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        <title>Corriere Massacarrarese - Feed</title>
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        <description>Quotidiano Locale</description>
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        <copyrigth>Citycomm s.r.l. - via Cairoli, 30 - 57123 - Livorno (LI)</copyrigth>
        <pubDate>Sat, 04 Apr 2026 13:12:27 +0000</pubDate>
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	<title>Categoria Facilitalia - Corriere Massacarrarese</title>
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                <title>Social card 2024 da 460 euro per 1,4 milioni di italiani</title>
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                <description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211;<br />
Dovrebbero salire a 1,4 milioni i beneficiari della nuova social card Dedicata a te 2024 da 460 euro: una carta risparmio per la quale non serve alcuna domanda, visto che ci penseranno direttamente Inps e Comuni. Infatti l&#039;Istituto valuterà la rispondenza ai criteri di reddito e di anagrafe mentre i Comuni contatteranno gli aventi diritto per il ritiro presso gli uffici postali. I 460 euro saranno erogati in un&#039;unica tranche e potranno essere spesi in alimenti, beni di prima necessità, ma anche carburante e abbonamenti ai servizi di trasporto pubblico locale. Restano escluse bibite zuccherate e marmellate oltre agli alcolici di ogni tipo. I fondi inoltre non potranno essere utilizzati per acquistare medicinali da banco e prodotti per l’igiene personale.  Il costo per le casse pubbliche si aggira sui 600 milioni di euro cui si aggiungono 50 milioni &#039;avanzati&#039; dallo stanziamento dello scorso anno.  I criteri per l&#039;assegnazione del beneficio sono un Isee inferiore a 15mila euro; l&#039;iscrizione all’Anagrafe della popolazione residente comunale e almeno un figlio. Tuttavia è escluso dalla social card chi fosse già destinatario di un altro tipo di sussidio statale, dall&#039;assegno di disoccupazione all’indennità di mobilità, dalla cassa integrazione all&#039;assegno di inclusione. Nell&#039;assegnazione del beneficio la precedenza sarà data a famiglie con figli più piccoli. Gli acquisti potranno essere fatti nei negozi che aderiscono all’iniziativa, che potranno anche applicare uno sconto del 15% sui prodotti comprati con la card. Non è ancora chiaro infine se ci sarà un limite temporale per l&#039;utilizzo della somma, con un tetto di due mesi per effettuare il primo acquisto. &#8212;facilitaliawebinfo@adnkronos.com (Web Info)<br />
&#8212;FacilitaliaREDAZIONE</p>
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                <excerpt><![CDATA[(Adnkronos) &#8211;
Dovrebbero salire a 1,4 milioni i beneficiari della nuova social card Dedicata a te 2024 da 460 euro: una carta risparmio per la quale non serve alcuna domanda, visto che ci penseranno direttamente Inps e Comuni]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[(Adnkronos) &#8211; Dovrebbero salire a 1,4 milioni i beneficiari della nuova social card Dedicata a te 2024 da 460 euro: una carta risparmio per la quale non serve alcuna domanda, visto che ci penseranno direttamente Inps e Comuni]]></metadDscription>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Bonus ristrutturazione al 50%, si può usare fino al 31 dicembre 2024</title>
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                <description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211;<br />
Il bonus ristrutturazione, ormai da molti anni, permette ai cittadini italiani di recuperare il 50% delle spese sostenute per le migliorie apportate al proprio immobile con manutenzione ordinaria, straordinaria e interventi per il recupero del patrimonio edilizio. Si tratta di una delle agevolazioni attualmente previste per gli interventi edilizi, insieme all&#039;ecobonus, il superbonus, il sismabonus, il bonus verde e il bonus barriere architettoniche. Con il bonus ristrutturazione, a differenza di quanto prevedono altri benefici, non sempre la ristrutturazione vera e propria è necessaria &#8211; si pensi all’installazione dei condizionatori o delle zanzariere senza ristrutturazione &#8211; per i lavori che rientrano nella cosiddetta &#039;manutenzione&#039;. Inoltre, non per tutti gli interventi è richiesta la CILA: in alcuni casi, quando l’intervento è realizzato in edilizia libera, come chiarisce anche l’Agenzia delle Entrate nella risposta all’Interpello 287 del 19 luglio 2019, non è necessario effettuare alcuna comunicazione al Comune. Attualmente per fruire del bonus ristrutturazione è necessario richiedere la detrazione al 50% nella dichiarazione dei redditi. Il 31 dicembre 2024, però, la proroga prevista pr il bonus ristrutturazione al 50% terminerà e senza un’ulteriore proroga si tornerà alla detrazione al 36%, così come previsto dall&#039;articolo 16 del TUIR. L&#039;intenzione del Governo sarebbe quella di riformare i bonus casa per rendere le detrazioni non più automatiche come sono oggi. L’idea ventilata è quella di concedere aiuti per gli interventi edilizi solo tramite un contributo a fondo perduto accessibile dietro apposita domanda e relativa autorizzazione. <br />
Il bonus ristrutturazione ha ancora poco meno di otto mesi di vita prima che intervenga la scadenza del 31 dicembre e cessi di permettere un beneficio al 50% e tra l’altro non è detto che le novità legate alla riforma dei bonus casa entrino in vigore già dai prossimi anni. Ciò che appare probabile è che i bonus edilizi, attualmente in vigore, non vengano nuovamente prorogati con le percentuali attuali (per il superbonus già sappiamo con certezza che l’aliquota scenderà nuovamente nel 2025) che sono ritenute dall’esecutivo troppo onerose per la spesa pubblica. &#8212;facilitaliawebinfo@adnkronos.com (Web Info)<br />
&#8212;FacilitaliaREDAZIONE</p>
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                <excerpt><![CDATA[(Adnkronos) &#8211;
Il bonus ristrutturazione, ormai da molti anni, permette ai cittadini italiani di recuperare il 50% delle spese sostenute per le migliorie apportate al proprio immobile con manutenzione ordinaria, straordinaria e interventi per il recupero del patrimonio edilizio]]></excerpt>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Titoli di Stato, come calcolarne il rendimento</title>
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                <description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; Il rendimento di un titolo di Stato rappresenta il ritorno che un investitore può ottenere dall&#039;investimento in questo strumento finanziario. Questo tiene conto degli interessi che verranno pagati dall&#039;emittente dell&#039;obbligazione, come ad esempio lo Stato italiano, e della differenza tra il prezzo di acquisto e quello di rimborso/vendita dell&#039;obbligazione. Tale rendimento può essere espresso tramite il tasso di interesse effettivo o con il rendimento annuo percentuale e può variare a seconda delle caratteristiche specifiche dell&#039;obbligazione, come il tasso di interesse nominale, la durata e l’aliquota fiscale prevista (in Italia è agevolata al 12,5%). Il calcolo può essere effettuato seguendo diversi metodi. Il più diffuso è quello che usa la formula di attualizzazione dei flussi di cassa futuri, che tiene conto dei flussi di cassa generati dall&#039;obbligazione nel corso del tempo e li attualizza al momento dell&#039;acquisto dell&#039;obbligazione: Rendimento = (Valore di Rimborso &#8211; Prezzo di Acquisto + Interessi) / Prezzo di Acquisto Il valore di rimborso è l&#039;importo che verrà restituito all&#039;investitore al rimborso dell’obbligazione; il prezzo di acquisto rappresenta l&#039;importo pagato dall&#039;investitore per acquistare l&#039;obbligazione e gli interessi sono quelli che verranno pagati dall&#039;emittente dell&#039;obbligazione durante il periodo di detenzione. Supponiamo di acquistare un titolo di Stato a un prezzo di 1.000 euro, avere un valore di Rimborso di 1.100 euro e un interesse di 50 euro. Utilizzando la formula di attualizzazione dei flussi di cassa futuri, possiamo calcolare il rendimento come segue: Rendimento = (1.100 &#8211; 1.000 + 50) / 1.000 = 0,15 = 15% In questo caso, il rendimento dell&#039;obbligazione di Stato è del 15%. Ma è importante considerare anche le trattenute fiscali. Gli interessi generati da un&#039;obbligazione sono soggetti a tassazione, il che influenza il rendimento effettivo per il risparmiatore. Per calcolare il rendimento a scadenza con tassazione, è necessario sottrarre l&#039;importo dell&#039;imposta dal valore di rimborso e aggiungere l&#039;importo dell&#039;imposta al prezzo di acquisto nella formula di attualizzazione dei flussi di cassa futuri. La formula diventa quindi:   Rendimento = (Valore di Rimborso &#8211; Prezzo di Acquisto + Interessi &#8211; Imposta) / Prezzo di Acquisto &#8212;facilitaliawebinfo@adnkronos.com (Web Info)<br />
&#8212;FacilitaliaREDAZIONE</p>
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                <excerpt><![CDATA[(Adnkronos) &#8211; Il rendimento di un titolo di Stato rappresenta il ritorno che un investitore può ottenere dall&#039;investimento in questo strumento finanziario]]></excerpt>
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                <modDate>Fri, 12 Apr 2024 05:07:45 +0200</modDate>
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                <title>Bonus badanti, Nuova Collaborazione: “Bene, ma ancora portata limitata”</title>
