<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
     xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
     xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
     xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
     xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
     xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
     xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
     xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" >
    <channel>
        <atom:link href="https://corrieremassacarrarese.it/notizie/salute-benessere/feed/" rel="self" type="application/rss+xml"/>
        <title>Corriere Massacarrarese - Feed</title>
        <link>https://corrieremassacarrarese.it/notizie/salute-benessere/</link>
        <scriptUrl>//notizie/salute-benessere</scriptUrl>
        <query>{"post_type":"post","showposts":20,"author__not_in":[17],"orderby":"date","order":"DESC","category_name":"salute-benessere"}</query>
        <description>Quotidiano Locale</description>
        <language>IT</language>
        <copyrigth>Citycomm s.r.l. - via Cairoli, 30 - 57123 - Livorno (LI)</copyrigth>
        <pubDate>Thu, 16 Apr 2026 23:26:40 +0000</pubDate>
        <lastBuildDate>Thu, 16 Apr 2026 23:26:40 +0000</lastBuildDate>
        <generator>https://wordpress.org/?v=6.6.5</generator>

<image>
	<url>https://corrieremassacarrarese.it/wp-content/uploads/2024/07/cropped-icona-corriere-massacarrarese-32x32.png</url>
	<title>Categoria Salute e Benessere - Corriere Massacarrarese</title>
	<link>https://corrieremassacarrarese.it/notizie/salute-benessere/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
                                <item>
                <id>76976</id>
                <type>post</type>
                <title>Malaria tornerà in Italia? L’esperto: “No allarme ma guardia alta”</title>
                <link>https://corrieremassacarrarese.it/italia-mondo/salute-benessere/malaria-tornera-in-italia-lesperto-no-allarme-ma-guardia-alta/</link>
                <description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; In Italia ritornerà la malaria? Alla domanda rispondono gli esperti dopo che in Puglia sono stati scoperti esemplari di zanzare della malaria. &quot;Le condizioni attuali non giustificano un allarme immediato&quot;, perché le zanzare anofele vettrici dell&#039;infezione &quot;oggi ci sono, ma sono troppo poche per sostenere il ciclo di trasmissione della malattia. Se però dovessero verificarsi condizioni propizie a un&#039;esplosione della popolazione di questi insetti, allora certamente la domanda dovremmo farcela&quot;. Quindi &quot;guardia alta&quot;, è il monito del biologo Paolo Gabrieli, professore di Zoologia dell&#039;università Statale di Milano, una carriera dedicata allo studio delle arbovirosi. Dopo che l&#039;Istituto zooprofilattico sperimentale della Puglia e della Basilicata ha scoperto in Puglia esemplari di zanzare della malaria non più rilevate da oltre 50 anni, l&#039;esperto spiega all&#039;Adnkronos Salute perché &quot;è fondamentale continuare a seguire il comportamento di questi insetti e controllarne la proliferazione&quot;. Soprattutto, avverte, con un cambiamento climatico in corso. Fino agli anni &#039;60 del Novecento, ricorda Gabrieli, l&#039;Italia era un Paese malarico e qualche zanzara anofele nello Stivale è rimasta. &quot;Abbiamo ancora zanzare appartenenti al cosiddetto complesso maculipennis, un gruppo di 7-8 specie molto simili fra loro &#8211; illustra lo scienziato &#8211; che sono potenziali vettori di malaria. Sono diffuse in diverse zone della Penisola, soprattutto nelle aree costiere del Centro-Sud Italia e nelle isole, dove un tempo erano di casa. In questo momento stiamo dunque vivendo quello che viene definito &#039;anofelismo senza malaria&#039;&quot;. Due le ragioni. La prima è che &quot;avere la zanzara giusta non basta perché ci sia anche la malattia&quot;, la seconda è che le anofele italiane &quot;oggi non sono sufficienti&quot;.  &quot;Nel ciclo di trasmissione di patogeni come quello della malaria &#8211; precisa Gabrieli argomentando il primo punto &#8211; le zanzare fungono solo da vettori. Quando nascono, tendenzialmente sono sane. Per poter trasmettere il patogeno devono prima infettarsi loro stesse e affinché ciò accada ci deve essere un serbatoio della malattia che in Italia ancora non abbiamo. Anche se pungessero una persona tornata infetta da un Paese malarico, potrebbero al massimo originare qualche caso di trasmissione locale, ma non certo un&#039;epidemia su larga scala&quot;. Quanto al secondo punto, prosegue il biologo, è legato a &quot;un parametro che viene chiamato &#039;capacità vettoriale delle zanzare&#039;. E&#039; simile all&#039;R0 delle malattie infettive e permette di capire quanto una popolazione di zanzare sia in grado di trasmettere una determinata malattia&quot;. Questo indice &quot;dipende da tantissimi fattori, ma uno dei più importanti è la probabilità effettiva che le zanzare possano incontrare (e pungere) l&#039;uomo. Meno le zanzare anofele sono numerose, e oggi in Italia lo sono molto poco, e meno è probabile che l&#039;incontro con l&#039;uomo avvenga&quot;.  &quot;In Italia vive una zanzara Anopheles labranchiae che è in grado di trasmettere la malaria. Il fatto che in Puglia sia stata trovata l&#039;Anopheles maculipennis ci dice che dobbiamo stare un po&#039; più attenti ma nulla di più &#8211; sottolinea all&#039;Adnkronos Salute Massimo Andreoni direttore scientifico della Società italiana di malattie infettive e tropicali (Simit) e professore ordinario di Malattie infettive Università Tor Vergata di Roma &#8211; Quest&#039;ultima zanzara è solo &#039;più competente&#039; rispetto alla prima nel trasmettere la malaria ma va chiarito che alcuni casi di malaria in Italia, la maggior parte di importazione, ci sono e non hanno mai portato a focolai o situazioni endemiche. In più questa scoperta risale a due anni fa e non mi pare sia successo nulla di drammatico. La circolazione della Anopheles maculipennis va monitorata ma senza allarmi&quot;, dice Andreoni tornando sullo studio dell&#039;Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Puglia e della Basilicata che ha scoperto in Puglia esemplari di zanzara della malaria dopo oltre 50 anni.  Per Matteo Bassetti, direttore Malattie infettive ospedale policlinico San Martino di Genova, il fatto di avere trovato una zanzara del genere Anopheles in Puglia &quot;non deve allarmare la popolazione perché non c&#039;è un rischio immediato di trasmissione della malaria però pone problema che si inserisce in un discorso globale sulle zanzare e i cambiamenti climatici che stanno favorendo la proliferazione. L&#039;Anopheles però pone il problema della malaria per il futuro e del controllo delle zanzare: spero che questa scoperta in Puglia serva a lavorare meglio su tutti i generi di zanzare attraverso larvicidi e pesticidi. Chi dice oggi di far crescere l&#039;erba senza tagliarla per difendere la biodiversità, spero stia scherzando perché le zanzare sono vettori di Dengue, West Nile, Chikungunya e poi, appunto, della malaria&quot;. &#8212;cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)<br />
&#8212;Salute e BenessereREDAZIONE</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[(Adnkronos) &#8211; In Italia ritornerà la malaria? Alla domanda rispondono gli esperti dopo che in Puglia sono stati scoperti esemplari di zanzare della malaria]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[(Adnkronos) &#8211; In Italia ritornerà la malaria? Alla domanda rispondono gli esperti dopo che in Puglia sono stati scoperti esemplari di zanzare della malaria]]></metadDscription>
                                    <category>Salute e Benessere</category>
                                                                                <pubDate>Mon, 29 Apr 2024 13:14:54 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 29 Apr 2024 13:14:54 +0200</modDate>
                <author></author>
                <guid>corrieremassacarrarese.it-76976</guid>
                <oldGuid>https://corrieremassacarrarese.it/italia-mondo/salute-benessere/malaria-tornera-in-italia-lesperto-no-allarme-ma-guardia-alta/</oldGuid>
                                
		<enclosure url="https://corrieremassacarrarese.it/wp-content/uploads/2024/04/Malaria-tornera-in-Italia-Lesperto-No-allarme-ma-guardia-alta.jpg" length="6445" type="image/jpeg"/>

            </item>
                                <item>
                <id>76978</id>
                <type>post</type>
                <title>Infettivologi, ‘coperture vaccinali in calo, serve rivedere campagna autunnale’</title>
                <link>https://corrieremassacarrarese.it/italia-mondo/salute-benessere/infettivologi-coperture-vaccinali-in-calo-serve-rivedere-campagna-autunnale/</link>
                <description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; &quot;C&#039;è un problema di coperture vaccinali in Italia. E&#039; emerso anche durante il congresso Escmid Global a Barcellona&quot;, l&#039;evento annuale che riunisce i microbiologi e infettivologi da tutta Europa e non solo, &quot;quella anti-Covid in Italia non è stata molto efficace, siamo arrivati al 12% dei soggetti a rischio immunizzati mentre il resto d&#039;Europa è sopra il 50%. L&#039;Italia deve rivedere la politica sulle vaccinazioni e tra pochi giorni uscirà un documento congiunto Simit-Siti per preparare la prossima campagna vaccinale autunnale che &#8211; secondo noi &#8211; dovrà raccomandare anche l&#039;anti-Covid insieme all&#039;antinfluenzale. C&#039;è anche preoccupazione per l&#039;epidemia di morbillo che sta creando diversi problemi in vari stati europei. Insomma, il tema delle coperture vaccinali deve tornare la priorità delle politiche sanitarie&quot;. Lo sottolinea all&#039;Adnkronos Salute Massimo Andreoni direttore scientifico della Società italiana di malattie infettive e tropicali (Simit) e professore ordinario di Malattie infettive Università Tor Vergata di Roma, che ha partecipato al congresso Escmid Global.  Quali sono stati i focus principali dell&#039;evento congressuale? &quot;L&#039;antibiotico resistenza rappresenta un problema di sanità pubblica in tutti i paesi &#8211; risponde Andreoni &#8211; All&#039;Escmid sono stati presentati diversi studi su nuovi approcci per arrivare a combattere i super batteri. Tra queste strategie sembra interessante quella che usa i &#039;virus fagi&#039; che aggrediscono i batteri in maniera molto specifica. Sono virus non in grado di infettare le cellulare umane ma di attaccare le cellule batteriche di pseudomonas o stafilococco, ad esempio&quot;.   &#8212;salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)<br />
&#8212;Salute e BenessereREDAZIONE</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[(Adnkronos) &#8211; C&#039;è un problema di coperture vaccinali in Italia]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[(Adnkronos) &#8211; C&#039;è un problema di coperture vaccinali in Italia]]></metadDscription>
                                    <category>Salute e Benessere</category>
                                                                                <pubDate>Mon, 29 Apr 2024 13:09:54 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 29 Apr 2024 13:09:54 +0200</modDate>
                <author></author>
                <guid>corrieremassacarrarese.it-76978</guid>
                <oldGuid>https://corrieremassacarrarese.it/italia-mondo/salute-benessere/infettivologi-coperture-vaccinali-in-calo-serve-rivedere-campagna-autunnale/</oldGuid>
                                
		<enclosure url="https://corrieremassacarrarese.it/wp-content/uploads/2024/04/Infettivologi-‘coperture-vaccinali-in-calo-serve-rivedere-campagna-autunnale.jpg" length="10877" type="image/jpeg"/>

