Trump contro Papa Leone, Giani: “Solidarietà al Pontefice. Attacchi ingiuriosi e irresponsabili da presidente Usa”

“La più sentita e forte solidarietà a Papa Leone XIV, aggredito da attacchi ingiuriosi e irresponsabili da parte del presidente degli Stati Uniti Donald Trump.
Il Papa è portatore di pace, parla alle coscienze e rappresenta un punto di riferimento morale per milioni di persone nel mondo”.
Così Eugenio Giani, Pd, presidente della Regione Toscana, dopo le parole del presidente Usa Trump contro Papa Leone XIV.
Antonio Mazzeo, Pd, vicepresidente Consiglio regionale Toscana, via social: “Stamani, nel giro di pochi minuti Trump ha prima attaccato frontalmente Papa Leone in modo plateale (scatenando lo sdegno dei vescovi americani), poi ha pubblicato una foto sui suoi social paragonandosi a Gesù.
Ora, la mia domanda è semplice: ma nemmeno oggi Giorgia Meloni che rivendica la sua cristianità o Salvini che bacia crocifissi hanno niente da dire??? Davvero ancora convinti e speranzosi di dare a questo uomo pazzo e pericoloso il Nobel per la pace o avrete finalmente un sussulto di dignità???”
Matteo Renzi, leader Italia Viva: “Trump attacca il Papa. Difendere Leone XIV è oggi un dovere non solo per i cattolici ma anche e soprattutto per i laici. Erano secoli che non si vedeva una così plateale aggressione verso il romano pontefice. Che è appunto “costruttore di ponti” a differenza di Trump, distruttore di relazioni e di civiltà. L’unico vantaggio: i Trump passano, i papi restano”.
Poi il senatore toscano: “Ma non c’è nessuno dei tanti italiani che sventolavano il cappellino Maga che trovi il coraggio di affermare: “l’attacco della Casa Bianca al Vaticano è semplicemente vergognoso”? Tajani è ancora a Cologno Monzese a rapporto in azienda o può dire qualcosa? Salvini potrà mai ritrovare la favella?”.
Deborah Bergamini, deputata toscana, vicesegretaria nazionale Forza Italia: “Quello di Donald Trump nei confronti di Leone XIV è un attacco aspro, fuori luogo e fuori contesto. La pace rappresenta un valore universale, e l’impegno del Pontefice nel promuoverla costituisce un riferimento importante per le coscienze di tutti, credenti e laici. Le crisi che oggi affliggono il quadro internazionale stanno causando effetti gravissimi, sul piano della perdita di vite umane e di crisi sociali. Per questo motivo, lo sforzo di Leone XIV merita condivisione e rispetto”.
Alessandra Nardini, Pd, assessora Regione Toscana: “Donald Trump ha superato ancora una volta ogni limite. Attaccare Papa Leone XIV, insultarlo definendolo “debole” e “pessimo”, arrivare perfino a sostenere che senza di lui non sarebbe stato eletto Papa, è un fatto gravissimo e senza precedenti, un’offesa alla Chiesa e ai credenti.
Ancora più inquietante è il delirio di onnipotenza che emerge da queste parole: Trump, che in una grafica da lui pubblicata contestualmente si sostituisce perfino a Gesù, pretende di piegare tutto e tutti alla propria propaganda, persino il Papa. E quando un Pontefice richiama la pace, la giustizia, la dignità umana e mette in discussione guerre, soprusi e politiche di odio, la reazione della destra trumpiana è l’insulto, la delegittimazione, la violenza verbale.
Difendiamo Papa Leone per difendere un’idea del mondo fondata sul dialogo, sulla pace, sulla solidarietà, contro il nazionalismo aggressivo, il culto della forza e la barbarie dell’odio. Che tristezza l’imbarazzo di chi, anche in Europa e in Italia, continua a inchinarsi davanti a Trump. Tutto questo va fermato se vogliamo salvare il mondo”.

Marco Furfaro, deputato toscano Pd: “Trump ha dato del “debole” al Papa.

Lo ha definito “pessimo in politica estera”, gli ha rinfacciato di esistere solo grazie a lui, ha pubblicato un’immagine ridicola in cui si dipinge come un Messia guaritore.
Un attacco senza precedenti dalla Casa Bianca al Vaticano. Un attacco di fronte al quale persino Salvini (sì, Salvini!) ha trovato il fiato per dire che attaccare il Papa “non è cosa utile e intelligente”. E Giorgia Meloni?
Giorgia Meloni, la cattolica, la donna, la madre, la cristiana, oggi ha scritto un comunicato. Sapete cosa c’è dentro? Auguri al Pontefice di buon viaggio in Africa: “Ringraziamento e augurio più sincero per il buon esito del viaggio apostolico”.
Tutto qui.
Sull’attacco di Trump, nemmeno una parola. Sulla difesa della Chiesa che dice di amare ogni volta che le serve un voto in più, zero. C’è riuscito Salvini, ma lei no.
Perché Giorgia Meloni davanti a Trump si trasforma. Diventa piccola, silenziosa, obbediente. Lei che sa ringhiare contro un disperato che scappa dalla guerra o contro un giudice che applica la legge, davanti al presidente degli Stati Uniti abbassa la testa e fa la riverenza. Vassalla. Vassalla davanti all’uomo che minaccia di bombardare mezzo mondo, vassalla davanti all’uomo che attacca l’Europa e l’Italia con i dazi e ora vassalla anche davanti all’uomo che insulta il Papa.
Tiri fuori la dignità, presidente Meloni. Per una volta, una soltanto, tiri fuori la dignità”.

CINZIA GORLA

© Riproduzione riservata

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