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        <title>Corriere Massacarrarese - Feed</title>
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        <description>Quotidiano Locale</description>
        <language>IT</language>
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        <pubDate>Thu, 16 Apr 2026 13:01:25 +0000</pubDate>
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	<title>Toscana, nuovo percorso sulla Francigena: San Miniato entra nel tracciato - Corriere Massacarrarese</title>
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                <title>Meteo Toscana, svolta improvvisa dopo il caldo: tornano il freddo e rischio neve</title>
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                <description><![CDATA[<p><p data-start="709" data-end="1099">FIRENZE &#8211; Il <strong data-start="726" data-end="765">meteo in Toscana</strong> torna al centro delle previsioni dopo un weekend che si preannuncia quasi estivo su gran parte della regione. Tra il 17 e il 19 aprile l’anticiclone garantirà infatti giornate stabili, soleggiate e con temperature ben oltre la media stagionale, ma la situazione potrebbe cambiare bruscamente già dall’inizio della prossima settimana.</p>
<p data-start="1101" data-end="1457">Secondo i principali modelli meteorologici europei, da lunedì 20 aprile è attesa una decisa irruzione di aria fredda proveniente dall’Europa nord-orientale, con un progressivo abbassamento delle temperature su gran parte dell’Italia, compresa la Toscana. Un cambio di scenario che riporterebbe condizioni più tipiche di fine inverno che di piena primavera.</p>
<p data-start="1459" data-end="1840">Le elaborazioni più recenti indicano un possibile crollo termico di diversi gradi nel giro di poche ore, con le temperature che potrebbero tornare sotto le medie del periodo soprattutto nelle aree interne e collinari della regione. Il peggioramento dovrebbe risultare più marcato tra lunedì e mercoledì, quando masse d’aria più fredde potrebbero favorire anche instabilità diffusa.</p>
<p data-start="1842" data-end="2247">In questo contesto non viene escluso neppure il <strong data-start="1890" data-end="1936">ritorno della neve sui rilievi appenninici</strong>, con fiocchi che potrebbero interessare quote insolitamente basse per la seconda metà di aprile, qualora le correnti fredde trovassero sufficiente umidità per generare precipitazioni.</p>
<p data-start="2249" data-end="2534">Gli esperti sottolineano comunque che si tratta di proiezioni ancora suscettibili di variazioni, soprattutto per quanto riguarda l’effettiva intensità del freddo e la quota neve. Le prossime emissioni modellistiche chiariranno meglio l’entità del peggioramento e le zone più coinvolte.</p>
<p data-start="2536" data-end="2874">Il quadro conferma però una <strong data-start="2564" data-end="2599">primavera estremamente dinamica</strong>, caratterizzata da repentini sbalzi termici e passaggi rapidi da condizioni quasi estive a fasi dal sapore invernale. E non è escluso che, dopo questa parentesi fredda, la fine di aprile possa nuovamente riportare temperature elevate e un nuovo assaggio d’estate anticipata.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Dopo il weekend quasi estivo previsto tra il 17 e il 19 aprile, i modelli indicano un brusco calo termico dalla prossima settimana con possibili fiocchi in Appennino]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Meteo Toscana, dopo il caldo del weekend cambia tutto: dal 20 aprile atteso un forte calo delle temperature con possibile ritorno della neve]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
                                                                    <tag>clima</tag>
                                    <tag>Toscana Cronaca</tag>
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                                <pubDate>Thu, 16 Apr 2026 15:01:25 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 16 Apr 2026 15:01:25 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Toscana, nuovo percorso sulla Francigena: San Miniato entra nel tracciato</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>SAN MINIATO &#8211; Prende forma la <strong>Via Francigena delle Colline Etrusche</strong>, un nuovo itinerario di pellegrinaggio e turismo culturale che si sviluppa nel cuore della <strong>Toscana</strong>, proponendosi come percorso alternativo e complementare alla via Francigena tradizionale.</p>
<p>Il progetto coinvolge un sistema di territori di grande pregio storico e paesaggistico: <strong>Volterra</strong>, <strong>San Gimignano</strong>, <strong>Palaia</strong> e <strong>San Miniato</strong>, uniti dall&#8217;obiettivo comune di costruire un&#8217;offerta turistica integrata, sostenibile e radicata nelle identità locali.</p>
<p>Il tracciato attraversa borghi medievali, colline a vocazione agricola e ambienti naturali ancora poco frequentati dal turismo di massa, puntando su un modello di <em>turismo lento</em> sempre più richiesto da viaggiatori italiani e stranieri.</p>
<p>L&#8217;iniziativa si inserisce in un contesto più ampio di valorizzazione della rete francigena, che in <strong>Toscana</strong> conta già alcune delle tappe più frequentate d&#8217;Europa, e mira ad ampliarne la portata verso aree finora rimaste ai margini dei principali flussi.</p>
<p>Ogni territorio coinvolto porta con sé una specificità: <strong>Volterra</strong> con il suo patrimonio etrusco e medievale, <strong>San Gimignano</strong> con le torri simbolo del paesaggio toscano riconosciuto dall&#8217;<strong>Unesco</strong>, <strong>Palaia</strong> con la sua dimensione rurale autentica, e <strong>San Miniato</strong> con la consolidata esperienza nella promozione del cammino e la mappatura completa della sentieristica locale.</p>
<p>Il progetto si configura come un laboratorio di buone pratiche per il turismo sostenibile, con l&#8217;ambizione di intercettare i nuovi flussi legati alla scoperta lenta dei luoghi, alla cultura materiale e all&#8217;enogastronomia.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Un convegno sul ruolo del Sovrano Ordine di Malta nella diplomazia umanitaria]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[San Miniato aderisce alla Via Francigena delle Colline Etrusche, progetto di turismo sostenibile tra borghi e paesaggi toscani: i dettagli]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
                                                                    <tag>cultura</tag>
                                    <tag>Toscana Cultura ed Eventi</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Thu, 16 Apr 2026 14:56:23 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 16 Apr 2026 14:56:23 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Passa il Giro d’Italia, chiude per un giorno il lungomare fra Viareggio e Massa</title>
                <link>https://corrieremassacarrarese.it/provincia/cronaca/passa-il-giro-ditalia-chiude-per-un-giorno-il-lungomare-fra-viareggio-e-massa/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>MASSA &#8211; Il Giro d’Italia si prepara a colorare di rosa il territorio apuano, portando con sé un’imponente macchina organizzativa che trasformerà la viabilità della costa per due giorni. A Palazzo del governo, i<strong>l prefetto Gaetano Cupello ha presieduto il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica</strong> per definire i dettagli delle tappe numero 10 e 11 della centonovesima edizione della corsa rosa, in programma il 19 e 20 maggio 2026.</p>
<p>Al tavolo hanno partecipato i vertici di Rcs Sport, i sindaci di Massa, Carrara e Montignoro, oltre ai responsabili delle forze dell’ordine, dei vigili del fuoco, del 118 e delle società autostradali.</p>
<p>L’attenzione degli organizzatori è massima soprattutto per la giornata di martedì 19 maggio, quando <strong>il lungomare apuo-versiliese ospiterà l’unica cronometro di questa edizione</strong>. <strong>La gara partirà da Viareggio per concludersi a Massa, attraversando il comune di Montignoso e prevedendo una spettacolare deviazione lungo viale Roma</strong>. Per permettere lo svolgimento della prova contro il tempo in piena sicurezza, Rcs ha già avanzato la richiesta di chiusura totale al traffico del percorso dalle 8 alle 18, un provvedimento che imporrà <strong>una giornata di stop alla circolazione su gran parte della fascia costiera.</strong></p>
<p>Oltre ai tempi della crono, il comitato ha analizzato i profili di sicurezza lungo gli incroci e i punti più sensibili del tracciato, che saranno oggetto di sopralluoghi mirati da parte della polizia stradale nei prossimi giorni. Se gli aspetti organizzativi generali sono stati messi a punto oggi, <strong>resta ancora da ultimare il piano di safety e security curato dalla società organizzatrice, che verrà discusso in una prossima riunione</strong>. I dettagli operativi e la gestione dei flussi saranno infine perfezionati in u<strong>n tavolo tecnico in Questura a ridosso degli eventi, per garantire che la festa del Giro non si trasformi in un’emergenza per la provincia.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Le questioni logistiche sono state affrontate nel comitato per l'ordine pubblico e la sicurezza di ierii (15 aprile) convocato dal prefetto]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Le questioni logistiche sono state affrontate nel comitato per l'ordine pubblico e la sicurezza di ierii (15 aprile) convocato dal prefetto]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
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                                <pubDate>Thu, 16 Apr 2026 08:26:09 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 16 Apr 2026 09:18:40 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Dalla Regione oltre 3,6 milioni per le residenze artistiche</title>
                <link>https://corrieremassacarrarese.it/toscana/dalla-toscana/dalla-regione-oltre-36-milioni-per-le-residenze-artistiche/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; <strong>Sono oltre 3,6 milioni di euro le risorse complessive destinate dalla Regione Toscana</strong> al sostegno delle <strong>Residenze per le arti sceniche</strong>, con un nuovo incremento che consente di finanziare altri nove progetti. Sale così a 19 il numero totale delle iniziative sostenute, nell’ambito dell’avviso regionale <strong><em>Attività PAD 1.a.15 &#8211; Residenze per le arti sceniche</em></strong>, volto allo sviluppo di un&#8217;occupazione stabile di qualità nello spettacolo dal vivo.</p>
<p>Il punto sulle graduatorie e i finanziamenti è stato fatto ieri (15 aprile) all’assessora alla cultura Cristina Manetti nel corso di una conferenza stampa a cui hanno preso parte molti rappresentanti delle realtà coinvolte nei diversi ambiti artistici (teatro, danza, circo contemporaneo e performing arts).</p>
<p>“Si tratta di<strong> un investimento importante che la Regione Toscana realizza puntando sui giovani e sulla formazione</strong> – ha spiegato l’assessora Cristina Manetti- . Parliamo di oltre 3,6 milioni di euro del Fondo Sociale Europeo destinati alle residenze e alle arti sceniche, con l’obiettivo non solo di formare, ma anche di stabilizzare tanti giovani che lavorano in questo settore. Quando parliamo di giovani &#8211; ha proseguito &#8211; intendiamo la fascia under 35, tra i 18 e i 35 anni, residenti o domiciliati in Toscana, che potranno così dedicarsi a diverse professioni artistiche. <strong>L’obiettivo è accompagnarli in un percorso che consenta loro di formarsi, ma anche di entrare e consolidarsi in un mercato del lavoro importante</strong>, che rispecchia aspirazioni e talenti di molti ragazzi e ragazze del nostro territorio. Crediamo sia un investimento significativo, perché punta sulle nuove generazioni e sulla loro professionalizzazione, in ambiti che non sono sempre di facile accesso”.</p>
