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        <title>Corriere Massacarrarese - Feed</title>
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        <pubDate>Mon, 04 May 2026 08:02:57 +0000</pubDate>
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                <title>Danni gravi al cervello inalando Fentanyl, allarme dopo il primo caso</title>
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                <description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; Lo hanno trovato nella sua stanza d&#039;albergo, sconnesso dal mondo, incapace di rispondere alle domande, di eseguire semplici comandi. L&#039;origine della sua sindrome? L&#039;inalazione di Fentanyl, potente oppioide sintetico responsabile di un alto numero di morti di overdose negli Stati Uniti, rilevato anche in Italia in questi giorni fra gli ingredienti di una dose intercettata in Umbria. E&#039; allerta per i danni potenzialmente irreversibili al cervello scatenati da quella che è stata definita &#039;droga degli zombie&#039;. Protagonista del primo caso osservato dagli scienziati di leucoencefalopatia tossica legata al Fentanyl inalato è un uomo di mezza età. La sua storia è descritta sulle pagine della rivista &#039;Bmj Case Reports&#039;.  <br />
Sniffare questo oppioide sintetico, avvertono i medici autori dell&#039;analisi, può avere conseguenze gravi e durature. L&#039;uomo era in uno stato non responsivo quando è arrivato all&#039;attenzione dei camici bianchi: la leucoencefalopatia, entrano nel dettaglio gli autori, si presenta come un&#039;infiammazione, un danno alla sostanza bianca del cervello, alla rete di fibre nervose che consente lo scambio di informazioni e la comunicazione tra diverse aree della materia grigia del cervello. Questa sindrome neurologica improvvisa o di lunga durata era già stata segnalata in relazione all&#039;eroina e alla pratica nota come &#039;chasing the dragon&#039;, inseguire il dragone, che consiste nell&#039;inalare i vapori dell&#039;eroina scaldata su un foglio di alluminio. Questo è il primo caso segnalato come associato al Fentanyl, affermano gli autori del rapporto.  La condizione si manifesta con vari segni e sintomi, i più evidenti sono cambiamenti neurologici e comportamentali: si va dalla lieve confusione all&#039;assenza di reattività, fino al coma e alla morte. Le prospettive per le persone colpite dalla sindrome dipendono generalmente dall&#039;entità della lesione della sostanza bianca, spiegano gli esperti. Alcune persone guariranno completamente, altre peggioreranno progressivamente. In questo caso, l&#039;uomo non aveva precedenti problemi di salute di rilievo, è rimasto incosciente per un periodo di tempo di durata non nota nella camera d&#039;albergo, su un tavolo vicino sono state trovate pillole frantumate non identificate e un residuo bianco.   All&#039;arrivo in ospedale, il paziente non era in grado di rispondere a domande o eseguire comandi. Ha risposto agli stimoli del dolore alle gambe, ma non alle braccia. Una scansione cerebrale ha rivelato infiammazione della sostanza bianca, gonfiore e lesioni al cervelletto, la parte del cervello responsabile dell&#039;andatura e dell&#039;equilibrio. L&#039;uomo è risultato negativo all&#039;epilessia. Uno screening delle sostanze ha restituito risultati negativi, ma un test separato delle urine ha indicato un livello molto elevato di Fentanyl, il che &#8211; ragionano gli autori del report &#8211; suggerisce una diagnosi di leucoencefalopatia tossica indotta dall&#039;inalazione dell&#039;oppioide sintetico. Diciotto giorni dopo, l&#039;uomo era ancora costretto a letto e aveva bisogno di essere alimentato tramite un sondino. Gli sono stati somministrati diversi farmaci per trattare l&#039;incontinenza urinaria, il danno renale, il deterioramento cognitivo, la sospetta astinenza da oppioidi, il dolore e l&#039;agitazione e la polmonite. Dopo 26 giorni è stato dimesso e destinato a una struttura riabilitativa. Trascorso un altro mese è tornato a casa con il supporto della fisioterapia ambulatoriale e della terapia occupazionale. Di tempo ne è passato tanto prima di una ripresa. Poco meno di un anno dopo il ricovero in ospedale, continuano a illustrare gli autori, il paziente si era finalmente ripreso completamente ed era tornato a lavorare a tempo pieno. E ora descrive la sua guarigione come &quot;miracolosa&quot;, commentando l&#039;incidente che lo ha visto protagonista.   &quot;All&#039;inizio &#8211; ricorda &#8211; sembrava che avrei avuto bisogno di cure 24 ore su 24 dopo essere stato dimesso, ma mi sono concentrato e ho lavorato duro&quot;. L&#039;uomo ha espresso gratitudine a tutti gli operatori sanitari che gli hanno salvato la vita e permesso di tornare alla vita che aveva prima: &quot;Mi pento spesso di ciò che ho fatto a me stesso, a mia moglie e alla mia famiglia&quot;. Questo caso, concludono gli autori del rapporto, supporta &quot;la necessità di includere il Fentanyl negli screening di routine delle urine per un&#039;identificazione precoce e una gestione appropriata&quot;.  &#8212;cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)<br />
&#8212;Ultima oraREDAZIONE</p>
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                <title>Fisco, Leo: “Bonus 100 euro dipendenti primo tassello, poi tredicesime”</title>
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                <description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211;<br />
Bonus da 100 euro nel 2025 e non a dicembre 2024 perché &quot;c&#039;era la necessità assoluta di trovare le coperture che non avevano per il 2024&quot;. Lo ha detto in conferenza stampa il viceministro al Mef Maurizio Leo dopo il Cdm che ha dato il via libera al tredicesimo decreto fiscale, spiegando che la misura è destinata a redditi da lavoro dipendente entro i 28mila euro con almeno un figlio a carico. Il bonus 100 euro &quot;è il primo tassello di quello che intendiamo fare trovando le risorse per le tredicesime&quot;, ha sottolineato il viceministro dell’Economia. “Dobbiamo trovare l’equilibrio per le coperture, la nostra stella polare è muoversi in questa direzione”, ha aggiunto. &quot;Con questo tredicesimo decreto abbiamo fatto gran parte della riforma fiscale, attesa dagli anni Settanta, che fissa regole certe e alleggerisce il carico per le imprese ed i cittadini&quot;, con &quot;rispetto quasi maniacale per i conti pubblici&quot;, ha detto, ribadendo come tutto sia &quot;stato fatto con una attenzione rigorosa ai conti pubblici&quot;.  Nel 2025 puntiamo a &quot;consolidare le tre aliquote Irpef e a spingerci ancora oltre&quot;, ha detto ancora Leo, sottolineando che a fine anno &quot;vedremo il risultato del concordato preventivo e speriamo di avere le risorse per venire incontro al ceto medio&quot;.  <br />
Manca ancora il decreto ministeriale del Mef e del ministero del Lavoro per il superbonus assunzioni. &quot;La misura è già prevista nel decreto legislativo già approvato&quot; e &quot;si sta procedendo ad un decreto interministeriale per fissare le regole di applicazione con effetto retroattivo sui contratti dal primo gennaio 2024&quot;, ha spiegato quindi il vice ministro al Mef Maurizio rispondendo ad una domanda sulla maxi deduzione al 120% (maggiorata al 130% per giovani, le donne ed ex Rdc) sulle assunzioni delle imprese, indipendentemente dalla forma societaria, e di lavoratori autonomi. Oggi in Consiglio dei ministri, nell’ambito dell’attuazione della delega fiscale, è arrivato il via libera al decreto legislativo che permetterà di erogare, nel mese di gennaio 2025, un’indennità di 100 euro a favore dei lavoratori dipendenti, con reddito complessivo non superiore a 28.000 euro con coniuge e almeno un figlio a carico, oppure per le famiglie monogenitoriali con un unico figlio a carico. Secondo quanto si apprende lo avrebbe detto il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ieri sera nel corso dell&#039;incontro con i sindacati. Questo provvedimento, avrebbe spiegato il premier, rientra nel più ampio lavoro che il Governo ha portato avanti finora per difendere il potere d’acquisto delle famiglie e dei lavoratori, segnatamente quelli più esposti. In questi sedici mesi di governo, ha spiegato, si è scelto di concentrare le risorse a disposizione per interventi di carattere redistributivo. &#8212;economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)<br />
&#8212;Ultima oraREDAZIONE</p>
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                <excerpt><![CDATA[(Adnkronos) &#8211;
Bonus da 100 euro nel 2025 e non a dicembre 2024 perché c&#039;era la necessità assoluta di trovare le coperture che non avevano per il 2024]]></excerpt>
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                <title>Mantovani (Manageritalia), ‘favorire imprese più competitive per avere salari adeguati</title>
                <link>https://corrieremassacarrarese.it/italia-mondo/ultima-ora/mantovani-manageritalia-favorire-imprese-piu-competitive-per-avere-salari-adeguati-2/</link>