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                <description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; L&#039;introduzione del bonus badanti &#8211; che è in attesa di una piena operatività &#8211; &quot;rappresenta un passo significativo verso il sostegno di una delle fasce più vulnerabili della nostra società: gli anziani non autosufficienti di età superiore agli 80 anni, con un ISEE familiare non superiore a 6000 euro, che assumono un collaboratore domestico&quot;. Lo sottolinea Nuova Collaborazione (Associazione Nazionale datori di lavoro domestico), il cui presidente Alfredo Savia afferma: “Riconosciamo l&#039;intento positivo di questo provvedimento, ma non possiamo non sottolineare come la sua portata sia, in un certo senso, limitata. Con una stima di circa 25.000 anziani destinatari, la misura rischia di non raggiungere un ampio segmento di popolazione in seria difficoltà&quot;. &quot;La scelta di un tetto Isee così basso &#8211; continua &#8211; porta infatti, in maniera involontaria, all’esclusione di molti anziani che, con un Isee leggermente più alto, non possono di certo essere considerati benestanti, ma necessitano comunque di assistenza. Un altro aspetto da considerare è il finanziamento di questo bonus, che attinge risorse da un fondo di non trascurabile importanza (Decreto Legge del 26 febbraio scorso recante Ulteriori disposizioni urgenti per l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza). Questo solleva interrogativi sulla sostenibilità a lungo termine del provvedimento e sull&#039;equilibrio nel finanziamento di altre iniziative di welfare indispensabili per tutti i segmenti della popolazione anziana”.  Il Bonus badanti, nelle modalità comunicate finora, prevede la decontribuzione del 100 per cento per due anni sull’assunzione e stabilizzazione di collaboratori domestici per l’assistenza degli anziani con oltre 80 anni non autosufficienti e titolari di indennità di accompagnamento. Il contributo fino a 3000 euro annui, fa parte delle ultime misure adottate dal governo, emanate con il decreto legge del 26 febbraio, denominato &quot;Ulteriori disposizioni urgenti per l&#039;attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza&quot;.  &#8212;facilitaliawebinfo@adnkronos.com (Web Info)<br />
&#8212;FacilitaliaREDAZIONE</p>
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                <excerpt><![CDATA[(Adnkronos) &#8211; L&#039;introduzione del bonus badanti &#8211; che è in attesa di una piena operatività &#8211; rappresenta un passo significativo verso il sostegno di una delle fasce più vulnerabili della nostra società: gli anziani non autosufficienti di età superiore agli 80 anni, con un ISEE familiare non superiore a 6000 euro, che assumono un collaboratore domestico]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[(Adnkronos) &#8211; L&#039;introduzione del bonus badanti &#8211; che è in attesa di una piena operatività &#8211; rappresenta un passo significativo verso il sostegno di una delle fasce più vulnerabili della nostra società: gli anziani non autosufficienti di età superiore agli 80 anni, con un ISEE familiare non superiore a 6000 euro, che assumono un collaboratore domestico]]></metadDscription>
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                <modDate>Mon, 08 Apr 2024 16:50:54 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Italia senza sportelli bancari: in 6 anni -20%, rimasti scoperti altri 717 Comuni</title>
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                <description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; La desertificazione bancaria in Italia non si ferma. Il fenomeno, sempre in più occasioni denunciato dai sindacati di categoria e che è oggi all&#039;attenzione del Cnel, mostra un trend in continua crescita, con dati poco rassicuranti: dal 2018 al 2023 gli sportelli bancari sono diminuiti, a livello nazionale, del 20,7%, passando da 25.409 a 20.161. Un taglio di ben 5.248 filiali che non rappresenta un problema solamente per il territorio, sempre meno servito, ma anche per i livelli occupazionali: -6% nel periodo preso in esame, che si traduce in 16.727 unità in meno, con un dato che passa da 278.152 a 261.425 lavoratori del settore. E c&#039;è un altro valore che rende il fenomeno ancora più preoccupante. E&#039; quello che riguarda il numero di comuni serviti dalle banche, in diminuzione del 13,4% dai 5.368 del 2018 a 4.651 del 2023. Quindi, in sei anni sono stati ben 717 i comuni che hanno perso del tutto il presidio di un istituto bancario. A scattare la fotografia della situazione è l&#039;Adnkronos, che ha elaborato dati del sindacato bancario Uilca.  Un&#039;analisi ancora più dettagliata sul fenomeno della desertificazione mostra un&#039;Italia che, sostanzialmente, è abbastanza omogenea per quanto riguarda la sua diffusione. A fronte del calo in sei anni del 20,7% come media nazionale, a pagare meno le conseguenze dei tagli delle filiali operati dalle banche è la macroarea delle Isole: nel 2018 gli sportelli bancari erano 1.829 e nel 2023 1.509, -17,5% pari a 320 filiali in meno. I comuni serviti nei sei anni sono diminuiti del 12,8% (-73), passando da 572 a 499. Ma, a dispetto di questi dati più bassi della media, i dipendenti hanno pagato maggiormente i tagli: -15,1%, passando da 14.497 a 12.309 (-2.188 unità). Anche il Nord Est, nel periodo preso in esame, peggiora meno della media nazionale. Gli sportelli nella macro area sono diminuiti del 17,9%, passando da 6.614 a 5.430 (-1.184). I comuni serviti dagli istituti di credito sono diminuiti molto meno della media, del 5,9% (-73), passando da 1.246 a 1.173. Anche i dipendenti hanno subito un calo meno elevato del personale: -3,7% (-2.454), passando da 67.006 a 64.552. Poco sopra la media nazionale, emerge poi dai dati Uilca, c&#039;è il Nord Ovest, dove si registra un calo del 21,9%, pari a 1.719 sportelli bancari in meno dal 2018 al 2023, da 7.864 a 6.145. I comuni serviti da banche sono diminuiti del 16,2% (-298), passando da 1.844 a 1.546. Scenario leggermente peggiore per il Centro: nel 2018 gli sportelli bancari erano 5.367, nel 2023 sono scesi a 4.138, con una riduzione del 22,9%, pari a 1.229 filiali in meno. I comuni serviti dalle banche sono diminuiti del 13,6% (-104), passando da 764 a 660. I dipendenti hanno subito un calo ben maggiore della media nazionale, pari a -14,3% (-8.174), passando da 57.112 a 48.938. Simile lo scenario nel Sud Italia, infine, dove gli sportelli bancari sono diminuiti del 21,3% (-796) negli ultimi sei anni passando da 3.735 a 2.939. I comuni serviti dalle banche sono diminuiti del 17,9% (-169), passando da 942 a 773. Anche in questo caso i dipendenti hanno subito un calo del 16,6% (-5.065), passando da 30.439 a 25.374.  Prendendo in considerazione l&#039;ultimo periodo utile del quale si posseggono dati più aggiornati e che Adnkronos ha elaborato dai bilanci e piani industriali, cioè dal 2022 al 2023, ci sono due grandi gruppi bancari che hanno chiuso il maggior numero di sportelli, staccando in maniera netta gli altri istituti di credito. Sono Intesa Sanpaolo e Bper Banca, che rispettivamente hanno tagliato, in tutta Italia, 286 e 278 filiali. La prima è passata da 3.325 a 3.039 sportelli, la seconda da 1.913 a 1.635 ma c&#039;è anche da considerare che, in quest&#039;ultimo caso, Bper Banca ha ceduto 48 sportelli a Banco Desio la quale, per effetto di questa operazione, ha aumentato i suoi proprio di 48 unità, passando da 232 a 280. Al terzo posto e con un dato significativamente più basso c&#039;è Banco Bpm, che tra il 2022 e il 2023 ha tagliato &#039;appena&#039; 69 filiali (da 1.427 a 1.358), quindi oltre un quarto in meno rispetto alle prime due. Subito dopo dai dati risulta esserci UniCredit, con un taglio di 36 sportelli (da 1.986 a 1.950), seguita da Volksbank che di filiali ne ha chiuse solamente 5, considerando però il più basso numero di partenza rispetto alle altre banche: passano da 167 a 162 le filiali interessate. C&#039;è da evidenziare, però, che il fenomeno della desertificazione bancaria, ben dimostrato dai numeri relativi ad un solo anno, non ha colpito tutte le realtà presenti in Italia. Anzi: seppur con numeri ben inferiori a quelli dei tagli, alcuni istituti di credito hanno aumentato la presenza sul territorio. Oltre al caso di Banco Desio, le cui filiali sono aumentate per effetto della cessione degli sportelli da parte di Bper Banca, c&#039;è quello di Credem, che di filiali ne ha aggiunte 33 tra il 2022 e il 2023. Ci sono poi Pop Sondrio e Sparkasse, che rispettivamente hanno aperto 4 e 1 sportelli. &quot;Anche per il 2023 dobbiamo registrare, purtroppo, la prosecuzione del trend di chiusura delle filiali bancarie. Questo fenomeno sta creando conseguenze negative sui territori in termini economici, di legalità e sociali, colpendo soprattutto le fasce più deboli e fragili della popolazione che, come sindacato, abbiamo la missione di tutelare e proteggere&quot;, sottolinea all&#039;Adnkronos il segretario generale della Uilca, Fulvio Furlan, nel commentare i dati sul fenomeno della desertificazione bancaria dal 2018 al 2023. &quot;La costituzione di un tavolo nazionale al Cnel, dedicato alla &#039;valorizzazione del capitale umano quale fattore di coesione di sviluppo territoriale, a partire dal caso specifico della desertificazione degli sportelli bancari&#039;, grazie al presidente Renato Brunetta che ha voluto raccogliere la nostra richiesta, va in questa direzione&quot;, ricorda inoltre Furlan che spiega come &quot;da tempo auspichiamo uno spazio di confronto tra tutti i soggetti interessati per affrontare il problema&quot;. Sul territorio &quot;la desertificazione bancaria sta coprendo una dimensione che è come se una regione come il Piemonte, con 4 milioni di abitanti, non avesse più uno sportello bancario. Questo dà il senso di cosa sta accadendo a questo sistema&quot;, spiega, all&#039;Adnkronos, il consigliere del Cnel Paolo Pirani, nel commentare il fenomeno che è all&#039;attenzione proprio dell&#039;organo consultivo, che ha avviato nelle scorse settimane un gruppo di lavoro per trovare soluzioni condivise e presentare proposte a governo e Parlamento. &quot;Certamente &#8211; specifica &#8211; il fenomeno è dovuto a una serie di problematiche&quot; legate soprattutto, indica Pirani, &quot;alla questione dei costi e alla riorganizzazione data dalla tecnologia&quot;.  