<p>Manetti è poi entrata nel merito del bando sottolineando: “Abbiamo inoltre deciso di ampliare il numero dei progetti finanziati: scorrendo la graduatoria del bando, <strong>siamo passati da 10 a 19 residenze sostenute</strong>, quindi con 9 realtà in più. Un risultato che ci rende particolarmente soddisfatti. Per raggiungere questo obiettivo abbiamo aumentato le risorse disponibili, arrivando a un finanziamento complessivo di circa 3,6 milioni di euro”.</p>
<p>L’ampliamento della platea dei beneficiari è stato approvato ad inizio marzo con la delibera della giunta regionale, che ha disposto lo scorrimento della graduatoria definita con decreto dirigenziale.</p>
<p><strong>L’intervento, finanziato dal Programma regionale del Fondo Sociale Europeo Plus (FSE+) 2021-2027 e promosso nell’ambito del progetto regionale Giovanisì</strong>, punta a contrastare la precarietà che caratterizza il settore dello spettacolo dal vivo, favorendo percorsi di crescita professionale per i giovani.  Cuore dell’iniziativa è il modello della “Residenza”, una formula che prevede la convivenza, la formazione e l’attività creativa nello stesso luogo. Un’esperienza immersiva che consente ai partecipanti di rafforzare le competenze artistiche, condividere percorsi con altri giovani e confrontarsi con professionisti affermati del settore.</p>
<p><strong>I destinatari sono giovani tra i 18 e i 35 anni</strong>, residenti o domiciliati in Toscana, disoccupati, inoccupati o inattivi, con una formazione artistica – in particolare proveniente dagli istituti Afa – o esperienze nelle arti sceniche, dal teatro alla danza, fino al circo contemporaneo e alle performing arts.</p>
<p><strong>Nel corso della conferenza hanno preso la parola</strong> Capotrave/Kilowatt, capofila dell&#8217;Ats costituito con Fondazione Armunia Castello Pasquini e Anghiari Dance Hub, per l&#8217;ambito performing arts; la Fondazione Teatro Metastasio di Prato, per l&#8217;ambito teatro;VersiliaDanza, capofila dell&#8217;Ats costituito con Con.Cor.D.A., per l&#8217;ambito danza; il Teatro C&#8217;art, capofila dell&#8217;Ats costituito con Seme, Area Network Culturale e Instabile, per l&#8217;ambito circo contemporaneo; la Fondazione Teatri di Pistoia &#8211; ambito teatro; la  Fondazione Fabbrica Europa &#8211; ambito teatro e l’Accademia Mutamenti e Laboratori Permanenti, partner dell&#8217;Ats costituito con Chille de la Balanza (capofila), Sosta Palmizi e Diesis Teatrango &#8211; ambito teatro.</p>
<p><strong>Complessivamente sono stati presentati 29 progetti, di cui 23 ammissibili</strong>. Di questi, 10 erano già stati finanziati e sono attualmente nella fase di avvio, che prevede la pubblicazione dei bandi per selezionare i partecipanti alle Residenze. Con lo scorrimento della graduatoria, <strong>si aggiungono ora ulteriori 9 iniziative</strong>. Dei 19 progetti finanziati, 11 riguardano l’ambito teatro, 3 l’ambito danza, 3 l’ambito performing arts, 1 l’ambito circo contemporaneo e 1 ha carattere multidisciplinare. <strong>Un investimento che rafforza il sistema regionale dello spettacolo dal vivo e offre nuove opportunità di inserimento professionale qualificato per le giovani generazioni.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Sono 19 le realtà sostenute negli ambiti del teatro, della danza, delle performing arts e del circo contemporaneo]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Sono 19 le realtà sostenute negli ambiti del teatro, della danza, delle performing arts e del circo contemporaneo]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
                                                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Thu, 16 Apr 2026 08:00:55 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 16 Apr 2026 08:00:55 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Nuoto toscano protagonista agli assoluti di Riccione: record nazionale nei 200 rana per Lisa Angiolini</title>
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                <description><![CDATA[<p><p><strong>FIRENZE &#8211; Seconda giornata da incorniciare per la Toscana ai campionati italiani assoluti Unipol di Riccione</strong>, trascinata dai successi tutti al femminile di Lisa Angiolini, Bianca Nannucci e Anna Chiara Mascolo. Una giornata di altissimo profilo tecnico e agonistico, che conferma la qualità del movimento regionale e la sua capacità di essere protagonista ai massimi livelli del nuoto italiano.</p>
<p>La copertina è tutta per <strong>Lisa Angiolini (Carabinieri/Virtus Buonconvento), che domina i 200 rana femminili in 2’22”28, conquista la medaglia d’oro e firma il nuovo record italiano della specialità</strong>. Una prestazione di assoluto valore, che impreziosisce ulteriormente il cammino dell’atleta toscana dopo il successo già ottenuto nella prima giornata nei 100 rana.</p>
<p><strong>Esulta anche Bianca Nannucci (Fiamme Oro/Rn Florentia), prima nei 200 stile libero femminili</strong> in 1’57”82, nuovo primato personale e crono che le vale la qualificazione a Parigi. Un’affermazione importante, ottenuta in una delle gare più qualificate del programma, che conferma spessore, crescita e continuità dell’atleta gigliata.</p>
<p><strong>Nella stessa finale arriva anche la splendida prova di Anna Chiara Mascolo (Carabinieri/H. Sport), argento in 1’58”09 e anche lei qualificata per Parigi</strong>. Un risultato che completa una giornata tutta al femminile per la Toscana e rafforza ulteriormente il bilancio regionale in questa rassegna tricolore.</p>
<p>Dopo le prime medaglie conquistate nella giornata inaugurale,<strong> il nuoto toscano alza dunque ancora il livello e trova nelle sue atlete un motivo in più di orgoglio</strong>, prestigio e fiducia in vista del prosieguo della manifestazione.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[L'atleta di carabinieri e Virtus Buonconvento d'oro nella sua gara. Bianca Nannucci della Rari Nantes Florentia fa suoi i 200 stile libero]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[L'atleta di carabinieri e Virtus Buonconvento d'oro nella sua gara. Bianca Nannucci della Rari Nantes Florentia fa suoi i 200 stile libero]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
                                                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Wed, 15 Apr 2026 22:13:15 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 15 Apr 2026 22:13:15 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Rimpatri, il Viminale individua Pallerone come sede per un Cpr in Toscana. Giani: “Sono contrario”</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; La geografia della sicurezza e dell&#8217;accoglienza in Toscana si sposta bruscamente verso nord, aprendo un nuovo, durissimo fronte di scontro tra Firenze e Roma. Il ministero dell&#8217;interno ha rotto gli indugi: <strong>il titolare del Viminale, Matteo Piantedosi</strong>, ha inviato una <strong>lettera ufficiale alla segreteria del governatore Eugenio Giani per comunicare l&#8217;individuazione di un&#8217;area destinata alla realizzazione di un nuovo Centro di permanenza per i rimpatri (Cpr).</strong> Il sito prescelto si trova a <strong>Pallerone, frazione del comune di Aulla, in provincia di Massa Carrara.</strong></p>
<p>Sebbene siano ancora in corso le verifiche tecniche di fattibilità, il progetto del governo Meloni prevede un meccanismo di compensazione per il territorio lunigianese: l&#8217;apertura del Cpr <strong>dovrebbe infatti coincidere con un significativo alleggerimento della presenza dei Cas (Centri di accoglienza straordinaria) nell&#8217;intera zona di riferimento</strong>. Ma la rassicurazione non è bastata a placare l&#8217;ira del presidente della Regione, che promette battaglia legale e politica.</p>
<p>&#8220;È arrivata una lettera di Piantedosi alla mia segreteria che si riferisce al fatto che lui vuole fare un Cpr <strong>a Pallerone, nel comune di Aulla, luogo bello quanto fragile. Per me è un oltraggio alla Lunigiana andare lì a fare il Cpr</strong>. È un grande errore e un grande sbaglio e io per quello che posso <strong>mi opporrò ed esprimerò il mio parere contrario</strong>&#8220;, ha dichiarato Giani, definendo la scelta del sito come una ferita inferta a un territorio paesaggisticamente prezioso e idrogeologicamente delicato.</p>
<p>Di segno diametralmente opposto la lettura di <strong>Fratelli d&#8217;Italia</strong>, che rivendica l&#8217;operazione come una vittoria identitaria della destra di governo. “Il governo Meloni interviene per colmare le gravi lacune di Giani e della sinistra toscana sulla sicurezza. Il Cpr è una nostra proposta da sempre, ora arriva. e prevederà compensazioni per l’area in cui sarà realizzato, l’alleggerimento dei Cas territoriali della Toscana, rafforzamento delle regole&#8221;, scrive in una nota <strong>il deputato e coordinatore regionale Francesco Michelotti.</strong></p>
<p>Per l&#8217;esponente di FdI, la scelta di Aulla rappresenta il mantenimento di una promessa elettorale: &#8220;Bene ha fatto il governo a portare avanti il progetto che vedrà, anche nella nostra regione, la costruzione di un <strong>Centro di Permanenza per i Rimpatri</strong>, una delle nostre principali proposte della scorsa campagna elettorale, accolta e condivisa dall’esecutivo. Si tratta della risposta più efficace contro una delinquenza che nella nostra regione non è più affrontabile con lassismo e ipocriti slogan”.</p>
<p>Così <strong>Luca Baroncini</strong>, responsabile enti locali della Lega Centro Italia ed Elena Meini, responsabile regionale degli enti locali della Lega: “Le cronache giornalistiche cittadine, così come i dati sul numero di reati, dimostrano come la questione immigrazione non possa essere disgiunta dal tema sicurezza. Non siamo ideologici e sappiamo che i crimini non vengono compiuti solo dagli immigrati, ma è innegabile che chi arriva da noi legalmente e per lavorare sia il benvenuto, chi invece staziona illegalmente in Italia e in Toscana, commettendo anche crimini, debba essere fermato e rimandato al suo paese d’origine. E qui si apre il nodo dei Cpr, ovvero quei centri dove vengono ospitate temporaneamente quelle persone che hanno violato le Leggi e debbono quindi essere espulsi il più velocemente possibile.<strong> Nella nostra Regione non esiste una struttura di questo tipo perché la Sinistra non vuole aprirla per sole ragioni ideologiche e non oggettive.</strong> Tanto è vero che in passato sindaci non certo di destra come Nardella erano favorevoli. La Lega pensa invece che anche la Toscana debba ospitarne almeno uno, perché questo faciliterebbe le procedure di espulsione di chi delinque nella nostra Regione. <strong>Auspichiamo, dunque, che il Pd e il Movimento 5 Stelle tornino sul pianeta terra e si decidano ad affrontare la questione sicurezza e immigrazione guardando al bene dei cittadini toscani e non a quello del part</strong>ito. Per questi motivi, oltre che per tutelare le nostre imprese e i cittadini colpiti dal caro energia in conseguenza delle guerre, nonché per la difesa dell&#8217;identità dei territori, anche noi il prossimo 18 aprile saremo in piazza Duomo a Milano alla grande manifestazione organizzata dal Gruppo Patriots e invitiamo tutti i cittadini toscani che la pensano come noi a far sentire la propria voce, pacificamente, partecipando a questo importante evento”.</p>
