Maneskin, il piano di De Martino per Sanremo 2027 spiana la strada alla reunion

(Adnkronos) –
La reunion dei Måneskin sul palco del Teatro Ariston nel 2027 è più di una semplice suggestione. L’indiscrezione, lanciata un mese fa da Fiorello durante la sua trasmissione ‘La Pennicanza’ quasi come una gag con tanto di selfie “probatorio” con Ethan e Thomas, sta assumendo i contorni di un progetto concreto, incastrandosi perfettamente nella rivoluzione che il nuovo conduttore e direttore artistico Stefano De Martino sta preparando per il Festival.  

Due elementi, in particolare, rendono questo scenario estremamente plausibile. Il primo è la scelta di De Martino di includere nella sua squadra musicale Fabrizio Ferraguzzo, lo storico manager che ha guidato i Måneskin alla conquista del mondo. Il secondo, ancora più decisivo, riguarda le indiscrezioni (in parte anticipate da Dagospia che ha lanciato anche il nome di Luigi Antonini come candidato alla regia del festival) sul nuovo regolamento del Festival, su cui De Martino è già al lavoro.  

Secondo quanto appreso dall’Adnkronos, si sta lavorando a un Sanremo con meno concorrenti, tutti sul palco ogni sera, e una novità sostanziale: una terza serata, prima di quella dedicata alle cover e della finale, pensata come una vera e propria “gara nella gara” per scegliere il rappresentante italiano all’Eurovision Song Contest. In questa serata, le canzoni verrebbero presentate con coreografie e costumi particolarmente spettacolari, pensati per un contesto internazionale come accade nel concorso europeo. La scelta del rappresentante per l’Eurovision 2027, che si svolgerà in Bulgaria dopo la vittoria della cantante Dara, sarebbe quindi separata dalla vittoria finale del Festival.  

E qui, il cerchio si chiude. Chi meglio dei Måneskin, vincitori dell’Eurovision nel 2021 e terzi artisti italiani nella storia a riuscirci dopo Gigliola Cinquetti (1964) e Toto Cutugno (1990), potrebbe ‘battezzare’ il Sanremo che introdurrebbe questa novità rivoluzionaria? Il loro ritorno diventerebbe l’evento perfetto per lanciare questo nuovo format, unendo il richiamo mediatico della reunion alla credibilità internazionale della band.  

È bene però chiarire che la band non si è mai ufficialmente sciolta. I membri hanno concordato una pausa a tempo indeterminato per esplorare percorsi individuali: una pausa che ha visto Damiano David lanciarsi in una carriera pop con l’album ‘Funny Little Fears’, Victoria De Angelis affermarsi come DJ di fama internazionale nei club di tutto il mondo, Thomas Raggi esplorare il suo lato più rock con l’album ‘Masquerade’ (prodotto da Tom Morello) e Ethan Torchio dedicarsi alla composizione di colonne sonore. Nonostante il valore dei singoli percorsi, i risultati commerciali non hanno eguagliato il successo del gruppo evidenziando una verità inconfutabile: la forza del marchio ‘Måneskin’ sul mercato globale, un’entità commercialmente molto più forte della somma delle sue singole parti. 

In sostanza, la convergenza di questi elementi crea uno scenario in cui la reunion dei Måneskin a Sanremo 2027 non è solo un’ipotesi affascinante, ma una mossa strategicamente perfetta, un’operazione ‘win-win’ per tutti i protagonisti. Da un lato, per la band, rappresenta la via d’uscita ideale dalla pausa offrendo un rilancio di carriera sul palco che ha dato inizio alla loro ascesa globale.  

Dall’altro, per Sanremo e Stefano De Martino, assicurarsi l’esclusiva di una reunion così attesa sarebbe un colpo da maestro. Pertanto, la domanda non è più “se” torneranno, ma “come” e “quando”. E il palco dell’Ariston 2027 appare sempre di più la risposta designata. (di Loredana Errico) 

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