Concluse le complesse operazioni di trasloco della Maestà di Moneta: l’immagine devozionale sarà restaurata

CARRARA – Si sono concluse questa mattina (22 maggio) le complesse operazioni di trasloco della Maestà di Moneta.

L’immagine devozionale in marmo risalente al 1658 si trovava da quasi 400 anni in una teca sul sentiero che dal centro abitato di Fossola si arrampica fino all’antico castello di Moneta. Ora la Maestà sarà sottoposta ad un accurato intervento di restauro prima di essere definitivamente trasferita nella sua nuova casa al Museo del Marmo. Una copia in marmo, di proprietà del Comune, verrà invece ricollocata nella stessa teca lungo la strada per Moneta, in modo da non togliere niente al paesaggio naturale e storico del quale la Maestà fa parte da quasi 400 anni.

Il recupero della Maestà è stato eseguito dal Comune di Carrara in collaborazione con la Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio di Lucca, Massa Carrara e Pistoia sulla base del protocollo d’intesa sottoscritto dai due enti. La rimozione è stata seguita da Katiusca Quinci, funzionario della Soprintendenza, e dal direttore del Museo del marmo e dell’area archeologica di Fossacava Stefano Genovesi. Il Comune di Carrara ha messo a disposizione gli operai per la messa in sicurezza della teca che ospitava il manufatto e ha finanziato l’intervento di restauro, che sarà eseguito da Francesca Lazzarotti. Non ultime, sono intervenute le sezioni del Cai di Carrara, i cui volontari hanno effettuato la ripulitura del sentiero che porta alla Maestà, e di Sarzana, ai quali si deve il censimento di questi particolari monumenti sul territorio apuano.

“Il recupero di questa Maestà è molto importante tanto dal punto di vista pratico che simbolico – dice l’assessora alla Cultura del Comune di Carrara Gea Dazzi -. Grazie a un grande lavoro di squadra che ha coinvolto il Comune, la Soprintendenza di Lucca Massa-Carrara e Pistoia, il Cai e, non ultimo, il direttore del Museo del marmo Stefano Genovesi, sarà ora possibile restaurare e riportare all’antico splendore un’opera che fa parte del patrimonio cittadino e della storia di Carrara. La Maestà troverà poi posto al Museo del Marmo, un altro luogo fortemente identitario che, in questo caso in collaborazione con la Camera di Commercio, siamo impegnati a ristrutturare e ripensare. All’interno del nuovo percorso espositivo la Maestà potrà essere valorizzata, contestualizzata e condivisa con studiosi, visitatori e residenti. A Moneta, invece, troverà posto una copia fedele che continuerà ad accogliere i viandanti come ha fatto per secoli la scultura originale”.

Le operazioni di recupero sono state complesse e hanno richiesto l’intervento di numerosi professionisti e volontari ai quali va oggi il nostro più sincero ringraziamento – dice il direttore del Museo del Marmo e dell’area archeologica di Fossacava Stefano Genovesi -. Una volta restaurata la Maestà avrà un posto speciale nel nuovo allestimento del Museo del Marmo che così potrà raccontare anche questa pagina di storia del nostro territorio. Il recupero e l’identificazione di questa opera testimonia il grande lavoro che quotidianamente viene svolto sul territorio con il coinvolgimento in prima persona di Comune e Sovrintendenza. Si tratta di una collaborazione continua che ci ha permesso, e ci permette, di intervenire con estrema attenzione e puntualità nell’identificazione e nella valorizzazione del patrimonio culturale e artistico del nostro territorio”.

REDAZIONE

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