<p><strong>Contrario il consigliere regionale Pd, Antonio Mazzeo</strong>: &#8220;I Cpr non sono una soluzione: sono luoghi di detenzione amministrativa che comprimono diritti, producono marginalità e vengono imposti ai territori senza vero confronto. <strong>La Toscana non ha bisogno di nuove strutture repressive, ma di politiche serie: accoglienza diffusa</strong>, percorsi di integrazione, tutela della dignità umana e sicurezza sociale vera. Aulla e la Lunigiana non possono diventare il simbolo di una politica fatta di propaganda e disumanità. <strong>Fermiamo questo progetto. Difendiamo diritti, territorio e democrazia</strong>”.<br />
Così Luca Baroncini, Responsabile Enti Locali Lega Centro Italia ed Elena Meini, Responsabile regionale Enti Locali Lega.</p>
<p><strong>Lo scontro è ora destinato a spostarsi sui tavoli tecnici della prefettura e nelle aule della conferenza Stato-Regioni, dove la Toscana proverà a far valere il proprio diritto di veto su un&#8217;opera che spacca in due l&#8217;opinione pubblica locale.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il ministro rompe gli indugi e manda una lettera ufficiale alla segreteria della Regione. Plauso dal centrodestra]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Il ministro rompe gli indugi e manda una lettera ufficiale alla segreteria della Regione. Plauso dal centrodestra]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Wed, 15 Apr 2026 19:32:57 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 15 Apr 2026 19:32:57 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Matteo Biffoni fa tris a Prato: “Se eletto sarà solo per cinque anni. Ma non sarà Biffoter”</title>
                <link>https://corrieremassacarrarese.it/toscana/dalla-toscana/matteo-biffoni-fa-tris-a-prato-se-eletto-sara-solo-per-cinque-anni-ma-non-sara-biffoter/</link>
                <description><![CDATA[<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">Matteo Biffoni fa tris a Prato: &#8220;Se eletto sarà solo per cinque anni. Ma non sarà Biffoter&#8221;</div>
</div>
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<div dir="auto">
<p><strong>Matteo Biffoni fa tris a Prato</strong>. Il <a href="https://corrieretoscano.it/toscana/politica/consiglio-regionale-toscana-eletti-presidenti-commissioni-sanita-a-matteo-biffoni-sviluppo-economico-a-brenda-barnini/" target="_blank" rel="noopener"><strong>consigliere regionale Pd recordman di preferenze in Toscana</strong></a>,<strong> oltre 22mila voti, sindaco di Prato nei mandati 2014-2029 e 2019-2024,</strong> è candidato sindaco alle amministrative 2026 al voto a Prato il 24 e 25 maggio.</p>
<p>La <strong>direzione del Partito Democratico ha approvato all’unanimità</strong> nella serata di martedì 14 aprile la proposta del segretario provinciale reggente <strong>Christian Di Sanzo</strong>, deputato, di candidare Biffoni. In direzione i deputati <strong>Emiliano Fossi, segretario Pd Toscana, e Marco Furfaro.</strong></p>
<p>Biffoni candidato sindaco sostenuto dal campo largo centrosinistra.</p>
<p>Un candidato sindaco Matteo <a href="https://corrieretoscano.it/toscana/politica/i-sindaci-applaudono-biffoni-laddio-del-presidente-anci-toscana/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Biffoni, ex presidente Anci Toscana,</strong></a> nella Prato commissariata dopo le dimissioni di Ilaria Bugetti, Pd, indagata, eletta alle amministrative 2024.</p>
<p><strong>Matteo Biffoni: &#8220;Non si deve parlare di Biffoter,</strong> perché sono cambiati i tempi e le esigenze della città. In questo momento difficile per Prato ci sarà bisogno di tutti. Di fronte alla richiesta di un impegno diretto per la mia comunità non potevo tirarmi indietro. <strong>Se sarò eletto, i miei saranno cinque anni.</strong> Perché il mio compito sarà quello di rimettere in moto la città, farla ripartire. Se i pratesi ci daranno fiducia saranno cinque anni nei quali dovremo usare due parole per Prato: sforzo e amore, perché bisogna voler bene alla città e lavorare insieme per farla ripartire”.</p>
<p><strong>Di Sanzo</strong>: &#8220;Il mio obiettivo, da quando l&#8217;assemblea mi ha eletto reggente del Pd Prato<b> </b>è sempre stato quello di unire il partito intorno a una proposta che trovasse largo consenso tra tutte le nostre sensibilità. E queste sono state settimane importanti di dialogo nella nostra comunità democratica.</p>
</div>
<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto"><strong>Matteo è la candidatura più forte che il Pd può mettere a disposizione della città.</strong></div>
<div dir="auto">Dieci anni da sindaco, una città che ha saputo guidare in momenti difficili, oltre 22mila preferenze alle regionali di ottobre, una conoscenza profonda del tessuto produttivo e sociale di Prato.</div>
</div>
<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto"><strong>È lui la persona giusta per far ripartire da subito la città</strong> e riprendere i progetti interrotti. Lo ringrazio per la disponibilità a mettersi ancora una volta al servizio di Prato.</div>
</div>
<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">L&#8217;obiettivo per le prossime elezioni comunali è chiaro: con la forza di questa candidatura e della nostra proposta ci sono tutte le condizioni per vincere e governare bene&#8221;.</div>
</div>
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<div dir="auto"><strong>Fossi:</strong> &#8220;La candidatura di Matteo Biffoni a sindaco di Prato rappresenta una <strong>scelta solida e di qualità</strong> per il Partito Democratico e per tutta la comunità pratese. Biffoni ha già dimostrato, nei suoi anni di amministrazione, competenza, capacità di ascolto e una visione concreta per lo sviluppo della città. Dopo il periodo difficile che Prato ha vissuto, si apre oggi una nuova fase che richiede responsabilità, serietà e uno sguardo lungo sul futuro. In una fase complessa come quella attuale, serve una guida esperta, capace di tenere insieme crescita economica, coesione sociale e sicurezza.</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">Il Partito democratico si presenta <strong>unito e determinato a sostenere un progetto credibile e vicino ai cittadini.</strong> Prato ha bisogno di continuità nei risultati e di uno slancio nuovo per affrontare le sfide future, dall’innovazione al lavoro, fino alla qualità dei servizi. Siamo convinti che questa candidatura saprà parlare a tutta la città, costruendo un percorso inclusivo e partecipato. Il nostro impegno sarà massimo per una campagna elettorale seria, concreta e radicata nei territori. A Matteo Biffoni va il pieno sostegno del Pd Toscana per questa importante sfida”.</div>
<div dir="auto"></div>
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</p>
<p><em>CINZIA GORLA</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Direzione Pd approva unanimità Biffoni candidato sindaco amministrative al voto 24 e 25 maggio: "Non potevo tirarmi indietro". Biffoni, sindaco 2014-2024, consigliere regionale recordman preferenze in Toscana, sostenuto dal campo largo. Di Sanzo: "La candidatura Pd più forte per Prato". Fossi: "Serve una guida esperta"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Matteo Biffoni fa tris a Prato: "Se eletto sarà solo per cinque anni. Ma non sarà Biffoter". Direzione Pd approva unanimità candidato sindaco]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
                                                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Wed, 15 Apr 2026 17:04:32 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 16 Apr 2026 12:48:40 +0200</modDate>
                <author>CINZIA GORLA</author>
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                <type>post</type>
                <title>Omicidio Bongiorni, nuove versioni dall’interrogatorio di garanzia per i due indagati maggiorenni</title>
                <link>https://corrieremassacarrarese.it/provincia/cronaca/omicidio-bongiorni-nuove-versioni-dallinterrogatorio-di-garanzia-per-i-due-indagati-maggiorenni/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>MASSA &#8211; Si apre il fronte delle difese nel caso del brutale omicidio di<strong> Giacomo Bongiorni,</strong> il 47enne viareggino ucciso in piazza Felice Palma a Massa. Al termine degli interrogatori di garanzia, <strong>i legali dei due maggiorenni rumeni fermati, Alexandru Miron ed Eduard Carutasu, hanno delineato strategie che puntano a ridimensionare le responsabilità dei propri assistiti,</strong> mentre il caso scuote i vertici del governo a Roma.</p>
<p>L&#8217;avvocato Giorgio Furlan, difensore di Miron, ha dichiarato che il suo assistito contesta ogni addebito, professandosi &#8220;dispiaciutissimo&#8221; ma totalmente estraneo alla fase dell&#8217;aggressione che ha portato alla morte del padre 47enne. Secondo la tesi difensiva, <strong>Miron non avrebbe nemmeno sfiorato la vittima</strong>. Di segno parzialmente diverso la versione fornita da Carutasu al gip: il giovane, assistito dall&#8217;avvocato Enzo Frediani, <strong>ha ammesso la discussione tra i due gruppi, sostenendo però che la lite sembrasse conclusa finché Bongiorni non sarebbe tornato verso di loro sferrando una testata a uno dei presenti</strong>, mentre il cognato della vittima si sarebbe &#8220;fatto sotto&#8221;. Una ricostruzione che tenta di inquadrare la tragedia <strong>in un contesto di provocazione e rissa degenerata.</strong></p>
<p><strong>La vicenda è approdata intanto alla Camera dei Deputati durante il question time.</strong> Il ministro dell&#8217;interno, Matteo Piantedosi, ha espresso la propria vicinanza ai familiari di Bongiorni, sottolineando come gli autori siano stati prontamente assicurati alla giustizia grazie al lavoro delle forze dell&#8217;ordine. Il ministro ha però evidenziato come l&#8217;episodio imponga <strong>una &#8220;seria riflessione sulla crescente violenza giovanile&#8221;,</strong> un fenomeno che affonda le radici in dinamiche familiari e sociali sulle quali il governo ha promesso di mantenere la massima attenzione.</p>
<p>Mentre le versioni dei difensori cercano di incrinare il quadro accusatorio, <strong>la procura prosegue nell&#8217;analisi delle immagini della videosorveglianza, tassello fondamentale per verificare se la sequenza dei colpi corrisponda a quanto dichiarato dagli indagati</strong>.</p>
<p>Resta il dolore di una comunità che, dopo la fiaccolata di ieri, attende ora che la giustizia faccia chiarezza sulle responsabilità di chi ha trasformato una lite per un richiamo verbale in un omicidio.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Uno si dichiara estraneo, l'altro parla di provocazione degenerata in rissa. Piantedosi in parlamento: "Attenzione al tema della violenza giovanile"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Uno si dichiara estraneo, l'altro parla di provocazione degenerata. Piantedosi in parlamento: "Attenzione al tema della violenza giovanile"]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Wed, 15 Apr 2026 16:47:59 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 15 Apr 2026 19:18:31 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Omicidio Bongiorni, cordoglio in consiglio regionale. Giani sarà ai funerali del 47enne</title>