                <description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; &quot;Continuiamo a tenere in piedi un&#039;economia basata su aziende marginali che hanno difficoltà a stare sul mercato ed evidentemente non possono poi pagare stipendi adeguati. Dovremmo avere il coraggio di favorire le aziende più competitive. Ieri il nostro rappresentante nell&#039;incontro governo-sindacati, il presidente di Cida, Stefano Cuzzilla, ha portato con molta chiarezza il nostro messaggio: chiediamo che sia avviata una politica che chiaramente favorisce il lavoro di qualità, il lavoro ben remunerato. Questo certamente passa attraverso politiche fiscali che non lo penalizzino più come oggi&quot;. Così, con Adnkronos/Labitalia, Mario Mantovani, presidente di Manageritalia, l&#039;organizzazione che rappresenta dirigenti, quadri ed executive professional di commercio, turismo, servizi e terziario avanzato, e conta 43mila manager associati.  &quot;Sul fronte delle aziende -spiega Mantovani- occorre andare nella direzione della competitività e della libertà imprenditoriale. Quindi sicuramente favorire la concorrenza e consentire alle aziende che hanno maggiori risorse, anche umane e non soltanto economiche, di crescere più rapidamente. Purtroppo questo in Italia è ancora fortemente bloccato in molti settori&quot;, ribadisce Mantovani. Per Mantovani, serve un mercato più &#039;libero&#039;. &quot;Io credo che non ci sia un problema nelle aziende sane -sottolinea- nell&#039;investire in innovazione o anche nell&#039;intraprendere dei percorsi di crescita delle persone. Il problema è avere un mercato che poi consenta di ripagare questo tipo di investimenti. Se il mercato è troppo piccolo, non paga questi investimenti, è comunque fatto da attori marginali che lavorano a costi molto bassi, è chiaro che è difficile fare investimenti che poi vengono remunerati&quot;, continua. &quot;Io credo che serva un piano di libertà d&#039;impresa -spiega- che consenta alle aziende migliori di fare le loro scelte. Certo, le aziende si possono indirizzare, per esempio, nella direzione della sostenibilità, e quello può servire per orientare determinate scelte sui temi energetici. Non serve un piano che dica quante fabbriche dobbiamo costruire, servono delle indicazioni chiare di quelli che sono gli obiettivi da raggiungere nel tempo e poi lasciare che le imprese effettivamente più strutturate, più capaci, operino anche con minori vincoli burocratici. Anche questa è una cosa che diciamo da anni, ma non sembra che ci siano grandi segni di cambiamento al riguardo&quot;, rimarca.  &quot;In una parola, deve essere il Primo maggio del lavoro di qualità. Su questa parola credo che ci si trovi tutti d&#039;accordo, anche con i sindacati con opinioni più negative nei confronti della linea del governo. Forse, però, intendiamo cose diverse noi dirigenti rispetto ad altri sindacati. A nostro parere, il lavoro di qualità non può essere banalizzato nel parlare di tempo determinato o tempo indeterminato. Il lavoro di qualità significa lavoro pagato bene, con competenze elevate e crescita qualitativa&quot;. Aggiunge Mantovani.  &quot;Il nostro Paese -sottolinea &#8211; ha un dato sulle retribuzioni, molto negativo rispetto a Germania, Francia, Inghilterra, e anche Spagna ormai. Non abbiamo avuto, negli ultimi 25 anni, una crescita  delle retribuzioni, rispetto a un aumento dal 20 al 30% di altri Paesi. Ma questo aspetto non è legato alle retribuzioni basse che sono in realtà in linea con quelle di questi paesi. È legato al fatto -spiega Mantovani- che ci sono troppo poche posizioni di livello medio e alto e queste sono fortemente penalizzate rispetto a quelle di altri Paesi&quot;.  Una penalizzazione che, in particolare, avviene a livello fiscale. &quot;Abbiamo una tassazione per i redditi sopra i 50.000 euro che normalmente viene riservata a retribuzioni dai 150.000 euro in su. Quindi consideriamo stipendi alti quelli che sono stipendi medio-bassi in Paesi comparabili al nostro. E poi abbiamo sicuramente una tendenza a penalizzare il lavoro ben remunerato e il lavoro qualificato&quot;, conclude.  Infine, a proposito di lavoro: &quot;Provvedimenti tipo il &#039;superbonus&#039; per agevolare le assunzioni con degli sgravi fiscali contributivi non centrano l&#039;obiettivo, perché il problema vero è che le aziende non trovano le persone con le competenze giuste. Quindi il problema non è dare sgravi alle aziende per assumere, ma qualificare le persone e far sì che le aziende trovino i profili giusti e che siano aziende capaci di remunerarle, di pagarle&quot;. &#8212;lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)<br />
&#8212;Ultima oraREDAZIONE</p>
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                <excerpt><![CDATA[(Adnkronos) &#8211; Continuiamo a tenere in piedi un&#039;economia basata su aziende marginali che hanno difficoltà a stare sul mercato ed evidentemente non possono poi pagare stipendi adeguati]]></excerpt>
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                <title>Medio Oriente, Mons. Fisichella: “Spero Roma diventi città dell’annuncio di pace per il Giubileo”</title>
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                <description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; Roma &quot;città dell&#039;annuncio di pace&quot; in occasione del Giubileo: è l&#039;auspicio di Monsignor Rino Fisichella, pro-prefetto del Dicastero per la nuova Evangelizzazione, intervenuto al Forum Adnkronos al Palazzo dell&#039;Informazione. &quot;Sabato sono passato davanti all&#039;ulivo che fu piantato insieme da Papa Francesco, Abu Mazen e Shimon Peres. Passandoci davanti &#8211; ha aggiunto &#8211; ho pensato: quell&#039;alberello è diventato un albero, ma ci ritroviamo in una situazione che oggi contraddice completamente quel gesto che era così simbolico. Io potrei augurarmi che Roma diventi la città dell&#039;annuncio di pace, sarebbe un segno di speranza molto significativo. La diplomazia della Santa Sede è sempre molto disponibile&quot;.  &#8212;cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)<br />
&#8212;Ultima oraREDAZIONE</p>
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                <excerpt><![CDATA[(Adnkronos) &#8211; Roma città dell&#039;annuncio di pace in occasione del Giubileo: è l&#039;auspicio di Monsignor Rino Fisichella, pro-prefetto del Dicastero per la nuova Evangelizzazione, intervenuto al Forum Adnkronos al Palazzo dell&#039;Informazione]]></excerpt>
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                <title>Dengue, oltre 4 milioni di casi in Brasile: quasi 2mila i morti (ma potrebbero essere il doppio)</title>
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                <description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; I casi di Dengue in Brasile hanno superato nel 2024 la cifra record di 4 milioni: &quot;Il numero più alto mai registrato per l&#039;infezione trasmessa dalle zanzare dal 2000, quando è cominciata la sorveglianza&quot;, ha riferito il ministero della Salute del Paese sudamericano.  Nelle prime 16 settimane dell&#039;anno i casi registrati di Dengue sono stati 4.127.571, segnando &quot;un tasso di crescita senza precedenti&quot; nelle statistiche ministeriali aggiornate. La cifra comprende sia i casi confermati sia quelli probabili, che complessivamente l&#039;anno scorso erano stati 1.658.000 (902.174 confermati). Secondo il ministero, da gennaio in Brasile ci sono stati 1.937 morti di Dengue, più altri 2.345 decessi sospetti sui quali sono in corso indagini.  A San Paolo, la città più grande del Sud America, con quasi 13 milioni di abitanti, l&#039;epidemia di Dengue si è diffusa in ogni quartiere. Secondo il ministero della Salute del Brasile, il boom dei casi di Dengue segnalato quest&#039;anno è legato a fattori come il cambiamento climatico e la circolazione di molteplici sierotipi di virus Dengue. &#8212;internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)<br />
&#8212;Ultima oraREDAZIONE</p>
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                <excerpt><![CDATA[(Adnkronos) &#8211; I casi di Dengue in Brasile hanno superato nel 2024 la cifra record di 4 milioni: Il numero più alto mai registrato per l&#039;infezione trasmessa dalle zanzare dal 2000, quando è cominciata la sorveglianza, ha riferito il ministero della Salute del Paese sudamericano]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[(Adnkronos) &#8211; I casi di Dengue in Brasile hanno superato nel 2024 la cifra record di 4 milioni: Il numero più alto mai registrato per l&#039;infezione trasmessa dalle zanzare dal 2000, quando è cominciata la sorveglianza, ha riferito il ministero della Salute del Paese sudamericano]]></metadDscription>
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                <title>Europee, non accolta richiesta Rizzo su firme: “Ferma contrarietà forze politiche”</title>