            </item>
                                <item>
                <id>76946</id>
                <type>post</type>
                <title>Snami, guardia medica riferimento indispensabile per collettività</title>
                <link>https://corrieremassacarrarese.it/italia-mondo/salute-benessere/snami-guardia-medica-riferimento-indispensabile-per-collettivita/</link>
                <description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; &quot;Con profonda preoccupazione notiamo una mancanza di completezza nell&#039;affrontare la complessità e l&#039;importanza della guardia medica nell&#039;assistenza sanitaria pubblica. Il servizio di guardia medica è stato istituito per interventi non differibili che non richiedono un intervento immediato di emergenza-urgenza e nel tempo è diventato un punto di riferimento indispensabile e strategico per l’intera collettività”. Così, il responsabile nazionale del Sindacato nazionale autonomo dei medici italiani (Snami) Continuità assistenziale, Giancarmelo La Manna, risponde &#8211; in una nota &#8211; al servizio televisivo di ‘Furoi dal coro’&#039;, su Rete 4, sulle presunte carenze della continuità assistenziale. “L&#039;invecchiamento della popolazione e l&#039;aumento delle patologie croniche &#8211; aggiunge Federico Di Renzo, responsabile nazionale Snami medici in formazione e specializzazione &#8211; si contrappongono a una riduzione delle risorse destinate alle strutture ospedaliere e ai pronto soccorso, senza un potenziamento delle risorse territoriali, come il servizio di guardia medica, che hanno subito ulteriori tagli e chiusure. Questa situazione ha comportato una carenza di camici bianchi nei presidi territoriali e, in particolare, nel servizio di guardia medica, causando un impoverimento organizzativo e dell’offerta sanitaria, vedi visite domiciliari”. Nella trasmissione, “la citazione della sentenza della Cassazione che condanna un sanitario in servizio nella continuità assistenziale &#8211; spiega La Manna &#8211; si riferisce a un caso particolare e straordinario che non raffigura la regolarità dell’attività del servizio. Si tende quindi a rappresentare un tentativo di discredito nei confronti dei numerosi colleghi che svolgono regolarmente un prezioso servizio. In buona sostanza &#8211; conclude &#8211; si cerca un ago nel pagliaio per esigenze televisive e, di fatto, si coinvolge una intera categoria”. &#8212;salute/sanitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)<br />
&#8212;Salute e BenessereREDAZIONE</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[(Adnkronos) &#8211; Con profonda preoccupazione notiamo una mancanza di completezza nell&#039;affrontare la complessità e l&#039;importanza della guardia medica nell&#039;assistenza sanitaria pubblica]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[(Adnkronos) &#8211; Con profonda preoccupazione notiamo una mancanza di completezza nell&#039;affrontare la complessità e l&#039;importanza della guardia medica nell&#039;assistenza sanitaria pubblica]]></metadDscription>
                                    <category>Salute e Benessere</category>
                                                                                <pubDate>Mon, 29 Apr 2024 10:21:39 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 29 Apr 2024 10:21:39 +0200</modDate>
                <author></author>
                <guid>corrieremassacarrarese.it-76946</guid>
                <oldGuid>https://corrieremassacarrarese.it/italia-mondo/salute-benessere/snami-guardia-medica-riferimento-indispensabile-per-collettivita/</oldGuid>
                                
		<enclosure url="https://corrieremassacarrarese.it/wp-content/uploads/2024/04/Snami-guardia-medica-riferimento-indispensabile-per-collettivita.jpg" length="10962" type="image/jpeg"/>

            </item>
                                <item>
                <id>76743</id>
                <type>post</type>
                <title>Sorriso ‘social’ perfetto e subito, è boom per le faccette sui denti anche a 14 anni</title>
                <link>https://corrieremassacarrarese.it/italia-mondo/salute-benessere/sorriso-social-perfetto-e-subito-e-boom-per-le-faccette-sui-denti-anche-a-14-anni/</link>
                <description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; Un sorriso perfetto e candido, senza l&#039;ombra di un difetto, da sfoggiare sui social rapidamente senza aspettare, per eventuali correzioni, i tempi spesso lunghi di cure ortodontiche comunque meno &#039;spettacolari&#039;. C&#039;è questo dietro l&#039;aumento di richieste per l&#039;applicazione delle cosiddette &#039;faccette dentali&#039;, che rivestono il dente e che permettono di avere un risultato estetico &quot;ottimale, con uno standard elevatissimo, grazie alle tecnologie e ai materiali di cui disponiamo oggi&quot;. E l&#039;età di chi le richiede &quot;si sta molto abbassando, parliamo anche di 14-15 anni&quot;. Un fenomeno non senza rischi, &quot;se la scelta non viene fatta con la necessaria valutazione dell&#039;odontoiatra&quot;, spiega all&#039;Adnkronos Salute Raoul D&#039;Alessio, noto professionista della capitale che è anche docente del master della Società italiana di odontoiatria forense (Siof) dedicato all&#039;etica della professione. E convito assertore &quot;dell&#039;estetica, in odontoiatria e non solo, che è fortemente legata all&#039;etica, nella sua corretta applicazione&quot;.         Il social, &quot;con la necessità di mostrare la propria immagine tanto perfetta da rasentare l&#039;irrealtà &#8211; continua D&#039;Alessio &#8211; sono sicuramente all&#039;origine di questo aumento di richieste, cresciute negli ultimi 5 anni di un buon 30%. Per molti sono particolarmente importanti, infatti, gli elementi di rapidità della &#039;correzione del sorriso&#039; con questa metodologia, che grazie all&#039;elevato miglioramento tecnologico, oggi può permettere l&#039;applicazione delle faccette in 2 sedute, con uno standard estetico elevatissimo&quot;.  In generale, quindi, precisa l&#039;odontoiatra, &quot;rappresentano una soluzione assolutamente innovativa. Con le nuove tecniche, usando le faccette in zirconio, in soli 0,2 millimetri e con una preparazione poco invasiva, che non danneggia lo smalto, è possibile avere un dente praticamente perfetto. Si tratta di una soluzione utilissima per la correzione dei denti in caso di discromie, rotture, spazi irregolari, denti malformati o irregolari&quot;.  Tecniche molto &#039;performanti&#039; dunque, scelte però anche in casi in cui potrebbero essere necessarie, invece, cure ortodontiche più lunghe. &quot;Questa ricerca di un risultato più immediato fa sì che alcune volte non vengano fatte le necessarie analisi e approfondimenti sulla salute della bocca. Il paziente si accontenta dei soli risultati estetici. E questo può avere conseguenze legate ai mancati interventi funzionali. In nome dell&#039;immediatezza e della perfezione (indotta da immagini spesso irrealistiche proposte in rete) si rischia di fare danni involontari, utilizzando tecniche non adatte al caso&quot;, aggiunge D&#039;Alessio che è anche coordinatore nazionale dei presidenti provinciali del Sindacato unitario specialità ortodonzia (Suso).  Le faccette possono essere di diversi materiali, con costi diversi, quelle di ceramica, ormai &#039;datate&#039; rispetto ai nuovi prodotti, costano, ognuna, dai 600 ad oltre 1.500 euro. &quot;Ma si può arrivare a oltre 2mila euro l&#039;una se parliamo di faccette digitali, ultrasottili in zirconio. Ovviamente si può usare un solo elemento per una discromia. Ma la linea più diffusa è coprire da canino a canino, sopra e sotto, quindi 12 denti&quot;, conclude l&#039;esperto.  &#8212;cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)<br />
&#8212;Salute e BenessereREDAZIONE</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[(Adnkronos) &#8211; Un sorriso perfetto e candido, senza l&#039;ombra di un difetto, da sfoggiare sui social rapidamente senza aspettare, per eventuali correzioni, i tempi spesso lunghi di cure ortodontiche comunque meno &#039;spettacolari&#039;]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[(Adnkronos) &#8211; Un sorriso perfetto e candido, senza l&#039;ombra di un difetto, da sfoggiare sui social rapidamente senza aspettare, per eventuali correzioni, i tempi spesso lunghi di cure ortodontiche comunque meno &#039;spettacolari&#039;]]></metadDscription>
                                    <category>Salute e Benessere</category>
                                                                                <pubDate>Sat, 27 Apr 2024 14:11:17 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 27 Apr 2024 14:11:17 +0200</modDate>
                <author></author>
                <guid>corrieremassacarrarese.it-76743</guid>
                <oldGuid>https://corrieremassacarrarese.it/italia-mondo/salute-benessere/sorriso-social-perfetto-e-subito-e-boom-per-le-faccette-sui-denti-anche-a-14-anni/</oldGuid>
                                
		<enclosure url="https://corrieremassacarrarese.it/wp-content/uploads/2024/04/Sorriso-‘social-perfetto-e-subito-e-boom-per-le-faccette-sui-denti-anche-a-14-anni.jpg" length="10643" type="image/jpeg"/>

            </item>
                                <item>
                <id>76641</id>
                <type>post</type>
                <title>Sanità, Siaarti: ‘anestesisti merce rara ma serve riforma sistema post-laurea’</title>
                <link>https://corrieremassacarrarese.it/italia-mondo/salute-benessere/sanita-siaarti-anestesisti-merce-rara-ma-serve-riforma-sistema-post-laurea/</link>
                <description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; &quot;Anestesisti, rianimatori, medici d&#039;urgenza e chirurghi sono ormai merce rara. Tuttavia, formare questi specializzandi anche in ospedali fuori rete formativa per colmare carenze di organico dovute ad anni di programmazione sbagliata ci lascia molto perplessi. La formazione sul campo e negli ospedali non è in discussione. Anzi, è fondamentale, ma occorre una riforma piena del sistema di formazione post-laurea Medicina che garantisca qualità della stessa, competenze e attività maturate sul campo&quot;. Così all&#039;Adnkronos Salute il presidente della Società italiana di anestesia, analgesia, rianimazione e terapia intensiva (Siaarti) Antonino Giarratano, commenta  l&#039;approvazione da parte del Senato del &#039;Decreto Pnrr&#039; che tanto preoccupa i medici specializzandi in cerca di una vera formazione post-laurea.  Per Giarratano &quot;occorre evitare che lo specializzando sia considerato una risorsa destinata a coprire buchi di organico del Servizio sanitario regionale in strutture periferiche prive di molte specialità, dove &#8211; sottolinea &#8211; per restare alla disciplina di Anestesia e rianimazione, farebbe un&#039;attività diversa e comunque priva di quelle specialità  necessarie alla sua formazione, non maturando competenze essenziali per chi poi dovrà da tali nuovi specialisti essere assistito e curato&quot;. Inoltre, &quot;con questo provvedimento &#8211; evidenzia il presidente di Siaarti &#8211; è stata tolta ai docenti la loro funzione di certificare le acquisizioni di competenze. Chi lo farà, soprattutto se in alcune reti gli specializzandi non le matureranno? Insistiamo, troviamo soluzioni complessive che garantiscano tutte le esigenze, del sistema sanitario e della formazione. O la fuga dalle iscrizioni in alcune specialità diventerà una emorragia&quot;. &#8212;salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)<br />
&#8212;Salute e BenessereREDAZIONE</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[(Adnkronos) &#8211; Anestesisti, rianimatori, medici d&#039;urgenza e chirurghi sono ormai merce rara]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[(Adnkronos) &#8211; Anestesisti, rianimatori, medici d&#039;urgenza e chirurghi sono ormai merce rara]]></metadDscription>
                                    <category>Salute e Benessere</category>
                                                                                <pubDate>Fri, 26 Apr 2024 17:58:19 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 26 Apr 2024 17:58:19 +0200</modDate>
                <author></author>
                <guid>corrieremassacarrarese.it-76641</guid>
                <oldGuid>https://corrieremassacarrarese.it/italia-mondo/salute-benessere/sanita-siaarti-anestesisti-merce-rara-ma-serve-riforma-sistema-post-laurea/</oldGuid>
                                
		<enclosure url="https://corrieremassacarrarese.it/wp-content/uploads/2024/04/Sanita-Siaarti-‘anestesisti-merce-rara-ma-serve-riforma-sistema-post-laurea.jpg" length="17634" type="image/jpeg"/>