                <link>https://corrieremassacarrarese.it/provincia/politica/omicidio-bongiorni-cordoglio-in-consiglio-regionale-giani-sara-ai-funerali-del-47enne/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>MASSA &#8211; I drammatici fatti accaduti a Massa nei giorni scorsi, con la morte a seguito di un pestaggio del 47enne <strong>Giacomo Bongiorni</strong>, sono stati ricordati questa mattina (15 aprile) in consiglio regionale.</p>
<p><strong>Marco Guidi (Fratelli d&#8217;italia)</strong> ha preso la parola ricordando il tragico evento. “Ieri sera – ha detto – si è svolta una fiaccolata a cui hanno partecipato cittadini di tutta la provincia. Si tratta di un dramma che ha segnato profondamente la città, ma la città ha risposto stringendosi alla famiglia, al figlio di undici anni che stringeva la mano del padre quando ha perso conoscenza.<strong> Un padre che non si è voltato dall’altra parte quando ha visto che venivano messi in atto comportamenti non consoni</strong>, e questo gli è costato la vita. Oggi è il momento della riflessione, sarà la magistratura a stabilire le responsabilità”.</p>
<p>La presidente del consiglio regionale Stefania Saccardi ha affermato che il ricordo e le parole di Guidi “sono condivise da tutto il consiglio regionale”, così come tutti gli interventi svolti successivamente “hanno dato il metro della serietà e della gravità della situazione”.</p>
<p>Il presidente della giunta regionale Eugenio Giani ha spiegato che “già ieri ho disposto la presenza del Gonfalone della Regione al funerale.<strong> È una vicenda che ha lasciato tutti noi sconvolti e amareggiati,</strong> se non sono intervenuto fin qui è perché non volevo che le mie parole apparissero come una strumentalizzazione politica sul tema della sicurezza”. “Si tratta di un evento gravissimo che ci ha segnati – ha proseguito &#8211; e che<strong> ci crea l’urgenza di fare qualcosa di molto concreto per la famiglia e per chi è stato colpito</strong>. Vogliamo dare una testimonianza unanime di grande solidarietà alle vittime di questa vicenda, e <strong>penseremo ad assumere interventi che allontanino l’idea di una Toscana violenta</strong>, dove possono accadere cose del genere”. <strong>Giani ha preannunciato la sua presenza al funerale, che ha richiesto in forma solenne.</strong></p>
<p><strong>Gianni Lorenzetti</strong> (Pd) si è detto particolarmente sconvolto “da questo fatto, dal fatto che a Massa stanotte si è ucciso un ragazzo di 22 anni nello stesso posto dove si era già ucciso il fratello, dal fatto che nel 2013 in piazza Mercurio a Massa sono morti accoltellati due ragazzi. Si tratta di un tema estremamente grave e serio. <strong>Ci raccogliamo attorno alla famiglia di Giacomo Bongiorni, poi dovremo affrontare il tema dei problemi dei giovani e prendere decisioni a riguardo</strong>”.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il governatore in aula: "Come Regione penseremo ad assumere interventi che allontanino l’idea di una Toscana violenta"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Il governatore in aula: "Come Regione penseremo ad assumere interventi che allontanino l’idea di una Toscana violenta"]]></metadDscription>
                                    <category>Politica</category>
                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Wed, 15 Apr 2026 13:56:47 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 16 Apr 2026 12:48:24 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Dai vivai di Pistoia ai container del porto di Livorno: come la Regione blinda la salute delle piante</title>
                <link>https://corrieremassacarrarese.it/toscana/dalla-toscana/dai-vivai-di-pistoia-ai-container-del-porto-di-livorno-come-la-regione-blinda-la-salute-delle-piante/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="5">C&#8217;è una complessa macchina organizzativa che opera lontano dai riflettori, ma la cui efficienza è vitale per la sopravvivenza e la competitività dell&#8217;intero comparto agricolo toscano. Si tratta del <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="198">Servizio fitosanitario regionale</b>, una rete strategica dislocata su <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="265">sei sedi</b> operative che ha il compito di proteggere le coltivazioni dalle minacce biologiche.</p>
<p data-path-to-node="6">Nei giorni scorsi, i vertici regionali hanno voluto toccare con mano questa realtà. L’assessore all’agricoltura <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="112">Leonardo Marras</b> e il sottosegretario alla Presidenza <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="165">Bernard Dika</b>, guidati dal responsabile del servizio <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="217">Andrea Lenuzza</b>, si sono recati in visita presso il polo di <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="276">Pistoia</b>. La scelta della città non è casuale: il laboratorio pistoiese rappresenta un presidio di sicurezza inestimabile per il <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="404">distretto florovivaistico</b>, un settore che costituisce una fetta nevralgica dell&#8217;economia agricola regionale. Qui, infatti, si studiano e si mettono a punto le strategie di profilassi necessarie per garantire la piena salute delle piante, dalla fase di produzione fino al loro arrivo sul mercato.</p>
<p data-path-to-node="7">Durante il sopralluogo, gli esponenti della Giunta hanno elogiato l&#8217;efficacia della struttura, definendola un modello virtuoso in cui il sistema pubblico si mette a disposizione del tessuto produttivo, tutelando al contempo la vita quotidiana dei cittadini. Il motore di questo sistema è composto da circa <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="306">quaranta professionisti</b>. Una squadra che include tecnici di laboratorio, personale amministrativo, ispettori e agenti, con una forte e preziosa componente di <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="464">giovani ricercatori</b>.</p>
<p data-path-to-node="8">Ma il lavoro del Servizio non si esaurisce nelle serre pistoiesi. La difesa del territorio passa inevitabilmente per i varchi di confine. In questo senso, un ruolo di primissimo piano è ricoperto dal <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="200">laboratorio di Livorno</b>, situato strategicamente a ridosso dello scalo portuale. I numeri confermano l&#8217;importanza dello snodo labronico, che oggi rappresenta il <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="360">primo punto d&#8217;ingresso in Italia</b> per volume di merci sottoposte a vincoli fitosanitari.</p>
<p data-path-to-node="9">Insieme all&#8217;aeroporto di <b data-path-to-node="9" data-index-in-node="25">Pisa</b>, il porto costituisce la principale linea del fronte. Qui gli ispettori regionali setacciano quotidianamente le merci in arrivo, arrivando a controllare singolarmente fino a <b data-path-to-node="9" data-index-in-node="204">cento container</b> nei giorni di maggiore traffico, con l&#8217;obiettivo di intercettare eventuali organismi nocivi banditi dalle normative europee. Quando si verificano casi sospetti, la merce viene immediatamente bloccata e un campione viene trasferito in laboratorio. Attraverso l&#8217;estrazione degli <b data-path-to-node="9" data-index-in-node="497">acidi nucleici</b>, i biologi sono in grado di confermare o smentire la presenza di parassiti e agenti patogeni. Una procedura ad alta tecnologia che garantisce a spedizionieri e importatori risposte precise in <b data-path-to-node="9" data-index-in-node="704">tempi estremamente rapidi</b>, salvaguardando così sia l&#8217;ecosistema toscano che i flussi commerciali.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Dalle frontiere marittime alle serre. Fino a cento carichi ispezionati al giorno per intercettare tempestivamente gli agenti patogeni provenienti dall'estero, tutelando sia l'ecosistema che i flussi di import-export]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Scopriamo il sistema toscano nato per proteggere l'agricoltura. Dalle serre locali allo scalo marittimo, rigidi controlli fermano i problemi]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
                                                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Wed, 15 Apr 2026 10:24:46 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 15 Apr 2026 10:24:46 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>In migliaia alla fiaccolata per Giacomo Bongiorni. La cugina in lacrime: “Da qui deve iniziare qualcosa”</title>
                <link>https://corrieremassacarrarese.it/provincia/cronaca/in-migliaia-alla-fiaccolata-per-giacomo-bongiorni-la-cugina-in-lacrime-da-qui-deve-iniziare-qualcosa/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>MASSA &#8211; Una marea umana di migliaia di persone ha invaso ieri sera (14 aprile) le strade di Massa per <strong>la fiaccolata in memoria di Giacomo Bongiorni</strong>, il 47enne viareggino ucciso in <strong>piazza Felice Palma</strong> dopo un&#8217;<strong>aggressione brutale</strong>.</p>
<p>La partecipazione è stata talmente massiccia da <strong>esaurire rapidamente le 1200 candele messe a disposizione dagli organizzatori</strong>. Il corteo, promosso dal Comune e dalla diocesi, è partito da piazza Garibaldi per raggiungere in silenzio<strong> il luogo del delitto, dove le istituzioni e i cittadini si sono stretti attorno al dolore della famiglia</strong>. Erano presenti il vescovo Mario Vaccari, il sindaco Francesco Persiani insieme alla collega di Carrara Serena Arrighi e il presidente della Provincia Roberto Valettini, oltre a numerosi esponenti politici e delle forze dell&#8217;ordine.</p>
<p><strong>La manifestazione si è aperta con un lungo e commosso applauso</strong>, lo stesso che ha accolto<strong> la madre della vittima</strong> quando, dopo aver seguito il percorso in auto, ha raggiunto il punto esatto dove il figlio ha perso la vita. Lì, una cugina di Bongiorni ha deposto un mazzo di fiori pronunciando parole cariche di speranza e dolore: &#8220;Qui Giacomo ha trovato la fine, da qui deve iniziare qualcosa&#8221;.</p>
<p>Lungo il tragitto e sulla scalinata del Duomo<strong> sono comparsi striscioni per invocare la non violenza e chiedere giustizia</strong> per quello che gli amici di Mirteto, il quartiere dove l&#8217;uomo risiedeva, hanno definito un &#8220;eroe dagli occhi blu&#8221;. La serata si è conclusa con <strong>una preghiera collettiva</strong>, un ultimo momento di raccoglimento per una comunità che chiede risposte mentre l&#8217;inchiesta prosegue <strong>per accertare le responsabilità dei cinque indagati. </strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Corteo voluto da diocesi e Comune da piazza Garibaldi al luogo del delitto. Stiscioni per invicare la non violenza e chiedere giustizia]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Corteo voluto da diocesi e Comune da piazza Garibaldi al luogo del delitto. Stiscioni per invicare la non violenza e chiedere giustizia]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Wed, 15 Apr 2026 08:32:45 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 15 Apr 2026 19:48:39 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Omicidio Bongiorni, conferito l’incarico medico-legale. Giovedì l’udienza di convalida per il 17enne fermato</title>