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                <description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; &quot;A fronte della ferma contrarietà di altre formazioni politiche minori e per di più con accuse da più parti al governo di voler varare un provvedimento per qualche astruso secondo fine, l’esecutivo ha valutato opportuno non accogliere la richiesta&quot;. Lo si apprende da fonti di Palazzo Chigi, con riferimento alla vicenda delle firme per la presentazione delle liste in Europa.  &quot;Ieri il coordinatore di Democrazia sovrana e popolare Marco Rizzo ha chiesto e ottenuto un incontro a Palazzo Chigi &#8211; viene ricordato -. Come detto, Rizzo è stato ascoltato senza alcuna preclusione, c&#039;era da parte del governo la disponibilità a venire incontro alla richiesta avanzata che appare in ogni caso ragionevole. Ciò con spirito collaborativo per favorire la partecipazione alla competizione elettorale e con l’aspettativa che la richiesta sarebbe stata condivisa in modo trasversale da tutte le forze politiche senza generare polemiche&quot;.  &#8212;politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)<br />
&#8212;Ultima oraREDAZIONE</p>
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                <excerpt><![CDATA[(Adnkronos) &#8211; A fronte della ferma contrarietà di altre formazioni politiche minori e per di più con accuse da più parti al governo di voler varare un provvedimento per qualche astruso secondo fine, l’esecutivo ha valutato opportuno non accogliere la richiesta]]></excerpt>
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                <title>Criad, incontro su evoluzione dell’intelligenza artificiale nel settore legislativo</title>
                <link>https://corrieremassacarrarese.it/italia-mondo/ultima-ora/criad-incontro-su-evoluzione-dellintelligenza-artificiale-nel-settore-legislativo-2/</link>
                <description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; L’evoluzione dell’intelligenza artificiale va di pari passo con il costante impegno del legislatore nel cercare di istituire norme adeguate. Sono sempre maggiori, infatti, i casi in cui risulta difficile discernere tra scelte attribuibili alla volontà della persona-programmatore o ai sistemi di IA implementati. Il prossimo 7 maggio Stefano Preziosi, ordinario di Diritto penale presso il Dipartimento di Giurisprudenza dell’università degli Studi di Roma Tor Vergata e coordinatore scientifico del nuovo Centro di ricerca su intelligenza artificiale e diritto (Criad) https://giurisprudenza.uniroma2.it/criad/ dell’Università di Roma Tor Vergata, è tra i protagonisti del convegno intitolato &#039;Intelligenza artificiale e responsabilità umana. Uno spazio non libero dal diritto. Nuova disciplina europea e ordinamento interno&#039;, organizzato da Dipartimento di Giurisprudenza – Criad e Ordine degli Avvocati di Roma, presso la Cassa Forense a Roma in via Ennio Quirino Visconti 8, in cui si mette a fuoco il rapporto tra diritto e intelligenza artificiale.  I sistemi di IA sono quelli che per analogia possono definirsi organizzazioni complesse capaci di produrre decisioni autonome, cioè non completamente governate né governabili dall’uomo. Un aspetto cruciale in ambito di diritto è che più aumenta la capacità di auto apprendimento delle intelligenze artificiali – attraverso gli strumenti di machine learning – maggiori saranno in futuro le cautele necessarie nell’attribuire responsabilità ai programmatori del software originario.  “La premessa fondamentale &#8211; sostiene Preziosi &#8211; è che ormai qualunque regolamentazione della materia deve accettare che non è più possibile difendere l’esclusività del dominio dell’uomo sulla macchina. In quest’ottica, nulla esclude che si possa pensare ai sistemi di IA anche in chiave di centri di imputazione giuridica e di persone giuridiche. Fondamentale diventa per il futuro la definizione di ambiti di rischio permesso nel quadro di precisi limiti normativi. Diventa perciò necessaria la creazione di uno ‘Statuto dell’IA’ per definire un’area di rischio permesso, considerato che non è (sempre) possibile stabilire a priori la decisione finale che il sistema prenderà, dipendendo quest’ultima da un comportamento fortemente adattativo della macchina”.  Il Criad (Centro di ricerca su intelligenza artificiale e diritto) è il Centro di ricerca dipartimentale istituito all’inizio del 2024 su proposta di quattordici professori ordinari del Dipartimento di Giurisprudenza di Roma Tor Vergata. Attualmente i componenti del consiglio scientifico del Centro sono i docenti Carlo Bonzano, Maria Floriana Cursi, Roberto Fiori, Enrico Gabrielli,Giovanni Guzzetta, Raffaele Lener, Venerando Marano, Francesco Saverio Marini, Donatella Morana, Andrea Panzarola, Stefano Preziosi, Giuseppe Santoni, Adolfo Scalfati, Alberto Zito.  Preziosi ne è coordinatore scientifico: “L&#039;ampiezza del Consiglio garantisce una competenza e una rappresentanza praticamente di tutte le branche del diritto che entra necessariamente in gioco con l&#039;IA: in primo luogo perché i sistemi che se ne avvalgono generano inevitabilmente contenzioso; poi perché il contenzioso in questione non può facilmente risolversi sempre sulla base dei principi consolidati”.  “Vi è inoltre &#8211; precisa il giurista Preziosi &#8211; un problema regolativo: deve il diritto disciplinare i sistemi di IA? La questione è molto delicata  perché ha a che fare con la possibilità di disciplinare lo sviluppo scientifico. Molti vedono i tentativi di stabilire regole giuridiche come lacci al progresso, altri invece auspicano l&#039;intervento di un regolatore terzo, che non siano le grandi aziende di gestione dei dati e dei motori di ricerca (big data)”.  “Vi sono poi implicazioni politico-giuridiche: la tenuta dei sistemi democratici al cospetto della possibile costruzione/manipolazione del consenso con l&#039;IA generativa così come il potenziale carattere sostitutivo dell&#039;IA rispetto al decisore politico. I timori e le lodi a questo sistema di intelligenza artificiale penso che lascino il tempo che trovano”.  “E&#039; più interessante &#8211; conclude il giurista &#8211; una riflessione filosofica, in cui ci si domandi quale può essere il destino dell&#039;uomo nella nuova dimensione tecnologica: seguire il percorso della storia delle idee alla luce di questo orizzonte fenomenologico, esistenziale, scientifico, in cui la centralità dell&#039;essere umano può entrare in crisi, nell&#039;idea magari che ci sia qualcosa di migliore del pensiero e dell&#039;agire umani, capace di evitarci (secondo questa idea) molti disagi, e perfino molte sciagure come carestie, guerre e altro”. “Il momento è propizio &#8211; commenta Preziosi &#8211; da poco è stato approvato dal Parlamento europeo il regolamento sull&#039;IA e nei prossimi mesi dovrebbe essere varato dopo l&#039;ultimo passaggio formale dalla Commissione europea”.  Anche in una recente intervista il professore di Roma Tor Vergata ha approfondito il ragionamento sulle normative in studio a livello europeo riguardo questa tecnologia avanzata, sottolineando che “Il Consiglio dell’Ue dovrà terminare l’iter approvativo nei prossimi mesi, dopodiché il Regolamento europeo sull’intelligenza artificiale sarà diritto dell’Unione” e come tale applicabile, anche se ci vorranno provvedimenti normativi nazionali di attuazione di questo regolamento.  Le nuove regole imporranno dei sistemi di compliance che impegneranno le imprese e gli enti più in generale, ma anche gli operatori del diritto, che saranno chiamati a confrontarsi con tali regole in sede di loro applicazione o di consulenza. Verranno poste le basi di vari aspetti regolativi: gli usi vietati, i controlli, la valutazione prognostica dei rischi, la riserva di umanità nella programmazione algoritmica, il rapporto con la gestione dei dati e le relative garanzie individuali e molto altro ancora. &#8212;lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)<br />
&#8212;Ultima oraREDAZIONE</p>
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                <excerpt><![CDATA[(Adnkronos) &#8211; L’evoluzione dell’intelligenza artificiale va di pari passo con il costante impegno del legislatore nel cercare di istituire norme adeguate]]></excerpt>
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                <title>Vaccini Covid, Ema: “Aggiornare a variante JN.1”</title>
