(Adnkronos) – Buttafuoco? “Io gli ho scritto l’ultimo messaggio venerdì scorso, un messaggio di dissenso affettuoso ma non ho ricevuto risposta. Così siamo rimasti, ma adesso guardiamo avanti”. A dirlo il ministro della Cultura Alessandro Giuli, ospite di Live in Roma su Sky, tornando sulla vicenda della Biennale Arte e sui rapporti con l’ex presidente Pietrangelo Buttafuoco. Quanto ad un ipotetico incontro con il presidente della Biennale in occasione della visita del ministro alla Biennale Arte, Giuli ha aggiunto: “Non so se ci sarà, magari avrà altro da fare. Quello che posso dire è che l’aspetto personale è stato fin troppo illuminato dal cono di luce mediatico, a discapito della verità delle cose che è abbastanza brutta”.
La vicenda della Biennale Arte di Venezia “ritengo che sia stata una grande occasione mancata. Se fin dal principio avessimo potuto conoscere i termini della questione avremmo potuto perfino metterla al tavolo del negoziato per un cessate il fuoco e, ottimisticamente, forse avremmo anche ottenuto qualcosa, come la liberazione di qualche centinaio di bambini rapiti dai russi in Ucraina. Ora spero che tutto venga lasciato alle nostre spalle il prima possibile e che si torni a parlare di arte nella splendida città di Venezia e nella splendida Biennale a cui continuiamo a voler bene”, ha continuato.
“Io ci andrò -prosegue Giuli- e visiterò con grande piacere il padiglione Italia, che è il padiglione del ministero della Cultura, avendo scelto io personalmente la curatrice e l’artista, Chiara Camoni, che hanno fatto un allestimento meraviglioso. Ci andrò il prima possibile, entro maggio, e andrò a rendere onore all’arte italiana”.
“Quando ho visto quel post l’ho frainteso e ho pensato ‘è Salvini che fa autocritica, per scusarsi del fatto che frequenta poco il suo ministero’. Invece non era un’autocritica sul suo assenteismo”, ha poi detto il ministro parlando del post di Matteo Salvini che ieri ha pubblicato il commento sull’assenza del ministro alla vernice della Biennale Arte (“gli assenti hanno sempre torto, viva l’arte libera e coraggiosa!”, aveva scritto il vicepremier). “Rispetto la sua posizione che è una posizione condivisa da tante altre persone -ha aggiunto Giuli- Non mi pare un caso importante il fatto che Salvini prediliga la Biennale non del dissenso ma della ‘disinformatia’”.
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