                <link>https://corrieremassacarrarese.it/provincia/cronaca/omicidio-bongiorni-conferito-lincarico-medico-legale-giovedi-ludienza-di-convalida-per-il-17enne-fermato/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>MASSA &#8211; <strong>Svolta cruciale nelle indagini sul brutale omicidio di Giacomo Bongiorni, il quarantasettenne viareggino ucciso in piazza Felice Palma a Massa</strong>. La procura per i minorenni di Genova ha rotto il silenzio confermando che <strong>sono tre i giovanissimi attualmente iscritti nel registro degli indagati per</strong> <strong>omicidio aggravato e rissa</strong>: le accuse a loro carico sono pesantissime. Mentre la città attende risposte, l&#8217;attività investigativa del Nucleo investigativo dei carabinieri prosegue senza sosta per definire le singole responsabilità all&#8217;interno del branco, con l&#8217;inchiesta che si è allargata fino a contare complessivamente <strong>cinque indagati, tra cui due maggiorenni.</strong></p>
<p>Proprio nel pomeriggio di oggi (14 aprile) è stato compiuto il primo, fondamentale passo tecnico: <strong>il conferimento dell&#8217;incarico medico-legale.</strong> Alla presenza dei legali degli indagati, la procuratrice<strong> Tiziana Paolillo</strong> ha affidato l&#8217;autopsia al professor <strong>Francesco Ventura</strong> dell&#8217;università di Genova. Saranno i risultati di questo esame a stabilire con esattezza scientifica quali siano state le cause del decesso di Bongiorni e quali colpi, tra quelli inferti nel pestaggio, siano risultati fatali. <strong>&#8220;Non è stato un solo colpo a provocare il decesso, ma una pluralità di azioni violente&#8221;, ha precisato il procuratore di Massa, Piero Capizzoto.</strong> Il perito avrà trenta giorni di tempo per depositare la relazione finale, un documento che peserà come un macigno sul prosieguo del processo.</p>
<p>Determinante per la svolta investigativa è stato il sistema di videosorveglianza della zona. Le immagini, seppur prive di audio, mostrerebbero <strong>una sequenza di violenza improvvisa e letale:</strong> Bongiorni sarebbe stato colpito <strong>prima da un pugno sferrato da un 17enne, peralto pugile (attualmente fermato a Genova),</strong> cadendo a terra, per poi essere investito da una pioggia di colpi mentre era già privo di difesa.<strong> Un&#8217;aggressione scaturita dal nulla, dopo che la vittima e il cognato — tuttora ricoverato — avevano richiamato il gruppo di giovani che lanciava bottiglie contro una vetrina.</strong> Secondo gli inquirenti, i due gruppi non si conoscevano affatto. Straziante il racconto della compagna <strong>Sara Tognocchi</strong>, che avrebbe dovuto sposare Giacomo a luglio: &#8220;Hanno continuato a picchiarlo anche quando era a terra, non si sono fermati finché non hanno capito cosa avevano fatto&#8221;.<strong> Il figlio di 11 anni, presente alla scena, è stato allontanato dai soccorritori per proteggerlo da quell&#8217;orrore.</strong></p>
<p>L&#8217;attenzione degli inquirenti è ora rivolta alla giornata di giovedì (16 aprile) quando al Tribunale <strong>per i minorenni di Genova si terrà l’udienza di convalida del fermo per il giovane già ristretto in custodia cautelare. L’udienza si svolgerà a porte chiuse,</strong> lontano dai riflettori, come imposto dalla delicatezza del caso. La procura ha colto l&#8217;occasione per richiamare fermamente gli organi di stampa al rispetto della Carta di Treviso, sottolineando il diritto dei minori coinvolti — siano essi presunti autori o vittime indirette — a non subire una sovraesposizione mediatica che potrebbe compromettere il loro futuro.</p>
<p>Resta dunque un clima di attesa e di estremo riserbo. Le indagini tecniche e le audizioni proseguiranno per tutta la settimana nel tentativo di cristallizzare una dinamica ormai chiara nelle linee generali ma ancora da completare nei dettagli decisivi. Per Massa e per la famiglia Bongiorni, la strada verso la verità passa ora attraverso i laboratori di medicina legale e le aule protette del tribunale ligure. <strong>Intanto stasera, la città si fermerà per una fiaccolata silenziosa in memoria di Giacomo, promossa dal Comune e dalla Diocesi, per dire no a una violenza tanto assurda quanto inaccettabile.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il giovane pugile è ritenuto il responsabile del pugno che ha dato il via all'aggressione mortale. Stasera la fiaccolata in ricordo della vittima]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Il pugile è ritenuto il responsabile del pugno che ha dato il via all'aggressione mortale. Stasera la fiaccolata in ricordo della vittima]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Tue, 14 Apr 2026 18:40:42 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 15 Apr 2026 12:48:40 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Enormi serbatoi di magma in Toscana, la scoperta dei ricercatori</title>
                <link>https://corrieremassacarrarese.it/toscana/dalla-toscana/enormi-serbatoi-di-magma-in-toscana-la-scoperta-dei-ricercatori/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; Enormi <b>serbatoi di magma in Toscana</b> giacciono nascosti nel sottosuolo, a profondità comprese tra 8 e 15 chilometri. È quanto rivela una ricerca internazionale pubblicata su <i>Communications Earth &amp; Environment</i>, condotta dall&#8217;<b>Università di Ginevra</b> con la partecipazione dell&#8217;<b>Ingv</b>, del <b>Cnr-Igg di Firenze</b> e delle Università di <b>Milano</b> e <b>Firenze</b>.</p>
<p>I corpi magmatici individuati si trovano sotto le aree geotermiche di <b>Larderello</b> e del <b>Monte Amiata</b>, zone già note per la loro intensa attività termica. In termini di volume, i ricercatori li paragonano ai sistemi associati ai grandi <i>supervulcani</i> del pianeta, come <b>Yellowstone</b> negli Stati Uniti, <b>Toba</b> in Indonesia e <b>Taupo</b> in Nuova Zelanda.</p>
<p>La peculiarità della scoperta toscana risiede nell&#8217;assenza di segnali superficiali tipici — crateri, depositi eruttivi o deformazioni visibili del suolo — che normalmente segnalano la presenza di grandi riserve magmatiche nel sottosuolo.</p>
<div class="art-quote"><strong>Matteo Lupi</strong>, <strong>professore associato all&#8217;università di Ginevra e coordinatore dello studio</strong>, ha dichiarato che, pur essendo nota l&#8217;intensa attività geotermica della regione, serbatoi magmatici di tali dimensioni erano difficili da immaginare. Ha precisato che non sussiste alcun pericolo di attività vulcanica imminente, definendo tuttavia il ritrovamento straordinario.</div>
<div></div>
<p>Per mappare il sottosuolo, il team ha impiegato la <b>tomografia del rumore sismico ambientale</b>, una tecnica che utilizza le vibrazioni naturali della Terra — generate da onde oceaniche, vento e attività umana — per restituire immagini tridimensionali della crosta, senza ricorrere a esplosioni artificiali. Circa <b>60 sensori sismici ad alta risoluzione</b> hanno rilevato velocità di propagazione delle onde insolitamente basse, compatibili con zone di rocce parzialmente fuse.</p>
<p>Oltre al valore scientifico, la scoperta potrebbe avere ricadute concrete sul fronte energetico e industriale. Secondo <b>Gilberto Saccorotti</b> dell&#8217;INGV, la tecnica impiegata può diventare uno strumento chiave per la <i>transizione energetica</i>, in quanto consente esplorazioni rapide, a basso costo e senza impatto ambientale.</p>
<p>Lo studio segnala inoltre possibili sviluppi sul fronte delle <b>materie prime critiche</b>: i sistemi magmatici profondi sono spesso associati alla formazione di mineralizzazioni ricche di <b>litio</b> ed <b>elementi delle terre rare</b>, risorse strategiche per l&#8217;industria tecnologica.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Uno studio internazionale con Ingv e Cnr individua enormi volumi di rocce parzialmente fuse tra 8 e 15 chilometri di profondità. Nessun pericolo vulcanico]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Individuati serbatoi di magma sotto le aree geotermiche di Larderello e Monte Amiata. Nuove prospettive per energia e materie prime.]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
                                                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Tue, 14 Apr 2026 17:32:47 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 14 Apr 2026 17:32:47 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Più di 184mila posti letto e turisti sempre più fedeli: i numeri da primato dell’extralberghiero in Toscana</title>
                <link>https://corrieremassacarrarese.it/toscana/dalla-toscana/piu-di-184mila-posti-letto-e-turisti-sempre-piu-fedeli-i-numeri-da-primato-dellextralberghiero-in-toscana/</link>
                <description><![CDATA[<p><p><span data-path-to-node="4,1"><span class="citation-225">FIRENZE &#8211; Il turismo all&#8217;aria aperta si consolida come un elemento vitale e resiliente per l&#8217;economia dell&#8217;accoglienza in </span><b data-path-to-node="4,1" data-index-in-node="112"><span class="citation-225">Toscana</span></b></span><span data-path-to-node="4,3">. </span><span data-path-to-node="4,5"><span class="citation-224">I dati relativi al 2025, illustrati questa mattina a Firenze presso Palazzo Sacrati Strozzi, certificano infatti il superamento della soglia dei 10 milioni di pernottamenti all&#8217;interno di campeggi e villaggi turistici</span></span><span data-path-to-node="4,7">. </span><span data-path-to-node="4,9"><span class="citation-223">I numeri, elaborati dal </span><b data-path-to-node="4,9" data-index-in-node="24"><span class="citation-223">Centro Studi Turistici (Cst)</span></b><span class="citation-223">, sono stati presentati dai vertici di </span><b data-path-to-node="4,9" data-index-in-node="91"><span class="citation-223">Faita FederCamping Toscana</span></b><span class="citation-223"> — tra cui il presidente Claudio Galassi e il direttore Enrico Paoli — affiancati dal presidente della Regione Eugenio Giani, dall&#8217;assessore al Turismo Leonardo Marras e dal direttore del CST Alessandro Tortelli</span></span><span data-path-to-node="4,11">.</span></p>
