Preserve your future, al via campagna per la salute riproduttiva delle giovani donne

(Adnkronos) – Alcuni fattori, come i progetti personali e la stabilità economica, possono far posticipare la maternità, ma i tempi della vita non sempre coincidono con quelli biologici. Anche da queste riflessioni nasce ‘PreServe your future – Tutela la salute riproduttiva’, la campagna di sensibilizzazione sulla procreazione medicalmente assistita (Pma) promossa con il contributo non condizionante di Ibsa Italy, che attraverso un camper medico itinerante in 5 città italiane offrirà la possibilità alle giovani donne, tra i 25 e i 35 anni, di effettuare gratuitamente il test dell’Amh sulla riserva ovarica, accompagnato da un momento di informazione e counseling volto a promuovere una maggiore conoscenza della propria salute riproduttiva. L’iniziativa – informa una nota – è realizzata con il patrocinio di 3 società scientifiche – Sifes, Società italiana di fertilità e sterilità; Sidr, Società italiana della riproduzione, e Siru, Società italiana della riproduzione umana – e un board scientifico composto da 5 esperti di medicina della riproduzione: Alberto Vaiarelli, Giovanna Sighinolfi, Francesca Papini, Roberta Venturella e Annalisa Liprino. Gli specialisti hanno contribuito allo sviluppo della campagna e alla realizzazione di un documento informativo dedicato ai principali aspetti della salute riproduttiva, dalla prevenzione alle tecniche di Pma, fino al significato e alla corretta interpretazione del test dell’ormone antimülleriano (Amh). Conoscere il funzionamento del proprio corpo, i cambiamenti legati all’età e i fattori che possono influire sulla fertilità aiuta infatti a compiere scelte più consapevoli in vista di un’eventuale gravidanza. 

“Parlare di salute riproduttiva significa innanzitutto fornire alle giovani donne conoscenze e strumenti utili prima che emergano eventuali difficoltà di concepimento – afferma Carlo Alviggi, presidente Sifes – Attività di sensibilizzazione come questa contribuiscono a promuovere la fertilità come parte integrante della salute femminile, offrendo strumenti utili per pianificare consapevolmente il proprio futuro, nel pieno rispetto delle scelte individuali”. 

A inaugurare la campagna, il 2 e 3 ottobre, sarà Milano. Presso l’Arco della Pace sarà presente un camper medico attrezzato all’interno del quale ci si potrà sottoporre, dalle 7.30 alle 10, attraverso un semplice prelievo di sangue, al test Amh e ricevere informazioni e counseling. I risultati saranno successivamente consultabili attraverso il proprio fascicolo sanitario elettronico. Per sottoporsi all’esame sarà necessario iscriversi tramite il sito babyheart.it/preserve-your-future: le donne in possesso dei requisiti previsti potranno prenotare uno degli slot disponibili nei 2 giorni, fino a esaurimento dei posti. 

Negli ultimi anni – ricorda la nota – l’età della maternità ha visto un progressivo innalzamento, a cui si è affiancato un ricorso sempre più frequente alla Pma. In Italia l’età media in cui si diventa madri ha raggiunto i 33,4 anni, mentre i parti a seguito di Pma sono passati dagli 8.309 del 2012 ai 16.160 del 2025, arrivando quasi a raddoppiare: in media quindi, 4,6 gravidanze ogni 100 sono il risultato del ricorso a una tecnica di Pma. Si tratta di una percentuale che aumenta con l’aumentare dell’età materna, raggiungendo il 20,98% tra le donne con più di 40 anni. 

“L’evoluzione della medicina della riproduzione ha permesso di mettere a disposizione percorsi sempre più personalizzati, da definire sulla base delle caratteristiche cliniche, della storia e delle esigenze della donna e della coppia – commenta Ermanno Greco, presidente Sidr – Questo vale anche per la stimolazione ovarica, una fase fondamentale dei trattamenti di Pma, che deve essere attentamente calibrata sulla singola paziente, individuando il protocollo più appropriato in termini di efficacia e sicurezza”. Ogni donna nasce con un numero definito di ovociti, la cosiddetta riserva ovarica, che diminuisce progressivamente per quantità e qualità. Questo processo può essere accelerato da diversi fattori come endometriosi, interventi chirurgici, terapie gonadotossiche come chemioterapia e radioterapia. “Conoscere la propria riserva ovarica può fornire un’informazione utile all’interno di una valutazione più complessiva della salute riproduttiva – sottolinea Guglielmo Ragusa, presidente Siru – Il test dell’Amh consente di stimare la quantità di ovociti disponibili, ma è fondamentale comprendere che questo valore non è indice di fertilità né, da solo, può prevedere la possibilità di una gravidanza. Quanto emerge da questo esame può infatti rappresentare solo un punto di partenza per un confronto con lo specialista che procederà nell’anamnesi richiedendo ulteriori approfondimenti”.  

Con PreServe your future, conclude la nota, Ibsa Italy “prosegue il proprio percorso nell’ambito della medicina della riproduzione, affiancando alla ricerca e allo sviluppo di soluzioni terapeutiche all’avanguardia attività di informazione e sensibilizzazione sulla fertilità”. Dopo Milano, la campagna farà tappa a Bologna il 9 e 10 ottobre, Firenze il 16 e 17 ottobre, Napoli il 23 e 24 ottobre e Palermo il 30 e 31 ottobre. 

salute

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

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