Infatti, continua il consigliere, &quot;si estende a un po&#039; tutti i servizi. Ci troviamo davanti alla sparizione di una serie di presidi tradizionali, dallo sportello bancario all&#039;ufficio postale, ai servizi commerciali che, soprattutto nelle aree interne, nei paesi più piccoli, fa sì che parti consistenti di popolazione che è tendenzialmente anziana, con difficoltà ad accedere a diverse tecnologie come l&#039;home banking, ha un evidente disagio&quot;. Senza dimenticare, aggiunge Pirani, &quot;che c&#039;è anche uno spreco di capitale umano&quot; con i tagli delle &quot;persone che ci lavoravano&quot; in questi presidi e, quindi, &quot;di opportunità di presenza sul territorio&quot;.  Come Cnel, ricorda quindi, &quot;abbiamo istituito il gruppo di lavoro che vede partecipazioni diverse: non solo sindacati e Abi, vogliamo estenderle ad altri settori, come i rappresentanti di Poste, analizzando il progetto Polis, o rappresentanti degli enti locali come Anci e Regioni, e anche quelli delle università&quot; con l&#039;obiettivo di &quot;studiare il fenomeno, vedere quali soluzioni assumere&quot; ad esempio &quot;dal punto di vista del lavoro, perché negli anni i bancari hanno perso migliaia di posti di lavoro, con un utilizzo di denaro per gli ammortizzatori che poteva essere impiegato nella formazione. Lo scopo &#8211; conclude Pirani &#8211; è mettere assieme i diversi soggetti interessati al fenomeno per vedere di offrire e costruire proposte da presentare a governo e Parlamento, con una base di discussione più ampia di quella solita sugli esuberi&quot;. &quot;I dati della Banca d’Italia indicano chiaramente che dove non c&#039;è uno sportello bancario o postale, in 9 casi su 10 manca anche una farmacia, è rara la presenza di una stazione ferroviaria&quot; e &quot;tre comuni su cinque non hanno una tabaccheria, da cui emerge che il tema è più ampio&quot;, spiega all&#039;Adnkronos, il vicedirettore generale vicario dell&#039;Abi, Gianfranco Torriero, nel commentare i dati sulla presenza degli sportelli bancari sul territorio della Uilca ed elaborati dall&#039;agenzia di stampa. &quot;Dobbiamo ragionare insieme &#8211; prosegue &#8211; e il Cnel potrà essere una opportuna sede, per svolgere riflessioni e ipotizzare soluzioni che coinvolgono necessariamente le politiche pubbliche. In questo modo si possono creare condizioni favorevoli per attrarre investimenti e quindi per valorizzare le aree interne dell’Italia&quot;, conclude Torriero. &#8212;facilitaliawebinfo@adnkronos.com (Web Info)<br />
&#8212;FacilitaliaREDAZIONE</p>
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                <excerpt><![CDATA[(Adnkronos) &#8211; La desertificazione bancaria in Italia non si ferma]]></excerpt>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Scadenze Imu 2024 e calcolo imposta</title>
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                <description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211;<br />
Per il 2024 cambiano leggermente le scadenze per il versamento dell&#039;Imu. Il termine ultimo per il versamento della prima rata, l&#039;acconto dell&#039;Imposta Municipale Propria, cade quest&#039;anno il 17 giugno, poiché il 16 che è domenica. Il primo versamento serve per coprire l&#039;imposta dovuta nel primo semestre dell&#039;anno, e per versarla si devono applicare le aliquote e le detrazioni previste per il 2023 dal proprio Comune. La scadenza per versare la seconda rata, il saldo dell&#039;Imu 2024, è fissata come ogni anno il 16 dicembre 2024. Nel calcolo del saldo si deve tenere presente che dovranno essere utilizzate le nuove aliquote che i Comuni hanno deliberato e pubblicato sul sito del Dipartimento delle finanze del Mef entro il 28 ottobre 2024.  Il calcolo dell&#039;Imu si esegue sulla base dei mesi di possesso dell&#039;immobile nel corso del 2024. La base imponibile del&#039;imposta si calcola moltiplicando la rendita catastale, rivalutata del 5%, per i coefficienti Imu di riferimento. Ottenuta la base imponibile, questa va moltiplicata per le aliquote deliberate da ogni Comune (nell&#039;acconto di giugno quelle del 2023, nel saldo di dicembre quelle del 2024). Restano invariate, anche per il 2024, le ipotesi di esenzione dell&#039;imposta e i casi in cui è prevista una riduzione dell&#039;importo dovuto, fermo restando che è sempre necessario consultare quanto previsto dal proprio Comune di residenza. Questo perché ogni ente locale ha la facoltà di stabilire l&#039;importo minimo entro il quale l&#039;imposta non deve essere versata (se in delibera manca questo passaggio è utile ricordare che l&#039;importo minimo fissato dalla legge è di 12 euro). In sede di calcolo Imu 2023 bisognerà considerare le agevolazioni previste, tra cui la riduzione base imponibile al 50% per i seguenti immobili: &#8211; fabbricati di interesse storico o artistico; &#8211; fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili e di fatto non utilizzati, limitatamente al periodo dell&#039;anno durante il quale sussistono dette condizioni; &#8211; le unità immobiliari concesse in comodato d&#039;uso gratuito dal soggetto passivo ai parenti in linea retta entro il primo grado, fatta eccezione per quelle classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9; &#8211; gli immobili di pensionati italiani residenti all&#039;estero e iscritti all&#039;Aire. &#8212;facilitaliawebinfo@adnkronos.com (Web Info)<br />
&#8212;FacilitaliaREDAZIONE</p>
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                <excerpt><![CDATA[(Adnkronos) &#8211;
Per il 2024 cambiano leggermente le scadenze per il versamento dell&#039;Imu]]></excerpt>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Il rialzo dell’inflazione può rimandare il taglio dei tassi della Bce?</title>
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                <description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; Il dato Istat sull&#039;inflazione, che risale a marzo all&#039;1,3%, è una notizia che viene immediatamente legata all&#039;attesa, ormai quasi messianica, di un taglio dei tassi della Bce a giugno. Può incidere veramente sulle decisioni che verranno prese a Francoforte? Teoricamente sì, visto che la presidente Christine Lagarde ha più volte ribadito la ferma volontà del Consiglio di seguire l&#039;andamento dei dati, legando la scelta di tagliare il costo del denaro al consolidarsi inequivocabile di un trend di discesa dei prezzi. In realtà, guardando alla composizione del dato e ricordando che si sta comunque parlando di un trend europeo e non solo nazionale, si può sostenere che la notizia di oggi aggiunge poco rispetto a una decisione che l&#039;andamento dell&#039;inflazione nel medio periodo e, più in generale dell&#039;economia, hanno già ampiamente &#039;giustificato&#039;. Come ha sostenuto il Governatore di Bankitalia Fabio Panetta nei giorni scorsi, l&#039;obiettivo di un avvicinamento alla soglia target del 2% è a portata di mano e per questo ormai il consenso rispetto a un allentamento della politica monetaria è da considerarsi acquisito.   Ci sono però interpretazioni diverse rispetto al dato di oggi. &quot;La risalita dell’inflazione era largamente attesa, la nostra valutazione era di un +1,5%, e non deve destare particolari allarmi. Infatti, al di là di alcuni effetti stagionali, come l’aumento dei prezzi di alcuni servizi di trasporto e turistici, l’aumento su base annua è strettamente correlato al confronto con un periodo in cui i prezzi degli energetici erano in forte e repentino calo, tanto da determinare a marzo del 2023 una riduzione dello 0,4% dell’inflazione in termini congiunturali&quot;, commenta l’Ufficio Studi Confcommercio, che vede il dato di oggi &quot;coerente con l’ipotesi di un’inflazione, nella media dell’intero 2024, prossima o di poco superiore all’1%, dato decisamente inferiore al target della Bce&quot;. La conseguenza, ragiona la Cna, è che &quot;è quanto mai urgente che la Bce avvii un percorso di discesa dei tassi rapido e robusto e che il sistema bancario italiano si adegui in perfetta sintonia e allenti le condizioni per l’erogazione del credito a imprese e famiglie&quot;.  Al contrario, restano preoccupate le associazioni dei consumatori. &quot;La risalita dell&#039;inflazione a marzo è un segnale preoccupante che conferma gli allarmi sui prezzi al dettaglio lanciati a più riprese&quot;, sostiene il Codacons, evidenziando che i prezzi in Italia &quot;dopo due anni di caro-vita, non solo non dovrebbero salire, ma dovrebbero iniziare una discesa che, purtroppo, ancora non si vede&quot;. La sintesi migliore la fanno però i dati. Leggendoli tutti, si arriva alla conclusione che il segnale di oggi è più statistico che reale. Il &#039;carrello della spesa&#039;, i prezzi dei beni alimentari, per la cura della casa e della persona, rallentano dal 3,4% al 3,0% e quelli dei prodotti ad alta frequenza d&#039;acquisto dal 2,8% al 2,7%. Soprattutto, l&#039;inflazione acquisita per il 2024 è pari a +0,6%. E&#039; un andamento che dovrebbe confortare anche i piani della Bce. (Di Fabio Insenga)    &#8212;facilitaliawebinfo@adnkronos.com (Web Info)<br />