<p data-path-to-node="5"><span data-path-to-node="5,1"><span class="citation-222">L&#8217;anno da poco concluso ha registrato un totale di 1,684 milioni di arrivi, segnando un incremento dello 0,9% rispetto all&#8217;anno precedente</span></span><span data-path-to-node="5,3">. </span><span data-path-to-node="5,5"><span class="citation-221">Parallelamente, le presenze complessive hanno toccato quota 10,108 milioni, con un rialzo dello 0,7%</span></span><span data-path-to-node="5,7">. </span><span data-path-to-node="5,9"><span class="citation-220">A spingere questa crescita è stato in gran parte il mercato internazionale, che ha generato oltre 50mila pernottamenti in più, pari a un aumento dell&#8217;1,2%</span></span><span data-path-to-node="5,11">. </span><span data-path-to-node="5,13"><span class="citation-219">Sebbene i vacanzieri italiani continuino a rappresentare la maggioranza con il 55,4% delle presenze (di cui il 44,4% è costituito da residenti toscani), i turisti stranieri si attestano a un solido 44,6%, dimostrando ampi margini di espansione</span></span><span data-path-to-node="5,15">. </span><span data-path-to-node="5,17"><span class="citation-218">Tra questi, i viaggiatori provenienti dalla </span><b data-path-to-node="5,17" data-index-in-node="44"><span class="citation-218">Germania</span></b><span class="citation-218"> dominano la classifica, coprendo il 39,6% dei flussi esteri per un totale di 1,8 milioni di notti</span></span><span data-path-to-node="5,19">. </span><span data-path-to-node="5,21"><span class="citation-217">Seguono i </span><b data-path-to-node="5,21" data-index-in-node="10"><span class="citation-217">Paesi Bassi</span></b><span class="citation-217"> con il 22,1%, i cui cittadini detengono il primato per la durata del soggiorno, fermandosi in media per quasi otto notti</span></span><span data-path-to-node="5,23">. </span><span data-path-to-node="5,25"><span class="citation-216">Nel complesso, la permanenza media in queste strutture si è stabilizzata sulle sei notti, confermando la vocazione stanziale e rilassante di questa tipologia di soggiorno</span></span><span data-path-to-node="5,27">.</span></p>
<p id="p-rc_5e67bd2281f3579f-53" data-path-to-node="6"><span data-path-to-node="6,1"><span class="citation-215">La forza del settore è supportata da un&#8217;infrastruttura ricettiva imponente</span></span><span data-path-to-node="6,3">. </span><span data-path-to-node="6,5"><span class="citation-214">Seppur costituendo numericamente soltanto l&#8217;1,3% del totale delle strutture presenti in regione, i 212 campeggi e i 24 villaggi turistici attivi mettono a disposizione oltre 184mila posti letto, garantendo da soli il 31,5% della capacità di accoglienza dell&#8217;intera Toscana</span></span><span data-path-to-node="6,7">. </span><span data-path-to-node="6,9"><span class="citation-213">Nel 2025 il comparto ha inoltre dimostrato grande dinamismo negli investimenti, aggiungendo circa 660 nuovi posti letto, equivalenti a una crescita dello 0,4%</span></span><span data-path-to-node="6,11">.</span></p>
<p data-path-to-node="6"><span data-path-to-node="7,1"><span class="citation-212">Questa espansione strutturale viaggia di pari passo con un apprezzamento qualitativo senza precedenti</span></span><span data-path-to-node="7,3">. </span><span data-path-to-node="7,5"><span class="citation-211">L&#8217;analisi della reputazione online, condotta su un bacino di oltre 44mila recensioni, ha evidenziato un indice di gradimento (</span><b data-path-to-node="7,5" data-index-in-node="126"><span class="citation-211">Net Promoter Score</span></b><span class="citation-211">) pari a 69,2, il livello più alto registrato negli ultimi cinque anni</span></span><span data-path-to-node="7,7">. </span><span data-path-to-node="7,9"><span class="citation-210">Il 2025 ha segnato anche un traguardo storico sul fronte digitale: per la prima volta i feedback lasciati dai turisti stranieri hanno superato la quota del 60%, a fronte di una decrescita del 20% delle interazioni da parte della clientela domestica</span></span><span data-path-to-node="7,11">.</span></p>
<p data-path-to-node="6"><span data-path-to-node="8,1"><span class="citation-209">Il presidente di FAITA Toscana, </span><b data-path-to-node="8,1" data-index-in-node="32"><span class="citation-209">Claudio Galassi</span></b><span class="citation-209">, ha sottolineato come questo gradimento record premi il lavoro degli imprenditori e ha evidenziato una marcata destagionalizzazione dei flussi internazionali</span></span><span data-path-to-node="8,3">. </span><span data-path-to-node="8,5"><span class="citation-208">I turisti stranieri tendono infatti a viaggiare nei mesi primaverili (aprile e maggio) e in quelli autunnali (settembre e ottobre), una dinamica che impone l&#8217;erogazione di servizi adeguati e continuativi per allungare la stagione, richiedendo una collaborazione sempre più stretta tra i privati, la Regione e i singoli Comuni</span></span><span data-path-to-node="8,7">.</span></p>
<p data-path-to-node="6"><span data-path-to-node="9,1"><span class="citation-207">Il presidente </span><b data-path-to-node="9,1" data-index-in-node="14"><span class="citation-207">Eugenio Giani</span></b><span class="citation-207"> ha ribadito la fiducia delle istituzioni verso questo segmento</span></span><span data-path-to-node="9,3">. </span><span data-path-to-node="9,5"><span class="citation-206">Il governatore ha sottolineato come, accanto al tradizionale pilastro rappresentato dalle località costiere, si stia sviluppando un interesse sempre più forte per l&#8217;open air anche nelle aree interne, integrandosi alla perfezione con la dimensione dei piccoli borghi</span></span><span data-path-to-node="9,7">. </span><span data-path-to-node="9,9"><span class="citation-205">Un&#8217;evoluzione sostenuta attivamente dal nuovo Testo unico sul turismo, un aspetto rimarcato anche dall&#8217;assessore </span><b data-path-to-node="9,9" data-index-in-node="113"><span class="citation-205">Leonardo Marras</span></b></span><span data-path-to-node="9,11">. </span><span data-path-to-node="9,13"><span class="citation-204">Marras ha elogiato la resilienza del settore e la sua capacità di intercettare visitatori esteri in ogni periodo dell&#8217;anno, puntando sempre alla riqualificazione e al miglioramento dell&#8217;offerta</span></span><span data-path-to-node="9,15">.</span></p>
<p data-path-to-node="6"><span data-path-to-node="10,1"><span class="citation-203">Guardando al futuro, le stime presentate indicano per la stagione 2026 una previsione di crescita dei flussi compresa tra l&#8217;1,4% e l&#8217;1,8%</span></span><span data-path-to-node="10,3">. </span><span data-path-to-node="10,5"><span class="citation-202">In un quadro macroeconomico globale segnato dai rincari dei trasporti e dalle incertezze geopolitiche, la vacanza all&#8217;aria aperta si candida a soluzione ideale</span></span><span data-path-to-node="10,7">. </span><span data-path-to-node="10,9"><span class="citation-201">L&#8217;opportunità di viaggiare in autonomia, di poter modulare il budget e di godere di un ambiente sicuro e a stretto contatto con la natura, pongono infatti i villaggi toscani in una chiara posizione di vantaggio competitivo per l&#8217;anno a venire</span></span><span data-path-to-node="10,11">.</span></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Oltre 10 milioni di pernottamenti nel 2025. Il turismo all'aria aperta si conferma un pilastro dell'economia regionale, trainato fortemente dal mercato internazionale]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Oltre 10i milioni le notti trascorse nei campeggi. Bilancio positivo che esalta l'accoglienza all'aria aperta verso l'anno venturo]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
                                                                    <tag>Toscana Economia</tag>
                                    <tag>turismo</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Tue, 14 Apr 2026 16:45:11 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 14 Apr 2026 16:45:11 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Stretta regionale contro i Pfas: indagini a tappeto su cartiere, tessile e concerie. Barontini: “Toscana all’avanguardia”</title>
                <link>https://corrieremassacarrarese.it/toscana/dalla-toscana/stretta-regionale-contro-i-pfas-indagini-a-tappeto-su-cartiere-tessile-e-concerie-barontini-toscana-allavanguardia/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="4">FIRENZE &#8211; La Toscana accelera nella battaglia contro la contaminazione da <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="64">Pfas</b>. La giunta regionale, riunitasi il <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="104">13 aprile 2026</b>, ha varato una delibera che dà il via a una massiccia indagine conoscitiva per tracciare la presenza di queste sostanze chimiche nelle acque, nell&#8217;aria e nei rifiuti. I Pfas, largamente impiegati nell&#8217;industria per le loro proprietà antiaderenti e idrorepellenti, rappresentano infatti un grave rischio per la salute e per gli ecosistemi a causa della loro estrema resistenza al degrado e alla facilità con cui si accumulano negli organismi viventi.</p>
<h3 data-path-to-node="5"><b data-path-to-node="5" data-index-in-node="0">I settori nel mirino e il ruolo di Arpat</b></h3>
<p data-path-to-node="5">L&#8217;obiettivo del provvedimento è creare una mappa dettagliata delle fonti inquinanti per arginare il problema alla radice. La prima fase delle indagini si concentrerà in particolar modo sulle realtà produttive vincolate dall&#8217;<b data-path-to-node="5" data-index-in-node="265">Autorizzazione Integrata Ambientale (Aia)</b>. I controlli riguarderanno comparti centrali per l&#8217;economia toscana, tra cui il settore tessile, la filiera del cuoio, l&#8217;industria della carta e del cartone, estendendosi anche ai sistemi di gestione dei rifiuti e alla depurazione delle acque, sia civili che industriali.</p>
<p data-path-to-node="6">A guidare le operazioni sarà la Direzione regionale tutela dell’ambiente ed energia, che si avvarrà del braccio operativo di <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="125">Arpat</b>. L&#8217;Agenzia ambientale avrà il compito di eseguire i campionamenti e le analisi, seguendo nuove metodiche standardizzate introdotte proprio dalla delibera per garantire misurazioni uniformi. Per sostenere questo sforzo, la Regione ha già finanziato l&#8217;acquisto di nuova strumentazione che potenzierà le capacità di indagine dei laboratori Arpat. Tutto il processo, inoltre, prevederà il coinvolgimento delle associazioni di categoria, per mantenere un dialogo aperto con le aziende sulle criticità emergenti.</p>
<h3 data-path-to-node="7"><b data-path-to-node="7" data-index-in-node="0">Il monitoraggio delle reti fognarie</b></h3>
<p data-path-to-node="7">Il raggio d&#8217;azione dell&#8217;indagine non si limiterà ai poli industriali, ma coinvolgerà anche i gestori del servizio idrico integrato. A spiegarne la ratio è l&#8217;assessore regionale all’ambiente, <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="227">David Barontini</b>: &#8220;Si tratta di un’azione concreta e innovativa che ci permette di rafforzare in modo significativo la nostra capacità di conoscere, prevenire e intervenire su una delle sfide ambientali tra le più complesse dei nostri tempi. Estenderemo il monitoraggio anche ai gestori del servizio idrico integrato, in linea con le più recenti indicazioni europee che evidenziano l’importanza di intercettare gli inquinanti fin dall’ingresso nelle reti fognarie&#8221;.</p>
<h3 data-path-to-node="8"><b data-path-to-node="8" data-index-in-node="0">La spinta politica</b></h3>
<p data-path-to-node="8">L&#8217;iniziativa adottata dalla giunta rappresenta l&#8217;attuazione pratica di una mozione del consiglio regionale, approvata all&#8217;unanimità, che recava le prime firme dei consiglieri <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="194">Irene Galletti</b> e <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="211">Luca Rossi Romanelli</b>. L&#8217;assessore Barontini ha voluto ringraziare i due esponenti politici per la grande attenzione riservata alla salvaguardia delle risorse naturali, definendo la delibera come la prima risposta ufficiale a quell&#8217;atto d&#8217;indirizzo. “È un provvedimento &#8211; ha concluso Barontini &#8211; che pone la Toscana all’avanguardia a livello nazionale, scegliendo la strada della conoscenza e della prevenzione per proteggere cittadini, territorio e futuro delle nostre comunità”.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Una mappa dettagliata delle fonti inquinanti: la nuova delibera della giunta punta a tracciare le sostanze chimiche nocive nelle acque, nell'aria e nei rifiuti]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Nuovo piano del governo locale per bloccare sostanze nocive nell'ambiente. Verifiche mirate per industrie, reti fognarie ed idriche]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
