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        <title>Corriere Massacarrarese - Feed</title>
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        <pubDate>Sun, 24 May 2026 22:46:45 +0000</pubDate>
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	<title>Categoria Lavoro - Corriere Massacarrarese</title>
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                <title>Equo compenso: Int, risposta a Mimit su decreto attuazione per professionisti ex lege 4/2013</title>
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                <description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; &quot;Il ministero delle Imprese e del made in Italy (Mimit) ha invitato, attraverso una lettera a firma del direttore generale Gianfrancesco Romeo, le associazioni di rappresentanza professionale ex lege 4/2013 iscritte negli elenchi del ministero a inviare le loro valutazioni sui punti indicati dal Mimit che costituiscono l’ossatura del decreto attuativo che il Mimit dovrà emanare, ai sensi dell’art. 1 comma 1 lettera c della legge 21 aprile 2023, n. 49 sull’ equo compenso. L’Istituto Nazionale Tributaristi (Int), per mano del suo presidente Riccardo Alemanno, ha inviato la settimana scorsa le proprie valutazioni in risposta alla nota del direttore Romeo, ribandendo di condividere la previsione sul compenso dei professionisti ex lege 4/2013 che potrà essere fisso, variabile e a tempo, parere positivo peraltro già confermato nell’interlocuzione iniziata lo scorso anno&quot;. Così, in una nota, l&#039;Int, Istituto nazionale tributaristi.  &quot;Nella comunicazione il Mimit ha indicato gli 8 punti derivanti dal confronto con “i rappresentanti delle associazioni e delle forme aggregative” tra cui l’individuazione delle aree di attività dei professionisti ex lege 4/2013. Alemanno nella nota ha sottolineato quelle pertinenti per l’attività dei tributaristi che sono: a) attività di amministrazione e gestione b) attività di consulenza h) attività tecnico-operative, ciascuna di esse si può rapportare alle varie caratteristiche dell’attività di questi professionisti&quot;, prosegue ancora la nota.  Alla voce consulenza il presidente dell’Int auspicava una maggiore specificità, per esempio che fosse seguita da termini che ne individuassero la tipologia come fiscale, informatica, gestionale, ecc. ma nella consapevolezza della eterogeneità delle varie figure professionali ha scritto: “…comprendiamo la necessità di ricomprendere con tale definizione una moltitudine di tipologie di consulenze svolte dai professionisti ex lege 4/2013. Peraltro i tributaristi sono già individuati come professionisti che svolgono attività di consulenza fiscale, attività libera e non soggetta riserve, dal 2001 quando il Ministero delle Finanze con il decreto del 19 aprile indicava soggetti svolgenti professionalmente attività di consulenza fiscale e in forza di ciò abilitabili alla funzione di intermediario fiscale, i tributaristi, proprio in virtù di tale decreto, sono oggi abilitati dal Ministero dell’Economia e delle Finanze per il tramite dell’Agenzia delle Entrate, alla predetta funzione professionale&quot;.   L’Int ha proposto poi di inserire, oltre ai criteri specifici dell’attività professionale quali: la delicatezza e rilevanza dell’incarico, l’originalità e l’accuratezza delle prestazioni rese e le responsabilità assunte dal professionista, anche la riservatezza e il pieno rispetto delle normative vigenti al fine di evitare zone d’ombra che possano ricadere nell’abuso di diritto. La nota a firma del presidente dell’Int si chiude con un riferimento all’organizzazione delle prestazioni professionali, in cui si ritiene che: “debba essere prevista la collaborazione con altre professionalità, il cui apporto sia necessario per completare la prestazione professionale&quot;.  I tributaristi Int sono fermamente convinti che la collaborazione tra le varie professionalità, nel rispetto delle competenze e delle singole specificità, costituisca un valore aggiunto e una maggiore garanzia per l’utenza. Così il presidente Alemanno sul lavoro del Mimit in tema di equo compenso: ”Ringrazio tutte le componenti del ministero, il ministro urso, il sottosegretario Bitonci, tutta la direzione generale per il mercato, la concorrenza, la tutela del consumatore e la normativa tecnica in particolare la divisione v – servizi assicurativi, servizi e professioni, anche non organizzate in ordini e colleghi, riconoscimenti titoli professionali, che stanno svolgendo un grande lavoro di armonizzazione delle peculiarità delle varie professionalità, fondamentale per dare applicazione all’equo compenso a tutela dei professionisti rappresentati dalle associazioni professionali ex lege 4/2013, così come fondamentale è il lavoro svolto dalle confederazioni tra cui Confassociazioni&quot;, ha concluso.  &#8212;lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)<br />
&#8212;LavoroREDAZIONE</p>
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                <excerpt><![CDATA[(Adnkronos) &#8211; Il ministero delle Imprese e del made in Italy (Mimit) ha invitato, attraverso una lettera a firma del direttore generale Gianfrancesco Romeo, le associazioni di rappresentanza professionale ex lege 4/2013 iscritte negli elenchi del ministero a inviare le loro valutazioni sui punti indicati dal Mimit che costituiscono l’ossatura del decreto attuativo che il Mimit dovrà emanare, ai sensi dell’art]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[(Adnkronos) &#8211; Il ministero delle Imprese e del made in Italy (Mimit) ha invitato, attraverso una lettera a firma del direttore generale Gianfrancesco Romeo, le associazioni di rappresentanza professionale ex lege 4/2013 iscritte negli elenchi del ministero a inviare le loro valutazioni sui punti indicati dal Mimit che costituiscono l’ossatura del decreto attuativo che il Mimit dovrà emanare, ai sensi dell’art]]></metadDscription>
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                <title>Startup: a Innovation Village tra sostenibilità e Ia per vincere la sfida della crescita</title>
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                <description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; Promuovere lo scambio di fabbisogni, idee e conoscenze e co-progettare soluzioni tecnologiche innovative e funzionali attraverso la creazione di circuiti collaborativi fra ricerca e imprese. E&#039; l&#039;obiettivo principale di &#039;Innovation Village 2024&#039;, il network di riferimento del Mezzogiorno in ambito di innovazione, in programma l&#039;8 e 9 maggio prossimi nella cornice di Villa Doria d’Angri, Napoli. Nona edizione dell&#039;evento con partner di prestigio: le università Parthenope e Federico II, Ordini professionali, Asvis, Enea, Cnr, Inail e Svimez. “È fondamentale -spiega intervistata da Adnkronos/Labitalia Annamaria Capodanno, direttrice di Innovation Village- un approccio integrato che tenga conto delle sfide ambientali, sociali ed economiche, promuovendo un&#039;innovazione che non solo spinga avanti la ricerca e lo sviluppo, ma che contribuisca a risolvere le sfide globali. Oggi la vita stessa delle imprese è legata alla sostenibilità, nella transizione 5.0 si parla di fabbriche sostenibili e non solo digitalizzate. Al risultato pieno arriveremo soltanto promuovendo la collaborazione tra settori pubblici e privati, destinando risorse finanziarie e investimenti in progetti di ricerca e sviluppo, creando incentivi per le imprese e gli innovatori che sviluppano tecnologie sostenibili e promuovendo la consapevolezza sull&#039;importanza di integrare considerazioni ambientali e sociali nell&#039;innovazione e nella ricerca. È una sfida che si vincerà soltanto tutti insieme e che vogliamo lanciare da Napoli e dal Sud, un territorio alla continua ricerca di una vera possibilità di crescita”, sottolinea.  Sostenibilità ma anche IA, altro tema prioritario quando si parla di innovazione. “A Innovation Village -spiega ancora Capodanno- ne parleremo in diversi momenti, cercando di centrare l’attenzione sulle possibilità offerte alle donne, ma anche in settori chiave come la sanità&quot;. Infatti, continua, &quot;l’associazione Donne 4.0 presenterà un progetto di formazione che mira a educare e ispirare donne di ogni età e background sulle potenzialità dell&#039;IA e sulle opportunità che offre per lo sviluppo professionale. Promuovere la partecipazione attiva delle donne nel campo dell&#039;IA, riducendo il divario di genere e incoraggiando la diversità nel settore tecnologico, potrebbe essere un fattore nello sviluppo del Paese&quot;.  &quot;Ma esploreremo anche come l&#039;IA stia rivoluzionando settori chiave come la sanità e l&#039;industria, facilitando nuove opportunità di ricerca, diagnosi, produzione e automazione E forniremo risorse pratiche e formazione su strumenti e metodologie legate all&#039;IA, permettendo alle partecipanti di acquisire competenze tecniche e di sviluppo professionale”, sottolinea ancora.  Ma quali le novità di questa edizione di Innovation Village? “Attenzione sull’innovazione a 360 gradi, declinata -sottolinea ancora la direttrice dell&#039;evento- come opportunità di supporto alle imprese con la presentazione di bandi e incentivi, ma anche alla vita stessa dei cittadini: dalle possibilità che arrivano con l’aerospazio allo sviluppo sostenibile delle coste, fino al packaging alimentare. E poi si rinnova l’appuntamento con &#039;Innovation Village Award&#039;, che ogni anno coinvolge circa 200 innovatori per premiare i prodotti già presenti sul mercato e che danno un contributo alla sostenibilità seguendo i principi dell’Agenda ONU 2030”.  Quali le opportunità per startup e innovatori che parteciperanno all’evento? “Detto di &#039;Innovation Village Award&#039;, concentreremo l’attenzione anche sull’innovazione tecnologica delle industrie creative e culturali, attraversata da grandi trasformazioni e dalle sfide imposte dalla digitalizzazione. Presenteremo le &#039;Case delle Tecnologie Emergenti&#039; italiane, mentre il &#039;Centro di Competenza Meditech&#039; consentirà di conoscere le iniziative e le occasioni di crescita per la tua imprese promosse nell’ambito dei progetti Mimit. Enea incontrerà invece le imprese in B2B dedicati proprio alla conoscenza delle opportunità, infine con Amazon e Casaleggio Associati parleremo delle strategie di e-commerce e digital export per imprese competitive nel mercato globale e con Inail di sicurezza sul lavoro”, conclude.    &#8212;lavoro/start-upwebinfo@adnkronos.com (Web Info)<br />