&#8212;FacilitaliaREDAZIONE</p>
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                <excerpt><![CDATA[(Adnkronos) &#8211; Il dato Istat sull&#039;inflazione, che risale a marzo all&#039;1,3%, è una notizia che viene immediatamente legata all&#039;attesa, ormai quasi messianica, di un taglio dei tassi della Bce a giugno]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[(Adnkronos) &#8211; Il dato Istat sull&#039;inflazione, che risale a marzo all&#039;1,3%, è una notizia che viene immediatamente legata all&#039;attesa, ormai quasi messianica, di un taglio dei tassi della Bce a giugno]]></metadDscription>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Superbonus, pressing parlamentari su Giorgetti per modifica decreto</title>
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                <description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; Dagli immobili appartenenti alle onlus agli edifici da ricostruire nelle zone terremotate. L&#039;arrivo di Giancarlo Giorgetti alla Camera &#8211; dove si è svolto il question time del Pd sul caso Agi &#8211; è stata l&#039;occasione, per alcuni parlamentari del centrodestra, di avere un breve confronto con il ministro dell&#039;Economia sulla questione del superbonus, dopo il decreto legge approvato ieri in Cdm che introduce nuove limitazioni, tra cui lo stop a ogni tipo di sconto in fattura e alla cessione del credito per tutte le tipologie che ancora lo prevedevano. Misura che non ha trovato tutti d&#039;accordo all&#039;interno della maggioranza, a livello parlamentare. Al punto che diversi deputati di centrodestra avrebbero avvicinato il titolare del dicastero di Via XX settembre per provare a perorare questa o quella causa in vista del passaggio parlamentare del decreto.  Tra le modifiche richieste, la reintroduzione della cessione del credito per chi deve ricostruire le proprie abitazioni nelle zone terremotate di Umbria, Marche, Abruzzo e Lazio. Giorgetti avrebbe ascoltato le doglianze dei parlamentari, senza però sbilanciarsi. In una nota la deputata di Forza Italia Erica Mazzetti ha espresso le sue perplessità sul decreto: &quot;Rimangono degli aspetti da chiarire e perfino da correggere in fase di conversione: per esempio &#8211; ha spiegato la parlamentare azzurra &#8211; sulla cessione o sugli immobili appartenenti a onlus o in zone terremotate. Sono convinta ci sarà modo di farlo con modifiche chiare e condivise&quot;. Gli ha fatto eco il portavoce di Forza Italia, Raffaele Nevi, assicurando che nella maggioranza si riuscirà a trovare un punto d&#039;incontro: &quot;Se vi sarà l&#039;opportunità, cercheremo di apportare miglioramenti al provvedimento in Parlamento&quot;.  Il sindaco dell&#039;Aquila, Pierluigi Biondi, e il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, entrambi esponenti di Fdi, hanno lanciato un appello chiedendo di &quot;mantenere gli incentivi previsti per i bonus edilizi nelle aree colpite dai terremoti 2009 e 2016-17 per non compromettere i processi di rinascita in atto&quot;. Ma sarà molto difficile arrivare a una revisione di un testo che &#8211; si sottolinea, tra l&#039;altro &#8211; non è stato ancora pubblicato in Gazzetta ufficiale. La posizione del ministro leghista dell&#039;Economia è nota da tempo: non può essere rivisto nulla che comporti un aggravio di spesa, il mantra del numero uno di Via XX settembre. E il decreto superbonus non dovrebbe prevedere eccezioni. &#8212;politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)<br />
&#8212;FacilitaliaREDAZIONE</p>
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                <excerpt><![CDATA[(Adnkronos) &#8211; Dagli immobili appartenenti alle onlus agli edifici da ricostruire nelle zone terremotate]]></excerpt>
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                <modDate>Wed, 27 Mar 2024 17:47:34 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Precompilata 2024 anche per le partite IVA: come funziona</title>
                <link>https://corrieremassacarrarese.it/italia-mondo/facilitalia/precompilata-2024-anche-per-le-partite-iva-come-funziona/</link>
                <description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; La stagione della dichiarazione dei redditi 2024 sarà caratterizzata dalle prime novità che arrivano dall’attuazione della riforma fiscale. In questa cornice di rinnovamento rientra anche il debutto della precompilata per le partite IVA.   Anche le persone fisiche titolari di redditi differenti da quelli di lavoro dipendente e assimilati potranno accedere a un set di dati pronti all’uso.  Tramite il portale dedicato sarà possibile accedere alle informazioni entro il 30 aprile, ma la partenza è sperimentale e la disponibilità dei dati dipenderà dall’invio delle Certificazioni Uniche entro il 18 marzo scorso.   <br />
Precompilata 2024 anche per le partite IVA: come accedere ai dati<br />
  Con questa novità, i contribuenti titolari di partita IVA troveranno già preimpostato il modello Redditi persone fisiche da utilizzare per la trasmissione della dichiarazione dei redditi entro la scadenza del 15 ottobre.   Come si legge nelle istruzioni fornite dall’Agenzia delle Entrate, sarà possibile visualizzare la precompilata nella sezione dedicata presente sul portale istituzionale, utilizzando le seguenti credenziali:  SPID – Sistema pubblico d’identità digitale;  CIE &#8211; Carta di identità elettronica;  Carta Nazionale dei Servizi.   Per l’accesso sarà possibile rivolgersi anche ai CAF, centri di assistenza fiscale, e ai professionisti e alle professioniste iscritte nell’albo dei consulenti del lavoro o in quello dei dottori commercialisti e degli esperti contabili. In questo caso bisognerà predisporre una apposita delega.   <br />
Quali dati contiene la precompilata 2024 per le partite IVA?<br />
  Nella dichiarazione dei redditi precompilata 2024 per le partite IVA troveranno spazio i seguenti contenuti:   i dettagli della Certificazione Unica inviata all’Agenzia delle entrate dai sostituti d’imposta, come i familiari a carico, i compensi per prestazioni di lavoro autonomo, anche occasionale, i dati delle locazioni brevi, le ritenute IRPEF;  le informazioni sull’assegno unico trasmesse dall’INPS;  le spese deducibili o detraibili, anche se sostenute per i familiari a carico. Qualche esempio? I costi sostenuti per la salute o le rette pagate per gli asili nido;  alcune informazioni che derivano dalla dichiarazione dei redditi dell’anno precedente e dall’Anagrafe tributaria.   Sul portale dedicato sarà accessibile anche “l’indicazione sintetica dei redditi e delle spese presenti nella dichiarazione precompilata e delle principali fonti utilizzate per l’elaborazione della dichiarazione”.      <br />
Nella precompilata 2024 per le partite IVA solo le CU inviate entro il 18 marzo<br />
  Sui contenuti del 2024 va fatta una precisazione: soltanto i dati contenuti nelle Certificazioni Uniche di lavoro autonomo inviate entro la scadenza del 18 marzo 2024 confluiranno nel modello Redditi pronto all’uso.   Con la risoluzione numero 13 del 4 marzo 2024, infatti, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che la precompilata per le partite IVA parte in via sperimentale e che, quindi, c’è tempo fino al 31 ottobre 2024 per l’invio delle Certificazioni Uniche contenenti redditi dichiarabili esclusivamente tramite il modello Redditi persone fisiche 2024. Allo stesso tempo, però, ha invitato i sostituti d’imposta a procedere entro la scadenza anticipata per favorire l’avvio della sperimentazione.   <br />
Come faranno le partite IVA interessate a conoscere i dati inseriti? La risposta arriva sempre dalle Entrate: “verrà segnalato al contribuente che per l’elaborazione della precompilata sono state considerate solo le CU di lavoro autonomo “professionale” pervenute fino al 18 marzo (quest’anno il 16 marzo cade di sabato) e che, se in possesso di CU pervenute dopo tale data, dovrà modificare la dichiarazione precompilata aggiungendo le informazioni mancanti”.<br />
  <br />
Precompilata 2024 per le partite IVA: vantaggi sui controlli<br />
  Chi avrà la possibilità di utilizzare il modello Redditi PF precompilato, come già accade per il modello 730, potrà eventualmente beneficiare anche dei vantaggi sui controlli.   Non sono previste verifiche documentali sugli oneri detraibili e deducibili comunicati all’Agenzia delle entrate, se non si interviene con delle modifiche. Sotto la lente di ingrandimento, invece, finiscono le voci che vengono modificate.   In caso di coinvolgimento di CAF e professionisti per l’invio, se ci sono modifiche che determinano una variazione di reddito o d’imposta, “i controlli documentali saranno effettuati nei confronti degli intermediari abilitati, anche sugli oneri detraibili e deducibili che sono stati comunicati all’Agenzia delle entrate, ad eccezione dei dati delle spese sanitarie, per le quali il controllo formale è effettuato relativamente ai soli documenti di spesa che non risultano indicati nella dichiarazione precompilata”.<br />