            </item>
                                <item>
                <id>76619</id>
                <type>post</type>
                <title>I nani superlongevi dell’Ecuador hanno il cuore protetto, lo studio</title>
                <link>https://corrieremassacarrarese.it/italia-mondo/salute-benessere/i-nani-superlongevi-dellecuador-hanno-il-cuore-protetto-lo-studio/</link>
                <description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; Sono poche centinaia in tutto il mondo, non più di 400-500. Portatori di una mutazione genetica rara che causa sì una malattia associata a una forma di nanismo (sindrome di Laron o Ghrd, deficit del recettore dell&#039;ormone della crescita), ma conferisce anche dei vantaggi: innanzitutto una super longevità (i topi con la stessa mutazione vivono il 40% in più) e poi un rischio molto basso di cancro e diabete di tipo 2, nonostante un tasso più alto di obesità, nonché cervelli più sani e migliori performance nei test cognitivi e di memoria. Ebbene, l&#039;ultima scoperta è che questa mutazione &#8211; identificata per la prima volta in un gruppo di ecuadoriani i cui antenati erano fuggiti dalla Spagna durante l&#039;Inquisizione oltre 3 secoli fa &#8211; sembra proteggere anche il cuore. Lo studio è pubblicato su &#039;Med&#039; e porta la firma del padre della dieta mima-digiuno Valter Longo, scienziato italiano docente di gerontologia negli Usa alla University of Southern California, e dell&#039;endocrinologo Jaime Guevara-Aguirre dell&#039;Universidad San Francisco de Quito, Ecuador.  Per 2 decenni Longo, Guevara-Aguirre e i loro team hanno indagato sulle condizioni di salute e i processi di invecchiamento delle persone con Ghrd. Scoprendo che la mutazione che le caratterizza riduce la capacità dell&#039;organismo di utilizzare l&#039;ormone della crescita, ma rappresenta una specie di &#039;scudo&#039; contro diverse patologie legate all&#039;età. Finora, però, il rischio di malattie cardiovascolari nella sindrome di Laron restava poco chiaro. Anzi, l&#039;idea era che negli esseri umani questa mutazione della longevità potesse aumentare i pericoli per cuore e vasi. Invece no.  I ricercatori hanno esaminato la funzione cardiovascolare, il danno all&#039;apparato e i fattori di rischio nei pazienti Ghrd e nei loro parenti. Le valutazioni si sono svolte in due fasi a Los Angeles e in Ecuador, coinvolgendo un totale di 51 persone di cui 24 con sindrome di Laron diagnosticata e 27 familiari senza sindrome (controlli). E&#039; risultato che &quot;i soggetti Ghrd &#8211; riportano gli autori &#8211; presentavano livelli di glicemia, resistenza all&#039;insulina e pressione sanguigna più bassi rispetto al gruppo di controllo. Avevano anche cuori più piccoli e carotidi meno spesse&quot;. Inoltre, &quot;nonostante livelli elevati di colesterolo &#039;cattivo&#039; Ldl, hanno mostrato una minor tendenza a sviluppare placche aterosclerotiche della carotide (7% vs 36%)&quot;. &quot;Questi risultati suggeriscono che gli individui con Ghrd hanno livelli normali o migliorati di fattori di rischio per patologie cardiovascolari rispetto ai loro familiari&quot; senza sindrome di Laron, afferma Longo, autore senior del nuovo lavoro.  &quot;Sebbene la popolazione testata sia ridotta &#8211; precisa lo scienziato &#8211; insieme agli studi su topi e altri organismi, questi dati sull&#039;uomo forniscono preziose informazioni sugli effetti della carenza del recettore dell&#039;ormone della crescita per la salute, e suggeriscono che farmaci o interventi dietetici che determinano effetti simili potrebbero ridurre l&#039;incidenza di malattia e potenzialmente prolungare la longevità&quot;. &#8212;cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)<br />
&#8212;Salute e BenessereREDAZIONE</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[(Adnkronos) &#8211; Sono poche centinaia in tutto il mondo, non più di 400-500]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[(Adnkronos) &#8211; Sono poche centinaia in tutto il mondo, non più di 400-500]]></metadDscription>
                                    <category>Salute e Benessere</category>
                                                                                <pubDate>Fri, 26 Apr 2024 17:51:58 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 26 Apr 2024 17:51:58 +0200</modDate>
                <author></author>
                <guid>corrieremassacarrarese.it-76619</guid>
                <oldGuid>https://corrieremassacarrarese.it/italia-mondo/salute-benessere/i-nani-superlongevi-dellecuador-hanno-il-cuore-protetto-lo-studio/</oldGuid>
                                
		<enclosure url="https://corrieremassacarrarese.it/wp-content/uploads/2024/04/I-nani-superlongevi-dellEcuador-hanno-il-cuore-protetto-lo-studio.jpg" length="144051" type="image/jpeg"/>

            </item>
                                <item>
                <id>76621</id>
                <type>post</type>
                <title>Università, Siaarti: ‘abolizione numero chiuso Medicina mette atenei in difficoltà’</title>
                <link>https://corrieremassacarrarese.it/italia-mondo/salute-benessere/universita-siaarti-abolizione-numero-chiuso-medicina-mette-atenei-in-difficolta/</link>
                <description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; &quot;Come Società italiana di anestesia, analgesia, rianimazione e terapia intensiva diciamo &#039;no&#039; ai test che selezionano i fortunati anziché i più preparati. Ma diciamo &#039;no&#039; anche ad un provvedimento che mette in difficoltà le università italiane, perché per carenze di aule e di docenti non sono pronte a ricevere circa 50mila iscritti alle Facoltà di Medicina e chirurgia, Medicina veterinaria e Odontoiatria e protesi dentaria. Per garantire il sistema approvato in Senato, occorrerebbero investimenti sull&#039;università. Una situazione che, altrimenti, creerebbe il caos e sempre più disparità di accesso, dopo il primo anno&quot;. Così all&#039;Adnkronos Salute il presidente della Siaarti Antonino Giarratano, dopo il via libera al testo base per la riforma dell&#039;ingresso a Medicina adottato all&#039;unanimità dal Senato, che abolisce dal prossimo anno i test d&#039;ingresso, con un&#039;apertura a tutti nel primo semestre e la prosecuzione del percorso formativo in base ai risultati ottenuti, mantenendo programmazione e graduatoria. Come Siaarti siamo invece &quot;a favore di un modello che permetta a tutti coloro che lo meritano di entrare in Medicina &#8211; aggiunge Giarratano &#8211; ferma restando la necessità di una programmazione che non crei una pletora di medici &#039;formati per corrispondenza o a distanza&#039;, quindi online per mancanza di aule e docenti in presenza. Occorre rivedere e abolire l&#039;attuale sistema dei test e al tempo stesso investire su università e formazione creando sistemi equi di valutazione&quot;.  &#8212;salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)<br />
&#8212;Salute e BenessereREDAZIONE</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[(Adnkronos) &#8211; Come Società italiana di anestesia, analgesia, rianimazione e terapia intensiva diciamo &#039;no&#039; ai test che selezionano i fortunati anziché i più preparati]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[(Adnkronos) &#8211; Come Società italiana di anestesia, analgesia, rianimazione e terapia intensiva diciamo &#039;no&#039; ai test che selezionano i fortunati anziché i più preparati]]></metadDscription>
                                    <category>Salute e Benessere</category>
                                                                                <pubDate>Fri, 26 Apr 2024 17:40:29 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 26 Apr 2024 17:40:29 +0200</modDate>
                <author></author>
                <guid>corrieremassacarrarese.it-76621</guid>
                <oldGuid>https://corrieremassacarrarese.it/italia-mondo/salute-benessere/universita-siaarti-abolizione-numero-chiuso-medicina-mette-atenei-in-difficolta/</oldGuid>
                                
		<enclosure url="https://corrieremassacarrarese.it/wp-content/uploads/2024/04/Universita-Siaarti-‘abolizione-numero-chiuso-Medicina-mette-atenei-in-difficolta.jpg" length="11727" type="image/jpeg"/>

            </item>
                                <item>
                <id>76623</id>
                <type>post</type>
                <title>Università, Salutequità:’in Italia mancano specialisti mirati e attrattività Ssn’</title>
                <link>https://corrieremassacarrarese.it/italia-mondo/salute-benessere/universita-salutequitain-italia-mancano-specialisti-mirati-e-attrattivita-ssn/</link>
                <description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; &quot;Abolendo il numero chiuso alla Facoltà di Medicina non si risolvono i problemi dell&#039;assistenza e si rischia anche di creare medici disoccupati. Questo perché l&#039;Italia, secondo gli ultimi dati Ocse al 2023, ha 4,3 medici ogni mille abitanti rispetto a una media europea di 4, quindi già oggi come numero assoluto in eccesso. Quello che manca invece sono gli specialisti &#039;mirati&#039; in settori come emergenza, geriatria, anestesia, rianimazione, cure palliative e la stessa medicina generale, dove l&#039;età porterà presto a una forte carenza di queste figure professionali sul territorio&quot;. Così all&#039;Adnkronos Salute il presidente di Salutequità Tonino Aceti, dopo il via libera al testo base per la riforma dell&#039;ingresso a Medicina adottato all&#039;unanimità dal Senato, che abolisce dal prossimo anno i test d&#039;ingresso, con un&#039;apertura a tutti nel primo semestre e la prosecuzione del percorso formativo in base ai risultati ottenuti, mantenendo programmazione e graduatoria. &quot;Al contrario, abbiamo una fortissima carenza di infermieri che oggi, sempre secondo il dato Ocse, sono in Italia 6,4 ogni mille abitanti contro la media europea di 9,5 &#8211; sottolinea Aceti &#8211; Anche in questo caso lavorare solo sull&#039;incremento dei posti disponibili per i percorsi universitari non risolverebbe il problema delle carenze infermieristiche. Infatti, la media nazionale delle domande dell&#039;iscrizione ad infermieristica è di 1,2 domande per posto messo a bando, e in alcune regioni non è stata raggiunta neanche 1 domanda per 1 posto&quot;. Per questi motivi, &quot;occorre mettere in campo politiche e provvedimenti concreti volti a strutturare un percorso che punti a 5 obiettivi&quot;, elenca l&#039;esperto. &quot;1. Maggior benessere organizzativo (oggi il burnout regna sovrano nelle professioni sanitarie tutte sottostimate come organici); 2. Più coraggio per innovare i modelli organizzativi e professionali al fine di renderli veramente al passo con i bisogni dei pazienti e del Servizio sanitario nazionale; 3. Più sicurezza per i professionisti oggetto di costanti e ripetute aggressioni verbali e fisiche; 4. Maggiori retribuzioni per rendere attrattivo il servizio pubblico rispetto al privato e più conveniente lavorare in Italia rispetto che andare all&#039;estero; 5. Politiche fiscali diverse che consentano non solo di alleggerire il peso per gli studenti&quot;, ma anche di &quot;invogliare al rientro nel nostro Paese gli oltre 25.000 medici e 30.000 infermieri laureati in Italia &#8211; dove la formazione è tra le migliori al mondo, come tutti ci riconoscono, e che è costata oltre 5 miliardi per queste due professioni &#8211; che oggi lavorano altrove, con maggiori guadagni e un futuro/carriera assicurato&quot;. &#8212;salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)<br />
&#8212;Salute e BenessereREDAZIONE</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[(Adnkronos) &#8211; Abolendo il numero chiuso alla Facoltà di Medicina non si risolvono i problemi dell&#039;assistenza e si rischia anche di creare medici disoccupati]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[(Adnkronos) &#8211; Abolendo il numero chiuso alla Facoltà di Medicina non si risolvono i problemi dell&#039;assistenza e si rischia anche di creare medici disoccupati]]></metadDscription>
                                    <category>Salute e Benessere</category>
                                                                                <pubDate>Fri, 26 Apr 2024 17:32:53 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 26 Apr 2024 17:32:53 +0200</modDate>
                <author></author>
                <guid>corrieremassacarrarese.it-76623</guid>
                <oldGuid>https://corrieremassacarrarese.it/italia-mondo/salute-benessere/universita-salutequitain-italia-mancano-specialisti-mirati-e-attrattivita-ssn/</oldGuid>
                                