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                <description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; I vaccini anti-Covid da somministrare nelle campagne di vaccinazione 2024-2025 andranno aggiornati alla variante JN.1 di Sars-CoV-2, così da mantenere la protezione contro la malattia mentre il virus continua a evolversi. Lo raccomanda la Task force di emergenza (Etf) dell&#039;Agenzia europea del farmaco Ema.  L&#039;Ema ricorda che JN.1 si differenzia dalla famiglia XBB di Sars-CoV-2, che era il bersaglio dei precedenti vaccini Covid-19 aggiornati, e che JN.1 ha ormai superato XBB diventando la variante dominante nel mondo.  Nel formulare la sua raccomandazione &#8211; spiega l&#039;ente regolatorio Ue &#8211; l&#039;Etf ha consultato l&#039;Organizzazione mondiale della sanità (Oms), i partner internazionali e i titolari dell&#039;autorizzazione all&#039;immissione in commercio (Aic) dei vaccini anti-Covid. La task force ha inoltre considerato un&#039;ampia gamma di informazioni, compresi dati sull&#039;evoluzione del virus e dati provenienti da studi su animali sugli effetti dei candidati vaccini contro JN.1. &quot;Le evidenze indicano che prendere di mira JN.1 aiuterà a mantenere l&#039;efficacia dei vaccini mentre Sars-CoV-2 continua a evolversi&quot;, sottolinea l&#039;Ema. I titolari delle Aic dei vaccini dovranno contattare l&#039;Ema &#8211; si legge in una nota dell&#039;agenzia &#8211; per discutere gli aggiornamenti alle autorizzazioni all&#039;immissione in commercio dei loro prodotti. Si prevede infatti che tutti i titolari di Aic aggiornino la composizione dei loro vaccini autorizzati, in conformità con la raccomandazione dell&#039;Etf. Le aziende che hanno in corso di sviluppo nuovi vaccini Covid-19 non mirati a JN.1 dovranno contattare l&#039;Ema per discutere come modificare la composizione dei loro prodotti candidati. Le autorità nazionali Ue, infine, decideranno sulle campagne vaccinali 2024-2025 tenendo conto della situazione nel loro Paese.  &#8212;internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)<br />
&#8212;Ultima oraREDAZIONE</p>
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                <excerpt><![CDATA[(Adnkronos) &#8211; I vaccini anti-Covid da somministrare nelle campagne di vaccinazione 2024-2025 andranno aggiornati alla variante JN]]></excerpt>
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                <title>G7, accordo sul carbone: “Stop graduale entro prima metà 2030”</title>
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                <description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211;  Stop graduale alla produzione di energia da carbone entro la prima metà del 2030. Lo hanno stabilito i ministri del G7 Clima, Energia, Ambiente. E’ quanto si legge nella dichiarazione finale del summit che si chiude oggi a Venaria Reale. L&#039;alternativa è &quot;una sequenza temporale coerente con il mantenimento del limite di 1,5°C di aumento della temperatura a portata di mano, in linea con i percorsi net-zero dei paesi&quot;.  I ministri del G7 Clima, Energia e Ambiente “riaffermando l&#039;importanza di accelerare il diffusione delle energie rinnovabili&quot; si impegnano inoltre &quot;pienamente nella realizzazione dell’obiettivo globale di triplicare la capacità installata di energia rinnovabile entro il 2030 ad almeno 11 Tw e di garantire un’azione decisiva per mitigare le sfide legate alle autorizzazioni, al finanziamento e all’accettazione sociale per colmare il divario di 2000 Gw nel 2030&quot;. &quot;Ribadiamo le nostre preoccupazioni in merito alla gravità e all’urgenza delle crisi globali, interconnesse e che si rafforzano reciprocamente, dei cambiamenti climatici, di perdita di biodiversità e inquinamento così come desertificazione, degrado del territorio, del suolo e degli oceani, scarsità d’acqua, siccità e deforestazione che rappresentano una minaccia globale per lo sviluppo sostenibile&quot;, si legge. &quot;Questi problemi aggravano ulteriormente i disagi economici e sociali, le minacce sanitarie e i danni ambientali, l&#039;accesso all’energia, le sfide alla sicurezza e i problemi di sicurezza esistenti &#8211; scrivono ancora &#8211; Per affrontare queste sfide, riaffermiamo il nostro impegno ad attuare azioni concrete immediate, a breve-medio termine in questo decennio critico&quot;. &quot;Nell’affrontare la triplice crisi globale, ricordiamo i nostri impegni esistenti nei settori del clima, dell’energia e ambientale, compreso il raggiungimento di emissioni nette zero (Ghg) entro il 2050, al più tardi, per mantenere a portata di mano il limite di 1,5°C di aumento della temperatura, in linea con la piena attuazione della decisione Cma.5 sul Global Stocktake (Gst), e realizzare la trasformazione del sistema economico e sociale verso economie a zero emissioni nette, circolari, resilienti ai cambiamenti climatici, prive di inquinamento e rispettose della natura e verso l’arresto e l’inversione della tendenza alla perdita di biodiversità entro il 2030, in modo integrato, garantendo al tempo stesso una crescita economica sostenibile e inclusiva e lo sviluppo, rafforzando la resilienza delle nostre economie e accelerando la transizione energetica&quot;, si legge. Impegno a istituire coalizione per l’acqua Inoltre, “riconoscendo l’importanza dell’acqua per lo sviluppo sostenibile, la prosperità e la pace e la necessità di farlo azioni concrete&quot;, i ministri del G7 Clima, Energia e Ambiente riuniti a Venaria Reale si &quot;impegnano &quot;a istituire una Coalizione del G7 per l’acqua&quot; con l’obiettivo di &quot;identificare obiettivi e strategie comuni per catalizzare ambizioni e priorità condivise per affrontare la situazione globale della crisi idrica e a integrare l&#039;acqua e la sua rilevanza intersettoriale in modo efficace e coerente nei forum e nei processi esistenti, ad aumentare l&#039;attenzione politica sull&#039;acqua a livello globale e l&#039;impatto del G7 per integrare altre iniziative globali&quot;.  &#8212;economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)<br />
&#8212;Ultima oraREDAZIONE</p>
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                <excerpt><![CDATA[(Adnkronos) &#8211;  Stop graduale alla produzione di energia da carbone entro la prima metà del 2030]]></excerpt>
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                <title>Italia alza allerta su Fentanyl, trovato in dose di eroina da strada</title>
                <link>https://corrieremassacarrarese.it/italia-mondo/ultima-ora/italia-alza-allerta-su-fentanyl-trovato-in-dose-di-eroina-da-strada/</link>
                <description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211;<br />
Sale l&#039;allerta per nuove segnalazioni di Fentanyl in Italia. A un mese e mezzo dalla presentazione del Piano nazionale di prevenzione contro l&#039;uso improprio del Fentanyl e di altri oppiodi sintetici, una nota della direzione della Prevenzione del ministero della Salute eleva l&#039;allerta a &#039;Grado 3&#039; dopo &quot;l&#039;identificazione di Fentanyl in eroina da strada a Perugia&quot;, certificata dalle analisi condotte subito dopo. &quot;I risultati analitici ricevuti in data 24 aprile 2024 hanno identificato nel campione Fentanyl (5%), eroina (50%), codeina (30%) e diazepam (15%)&quot;, riporta la nota che avverte le Regioni, i Serd e le Comunità terapeutiche accreditate e autorizzate di &quot;informare le persone che fanno uso di sostanze dei gravissimi rischi per la salute derivanti dall&#039;assunzione di Fentanyl&quot;.  &quot;L’Istituto superiore di sanità (Centro Nazionale dipendenze e doping) segnala, altresì, che l’indagine è in corso e le informazioni contenute in questa allerta sono provvisorie per cui possono essere soggette a modifiche. La vendita o l&#039;adulterazione impropria di eroina con il Fentanyl e/o i suoi analoghi si verifica sporadicamente e solitamente senza preavviso in Europa. Tali eventi possono causare intossicazioni potenzialmente letali che possono manifestarsi come fenomeni di intossicazione di massa&quot;, ricorda la nota.  Il Piano nazionale contro l&#039;uso improprio di Fentanyl, presentato il 12 marzo scorso dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, alla presenza dei ministri della Salute, Orazio Schillaci, dell’Istruzione e del merito, Giuseppe Valditara, e dello Sport e i giovani, Andrea Abodi, ribadiva la necessità di prevenire la diffusione in Italia di questo &quot;potente oppioide sintetico con impiego analgesico e anestetico, che ha effetti simili a quelli della morfina, ma è da 50 a 100 volte più potente di quest’ultima e 30-50 volte più potente dell’eroina&quot;.  In Italia, tra il 2018 e il 2023, &quot;le attività delle forze di polizia hanno portato al sequestro di 123,17 grammi di Fentanyl in polvere (considerando che si può avere un’intossicazione acuta con circa 3 milligrammi, tale quantità potrebbe causare migliaia di casi), 28 dosi in compresse e 37 altre confezioni (cerotti, flaconi e scatole medicinali)&quot;, evidenzia il piano.  Il ministro della Salute, Orazio Schillaci, alla presentazione del &#039;Piano nazionale di prevenzione contro l&#039;uso improprio di Fentanyl e di altri oppiacei sintetici&#039; a Palazzo Chigi, aveva affermato che &quot;la diffusione e l&#039;uso distorto del Fentanyl rappresentano un pericolo per la tutela e la salvaguardia della salute pubblica. Il consumo sempre maggiore all&#039;estero, la possibilità di reperirlo senza grandi difficoltà, il fatto che anche dosi estremamente esigue possano essere potenzialmente letali, impongono l&#039;adozione di strategie per prevenire e contrastarne il consumo personale, la distribuzione e lo spaccio sul territorio&quot;. &quot;La battaglia contro il Fentanyl non è facile. Inutile dire che l&#039;intelligence segnala una certa elasticità e prontezza di sodalizi criminali italiani in particolare della &#039;Ndrangheta per recepire questa sostanza. Anche se stanno ancora testando il mercato in questo momento per verificare la convenienze del suo inserimento&quot;, ha affermato dal canto suo il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano, presentando il Piano.  &quot;Saranno rafforzate le azioni di monitoraggio e controllo della distribuzione e somministrazione del Fentanyl per evitarne l&#039;utilizzo per scopi non sanitari: saranno approntati stringenti sistemi di allerta da attivare in caso di prescrizioni anomale, potenziati i controlli da parte dei Carabinieri e dei Nas sulla distribuzione del farmaco sul territorio nazionale e implementate le misure di sicurezza dei luoghi dove la sostanza è conservata per evitarne una indebita sottrazione. Questo significa &#8211; ha concluso Schillaci &#8211; intensificare i controlli per evitare eventuali furti. Il ministero sta allertando Regioni e farmacie a prestare la massima attenzione e a garantire la corretta custodia del farmaco&quot;.   &#8212;cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)<br />