&#8212;LavoroREDAZIONE</p>
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                <excerpt><![CDATA[(Adnkronos) &#8211; Promuovere lo scambio di fabbisogni, idee e conoscenze e co-progettare soluzioni tecnologiche innovative e funzionali attraverso la creazione di circuiti collaborativi fra ricerca e imprese]]></excerpt>
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                <title>Scuola, Anief: “Stipendi al palo, 10.000 euro in meno l’anno rispetto alla media della Pa”</title>
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                <description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; “La mancata attenzione da parte dei governi verso il personale scolastico si riscontra anche negli stipendi loro assegnati: perché negli ultimi 15 anni ai metalmeccanici sono stati applicati aumenti che sfiorano il 30%, mentre a docenti e Ata della scuola solo del 10% complessivo? Non meravigliamoci se poi, soprattutto nel Nord Italia, ci sono tanti giovani che decidono di andare in fabbrica piuttosto che insegnare con la laurea”. Lo dichiara oggi Marcello Pacifico, presidente nazionale del sindacato Anief, preso atto che nel pagamento dello stipendio di marzo 2024 assegnato in questi giorni ad oltre un milione di insegnanti e personale Ata continuano a mancare gli arretrati relativi all’indennità di vacanza contrattuale per il mancato rinnovo del Ccnl 2022-24 “Quella assegnata dallo Stato al personale della scuola &#8211; continua Pacifico &#8211; è una indennità minima, molto lontana dalla somma reale sempre sulla base di stipendi medi annui lordi al di sotto di 10mila euro rispetto alla media dell’amministrazione pubblica: parliamo di 34.153 euro dell’impiegato pubblico medio contro i 24.667 di chi lavora a scuola. Adesso, ad aggravare la situazione è il fatto che mancano anche altri 4 mila euro di arretrati per il mancato rinnovo contrattuale, perché con l’ultima Legge di bilancio che ha introdotto una normativa sono stati stabiliti dei parametri di assegnazione minimali”. &quot;Per rispondere a questa situazione intollerabile &#8211; sottolinea &#8211; Anief ha promosso l’invio di diffide per preservare i diritti di docenti a personale Ata, così da interrompere i termini di prescrizione, evidenziando la necessità di una mobilitazione collettiva per richiedere il rispetto delle normative vigenti. Inoltre, ha predisposto delle richieste di risarcimento specifiche per i precari docenti e Ata, sempre per i soldni non arrivati finora non inseriti nello stipendio&quot;.  L’Ufficio Studi Anief ha calcolato che al personale sono stati sottratti migliaia di euro. Il problema tocca anche i precari, che avrebbero dovuto prendere in più 67 euro al mese da gennaio 2024. Sono già in 3 mila ad avere chiesto il nuovo modello di diffida. Per questo motivi l’Anief ha deciso di portare avanti delle azioni giudiziarie per il recupero del doppio dell&#039;assegno ricevuto a dicembre 2023, esattamente come dice la legge in vigore. E sono stati depositai dai legali Anief anche i primi decreti ingiuntivi per il pagamento immediato di 4 mila euro in media di arretrati anche per il personale precario. Un docente della scuola secondaria in classe stipendiale 9, a dicembre ha ricevuto un assegno pari a 846,61 euro, ma lo Stato gli deve ancora 3.192,36 euro. Un insegnante precario a marzo ha ricevuto un assegno mensile aggiuntivo di 63,78 euro, peccato che doveva essere di 142,76, e per il passato l’amministrazione gli deve ancora: 2.334,97 euro.  “Consigliamo ai docenti di ruolo e precari, come pure i lavoratori Ata, di rivolgersi al nostro sindacato per bloccare la prescrizione e chiedere di avere le somme corrette: i ricorsi li seguiranno i nostri legali, specializzati in questo genere di cause giudiziarie”, suggerisce il presidente Marcello Pacifico. &#8212;lavoro/sindacatiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)<br />
&#8212;LavoroREDAZIONE</p>
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                <excerpt><![CDATA[(Adnkronos) &#8211; “La mancata attenzione da parte dei governi verso il personale scolastico si riscontra anche negli stipendi loro assegnati: perché negli ultimi 15 anni ai metalmeccanici sono stati applicati aumenti che sfiorano il 30%, mentre a docenti e Ata della scuola solo del 10% complessivo? Non meravigliamoci se poi, soprattutto nel Nord Italia, ci sono tanti giovani che decidono di andare in fabbrica piuttosto che insegnare con la laurea”]]></excerpt>
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                <title>Infortuni, Marmigi (Safety Expo): “Affrontare fenomeno a partire dalla cultura della sicurezza”</title>
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                <description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; &quot;Il fenomeno degli infortuni deve essere affrontato proprio a partire dalla cultura della sicurezza che noi cerchiamo di fare ogni anno con il Safety Expo&quot;. A dirlo all&#039;Adnkronos/Labitalia, in vista della Giornata mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro, Daniele Marmigi, direttore tecnico di Safety Expo, l&#039;evento gratuito di riferimento in Italia per la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro e la prevenzione incendi che si terrà a a Bergamo il 18 e 19 settembre prossimi. Giunto alla sua VII edizione, nasce dall’unione del Forum di Sicurezza sul Lavoro e del Forum di Prevenzione Incendi dal 2016 uniti in un unico appuntamento.  &quot;La manifestazione &#8211; sottolinea &#8211; diffonde contenuti nuovi e prospettive inedite, favorisce lo scambio di idee, riflessioni utili e spunti creativi. Si punta inoltre a rafforzare relazioni e connessioni tra professionisti della sicurezza e della prevenzione incendi provenienti da tutta Italia&quot;. &quot;Durante il Safety Expo &#8211; spiega Marmigi &#8211; verranno inoltre proposti programmi di formazione accreditata e presentate le soluzioni aziendali nei diversi comparti. L&#039;obiettivo è proprio quello di creare tavoli di confronto per promuovere uno scambio di competenze per garantire un miglioramento delle azioni da parte di tutti gli attori&quot;.  &quot;E&#039; fondamentale &#8211; insiste &#8211; avvicinare al tema degli infortuni sul lavoro e sulla sicurezza in generale le cosiddette persone comuni a partire dalla scuola. Non dimentichiamo che spesso gli incidenti avvengono perché da parte del dipendente non c&#039;è la consapevolezza di cosa significhi lavorare in modo sicuro per sé e per i colleghi&quot;. &quot;Una consapevolezza &#8211; sostiene &#8211; che parte proprio dai banchi di scuola e che va acquisita con le persone giuste e affrontata con le parole e gli esempi giusti. Per questo è opportuno che ci sia una formazione specifica per coloro che devono affrontare determinate tematiche con i giovani&quot;.  &quot;Più che una semplice vetrina dei maggiori player del settore &#8211; aggiunge Daniele Marmigi &#8211; Safety Expo è un vero laboratorio di idee e di novità che favorisce l’incontro reale tra domanda e offerta e che continua a registrare un numero sempre crescente di espositori e pubblico: l’edizione 2023 ha contato 300 aziende espositrici, più di 10.000 presenze e 120 eventi fra convegni, seminari, corsi di formazione e addestramento pratico&quot;. &#8212;lavoro/datiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)<br />
&#8212;LavoroREDAZIONE</p>
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                <excerpt><![CDATA[(Adnkronos) &#8211; Il fenomeno degli infortuni deve essere affrontato proprio a partire dalla cultura della sicurezza che noi cerchiamo di fare ogni anno con il Safety Expo]]></excerpt>
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                <title>Rapporto Amnesty: “Mobilitazione popolare senza precedenti”</title>