		<enclosure url="https://corrieremassacarrarese.it/wp-content/uploads/2024/04/Universita-Salutequitain-Italia-mancano-specialisti-mirati-e-attrattivita-Ssn.jpg" length="9230" type="image/jpeg"/>

            </item>
                                <item>
                <id>76575</id>
                <type>post</type>
                <title>Simg, ‘morbillo e pertosse in aumento anche in Italia, vaccinare bimbi e adulti’</title>
                <link>https://corrieremassacarrarese.it/italia-mondo/salute-benessere/simg-morbillo-e-pertosse-in-aumento-anche-in-italia-vaccinare-bimbi-e-adulti/</link>
                <description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; Morbillo e pertosse sono in aumento in Europa e l’Italia non fa eccezione. I dati pubblicati dal Centro europeo di prevenzione e controllo delle malattie (Ecdc) in occasione della Settimana europea dell&#039;immunizzazione, nonché quelli rilevati dall’Iss per l’Italia mostrano in ogni fascia d’età un aumento dei contagi e un calo delle vaccinazioni:  queste infezioni possono così circolare, lasciando i soggetti fragili esposti in un contesto dove l’immunità di comunità &#8211; garantita da un’ampia copertura vaccinale – non si concretizza. Per questo la Società italiana dei medici di medicina generale e delle cure primarie (Simg) si affianca alla Società italiana di pediatria nell’invito alla vaccinazione dei più piccoli per tutte le malattie prevenibili con vaccino e aggiunge che è fondamentale che gli adulti si adeguino con i richiami necessari. I casi di morbillo &#8211; ricorda una nota della Simg &#8211; sono aumentati di 60 volte nella regione europea dell&#039;Oms; secondo l’Ecd, dal 2023 sono in aumento in diversi Paesi dell’Ue. Tra marzo 2023 e fine febbraio 2024 sono stati segnalati almeno 5.770 casi di morbillo, con almeno 5 decessi. In Italia dal primo gennaio al 31 marzo 2024 sono stati notificati 213 casi di morbillo (34 a gennaio, 93 a febbraio, 86 a marzo). L’88% era non vaccinato al momento del contagio. 56 casi (26,3%) hanno riportato almeno una complicanza, inclusi 23 casi di polmonite e un caso di encefalite in un giovane adulto, non vaccinato. Il rischio più elevato è per i bambini con meno di un anno, che sono troppo piccoli per essere vaccinati, e per i soggetti fragili immunocompromessi che non possono ricevere il vaccino. Queste popolazioni dovrebbero essere protette dall&#039;immunità di comunità: il morbillo si diffonde molto facilmente, quindi per interrompere la trasmissione è essenziale una copertura vaccinale almeno del 95% della popolazione.  Inoltre, dalla metà del 2023, come fa notare l&#039;Ecdc &#8211; dettaglia la nota &#8211; è anche stato segnalato un aumento dei casi di pertosse in diversi Paesi dell&#039;Ue, con dati preliminari che indicano casi più che decuplicati nel 2023 e nel 2024 rispetto al 2022 e al 2021.  &quot;I numeri preoccupanti relativi alla diffusione di morbillo e pertosse &#8211; spiega Alessandro Rossi, presidente Simg &#8211; ci inducono a raccomandare fortemente le relative vaccinazioni non solo ai bambini, per i quali ci sono gli appuntamenti del calendario vaccinale, ma anche per gli adulti che non siano coperti o che necessitino di un richiamo. La vaccinazione, infatti, non è una protezione solo individuale, ma riguarda anche i soggetti che non possono riceverla per problemi di immunocompromissione e rischiano di contrarre il morbillo patendone conseguenze gravi, talvolta letali, proprio come sta avvenendo&quot;.  Il richiamo vaccinale contro il morbillo &quot;è indicato per il personale sanitario, per i pazienti fragili, per le donne che programmano una gravidanza &#8211; sottolinea Rossi &#8211; Per quanto riguarda la pertosse, ogni dieci anni l’adulto deve sottoporsi alla somministrazione di una dose triplice di vaccino contro difterite-tetano-pertosse. Oltre al tetano, che ogni anno provoca alcuni decessi , è necessario proteggersi contro la pertosse, che provoca gravi rischi soprattutto per neonati, pazienti cardiopatici, con malattie respiratorie gravi, diabetici&quot;. Il rischio &quot;è anche di confondere la patologia con una tosse prolungata, sottovalutando le pericolose conseguenze&quot;, conclude. &#8212;salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)<br />
&#8212;Salute e BenessereREDAZIONE</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[(Adnkronos) &#8211; Morbillo e pertosse sono in aumento in Europa e l’Italia non fa eccezione]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[(Adnkronos) &#8211; Morbillo e pertosse sono in aumento in Europa e l’Italia non fa eccezione]]></metadDscription>
                                    <category>Salute e Benessere</category>
                                                                                <pubDate>Fri, 26 Apr 2024 14:06:18 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 26 Apr 2024 14:06:18 +0200</modDate>
                <author></author>
                <guid>corrieremassacarrarese.it-76575</guid>
                <oldGuid>https://corrieremassacarrarese.it/italia-mondo/salute-benessere/simg-morbillo-e-pertosse-in-aumento-anche-in-italia-vaccinare-bimbi-e-adulti/</oldGuid>
                                
		<enclosure url="https://corrieremassacarrarese.it/wp-content/uploads/2024/04/Simg-‘morbillo-e-pertosse-in-aumento-anche-in-Italia-vaccinare-bimbi-e-adulti.jpg" length="13449" type="image/jpeg"/>

            </item>
                                <item>
                <id>76527</id>
                <type>post</type>
                <title>In 10 anni +34% allergie alimentari per i piccoli italiani, +120% in ‘under 3’</title>
                <link>https://corrieremassacarrarese.it/italia-mondo/salute-benessere/in-10-anni-34-allergie-alimentari-per-i-piccoli-italiani-120-in-under-3/</link>
                <description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; Crescono le allergie alimentari in Italia, con un incremento del 34% in 10 anni che arriva al +120,8% per i bambini sotto i 3 anni. I &#039;responsabili&#039; principali sono il latte (55%), le uova (33%) e la frutta secca (24%). Un problema che nei bimbi aumenta in tutto il mondo ma per la prima volta un’indagine tutta italiana, condotta nella regione Campania, fotografa l’andamento del fenomeno negli ultimi 10 anni nel nostro Paese. I risultati dello studio Epifa (Epidemiology of Paediatric Italian Food Allergy), promosso dalla Società italiana di gastroenterologia, epatologia e nutrizione pediatrica (Sigenp) e coordinato da Roberto Berni Canani, docente di pediatria dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, sono stati pubblicati sull’ultimo numero del &#039;Journal of Allergy and Clinical Immunology Global&#039;, organo ufficiale dell’Accademia americana di allergologia e immunologia clinica.  &quot;Sono sempre maggiori le evidenze che fattori ambientali legati all’eccessivo uso di farmaci antibiotici e di cibi ultra processati possono essere responsabili dell’aumento di prevalenza e gravità delle allergie alimentari e di tante altre patologie croniche dell’età pediatrici&quot;, evidenzia Claudio Romano, presidente Sigenp. I dati sono preoccupanti: &quot;il nostro studio, condotto dal 2009 al 2021 in tutte le province della Campania &#8211; sottolinea Berni Canani &#8211; è stato realizzato grazie alla collaborazione di 10 pediatri di famiglia sul territorio, 2 per ogni provincia. Monitorando per un decennio (2009-2021) un campione di 105.151 bambini di età compresa tra 0 e 14 anni è stato osservato un aumento progressivo della prevalenza delle allergie alimentari in età pediatrica, con un aumento maggiore nei bambini di età inferiore ai 3 anni&quot;.  &quot;Un bambino su 4, tra quelli che hanno sviluppato allergia alimentare &#8211; continua l&#039;esperto &#8211; ha presentato storia di shock anafilattico confermando un trend in aumento non solo della prevalenza ma anche della severità delle allergie alimentari in età pediatrica nel nostro Paese, in linea con precedenti dati ottenuti dal medesimo gruppo di ricerca interrogando il database del ministero della Salute dove si era rilevato un aumento del 400% dei casi di accessi in pronto soccorso in Italia per anafilassi da cibo nell’ultimo decennio&quot;.  I risultati ottenuti con la ricerca in Campania, secondo Roberto Berni Canani, rispecchiano la realtà delle altre regioni italiane. &quot;Estendendo questi risultati alla popolazione pediatrica generale italiana per un totale di 7.636.545 bambini e ragazzi fino ai 14 anni, stimiamo che attualmente vi siano oltre 92.000 bambini in Italia affetti da allergia alimentare&quot; Alla base dell&#039;aumento vertiginoso di questo fenomeno ci sono &quot;cause molteplici, da una eccessiva prescrizione di antibiotici e farmaci inibitori dell’acidità gastrica, all’uso di disinfettanti e antisettici. Ma un ruolo di grande importanza nel favorire la comparsa di allergie alimentari è dato dall’aumento continuo e inarrestabile del consumo di alimenti ultraprocessati in età pediatrica già a partire dal primo anno di vita. Questi alimenti ultraprocessati, il cosiddetto &#039;cibo spazzatura&#039; che in Italia, così come in altri paesi come gli Stati Uniti o l’Australia, viene consumato sempre di più dai bambini, anche dai più piccoli, sono in grado di alterare il sistema immunitario e scatenare la comparsa di allergie&quot;,  conclude Berni Canani.  &#8212;salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)<br />
&#8212;Salute e BenessereREDAZIONE</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[(Adnkronos) &#8211; Crescono le allergie alimentari in Italia, con un incremento del 34% in 10 anni che arriva al +120,8% per i bambini sotto i 3 anni]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[(Adnkronos) &#8211; Crescono le allergie alimentari in Italia, con un incremento del 34% in 10 anni che arriva al +120,8% per i bambini sotto i 3 anni]]></metadDscription>
                                    <category>Salute e Benessere</category>
                                                                                <pubDate>Fri, 26 Apr 2024 11:12:23 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 26 Apr 2024 11:12:23 +0200</modDate>
                <author></author>
                <guid>corrieremassacarrarese.it-76527</guid>
                <oldGuid>https://corrieremassacarrarese.it/italia-mondo/salute-benessere/in-10-anni-34-allergie-alimentari-per-i-piccoli-italiani-120-in-under-3/</oldGuid>
                                
		<enclosure url="https://corrieremassacarrarese.it/wp-content/uploads/2024/04/In-10-anni-34-allergie-alimentari-per-i-piccoli-italiani-120-in-‘under-3.jpg" length="19427" type="image/jpeg"/>

