apposita commissione della Soprintendenza. Per il secondo lotto</strong>, la facciata di<strong> Piazza Aranci</strong> e il lato di <strong>via Alberica</strong>, dopoché a ottobre 2024 è avvenuta la firma della convenzione tra la Provincia e la Direzione regionale musei di Firenze, individuata dal ministero della cultura, gli uffici della Provincia hanno  provveduto ad affidare la progettazione ad un gruppo di tecnici”.</p>
<p><strong>Il cronoprogramma prevede che per questa seconda fase si arrivi alla procedura di affidamento e all’avvio dei lavori a seguire rispetto all’intervento del primo lotto.</strong></p>
<p>Sempre sul fronte dei lavori pubblici sno 403mila gli euro che la<strong> Provincia di Massa-Carrara</strong> mette a disposizione per due interventi di rispristino delle scarpate lungo la strada provinciale 73 nei pressi di Gragnana, nel Comune di Carrara: i lavori riguardano i tratti ai chilometri 11.400 e 12.150.</p>
<p><strong>In questi giorni il settore tecnico dell’ente ha provveduto ad approvare il progetto e ha indetto la procedura negoziata con almeno cinque operatori economici.</strong></p>
<p>L’intervento è stato finanziato in parte sulla base dei fondi stanziati dal <strong>ministero dell’interno</strong> per la manutenzione della rete viaria e in parte <strong>dall’ex ministero delle infrastrutture (Mims).</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Finanzaimente messo a disposizione dal ministero della cultura nel 2024: il punto con l'onorevole Amorese e il presidente Lorenzetti]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Finanzaimente messo a disposizione dal ministero della cultura nel 2024: il punto con l'onorevole Amorese e il presidente Lorenzetti]]></metadDscription>
                                    <category>Economia</category>
                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Wed, 08 Jan 2025 09:00:04 +0100</pubDate>
                <modDate>Wed, 08 Jan 2025 11:30:24 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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