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                <description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; C’è una mobilitazione popolare senza precedenti per chiedere protezione dei diritti umani e rispetto per la nostra comune umanità. E&#039; quanto emerge dal Rapporto 2023-2024 di Amnesty International che contiene un’analisi della situazione dei diritti umani in 155 stati. “Le azioni di potenti attori statali e non statali ci hanno fatto sprofondare nel caos di un mondo senza regole efficaci, dove fare brutalmente profitti grazie a tecnologie rivoluzionarie senza effettivo controllo è diventata la norma. Ma laddove molti governi non si sono attenuti al diritto internazionale, altri hanno chiesto alle istituzioni internazionali di attuarlo. Laddove leader di spessore mondiale non si sono schierati dalla parte dei diritti umani, abbiamo visto persone entusiaste marciare, protestare e pretendere un futuro di maggiore speranza”, ha dichiarato Agnès Callamard, segretaria generale di Amnesty International.  Il conflitto tra Israele e Hamas ha generato proteste in ogni parte del mondo, con richieste – levatesi ben prima che molti governi le facessero proprie – di un cessate il fuoco per porre fine all’indicibile sofferenza dei palestinesi di Gaza e di ritorno in libertà di tutti gli ostaggi nelle mani di Hamas e di altri gruppi armati. Altrove, come negli Usa, in Polonia e in El Salvador, le persone sono scese in strada per rivendicare il diritto all’aborto mentre si scatenava un attacco contro la giustizia di genere. In tutto il mondo altri giovani si sono aggregati al movimento Fridays for Future per chiedere un’equa e rapida uscita dal fossile. Nel 2023, osserva Amnesty, incessanti campagne hanno ottenuto significative vittorie per i diritti umani. A Taiwan, il movimento #MeToo e altre organizzazioni della società civile che chiedevano la fine della violenza sessuale online hanno spinto il governo a emendare la Legge sulla prevenzione del crimine di aggressione sessuale.  Amnesty sottolinea che nonostante &quot;in misura minore di quanto sarebbe stato necessario, la Cop28 ha accettato l’avvio della transizione verso l’uscita dal fossile: si è trattato della prima volta in cui i combustibili fossili sono stati menzionati in una decisione della Cop. Dopo anni di campagne, quattro difensori dei diritti umani della Turchia – Taner Kılıç, İdil Eser, Özlem Dalkıran e Günal Kurşun – condannati nel luglio 2020 sulla base di accuse false, sono stati finalmente assolti&quot;. Ancora un altro di tanti esempi: in Afghanistan, a ottobre, l’attivista per il diritto allo studio Matiullah Wesa è stato scarcerato dopo aver trascorso sette mesi in carcere solo per aver promosso il diritto delle ragazze all’istruzione e aver criticato le politiche dei talebani di escluderle dalla scuola secondaria. “Il diritto di protesta è fondamentale per fare luce sulle violazioni dei diritti umani e sulle responsabilità di chi governa. Le persone hanno reso abbondantemente chiaro che vogliono i diritti umani: sta ai governi mostrare che le stanno ascoltando”, ha sottolineato Callamard. “Considerato il fosco stato delle cose a livello globale, occorrono misure urgenti per rivitalizzare e rinnovare le istituzioni internazionali create per tutelare l’umanità &#8211; ha concluso Callamard &#8211; Devono essere fatti passi avanti per riformare il Consiglio di sicurezza dell’Onu in modo che gli stati membri permanenti non possano brandire il loro incontrollato potere di veto e impedire così la protezione dei civili a vantaggio delle loro alleanze geopolitiche. I governi devono anche adottare robuste regole e legislazioni per affrontare i rischi e i danni causati dalle tecnologie dell’intelligenza artificiale e riprendere le redini di Big Tech”. &#8212;internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)<br />
&#8212;Ultima oraREDAZIONE</p>
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                <excerpt><![CDATA[(Adnkronos) &#8211; C’è una mobilitazione popolare senza precedenti per chiedere protezione dei diritti umani e rispetto per la nostra comune umanità]]></excerpt>
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                <title>Rapporto Amnesty: “Molteplici conflitti e pagare il prezzo più alto sono i civili”</title>
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                <description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; Il Rapporto 2023-2024 di Amnesty International presenta una cruda analisi del tradimento dei principi dei diritti umani da parte di leader e istituzioni. Di fronte ai molteplici conflitti, secondo Amnesty International, l’azione di molti potenti Stati ha ulteriormente danneggiato la credibilità dell’azione multilaterale e ha compromesso l’ordine mondiale basato sul diritto, stabilito per la prima volta nel 1945. &quot;Nel conflitto che ha caratterizzato il 2023 e che non mostra segnali di fine, Israele si è fatto beffe del diritto internazionale a Gaza, da dove continuano ad arrivare prove di crimini di guerra &#8211; osserva &#8211; Dopo gli orrendi attacchi di Hamas e di altri gruppi armati del 7 ottobre, le autorità israeliane hanno avviato incessanti attacchi aerei contro aree civili spesso spazzando via famiglie intere, causando il trasferimento forzato di 1,9 milioni di palestinesi e limitando, nonostante l’avanzare della carestia nella Striscia di Gaza, l’accesso agli aiuti umanitari, disperatamente necessari&quot;. &quot;Il rapporto punta il dito sullo sfacciato uso del potere di veto, da parte degli Usa, per paralizzare per mesi il Consiglio di sicurezza su un’assai necessaria risoluzione per il cessate il fuoco, proprio mentre gli stessi Usa continuano a fornire a Israele munizioni usate per commettere quelli che con ogni probabilità si configurano come crimini di guerra &#8211; aggiunge Amnesty &#8211; Sotto accusa sono anche i grotteschi doppi standard di stati europei come Germania e Regno Unito, che hanno giustamente protestato contro i crimini di guerra della Russia e di Hamas ma contemporaneamente hanno rafforzato l’operato di Israele e il ruolo delle autorità statunitensi nel conflitto in Medio Oriente&quot;. “La sconcertante mancanza d’azione della comunità internazionale nel proteggere dalle uccisioni migliaia di civili della Striscia di Gaza, tra i quali una percentuale di minorenni orribilmente alta, ha reso chiaro che proprio le istituzioni create per proteggere i civili e far rispettare i diritti umani non servono più allo scopo. Nel 2023 abbiamo avuto la conferma che molti potenti Stati stanno abbandonando i valori costitutivi di umanità e universalità al centro della Dichiarazione universale dei diritti umani”, ha commentato Agnès Callamard, segretaria generale di Amnesty International.  Il rapporto documenta &quot;inoltre la flagrante violazione delle regole da parte delle forze russe nel corso della loro perdurante invasione su vasta scala dell’Ucraina: attacchi indiscriminati su aree civili ad alta densità abitativa, alle infrastrutture per la produzione di energia e a quelle per l’esportazione del grano, nonché l’uso della tortura sui prigionieri di guerra. A questo deve aggiungersi l’elevata contaminazione ambientale a seguito di azioni come la distruzione, parsa deliberata, della diga di Kakhovka che si ritiene ampiamente sia stata compiuta dalle forze russe&quot;. Nel rapporto si sottolinea anche che &quot;l’esercito di Myanmar e le milizie alleate hanno condotto attacchi contro i civili che hanno causato, solo nel 2023, oltre 1000 morti. Né l’esercito di Myanmar né le autorità russe si sono impegnate a indagare sulle denunce di violazioni dei diritti umani. Entrambi hanno ricevuto sostegno finanziario e militare dalla Cina. In Sudan le due parti in conflitto – le Forze armate sudanesi e le Forze di supporto rapido – hanno dimostrato ben poca attenzione per il diritto internazionale umanitario, portando avanti attacchi sia mirati che indiscriminati che hanno ucciso e ferito civili e lanciando munizioni esplosive contro aree civili ad alta densità abitativa. I morti, solo nel 2023, sono stati 12.000. Questo conflitto ha prodotto la più grande crisi di sfollati al mondo, con oltre otto milioni di persone costrette alla fuga. Non si intravede la fine del conflitto, mentre la crisi alimentare sviluppatasi negli ultimi mesi è pericolosamente prossima a una carestia&quot;. &#8212;internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)<br />
&#8212;Ultima oraREDAZIONE</p>
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                <excerpt><![CDATA[(Adnkronos) &#8211; Il Rapporto 2023-2024 di Amnesty International presenta una cruda analisi del tradimento dei principi dei diritti umani da parte di leader e istituzioni]]></excerpt>
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                <title>Rapporto Amnesty: “Tecnologia usata per alimentare odio e discriminazione”</title>