            </item>
                                <item>
                <id>76529</id>
                <type>post</type>
                <title>Maria protesi d’anca a 101 anni, in piedi a 36 ore dall’intervento</title>
                <link>https://corrieremassacarrarese.it/italia-mondo/salute-benessere/maria-protesi-danca-a-101-anni-in-piedi-a-36-ore-dallintervento/</link>
                <description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; E&#039; arrivata in ospedale con una frattura del collo del femore, è stata operata per l&#039;impianto di una protesi d&#039;anca e a 36 ore dall&#039;intervento era già in piedi. Segni particolari della paziente? Ha 101 anni. A raccontare la storia della signora Maria (nome di fantasia) è l&#039;ospedale Bassini di Cinisello Balsamo, hinterland milanese, che ha seguito il caso. Per la donna un&#039;operazione molto rapida, le cure di un team esperto e una ripresa in tempi record per una centenaria.  L&#039;intervento, spiegano dalla struttura, è stato eseguito in urgenza e ha visto all&#039;opera l&#039;équipe di ortopedici e anestesisti guidati da Roberto Vanelli, direttore Ortopedia, e Angelo Pezzi, direttore Anestesia e Rianimazione del Bassini. &quot;Un intervento di 45 minuti &#8211; riferisce Vanelli &#8211; di protesi all&#039;anca per la sostituzione delle testa del femore in anestesia spinale&quot;. Intervento, aggiunge, &quot;perfettamente riuscito, senza complicanze, grazie al lavoro di squadra e alla consolidata esperienza delle nostre équipe&quot;. A sole 36 ore dall&#039;intervento, dunque, la signora Maria ha mosso i primi passi in reparto, accompagnata dai fisioterapisti guidati da Elena Parolo, direttore Riabilitazione. &quot;Una ripresa cosi precoce della deambulazione in pazienti grandi anziani &#8211; sottolinea Vanelli &#8211; dipende da diversi fattori tra cui il trattamento chirurgico tempestivo, una assistenza infermieristica fondamentale nei termini di assistenza generale, nursing specialistico e collaborazione con i fisioterapisti per la mobilizzazione precoce e il ruolo fondamentale degli anestesisti nella gestione del dolore&quot;. &#8212;salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)<br />
&#8212;Salute e BenessereREDAZIONE</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[(Adnkronos) &#8211; E&#039; arrivata in ospedale con una frattura del collo del femore, è stata operata per l&#039;impianto di una protesi d&#039;anca e a 36 ore dall&#039;intervento era già in piedi]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[(Adnkronos) &#8211; E&#039; arrivata in ospedale con una frattura del collo del femore, è stata operata per l&#039;impianto di una protesi d&#039;anca e a 36 ore dall&#039;intervento era già in piedi]]></metadDscription>
                                    <category>Salute e Benessere</category>
                                                                                <pubDate>Fri, 26 Apr 2024 11:05:40 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 26 Apr 2024 11:05:40 +0200</modDate>
                <author></author>
                <guid>corrieremassacarrarese.it-76529</guid>
                <oldGuid>https://corrieremassacarrarese.it/italia-mondo/salute-benessere/maria-protesi-danca-a-101-anni-in-piedi-a-36-ore-dallintervento/</oldGuid>
                                
		<enclosure url="https://corrieremassacarrarese.it/wp-content/uploads/2024/04/Maria-protesi-danca-a-101-anni-in-piedi-a-36-ore-dallintervento.jpg" length="25598" type="image/jpeg"/>

            </item>
                                <item>
                <id>76531</id>
                <type>post</type>
                <title>Trapianti, seconda paziente riceve rene maiale negli Usa, operata anche al cuore</title>
                <link>https://corrieremassacarrarese.it/italia-mondo/salute-benessere/trapianti-seconda-paziente-riceve-rene-maiale-negli-usa-operata-anche-al-cuore/</link>
                <description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; Lisa Pisano, 54 anni, originaria del New Jersey, gravemente malata, rischiava di morire. &quot;Ho capito che non mi restava molto tempo&quot;. &quot;Ero praticamente finita. Non potevo salire le scale, non potevo guidare, non potevo giocare con i miei nipoti. E&#039; arrivata un&#039;opportunità e l&#039;ho colta&quot;, ha raccontato, come riportano i media Usa. E&#039; così che è diventata la seconda paziente a sottoporsi a un trapianto di rene di maiale geneticamente modificato, la prima ad essere operata per l&#039;impianto di una pompa meccanica al cuore e poi, dopo circa una settimana, a ricevere anche l&#039;organo suino, incluso per la prima volta anche la ghiandola del timo del maiale, per aiutare contro il rigetto. A illustrare l&#039;intervento sono stati i chirurghi della Nyu (New York University) Langone Health di New York, che hanno eseguito le procedure. Si tratta di un nuovo traguardo, spiegano gli esperti. E i casi di trapianti da animale a uomo, xenotrapianti, continuano a crescere. Appena il mese scorso erano stati i chirurghi del Massachusetts General Hospital di Boston a trapiantare un rene di maiale su un paziente 62enne, prima mondiale. Arriva adesso il secondo intervento di questo tipo. Dopo anni e anni di studi su questa procedura, e di fallimenti in gran parte dovuti al sistema immunitario umano che attacca i tessuti estranei, gli scienziati hanno seguito la via di utilizzare un&#039;alterazione genetica per migliorare l&#039;abbinamento degli organi animali all&#039;uomo.  Lisa &quot;sta procedendo molto bene&quot; nel recupero, ha spiegato Robert Montgomery, direttore del Nyu Langone Transplant Institute, secondo quanto si legge su &#039;Cbs News&#039;. E anche la stessa paziente conferma di sentirsi &quot;alla grande oggi rispetto agli altri giorni&quot;. La donna, affetta da insufficienza renale e cardiaca, è stata sottoposta nel dettaglio prima a un intervento per il posizionamento di un dispositivo di assistenza ventricolare sinistra. Questo tipo di interventi chirurgici consecutivi sono molto insoliti, se non senza precedenti, ha spiegato Nader Moazami, Grossman School of Medicine della New York University, come riporta il &#039;New York Times&#039;. Poi è stata la volta dello xenotrapianto che ha incluso anche la ghiandola del timo, posta sotto il rene trapiantato e in grado, secondo gli esperti, di riprogrammare il sistema immunitario del paziente in modo che non rigetti l&#039;organo del maiale. Si tratta di un intervento considerato sperimentale, autorizzato dall&#039;Institutional Review Board della Nyu Langone e approvato nell&#039;ambito del programma di uso compassionevole, o accesso ampliato, della Food and Drug Administration (Fda) per pazienti con condizioni gravi o potenzialmente letali. &#8212;salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)<br />
&#8212;Salute e BenessereREDAZIONE</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[(Adnkronos) &#8211; Lisa Pisano, 54 anni, originaria del New Jersey, gravemente malata, rischiava di morire]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[(Adnkronos) &#8211; Lisa Pisano, 54 anni, originaria del New Jersey, gravemente malata, rischiava di morire]]></metadDscription>
                                    <category>Salute e Benessere</category>
                                                                                <pubDate>Fri, 26 Apr 2024 11:03:44 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 26 Apr 2024 11:03:44 +0200</modDate>
                <author></author>
                <guid>corrieremassacarrarese.it-76531</guid>
                <oldGuid>https://corrieremassacarrarese.it/italia-mondo/salute-benessere/trapianti-seconda-paziente-riceve-rene-maiale-negli-usa-operata-anche-al-cuore/</oldGuid>
                                
		<enclosure url="https://corrieremassacarrarese.it/wp-content/uploads/2024/04/Trapianti-seconda-paziente-riceve-rene-maiale-negli-Usa-operata-anche-al-cuore.jpg" length="19655" type="image/jpeg"/>

            </item>
                                <item>
                <id>76372</id>
                <type>post</type>
                <title>25 aprile, il pediatra: “Ecco come spiegarlo ai bambini”</title>
                <link>https://corrieremassacarrarese.it/italia-mondo/salute-benessere/25-aprile-il-pediatra-ecco-come-spiegarlo-ai-bambini/</link>
                <description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; 25 aprile data importante per gli italiani. E, come tutti gli anni, al centro in questi giorni di dibattiti, ricordi, commemorazioni. Ma come spiegarlo ai bambini che ci chiedono chiarimenti? &quot;Per ogni età c&#039;è il giusto modo di raccontarlo, a seconda della fase evolutiva&quot;, spiega all&#039;Adnkronos Salute Italo Farnetani, docente di Pediatria dell&#039;Università Ludes-United Campus of Malta.  &quot;Ai bambini di meno di 10 anni, per esempio &#8211; suggerisce il medico &#8211; direi semplicemente che in questo giorno è finita la guerra che veniva combattuta in Italia. Bisogna tener conto del fatto che in questa fascia di età i bambini ragionano per operazioni concrete, su ciò che vedono e che gli va spiegato nella sua concretezza. Possiamo raccontargli, quindi, che nel nostro Paese c&#039;era una guerra come quelle che vedono in televisione e il 25 aprile se ne festeggia la fine&quot;. Dagli 11 anni in poi, soprattutto a chi frequenta le scuole superiori, prosegue Farnetani, &quot;si può parlare con i ragazzi dei contenuti ideali, politici, legati alla Festa della liberazione&quot;. Mentre &quot;dai 14 anni in su, cioè quando l&#039;adolescente entra nella fase delle &#039;operazioni formali&#039;, il discorso può ampliarsi ai concetti di pace, guerra, libertà, dittatura, diritti umani, cioè fare un discorso formativo. In questa fase dell&#039;adolescenza, in cui predominano i concetti di bene e male, giustizia e ingiustizia &#8211; sottolinea il pediatra &#8211; si fa strada una visione utopica della realtà. Gli adulti, considerando questa particolare fase dello sviluppo del ragionamento degli adolescenti, possono aiutare i ragazzi a fare un&#039;analisi oggettiva di ciò che è avvenuto il 25 aprile perché possa partire da una valutazione storica, etica e politica dei fatti per farsi, autonomamente, un&#039;idea precisa dell&#039;origine e delle motivazioni del significato simbolico della data. Successivamente potrà esaminare i decenni successivi della storia della politica italiana&quot;.  Un&#039;informazione che tenga conto delle fasi evolutive, conclude Farnetani, è una modalità utile a fornire &quot;all&#039;adolescente strumenti per capire le problematiche alla radice. In caso contrario, si rischia di proporre concetti preconfezionati o di parte che non aiutano lo sviluppo della persona&quot;.  &#8212;cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)<br />
&#8212;Salute e BenessereREDAZIONE</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[(Adnkronos) &#8211; 25 aprile data importante per gli italiani]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[(Adnkronos) &#8211; 25 aprile data importante per gli italiani]]></metadDscription>
                                    <category>Salute e Benessere</category>
                                                                                <pubDate>Wed, 24 Apr 2024 17:13:10 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 24 Apr 2024 17:13:10 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <guid>corrieremassacarrarese.it-76372</guid>
                <oldGuid>https://corrieremassacarrarese.it/italia-mondo/salute-benessere/25-aprile-il-pediatra-ecco-come-spiegarlo-ai-bambini/</oldGuid>
                                
		<enclosure url="https://corrieremassacarrarese.it/wp-content/uploads/2024/04/25-aprile-il-pediatra-Ecco-come-spiegarlo-ai-bambini.jpg" length="21403" type="image/jpeg"/>

            </item>
                                <item>
                <id>76351</id>
                <type>post</type>
                <title>Alimenti, Nas e Icorf sequestrano 200 tonnellate di latte e derivati</title>
                <link>https://corrieremassacarrarese.it/italia-mondo/salute-benessere/alimenti-nas-e-icorf-sequestrano-200-tonnellate-di-latte-e-derivati/</link>
                <description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; La procura di Pesaro ha delegato al comando carabinieri Nas di Ancona e all&#039;Unità investigativa centrale dell&#039;Icorf le attività di perquisizione e sequestro a carico di 10 persone fisiche e 3 società, al fine di bloccare un complesso fenomeno di adulterazione nel settore lattiero caseario.  Le attività di ricerca e sequestro sono state eseguite nella provincia di Pesaro e in altre località della regione Marche, oltre che in altri obiettivi sul territorio nazionale, e hanno impegnato oltre 60 ufficiali di polizia giudiziaria tra carabinieri del Nas e ispettori dell&#039;Ispettorato repressione frodi. Nel corso dell&#039;attività la polizia giudiziaria delegata ha rinvenuto e sequestrato circa 90 tonnellate di latte e circa 110 tonnellate di prodotti lattiero caseari, oltre che circa 2,5 tonnellate sostanze sofisticanti per un valore complessivo pari a poco meno di 800mila euro.  Le indagini dirette dalla procura mirano ad accertare l&#039;utilizzo di sostanze sofisticanti e adulteranti nel circuito produttivo di prodotti lattiero caseari di grande distribuzione.  &#8212;salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)<br />
&#8212;Salute e BenessereREDAZIONE</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[(Adnkronos) &#8211; La procura di Pesaro ha delegato al comando carabinieri Nas di Ancona e all&#039;Unità investigativa centrale dell&#039;Icorf le attività di perquisizione e sequestro a carico di 10 persone fisiche e 3 società, al fine di bloccare un complesso fenomeno di adulterazione nel settore lattiero caseario]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[(Adnkronos) &#8211; La procura di Pesaro ha delegato al comando carabinieri Nas di Ancona e all&#039;Unità investigativa centrale dell&#039;Icorf le attività di perquisizione e sequestro a carico di 10 persone fisiche e 3 società, al fine di bloccare un complesso fenomeno di adulterazione nel settore lattiero caseario]]></metadDscription>
                                    <category>Salute e Benessere</category>
                                                                                <pubDate>Wed, 24 Apr 2024 15:13:41 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 24 Apr 2024 15:13:41 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <guid>corrieremassacarrarese.it-76351</guid>
                <oldGuid>https://corrieremassacarrarese.it/italia-mondo/salute-benessere/alimenti-nas-e-icorf-sequestrano-200-tonnellate-di-latte-e-derivati/</oldGuid>
                                
