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Il parroco chiude il Duomo di Carrara: “Troppi furti, profanato il tabernacolo”. Sindaca Arrighi: “Sicurezza priorità per tutti”

CARRARA – Serie di furti con scasso nel Duomo di Sant’Andrea Apostolo a Carrara. Dopo l’ultimo nel giorno dell’Epifania il parroco don Piero Albanesi chiude le porte del Duomo. Un tentativo di scasso del tabernacolo, denuncia don Piero. “Le porte della chiesa sono sempre state aperte per tutti ma, dopo che qualcuno ha osato profanare la porta del tabernacolo, è necessario questo gesto in attesa di riparare i danni e perché ognuno si senta chiamato a vivere con ancora più forza la sua appartenenza”.

Le porte del Duomo, annuncia don Piero, torneranno ad aprirsi sabato 10 gennaio alle ore 17 per la Santa Messa presieduta dal vescovo.

 

Il parroco chiude il Duomo di Carrara: "Troppi furti, profanato il tabernacolo". Sindaca Arrighi: "Sicurezza priorità di tutti"
(Foto Fb Serena Arrighi sindaca)

Il parroco ha immediatamente informato il vescovo e contattato il 112. Le forze dell’ordine stanno esaminando le immagini delle telecamere di videosorveglianza per individuare i responsabili. 

Il parroco chiude il Duomo di Carrara: "Troppi furti, profanato il tabernacolo". Sindaca Arrighi: "Sicurezza priorità di tutti"
(Foto Fb Duomo di Sant’Andrea Apostolo-Carrara)

Serena Arrighi, sindaca di Carrara: “Sono vicina a don Piero Albanesi e alla comunità parrocchiale di Sant’Andrea per i furti subiti. Quanto accaduto è una ferita aperta per tutta la città, perché va a toccare uno dei suoi simboli e dei suoi gioielli più importanti.

Come amministrazione siamo in stretto contatto con la diocesi e con le forze dell’ordine per ricostruire quanto accaduto e aiutarli a individuare i responsabili. La sicurezza è una priorità per tutti e per questo siamo impegnati da tempo su più fronti: da un lato rinnovando la richiesta al governo di rinforzare gli organici delle forze dell’ordine sul territorio, dall’altro con politiche attive come i lavori per la nuova illuminazione pubblica in tutto il centro storico che partiranno nei prossimi mesi, ma anche con l’organizzazione di eventi capaci di animare la città.
Continuiamo a presidiare i luoghi della nostra città e a migliorare le misure di sicurezza affinché episodi come questo possano cessare una volta per tutte”.

Don Piero via social, nel dichiararsi “sprofondato in una tristezza e amarezza totali”, annuncia: “Dopo aver subito in quattro mesi cinque furti con scasso, di cui tre in pieno giorno, nonostante le precauzioni di controlli, allarmi e videosorveglianze mi trovo costretto a chiudere il nostro stupendo Duomo. Lo faccio perché la storia va custodita e protetta. Lo faccio perché questo disagio non si amplifichi e possa turbare i più deboli: la pace dei bambini, la serenità dei più anziani, la vita della nostra comunità. Non è giusto che tante fatiche siano avvelenate e vanificate da gente senza scrupoli, senza pietà e senza rispetto. Le porte della chiesa sono sempre state aperte per tutti ma, dopo che qualcuno ha osato profanare la porta del tabernacolo, è necessario questo gesto in attesa di riparare i danni e perché ognuno si senta chiamato a vivere con ancora più forza la sua appartenenza. Il Duomo, chiesa madre, cuore della fede e della nostra città, rimarrà per il momento chiuso fino a sabato 10 gennaio, alle ore 17.00 quando guidati dal nostro Vescovo ci ritorneremo insieme in un momento di adorazione e di preghiera in occasione di quanto accaduto”.

 

Poi Don Piero: “È il quinto furto con scasso in quattro mesi  ma mai si era arrivati a minacciare il tabernacolo e il suo contenuto. La sottrazione delle particole consacrate è come se il Duomo fosse stato privato del suo cuore pulsante“.

CINZIA GORLA

© Riproduzione riservata

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