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                <description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; &quot;In molte parti del mondo soggetti politici stanno aumentando i loro attacchi contro le donne, le persone Lgbtqia+ e le comunità marginalizzate, da sempre capri espiatori per ottenere consenso politico o successo elettorale. Tecnologie vecchie e nuove sono sempre più utilizzate come armi per aiutare forze politiche repressive a diffondere disinformazione, aizzare una comunità contro l’altra e attaccare le minoranze&quot;. E&#039; quanto emerge dal rapporto 2023-2024 di Amnesty International che contiene un’analisi della situazione dei diritti umani in 155 stati. Il Rapporto 2023-2024 di Amnesty International nota l’uso in espansione delle tecnologie esistenti per rafforzare politiche discriminatorie. Secondo il rapporto &quot;alcuni Stati – tra i quali Argentina, Brasile, India e Regno Unito – stanno facendo sempre più ricorso alle tecnologie di riconoscimento facciale per controllare le proteste di piazza così come gli eventi sportivi e per discriminare le comunità marginalizzate, soprattutto le persone migranti e rifugiate. Costretto da un’azione giudiziaria di Amnesty International, nel 2023 il dipartimento di Polizia di New York ha reso noto come aveva usato la tecnologia per sorvegliare le proteste del movimento Black Lives Matter&quot;. &quot;Il nefasto uso del riconoscimento facciale non è mai stato così opprimente come in Cisgiordania, dove è stato impiegato dalle forze israeliane per rafforzare le limitazioni alla libertà di movimento e contribuire a mantenere in piedi il sistema dell’apartheid &#8211; emerge dal rapporto &#8211; In Serbia, l’introduzione di un sistema semiautomatico di previdenza sociale ha causato la fine dell’assistenza per migliaia di persone che ne avevano un bisogno vitale, soprattutto le comunità rom e le persone con disabilità, a dimostrazione di come un’automazione priva di controlli possa esacerbare le disuguaglianze&quot;. &quot;Con milioni di persone in fuga dai conflitti in tutto il mondo, il rapporto rileva come le tecnologie siano state utilizzate per disumanizzare la gestione del fenomeno migratorio e il controllo delle frontiere, anche attraverso l&#039;uso di strumenti elettronici alternativi alla detenzione, l&#039;automazione delle tecnologie di esternalizzazione delle frontiere, software di raccolta dati e sistemi biometrici e algoritmici utilizzati per prendere decisioni &#8211; continua &#8211; La proliferazione di queste tecnologie perpetua e rafforza la discriminazione, il razzismo e la sorveglianza sproporzionata e illegale ai danni delle persone razzializzate&quot;. &quot;Continua a mancare una regolamentazione sugli spyware, nonostante nel tempo siano state raccolte prove sulle violazioni dei diritti umani causate da tali prodotti ai danni di attivisti in esilio, giornalisti e difensori dei diritti umani. Nel 2023 Amnesty International ha scoperto l’uso dello spyware Pegasus contro giornalisti e attivisti della società civile in stati quali Armenia, Repubblica Dominicana, India e Serbia. Spyware prodotti e regolamentati all’interno dell’Unione europea sono stati liberamente venduti in giro per il mondo &#8211; osserva Amnesty International &#8211; Nell’ultimo anno la rapida crescita dell’intelligenza artificiale generativa ha trasformato il livello di minaccia posto dalla gamma di tecnologie già esistenti: dagli spyware all’automazione statale fino alla gestione dei social media via algoritmi&quot;.  &quot;Di fronte a questi rapaci passi avanti, i tentativi di regolamentazione sono rimasti ampiamente al palo. Un piccolo segnale di azione da parte dei politici europei è stata l’adozione, nel febbraio 2024, del Digital Service Act che, sebbene incompleto e imperfetto, ha avuto il merito di sviluppare un dibattito quanto mai necessario sulla regolamentazione dell’intelligenza artificiale&quot;, continua. “C’è un vasto abisso tra i rischi posti dall’avanzamento senza controlli delle tecnologie e dove dovremmo invece essere in termini di regole e protezioni. È questo il futuro che ci aspetta e sarà solo peggio se non verrà posto un freno alla rampante proliferazione di tecnologie prive di controlli”, ha commentato Agnès Callamard, segretaria generale di Amnesty International.  L’organizzazione per i diritti umani &quot;prevede che questi problemi aumenteranno in un anno elettorale così importante come il 2024, dato che il modello di business basato sulla sorveglianza domina le principali piattaforme social come Facebook, Instagram, TikTok e YouTube, agendo dunque come un catalizzatore di violazioni dei diritti umani nel contesto elettorale&quot;. “Le piattaforme social amplificano e diffondono odio, discriminazione e disinformazione grazie ad algoritmi ottimizzati per massimizzare l’ingaggio prima di ogni altra cosa. Creano un ciclo di feedback pericoloso, soprattutto in tempi di maggiore sensibilità politica. Questi strumenti possono generare immagini, audio e video sintetici nel giro di pochi secondi e colpire pubblici specifici in grandi numeri ma le leggi elettorali ancora non sono ancora adeguate a queste minacce. Finora abbiamo ascoltato troppe chiacchiere e visto poche azioni”, ha stigmatizzato Callamard. Nel 2023 Amnesty International ha denunciato l’uso di spyware contro noti giornalisti indiani. Le piattaforme social sono sempre più campi di battaglia politica. “Da tempo, i politici usano narrazioni manipolatorie come &#039;noi contro loro&#039; per ottenere voti e aggirare legittime domande circa i timori per la sicurezza e l’economia. Tecnologie prive di regole, come il riconoscimento facciale, vengono usate per rafforzare la discriminazione. A ciò si deve aggiungere il modello di business basato sulla sorveglianza che alimenta questo fuoco d’odio consentendo a coloro che hanno cattive intenzioni di perseguitare, disumanizzare e amplificare pericolose narrative per consolidare il loro potere od ottenere consenso elettorale. Siamo di fronte a un’agghiacciante prospettiva di cosa ci aspetta se gli sviluppi della tecnologia sorpasseranno rapacemente le richieste di assunzione di responsabilità”, ha continuato Callamard. &#8212;internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)<br />
&#8212;Ultima oraREDAZIONE</p>
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                <excerpt><![CDATA[(Adnkronos) &#8211; In molte parti del mondo soggetti politici stanno aumentando i loro attacchi contro le donne, le persone Lgbtqia+ e le comunità marginalizzate, da sempre capri espiatori per ottenere consenso politico o successo elettorale]]></excerpt>
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                <title>Rapporto Amnesty: “Spartiacque per diritto internazionale, clamorose violazioni’</title>
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                <description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; E&#039; un momento spartiacque per il diritto internazionale, sono clamorose le violazioni da parte dei governi e dei gruppi economici. E&#039; l&#039;allarme lanciato da Amnesty International presentando il suo Rapporto 2023-2024 (pubblicato in Italia da Infinito Edizioni), che contiene un’analisi della situazione dei diritti umani in 155 stati. Il collasso del primato del diritto è destinato ad aggravarsi col rapido sviluppo dell’intelligenza artificiale e il dominio di Big Tech. Senza una regolamentazione di questi sviluppi, il mondo rischia un “sovraccarico” di violazioni dei diritti umani. “Il nostro rapporto presenta un fosco quadro di repressione dei diritti umani e di prolifica violazione delle regole internazionali proprio mentre la disuguaglianza globale si acuisce, le superpotenze gareggiano per la supremazia e il cambiamento climatico è in aumento”, ha dichiarato Agnès Callamard, segretaria generale di Amnesty International.  “Al clamoroso disprezzo di Israele per il diritto internazionale si associa l’atteggiamento dei suoi alleati, che non riescono a fermare l’indescrivibile bagno di sangue nella Striscia di Gaza &#8211; ha aggiunto Callamard &#8211; Molti di questi alleati furono gli architetti del sistema giuridico internazionale successivo alla Seconda guerra mondiale. Se a questo aggiungiamo la perdurante aggressione della Russia ai danni dell’Ucraina, il crescente numero di conflitti armati, le massicce violazioni dei diritti umani che hanno luogo, per esempio, in Sudan, Etiopia e Myanmar, l’ordine mondiale basato sul diritto è sul punto di crollare”. &#8212;internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)<br />
&#8212;Ultima oraREDAZIONE</p>
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                <excerpt><![CDATA[(Adnkronos) &#8211; E&#039; un momento spartiacque per il diritto internazionale, sono clamorose le violazioni da parte dei governi e dei gruppi economici]]></excerpt>
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                <title>MotoGP – Bagnaia per il tris a Jerez, Márquez per il poker ma Top Gun Viñales vuole continuare a volare: trionfo di Maverick a 7,50 su Sisal.it</title>
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                <description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211;<br />
Roma, 24 aprile 2024 – Il Motomondiale riprende la sua corsa da Jerez, uno dei suoi circuiti più iconici, dove nel weekend si correrà il Gran Premio di Spagna. Una tappa, la quarta stagionale, che si preannuncia combattutissima visto che nelle prime tre uscite, in MotoGP, si sono registrati altrettanti vincitori. Gli esperti Sisal ritengono che Pecco Bagnaia sia il grande favorito per la gara di domenica: il campione del mondo della Ducati, infatti, ha una striscia aperta di due vittorie consecutive sul tracciato iberico e punta deciso al tris essendo offerto a 3,00. Il centauro di Borgo Panigale, inoltre, si affida anche alla cabala visto che i due successi a Jerez sono coincisi con altrettanti titoli iridati.  Il primo avversario di Bagnaia rimane Jorge Martín, attuale leader del mondiale, che punta a riscattare un Gran Premio delle Americhe al di sotto delle aspettative. Martinator, in sella alla Ducati Pramac, non ha mai vinto nella corsa di casa ed è deciso a cancellare questo zero dalla sua personale lista. Il trionfo del pilota di Madrid si gioca a 3,50. Ma tra i due litiganti si vuole inserire Maverick Viñales che, dopo aver lasciato le briciole agli avversari in Texas, è legittimato a sognare in grande. Il numero 12 dell’Aprilia non vuole certo fermarsi e, dopo essere diventato il primo pilota a vincere in MotoGP con tre case differenti, sogna nuovamente il gradino più alto del podio: Top Gun primo anche a Jerez è offerto a 7,50. C’è chi va in cerca di conferme e chi di rivincite. Marc Márquez, tre volte vincitore in MotoGP nel Gran Premio di Spagna, vuole calare il poker con la Ducati del Team Gresini, impresa che si gioca a 9,00. Appaiati in quota a lui ci sono Aleix Espargaró, con la seconda Aprilia, e il rookie delle meraviglie Pedro Acosta, Gas Gas, attualmente quarto in classifica mondiale.  Sisal ricorda sempre che il gioco è vietato ai minori e che bisogna giocare sempre con consapevolezza e moderazione. <br />