&#8212;Ultima oraREDAZIONE</p>
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                <excerpt><![CDATA[(Adnkronos) &#8211;
Sale l&#039;allerta per nuove segnalazioni di Fentanyl in Italia]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[(Adnkronos) &#8211; Sale l&#039;allerta per nuove segnalazioni di Fentanyl in Italia]]></metadDscription>
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                <title>“Chiamatemi Ursula”, come von der Leyen cambia la sua immagine per le Europee</title>
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                <description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; Se Giorgia Meloni chiede agli elettori di scrivere &#039;Giorgia&#039; sulla scheda, Ursula von der Leyen chiede di chiamarla semplicemente &#039;Ursula&#039;. L&#039;obiettivo della premier italiana e della presidente della Commissione europea &#8211; le cui strade si sono allontanate negli ultimi tempi, dopo mesi di grande vicinanza, anche se resta l&#039;apertura ai conservatori guidati da Meloni &#8211; sembra essere lo stesso: dare un&#039;immagine di sé più vicina alla gente. Per von der Leyen, più volte ministra nei governi Merkel, è un po&#039; un ritorno alle origini, dopo il mandato alla Commissione europea in cui si è dovuta trasformare in &#039;manager in chief&#039; per gestire la pandemia e poi mettersi l&#039;elmetto per sostenere la guerra in Ucraina.  Il team che segue la campagna elettorale della politica tedesca, candidata di punta del Ppe al voto di giugno, è al lavoro per rinnovare la sua immagine, puntando sul lato più personale di von der Leyen, mamma di sette figli e nonna, desiderosa di far crescere la sua famiglia in un&#039;Europa più sicura. &quot;Più di un&#039;Unione, la nostra casa&quot;, lo slogan che campeggia sul suo manifesto postato sul suo account X di candidata del Ppe, nel quale campeggia anche un cerchio con sei stelle e la scritta Ursula 2024. Più empatia, dunque, per far riemergere la von der Leyen che nel 2008, quando era ministra della Famiglia, si lasciò tirare fuori da un bidone della spazzatura dall&#039;attore Hugh Jackman durante un show in tv, e far dimenticare, almeno per ora, la presidente nota per la ferrea autodisciplina che dorme al Berlaymont, il palazzone della Commissione, dopo giornate e weekend lunghissimi di lavoro, scrive il sito di Politico Europe. L&#039;elemento &quot;personale&quot; è la chiave, ha spiegato ai giornalisti Alexander Winterstein, suo portavoce per la campagna elettorale. &quot;La gente la conosce come la presidente della Commissione &#8211; sottolinea &#8211; Quello che forse la gente sa meno è chi è in realtà come persona&#8230; Chi è Ursula von der Leyen?&quot;. &quot;Come madre di sette figli, voglio che crescano in un&#039;Europa sicura e prospera&quot;, scrive, a mano, sul suo sito web Ursula. Che è già un &#039;brand&#039;: nel 2019, la maggioranza che l&#039;aveva votata al Parlamento europeo &#8211; popolari, socialisti e verdi &#8211; era stata battezzata con il suo nome.   &#8212;internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)<br />
&#8212;Ultima oraREDAZIONE</p>
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                <excerpt><![CDATA[(Adnkronos) &#8211; Se Giorgia Meloni chiede agli elettori di scrivere &#039;Giorgia&#039; sulla scheda, Ursula von der Leyen chiede di chiamarla semplicemente &#039;Ursula&#039;]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[(Adnkronos) &#8211; Se Giorgia Meloni chiede agli elettori di scrivere &#039;Giorgia&#039; sulla scheda, Ursula von der Leyen chiede di chiamarla semplicemente &#039;Ursula&#039;]]></metadDscription>
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                <title>Israele manda in pensione i Patriot, arrivano sistemi difesa più avanzati</title>
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                <description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; L’aeronautica israeliana dirà addio ai suoi vecchi sistemi di difesa aerea Patriot nei prossimi mesi, sostituendoli con difese aeree più avanzate. Secondo un articolo pubblicato oggi sul sito dell&#039;esercito israeliano, lo schieramento Patriot, noto come &#039;Yahalom&#039;, che in ebraico significa &#039;diamante&#039;, sarà chiuso definitivamente entro due mesi. &quot;Attualmente stiamo riducendo il numero di batterie fino a quando l&#039;intero sistema non sarà chiuso&quot;, ha precisato il capo del 138° battaglione dell&#039;Aerial Defense Array, che gestisce il Patriot. Le batterie di missili Patriot furono schierate con successo contro i missili Scud lanciati dall&#039;Iraq su Israele durante la Guerra del Golfo del 1991. Il sistema di difesa statunitense entrò ufficialmente in servizio quello stesso anno, ma ha effettuato la sua prima intercettazione solo nel 2014, abbattendo un drone lanciato dalla Striscia di Gaza. Nel decennio successivo, secondo i militari, il sistema, progettato per abbattere gli aerei, ha intercettato solo circa 10 obiettivi, incluso un aereo caccia siriano che ha violato lo spazio aereo israeliano nel 2018.  &#8212;internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)<br />
&#8212;Ultima oraREDAZIONE</p>
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                <excerpt><![CDATA[(Adnkronos) &#8211; L’aeronautica israeliana dirà addio ai suoi vecchi sistemi di difesa aerea Patriot nei prossimi mesi, sostituendoli con difese aeree più avanzate]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[(Adnkronos) &#8211; L’aeronautica israeliana dirà addio ai suoi vecchi sistemi di difesa aerea Patriot nei prossimi mesi, sostituendoli con difese aeree più avanzate]]></metadDscription>
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                <type>post</type>
                <title>Cancro al seno, scoperta in Italia nuova forma ereditaria: le donne a rischio</title>
                <link>https://corrieremassacarrarese.it/italia-mondo/ultima-ora/cancro-al-seno-scoperta-in-italia-nuova-forma-ereditaria-le-donne-a-rischio-2/</link>
                <description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211;<br />
Non solo &#039;geni Jolie&#039; dietro il rischio di cancro al seno. Oltre alle mutazioni Brca1 e Brca2, che hanno spinto l&#039;attrice americana e più di recente la top model Bianca Balti a ricorrere alla chirurgia preventiva, c&#039;è un altro gene che diventa osservato speciale: si chiama Cdh1 ed è associato a una nuova forma ereditaria di carcinoma mammario. La scoperta &#8211; pubblicata su &#039;Jama Network Open&#039; &#8211; è italiana e porta la firma di Giovanni Corso, chirurgo senologo dell&#039;Istituto europeo di oncologia (Ieo) e ricercatore dell&#039;università Statale di Milano. Corso e colleghi hanno individuato &quot;una nuova forma ereditaria di tumore del seno, associata al gene Cdh1, che si differenzia integralmente dalla classica sindrome del carcinoma mammario ereditario causata dalle note mutazioni dei geni Brca1 e 2&quot;, spiegano dall&#039;Ieo. &quot;La nostra scoperta &#8211; illustra Corso &#8211; definisce una nuova sindrome chiamata &#039;carcinoma mammario lobulare ereditario&#039;, associata al gene Cdh1. Abbiamo infatti identificato mutazioni patogenetiche del gene Cdh1 in donne operate per un tumore lobulare del seno. Abbiamo allora indagato il perché di questa presenza e abbiamo scoperto che tale gene, già noto per la predisposizione del carcinoma gastrico ereditario, si lega anche a una nuova variante rara di tumore lobulare, che si presenta prevalentemente nelle donne giovani con età inferiore ai 45 anni alla diagnosi, o con storia familiare positiva per carcinoma mammario, o con un tumore mammario bilaterale&quot;. I senologi lanciano dunque un appello: &quot;Le donne con un tumore lobulare, con età sotto i 45 anni, o con storia familiare positiva o con tumore lobulare bilaterale, dovrebbero essere tutte testate per il gene Cdh1&quot;.  