MASSA – I drammatici fatti accaduti a Massa nei giorni scorsi, con la morte a seguito di un pestaggio del 47enne Giacomo Bongiorni, sono stati ricordati questa mattina (15 aprile) in consiglio regionale.
Marco Guidi (Fratelli d’italia) ha preso la parola ricordando il tragico evento. “Ieri sera – ha detto – si è svolta una fiaccolata a cui hanno partecipato cittadini di tutta la provincia. Si tratta di un dramma che ha segnato profondamente la città, ma la città ha risposto stringendosi alla famiglia, al figlio di undici anni che stringeva la mano del padre quando ha perso conoscenza. Un padre che non si è voltato dall’altra parte quando ha visto che venivano messi in atto comportamenti non consoni, e questo gli è costato la vita. Oggi è il momento della riflessione, sarà la magistratura a stabilire le responsabilità”.
La presidente del consiglio regionale Stefania Saccardi ha affermato che il ricordo e le parole di Guidi “sono condivise da tutto il consiglio regionale”, così come tutti gli interventi svolti successivamente “hanno dato il metro della serietà e della gravità della situazione”.
Il presidente della giunta regionale Eugenio Giani ha spiegato che “già ieri ho disposto la presenza del Gonfalone della Regione al funerale. È una vicenda che ha lasciato tutti noi sconvolti e amareggiati, se non sono intervenuto fin qui è perché non volevo che le mie parole apparissero come una strumentalizzazione politica sul tema della sicurezza”. “Si tratta di un evento gravissimo che ci ha segnati – ha proseguito – e che ci crea l’urgenza di fare qualcosa di molto concreto per la famiglia e per chi è stato colpito. Vogliamo dare una testimonianza unanime di grande solidarietà alle vittime di questa vicenda, e penseremo ad assumere interventi che allontanino l’idea di una Toscana violenta, dove possono accadere cose del genere”. Giani ha preannunciato la sua presenza al funerale, che ha richiesto in forma solenne.
Gianni Lorenzetti (Pd) si è detto particolarmente sconvolto “da questo fatto, dal fatto che a Massa stanotte si è ucciso un ragazzo di 22 anni nello stesso posto dove si era già ucciso il fratello, dal fatto che nel 2013 in piazza Mercurio a Massa sono morti accoltellati due ragazzi. Si tratta di un tema estremamente grave e serio. Ci raccogliamo attorno alla famiglia di Giacomo Bongiorni, poi dovremo affrontare il tema dei problemi dei giovani e prendere decisioni a riguardo”.
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