MASSA – Massa perde lo status statistico di città secondo la nuova classificazione territoriale elaborata dall’Istat sulla base del Censimento 2021 e dei criteri utilizzati da Eurostat per definire le aree urbane europee.
Il dato emerge dal report Geografie funzionali per l’analisi territoriale, che ridefinisce la mappa urbana italiana in base a parametri legati soprattutto alla densità abitativa e alla continuità del tessuto urbano. Pur superando i 50mila abitanti, Massa non rientra più tra le città individuate dai criteri statistici europei perché la densità della popolazione è considerata troppo bassa rispetto all’estensione territoriale del Comune.
Insieme a Massa esce dalla classificazione anche Rovigo, mentre entrano Vigevano, Tivoli e Guidonia Montecelio. Le città italiane riconosciute secondo i parametri europei diventano così 89.
La questione ha acceso il dibattito politico e urbanistico in città, soprattutto dopo la presa di posizione del Comitato Ugo Pisa, che ha interpretato il dato come il segnale di un progressivo indebolimento del tessuto urbano, sociale ed economico del territorio.
Nel documento diffuso dal comitato si parla di una riduzione degli spazi di relazione e della vita collettiva quotidiana, con un centro urbano sempre meno vissuto come luogo stabile di incontro. Viene inoltre evidenziata la difficoltà crescente del commercio di prossimità, l’aumento dei fondi sfitti e la progressiva dispersione della popolazione residente.
“Sempre meno cittadini, sempre più utenti”, scrive il comitato Ugo Pisa, che collega il fenomeno anche alle scelte urbanistiche e commerciali adottate negli ultimi anni.
Secondo il gruppo civico, il tema non riguarderebbe soltanto una classificazione tecnica o statistica, ma il modello di sviluppo urbano costruito nel tempo attraverso decisioni legate a mobilità, servizi, commercio, gestione degli spazi pubblici e pianificazione territoriale.
Il comitato si interroga inoltre su possibili effetti futuri nei criteri di assegnazione di investimenti, priorità di sviluppo o strumenti di pianificazione territoriale collegati alle classificazioni europee.
Pur non trattandosi di un cambiamento amministrativo o istituzionale, il dato ha rilanciato il confronto sul futuro della città e sulla necessità, secondo il Comitato Ugo Pisa, di aprire una riflessione pubblica ampia sul modello urbano di Massa nei prossimi anni.
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