Lo studio, finanziato dal ministero della Salute e avviato nel 2016 &#8211; dettaglia una nota &#8211; è stato condotto su una popolazione di 5.429 pazienti operate al seno per tumore lobulare. Le donne che presentavano questo fenotipo erano in totale 1.867 e, tra queste, 394 sono state testate per i geni Cdh1, Brca1 e Brca2. Circa il 5% presentava una variante del gene Cdh1, senza mutazioni dei geni Brca1 e 2. &quot;Nonostante sia una sindrome rara, la probabilità che questa variante sia patogenetica è molto alta &#8211; precisano gli esperti Ieo &#8211; circa il 40%&quot;. &quot;Le analisi statistiche &#8211; sottolinea Corso &#8211; hanno dimostrato che la presenza di Cdh1 mutato nelle donne più giovani (40 anni) predispone allo sviluppo del tumore lobulare del seno, anche più dei geni Brca 1 e 2. Il rischio di sviluppare anche un tumore gastrico rimane incerto, ma possibile. Il test Cdh1 è quindi importantissimo &#8211; rimarca lo specialista &#8211; sia per la donna che per i familiari. Ad oggi il Servizio sanitario nazionale non prevede il test per questa popolazione femminile, ma la nostra scoperta apre una nuova possibilità. Abbiamo già definito nuovi criteri clinici per testare il gene Cdh1, che verranno anche pubblicati a breve sulle nuove linee guida dell&#039;Associazione italiana di oncologia medica (Aiom)&quot;, anticipa Corso. &quot;La nostra scoperta ha importanti implicazioni cliniche &#8211; dichiara Paolo Veronesi, direttore del Programma Senologia Ieo e coautore dello studio &#8211; perché abbiamo gli strumenti per proteggere le donne che presentano la nuova sindrome di carcinoma mammario lobulare ereditario. Per esempio si può seriamente considerare, caso per caso, l&#039;opportunità della mastectomia bilaterale. Inoltre viene fortemente consigliata la gastroscopia annuale, per un possibile rischio di sviluppare un carcinoma gastrico&quot;. &#8212;salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)<br />
&#8212;Ultima oraREDAZIONE</p>
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                <excerpt><![CDATA[(Adnkronos) &#8211;
Non solo &#039;geni Jolie&#039; dietro il rischio di cancro al seno]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[(Adnkronos) &#8211; Non solo &#039;geni Jolie&#039; dietro il rischio di cancro al seno]]></metadDscription>
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                <title>Caso Ariston, Ue: “Valutiamo prossimi passi, in Russia clima ostile per investitori”</title>
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                <description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; L&#039;Ue e i suoi Stati membri &quot;sono in contatto con le società colpite&quot; dalle misure di sequestro disposte dal Cremlino, come il gruppo marchigiano Ariston Thermo, &quot;stanno rivedendo l&#039;intera situazione e vedendo quali prossimi passi debbano essere fatti&quot;. Lo dice il portavoce della Commissione Europea Peter Stano, durante il briefing con la stampa a Bruxelles.  Queste misure, continuano, &quot;dimostrano solo che la Russia è un attore imprevedibile, sia sulla scena politica internazionale che su quella economica: ha creato un clima arbitrario e ostile nei confronti degli investitori esteri. Credo sia un messaggio molto forte a chiunque stia valutando di continuare a fare affari in Russia&quot;. <br />
Ariston Thermo, che ha spostato la sede legale nei Paesi Bassi nel 2021, è presente direttamente in 40 Paesi. Produce apparecchi e impianti per il riscaldamento dell&#039;acqua e per quello domestico: ha, tra i tanti, uno stabilimento produttivo a una ventina di km da San Pietroburgo, a Vsevolozhsk, che è stato trasferito per decreto alla Gazprom Domestic Systems. Ariston Thermo, quotata in piazza Affari, investe da vent&#039;anni in Russia e si è detta &quot;estremamente sorpresa&quot; dalla decisione delle autorità russe.   &#8212;economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)<br />
&#8212;Ultima oraREDAZIONE</p>
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                <excerpt><![CDATA[(Adnkronos) &#8211; L&#039;Ue e i suoi Stati membri sono in contatto con le società colpite dalle misure di sequestro disposte dal Cremlino, come il gruppo marchigiano Ariston Thermo, stanno rivedendo l&#039;intera situazione e vedendo quali prossimi passi debbano essere fatti]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[(Adnkronos) &#8211; L&#039;Ue e i suoi Stati membri sono in contatto con le società colpite dalle misure di sequestro disposte dal Cremlino, come il gruppo marchigiano Ariston Thermo, stanno rivedendo l&#039;intera situazione e vedendo quali prossimi passi debbano essere fatti]]></metadDscription>
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                <title>Carlo visita un centro per la cura del cancro, il re tornato agli impegni pubblici</title>
                <link>https://corrieremassacarrarese.it/italia-mondo/ultima-ora/carlo-visita-un-centro-per-la-cura-del-cancro-il-re-tornato-agli-impegni-pubblici-2/</link>
                <description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; Re Carlo è tornato agli impegni pubblici oggi, per la prima volta dalla diagnosi di cancro annunciata a febbraio. Accompagnato dalla regina Camilla, il sovrano, 75 anni, ha visitato l&#039;University College Hospital Macmillan Cancer Centre. Venerdì il suo rientro ai doveri pubblici, dopo settimane di riposo mentre è sottoposto a chemioterapia, era stato annunciato da Buckingham Palace.  Il team medico del sovrano britannico si è recentemente detto &quot;molto incoraggiato&quot; dai progressi registrati nel trattamento cui si sottopone dall&#039;inizio di febbraio e che proseguirà. Come spiegato dal portavoce di Buckingham Palace, infatti, &quot;il team medico di Sua Maestà è molto incoraggiato dai progressi compiuti finora e rimane positivo quanto al continuo recupero del re&quot;. &quot;Il programma di cure di Sua Maestà continuerà, ma i medici sono sufficientemente soddisfatti dei progressi compiuti finora&quot;, tali per cui &quot;il Re è ora in grado di riprendere una serie di compiti a contatto con il pubblico&quot;. Assieme alla dichiarazione è arrivata anche una nuova fotografia del Re e della Regina, scattata a Buckingham Palace il 10 aprile scorso, il giorno dopo il loro 19mo anniversario di matrimonio. &#8212;internazionale/royalfamilynewswebinfo@adnkronos.com (Web Info)<br />
&#8212;Ultima oraREDAZIONE</p>
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                <excerpt><![CDATA[(Adnkronos) &#8211; Re Carlo è tornato agli impegni pubblici oggi, per la prima volta dalla diagnosi di cancro annunciata a febbraio]]></excerpt>
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                <title>Imprese: Verisure, innovazione e sicurezza per la casa anche grazie all’AI</title>
                <link>https://corrieremassacarrarese.it/italia-mondo/ultima-ora/imprese-verisure-innovazione-e-sicurezza-per-la-casa-anche-grazie-allai-2/</link>
                <description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; “Per gli italiani la casa è un rifugio, il posto sicuro per eccellenza. Per noi di Verisure, la casa deve essere il luogo dove vivere i momenti in famiglia o svolgere le attività quotidiane in totale tranquillità con la certezza di prevenire eventuali intrusioni domestiche e di ricevere assistenza in caso di emergenze, malori o aggressioni. Per questo, ci impegniamo a garantire un’offerta di sicurezza sempre all’avanguardia e a 360°, integrando tecnologia avanzata con un servizio certificato di intervento umano professionale, per fornire il miglior supporto possibile in ogni caso di pericolo quotidiano”. A dirlo è Andrea Di Francesco, Operations Excellence &amp; Product Manager di Verisure Italia. Verisure, azienda multinazionale numero uno in Europa nel settore dei sistemi di allarme per case e business, è in Italia dal 2013 dove ha rivoluzionato il settore della sicurezza domestica privata. In soli 10 anni, ha conquistato la fiducia di oltre 310.000 clienti, si è distinta tra le aziende in più rapida crescita del Paese a livello occupazionale e si è posizionata leader di settore. Il punto di forza dell’offerta di sicurezza Verisure consiste nell’unione di un sistema di allarme tecnologico, semplice da usare, personalizzato su ogni immobile e collegato alla Centrale Operativa Verisure Italia 24h/24 per un intervento immediato e professionale in caso di intrusioni domestiche, emergenze, malori o aggressioni.   