MASSA – Choc e indignazione nel centro storico di Massa, dove nella mattinata di oggi (14 marzo) sono apparse pesanti scritte minatorie indirizzate alla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. Gli imbrattamenti, realizzati con vernice spray di colore rosso sulla parete di un edificio cittadino, riportano la frase Meloni appesa. Poco distante dalla scritta principale, gli autori hanno apposto anche il simbolo del movimento anarchico, anch’esso tracciato con la medesima bomboletta rossa, delineando una firma politica chiara dietro l’atto vandalico.
Sul posto sono intervenuti tempestivamente gli agenti della Digos della questura di Massa, che hanno provveduto a fotografare e repertare ogni dettaglio delle scritte per avviare le indagini. Gli inquirenti stanno analizzando i filmati delle telecamere di videosorveglianza della zona per risalire all’identità dei responsabili e determinare l’orario esatto in cui è avvenuto il blitz. Non è la prima volta che la città apuana diventa teatro di simili episodi: in passato il centro storico era già stato bersaglio di scritte di matrice anarchica, sebbene con carattere sporadico.
La notizia dell’accaduto ha scatenato un’immediata reazione politica. I rappresentanti locali del centrodestra si sono sollevati per condannare duramente il gesto, parlando di un clima di odio inaccettabile e chiedendo che i colpevoli vengano identificati quanto prima. Solidarietà alla premier è giunta anche da vari esponenti delle istituzioni cittadine, mentre si attende l’intervento per la rimozione delle scritte e il ripristino del decoro della parete imbrattata.
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