Sisal è uno dei principali operatori internazionali nel settore del gioco regolamentato ed è attualmente attiva in Italia, Marocco e Turchia, con un’offerta che comprende lotterie, scommesse, giochi online e apparecchi da intrattenimento. La Società opera a livello internazionale nel canale retail attraverso una rete di oltre 49.000 punti vendita, e su quello online con 1 milioni di consumatori. La strategia di Sisal poggia su tre pilastri: la sostenibilità, con un impegno costante sullo sviluppo del programma di Gioco Responsabile e attraverso l’offerta di un modello di intrattenimento sicuro e trasparente &#8211; l’innovazione digitale, grazie alla piattaforma di gioco all’avanguardia orientata all’omnicanalità e alle competenze per lo sviluppo in-house di software e applicazioni per cogliere le opportunità della transizione digitale &#8211; l’internazionalizzazione, con l’obiettivo di aggiudicarsi gare per nuove concessioni all’estero sulla base della solida expertise maturata.  Dal 4 agosto 2022 Sisal è parte di Flutter Entertainment plc, il più grande operatore online di giochi e scommesse al mondo, con un portafoglio di marchi riconosciuti a livello mondiale e quotato alla Borsa di Londra nell’indice FTSE.  Sisal Italia S.p.A. Ufficio stampa &#8212;immediapresswebinfo@adnkronos.com (Web Info)<br />
&#8212;ImmediapressREDAZIONE</p>
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Roma, 24 aprile 2024 – Il Motomondiale riprende la sua corsa da Jerez, uno dei suoi circuiti più iconici, dove nel weekend si correrà il Gran Premio di Spagna]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[(Adnkronos) &#8211; Roma, 24 aprile 2024 – Il Motomondiale riprende la sua corsa da Jerez, uno dei suoi circuiti più iconici, dove nel weekend si correrà il Gran Premio di Spagna]]></metadDscription>
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                <title>Paura per Carlos Tevez, ricoverato in ospedale</title>
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                <description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211;<br />
Carlos Tevez ricoverato d&#039;urgenza in ospedale dopo aver accusato dolori al petto. L&#039;ex attaccante della Juve, ora  allenatore dell’Independiente in Argentina, 40 anni, ha trascorso la notte in una clinica  di Buenos Aires in vista di altri esami a cui dovrà sottoporsi.  In un comunicato il club, si legge sul Mirror,  scrive: “Il nostro allenatore, Carlos Tevez, si è recato all&#039;ospedale La Trinidad di San Isidro con un dolore al petto. Gli esami effettuati sono stati soddisfacenti. Oggi continuerà con una serie di esami programmati in anticipo come parte di un check-up generale”. Un ulteriore comunicato dell&#039;Independiente ha aggiunto: “Sarà ricoverato in ospedale per precauzione fino al completamento degli esami”.   Secondo alcuni media locali, il malore sarebbe legato allo stress, ma l&#039;argentino non ha ancora rilasciato dichiarazioni ufficiali. Tevez soffre di pressione alta e si sottopone regolarmente a controlli medici. &#8212;sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)<br />
&#8212;Ultima oraREDAZIONE</p>
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                <excerpt><![CDATA[(Adnkronos) &#8211;
Carlos Tevez ricoverato d&#039;urgenza in ospedale dopo aver accusato dolori al petto]]></excerpt>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Giornata meningite, D’Avino (Fimp): “Può essere letale in bimbi e adolescenti”</title>
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                <description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; “Nel Piano nazionale prevenzione vaccinale 2023-2025, ci sono le cosiddette vaccinazioni raccomandate che sono altrettanto importanti rispetto alle cosiddette obbligatorie. Nell&#039;ambito di quelle raccomandate è particolarmente importante parlare proprio della vaccinazione contro il meningococco di tipo B, un batterio che può determinare infezioni anche severe fino alla morte del paziente. In particolar modo due fasce d’età sono colpite maggiormente, quella del bambino fino a quattro anni di vita, e l’età adolescenziale. ‘Meningioca’ è uno strumento che noi pediatri di famiglia stiamo utilizzando proprio per sensibilizzare rispetto alla vaccinazione contro il meningococco B in età adolescenziale”. Così all’Adnkronos Salute Antonio D’Avino, presidente nazionale federazione italiana medici pediatri alla vigilia della Giornata mondiale contro la meningite, in programma il 24 aprile.  Attraverso ‘Meningioca’ “cerchiamo di parlare alle famiglie attraverso i pediatri del territorio proprio perché è fondamentale che questi ultimi vengano coinvolti nella pratica vaccinale – spiega D’Avino &#8211; Infatti la pediatria di famiglia, parte del sistema delle cure primarie, vuole concorrere ad aumentare le coperture vaccinali, insieme ai centri vaccinali e alla sanità pubblica in generale”. Per tornare alla vaccinazione contro il meningococco B è “particolarmente importante sensibilizzare da un lato i pediatri di famiglia, già ben consapevoli del tipo di infezione causata dal meningococco B – sottolinea il numero uno dei pediatri italiani &#8211; Dall&#039;altro lato arrivare alle famiglie direttamente, attraverso un&#039;educazione sanitaria e soprattutto un&#039;informazione, la più chiara possibile e basata sulle evidenze scientifiche. E un po&#039; quello che noi pediatri di famiglia facciamo ogni giorno nei nostri studi professionali, basandoci sempre sui dati che arrivano dal Ministero della Salute, dall&#039;Istituto superiore di sanità e da tutti gli altri enti accreditati che per noi rappresentano dei benchmark di riferimento”. In merito ai dati sulla meningite, “oggi noi desideriamo attenzionare in particolare l&#039;età adolescenziale perché questo batterio si trasmette attraverso le goccioline respiratorie o le secrezioni della gola in particolare nei luoghi chiusi, ad esempio nelle discoteche, laddove gli adolescenti infetti hanno più facilità di trasmettere questo batterio, che si chiama Neisseria meningitidis. E per quanto riguarda la sensibilizzazione è fondamentale che in giornate che ricordano quanto l&#039;attività vaccinale abbia salvato milioni di vite umane, probabilmente solo al pari dell&#039;acqua potabile, ancora di più è necessario che tutti gli operatori sanitari vengano coinvolti in un sistema che aumenti le coperture vaccinali, attraverso la divulgazione di informazioni, basate sempre sui dati scientifici disponibili” conclude. &#8212;salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)<br />
&#8212;Salute e BenessereREDAZIONE</p>
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                <excerpt><![CDATA[(Adnkronos) &#8211; “Nel Piano nazionale prevenzione vaccinale 2023-2025, ci sono le cosiddette vaccinazioni raccomandate che sono altrettanto importanti rispetto alle cosiddette obbligatorie]]></excerpt>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Giornata meningite, pediatra Rongai: “Nel Lazio copertura ferma al 73%”</title>
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                <description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; Irrigidimento della parete posteriore del collo, febbre alta, convulsioni, mal di testa, nausea, vomito e sonnolenza. Sono solo alcuni dei principali sintomi che caratterizzano la meningite, malattia che provoca l’infiammazione delle meningi, le membrane che rivestono il cervello e che, ancora oggi rappresenta un importante problema di sanità pubblica, con esito infausto o debilitante. Il vaccino antimeningococcico non è obbligatorio in Italia ma “rientra nelle vaccinazioni raccomandate. Per questo motivo dalle famiglie non viene considerato importante quanto quelli obbligatori. Risultato? La copertura anti-meningococco in Italia è al di sotto della soglia del 95% e nel Lazio, nonostante i nostri sforzi, addirittura siamo al 73%”.  Così all’Adnkronos Salute Teresa Rongai, segretario regionale Federazione italiana medici pediatri Lazio e segretario Fimp di Roma e Provincia alla vigilia della Giornata mondiale contro la meningite – in programma il 24 aprile &#8211; istituita per diffondere una maggiore consapevolezza. Non tutti sanno, infatti, che “nei neonati è possibile osservare anche un rigonfiamento nella fontanella anteriore – spiega Rongai – e che nei bambini molto piccoli alcuni di questi sintomi possono non essere sempre evidenti; in questi casi è utile fare molta attenzione a segnali come scarso appetito, irritabilità sonnolenza e febbre che possono indicare una fase iniziale di meningite”. La meningite batterica prevenibile mediante vaccinazione “può essere causata dal meningococco, dallo pneumococco, e dall&#039;emofilo dell’influenza – rimarca Rongai &#8211; mentre negli adolescenti i casi di meningite sono ascrivibili soprattutto al meningococco, i neonati e i bambini piccoli sono particolarmente a rischio di meningiti in primis da pneumococco e da meningococco. Risulta quindi doveroso difenderli nel modo migliore con tutte le vaccinazioni a massima protezione possibile”.  (segue) Come pediatri “plaudiamo alla nuova immissione, approvata in questi giorni, anche per la popolazione pediatrica il vaccino coniugato 20-valente che ad oggi rappresenta il vaccino coniugato a più ampia protezione e che è indicato per prevenire non solo le meningiti e le malattie invasive come le sepsi, ma anche le polmoniti e le otiti causate da ben 20 ceppi”. Come Fimp Lazio, “da sempre in prima linea per la massima tutela della salute dei bambini – sottolinea la pediatra &#8211; speriamo che tale vaccinazione venga rapidamente implementata per proteggere i neonati e la popolazione pediatrica. La prevenzione vaccinale è oggi ancora più importante oltre che per garantire sempre la massima garanzia di salute per la popolazione ma anche per evitare il problema della resistenza verso gli antibiotici che favorisce l’emergere di ceppi ultra-resistenti, con aumento della morbilità e mortalità&quot;.  Per questo motivo &quot;riteniamo primario migliorare e rafforzare la Prevenzione attraverso le vaccinazioni. Non sarebbe infatti eticamente e moralmente accettabile &#8211; sostiene &#8211; assistere ad episodi infettivi gravi e meno gravi , prevenibili da vaccino in una popolazione vulnerabile come quella pediatrica. Come Federazione pediatri di famiglia siamo pronti ad assicurare tutto il nostro supporto alla Regione per garantire la massima tutela dei bambini.  Per favorire la protezione attraverso la vaccinazione, “è fondamentale il ruolo del pediatra perché oltre ad essere il medico di riferimento e di fiducia della famiglia – aggiunge Rongai &#8211; può eseguire la vaccinazione anche presso il proprio studio. Ogni occasione di visita e di bilancio di salute può essere indirizzata per parlare con i genitori della vaccinazione. E se hanno dubbi e in certezze noi pediatri, che siamo specialisti nelle vaccinazioni, sappiamo dirimere tutti i dubbi alle famiglie che purtroppo in questo momento sono nella cosiddetta fase di ‘stanchezza vaccinale’. Nostro compito è far capire che tutte le vaccinazioni sono importanti, compresa quella per il meningococco B e C, consigliata in età infantile, prescolare e adolescenziale. Obiettivo, raggiungere il 95% del target, solo così possiamo proteggere anche quei bambini che per malattie gravi non possono essere vaccinati”. Per il raggiungimento degli obiettivi di copertura vaccinale, Fimp è impegnata anche con il progetto VaccinAZIONE. “Da sempre siamo in prima linea con varie iniziative. In questo momento siamo impegnati a promuovere corsi di formazione e aggiornamento su tutto il territorio nazionale” conclude. &#8212;salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)<br />
&#8212;Salute e BenessereREDAZIONE</p>
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                <excerpt><![CDATA[(Adnkronos) &#8211; Irrigidimento della parete posteriore del collo, febbre alta, convulsioni, mal di testa, nausea, vomito e sonnolenza]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[(Adnkronos) &#8211; Irrigidimento della parete posteriore del collo, febbre alta, convulsioni, mal di testa, nausea, vomito e sonnolenza]]></metadDscription>
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                <modDate>Wed, 24 Apr 2024 07:47:34 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Egpa, il reumatologo: “Una rivoluzione avere un anti-interleuchina 5”</title>
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                <description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; &quot;&#039;E&#039; un periodo storico molto fortunato sia per i pazienti con granulomatosi eosinofilica con poliangioite (Egpa) sia per noi medici, perché è in atto una vera e propria rivoluzione. Se fino a pochi anni fa i pazienti venivano trattati con dosi generose di cortisone associato a immunosopressori per le manifestazioni autoimmuni classiche, ma non riuscivano a controllare in maniera efficace, e comunque sicura, le manifestazioni eosinofiliche, quindi tutta la componente respiratoria tipica di questi pazienti, la vera rivoluzione è poter avere oggi un farmaco come mepolizumab, che blocca l&#039;interleuchina 5 (IL-5)&quot;. Lo ha detto Roberto Padoan, dirigente medico, reumatologo, responsabile del Centro vasculiti dell&#039;Azienda-ospedale Università Padova, al termine di un Ecm dedicato all&#039;Egpa, malattia eosinofilica nota anche come sindrome di Churg Strauss, una patologia rara che ogni anno, in Italia, conta tra 2,5 e 7 nuove diagnosi per milione di abitanti &quot;L&#039;Egpa si caratterizza per la presenza di 2 componenti &#8211; spiega Padoan &#8211; Si riconosce infatti una via mediata dall&#039;infiammazione di tipo 2 (Th2), dove il ruolo centrale è mediato dall&#039;IL-5&quot; con l&#039;eccessiva attivazione di un tipo di globuli bianchi, &quot;gli eosinofili, e le tipiche manifestazioni eosinofiliche costituite, ad esempio, dalla rinosinusite cronica con poliposi, dall&#039;asma, ma anche da sintomi talvolta similallergici a livello cutaneo con ponfi e similorticaria. L&#039;altra via, cosiddetta del tipo 1 (Th1), è invece mediata dalla vera autoimmunità con manifestazioni come la vasculite, che si localizza a livello delle pareti dei vasi sanguigni di piccolo e medio calibro, con sintomi diversi a seconda del distretto corporeo coinvolto. Talvolta queste due vie coesistono e risulta difficile scinderle&quot;. In questo contesto, &quot;l&#039;interleuchina 5, oltre ad essere il driver principale della via di tipo 2, stimolando l&#039;azione di linfociti B, contribuisce all&#039;attivazione anche della via di tipo 1&quot;. La diagnosi è resa difficile dall&#039;estrema eterogeneità della malattia che ha manifestazioni molto diverse sia tra i pazienti sia nello stesso paziente, a seconda delle fasi della malattia. &quot;Storicamente, la malattia si considerava in 3 fasi &#8211; illustra il reumatologo &#8211; La prima, erroneamente definita allergica, simula un po&#039; le malattie allergiche con l&#039;asma e la rinosinusite, anche in assenza di vera allergia. La seconda fase si caratterizza per l&#039;aumento degli eosinofili circolanti. Nella terza subentra la vasculite con le manifestazioni più severe di malattia. Oggi sappiamo che, in alcuni pazienti, le 3 fasi possono presentarsi anche tutte insieme. I primi campanelli d&#039;allarme, che solitamente interessano persone di 40-50 anni &#8211; precisa &#8211; sono i sintomi respiratori delle alte e basse vie e una asma non allergica di difficile controllo associata poi a un incremento degli eosinofili. Il vero campanello scatta poi quando, insieme a questi, compaiono dei sintomi più sistemici tipici della malattia autoimmune come i dolori articolari infiammatori, calo di peso, febbricola&quot;.  L&#039;arrivo in terapia dell&#039;anti-interleuchina 5 è &quot;una rivoluzione&quot; perché, &quot;spegnendo quello che è il driver principale dell&#039;infiammazione di tipo 2, si riducono rapidamente le manifestazioni eosinofiliche e si riescono a controllare, in parte, anche quelli della via autoimmune (di tipo 1). Parlo di una rivoluzione &#8211; chiarisce lo specialista &#8211; perché mepolizumab è un farmaco sicuro, rispetto agli immunosopressori, perché è un immunomodulatore che non abbassa le difese dei pazienti, quindi non li espone a un maggior rischio infettivo. Questo l&#039;abbiamo visto non solo nei dati del trial clinico registrativo, ma anche negli studi di real life. Inoltre, la sua sicurezza ci permette di utilizzarlo anche in combinazione con gli immunosopressori convenzionali, almeno nelle forme più severe di malattia o, addirittura, da solo, nelle forme non severe o moderate&quot;. Si tratta di una terapia &quot;estremamente modulabile su misura del paziente. Abbiamo quindi 2 vantaggi: il controllo dei sintomi respiratori, che sono molto impattanti sulla qualità di vita, e l&#039;efficacia che ci permette di ridurre, fino a sospendere, in alcuni pazienti, il cortisone che sappiamo essere spesso associato a ulteriori effetti indesiderati che impattano sulla qualità di vita dei pazienti&quot;.  I dati da studi real life sull&#039;efficacia di mepolizumab, farmaco inserito nelle ultime raccomandazioni Eular, non hanno solo &quot;confermato i risultati degli studi registrati, ma sono, forse, ancora più ottimistici &#8211; sottolinea il reumatologo &#8211; perché il farmaco si sta dimostrando efficace e sicuro in questi pazienti anche in diversi momenti della malattia. L&#039;Egpa study group&quot;, di cui fa parte Padoan, &quot;riunisce specialisti tra i più esperti a livello internazionale e lavora su studi di ampio respiro creando coorti di pazienti per indagare, dalla real life, caratteristiche specifiche della malattia, come la presenza di altre patologie, e guidare le scelte terapeutiche e le future raccomandazioni&quot;.  In questo lavoro &quot;stiamo recentemente includendo anche l&#039;associazione pazienti, Apacs (Associazione pazienti sindrome di Churg Strauss o Egpa) che sta imparando a collaborare anche con le varie altre organizzazioni pazienti europee. Al momento &#8211; osserva Padoan &#8211; non sappiamo, ad esempio, quanto sia efficace in un trattamento precoce. I dati dei trial registrativi infatti includevano pazienti con malattia di lunga durata. L&#039;obiettivo per il futuro sarà quello di trattare sempre più precocemente pazienti proprio per ridurre l&#039;accumulo del danno legato alla malattia. Dall&#039;altra parte, non sappiamo quanto possiamo continuare con la terapia. Il trial evidenzia che, se la sospendiamo dopo 52 settimane, la malattia tende a ripresentarsi. Inevitabilmente, ad oggi, è quindi previsto un trattamento nel lungo termine, ma non sappiamo effettivamente per quanto continuare&quot;, cosa che si potrebbe spiegare con i dati dalla vita reale.  &#8212;salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)<br />
