MASSA – Promuovere l’esercizio fisico come strumento per la prevenzione e per l’inclusione sociale. È questo il tema affrontato durante l’edizione 2026 dell’AFA Day, svoltasi venerdì 19 giugno al Parco dei Ciliegi di Massa. L’iniziativa, intitolata La salute in movimento, è stata organizzata dalla Zona distretto Apuane dell’Azienda Usl Toscana nord ovest con il patrocinio dell’amministrazione comunale.
L’incontro ha visto la partecipazione di diversi esponenti istituzionali e sanitari. Il sindaco di Massa, Francesco Persiani, ha aperto i lavori concentrandosi sul ruolo della prevenzione sul territorio. A fargli eco è intervenuto l’assessore comunale alle Politiche sociali, Francesco Mangiaracina, il quale ha ricordato come l’AFA (Attività Fisica Adattata) sia nata come un programma motorio non sanitario rivolto a persone con patologie croniche o limitazioni fisiche, assumendo nel tempo anche una forte valenza sociale. Sulla stessa linea l’assessora alle Politiche sociali di Montignoso, Giorgia Podestà, che ha inquadrato queste pratiche come una risposta alle malattie legate a stili di vita scorretti. L’assessore allo Sport di Massa, Roberto Acerbo, ha poi elencato i benefici concreti del movimento per il mantenimento dell’autonomia e per arginare problematiche diffuse come osteoporosi, ipertensione e diabete.
La diffusione del servizio a livello locale è stata misurata da Monica Guglielmi, direttrice della Zona distretto Apuane. Il territorio conta attualmente circa 60 corsi attivi che coinvolgono oltre mille cittadini. Guglielmi ha precisato che queste attività vengono erogate anche all’interno delle residenze sanitarie assistenziali (RSA) e nel Centro diurno Alzheimer, registrando ricadute positive sia sul piano motorio che su quello psicologico. L’aspetto clinico e scientifico è stato invece affrontato da Carmine di Muro, direttore della struttura complessa di Medicina dello Sport dell’Asl, che ha insistito sulla necessità di adottare quotidianamente abitudini di vita corrette.
Il mondo dell’associazionismo ha infine fornito un quadro pratico delle iniziative. Giuseppe Pagano, in rappresentanza dell’AICS, ha illustrato i vantaggi dei ‘gruppi di cammino’, richiamando le direttive dell’Organizzazione Mondiale della Sanità che indicano in 150 minuti di attività fisica settimanale la soglia ideale per tutelare la salute cardiovascolare e mentale. Antonio Finocchiaro (Associazione Polisportiva) ha esaminato il rapporto tra esercizio e deterioramento cognitivo, spiegando l’utilità del movimento per i pazienti affetti da demenza lieve nel conservare la propria autonomia quotidiana. Il ciclo degli interventi si è chiuso con la testimonianza dell’istruttrice AFA Silvia Ragaglini, che ha condiviso la propria esperienza sui progressi fisici e relazionali riscontrati nei partecipanti.
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