Trump (e figli) senza freni sull’IA, ecco l’interesse finanziario di presidente e famiglia nel settore

(Adnkronos) – Il presidente americano Donald Trump sta investendo in modo massiccio, insieme ai figli, nell’intelligenza artificiale. Lo rivela un’analisi del Washington Post, che mette in luce come Trump abbia un interesse finanziario personale in settori che beneficiano dello sviluppo dell’intelligenza artificiale. Non si tratta quindi solo di essere contrari al rallentamento dello sviluppo dell’intelligenza artificiale perché, altrimenti, ne beneficerebbe la Cina. Ma, nota il Washington Post, di un potenziale conflitto di interessi, dato che l’Amministrazione Trump sta prendendo decisioni che potrebbero influenzare il valore degli investimenti del tycoon. 

Diversi sono gli elementi che dimostrano come l’impero commerciale di Trump sia orientato verso un rapido sviluppo dell’intelligenza artificiale. A partire dal fatto che il presidente si sia circondato di dirigenti e investitori del settore tecnologico che hanno sostenuto l’accelerazione dello sviluppo dell’Ia da parte di Washington, tra cui il venture capitalist David Sacks, l’amministratore delegato di Nvidia Jensen Huang e il Ceo di Meta Mark Zuckerberg. E che, dal suo ritorno alla Casa Bianca, abbia effettuato quasi 30mila transazioni in titoli, tra cui molti di azioni di società che forniscono i chip, i server e le infrastrutture energetiche alla base del boom dell’Ia. Da documenti governativi emerge che Trump ha acquistato azioni di società come Dell Technologies, Micron Technology e GE Vernova legate allo sviluppo di intelligenza artificiale. 

A differenza dei suoi predecessori, nota il Washington Post, Trump non ha affidato i suoi beni a un blind trust e ha continuato ad acquistare e vendere azioni durante il suo mandato. “Nessun presidente da quando abbiamo questo sistema di leggi sul conflitto di interessi ha mai gestito le proprie finanze in questo modo”, ha affermato Don Fox, ex direttore ad interim dell’Ufficio per l’etica governativa durante l’Amministrazione Obama. “I suoi predecessori, nell’era post-Watergate, volevano che il popolo americano, a prescindere dal fatto che fosse d’accordo con loro o meno, credesse che il presidente stesse agendo nell’interesse del Paese”, ha aggiunto. 

Il portavoce della Casa Bianca, Davis Ingle, ha tagliato corto affermando che non ci sono “conflitti di interesse” e che gli investimenti di Trump sono “gestiti interamente da manager indipendenti”. In un comunicato, Ingle ha dichiarato che “tutte le partecipazioni sono in conti discrezionali e investite tramite portafogli modello computerizzati che replicano automaticamente indici riconosciuti, come lo Schwab 1000”. Quindi, ha affermato, “né il presidente Trump, né alcun membro della sua famiglia ha la possibilità di dirigere, influenzare o fornire indicazioni su come viene investito il portafoglio o su quando gli investimenti vengono acquistati o venduti”. 

Dall’analisi del Washington Post emerge che le aziende controllate dalla famiglia Trump o a essa collegate stanno stringendo accordi che consentirebbero loro un maggior ruolo nell’intelligenza artificiale. Trump Media & Technology Group, la società madre di Truth Social, ha annunciato una fusione con un’azienda che prevede di sviluppare centrali elettriche per far fronte all’aumento della domanda di energia, dovuta alla rapida espansione dei data center per l’intelligenza artificiale. Secondo dati di PitchBook, un database di ricerca sul capitale di rischio, i figli di Trump Eric e Donald Jr. investono in varie iniziative nel campo dell’intelligenza artificiale e dei data center, principalmente attraverso le società di investimento 1789 Capital e American Ventures. La 1789 Capital si definisce “finanziatrice della prossima generazione di eccezionalismo americano” e da quando Trump è tornato alla Casa Bianca ha investito in società legate all’intelligenza artificiale e all’infrastruttura che supporta questa tecnologia, tra cui Cerebras Systems, Perplexity e xAI di Musk, che in seguito si è fusa con SpaceX. 

Eric Trump investe invece tramite American Ventures, una branca di una banca d’investimento specializzata chiamata Dominari Holdings. E’ un investitore in aziende che operano nei settori della difesa e della robotica, tra cui Space-Eyes, un’azienda che utilizza l’intelligenza artificiale per elaborare flussi di dati provenienti da satelliti e altri sensori. I due figli del presidente americano hanno anche lanciato un’iniziativa chiamata ‘American Data Centers’ per supportare lo sviluppo di infrastrutture per l’intelligenza artificiale. La società si è ora fusa con American Bitcoin, un’azienda di criptovalute controllata in maggioranza da Hut 8 che a sua volta sta sviluppando Beacon Point, imponente progetto di data center in Texas. Un portavoce di 1789 ha affermato che Donald Trump Jr. sta agendo come cittadino privato e non come funzionario governativo. 

In ogni caso i crescenti investimenti della famiglia Trump nel settore della tecnologia si intrecciano con uno dei dibattiti politici più importanti nella sua amministrazione in vista delle elezioni di Midterm, ossia in che modo dovrebbe reagire ai rapidi progressi dell’intelligenza artificiale. Diversi sondaggi mostrano che la maggioranza degli americani è preoccupata per la velocità di sviluppo dell’Ia e contraria alla costruzione di data center. 

 

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