 &#8212;economia/fiscowebinfo@adnkronos.com (Web Info)<br />
&#8212;FacilitaliaREDAZIONE</p>
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                <excerpt><![CDATA[(Adnkronos) &#8211; La stagione della dichiarazione dei redditi 2024 sarà caratterizzata dalle prime novità che arrivano dall’attuazione della riforma fiscale]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[(Adnkronos) &#8211; La stagione della dichiarazione dei redditi 2024 sarà caratterizzata dalle prime novità che arrivano dall’attuazione della riforma fiscale]]></metadDscription>
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                <modDate>Tue, 26 Mar 2024 15:30:24 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Rottamazione quater, ultima chiamata dopo proroga: entro domani pagamento 3 rate</title>
                <link>https://corrieremassacarrarese.it/italia-mondo/facilitalia/rottamazione-quater-ultima-chiamata-dopo-proroga-entro-domani-pagamento-3-rate/</link>
                <description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; Ultima chiamata per la rottamazione quater: le tre rate vanno pagate entro domani o il beneficio decadrà definitivamente. Scade infatti il 20 marzo, alla luce dei cinque giorni di tolleranza rispetto alla scadenza del 15 marzo, la data limite fissata dal decreto Milleproroghe dopo la proroga che ha spostato i pagamenti delle cartelle con scadenza il 31 ottobre 2023, il 30 novembre 2023 e 28 febbraio 2024.  </p>
<p>Ecco come pagare<br />
 <br />
Prorogato a domani anche il pagamento delle prime due rate della definizione agevolata (con scadenza 31 gennaio e 28 febbraio 2024) per i soggetti colpiti dalle alluvioni dello scorso maggio 2023. <br />
Intanto con il decreto legislativo sulla riscossione il governo punta a facilitare i pagamenti dei soggetti in debito con il fisco per difficoltà economica. L&#8217;obiettivo del dlgs è diluire la rateizzazione di tasse e multe non pagate fino a 120 tranche per un periodo di 10 anni ma lasciando intatte sanzioni e interessi, che andranno dunque versati interamente. <br />
 <br />
&#8212;Facilitalia</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[(Adnkronos) &#8211; Ultima chiamata per la rottamazione quater: le tre rate vanno pagate entro domani o il beneficio decadrà definitivamente]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[(Adnkronos) &#8211; Ultima chiamata per la rottamazione quater: le tre rate vanno pagate entro domani o il beneficio decadrà definitivamente]]></metadDscription>
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                <modDate>Tue, 19 Mar 2024 10:08:30 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Bonus psicologo 2024, da oggi domande al via: come si richiede?</title>
                <link>https://corrieremassacarrarese.it/italia-mondo/facilitalia/bonus-psicologo-2024-da-oggi-domande-al-via-come-si-richiede/</link>
                <description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; Bonus psicologo, domande al via da oggi 18 marzo 2024. Per richiederlo ci sarà tempo fino al 31 maggio 2024. La domanda per accedere al beneficio deve essere presentata esclusivamente in via telematica accedendo al servizio &#8216;Contributo sessioni psicoterapia&#8217;. Ecco le modalità. <br />
 <br />
&#8211; Attraverso il portale web, utilizzando l’apposito servizio online raggiungibile sul sito dell’Istituto www.inps.it direttamente dal cittadino tramite SPID di livello 2 o superiore oppure tramite Carta di identità elettronica (CIE) 3.0 o tramite Carta Nazionale dei servizi (CNS) dalla sezione “Prestazioni e servizi” &gt; “Servizi” &gt; “Punto d’accesso alle prestazioni non pensionistiche”. Percorso: “Sostegni, Sussidi e Indennità” &gt; “Esplora Sostegni, Sussidi e Indennità” &gt; selezionare la voce “Vedi tutti” nella sezione “Strumenti” &gt; “Punto d’accesso alle prestazioni non pensionistiche”: Una volta autenticati sarà necessario selezionare la prestazione in oggetto. <br />
&#8211; Attraverso il Contact Center Integrato, contattando il numero verde 803.164 (gratuito da rete fissa) o il numero 06 164.164 (da rete mobile a pagamento, in base alla tariffa applicata dai diversi gestori). <br />
 <br />
 Il ministero della Salute sul proprio sito ricorda che &#8220;il beneficio è destinato ai cittadini richiedenti con Isee non superiore ai 50mila euro&#8221; e che &#8220;le domande per la richiesta del contributo potranno essere presentate fino al 31 maggio 2024. Alla scadenza saranno elaborate le graduatorie degli aventi diritto in base alle risorse disponibili. Il contributo sarà erogato prioritariamente alle persone con Isee più basso, in base all&#8217;ordine di arrivo della domanda&#8221;. <br />
&#8220;Rispetto alla precedente annualità &#8211; ricorda il ministero &#8211; sono stati innalzati gli importi del contributo ed è stato esteso a 270 giorni il tempo per il suo utilizzo&#8221;. Con un Isee &#8220;inferiore a 15mila euro: il beneficio, fino a 50 euro per ogni seduta, è erogato a concorrenza dell&#8217;importo massimo stabilito in 1.500 euro per ogni beneficiario; Isee compreso tra 15mila e 30mila euro: il beneficio, fino a 50 euro per ogni seduta, è erogato a concorrenza dell&#8217;importo massimo stabilito in mille euro per ogni beneficiario; Isee superiore a 30mila euro e non superiore a 50mila: il beneficio, fino a 50 euro per ogni seduta, è erogato a concorrenza dell&#8217;importo massimo stabilito in 500 euro per ogni beneficiario&#8221;. <br />
&#8212;Facilitalia</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[(Adnkronos) &#8211; Bonus psicologo, domande al via da oggi 18 marzo 2024]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[(Adnkronos) &#8211; Bonus psicologo, domande al via da oggi 18 marzo 2024]]></metadDscription>
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                <modDate>Mon, 18 Mar 2024 06:28:22 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Bonus psicologo 2024 fino a 1.500 euro, domande al via da lunedì 18 marzo: come richiederlo</title>
                <link>https://corrieremassacarrarese.it/italia-mondo/facilitalia/bonus-psicologo-2024-fino-a-1-500-euro-domande-al-via-da-lunedi-18-marzo-come-richiederlo/</link>
                <description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; Al via da domani, lunedì 18 marzo 2024, le domande per il bonus psicologo. Ma come si fa a richiederlo? Il ministero della Salute sul proprio sito ricorda che &#8220;il beneficio è destinato ai cittadini richiedenti con Isee non superiore ai 50mila euro&#8221; e che &#8220;le domande per la richiesta del contributo potranno essere presentate fino al 31 maggio 2024. Alla scadenza saranno elaborate le graduatorie degli aventi diritto in base alle risorse disponibili. Il contributo sarà erogato prioritariamente alle persone con Isee più basso, in base all&#8217;ordine di arrivo della domanda&#8221;. <br />
La domanda per accedere al beneficio deve essere presentata esclusivamente in via telematica accedendo al servizio &#8216;Contributo sessioni psicoterapia&#8217; attraverso una delle seguenti modalità: <br />
&#8211; Portale web, utilizzando l’apposito servizio online raggiungibile sul sito dell’Istituto www.inps.it direttamente dal cittadino tramite SPID di livello 2 o superiore oppure tramite Carta di identità elettronica (CIE) 3.0 o tramite Carta Nazionale dei servizi (CNS) dalla sezione “Prestazioni e servizi” &gt; “Servizi” &gt; “Punto d’accesso alle prestazioni non pensionistiche”. Percorso: “Sostegni, Sussidi e Indennità” &gt; “Esplora Sostegni, Sussidi e Indennità” &gt; selezionare la voce “Vedi tutti” nella sezione “Strumenti” &gt; “Punto d’accesso alle prestazioni non pensionistiche”: Una volta autenticati sarà necessario selezionare la prestazione in oggetto. <br />
&#8211; Contact Center Integrato, contattando il numero verde 803.164 (gratuito da rete fissa) o il numero 06 164.164 (da rete mobile a pagamento, in base alla tariffa applicata dai diversi gestori). <br />
&#8220;Rispetto alla precedente annualità &#8211; ricorda il ministero &#8211; sono stati innalzati gli importi del contributo ed è stato esteso a 270 giorni il tempo per il suo utilizzo&#8221;. Con un Isee &#8220;inferiore a 15mila euro: il beneficio, fino a 50 euro per ogni seduta, è erogato a concorrenza dell&#8217;importo massimo stabilito in 1.500 euro per ogni beneficiario; Isee compreso tra 15mila e 30mila euro: il beneficio, fino a 50 euro per ogni seduta, è erogato a concorrenza dell&#8217;importo massimo stabilito in mille euro per ogni beneficiario; Isee superiore a 30mila euro e non superiore a 50mila: il beneficio, fino a 50 euro per ogni seduta, è erogato a concorrenza dell&#8217;importo massimo stabilito in 500 euro per ogni beneficiario&#8221;. <br />
&#8212;Facilitalia</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[(Adnkronos) &#8211; Al via da domani, lunedì 18 marzo 2024, le domande per il bonus psicologo]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[(Adnkronos) &#8211; Al via da domani, lunedì 18 marzo 2024, le domande per il bonus psicologo]]></metadDscription>