		<enclosure url="https://corrieremassacarrarese.it/wp-content/uploads/2025/05/copertina-notizie-default-corriere-massacarrarese-1024x576.jpg" length="32629" type="image/jpeg"/>

            </item>
                                <item>
                <id>73884</id>
                <type>post</type>
                <title>Green pass, Ricciardi: “Il no dell’Italia è una scelta grave”</title>
                <link>https://corrieremassacarrarese.it/italia-mondo/salute-benessere/green-pass-ricciardi-il-no-dellitalia-e-una-scelta-grave/</link>
                <description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211;<br />
&quot;Considero molto grave quello che è successo ieri in Parlamento, con un voto che ha sancito come l&#039;Italia sarà l&#039;unico Paese che non aderisce alla rete globale di sorveglianza sanitaria, attraverso il no al cosiddetto Green pass dell&#039;Organizzazione mondiale della sanità. In questo modo verrà tagliata fuori da tutti i meccanismi informativi di controllo. Questo ci isola notevolmente nei già non facili tentativi di sorveglianza e di prevenzione sanitaria&quot; Lo spiega all&#039;Adnkronos Salute Walter Ricciardi, docente di Igiene all&#039;università Cattolica di Roma, in merito al via libera al decreto Pnrr che conteneva, tra le altre cose, anche la cancellazione della partecipazione del nostro Paese al sistema di certificazione sanitaria digitale che l&#039;Oms sta costruendo.    Ricciardi sottolinea le connessioni che la sanità pubblica ha con il resto del mondo, ricordando le preoccupazioni legate ad esempio all&#039;epidemia di aviaria in corso negli Stati Uniti. &quot;Sembra che non abbiamo imparato niente dal Covid&quot;, aggiunge e ricorda anche come la sorveglianza sanitaria abbia un&#039;importanza strategica anche sul piano economico. &quot;Lo vediamo con quello che sta succedendo in questo momento a Parma,  con la peste suina. Ora sono tutti allarmati, ma l&#039;allarme era stato lanciato dagli addetti ai lavori settimane fa. Conseguenze? Tutte le esportazioni di prosciutto di Parma sono bloccate. Una catastrofe economica legata, purtroppo, alla mancata sorveglianza e prevenzione&quot;.  In quest&#039;ottica &quot;la decisione del Parlamento di ieri è stata una brutta pagina, per la scienza e per la sanità pubblica &#8211; afferma Ricciardi &#8211; perché di fatto siamo tagliati fuori da un sistema informativo globale in cui le epidemie e le pandemie, come stiamo vedendo, sono globali. E rimanere fuori significa isolarci e auto-condannarci a navigare senza la bussola dei collegamenti internazionali&quot;.  Ricciardi si sofferma anche su un altro tema: negli Usa tracce di virus aviario sono state trovate in campioni di latte pastorizzato. &quot;Rappresentano un segnale da non sottovalutare&quot;, dice. Sul fronte dell&#039;epidemia in corso negli allevamenti statunitensi, si registra infatti &quot;una situazione preoccupante, peraltro in questo momento non gestita bene dalle autorità sanitarie americane che l&#039;hanno sottovalutata, a detta di tutti gli scienziati americani&quot;.  &quot;E&#039; una situazione da tenere sotto controllo &#8211; continua Ricciardi &#8211; che segnala un rischio vero di spillover&quot;, il passaggio del patogeno da una specie all&#039;altra con il pericolo di innescare una nuova pandemia. &quot;Dobbiamo essere molto attenti a sorvegliare &#8211; sottolinea &#8211; e anche, come Paese, a tenerci agganciati al sistema di sorveglianza mondiale. Non aver aderito al cosiddetto &#039;Green pass globale&#039; dell&#039;Organizzazione mondiale della sanità, come ha sancito il voto al decreto Pnrr ieri Parlamento, non è &#8211; in questo contesto &#8211; una buona notizia per noi&quot;.   &#8212;cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)<br />
&#8212;Salute e BenessereREDAZIONE</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[(Adnkronos) &#8211;
Considero molto grave quello che è successo ieri in Parlamento, con un voto che ha sancito come l&#039;Italia sarà l&#039;unico Paese che non aderisce alla rete globale di sorveglianza sanitaria, attraverso il no al cosiddetto Green pass dell&#039;Organizzazione mondiale della sanità]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[(Adnkronos) &#8211; Considero molto grave quello che è successo ieri in Parlamento, con un voto che ha sancito come l&#039;Italia sarà l&#039;unico Paese che non aderisce alla rete globale di sorveglianza sanitaria, attraverso il no al cosiddetto Green pass dell&#039;Organizzazione mondiale della sanità]]></metadDscription>
                                    <category>Salute e Benessere</category>
                                                                                <pubDate>Wed, 24 Apr 2024 12:58:20 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 24 Apr 2024 12:58:20 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <guid>corrieremassacarrarese.it-73884</guid>
                <oldGuid>https://corrieremassacarrarese.it/italia-mondo/salute-benessere/green-pass-ricciardi-il-no-dellitalia-e-una-scelta-grave/</oldGuid>
                                
		<enclosure url="https://corrieremassacarrarese.it/wp-content/uploads/2024/04/Green-pass-Ricciardi-Il-no-dellItalia-e-una-scelta-grave.jpg" length="10040" type="image/jpeg"/>

            </item>
                                <item>
                <id>73848</id>
                <type>post</type>
                <title>Platinette testimonial di Alice per la prevenzione dell’ictus</title>
                <link>https://corrieremassacarrarese.it/italia-mondo/salute-benessere/platinette-testimonial-di-alice-per-la-prevenzione-dellictus/</link>
                <description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; &quot;Era marzo 2023, mi trovavo a casa dove mi stavo preparando per un musical, quando non sono più riuscito ad articolare le parole. E&#039; stato grazie alla prontezza della persona che era con me e alla tempestività dei soccorsi che ho potuto evitare conseguenze ancora più gravi&quot;. Mauro Coruzzi, in arte Platinette, ricorda così l&#039;ictus che lo ha colpito un anno fa. &quot;Affrontare e superare un evento traumatico come questo mi ha fatto sentire forte la necessità di dare il mio contributo&quot; per sensibilizzare i cittadini su una malattia che ogni anno cambia la vita a circa 100mila persone solo nel nostro Paese. Il conduttore è il nuovo testimonial di Alice Italia Odv, Associazione italiana per la lotta all&#039;ictus cerebrale, che annuncia la collaborazione nel mese di aprile, dedicato alla prevenzione della patologia.  &quot;Ora posso dire di stare bene, sono autosufficiente, riesco a muovermi, faccio le scale, anche se lentamente. Ho lavorato e continuo a lavorare per recuperare al meglio l&#039;uso della parola che per me, come per Andrea Vianello&quot; presidente di Alice, &quot;è uno strumento fondamentale&quot;, racconta Coruzzi che ha deciso di &quot;sostenere, nel mio piccolo, questa associazione che da anni si impegna in campagne di informazione rivolte ai cittadini sulla conoscenza dell&#039;ictus cerebrale, dei fattori di rischio che ne favoriscono l&#039;insorgenza e su cosa fare se si riconoscono i sintomi&quot;. Perché, l&#039;ictus cerebrale è una malattia strettamente tempo-dipendente: &quot;Ogni minuto è fondamentale &#8211; avverte Alice &#8211; Più precocemente si interviene, migliori possono essere i risultati ottenuti grazie alle terapie disponibili&quot;. Tenere sotto controllo fibrillazione atriale, pressione arteriosa, colesterolo e glicemia sono alcune delle prime regole per abbattere il rischio di ictus. Oltre a non fumare, non consumare alcolici in eccesso, non fare uso di droghe, svolgere un&#039;attività fisica moderata e costante, seguire una dieta sana ed equilibrata, riducendo il sale negli alimenti e monitorando il proprio peso. &quot;Modificare il proprio stile di vita, curando alcune patologie che ne possono essere causa &#8211; sottolinea Alice &#8211; significa effettuare una prevenzione attiva alla portata di tutti, mettendo in atto tutte le strategie necessarie per evitare l&#039;ictus e le sue conseguenze&quot;. &quot;Siamo estremamente grati a Mauro Coruzzi per la disponibilità a sostenere la nostra associazione nella sua costante lotta contro l&#039;ictus cerebrale&quot;, dichiara Vianello. &quot;La parola ictus spaventa molto &#8211; evidenzia &#8211; è ancora considerata tabù nonostante rappresenti, nel nostro Paese, la prima causa di disabilità e la terza causa di morte, dopo le malattie cardiovascolari e le neoplasie&quot;.  &quot;Io e Mauro siamo &#039;colleghi di ictus&#039;, condividiamo un percorso di guarigione lungo, faticoso e che spesso può risultare avvilente, ma siamo qui a portare la nostra esperienza, perché di ictus bisogna parlarne &#8211; esorta il presidente di Alice &#8211; senza paura e senza vergogna&quot;. &#8212;salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)<br />
&#8212;Salute e BenessereREDAZIONE</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[(Adnkronos) &#8211; Era marzo 2023, mi trovavo a casa dove mi stavo preparando per un musical, quando non sono più riuscito ad articolare le parole]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[(Adnkronos) &#8211; Era marzo 2023, mi trovavo a casa dove mi stavo preparando per un musical, quando non sono più riuscito ad articolare le parole]]></metadDscription>
                                    <category>Salute e Benessere</category>
                                                                                <pubDate>Wed, 24 Apr 2024 10:37:33 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 24 Apr 2024 10:37:33 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <guid>corrieremassacarrarese.it-73848</guid>
                <oldGuid>https://corrieremassacarrarese.it/italia-mondo/salute-benessere/platinette-testimonial-di-alice-per-la-prevenzione-dellictus/</oldGuid>
                                
		<enclosure url="https://corrieremassacarrarese.it/wp-content/uploads/2024/04/Platinette-testimonial-di-Alice-per-la-prevenzione-dellictus.jpg" length="15342" type="image/jpeg"/>