                                                                    <tag>Arpat</tag>
                                    <tag>Toscana Cronaca</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Tue, 14 Apr 2026 15:13:43 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 15 Apr 2026 10:18:23 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Lavoro, un inizio di 2026 drammatico in Toscana: incidenza di decessi quasi doppia rispetto alla media nazionale</title>
                <link>https://corrieremassacarrarese.it/toscana/dalla-toscana/lavoro-un-inizio-di-2026-drammatico-in-toscana-incidenza-di-decessi-quasi-doppia-rispetto-alla-media-nazionale/</link>
                <description><![CDATA[<p><p><span data-path-to-node="5,0">FIRENZE &#8211; La sicurezza nei luoghi di lavoro si conferma un&#8217;emergenza in Toscana. </span><span data-path-to-node="5,2"><span class="citation-136">Nei primi due mesi del 2026, la regione ha registrato complessivamente </span><b data-path-to-node="5,2" data-index-in-node="71"><span class="citation-136">10 decessi</span></b><span class="citation-136"> legati all&#8217;attività lavorativa</span></span><span data-path-to-node="5,4">. </span><span data-path-to-node="5,6"><span class="citation-135">Sebbene il dato segni una lieve flessione rispetto alle 12 vittime dello stesso periodo del 2025</span></span><span data-path-to-node="5,8">, il territorio toscano viene classificato in &#8216;<b data-path-to-node="5,8" data-index-in-node="46">zona rossa&#8217;</b> dall&#8217;Osservatorio Sicurezza e Ambiente Vega Engineering. </span><span data-path-to-node="5,10"><span class="citation-134">Questa classificazione indica un&#8217;incidenza di mortalità nettamente superiore a quella del resto del Paese: in Toscana si contano infatti </span><b data-path-to-node="5,10" data-index-in-node="137"><span class="citation-134">5,4 morti ogni milione di occupati</span></b><span class="citation-134">, contro un dato medio italiano fermo a 3,0</span></span><span data-path-to-node="5,12">.</span></p>
<h3><b data-path-to-node="7,0" data-index-in-node="0">La mappa del rischio provinciale: Livorno maglia nera</b></h3>
<p><span data-path-to-node="6,2"><span class="citation-133">La situazione più critica si rileva a </span><b data-path-to-node="6,2" data-index-in-node="38"><span class="citation-133">Livorno</span></b><span class="citation-133">, che non solo registra il tasso di incidenza più alto in assoluto (21,0), ma guida anche il triste bilancio delle vittime in occasione di lavoro con 3 decessi</span></span><span data-path-to-node="6,4">. </span><span data-path-to-node="6,6"><span class="citation-132">Nella fascia di massimo rischio (la zona rossa, che raggruppa le aree con indici superiori al 125% della media nazionale) rientrano anche </span><b data-path-to-node="6,6" data-index-in-node="138"><span class="citation-132">Arezzo</span></b><span class="citation-132"> (incidenza 13,3 e 2 vittime), </span><b data-path-to-node="6,6" data-index-in-node="175"><span class="citation-132">Pistoia</span></b><span class="citation-132"> (7,9 e 1 decesso), </span><b data-path-to-node="6,6" data-index-in-node="202"><span class="citation-132">Lucca</span></b><span class="citation-132"> (6,0 e 1 decesso) e </span><b data-path-to-node="6,6" data-index-in-node="228"><span class="citation-132">Pisa</span></b><span class="citation-132"> (5,2 e 1 decesso)</span></span><span data-path-to-node="6,8">.</span></p>
<div class="source-inline-chip-container ng-star-inserted"><span data-path-to-node="7,0">Decisamente più basso il livello di allarme nelle province inserite in &#8220;zona bianca&#8221; (dove l&#8217;incidenza è inferiore al 75% della media italiana). </span><span data-path-to-node="7,2"><span class="citation-131">In questo gruppo figurano Firenze (con 1 vittima e un indice di 2,1), insieme a Grosseto, Massa Carrara, Prato e Siena, territori in cui, nel bimestre in esame, non si sono registrati incidenti mortali in occasione di lavoro</span></span><span data-path-to-node="7,4">.</span></div>
<h3><b data-path-to-node="8,0" data-index-in-node="0">L&#8217;identikit delle vittime e le denunce</b></h3>
<div>
<p><span data-path-to-node="8,2"><span class="citation-130">Analizzando l&#8217;età dei lavoratori coinvolti in infortuni con esito fatale, emerge una forte concentrazione di tragedie nella fascia tra i </span><b data-path-to-node="8,2" data-index-in-node="137"><span class="citation-130">55 e i 64 anni</span></b><span class="citation-130">, che raggruppa ben 4 dei 9 casi avvenuti in occasione di lavoro (il 44,4% del totale)</span></span><span data-path-to-node="8,4">. </span><span data-path-to-node="8,6"><span class="citation-129">Un altro dato rilevante riguarda la nazionalità: su 9 vittime in occasione di lavoro, 4 erano lavoratori stranieri</span></span><span data-path-to-node="8,8"><span data-path-to-node="8,8">. <span class="citation-128">Per quanto riguarda gli infortuni non letali, i primi due mesi dell&#8217;anno hanno visto la presentazione di 5.898 denunce totali</span>. <span class="citation-127">Di queste, 3.757 riguardano lavoratori uomini e 2.141 lavoratrici donne </span><span class="citation-126">, mentre le denunce relative a personale straniero si attestano a 1.279</span>.</span></span></p>
<h3 class="source-inline-chip-container ng-star-inserted"><b data-path-to-node="9" data-index-in-node="0">L&#8217;appello degli esperti</b></h3>
<p>A fare il punto sulla delicata situazione regionale è l&#8217;ingegner Mauro Rossato, presidente dell&#8217;Osservatorio responsabile del report, che ribadisce l&#8217;urgenza di un profondo cambiamento di approccio: <i data-path-to-node="9" data-index-in-node="223">&#8220;I dati relativi ai primi mesi del 2026 mostrano per la Toscana una situazione che continua a destare attenzione sul fronte della sicurezza sul lavoro, con 10 infortuni mortali, in lieve calo rispetto ai 12 del 2025. La regione è in zona rossa nella mappatura dell’emergenza, con un livello di rischio superiore alla media nazionale. Accanto al dato complessivo, emergono alcune evidenze che aiutano a leggere il fenomeno, come la concentrazione delle vittime nella fascia d’età tra i 55 e i 64 anni. Resta centrale la necessità di rafforzare la cultura della sicurezza nei luoghi di lavoro, perché ogni incidente mortale rappresenta una perdita che riguarda l’intera comunità lavorativa&#8221;</i>.</p>
</div>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Una mappa del rischio che vede Livorno indossare la maglia nera assoluta con 3 vittime, mentre Firenze, Grosseto e Siena restano le province più sicure rientrando nella fascia bianca]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Dieci vittime sul campo tra gennaio e febbraio: l'osservatorio Vega decreta l'allarme rosso per la regione. Statistiche pesanti a Livorno]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
                                                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Tue, 14 Apr 2026 11:01:08 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 14 Apr 2026 11:01:08 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Il peso delle infrazioni stradali: Firenze e Siena dominano la top 10 nazionale delle sanzioni pro capite</title>
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                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="5">La Toscana si ritaglia un ruolo di primo piano nel bilancio delle sanzioni stradali del 2025. Le ultime analisi effettuate sui dati Siope evidenziano infatti come due capoluoghi della regione siano ai vertici nazionali per quanto riguarda l&#8217;impatto economico delle multe rapportato alla popolazione residente.</p>
<h3 data-path-to-node="6"><b data-path-to-node="6" data-index-in-node="0">Il primato di Firenze</b></h3>
<p data-path-to-node="6">A dominare la classifica italiana del rapporto pro capite è <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="82">Firenze</b>. Con una popolazione di circa 363mila abitanti e un volume di incassi elevatissimo, il capoluogo toscano registra un valore di <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="217">202 euro</b> per ogni cittadino. Un dato che evidenzia un forte inasprimento rispetto ai 170 euro calcolati nel corso del 2024.</p>
<p data-path-to-node="6">Questa, sul tema, la precisazione dell&#8217;assessore Giorgio: “<strong>Le sanzioni al Codice della Strada riguardano per più dell’80% auto che vengono da fuori e quindi sono fatte soprattutto a tutela dei fiorentini</strong> dai comportamenti scorretti di chi da fuori ogni giorno entra in città: bus turistici senza permesso, eccessi di velocità, uso delle preferenziali, accessi proibiti in Ztl, sosta abusiva negli spazi riservati residenti oppure vietati. Fare rispettare le regole del Codice della Strada è un dovere verso chi in questa città vive, lavora e si muove ogni giorno. Regole che riducono gli incidenti, preservano il decoro urbano e garantiscono che gli spazi pubblici siano di tutti e non occupati da chi non ne ha diritto.<strong> Le sanzioni non sono una tassa ma uno strumento di tutela per la nostra città e i suoi abitanti”</strong>.</p>
<p data-path-to-node="6">&#8220;Le elaborazioni di Facile.it sul dato pro-capite &#8211; commenta il Comune &#8211; sono fuorvianti e meritano una precisazione. <strong>Dividere il provento da sanzioni stradali per i residenti non restituisce la realtà di una città che ogni giorno accoglie quasi 300mila veicoli provenienti da fuori</strong>&#8220;.</p>
<p data-path-to-node="7">Analizzando i valori assoluti, le casse dell&#8217;amministrazione fiorentina hanno incamerato esattamente <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="101">73.265.470 euro</b> derivanti dalle violazioni del Codice della Strada. Questa cifra garantisce alla città il terzo posto assoluto in Italia per incassi totali (dietro solo a Milano e Roma) e segna un balzo in avanti del <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="318">19%</b> rispetto alle entrate dell&#8217;anno precedente.</p>
<h3 data-path-to-node="7"><b data-path-to-node="8" data-index-in-node="0">Siena segue a ruota</b></h3>
<p data-path-to-node="8">La pressione delle sanzioni si fa sentire in modo marcato anche a <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="86">Siena</b>. La città del Palio si piazza infatti subito dietro Firenze, conquistando il secondo gradino del podio nella classifica nazionale pro capite: qui il rapporto tra i proventi delle contravvenzioni e il numero dei residenti si attesta a <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="326">180 euro</b>.</p>
<p data-path-to-node="9">Occorre naturalmente specificare che questo &#8220;peso&#8221; statistico non grava unicamente sui cittadini residenti. In città a forte vocazione turistica come Firenze e Siena, una fetta consistente delle infrazioni viene commessa da visitatori, turisti e pendolari che transitano quotidianamente sulle strade cittadine.</p>