Il sistema d’allarme Verisure &#8211; progettato internamente nel centro R&amp;S del Gruppo &#8211; si caratterizza per la tecnologia PreSense® focalizzata sulla protezione preventiva e l’anticipazione dei pericoli per garantire un intervento il più rapido e tempestivo possibile. I dispositivi d’allarme e i software di Centrale Operativa sono integrati con Intelligenza Artificiale, Big Data, modelli predittivi degli scatti d’allarme, massima risoluzione audio-video e canali di comunicazione molteplici, rapidi e anti-inibizione, per rilevare tempestivamente gli eventi ad alto rischio e intervenire immediatamente. Il kit d’allarme viene progettato su misura della casa da tecnici dell’azienda in modo da creare 3 barriere di protezione contro i furti. Dall’esterno all’interno dell’immobile fino all’intervento in caso di pericolo grazie a sensori perimetrali con fotocamera, sensori porte-finestre, sensori di movimento con fotocamera e fumogeno ZeroVision®. Per chiedere aiuto in caso di emergenze di ogni tipo sono inclusi numerosi Pulsanti SOS fissi, portatili e a portata di App e per controllare l’allarme da remoto, Verisure offre telecamere di videosorveglianza full HD con Intelligenza Artificiale e App My Verisure. L’attivazione e la disattivazione nelle modalità totali o parziali (ideale per la notte) è semplicissima grazie al Lettore Chiavi con Chiavi Magnetiche, senza memorizzare complicati codici. Sempre collegata ai sensori d’allarme e ai pulsanti SOS è la Centrale Operativa Verisure Italia. Qui Guardie Giurate interne lavorano 24h/24 per rispondere entro 60” a tutti gli scatti di allarme e alle richieste SOS dei clienti. Verificano l’evento e intervengono in caso di reale pericolo, allertando le Forze dell’Ordine o altri Servizi di Soccorso e inviando una pattuglia di Guardie Giurate Territoriali sul posto. Non solo, se si tratta di intrusione, nell’attesa dell’arrivo dei soccorsi sul posto attivano il fumogeno ZeroVision® in casa per azzerare la visibilità al ladro in appena 45” e spingerlo a cercare una via di fuga senza che abbia il tempo di rubare nulla.   Verisure è oggi presente in 17 Nazioni d’Europa e America Latina, conta oltre 5,1 milioni di clienti e 26.000 dipendenti nel mondo, oltre 310.000 clienti e 2.700 colleghi in Italia. Nel Bel Paese, l’azienda ha un importante piano di crescita e di investimenti che vedono come obiettivi quelli di creare un team di 5.000 colleghi per proteggere fino a 1 milione di residenze e attività commerciali entro il 2030. &#8212;economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)<br />
&#8212;Ultima oraREDAZIONE</p>
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                <excerpt><![CDATA[(Adnkronos) &#8211; “Per gli italiani la casa è un rifugio, il posto sicuro per eccellenza]]></excerpt>
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                <title>Armato di katana semina il panico a Londra, il video dell’attacco</title>
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                <description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; Panico questa mattina a Londra, dove un uomo armato di katana ha aggredito e ferito diverse persone nei pressi della stazione della metropolitana di Hainault, nel nord-est della capitale inglese. La stazione è stata chiusa e sul posto sono arrivate numerose ambulanze e auto della polizia. Sui social sono circolate le immagini dell’assaltatore, con indosso una felpa gialla e armato, che è stato successivamente arrestato. Secondo quanto ha fatto Scotland Yard, stando alle prime ricostruzioni non si tratta di terrorismo.    &#8212;internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)<br />
&#8212;Ultima oraREDAZIONE</p>
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                <excerpt><![CDATA[(Adnkronos) &#8211; Panico questa mattina a Londra, dove un uomo armato di katana ha aggredito e ferito diverse persone nei pressi della stazione della metropolitana di Hainault, nel nord-est della capitale inglese]]></excerpt>
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                <title>Francesca Pascale senza filtri a ‘Belve’: “Nozze finte Berlusconi-Fascina? Sciocchezze”</title>
                <link>https://corrieremassacarrarese.it/italia-mondo/ultima-ora/francesca-pascale-senza-filtri-a-belve-nozze-finte-berlusconi-fascina-sciocchezze-2/</link>
                <description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; Francesca Pascale senza filtri nella sua intervista, la prima televisiva, a Belve. &#039;&#039;Le foto paparazzate con Paola Turci? Fatte fare da una persona vicino a Berlusconi, di Forza Italia, vicina all’area sovranista, che mi ha sempre particolarmente odiata&#039;&#039;. Sulle nozze finte tra Berlusconi e Fascina: &#039;&#039;Berlusconi era lucido, certe sciocchezze non le ha mai fatte con me&#039;&#039;. E poi, nella puntata che andrà in onda oggi in prima serata su Rai2, il racconto della sua bisessualità e del difficile rapporto col padre: &#039;&#039;Nessuno più nella vita mi potrà fare male. l’ha fatto solo mio padre&#039;&#039;. Quando Fagnani chiede a Pascale delle prime foto che la paparazzano in barca con Paola Turci, alla fine della relazione con Berlusconi, Pascale rilascia una dichiarazione molto pesante: &#039;&#039;Quelle foto sono state fatte da una persona di Forza Italia vicina all’area sovranista, che mi ha sempre particolarmente odiata&#039;&#039;. La conduttrice incalza l&#039;ex compagna di Berlusconi: &#039;&#039;C&#039;era un disegno? Ma era un fotografo o un politico?&#039;&#039;. Pascale dichiara: &quot;Erano mandati da una persona vicinissima a Matteo Salvini che voleva regalare tutto il pacchetto di Forza Italia a lui. Io questa cosa la sopportavo malissimo. C&#039;è stato un disegno ben preciso per fare di me un problema da risolvere e quindi mi ha seguito e hanno infranto le regole della morale per farmi male&#039;&#039;. Fagnani conclude chiedendo: &#039;&#039;Da quelle foto si è sentita solo violata, o anche liberata&#039;&#039;? la risposta è un colpo al cuore: &#039;&#039;Mi sono sentita violentata&#039;&#039;. E sul matrimonio con Berlusconi, Fagnani ricorda a Pascale una sua dichiarazione: &#039;&#039;Lei ha detto che chiedeva tutti i giorni a Berlusconi di sposarla&#039;&#039; e Pascale lancia una frecciata alla Fascina: &#039;&#039;No, affatto, non ho mai sentito la voglia di sposarmi, anche perché poi magari mi sposava ed era finto e francamente piuttosto che finto, meglio niente&#039;&#039;. A quel punto la Fagnani le ricorda di aver dichiarato che &#039;&#039;se fosse stata invitata, ci sarebbe andata fumando una joint&#039;&#039;. E Pascale ridendo, ammette: &quot;Sì, mi sarebbe piaciuto fumarmi un cannone&#039;&#039;. Per poi lanciare l’ultima stoccata: &#039;&#039;Berlusconi era lucido, certe sciocchezze non le ha mai fatte con me&#039;&#039;.  I racconti di Pascale toccano anche corde più intime con il ritratto di un padre anaffettivo e violento. Quando Fagnani le chiede se la sua sia stata &#039;&#039;un’infanzia piu’ felice o piu infelice&#039;&#039;, spiega: &#039;Felice, anche se come tutte le bambine sono stata anche io innamorata di mio padre, ma quella fiducia che una bambina ha verso il proprio papà è stata ingannata, tradita, mortificata dal suo modo violento e disamorato di trattarci&#039;&#039;. A quel punto la giornalista insiste: &#039;&#039;Lei mi parla di violenze?&#039;&#039;. Pascale confessa: &#039;&#039;Ci sono stati atteggiamenti violenti, ma preferisco tenerlo per me&#039;&#039;. E infine alla domanda &quot;Mi dica solo com’è oggi il rapporto con suo padre&#039;&#039;, ammette: &#039;&#039;Non esiste&#039;&#039;.  &#8212;spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)<br />
&#8212;Ultima oraREDAZIONE</p>
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                <excerpt><![CDATA[(Adnkronos) &#8211; Francesca Pascale senza filtri nella sua intervista, la prima televisiva, a Belve]]></excerpt>
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                <title>Elezioni Europee, Ue avvia indagine su Facebook e Instagram</title>
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                <description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; La Commissione Europea ha avviato un procedimento formale per valutare se Meta, la società Usa che possiede i social network Facebook e Instagram, abbia violato la legge sui servizi digitali, il Digital Services Act (Dsa), non assicurando l&#039;integrità delle elezioni europee. Le violazioni, allo stato presunte, riguardano le politiche di Meta sulla pubblicità ingannevole e sui contenuti politici sui social.    Le sospette violazioni riguardano anche la mancata disponibilità di uno strumento efficace di monitoraggio civico ed elettorale in tempo reale da esterni prima delle elezioni europee. Motivo di questa mancata disponibilità è la degradazione da parte di Meta dello strumento di analisi pubblica in tempo reale CrowdTangle: non sono state messe a disposizione tutte le funzionalità e non è stato sostituito adeguatamente.  Inoltre, l&#039;esecutivo Ue sospetta che il meccanismo per segnalare i contenuti illegali (Notice-and-Action), nonché i meccanismi di ricorso e di reclamo interni degli utenti non siano conformi ai requisiti del Dsa e che esistano carenze nella fornitura da parte di Meta dell&#039;accesso ai ricercatori ai dati pubblicamente disponibili.  &quot;Oggi a Praga &#8211; dice la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen &#8211; voglio ringraziare il primo ministro Petr Fiala per il suo ruolo attivo nel sollevare la questione a livello europeo, insieme all&#039;attivazione da parte del Belgio del meccanismo di emergenza per lo scambio di informazioni tra gli Stati membri&quot;. &#8212;internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)<br />