&#8212;Salute e BenessereREDAZIONE</p>
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                <excerpt><![CDATA[(Adnkronos) &#8211; &#039;E&#039; un periodo storico molto fortunato sia per i pazienti con granulomatosi eosinofilica con poliangioite (Egpa) sia per noi medici, perché è in atto una vera e propria rivoluzione]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[(Adnkronos) &#8211; &#039;E&#039; un periodo storico molto fortunato sia per i pazienti con granulomatosi eosinofilica con poliangioite (Egpa) sia per noi medici, perché è in atto una vera e propria rivoluzione]]></metadDscription>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Torracca (Apacs): “Formare pazienti e medici per diagnosi precoce Egpa”</title>
                <link>https://corrieremassacarrarese.it/italia-mondo/lavoro/torracca-apacs-formare-pazienti-e-medici-per-diagnosi-precoce-egpa/</link>
                <description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; &quot;Quando ho ricevuto la diagnosi&quot; di granulomatosi eosinofilica con poliangioite (Egpa) &quot;ho iniziato a scrivere un blog, al quale poi si è registrata quella che poi è stata, ed è tuttora, la nostra vicepresidente. Insieme abbiamo deciso di fare un gruppo su Facebook, cercando altre persone come noi perché, essendo una malattia molto rara, avevamo l&#039;esigenza, la voglia di confrontarci con persone che stessero passando la nostra stessa esperienza. E&#039; nato così un piccolo gruppo, un nucleo iniziale di pazienti. Nel 2016 abbiamo pensato bene di mettere a disposizione la nostra esperienza, quello che avevamo condiviso e vissuto, con altri pazienti. Così, nel 2017, è nata ufficialmente l&#039;associazione che nel corso degli anni si è posta l&#039;obiettivo di fare formazione e informazione ai pazienti, ma soprattutto ai medici, per favorire la diagnosi precoce della malattia. La prognosi dell&#039;Egpa è molto legata infatti alla tempestività della diagnosi&quot;. Lo ha detto Francesca Torracca, presidente Apacs (Associazione pazienti sindrome di Churg Strauss o Egpa), in occasione del corso Ecm dedicato all&#039;Egpa, malattia eosinofilica nota anche come sindrome di Churg Strauss, una patologia rara che ogni anno in Italia conta tra 2,5 e 7 nuove diagnosi per milione di abitanti. Le principali difficoltà che si incontrano come pazienti sono ultimamente in &quot;leggero miglioramento, grazie anche all&#039;avvento di nuovi farmaci&quot; frutto di &quot;investimento da parte delle aziende, dei medici, dell&#039;informazione sulla necessità di una diagnosi precoce di patologia &#8211; sottolinea Torracca &#8211; Mediamente passano anni prima che la persona venga a sapere di avere questa malattia. L&#039;esordio della patologia è di tipo asmatico, di poliposi nasale, di polmoniti e quindi viene spesso sottovalutata dai medici. La malattia si riconosce quando ha un&#039;evoluzione negativa in termini di vasculite, quando cioè vengono coinvolti i vasi sanguigni” di piccolo calibro. Se interessano &quot;cuore o reni, il paziente finisce in ospedale con una situazione grave. In questo caso, tornare a una situazione di benessere diventa più lungo e più complicato&quot;. &quot;Se la diagnosi viene fatta in una fase precoce, agli esordi della malattia &#8211; rimarca Torracca &#8211; la reversibilità è quasi totale e con le adeguate terapie, con gli adeguati follow-up, visite, terapie, il paziente riesce a condurre una vita quasi del tutto normale con una patologia cronica. Diverso è se ci sono coinvolgimenti d&#039;organo. Quando c&#039;è un coinvolgimento cardiaco, a volte, le lesioni causate dalla malattia sono irreversibili, per cui la malattia non progredisce, ma il danno rimane e deve essere gestito. Una delle nostre socie fondatrici, che aveva un coinvolgimento cardiaco, ha perso la vita a 35 anni. Questo è il motivo per cui ci battiamo moltissimo, perché questo non succeda più, perché le diagnosi siano fatte precocemente&quot;. Uno dei principali aspetti per una buona cura della malattia &quot;è la collaborazione tra medici e pazienti &#8211; osserva la presidente di Apacs &#8211; Il nostro board medico multidisciplinare è composto da specialisti di tutte le discipline che sono coinvolte dalla patologia: immunologi, reumatologi, pneumologi, cardiologi. Per il paziente è infatti fondamentale essere informato sulla sua condizione, sulle evoluzioni a cui va incontro. Per questo è importante che i medici si parlino tra loro e parlino con i pazienti per creare una sinergia che aiuta tutti a lavorare e a stare meglio&quot;.  Inoltre, &quot;facciamo parte dei diversi gruppi di studio sulle Egpa, come quello europeo, nel quale portiamo la voce dei pazienti. Siamo presenti negli organismi europei, in molte regioni italiane, con i nostri delegati, ma anche ai tavoli di lavoro e facciamo degli eventi di formazione e informazione sia per i medici che per i pazienti anche con campagne social per far conoscere &#8211; conclude &#8211; sia l&#039;associazione che la patologia&quot;. &#8212;salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)<br />
&#8212;Salute e BenessereREDAZIONE</p>
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                <excerpt><![CDATA[(Adnkronos) &#8211; Quando ho ricevuto la diagnosi di granulomatosi eosinofilica con poliangioite (Egpa) ho iniziato a scrivere un blog, al quale poi si è registrata quella che poi è stata, ed è tuttora, la nostra vicepresidente]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[(Adnkronos) &#8211; Quando ho ricevuto la diagnosi di granulomatosi eosinofilica con poliangioite (Egpa) ho iniziato a scrivere un blog, al quale poi si è registrata quella che poi è stata, ed è tuttora, la nostra vicepresidente]]></metadDscription>
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                <modDate>Wed, 24 Apr 2024 07:44:40 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Brindisi, esplosione in casa a Carovigno: morto un uomo</title>
                <link>https://corrieremassacarrarese.it/italia-mondo/lavoro/brindisi-esplosione-in-casa-a-carovigno-morto-un-uomo/</link>
                <description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; Un uomo è morto in seguito a una esplosione che si è verificata questa mattina in una abitazione di Carovigno, in provincia di Brindisi. Esplosione avvenuta poco dopo le 6.30 in un edificio di via Salvatore Digirolamo.  L&#039;abitazione è stata letteralmente sventrata. La prima chiamata ai vigili fuoco è giunta alle 6.44. Sul posto anche il servizio 118 e i carabinieri. A esplodere potrebbe essere stata la bombola di una stufa.   &#8212;cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)<br />
&#8212;Ultima oraREDAZIONE</p>
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                <excerpt><![CDATA[(Adnkronos) &#8211; Un uomo è morto in seguito a una esplosione che si è verificata questa mattina in una abitazione di Carovigno, in provincia di Brindisi]]></excerpt>
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                <modDate>Wed, 24 Apr 2024 07:32:24 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Stellantis ferma a Mirafiori la produzione della 500e</title>
                <link>https://corrieremassacarrarese.it/italia-mondo/lavoro/stellantis-ferma-a-mirafiori-la-produzione-della-500e/</link>
                <description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; Il Gruppo Stellantis ferma la profusione della Fiat 500e nel sito produttivo di Mirafiori.  La produzione della piccola auto elettrica resterà bloccata almeno fino a settembre, nello stabilimento di Mirafiori non verranno prodotte altre auto. Le auto elettriche faticano a decollare e così il Gruppo Stellantis ha deciso di tagliare i costi, non solo fermando la produzione.  A partire dal mese di gennaio nello stabilimento torinese, sono presenti circa 800 operai che lavorano sulle trasmissioni, manuali e automatiche, della Fiat Panda, vettura prodotta a Pomigliano d’Arco.<br />
 Se inizialmente a farne le spese erano stati gli operai che lavoravano sulle linee di produzione di Maserati, ora è il turno degli oltre 1.200 unità che lavoravano, su tre turni, nella produzione della Fiat 500e.<br />
 Lo stop è previsto almeno fino al 4 agosto, successivamente Mirafiori si fermerà ancora per la pausa estiva. Il nuovo corso di Mirafiori potrebbe avere un epilogo diverso rispetto alle previsioni.  Inizialmente i piani del colosso automobilistico prevedevano una produzione di almeno 100.000 unità l’anno di 500 elettrica. Lo scarso appeal non solo della compatta torinese ma in genere delle EV, ha fatto si che la domanda fosse enormemente inferiore alle attese.  Occorre a questo punto dare una progettualità, Mirafiori ha enormi potenzialità, il suo fermo ha costi implica che continuano a gravare sui bilanci dell’Azienda. Secondo le associazioni di categoria, serve un piano di rilancio e non incentivare le uscite dei lavoratori. &#8212;motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)<br />
&#8212;MotoriREDAZIONE</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[(Adnkronos) &#8211; Il Gruppo Stellantis ferma la profusione della Fiat 500e nel sito produttivo di Mirafiori]]></excerpt>
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                <modDate>Wed, 24 Apr 2024 07:15:46 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Amazon, multa di 10 milioni dall’Antitrust per pratica commerciale scorretta</title>