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                <modDate>Sun, 17 Mar 2024 05:48:55 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Il 730 precompilato sarà sostituito dalla dichiarazione semplificata?</title>
                <link>https://corrieremassacarrarese.it/italia-mondo/facilitalia/il-730-precompilato-sara-sostituito-dalla-dichiarazione-semplificata/</link>
                <description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211;<br />
Le novità per la stagione della dichiarazione dei redditi 2024, che sta per iniziare, sono molte. Cambiano le date di scadenza per la presentazione, arriva il concordato preventivo biennale per gli autonomi e debutta la dichiarazione semplificata che potrebbe mandare in pensione il 730 precompilato. Quest&#039;ultima è la novità più rilevante per pensionati e dipendenti, ovvero gli unici che potranno utilizzare il nuovo modo di presentazione della dichiarazione dei redditi che, almeno per quest&#039;anno, è precluso a professionisti abilitati e Caf. In cosa consiste la dichiarazione semplificata 2024? Il meccanismo, grossomodo, è lo stesso previsto dalla dichiarazione precompilata. L&#039;Agenzia delle Entrate utilizza i dati in suo possesso per predisporre il modello 730 dei contribuenti che, a loro volta, possono confermare i dati, integrarli o correggerli prima dell&#039;invio. La differenza sostanziale che propone la dichiarazione semplificata è che il dichiarante non debba più mettere mano nel modello dichiarativo, come accade con il 730 precompilato, ma apporti direttamente modifiche o correzione sui dati prima che l&#039;Agenzia delle Entrate lo predisponga. Attraverso un questionario, l&#039;amministrazione tributaria mette a disposizione dei contribuenti i dati che ha a disposizione. Con domande immediate e dal linguaggio semplice, il questionario chiede al dichiarante di confermare i dati o di integrarli e correggerli. Il soggetto non dovrà più fare i conti con quadri, righi e sezioni del modello 730, in cui molto spesso non è capace di intervenire senza il timore di fare danni, ma si limita a rispondere alle domande per verificare i dati in possesso dell&#039;Agenzia delle Entrate. La dichiarazione semplificata manderà definitivamente in pensione il 730 precompilato? Se la sperimentazione dovesse avere successo, potrebbe accadere, ma ricordiamo che il modello precompilato non ha fatto dire definitivamente addio a quello ordinario. L&#039;ipotesi è che tutte le tipologie di dichiarazione possano convivere e offrire una più ampia scelta al dichiarante. In ogni caso per il 2024 la dichiarazione semplificata non è obbligatoria da effettuare, poiché si avrà ancora modo di scegliere tra questa e il modello 730, sia ordinario che precompilato. &#8212;facilitaliawebinfo@adnkronos.com (Web Info)<br />
&#8212;FacilitaliaREDAZIONE</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[(Adnkronos) &#8211;
Le novità per la stagione della dichiarazione dei redditi 2024, che sta per iniziare, sono molte]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[(Adnkronos) &#8211; Le novità per la stagione della dichiarazione dei redditi 2024, che sta per iniziare, sono molte]]></metadDscription>
                                    <category>Facilitalia</category>
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                <modDate>Sat, 16 Mar 2024 09:28:45 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Il 730 precompilato sarà sostituito dalla dichiarazione semplificata?</title>
                <link>https://corrieremassacarrarese.it/italia-mondo/facilitalia/il-730-precompilato-sara-sostituito-dalla-dichiarazione-semplificata-2/</link>
                <description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211;<br />
Le novità per la stagione della dichiarazione dei redditi 2024, che sta per iniziare, sono molte. Cambiano le date di scadenza per la presentazione, arriva il concordato preventivo biennale per gli autonomi e debutta la dichiarazione semplificata che potrebbe mandare in pensione il 730 precompilato. <br />
Quest&#8217;ultima è la novità più rilevante per pensionati e dipendenti, ovvero gli unici che potranno utilizzare il nuovo modo di presentazione della dichiarazione dei redditi che, almeno per quest&#8217;anno, è precluso a professionisti abilitati e Caf. In cosa consiste la dichiarazione semplificata 2024? Il meccanismo, grossomodo, è lo stesso previsto dalla dichiarazione precompilata. L&#8217;Agenzia delle Entrate utilizza i dati in suo possesso per predisporre il modello 730 dei contribuenti che, a loro volta, possono confermare i dati, integrarli o correggerli prima dell&#8217;invio. <br />
La differenza sostanziale che propone la dichiarazione semplificata è che il dichiarante non debba più mettere mano nel modello dichiarativo, come accade con il 730 precompilato, ma apporti direttamente modifiche o correzione sui dati prima che l&#8217;Agenzia delle Entrate lo predisponga. <br />
Attraverso un questionario, l&#8217;amministrazione tributaria mette a disposizione dei contribuenti i dati che ha a disposizione. Con domande immediate e dal linguaggio semplice, il questionario chiede al dichiarante di confermare i dati o di integrarli e correggerli. Il soggetto non dovrà più fare i conti con quadri, righi e sezioni del modello 730, in cui molto spesso non è capace di intervenire senza il timore di fare danni, ma si limita a rispondere alle domande per verificare i dati in possesso dell&#8217;Agenzia delle Entrate. <br />
La dichiarazione semplificata manderà definitivamente in pensione il 730 precompilato? Se la sperimentazione dovesse avere successo, potrebbe accadere, ma ricordiamo che il modello precompilato non ha fatto dire definitivamente addio a quello ordinario. L&#8217;ipotesi è che tutte le tipologie di dichiarazione possano convivere e offrire una più ampia scelta al dichiarante. In ogni caso per il 2024 la dichiarazione semplificata non è obbligatoria da effettuare, poiché si avrà ancora modo di scegliere tra questa e il modello 730, sia ordinario che precompilato. <br />
&#8212;Facilitalia</p>
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                <excerpt><![CDATA[(Adnkronos) &#8211;
Le novità per la stagione della dichiarazione dei redditi 2024, che sta per iniziare, sono molte]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[(Adnkronos) &#8211; Le novità per la stagione della dichiarazione dei redditi 2024, che sta per iniziare, sono molte]]></metadDscription>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Inps, da oggi disponibile Certificazione unica 2024</title>
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                <description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; Pronto il Cud 2024. L’Inps ha reso disponibil da oggi  la Certificazione Unica 2024, relativa ai redditi percepiti nel 2023, documento indispensabile per la presentazione della dichiarazione dei redditi, e accessibile per tutti i cittadini attraverso le diverse modalità digitali e tradizionali, riflettendo l’impegno dell’Istituto verso l’innovazione e la semplificazione dei servizi al cittadino. E&#8217; quanto si legge in una nota. Le Cu pubblicate all’apertura del servizio hanno raggiunto la cifra record di 27.258.499 (lo scorso anno erano 26.164.401).  <br />
Per visualizzare, scaricare e stampare il modello CU 2024 è necessario accedere con le proprie credenziali (Spid, Cie, Cns, Pin, eIdas) al portale www.inps.it nella sezione Area personale: “I tuoi servizi e strumenti”, “Servizi fiscali e pagamenti ricevuti da Inps”, Certificazione unica 2024 (Cittadino).  Per i pensionati sarà possibile scaricare il documento anche dal servizio on line Cedolino pensione. La CU 2024 è disponibile anche sull’App INPS Mobile per dispositivi Android e Apple iOS, utilizzando le credenziali personali e il servizio “Certificazione Unica”. <br />
&#8212;Facilitalia</p>
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                <excerpt><![CDATA[(Adnkronos) &#8211; Pronto il Cud 2024]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[(Adnkronos) &#8211; Pronto il Cud 2024]]></metadDscription>
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                <modDate>Fri, 15 Mar 2024 13:26:37 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Bonus colonnine, domande da oggi al 20 giugno</title>
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                <description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; Da oggi e fino al 20 giugno riparte il bonus colonnine 2024, per l&#8217;acquisto e l’installazione di infrastrutture di ricarica di veicoli elettrici. Il contributo è rivolto a imprese su tutto il territorio nazionale e ai singoli  professionisti che riconosce un contributo del 40% a copertura delle spese ammissibili sostenute successivamente al 4 novembre 2021. <br />
&#8212;Facilitalia</p>
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                <excerpt><![CDATA[(Adnkronos) &#8211; Da oggi e fino al 20 giugno riparte il bonus colonnine 2024, per l&#8217;acquisto e l’installazione di infrastrutture di ricarica di veicoli elettrici]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[(Adnkronos) &#8211; Da oggi e fino al 20 giugno riparte il bonus colonnine 2024, per l&#8217;acquisto e l’installazione di infrastrutture di ricarica di veicoli elettrici]]></metadDscription>
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                <modDate>Fri, 15 Mar 2024 11:22:24 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Governo “pronto a tagliare tasse ai redditi sopra i 50mila euro”</title>
