MASSA – Le indagini sulla morte di Giacomo Bongiorni si allargano al fronte minorile con un’attività istruttoria che non conosce sosta. La procura presso il tribunale per i minorenni di Genova ha confermato di essere al lavoro incessantemente per ricostruire l’esatta dinamica del pestaggio di piazza Felice Palma e vagliare le singole posizioni di tre giovanissimi, attualmente indagati. Uno di loro, già sottoposto a fermo per l’ipotesi di omicidio, si trova ristretto nel Centro di prima accoglienza di Genova in attesa dell’udienza di convalida.
Il coordinamento tra la Procura di Massa e quella ligure sta impegnando il Nucleo Investigativo e il Nucleo Operativo dei Carabinieri in accertamenti tecnici definiti estremamente complessi. Un passaggio chiave è atteso per la giornata di domani, quando la procuratrice Tiziana Paolillo conferirà l’incarico per l’esame medico-legale al professor Francesco Ventura dell’Università di Genova. Sarà l’autopsia a dover chiarire quali colpi siano stati fatali per il 47enne viareggino Giacomo Bongiorni, caduto sotto i colpi del branco mentre tentava di difendere il decoro del centro cittadino.
La procura minorile ha sottolineato la necessità di un assoluto riserbo e di una comunicazione misurata, data la presenza nel procedimento di indagati giovanissimi ma anche di vittime ‘indirette’ minorenni, come il figlio undicenne di Bongiorni che ha assistito alla tragedia. L’obiettivo dichiarato è evitare una sovraesposizione mediatica che potrebbe danneggiare i minori coinvolti, pur garantendo il diritto di cronaca su un episodio che ha profondamente scosso l’opinione pubblica nazionale.
In attesa di una possibile conferenza stampa, che la procuratrice Paolillo si riserva di convocare dopo i prossimi atti istruttori, resta ferma la presunzione di innocenza per tutti i giovani coinvolti. La difesa potrà far valere l’estraneità ai fatti nelle sedi opportune, a partire dagli interrogatori di garanzia che seguiranno il conferimento dell’incarico autoptico.
Nel frattempo, Massa si prepara a ricordare Giacomo in un clima di dolore e attesa per una giustizia che faccia piena luce su ogni singola responsabilità.
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