            </item>
                                <item>
                <id>73828</id>
                <type>post</type>
                <title>Vaccini, Barretta (Fimp): “Con Meningioca noi pediatri ci aggiorniamo imitando i bambini”</title>
                <link>https://corrieremassacarrarese.it/italia-mondo/salute-benessere/vaccini-barretta-fimp-con-meningioca-noi-pediatri-ci-aggiorniamo-imitando-i-bambini/</link>
                <description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; Trovare informazioni sulle vaccinazioni dell’adolescente, capire l’importanza di vaccinare contro il meningococco di tipo B a questa età e molto altro. Sono solo alcuni aspetti di ‘Meningioca’, un gioco didattico per i pediatri, “per aggiornarsi imitando i metodi di apprendimento dei bambini. ‘Meningioca’ è destinato ai pediatri di famiglia ed è focalizzato sui bilanci di salute, la vaccinazione e il meningococco B. Lo abbiamo messo a punto perché il gioco rende i contenuti più facili da ricordare, offre una misura per i progressi raggiunti e favorisce una sana competizione” conferma all’Adnkronos Salute Martino Barretta, coordinatore del gruppo di lavoro “Vaccini ed immunizzazioni Fimp” Federazione italiana medici pediatri in occasione della Giornata mondiale della meningite, che si celebra oggi 24 aprile, istituita per diffondere una maggiore consapevolezza. L&#039;obiettivo di &#039;Meningioca&#039;, che richiama il gioco dell&#039;oca, è quello di sensibilizzare i pediatri riguardo la gestione corretta del bilancio di salute non solo con il monitoraggio della crescita e innalzare le coperture vaccinali. &quot;Purtroppo, la fiducia nei vaccini è al 73% &#8211; spiega Barretta &#8211; ecco perché a ogni incontro con i genitori, i cosiddetti &#039;bilanci di salute&#039;, dobbiamo promuovere la vaccinazione, perché la relazione è l&#039;antidoto alla disinformazione per riuscire a incidere su genitori che esitano o che manifestano una certa ‘stanchezza’ verso i vaccini. Noi pediatri dobbiamo informare sull&#039;efficacia e sicurezza della vaccinazione, spiegando che i bambini devono essere vaccinati prima possibile, prima dell&#039;incidenza massima della malattia&quot;. Ci sono poi gli adolescenti, tra ‘i più a rischio di contrarre il batterio meningococco di tipo B se non coperti da vaccino – aggiunge l’esperto &#8211; E per gli adolescenti, viste le basse coperture vaccinali, il momento dell&#039;incontro per il bilancio di salute è fondamentale, si confrontano direttamente con il pediatra senza il necessario filtro di genitori&quot; e nonni ma &quot;è necessario &#8211; avverte Barretta &#8211; coinvolgere tutta la categoria dei pediatri per facilitare l&#039;accesso alla vaccinazione, per completare i cicli o effettuare i richiami. ‘Meningioca’ ci aiuta a fare formazione ma, soprattutto, anche a capire il mondo degli adolescenti”. &#8212;salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)<br />
&#8212;Salute e BenessereREDAZIONE</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[(Adnkronos) &#8211; Trovare informazioni sulle vaccinazioni dell’adolescente, capire l’importanza di vaccinare contro il meningococco di tipo B a questa età e molto altro]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[(Adnkronos) &#8211; Trovare informazioni sulle vaccinazioni dell’adolescente, capire l’importanza di vaccinare contro il meningococco di tipo B a questa età e molto altro]]></metadDscription>
                                    <category>Salute e Benessere</category>
                                                                                <pubDate>Wed, 24 Apr 2024 09:38:32 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 24 Apr 2024 09:38:32 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <guid>corrieremassacarrarese.it-73828</guid>
                <oldGuid>https://corrieremassacarrarese.it/italia-mondo/salute-benessere/vaccini-barretta-fimp-con-meningioca-noi-pediatri-ci-aggiorniamo-imitando-i-bambini/</oldGuid>
                                
		<enclosure url="https://corrieremassacarrarese.it/wp-content/uploads/2024/04/Vaccini-Barretta-Fimp-Con-Meningioca-noi-pediatri-ci-aggiorniamo-imitando-i-bambini.jpg" length="85734" type="image/jpeg"/>

            </item>
                                <item>
                <id>73619</id>
                <type>post</type>
                <title>Celiachia, accordo Fipe-Aic per sensibilizzazione e tutela pazienti</title>
                <link>https://corrieremassacarrarese.it/italia-mondo/salute-benessere/celiachia-accordo-fipe-aic-per-sensibilizzazione-e-tutela-pazienti/</link>
                <description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; Promuovere una maggiore conoscenza della celiachia nei pubblici esercizi d&#039;Italia e garantire ai clienti che ne soffrono massima attenzione e qualità nel servizio. E&#039; l&#039;obiettivo di un protocollo d&#039;intesa firmato oggi a Roma da Fipe-Confcommercio e Aic-Associazione italiana celiachia. L&#039;accordo è stato presentato e sottoscritto da Lino Enrico Stoppani, presidente di Fipe-Confcommercio, e Rossella Valmarana, presidente Aic, durante un evento al quale hanno partecipato la senatrice Elena Murelli, presidente dell&#039;Intergruppo parlamentare su celiachia, allergie alimentari e Afms (Alimenti a fini medici speciali) e capogruppo della Lega in Commissione Salute; Roberto Calugi, direttore generale di Fipe-Confcommercio; Sergio Paolantoni, presidente di Fipe Roma; Caterina Pilo, direttore generale di Aic; Susanna Neuhold, responsabile nazionale Qualità &amp; sicurezza Alimentare Aic. Fipe e Aic &#8211; spiega una nota &#8211; si impegneranno per sensibilizzare le imprese associate alla Federazione ai temi legati alla celiachia e alla dieta senza glutine, e per promuovere la conoscenza del programma Afc (Alimentazione fuori casa) di Aic quale utile strumento informativo di accoglienza in sicurezza per la salute della clientela celiaca e supporto per le imprese associate al sistema Fipe-Confcommercio nella strutturazione di un&#039;offerta sicura e di qualità, che sappia valorizzare appieno la ricca varietà delle ricette gluten free. L&#039;iniziativa punta inoltre a mettere gli imprenditori a conoscenza delle azioni pratiche da intraprendere per garantire la massima sicurezza per la clientela celiaca. Il protocollo nasce dall&#039;esigenza di fare in modo che chi soffre di celiachia possa sentirsi a suo agio e al sicuro nel maggior numero di esercizi del Paese. L&#039;indagine 2023 su Ristorazione e celiachia, commissionata da Aic e realizzata da un&#039;azienda specializzata in studi e ricerche di mercato, ha rilevato infatti una serie di differenze sostanziali nell&#039;approccio al servizio senza glutine tra i locali aderenti al programma Afc dell&#039;Aic, rispetto a quelli non aderenti. Dalla ricerca emerge che il 63% dei gestori di locali non facenti parte di Afc dichiara di avere una conoscenza superficiale della materia; il 68% di queste attività, poi, non utilizza l&#039;apposita dicitura, anche se prepara piatti senza glutine. &quot;Siamo onorati di annunciare oggi la firma del protocollo d&#039;intesa con Aic &#8211; dichiara Stoppani &#8211; Con questo accordo ci impegniamo a sensibilizzare ancor di più i ristoratori sul tema della celiachia, una malattia che ancora oggi è sottostimata e oggetto di molta disinformazione. Non si tratta solamente di ampliare e adattare l&#039;offerta nel menù, ma anche di agire con azioni di formazione per il personale riguardo la preparazione, la conservazione e la somministrazione degli alimenti gluten free. Da sempre Fipe e i pubblici esercizi rappresentano simboli di ospitalità e inclusione: vogliamo che lo siano sempre di più per tutti&quot;. &quot;I dati del ministero della Salute (2022) &#8211; afferma Valmarana &#8211; ci confermano che la celiachia colpisce circa l&#039;1% della popolazione e si stima quindi che le persone celiache in Italia siano circa 600mila: per queste persone la dieta senza glutine è l&#039;unica terapia possibile, un vero e proprio salvavita. Aic lavora quotidianamente per sensibilizzare la classe medica, le istituzioni, l&#039;opinione pubblica e gli esercizi commerciali su questa patologia, affinché le persone celiache possano aderire ai prevalenti stili di vita ed essere inseriti pienamente nella società, che la legge quadro sulla celiachia ben evidenzia tra le sue finalità. Siamo particolarmente felici di siglare questo protocollo di intesa con Fipe, che ci permetterà di fare crescere i locali aderenti al programma Afc e garantire a tutti la possibilità di viaggiare e mangiare al ristorante con la certezza di essere accolti da professionisti informati sulla celiachia e sulla dieta senza glutine&quot;. &quot;La firma del protocollo d&#039;intesa tra Fipe-Confcommercio e Aic è un&#039;ottima notizia &#8211; commenta Murelli &#8211; e sono contenta di aver facilitato questo accordo. Dopo anni, in cui la celiachia è stata sottovalutata e dimenticata, grazie a un grande lavoro di sensibilizzazione si riconosce l&#039;importanza di promuovere iniziative per diffonderne la conoscenza e garantire attenzione alla patologia nel servizio erogato ai clienti, più scelta per loro, ma anche nuove opportunità di clienti per gli stessi ristoratori. Tale passo avanti va nella direzione tracciata dal disegno di legge della Lega, da me presentato in Commissione Sanità, che prevede la formazione degli operatori Ho.Re.Ca, certificati Haccp specifici e, soprattutto, la formazione dei futuri operatori del settore con moduli dedicati alla celiachia negli istituti professionali e la promozione di campagne di informazione. Misure concrete per una società più attenta alla salute di tutti, all&#039;inclusione e alla convivialità&quot;. &#8212;salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)<br />
&#8212;Salute e BenessereREDAZIONE</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[(Adnkronos) &#8211; Promuovere una maggiore conoscenza della celiachia nei pubblici esercizi d&#039;Italia e garantire ai clienti che ne soffrono massima attenzione e qualità nel servizio]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[(Adnkronos) &#8211; Promuovere una maggiore conoscenza della celiachia nei pubblici esercizi d&#039;Italia e garantire ai clienti che ne soffrono massima attenzione e qualità nel servizio]]></metadDscription>
                                    <category>Salute e Benessere</category>
                                                                                <pubDate>Tue, 23 Apr 2024 14:31:46 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 23 Apr 2024 14:31:46 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <guid>corrieremassacarrarese.it-73619</guid>
                <oldGuid>https://corrieremassacarrarese.it/italia-mondo/salute-benessere/celiachia-accordo-fipe-aic-per-sensibilizzazione-e-tutela-pazienti/</oldGuid>
                                
		<enclosure url="https://corrieremassacarrarese.it/wp-content/uploads/2024/04/Celiachia-accordo-Fipe-Aic-per-sensibilizzazione-e-tutela-pazienti.jpg" length="8702" type="image/jpeg"/>

