CARRARA – È stata vandalizzata la statua di Che Guevara a Carrara, collocata sulla scalinata del Baluardo. Nella notte tra domenica e lunedì ignoti hanno imbrattato il monumento con vernice spray rossa e nera, lasciando frasi di protesta contro il governo cubano.
Sull’opera sono comparse scritte come asesino e patria y vida, slogan divenuto negli ultimi anni simbolo del dissenso nei confronti del regime dell’isola caraibica. La scultura, alta 2,15 metri, è realizzata in marmo bianco locale con un ritratto metallico nella parte superiore. Era stata inaugurata il 31 gennaio 2024 ed è considerata la prima statua in Italia dedicata a Ernesto Che Guevara.
A intervenire è stata la sindaca Serena Arrighi, che ha espresso una ferma condanna dell’episodio. “Un gesto che deve essere condannato e stigmatizzato con forza”, ha dichiarato, sottolineando come il monumento faccia parte del patrimonio cittadino e rappresenti per molti un simbolo di libertà e giustizia sociale.
L’installazione aveva già suscitato un acceso confronto politico al momento della sua inaugurazione. Alcuni esponenti del centrodestra avevano criticato la scelta dell’amministrazione, ritenendola divisiva. Nonostante le polemiche, l’opera è rimasta un elemento riconoscibile dello spazio urbano carrarese.
Il Comune ha annunciato l’avvio delle operazioni di pulizia e la verifica delle immagini di videosorveglianza per individuare i responsabili del gesto. L’area del Baluardo è stata oggetto di sopralluogo nelle ore successive alla scoperta del danneggiamento.
Negli ultimi mesi Cuba sta affrontando una fase di forte difficoltà economica ed energetica, tra blackout e carenze di carburante. Al momento, tuttavia, non risultano elementi che colleghino direttamente il contesto internazionale all’episodio avvenuto in città.
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