                <link>https://corrieremassacarrarese.it/italia-mondo/facilitalia/governo-pronto-a-tagliare-tasse-ai-redditi-sopra-i-50mila-euro/</link>
                <description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; &#8220;Dopo aver ridotto l’Irpef al ceto medio-basso dobbiamo pensare a quelli con un imponibile oltre 50 mila euro che, tra aliquota del 43% e addizionali, pagano più del 50%. Ridurremo loro l’Irpef in relazione alle risorse disponibili&#8221;. Così il vice ministro dell&#8217;Economia Maurizio Leo in un&#8217;intervista al Corriere della Sera.  <br />
Per le coperture della misura &#8220;contiamo sul successo del concordato preventivo biennale, che riguarda oltre 4 milioni di partite Iva e autonomi, ai quali, sulla base delle informazioni in possesso dell’amministrazione e dei dati che verranno immessi nel software che l’Agenzia delle Entrate rilascerà entro il 15 giugno, faremo una proposta sulle imposte sul reddito da pagare nel 2024 e nel 2025&#8221;, spiega.  <br />
&#8220;I contribuenti la valuteranno ed entro il 15 ottobre decideranno se accettarla. Chi lo farà non subirà controlli. Se quindi faremo proposte ragionevoli di allineamento graduale dei redditi dichiarati a quelli reali è probabile che avremo un’alta adesione e un aumento del gettito&#8221;, aggiunge Leo, osservando che sull&#8217;entità del gettito atteso dalla misura &#8220;oggi è impossibile fare previsioni&#8221;.  <br />
&#8212;Facilitalia</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[(Adnkronos) &#8211; &#8220;Dopo aver ridotto l’Irpef al ceto medio-basso dobbiamo pensare a quelli con un imponibile oltre 50 mila euro che, tra aliquota del 43% e addizionali, pagano più del 50%]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[(Adnkronos) &#8211; &#8220;Dopo aver ridotto l’Irpef al ceto medio-basso dobbiamo pensare a quelli con un imponibile oltre 50 mila euro che, tra aliquota del 43% e addizionali, pagano più del 50%]]></metadDscription>
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                <modDate>Fri, 15 Mar 2024 07:42:18 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Codice della strada, così cambiano le norme su sicurezza e circolazione</title>
                <link>https://corrieremassacarrarese.it/italia-mondo/facilitalia/codice-della-strada-cosi-cambiano-le-norme-su-sicurezza-e-circolazione/</link>
                <description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; E&#039; lungo e accidentato il cammino del documento che andrà a modificare il Codice della Strada, aggiornando le normative in materia di sicurezza stradale. Dalle sanzioni per chi guida sotto l&#039;effetto di droga e alcol alla sospensione della patente, dalle limitazioni per neopatentati agli autovelox, dai monopattini alla Ztl. Un primo testo era stato infatti definito a giugno 2023 mentre a settembre il Consiglio dei Ministri aveva approvato il testo del Ddl e della legge delega per le modifiche. Il disegno di legge stato esaminato in sede referente dalla IX Commissione (Trasporti) a partire dal 25 ottobre che ne ha concluso l&#039;esame in sede referente a fine febbraio. Il testo risulta ora composto di 36 articoli, a fronte dei 18 articoli iniziali. Mercoledì 13 la Camera ha iniziato a votare gli emendamenti approvando i primi articoli. Martedì 19 marzo è atteso il voto finale prima del passaggio al Senato dove &#8211; verosimilmente &#8211; il testo non dovrebbe subire modifiche. Dalla prima stesura a oggi sono intervenute diversi cambiamenti che sono stati anche oggetto di forti critiche da parte di chi evidenzia i problemi di sicurezza stradale: nel 2022 nel nostro paese si sono registate 165.889 collisioni stradali (454 al giorno) con 223.475 feriti (612 al giorno) e 3.159 vittime (9 al giorno). Le principali cause sono la distrazione (15%), il mancato rispetto della precedenza (13,7%) e l’eccesso di velocità (9,3%).   Ecco in breve le principali novità al Codice della Strada (salvo ulteriori modifiche in Parlamento), a iniziare dalle sanzioni e al potenziamento dei controlli sulle infrazioni.  Viene abolito il requisito dello &quot;stato di alterazione&quot; per definire il reato di guida sotto l&#039;effetto di droghe: basterà essere positivi al test per accertare la presenza di sostanze nell&#039;organismo. L&#039;articolo 1 modifica in senso restrittivo le disposizioni in tema di guida in stato di ebbrezza e dopo l&#039;assunzione di sostanze stupefacenti prevedendo, tra l&#039;altro, in alcuni casi di adottare sul veicolo un sistema di alcolock sul veicolo (articolo 3). Se a un automobilista viene riscontrato un tasso alcolemico tra 0,8 e 1,5 grammi per litro sulla sua patente verrà apposto un codice che indicare che quel conducente non può più bere prima di mettersi alla guida (zero alcool, quindi); con tasso alcolemico superiore a 1,5 grammi per litro si adotta una limitazione alla guida: in pratica ci si potrà mettere solo al volante di veicoli dotati di un dispositivo per cui, il guidatore, prima di accendere la macchina, deve soffiare nell’apparecchio. Se viene rilevato un qualsiasi tasso alcolemico nel fiato, la macchina non parte. L’indicazione di questi codici resta sulla patente per 2 anni per il caso della contravvenzione più lieve (0,8 – 1,5 grammi per litro); 3 anni per il caso della contravvenzione più grave (sopra i 1,5 grammi per litro); oppure un tempo maggiore se lo decide la commissione medica competente per i rinnovi della patente.  E&#039; stato aggiunto l&#039;articolo 2 che modifica l&#039;art. 727 del codice penale, che ha introdotto la fattispecie dell&#039; abbandono di animali per strada: le modifiche prevedono l&#039; aggravante dell&#039;incidente stradale causato da abbandono di animali.  Con l&#039;articolo 4 viene introdotto l&#039;istituto della sospensione breve della patente di guida, che si aggiunge alla sottrazione dei punti. La sospensione breve (che può essere da sette a quindici giorni, a seconda dei punti residui sulla patente dell&#039;automobilista interessato) non è però prevista per tutte le infrazioni per cui è prevista la decurtazione dei punti. Se oggi alcune di queste non sono punite con la sospensione o la prevedono solo in caso di recidiva, l&#039;ultima versione ha inserito l&#039; uso alla guida dei telefoni cellulari e di altri &#039;strumenti di distrazione&#039; oppure il mancato utilizzo delle cinture tra le violazioni che comportano sia la decurtazione sia la sospensione breve.   L&#039;articolo 7 riscrive le limitazioni per i neo-patentati allargando &#8211; almeno per il primo anno &#8211; lo spettro dei modelli &#039;ammessi&#039; ma allungando il periodo di vincolo. Infatti ora è previsto che per i primi tre anni dal conseguimento della patente B non possano essere guidati: veicoli con potenza superiore a 75 kW per tonnellata (circa 100 CV) e comunque con potenza (anche elettrici o ibridi) superiore a 105 chilowatt per tonnellata. Rispetto alle norme attuali significa che i neo-patentati potranno guidare modelli più potenti nel primo anno ma viene introdotta una restrizione per i due anni successivi al primo.  Quanto al controllo delle violazioni mediante autovelox e telecamere, le modifiche riguardano la specifica dei segnali, dispositivi e apparecchiature, fermo restando l&#039;obbligo delle verifiche periodiche di funzionalità e di taratura dei dispositivi. Viene poi introdotto il principio secondo cui nel caso di violazioni ripetute entro la stessa ora e su un tratto di strada che ricada nella competenza di uno stesso ente (per esempio, una strada comunale o una statale), le multe non si sommano ma viene applicata la sanzione prevista per la violazione più grave aumentata di un terzo .  Viene modificata anche la l&#039;art. 193, per porre a carico del proprietario di un veicolo l&#039;onere di verificare che esso sia assicurato, anche quando sia nella legittima disponibilità di altri. Viene poi potenziato il sistema di verifica della copertura assicurativa mediante l&#039; incrocio dei dati derivanti dalle sanzioni .  Con l&#039;articolo 14 viene stabilito: l&#039;obbligo del contrassegno per tutti i monopattini; l&#039;obbligo del casco per tutti i conducenti di monopattini; il divieto di uscire dai centri urbani; l&#039;assicurazione obbligatoria per la responsabilità civile. L&#039; articolo tocca la circolazione delle biciclette, modificando alcune definizioni legislative e le regole del sorpasso.  Con l&#039;articolo 16 si abbassa a 120 cc o 6Kw (in caso di veicolo elettrico) il limite sotto il quale non si potrà circolare sulle strade extraurbane principali, purché il conducente sia maggiorenne.  Le nuove norme vogliono contrastare il fenomeno del contromano prevedendo la confisca obbligatoria del veicolo qualora un incidente derivante da circolazione contromano porti la morte o la lesione grave di una persona.  Cambiamenti anche le norme sulla sosta dei veicoli, con nuove sanzioni per le violazioni della disciplina della sosta e delle zone a traffico limitato. A quest&#039;ultimo proposito, viene previsto che per gli ambiti di rilevanza culturale paesaggistica o naturalistica tutelati dall&#039;UNESCO possano essere istituite zone a traffico limitato territoriale (ZTLT). Per queste aree viene previsto che l &#039;accesso per gli autorizzati non possa essere a titolo oneroso e che le deroghe ai divieti e alle limitazioni di circolazione possano essere gestiti mediante dispositivi installati sui veicoli.  L&#039;articolo 26 è modificato stabilendo che la maggiorazione già prevista per tutte le violazioni amministrative di un decimo per ogni semestre di ritardo nel pagamento, per le violazioni del codice della strada, non può mai raggiungere una somma superiore ai tre quinti dell&#039;importo della sanzione. &#8212;facilitaliawebinfo@adnkronos.com (Web Info)<br />
