Roberto Vannacci da Fabrizio Corona. Il generale europarlamentare leader di Futuro Nazionale ospite di Fabrizio Corona a Falsissimo dopo la presenza di Corona a un evento di Vannacci a Marina di Pietrasanta.
Qui il video di Falsissimo sul canale Youtube con Fabrizio Corona e Roberto Vannacci.
“Grillo un comico che non fa ridere. Conte furbo. Schlein inadeguata. Meloni carismatica. La Russa storico. Europarlamentare Salis impresentabile. Sindaca Salis recita. Marina Berlusconi usurpatrice. Pier Silvio Berlusconi non lo conosco”.
“Meloni? Aspetterei che il telefono suoni. Non mi autoinvito mai da nessuno. E’ il padrone di casa che accoglie l’ospite”.
Così Vannacci da Corona. Poi, via social: “In molti me lo hanno chiesto: perché sei andato da Corona? E io, come al solito, non ho problemi a rispondere. Perché io parlo con chiunque, purché sia educato, purché mi faccia parlare, purché non mi interrompa, purché mi faccia argomentare, purché non falsifichi le mie esternazioni. Perché in molti, forse troppi, mi avevano detto di starci lontano da Corona: é il male; ti frega; registra tutto e poi ti ricatta; pensa solo a fare soldi; è un pagliaccio. E io, che nella mia vita ho fatto sempre l’opposto di quello che consiglia il pensiero unico e che non ho nulla da nascondere, ho accettato di fare il podcast“.
Vannacci da Corona: “A me interessa che la destra torni a fare la destra. Non credo a un centrodestra che dipenda da Lega e Forza Italia, ma che dipenda dagli elettori. Centrodestra si è annacquato, ha perso la bussola spero che elettori scelgano la destra vera. Questa alleanza centrodestra ha amministrato un fallimento come tutti i governi in questi ultimi quindici anni. Io non ho nulla da perdere”.
Poi Vannacci, ex vice di Matteo Salvini nella Lega: “Forza Italia non è un partito di destra. La Lega non è un partito di destra. La Lega ha perso l’anima. Fratelli d’Italia è un partito di destra molto annacquato. Sono passate determinate decisioni che vanno in senso contrario a un partito di destra”.
Rispetto a un’alleanza con la premier Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia: “Il pensiero di Renzi è che se Vannacci non va con la Meloni vince il centrosinistra, se ci va Vannacci perde la faccia. Renzi non ha capito che a me non interessa perdere la faccia. A me interessa che vinca il centrodestra”.
Quindi, se Meloni gli proponesse il Viminale in cambio di un’alleanza alle sue condizioni: “A me con il libro sono arrivati soldi, alcuni, non tutto quello che hanno detto, però ne sono arrivati. Ho visibilità, ma io non ho cambiato la mia vita. Io non ho nessuno voglia di andare a fare il ministro dell’Interno. Io non ho incominciato a fare politica per fare il ministro dell’Interno, io voglio dare un futuro diverso alle mie figlie. E’ quello il mio scopo. Non fare il ministro dell’Interno, né della Difesa né degli Esteri”.
“La mia vita è stata servizio alla patria, ai miei uomini. Ero là perché credevo in quel che facevo. Ed è la stessa cosa che faccio da politico.
Sono quello che sono. Sono quello che dico”.
Poi il leader Futuro Nazionale: “Quando ho visto un’esponente Lgbtq+ a una riunione della Lega ho detto questo non è più il mio partito. E’ uno dei motivi per cui sono uscito dalla Lega”.
Su Forza Italia: “Io non lo riconosco più come un partito di destra, l’80% dei voti di Forza Italia in Europa è uguale al voto del Pd. Marina Berlusconi a che titolo parla? Perché non ha alcun ruolo nel partito”.
Su Salvini: “Tantissimi politici si adeguano e per mantenere il potere accettano qualsiasi cosa. Non è solo Salvini”.
Sul suo rapporto con la Lega guidata da Salvini, partito con cui è stato eletto europarlamentare: “La mia idea era cambiare la Lega. Intanto capirla, poi vannaccizzare la Lega, portarla sulle mie posizioni. C’erano stati contatti con Fratelli d’Italia, non sono stati convincenti. Anche perché dopo un contatto chiedevo un riscontro”.
“E’ necessario avere forze dedicate per determinati tipi di fenomeni con modalità azione più opportune”.
Su remigrazione: “E’ un termine sempre accostato a estrema destra e visto come deportazione. Non è questo. E’ sacrosanto diritto difendere propria cultura e civiltà”.
CINZIA GORLA


