Destini opposti verso il derby: la Carrarese espugna il Partenio, Empoli ko in casa col SudTirol

È un sabato di umori opposti per il calcio toscano. Mentre la Carrarese festeggia un colpo esterno di platino, l’Empoli deve fare i conti con una sconfitta interna che brucia. Ecco com’è andata sui due campi.

Avellino – Carrarese 1-2

AVELLINO – Il girone di ritorno della Serie BKT si apre con un segnale forte e chiaro lanciato dalla Carrarese. Allo Stadio “Partenio – Adriano Lombardi”, la formazione di Antonio Calabro compie un capolavoro di pragmatismo e tenuta mentale, espugnando il campo dell’Avellino per 1-2. Una vittoria che pesa il doppio, perché ottenuta in rimonta contro un avversario che ha tenuto il pallino del gioco per lunghi tratti (58% di possesso palla irpino), ma che si è infranto contro l’organizzazione toscana e i riflessi di un Fiorillo determinante.

L’avvio di gara sembrava il preludio a un pomeriggio da incubo per gli azzurri. Sono passati appena centoventi secondi quando un errore in fase di costruzione bassa ha spalancato il campo a Biasci: l’attaccante dei lupi, servito da Besaggio, non ha perdonato, freddando Fiorillo sul primo palo. In quel momento, però, si è vista la maturità della Carrarese. Invece di disunirsi, la squadra ha riordinato le idee e ha colpito alla prima vera occasione utile. Al 13′, la combinazione veloce al limite dell’area tra Abiuso e Rubino ha permesso a quest’ultimo di ristabilire la parità, cancellando immediatamente lo svantaggio psicologico.

La partita si è trasformata in una battaglia tattica. L’Avellino ha provato a fare la gara sfruttando la velocità di Missori (vicinissimo al gol al 25′), mentre la Carrarese ha dovuto gestire anche l’emergenza: l’infortunio al ginocchio di Bouah alla mezz’ora ha costretto Calabro a inserire Zanon, festeggiato per la sua centesima presenza in maglia azzurra. Un ingresso che si rivelerà provvidenziale nella ripresa. Prima dell’intervallo, Hasa ha addirittura sfiorato il sorpasso, trovando la risposta di Daffara.

Il secondo tempo è stato un esercizio di sofferenza e cinismo. L’Avellino ha alzato i giri del motore, cingendo d’assedio l’area toscana. Fiorillo ha risposto presente su Biasci, poi è stato proprio il neoentrato Zanon a salvare il risultato con una chiusura monumentale su Sala. Quando Russo, su punizione, ha chiamato ancora in causa il portiere azzurro, l’inerzia sembrava tutta a favore dei padroni di casa.

Invece, al 73′, è arrivata la stoccata che ha deciso l’incontro. Abiuso, con il fiuto del vero rapace d’area, si è avventato sulla respinta di Daffara (dopo un tentativo di Zuelli) firmando il sorpasso. Nel finale, nonostante i brividi per la punizione di Melegoni e l’assalto finale di Russo murato ancora da Fiorillo, la Carrarese ha retto l’urto. Tre punti d’oro per la classifica e per il morale: dopo il Bari, cade anche l’Avellino. La salvezza passa da queste prove di carattere.

Il tabellino

AVELLINO (3-5-2): Daffara; Simic, Cancellotti, Fontanarosa; Missori, Palumbo (63’ Sounas), Paliero, Besaggio, Sala; Tutino (46’ Russo), Biasci (63’ Patierno). All. Biancolino.
CARRARESE (3-5-1-1): Fiorillo; Illanes, Oliana, Calabrese; Bouah (33’ Zanon), Hasa, Rubino (62’ Melegoni), Schiavi, Belloni (62’ Cicconi); Zuelli (86′ Parlanti); Abiuso (86′ Finotto). All. Calabro.
RETI: 2’ Biasci (A), 13’ Rubino (C), 71’ Abiuso (C).
NOTE: Ammoniti: Rubino (C), Oliana (C).

Empoli – Sudtirol 0-1

EMPOLI – Una sconfitta che brucia, maturata non per un dominio avversario, ma per la spietata applicazione della legge del cinismo. Tra le mura amiche, l’Empoli è costretto ad alzare bandiera bianca contro un Südtirol pragmatico, capace di massimizzare l’episodio favorevole nel primo tempo e di erigere, nella ripresa, un fortino difensivo contro cui si sono infranti tutti i tentativi toscani. Lo 0-1 finale punisce oltremodo la mole di gioco prodotta dai padroni di casa, ma accende un faro preoccupante sulla sterilità offensiva e sulla difficoltà nel convertire il possesso in reti pesanti.

La gara si è decisa, di fatto, al minuto 24, sfruttando il classico tallone d’Achille delle difese a zona: la palla inattiva. È bastato un calcio d’angolo battuto con precisione da Casiraghi per trovare l’inserimento aereo di Pecorino, abile a svettare nel cuore dell’area e a spedire il pallone sotto la traversa. Un vantaggio che ha permesso agli ospiti di impostare la partita preferita: linee strette, ostruzionismo tattico e ripartenze.

L’Empoli ha provato a scuotersi immediatamente, affidandosi quasi esclusivamente all’estro di Ilie. Il trequartista ha cercato la soluzione personale dalla distanza in più occasioni, peccando però di precisione e non trovando mai lo specchio della porta. La prima frazione si è chiusa tra il nervosismo — testimoniato dai cartellini gialli spesi dal Südtirol con Zedadka, Merkaj e Tait per spezzare il ritmo — e il rischio del tracollo, evitato solo grazie a una parata sul sinistro insidioso di Casiraghi al 41′.

Nella ripresa, il copione tattico è mutato radicalmente: l’Empoli ha alzato il baricentro trasformando il match in un assedio territoriale. La squadra toscana ha creato i presupposti per il pareggio prima con Nasti al 60′ (conclusione centrale parata), poi con i tentativi ravvicinati di Guarino e Moruzzi. Nonostante la girandola di cambi — dentro Haas, Shpendi, Ebuehi e Degli Innocenti per dare nuova linfa —, la manovra azzurra ha sbattuto contro il muro eretto dagli altoatesini, abili a frammentare il gioco ricorrendo al fallo sistematico (ammoniti anche Verdi e Tronchin).

L’emblema della giornata stregata si è materializzato all’ultimo respiro. Al 95′, in pieno recupero, Moruzzi ha avuto sul sinistro la palla del meritato 1-1, ma l’intervento decisivo del portiere ospite ha blindato il risultato. L’Empoli esce dal campo senza punti e con l’amarezza di aver dominato la ripresa senza mai trovare il guizzo vincente, condannato da un singolo episodio e dalla propria imprecisione.

Il tabellino

EMPOLI (3-4-2-1): Fulignati; Lovato, Guarino, Obaretin; Ceesay (59’ Shpendi), Haas (59’ Ignacchiti), Ghion (72’ Degli Innocenti), Moruzzi; Elia (72’ Ebuehi), Ilie (80’ Popov); Nasti. All. Dionisi.
SUDTIOROL (3-5-2): Adamonis; El Kaouakibi; Kofler, Veseli: Molina, Tait (67’ Frigerio), Tronchin, Casiraghi (63’ Crnigoj), Zedadka (74’ Davi); Merkaj (68’ Verdi), Pecorino (63’ Odogwu). All. Castori.
RETI: 24’ Pecorino (S).
NOTE: Ammoniti: Zedadka (S), Merkaj (S), Tait (S), Verdi (S), Tronchin (S).

Davide Caruso

© Riproduzione riservata

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