&#8212;Ultima oraREDAZIONE</p>
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                <excerpt><![CDATA[(Adnkronos) &#8211; La Commissione Europea ha avviato un procedimento formale per valutare se Meta, la società Usa che possiede i social network Facebook e Instagram, abbia violato la legge sui servizi digitali, il Digital Services Act (Dsa), non assicurando l&#039;integrità delle elezioni europee]]></excerpt>
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                <title>Autista di bus, carpentiere, esperto Ai: le 10 professioni introvabili</title>
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                <description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; Attualmente 3 offerte di lavoro su 4 si rivolgono a persone formate in ambiti tecnici e pratici. Ma, ormai, la metà dei giovani sembra non essere interessata a questo tipo di mansioni. Per questo le “Scuole dei Mestieri” di Distretto Italia continuano nella loro missione, offrendo corsi che consentono alle aziende di formare i lavoratori e le lavoratrici di domani. Specie nei settori in cui la carenza di manodopera non è più sostenibile In un futuro non così lontano, si legge in una nota Skuola.net, il nostro Paese rischia di restare a piedi, letteralmente. Potrebbe, infatti, diventare sempre più difficile trovare un mezzo pubblico, costruire nuovi palazzi o grandi opere, far circolare i treni o contare su una rete elettrica in linea con le esigenze della transizione ecologica. Non tanto per mancanza di investimenti, quanto per la carenza di personale che molti di questi settori stanno sperimentando. <br />
Da una parte abbiamo le aziende: il 75% delle offerte di lavoro riguardano profili professionali attinenti a mansioni tecnico-pratiche, come evidenzia il Centro Studi di Distretto Italia, un progetto del Consorzio Elis, promosso nell’ambito della presidenza di Autostrade per l’Italia, che vede la partecipazione di 56 soggetti, tra grandi imprese operanti nel nostro Paese, agenzie del lavoro e altri enti, con l’obiettivo di ridurre gli appuntamenti mancati tra lavoro e giovani. Dall’altra parte della barricata, invece, troviamo proprio questi ultimi: quasi la metà degli studenti delle superiori (49%), secondo una ricerca dello stesso Centro Studi realizzata da Skuola.net, scarta a priori l’ipotesi di svolgere professioni di tipo tecnico o manuale. E infatti i più si indirizzano verso percorsi liceali e, successivamente, studi accademici spesso di carattere teorico, contribuendo ad ampliare il divario tra la richiesta delle aziende per profili tecnici e giovani che non trovano un impiego perché non sono adeguatamente formati. Ci sono poi alcuni settori che soffrono più di altri: trasporti, costruzioni, meccanica, elettronica, meccatronica, information technology, retail e telecomunicazioni. Da cui deriva una lunga lista di profili introvabili: ecco i primi 10 in ordine di “rarità”.  <br />
Autista di Mezzi Pubblici: Nonostante i progressi della guida autonoma, servono ancora esseri umani alla guida dei mezzi pubblici. A patto di riuscire a convincere nuove leve: guidatori e guidatrici di autobus, tram, metropolitane sono ormai introvabili. Carpentiere: Oltre ad avere i mezzi che solcano le strade, bisogna anche costruirle. E anche a questo serve la figura del carpentiere. Si tratta di un mestiere ad alta specializzazione del mondo delle costruzioni che richiede di interpretare disegni tecnici, di utilizzare attrezzature specializzate, di realizzare impalcature, di lavorare con elementi metallici. Tecnico dell’Armamento Ferroviario: In un paese come l’Italia, le linee ferroviarie rappresentano un punto di eccellenza che va sviluppato e manutenuto con figure che si occupino dell’Armamento Ferroviario: maghi della saldatura che fanno parte delle squadre che realizzano e mantengono in sicurezza binari e affini.  <br />
Movimentatore di Macchine da Terra: Uno dei mestieri che ci riporta all’infanzia: chi non ha mai costruito un castello di sabbia o giocato con ruspe ed escavatori giocattolo? Questi “strumenti”, però, possono rappresentare una solida opportunità anche per i più grandi, visto che scarseggia personale qualificato in grado di manovrarli nei cantieri, di eseguire movimenti di terreno al loro interno, di curarne la manutenzione ordinaria. Macchinista: Un mestiere storico e di cui ancora oggi si sente una gran necessità: colui o colei &#8211; siamo infatti nel 2024 e certi stereotipi sono stati superati &#8211; in grado di condurre i treni alla propria destinazione, nel rispetto degli orari di partenza e di arrivo. Svolgendo il proprio compito in collaborazione con il capotreno e con la sala operativa. <br />
Addetto al Segnalamento Ferroviario: Una sala operativa che svolge operazioni non banali quanto fondamentali, visto che chi si occupa di segnalamento ferroviario deve essere in grado di operare nell’ambito dell’Ertms (European Rail Traffic Management System), lo standard che permette oggi ai treni dei vari paesi di circolare liberamente su tutta la rete continentale. Esperto di Intelligenza Artificiale: Un mestiere figlio di questi tempi. Si tratta dei professionisti e delle professioniste che, materialmente, devono “allenare” i sistemi basati sull’intelligenza artificiale per avvicinarsi al ragionamento e al linguaggio umani (il cosiddetto machine learning). Queste risorse saranno sempre più ricercate dalle aziende che sviluppano nuove generazioni di AI o che hanno necessità di avviare internamente una trasformazione digitale di processi e servizi. <br />
Addetto alla Gestione Cantieri: Una figura chiave per qualsiasi cantiere, il “regista” in campo, che ha le competenze tecniche per lavorare in sicurezza, coordinando il personale specializzato. Per questo, chi la riveste, deve conoscere i metodi di lavoro, i materiali e le tecnologie utilizzate per realizzare le opere. Dando anche supporto nella gestione amministrativa del progetto, con un occhio al cronoprogramma dei lavori. Cost Controller di cantiere: Nei nostri cantieri manca la “regia”, ma anche chi “difenda” la… cassa. Ovvero chi, tramite software specifici, tenga sotto controllo le previsioni di costo delle lavorazioni previste e ne monitori l&#039;effettiva spesa, affiancando la direzione di cantiere nelle attività di programmazione e di gestione. Impiantista Elettrico: Come accade nelle case dei comuni cittadini, così anche nelle imprese non è semplice reperire elettricisti. In particolare l’impiantista elettrico, colui che si occupa della manutenzione ordinaria e degli interventi straordinari su impianti di distribuzione a bassa e media tensione, civili e industriali. Garantendo l’approvvigionamento di energia ad abitazioni e ambienti di lavoro.  <br />
La soluzione a questo deserto di competenze non sarebbe nemmeno così impossibile da praticare: molte di queste professioni sarebbero accessibili combinando un diploma, anche liceale in alcuni casi, con un corso di formazione intensivo di qualche settimana. Come hanno fatto, ad esempio, le aziende di Distretto Italia lanciando le “Scuole dei Mestieri”, ambiti tematici che si articolano in diversi corsi nei settori trasporti e mobilità, grandi opere, energia e dati, gestione store, tecnologie digitali e intelligenza artificiale. Percorsi professionalizzanti che rimandano alla bottega rinascimentale, con cui le imprese consorziate mirano proprio a “creare” autonomamente le risorse di cui hanno bisogno. “Le grandi sfide infrastrutturali che attendono il Paese vedono oggi la necessità di risorse e competenze adeguate &#8211; afferma l’Amministratore delegato di Autostrade per l’Italia, Roberto Tomasi -. Figure professionali sempre più difficili da reperire sul mercato del lavoro, mestieri di cui le grandi aziende infrastrutturali hanno bisogno. Non solo professioni legate al passato, ma anche strettamente correlate all’arrivo di nuove tecnologie”. In questo, prosegue Tomasi, “le Scuole dei Mestieri appaiono quindi centrali per la formazione della futura forza lavoro del Paese, luogo ideale dove mettere a fattor comune le esigenze di competenze nel breve periodo, costruendo percorsi di orientamento e formazione in grado di offrire opportunità di impiego, con l’obiettivo di rispondere al fabbisogno del comparto produttivo e industriale nazionale. È indispensabile fare sistema: una sfida che Aspi ha colto per far fronte all&#039;ingente piano di ammodernamento e potenziamento della rete, partecipando attivamente alla formazione dei futuri lavoratori, per creare una catena virtuosa delle competenze”. &#8212;lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)<br />
&#8212;Ultima oraREDAZIONE</p>
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