                <link>https://corrieremassacarrarese.it/italia-mondo/lavoro/amazon-multa-di-10-milioni-dallantitrust-per-pratica-commerciale-scorretta/</link>
                <description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; L’Antitrust ha irrogato una sanzione di 10 milioni di euro in solido a due società del gruppo Amazon, le aziende lussemburghesi Amazon Services Europe S.à r.l. e Amazon EU S.à r.l. &quot;Grazie all’attività istruttoria, l’Antitrust ha accertato che Amazon attua una pratica commerciale scorretta consistente nella pre-selezione dell’acquisto periodico per un’ampia selezione di prodotti offerti sul sito https://www.amazon.it. In particolare, nella pagina web dove sono descritte le caratteristiche dell’articolo selezionato, viene pre-impostata l’opzione “acquisto periodico” anziché “acquisto singolo”, sia per prodotti venduti da Amazon sia per prodotti venduti da terzi sul marketplace&quot;. E&#039; quanto spiega l&#039;Antitrust in una nota. &quot;In questo modo, viene limitata in modo considerevole la libertà di scelta dei consumatori&quot; in quanto &quot;La pre-spunta grafica dell’acquisto ricorrente induce a comprare periodicamente un prodotto &#8211; anche senza effettivo bisogno &#8211; limitando così la facoltà di scelta&quot;. Inoltre, sottolinea l&#039;Autorità, &quot;la condotta attuata dal gruppo è stata ritenuta in contrasto con il canone di diligenza professionale perché un operatore dell’importanza di Amazon sarebbe tenuto a costruire le interfacce online, relative ai processi di acquisto, in modo da consentire ai consumatori di effettuare scelte commerciali libere e consapevoli&quot;. In avvio di istruttoria era stata contestata anche la pre-selezione della consegna veloce a pagamento. Rispetto a questa condotta, l’Autorità ha accolto gli impegni proposti da Amazon che in futuro predefinirà soltanto l’opzione di consegna gratuita. Inoltre le due società erogheranno un ristoro a favore dei consumatori che durante il 2023 si sono rivolti al Servizio Clienti per lamentarsi di questa condotta.  &#8212;economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)<br />
&#8212;Ultima oraREDAZIONE</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[(Adnkronos) &#8211; L’Antitrust ha irrogato una sanzione di 10 milioni di euro in solido a due società del gruppo Amazon, le aziende lussemburghesi Amazon Services Europe S]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[(Adnkronos) &#8211; L’Antitrust ha irrogato una sanzione di 10 milioni di euro in solido a due società del gruppo Amazon, le aziende lussemburghesi Amazon Services Europe S]]></metadDscription>
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                <modDate>Wed, 24 Apr 2024 07:15:43 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Chery non produrrà in Italia</title>
                <link>https://corrieremassacarrarese.it/italia-mondo/lavoro/chery-non-produrra-in-italia/</link>
                <description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211;<br />
Chery ha scelto la Spagna per realizzare il suo sito produttivo.  Dopo un avvicinamento con il governo italiano e l’interessamento del Ministro Urso, la Chery ha deciso di aprire altrove la sua nuova fabbrica.  Se Urso aveva annunciato che erano in corso degli accordi con diverse realtà automobilistiche oltre oceano, al fine di portare l’Italia a produrre oltre un milione di auto l’anno, il marchio cinese annunciava il suo accordo con le autorità spagnole.  Un passaggio questo, fondamentale, perché una volta ottenuta la certificazione come azienda produttrice di veicoli europei, la Chery non dovrà più pagare dazi doganali.  Sarà realizzato a Barcellona, nella zona franca e realizzerà la nuova fabbrica grazie ad una joint venture con la Ebro EV-Motors.<br />
 Dunque, l’Italia fuori dai giochi? In corsa per realizzare e/o acquisire una fabbrica in disuso, quella di Grugliasco attualmente è vuota, c’è ancora la Dongfeng. Bisognerà ora capire, le mosse del Governo Meloni e i piani del Ministro Urso, per rilanciare la produzione in Italia di auto, anche non europee.  <br />
Chery in Europa posizionerà tre marchi, differenti ma specialistici nell’elettrico, la Moda, Jaecoo ed Exlantis. In Italia è pronta la commercializzazione della Omoda 5, crossover che si posizionerà nell’affollato segmento C.  Il colosso cinese punta a produrre in Spagna, oltre 150.000 unità l’anno nell’ex stabilimento Nissan. Nei suoi piani di espansione, prevista l’assunzione di ulteriori 1.000 operai. &#8212;motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)<br />
&#8212;MotoriREDAZIONE</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[(Adnkronos) &#8211;
Chery ha scelto la Spagna per realizzare il suo sito produttivo]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[(Adnkronos) &#8211; Chery ha scelto la Spagna per realizzare il suo sito produttivo]]></metadDscription>
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                <modDate>Wed, 24 Apr 2024 07:13:57 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Tesla richiama la Cybertruck</title>
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                <description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; Il pick-up blindato, mezzo futuristico e dotato di una serie di tecnologie all’avanguardia è oggetto di una massiccia campagna di richiamo da parte della Tesla. A esserne coinvolti gli oltre 3.870 esemplari prodotti, il motivo del richiamo è il blocco dell’acceleratore che potrebbe causare una partenza involontaria del veicolo.  Un modello che nel corso degli anni, dalla sua presentazione alla produzione, ha subito non poche critiche, non solo per via del continuo slittamento della sua commercializzazione, ma anche perché frutto di un progetto fin troppo estremo per essere realmente considerato, di largo interesse.  La carrozzeria spigolosa, i vetri blindati, le dimensioni che superano i 5 metri, fattori questi che, nonostante il suo ottimo esordio commerciale, di certo non hanno favorito la messa in produzione.  Grazie a una potenza che parte dagli oltre 800 cavalli, il pick-up americano brucia i 100 km/h in soli 2,6 secondi per una velocità massima, limitata elettronicamente.  Nonostante la Cybertruck, limitatamente al suo mercato di riferimento, vada a gonfie vele, il Marchio automobilistico americano, negli ultimi mesi, ha registrato un consistente calo delle vendite.  I prezzi ribassati di sicuro ne hanno favorito la tenuta sul mercato nonostante l’avanzata di nuovi marchi, soprattutto cinesi, valida ie tecnologici.  La borsa non ha premiato il brand fondato da Elon Musk, nel corso dello scorso trimestre, Tesla ha perso quasi il 50% del suo valore a Wall Street rispetto a 3 anni fa. Se non bastassero i richiami e il crollo in Borsa, il brand made in USA ha anche tagliato i costi, “licenziando” oltre 140mila dipendenti. &#8212;motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)<br />
&#8212;MotoriREDAZIONE</p>
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                <excerpt><![CDATA[(Adnkronos) &#8211; Il pick-up blindato, mezzo futuristico e dotato di una serie di tecnologie all’avanguardia è oggetto di una massiccia campagna di richiamo da parte della Tesla]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[(Adnkronos) &#8211; Il pick-up blindato, mezzo futuristico e dotato di una serie di tecnologie all’avanguardia è oggetto di una massiccia campagna di richiamo da parte della Tesla]]></metadDscription>
                                    <category>Lavoro</category>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Il brand cinese FORTHING arriva in Italia</title>
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                <description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211;<br />
FORTHING, marchio automobilistico cinese di segmento medio/alto, arriva ufficialmente in Italia attraverso l’importatore e distributore ufficiale TC8 Srl.<br />
 <br />
Forthing (Dongfeng Fengxing) è un brand appartenente al Gruppo Dongfeng Liuzhou Motor Co. Ltd., uno tra i primi quattro gruppi automobilistici cinesi e holding controllata da Dongfeng Automobile Group Co. Ltd. Attualmente il gruppo conta oltre 121.000 dipendenti, un valore patrimoniale totale di circa 521 miliardi di RMB ed una capacità produttiva di 2,5 milioni di veicoli. Inizialmente saranno commercializzate due piattaforme di prodotto: La piattaforma T5 per i modelli crossover/SUV di medie dimensioni del segmento C, da cui prende il nome il prodotto di punta. La gamma T5 dispone di tutte le tipologie di powertrain: benzina, dual fuel GPL, full hybrid HEV e full electric EV.<br />
 La seconda sarò la piattaforma U-Tour, che contraddistingue i veicoli MPV di dimensioni più generose, sarà disponibile infatti in configurazione a 5 e 7 posti, sempre con un’ampia scelta di powertrain: inizialmente con le versioni termiche a benzina e dual fuel. Solo  nella seconda parte dell’anno anche con la motorizzazione full hybrid HEV.    &#8212;motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)<br />
&#8212;MotoriREDAZIONE</p>
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FORTHING, marchio automobilistico cinese di segmento medio/alto, arriva ufficialmente in Italia attraverso l’importatore e distributore ufficiale TC8 Srl]]></excerpt>
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                <author>REDAZIONE</author>
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