            </item>
                                <item>
                <id>73621</id>
                <type>post</type>
                <title>Salute, 3 su 4 sperimentano problemi ormonali, come riconoscerli e prevenirli</title>
                <link>https://corrieremassacarrarese.it/italia-mondo/salute-benessere/salute-3-su-4-sperimentano-problemi-ormonali-come-riconoscerli-e-prevenirli/</link>
                <description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; Obesità, diabete, malattie della tiroide, infertilità, osteoporosi. Problemi di salute molto diffusi che hanno un comune denominatore: le alterazioni ormonali, &#039;scompensi&#039; dai mille volti che in 3 su 4, prima o poi, siamo destinati a conoscere di persona. Alla vigilia dell&#039;Hormone Day del 24 aprile, la Giornata europea degli ormoni promossa dalla Società europea di endocrinologia (Ese), gli esperti della Società italiana di endocrinologia (Sie) insegnano a riconoscere i 10 campanelli d&#039;allarme che dovrebbero spingere a rivolgersi a uno specialista e spiegano come prevenire gli squilibri ormonali. Insieme alla dieta e all&#039;attenzione alle insidie ambientali, un ruolo chiave può giocarlo anche un&#039;attività fisica &#039;dolce&#039; e costante. Alle giuste dosi, l&#039;allenamento può infatti rappresentare una &#039;palestra ormonale&#039; che aumenta l&#039;ormone brucia-grassi e quelli del buonumore, riducendo al contempo l&#039;ormone dello stress. &quot;Si stima che la probabilità che ognuno di noi, nell&#039;arco della vita, abbia a che fare con un problema ormonale si aggiri intorno al 75% &#8211; afferma Gianluca Aimaretti, presidente Sie e direttore del Dipartimento di Medicina translazionale (DiMet) dell&#039;università del Piemonte Orientale &#8211; La centralità del sistema ormonale fa sì che l&#039;endocrinologo debba essere uno specialista competente su molteplici aree terapeutiche anche molto lontane fra di loro, eppure&quot; questo medico &quot;paga il prezzo di una scarsa consapevolezza dell&#039;importanza degli ormoni nel mantenimento della salute e in molte malattie, anche da parte della classe medica. Nonostante lo straordinario impatto sulla salute femminile e maschile, spesso ignorato e sottovalutato, pochi conoscono il ruolo cruciale degli ormoni, che resta misterioso per la maggior parte degli italiani che non sanno come affrontare eventuali squilibri e a chi rivolgersi. Se infatti i sintomi di un infarto o di un ictus sono peculiari e facilmente riconoscibili, gli ormoni agiscono invece in maniera meno chiara ed evidente&quot;.  Proprio per colmare questo gap informativo, in occasione della giornata dedicata agli ormoni la Sie vuole sensibilizzare l&#039;opinione pubblica sulla salute ormonale con eventi divulgativi, visite gratuite e screening su tutto il territorio nazionale. Lo scopo &#8211; riferisce la Sie in una nota &#8211; è far conoscere i segnali ai quali fare attenzione e promuovere piccoli azioni quotidiane che possano scongiurare la comparsa delle malattie di cui gli ormoni sono causa diretta o concausa, in linea con la Dichiarazione di Milano sottoscritta nel 2022 da 53 società endocrinologiche europee, associazioni di pazienti e altre organizzazioni, per indicare gli obiettivi primari di prevenzione, diagnosi e terapie delle patologie ormonali. Gli ormoni, illustrano gli endocrinologi, sono i &#039;registi&#039; della nostra salute e regolano tutto quello che accade nel nostro organismo. Queste sostanze chimiche, prodotte dalle ghiandole endocrine, agiscono come messaggeri che viaggiano nel sangue veicolando informazioni per regolare e coordinare le funzioni dei vari organi: sonno, fame, temperatura corporea, metabolismo, desiderio sessuale, tono dell&#039;umore, crescita e sviluppo. Dagli estrogeni al testosterone, dall&#039;insulina all&#039;ormone della crescita, nel nostro organismo circolano più di 50 ormoni le cui variazioni possono fare da apripista a svariate patologie. Il 30% delle malattie croniche e un tumore su 4 dipendono da squilibri ormonali. I livelli degli ormoni oscillano non solo in base all&#039;età, ma anche in relazione al tipo di alimentazione e ai cattivi stili di vita.  &quot;Conoscere gli ormoni e la loro importanza, ma soprattutto mettere in atto strategie che possono aiutare a prevenire le tante malattie nelle quali c&#039;è una componente ormonale alterata, significa incidere positivamente sulla salute dei cittadini &#8211; evidenzia Diego Ferone, presidente eletto Sie e direttore della Clinica endocrinologica dell&#039;Irccs Policlinico San Martino, università di Genova &#8211; Ridurre il più possibile l&#039;esposizione agli interferenti endocrini contenuti in imballaggi di plastica, cosmetici e giocattoli; fare in modo che tutti possano avere un adeguato introito di vitamina D, iodio e calcio, come viene richiesto nella Dichiarazione di Milano, per esempio, significa prevenire patologie come l&#039;osteoporosi, le patologie tiroidee e alcuni disturbi metabolici che assieme colpiscono, soltanto in Italia, 3 persone su 10. E&#039; altrettanto fondamentale la pratica regolare dell&#039;esercizio fisico, così da ridurre l&#039;impatto di malattie a forte componente ormonale come l&#039;obesità, i tumori, il diabete&quot;. Lo sport, ammoniscono gli endocrinologi, ha un grande impatto sulla modulazione ormonale: &quot;Fare attività fisica costante, ma a intensità moderata e non prolungata, da 90 a 150 minuti a settimana, può aiutare l&#039;organismo a produrre meglio gli ormoni&quot;, assicurano. Non a caso &quot;ormai di parla anche di workout ormonale, cioè impostare l&#039;allenamento in modo da equilibrare la produzione degli ormoni &#8211; precisa Aimaretti &#8211; e far sì che la sua efficacia sia massima con esercizi aerobici quali la corsa, la camminata intensa e la ginnastica dolce. Appena ci muoviamo, il nostro organismo rilascia ormoni che provocano effetti diversi. Un esempio è quello dell&#039;irisina, il cosiddetto ormone dello sport, brucia-grassi, che per mezzo di un&#039;attività fisica costante ed equilibrata aumenta del 12% e contrasta le cellule adipose &#039;cattive&#039;. Il regolare esercizio a bassa intensità, inoltre, rispetto alla sedentarietà aumenta fino al 500% la secrezione di endorfine e serotonina, conosciuti come ormoni della felicità, responsabili di benessere e buonumore, e riduce invece la produzione del cortisolo, l&#039;ormone dello stress, contribuendo così a equilibrare la produzione ormonale e far sì che la sua efficacia sia massima. L&#039;attività fisica contribuisce anche ad abbassare la resistenza all&#039;insulina e a migliorare l&#039;utilizzo dello zucchero da parte dei muscoli e del cervello&quot;. Molti credono che gli squilibri ormonali siano legati soltanto al mondo femminile, osserva la Sie, e che gli uomini non sperimentino gli effetti negativi di alterazioni simili nel loro organismo. Ma non è così, puntualizzano gli esperti, perché esistono squilibri ormonali maschili con sintomi equiparabili a quelli femminili. Ecco perché &quot;è importante essere consapevoli di come eventuali modifiche fisiche o psicologiche, che possono verificarsi durante tutto l&#039;arco della vita &#8211; chiariscono gli specialisti &#8211; possono essere indice di squilibri ormonali e della necessità di rivolgersi subito allo specialista per individuare gli esami e il trattamento più adeguato&quot;.  Dieci &quot;i sintomi a cui porre attenzione, che possono mascherare problemi al sistema endocrino: variazioni inspiegate di peso, disturbi del sonno, cambiamenti nell&#039;appetito, fragilità di unghie e capelli, stanchezza eccessiva, pelle desquamata, sete persistente, comparsa di depressione del tono dell&#039;umore, calo del desiderio sessuale e infertilità&quot;, elenca Ferone. &quot;In presenza di questi campanelli d&#039;allarme &#8211; raccomanda &#8211; è necessario rivolgersi allo specialista endocrinologo e può essere utile, su indicazione dello stesso, sottoporsi a esami di dosaggi ormonali&quot;. &#8212;salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)<br />
&#8212;Salute e BenessereREDAZIONE</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[(Adnkronos) &#8211; Obesità, diabete, malattie della tiroide, infertilità, osteoporosi]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[(Adnkronos) &#8211; Obesità, diabete, malattie della tiroide, infertilità, osteoporosi]]></metadDscription>
                                    <category>Salute e Benessere</category>
                                                                                <pubDate>Tue, 23 Apr 2024 14:29:06 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 23 Apr 2024 14:29:06 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <guid>corrieremassacarrarese.it-73621</guid>
                <oldGuid>https://corrieremassacarrarese.it/italia-mondo/salute-benessere/salute-3-su-4-sperimentano-problemi-ormonali-come-riconoscerli-e-prevenirli/</oldGuid>
                                
		<enclosure url="https://corrieremassacarrarese.it/wp-content/uploads/2024/04/Salute-3-su-4-sperimentano-problemi-ormonali-come-riconoscerli-e-prevenirli.jpg" length="9616" type="image/jpeg"/>

            </item>
                                <item>
                <id>73623</id>
                <type>post</type>
                <title>Malattie rare, Sla: ok del ministero della Giustizia al diritto comunicazione non verbale</title>
                <link>https://corrieremassacarrarese.it/italia-mondo/salute-benessere/malattie-rare-sla-ok-del-ministero-della-giustizia-al-diritto-comunicazione-non-verbale/</link>
                <description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; Il ministero della Giustizia ha confermato ufficialmente le conclusioni del Consiglio nazionale del Notariato sul pieno supporto all&#039;interpretazione evolutiva della legge notarile per la comunicazione non verbale. L&#039;annuncio è stato accolto con entusiasmo dalla presidente nazionale dell&#039;Associazione italiana sclerosi laterale amiotrofica (Aisla), Fulvia Massimelli: &quot;La comunicazione è indubbiamente una sfida essenziale per chi convive con la Sla. Aisla esprime profonda gratitudine al Consiglio nazionale del Notariato e al ministero della Giustizia, per il sostegno e l&#039;accoglienza riservati a ciò che rappresenta un diritto inalienabile per ogni individuo, indipendentemente dalla propria salute o dalle proprie abilità. Tale diritto, così come sancito dalla Convenzione di New York sui Diritti delle persone con disabilità, ratificata dall&#039;Italia, è fondamentale e innegabile&quot;. Si tratta &#8211; spiega una nota &#8211; di un passo avanti che dimostra l&#039;importanza di consentire alle persone con disabilità di partecipare attivamente in transazioni legali. Questo viene equiparato alla comunicazione verbale, consentendo al paziente di comunicare direttamente con il notaio e altri soggetti coinvolti durante la stipula di atti notarili. Nel comunicato del Consiglio nazionale del Notariato si sottolinea che &quot;il ministero, nel suo parere, offre al Consiglio nazionale un supporto totale per collaborare nella realizzazione di un percorso condiviso che potrebbe portare all&#039;elaborazione di una proposta di legge in linea con lo studio che è già stato compiuto&quot;. Anche il presidente del Consiglio nazionale del Notariato, Giulio Biino, esprime &quot;piena soddisfazione&quot; per il via libera del ministero. &quot;Il pieno esercizio del diritto alla comunicazione non verbale &#8211; sottolinea &#8211; aggiunge un tassello importante all&#039;impegno della categoria, da anni attiva su questo tema, per promuovere la tutela dei diritti dei soggetti più fragili&quot;.  La battaglia di Aisla per il riconoscimento della comunicazione non verbale è iniziata nel 2015, quando l&#039;associazione ha presentato la proposta al 50esimo Congresso nazionale del Notariato a Milano. Da allora il percorso ha visto la simulazione di atti notarili sfruttando l&#039;uso di strumenti tecnologici, in particolare i Caa (Comunicazione aumentativa alternativa), maggiormente utilizzati dalle persone affette da sclerosi laterale amiotrofica. &#8212;salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)<br />
&#8212;Salute e BenessereREDAZIONE</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[(Adnkronos) &#8211; Il ministero della Giustizia ha confermato ufficialmente le conclusioni del Consiglio nazionale del Notariato sul pieno supporto all&#039;interpretazione evolutiva della legge notarile per la comunicazione non verbale]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[(Adnkronos) &#8211; Il ministero della Giustizia ha confermato ufficialmente le conclusioni del Consiglio nazionale del Notariato sul pieno supporto all&#039;interpretazione evolutiva della legge notarile per la comunicazione non verbale]]></metadDscription>
                                    <category>Salute e Benessere</category>
                                                                                <pubDate>Tue, 23 Apr 2024 11:12:29 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 23 Apr 2024 11:12:29 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <guid>corrieremassacarrarese.it-73623</guid>
                <oldGuid>https://corrieremassacarrarese.it/italia-mondo/salute-benessere/malattie-rare-sla-ok-del-ministero-della-giustizia-al-diritto-comunicazione-non-verbale/</oldGuid>
                                
		<enclosure url="https://corrieremassacarrarese.it/wp-content/uploads/2024/04/Malattie-rare-Sla-ok-del-ministero-della-Giustizia-al-diritto-comunicazione-non-verbale.jpg" length="14989" type="image/jpeg"/>

            </item>
            </channel>
</rss>