&#8212;FacilitaliaREDAZIONE</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[(Adnkronos) &#8211; E&#039; lungo e accidentato il cammino del documento che andrà a modificare il Codice della Strada, aggiornando le normative in materia di sicurezza stradale]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[(Adnkronos) &#8211; E&#039; lungo e accidentato il cammino del documento che andrà a modificare il Codice della Strada, aggiornando le normative in materia di sicurezza stradale]]></metadDscription>
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                <modDate>Thu, 14 Mar 2024 16:32:12 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Codice della strada, così cambiano le norme su sicurezza e circolazione</title>
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                <description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; E&#8217; lungo e accidentato il cammino del documento che andrà a modificare il Codice della Strada, aggiornando le normative in materia di sicurezza stradale. Dalle sanzioni per chi guida sotto l&#8217;effetto di droga e alcol alla sospensione della patente, dalle limitazioni per neopatentati agli autovelox, dai monopattini alla Ztl. <br />
Un primo testo era stato infatti definito a giugno 2023 mentre a settembre il Consiglio dei Ministri aveva approvato il testo del Ddl e della legge delega per le modifiche. Il disegno di legge stato esaminato in sede referente dalla IX Commissione (Trasporti) a partire dal 25 ottobre che ne ha concluso l&#8217;esame in sede referente a fine febbraio. Il testo risulta ora composto di 36 articoli, a fronte dei 18 articoli iniziali. Mercoledì 13 la Camera ha iniziato a votare gli emendamenti approvando i primi articoli. <br />
Martedì 19 marzo è atteso il voto finale prima del passaggio al Senato dove &#8211; verosimilmente &#8211; il testo non dovrebbe subire modifiche. Dalla prima stesura a oggi sono intervenute diversi cambiamenti che sono stati anche oggetto di forti critiche da parte di chi evidenzia i problemi di sicurezza stradale: nel 2022 nel nostro paese si sono registate 165.889 collisioni stradali (454 al giorno) con 223.475 feriti (612 al giorno) e 3.159 vittime (9 al giorno). Le principali cause sono la distrazione (15%), il mancato rispetto della precedenza (13,7%) e l’eccesso di velocità (9,3%).  <br />
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Ecco in breve le principali novità al Codice della Strada (salvo ulteriori modifiche in Parlamento), a iniziare dalle sanzioni e al potenziamento dei controlli sulle infrazioni. <br />
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Viene abolito il requisito dello &#8220;stato di alterazione&#8221; per definire il reato di guida sotto l&#8217;effetto di droghe: basterà essere positivi al test per accertare la presenza di sostanze nell&#8217;organismo. L&#8217;articolo 1 modifica in senso restrittivo le disposizioni in tema di guida in stato di ebbrezza e dopo l&#8217;assunzione di sostanze stupefacenti prevedendo, tra l&#8217;altro, in alcuni casi di adottare sul veicolo un sistema di alcolock sul veicolo (articolo 3). Se a un automobilista viene riscontrato un tasso alcolemico tra 0,8 e 1,5 grammi per litro sulla sua patente verrà apposto un codice che indicare che quel conducente non può più bere prima di mettersi alla guida (zero alcool, quindi); con tasso alcolemico superiore a 1,5 grammi per litro si adotta una limitazione alla guida: in pratica ci si potrà mettere solo al volante di veicoli dotati di un dispositivo per cui, il guidatore, prima di accendere la macchina, deve soffiare nell’apparecchio. <br />
Se viene rilevato un qualsiasi tasso alcolemico nel fiato, la macchina non parte. L’indicazione di questi codici resta sulla patente per 2 anni per il caso della contravvenzione più lieve (0,8 – 1,5 grammi per litro); 3 anni per il caso della contravvenzione più grave (sopra i 1,5 grammi per litro); oppure un tempo maggiore se lo decide la commissione medica competente per i rinnovi della patente. <br />
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E&#8217; stato aggiunto l&#8217;articolo 2 che modifica l&#8217;art. 727 del codice penale, che ha introdotto la fattispecie dell&#8217; abbandono di animali per strada: le modifiche prevedono l&#8217; aggravante dell&#8217;incidente stradale causato da abbandono di animali. <br />
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Con l&#8217;articolo 4 viene introdotto l&#8217;istituto della sospensione breve della patente di guida, che si aggiunge alla sottrazione dei punti. La sospensione breve (che può essere da sette a quindici giorni, a seconda dei punti residui sulla patente dell&#8217;automobilista interessato) non è però prevista per tutte le infrazioni per cui è prevista la decurtazione dei punti. Se oggi alcune di queste non sono punite con la sospensione o la prevedono solo in caso di recidiva, l&#8217;ultima versione ha inserito l&#8217; uso alla guida dei telefoni cellulari e di altri &#8216;strumenti di distrazione&#8217; oppure il mancato utilizzo delle cinture tra le violazioni che comportano sia la decurtazione sia la sospensione breve.  <br />
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L&#8217;articolo 7 riscrive le limitazioni per i neo-patentati allargando &#8211; almeno per il primo anno &#8211; lo spettro dei modelli &#8216;ammessi&#8217; ma allungando il periodo di vincolo. Infatti ora è previsto che per i primi tre anni dal conseguimento della patente B non possano essere guidati: veicoli con potenza superiore a 75 kW per tonnellata (circa 100 CV) e comunque con potenza (anche elettrici o ibridi) superiore a 105 chilowatt per tonnellata. Rispetto alle norme attuali significa che i neo-patentati potranno guidare modelli più potenti nel primo anno ma viene introdotta una restrizione per i due anni successivi al primo. <br />
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Quanto al controllo delle violazioni mediante autovelox e telecamere, le modifiche riguardano la specifica dei segnali, dispositivi e apparecchiature, fermo restando l&#8217;obbligo delle verifiche periodiche di funzionalità e di taratura dei dispositivi. <br />
Viene poi introdotto il principio secondo cui nel caso di violazioni ripetute entro la stessa ora e su un tratto di strada che ricada nella competenza di uno stesso ente (per esempio, una strada comunale o una statale), le multe non si sommano ma viene applicata la sanzione prevista per la violazione più grave aumentata di un terzo . <br />
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Viene modificata anche la l&#8217;art. 193, per porre a carico del proprietario di un veicolo l&#8217;onere di verificare che esso sia assicurato, anche quando sia nella legittima disponibilità di altri. Viene poi potenziato il sistema di verifica della copertura assicurativa mediante l&#8217; incrocio dei dati derivanti dalle sanzioni . <br />
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Con l&#8217;articolo 14 viene stabilito: l&#8217;obbligo del contrassegno per tutti i monopattini; l&#8217;obbligo del casco per tutti i conducenti di monopattini; il divieto di uscire dai centri urbani; l&#8217;assicurazione obbligatoria per la responsabilità civile. L&#8217; articolo tocca la circolazione delle biciclette, modificando alcune definizioni legislative e le regole del sorpasso. <br />
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Con l&#8217;articolo 16 si abbassa a 120 cc o 6Kw (in caso di veicolo elettrico) il limite sotto il quale non si potrà circolare sulle strade extraurbane principali, purché il conducente sia maggiorenne. <br />
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Le nuove norme vogliono contrastare il fenomeno del contromano prevedendo la confisca obbligatoria del veicolo qualora un incidente derivante da circolazione contromano porti la morte o la lesione grave di una persona. <br />
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Cambiamenti anche le norme sulla sosta dei veicoli, con nuove sanzioni per le violazioni della disciplina della sosta e delle zone a traffico limitato. A quest&#8217;ultimo proposito, viene previsto che per gli ambiti di rilevanza culturale paesaggistica o naturalistica tutelati dall&#8217;UNESCO possano essere istituite zone a traffico limitato territoriale (ZTLT). Per queste aree viene previsto che l &#8216;accesso per gli autorizzati non possa essere a titolo oneroso e che le deroghe ai divieti e alle limitazioni di circolazione possano essere gestiti mediante dispositivi installati sui veicoli. <br />
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L&#8217;articolo 26 è modificato stabilendo che la maggiorazione già prevista per tutte le violazioni amministrative di un decimo per ogni semestre di ritardo nel pagamento, per le violazioni del codice della strada, non può mai raggiungere una somma superiore ai tre quinti dell&#8217;importo della sanzione. <br />
&#8212;Facilitalia</p>
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