<h3 data-path-to-node="9"><strong>Il quadro nazionale</strong></h3>
<p data-path-to-node="10">Il dato toscano si inserisce in un contesto italiano che vede le contravvenzioni in costante aumento. Nel 2025, le amministrazioni comunali della Penisola hanno riscosso in totale <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="224">1,77 miliardi di euro</b>. Se l&#8217;aumento rispetto al 2024 è stato contenuto (+1%, pari a circa dodici milioni), il divario diventa netto se confrontato con il 2022, segnando un rincaro complessivo del <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="420">23%</b>.</p>
<p data-path-to-node="11">Unico segnale di tregua per i bilanci degli automobilisti arriva dal fronte delle assicurazioni. Le rilevazioni indicano che a marzo <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="133">2026</b> l&#8217;aumento dei premi Rc Auto si è finalmente fermato: per assicurare un mezzo a quattro ruote la spesa media è stata di <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="257">643,97 euro</b>, una cifra rimasta in linea con i costi sostenuti nel marzo del 2025.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Oltre 73 milioni di euro raccolti nella sola area fiorentina, un aumento del 19% rispetto all'anno precedente. Numeri spinti al rialzo non solo dai residenti, ma anche dalla fortissima pressione turistica]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Multe salatissime per automobilisti toscani. Un recente studio svela che due famosi capoluoghi svettano in questa classifica]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
                                                                    <tag>multe</tag>
                                    <tag>Toscana Economia</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Tue, 14 Apr 2026 10:25:06 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 14 Apr 2026 10:25:06 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Omicidio Bongiorni, tre minori indagati, il fermato è in un centro di prima accoglienza a Genova</title>
                <link>https://corrieremassacarrarese.it/provincia/cronaca/omicidio-bongiorni-tre-minori-indagati-il-fermato-e-in-un-centro-di-prima-accoglienza-a-genova/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>MASSA &#8211; Le indagini sulla morte di <strong>Giacomo Bongiorni </strong>si allargano al fronte minorile con <strong>un’attività istruttoria che non conosce sosta</strong>. La procura presso il tribunale per i minorenni di Genova ha confermato di essere al lavoro incessantemente per ricostruire l&#8217;esatta dinamica del pestaggio di <strong>piazza Felice Palma</strong> e vagliare le singole posizioni di <strong>tre giovanissimi, attualmente indagati.</strong> <strong>Uno di loro, già sottoposto a fermo per l&#8217;ipotesi di omicidio, si trova ristretto nel Centro di prima accoglienza di Genova in attesa dell&#8217;udienza di convalida.</strong></p>
<p>Il coordinamento tra la Procura di Massa e quella ligure sta impegnando il Nucleo Investigativo e il Nucleo Operativo dei Carabinieri in accertamenti tecnici definiti estremamente complessi. Un passaggio chiave è atteso per la giornata di domani, quando la procuratrice Tiziana Paolillo conferirà<strong> l&#8217;incarico per l&#8217;esame medico-legale al professor Francesco Ventura dell’Università di Genova</strong>. Sarà l&#8217;autopsia a dover chiarire <strong>quali colpi siano stati fatali per il 47enne viareggino Giacomo Bongiorni, caduto sotto i colpi del branco mentre tentava di difendere il decoro del centro cittadino.</strong></p>
<p>La procura minorile ha sottolineato la necessità di un assoluto riserbo e di una comunicazione misurata, data la presenza nel procedimento di indagati giovanissimi <strong>ma anche di vittime &#8216;indirette&#8217; minorenni, come il figlio undicenne di Bongiorni che ha assistito alla tragedia.</strong> L&#8217;obiettivo dichiarato è evitare una sovraesposizione mediatica che potrebbe danneggiare i minori coinvolti, pur garantendo il diritto di cronaca su un episodio che ha profondamente scosso l&#8217;opinione pubblica nazionale.</p>
<p>In attesa di una possibile conferenza stampa, che la procuratrice Paolillo si riserva di convocare dopo i prossimi atti istruttori, resta ferma la presunzione di innocenza per tutti i giovani coinvolti. <strong>La difesa potrà far valere l&#8217;estraneità ai fatti nelle sedi opportune, a partire dagli interrogatori di garanzia che seguiranno il conferimento dell&#8217;incarico autoptico</strong>.</p>
<p>Nel frattempo, Massa si prepara a ricordare Giacomo in un clima di dolore e attesa per una giustizia che faccia piena luce su ogni singola responsabilità.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Domani il conferimento dell'incarico dell'autopsia al professor Francesco Ventura dell’università di Genova]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Domani il conferimento dell'incarico dell'autopsia al professor Francesco Ventura dell’università di Genova]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Mon, 13 Apr 2026 22:46:35 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 14 Apr 2026 18:48:35 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                                <item>
                <id>192311</id>
                <type>post</type>
                <title>Darsena Europa Livorno, Pd: “Ci opponiamo in ogni sede a nomina prefetto commissario”</title>
                <link>https://corrieremassacarrarese.it/toscana/dalla-toscana/darsena-europa-livorno-pd-ci-opponiamo-in-ogni-sede-a-nomina-prefetto-commissario/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>LIVORNO &#8211; <strong>Darsena Europa Livorno</strong>, no del <strong>Partito Democratico</strong> alla nomina del <strong>prefetto Giancarlo Dionisi come commissario straordinario</strong>.</p>
<p>&#8220;Il <strong>Partito Democratico ad ogni livello istituzionale e politico condanna senza esitazione la nomina del prefetto di Livorno a commissario della Darsena Europa e chiede al governo un passo indietro immediato</strong>. L&#8217;Autorità portuale, nella figura del presidente<strong> Davide Gariglio</strong>, ha già le competenze e le professionalità per garantire trasparenza ed una gestione efficiente e condivisa degli investimenti &#8211; anche alla luce dei 200 milioni di euro stanziati dalla Regione &#8211; per realizzare un’opera strategica per il territorio&#8221;.</p>
<p>Nota appello congiunto di <strong>Eugenio Giani,</strong> presidente Regione Toscana, del sindaco di Livorno <strong>Luca Salvetti</strong> e dei parlamentari dem <strong>Emiliano Fossi,</strong> segretario Pd Toscana, <strong>Simona Bonafè e Marco Simiani, Laura Boldrini, Ylenia Zambito, Arturo Scotto, Dario Parrini, Federico Gianassi, Cristian Di Sanzo, Silvio Franceschelli e del consigliere Pd Regione Toscana Alessandro Franchi</strong>, segretario provinciale Pd Livorno.</p>
<p><strong>Prefetto Dionisi in audizione IX Commissione Camera dei Deputati</strong> mercoledì 15 aprile &#8220;nell’ambito dell’esame dello schema di decreto del Presidente del Consiglio dei ministri recante conferimento dell&#8217;incarico di Commissario straordinario per la realizzazione dell&#8217;intervento infrastrutturale Darsena Europa Livorno&#8221;.</p>
<p>Una nomina, quella del prefetto di Livorno Dionisi, che, ricordiamo, era stata <a href="https://corrieretoscano.it/livorno/politica/matteo-salvini-a-livorno-niente-mercato-tra-la-gente-prefetto-dionisi-commissario-darsena-europa/" target="_blank" rel="noopener"><strong>annunciata dal vicepremier Matteo Salvini lo scorso ottobre, in occasione del contestato arrivo a Livorno</strong></a> alla vigilia delle elezioni regionali Toscana 2025.</p>
<p>Nell&#8217;appello congiunto, il Pd conclude: &#8220;Il cosiddetto ‘caso Livorno’ dimostra come <strong>si stia andando oltre il corretto equilibrio tra istituzioni,</strong> con interferenze che comportano spreco ingiustificabile di risorse pubbliche, che rischiano di compromettere lo sviluppo del porto. <strong>Il Pd si opporrà in ogni sede alla nomina del Prefetto a commissario,</strong> a partire dal voto parlamentare di ratifica in programma nei prossimi giorni&#8221;.</p>
<p>&nbsp;</p>
</p>
<p><em>CINZIA GORLA</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Appello congiunto anche di Giani, sindaco Salvetti, deputati Fossi, Bonafé, Simiani, Parrini, Di Sanzo e consigliere regionale Franchi contro nomina prefetto Dionisi: "Gariglio ha competenze per garantire trasparenza e gestione efficiente". Prefetto Giancarlo Dionisi in audizione Camera Deputati. In ottobre Salvini a Livorno aveva annunciato nomina Dionisi]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Darsena Europa Livorno, Pd: "Ci opponiamo in ogni sede a nomina prefetto commissario". Appello congiunto anche di Giani, sindaco Salvetti]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
                                                                    <tag>Toscana Politica</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Mon, 13 Apr 2026 18:05:36 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 14 Apr 2026 18:48:28 +0200</modDate>
                <author>CINZIA GORLA</author>
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            </item>
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                <type>post</type>
                <title>Una fiaccolata organizzata dalla diocesi per ricordare Giacomo Bongiorni</title>
                <link>https://corrieremassacarrarese.it/provincia/cronaca/una-fiaccolata-organizzata-dalla-diocesi-per-ricordare-giacomo-bongiorni/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>MASSA &#8211; Domani (14 aprile) alle 21 è stata organizzata <strong>una fiaccolata per le strade della città di Massa.</strong></p>
<p>Questa iniziativa concordata <strong>con il sindaco, Francesco Persiani</strong>, è un momento comunitario di riflessione sul senso di quanto accaduto nella notte tra sabato e domenica scorsi,<strong> quando è avvenuta la morte di Giacomo Bongiorni,</strong> fatto che ha suscitato sgomento e preoccupazione in tutta la cittadinanza.</p>
<p><strong>Questo l’itinerario della fiaccolata</strong>: partenza da piazza Garibaldi, via Eugenio Chiesa, via Porta Fabbrica, Piazza Aranci, Palazzo Ducale, via Cairoli, piazza Duomo, via Dante e conclusione in Piazza Palma.</p>
<p><strong>&#8220;La fiaccolata &#8211; dice la diocesi &#8211; vuole essere un modo per stringersi in preghiera in segno di vicinanza al dolore dei familiari, in un clima di rispetto, raccoglimento e sobrietà&#8221;. </strong></p>
<p>.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Domani (14 aprile) iniziativa concordata con il sindaco, Francesco Persiani: un momento di riflessione sul senso di quanto accaduto]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Domani (14 aprile) iniziativa concordata con il sindaco, Francesco Persiani: un momento di riflessione sul senso di quanto accaduto]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Mon, 13 Apr 2026 17:49:52 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 14 Apr 2026 18:48:36 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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